15
Set 2008
ore 19:10
ore 19:10
Felice

Felice io di essere stato oggi al Testaccio a mangiare uno spettacoloso cacio e pepe da Felice, la trattoria più vera di Roma che Flavio, subentrato al leggendario Felice con una squadra con i fiocchi, ha lanciato sul mercato cittadino a livelli stratosferici. C'è la crisi ma qui si prenota anche a pranzo e noi oggi abbiamo mangiato delle tagliatelle fatte in casa col pesto buone quasi, dico quasi come il cacio e pepe, un piatto, il cacio e,,, che ti finisce direttamente al tavolo con la mescolata finale.
Felice ti dà da mangiare con 25 euro più i vini.
Si mangia tanto e bene.
Si, ero felice, come prima giornata da libero professionista non è stata niente male.
Felice
Via Mastro Giorgio 29
tel 065746800
chiuso domenica sera
FOTO SIGRID VERBERT
Stefano Bonilli
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CATEGORIA Le nostre ricette
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> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
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E noi con te... :-)
kiara&giulia
mi unisco anch'io...
Ma più che "libero professionista" - mi sembra lo fosse già - direi "professionista libero" che suona meglio.
sono sempre io quello di sopra...
Collassato per troppo traffico :-) il server, intendo.
sii..professionista libero, mi piace. e l'ebbrezza si sente nell'aria di questo nuovo webmonolocale. ora è con vista mare.
e poi cambiare rotta fa bene, è energizzante e stimolante. per lui e per lei.
Tutto sommato,si appoggi ad un server più capiente.
Le foto sembrano proprio belle! Devo fare tappa da Felice :)
@Vincenzo Pagano
credo non c'entri l'Iphone:)
Felice per lei...!! :)
Quindi era insieme a Sigrid...??, qui gatta ci cova...(intendo a livello professionale)
felice per te direttore/fondatore...in fondo utilizzando in maniera un po' anomala il pietrangeli di "contessa" è solo "gentaglia rinchiusa lì dentro che di libero ODIO facea professione" quella che ti ha cacciato da Gambero Rosso...
Da Felice è davvero un indirizzo che non delude. Ci sono stata la settimana scorsa... ho preso i ravioli alla felice... mi vien l'acquolina in bocca se ci ripenso!!!! :)
Direttore libero, mi congratulo.....
Io forse non avrei superato cosi facilmente la BOTTA....
pero' devo ammettere che sai come scegliere i posti che ti danno la carica...
il cacio e pepe di FELICE e meglio della nocciolina si superpippo.
Un abbraccio...
anche sta sera eravamo in tanti da Felice, come spesso capita di lunedì... c'era Sabellico ad un tavolo vicino... e in un altro tavolo ancora, uno dei firmatari della tua lettera di lcenziamento, credo... che forse, per prenotare per la cena, legge il tuo blog:-)
non sei solo libero ora ma anche lontano da tanti che non hanno saputo avere gratitudine per tutto quel che hai fatto ..non ti meritano ed il corso dei tempi dimostrerà che grande sbaglio hanno fatto!
gentile S. Bonilli,
oggi tornato dalle vacanze al mare, trovare la notizia del suo allontanamento dal GR e poi cosi' senza preavviso, ha un po' messo in subbuglio il mio mondo della blogosfera. Mi associo a quanti, nei giorni scorsi, hanno espresso a lei stima e affetto e sono contento che il Papero Giallo continui su quest'altro server; lei ha fatto del suo blog un luogo di discussione pilotato dalla sua signorilita' e dalla sua competenza.
grazie di tutto
Giuseppe Mennella
Ecco questo si che è un bell'andare.
23 e ventitre, io già cenato ma a vedere le foto mi torna fame....
In bocca al lupo.
Saluti
> come prima giornata da libero professionista non è stata niente male.
Benvenuto tra noi.
PG
Mi scuso per il ritardo, ma sono lontano.....
ovviamente mi spiace quello che e successo, sul merito non ho riferimenti quindi mi astengo, mentre il metodo che si evince e assolutamente censurabile.
Condivido il modello, assolutamente di primo piano, mi piacerebbe vederci dentro tanta Italia magari anche quella lontana, gli chef che operano a Km di distanza dallo stivale che con mille difficolta mettono la bandierina....
anch'io ho saputo soltanto oggi, ma non sono triste e non credo tu abbia bisogmo di essere tirato su, piuttosto da collega mi rallegro aspettando un tuo nuovo magazine che farà arrossire sì una volta per tutte il gambero ingrato
Stavo riflettendo sulle due cause ancora pendenti; spero in ogni caso che non voglia essere reintegrato nel suo precedente incarico, visto che a quel punto non ritengo potrà essere così di libero pensiero come invece oggi può fare...
Direttore liberato,
eh, lei provoca, con le tagliatelle al pesto, lei libera il filologo che è in me... Ok, l'aspetto a Genova, per il pesto, per condirci non dico le trenette (la pasta di grano duro che da noi si usa con il paradisiaco sugo verde), non dico le lasagne (mandilli de saea), ma le troffie, quelle impastate con la farina di castagne. o, al limite, i batolli, simili alle pappardelle e sempre fatti con una parte di farina di castagne. E nel piatto anche patate e fagiolini, quando è stagione. Focacciona per fare scarpetta, una bianchetta o un bel vermentino nel bicchiere e poi vedrà che dimenticherà il cacio e pepe e quelli che le hanno portato la lettera...
@ bucanero: sì sì, sono convinto che non c'entra l'iphone. Come dice berny, qui (professionalmente) gatta ci cova. Sarà food-life o food-style? Io propendo per la prima. Ieri sera cenetta a casa con una semplice pasta alla norma, ma a leggere alle 9 di mattina mi viene già fame.
Non esiste niente di assoluto soprattutto la felicità che è un concetto che ha già insita nella sua definizione il senso di fuggevolezza e caducità. La felicità non ha durata è un sentimento puro e ben definito che svanisce subito dopo avelo provato, solo per il fatto di essere consapevole di essere felici. Piuttosto che la felicità bisognerebbe aspirare alla serenità.
Amen
vero: cacio e pepe inarrivabili. uno dei rari casi in cui la popolarità rende merito alla qualità.
mi ricordo anche il commovente tavolo degli scapoli... ma sono passati secoli. varrebbe riprovare, se non fosse un'impresa.
1. queste so' foto, non quelle porcherie telefoniche;
2. cambi provider (aruba per esempio ha un rapporto qualità/prezzo di tutto rispetto e come tutti i provider che si rispettano traffico illimitato
@Vincenzo Pagano
Propendo anch'io per la food-life...
Non mi lamento neanche io per ieri sera, oratina al sale...però d'allevamento, non ho trovato di meglio...ma ogni volta che vedo quelle foto mi vien fame...e adesso è anche ora...
Solo oggi apprendo la notizia...la stampa non ne a parlato o si? comunque il primo post mi piace, a Roma due anni fa ho cenato in un ristorantino di cucina romano-kosher nel quartiere ebraico davvero ottimo e i bucatini al cacio e pepe in un altro locale di fronte al ponte di Castel S'Antengelo erano bè...provare per credere, auguri per il futuro.
Caro libero professionista, ora capisco il perchè.....
ma come apprezza la cucina di Felice...?!?!
ma se il suo cacio e pepe galleggia nell'olio....
Credo che non pranzeremo mai insieme e credo anche che tu sia un classico antipatizzante, ecco perché non ne capisci un'acca di cibo :-)
Accetto il suo tono di risposta per la mia prima parte del commento, ma non accetto che mi si può giudicare sul capire o meno di cucina,perchè, apprezzare un cacio e pepe fatto con l'olio mi sembra un pò eccessivo.
Ma il cacio e pepe di Felice è buono o no?
Perché questo è il vero dilemma e la risposta è che il cacio & pepe di Felice è il migliore di Roma, vedi Guida di Roma 2009 del Gambero Rosso, non ancora uscita ma che io ho già :-))
Il cacio e pepe di Felice è buono come quello di centinaia pseudo ristornati-trattorie romane che utilizzano sempre abbondante olio come condimento. Mi piacerebbe trovare un posto (diverso da casa mia)dove cucinano questo piatto con il solo cacio romano e pepe macinato fresco,perchè è troppo semplice rendere gustoso un piatto con tutto quell'olio. Del resto non è lontano da quanto si vede in TV: grandi chef che utimano i loro piatti sempre con grandi quantità di olio extra vergine di oliva. La vera sfida oggi è assaporare ed apprezzare un piatto per quello che riesce a dare la materia principale che lo compone e non per gli abbondanti condimenti.
Prezzo ragionevole per questo ristorante tradizionale romano...certo si trova anche qualcosa di più economico... ma bisogna badare anche alla qualità dei prodotti e quindi dei piatti stessi!
... cacio e pepe... mm che ricordi!
Ho già l'acquolina in bocca!