10
Ott 2008
ore 16:55
ore 16:55
Essere gourmet con pochi soldi

Come mantenere la passione per la buona tavola in presenza di una crisi così grave?
La cucina degli avanzi, la fine dello spreco, la dieta italiana di un tempo fatta di legumi, carboidrati e poco più sono i punti fermi che bisogna riscoprire.
Altre idee? Suggerimenti?
Immagine tratta da una mail di Bob Noto
Stefano Bonilli
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CATEGORIA Fare la spesa | TAG crisi
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notizie in breve

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...
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Ho letto una recensione sul Sole24Ore di domenica...
I libri sul cibo spesso sono noiosi, spesso...





Direi sicuramente reimparare a cucinare BENE, poi reimparare che la frutta e la verdura (ma pure il pesce se e' per quello) sono stagionali e se acquisto fuori stagione le cose sono costose (oltre che, spesso, poco gustose)
Molti anni fa mi capito' tra le mani un curioso libretto (ristampa) dell'Artusi, mi sembra, dal nome "L'arte di utilizzare gli avanzi in cucina" o qualcosa di simile, non ricordo.
Ricordo pero' una ricetta, per riutilizzare il pane raffermo. Ingredienti; 5 o 6 kg di pane raffermo.. Una dozzina abbondante di aragoste... Ecco, volete tornare a questo?
Beh, il senso del post era chiaro, mi pare: meno pane raffermo e più aragoste :-)
qualche consiglio di sopravvivenza per i ristoratori li fornisce oggi il los angeles times http://www.latimes.com/features/food/la-fo-economy8-2008oct08,0,2343288.story
io, madre lavoratrice, faccio il pane in casa (così mi costa un euro al kilo si è no..), la marmellata, liquori e dolci..sperimento con le amiche arditi piatti e saporiti classici. domenica scorsa gnocchi brasati. gnocchi di patate con il sugo del brasato. beata abbondanza. uno sballo. un piatto da festa...come quelli di mia madre, quando si era piccoli e il pranzo sapeva di festa e famiglia.
e mi offro, agggratis, per lezioni di panificazione e
pasticceria "di sopravvivenza".
sogno un pezzo di terra da coltivare.
il futuro è tornare alla terra.
abalush
(9ott63.Vajont.non dimenticare.)
Sbaglierò, ma questo è un Paese dove si spreca molto, dalla tavola e al resto. Mancano i principi di economia domestica e di cucina risparmiosa. Ho visto spesso famiglie buttare pane, prodotti ancora buoni magari scaduti da 24h... Come ho scritto proprio oggi - la cucina può salvare o quantomeno aiutare il bilancio.
@Dario
Condivisibilissimo. Ma il tempo? la voglia? Imparare è solo il secondo passo dopo la voglia di farlo e di perseverare. Vi è una tal quantità di cose da fare in ogni stagione (e non ho mai capito se il verbo essere va riferito alla quantità singolare o alle cose plurale)sia con gli avanzi che coi prodotti freschi che pare impossibile dover ricorrere ai quattro salti. In merito al prezzo mia moglie ed io facciamo da parecchio il simpatico gioco del calcola la spesa facendo somme (spesa ed ingredienti) e divisioni (persone a tavola, il tempo ce lo mettiamo noi, gratis) e francamente un'oculata gestione non ci porta mai oltre i 5/6 euro pro capite ma quando vogliamo pigiare il piede su pesce o carne più nobile. Riscoprire il quinto quarto o, per chi lo aborre, il quarto anteriore, la carne di maiale, certe tipologie di pesce meno quotate e poi certamente tutto quello che è di stagione; fare rigorosamente la lista per la spesa in modo da non comprare a casaccio o sull'onda dell'eccesso di offerta, guardare le promozioni per tutto ciò che si conserva e che ci pare di qualità, bere più acqua del rubinetto, fare una seria politica degli avanzi (la cucina italiana è una vera scuola di riciclo) per chi è in campagna o quando si vede bella frutta o verdura fare composte, marmellate (per es. ora è ancora l'epoca dei peperoni che arrostiti e surgelati si conservano benissimo) raccogliere gli ultimi pomodori ancora verdi e lasciarli maturare dolcemente sotto la paglia in un locale ventilato ma non troppo illuminato ecc. ecc. Vi assicuro che alla fine di un anno sono MIGLIAIA di euro. Informarsi, imparare, volere per credere.
@abalush
Beato chi ne possiede un pezzetto per orto e qualche animale da cortile. E' una vera benedizione anche se è una piccola fatica ma tanto tanto sana.
Saluti Pier
Errata: il libro in questione (L'arte di utilizzare gli avanzi della cucina) e' di Olindo Guerrini. Si trova ancora in libreria.
"Beato chi ne possiede un pezzetto per orto e qualche animale da cortile. E' una vera benedizione anche se è una piccola fatica ma tanto tanto sana".
Opinione forse non condivisa da polli, conigli, ecc.
In recessione ma vegetariani?
Eh no, qui ognuno fa come gli pare anche se io ho un assoluto rispetto per i vegetariani pacifici, non amo quelli che tentano di fare proselitismo.
Mettiamola così: io sono ateo=mangio tutto, voi siete di una religione=vegetariani ma evitate di cercare di convertire noi atei.
Almeno qui sul Papero Giallo.
Nemmeno le scarpe che porti ai piedi dalle mucche!
E' la vecchia storia: tralascia carni e pesci e fai con uova, legumi formaggi, verdure. Risparmi ancora di più.
Saluti
Pier
Prima di imparare a cucinare, mi pare sia necessario imparare a fare la spesa tenendo presente, fra le altre cose, quali sono le verdure e la frutta di stagione (adesso per esempio è tempo di uva, mele e pere e non di fragole). E poi occorre darsi delle priorità. A volte al super mi é capitato di vedere delle signore griffate dalla testa ai piedi con dei carrelli piena di robaccia e mentre aspettano il proprio turno alla cassa rimangono attaccate al cellulare a fare chiacchiere inutili. Ma perché?
@pier
in effetti gli animali da cortile hanno il piccolo difetto che gli devi tirare il collo per passarli poi alla padella.
e io son sensibile.
mi ci affeziono.
samanta.
Ma come siete permalosi. Non sono per nulla vegetariano ne' animalista inossidabile. Avete digerito male gli avanzi e siete inaciditi.
@samanta.
E' l'ipocrisia cui confesso di essere pure io soggetto. In un servizio di parecchio tempo fa su qualche rete televisiva vidi parlare di pesca davanti ad un contenitore ricolmo di pescato che stava agonizzando contorcendosi e su cui la camera indugiava parecchio. Quale dignità abbiano in meno un'acciuga o un sarago rispetto ad un coniglio o una gallina me lo sto ancora chiedendo adesso.
Saluti
Pier
@ Stucchi
Io prendo il Malox
io avanzi non ne lascio. cucino il giusto.
preparo un kilo di pane alla settimana (siamo due adulti e un bambino), a filone. faccio a fette e metto in freezer.
ho pane sempre caldo e fragrante.senza miglioratori aggiunti e senza semilavorati.
la stagionalità non si discute, la do per buona già da un pò.
w la bistècca!w il filetto e le sarde in saor.
siamo animali, a volte intelligenti,
ma pur sempre carnivori.
lasami
Le ricette di Fabio Picchi..., anche con un po' meno d'enfasi... (di quella che ci mette lui nel raccontare i propri piatti) :)
Quella è cucina povera, ma ricca di gusto, molto ricca..
...io forse esagero...ma da molto tempo, con le farine ottenute dai cereali che coltivo in maniera pulita (frumento, farro, grano saraceno, mais marano, ecc)produco pane, pasta, ecc.; dalle capre ottengo latte (e formaggi...) e carni; poi un po' di orto e frutteto...
Ma sbaglierebbe chi pensasse che così si risparmia: se do un giusto valore al tempo che dedico e alla fatica, mi ripaga solo la "bontà" di ciò che metto in tavola!(per la mia famiglia e per qualche altra persona)
Alberto
@Piermiga: il tempo è sicuramente un problema, con moglie e marito che lavorano non c'è molto tempo per cucinare. Spesso la cucina "povera" richiede tempi molto lunghi, ad esempio per valorizzare carne ricca di tessuto connettivo. Ottima per uno spezzatino, (e lo stracotto lo facciamo con il nebbiolo per risparmiare ;-) ) ma i tempi di cottura sono spesso incompatibili con la vita di molti.
@Bonilli: anche io sono ateo e carnivoro :D. Vuole sapere come mangiava l'italia povera del secolo scorso? Zuppe, minestre e brodi. La pasta asciutta (praticamente solo maccheroni) magari una volta alla settimana. Il lesso la domenica e con il brodo poi minestre nei giorni successivi.
L'italia, con gli anni, si è troppo pastaasciuttizzata (con ripercussioni sul peso forma ;-) ), si potrebbe reintrodurre zuppe anche a mezzogiorno
Dario
Adoro i minestroni e ne cucino spesso: la differenza la fa la qualitá delle verdure, quelle che vengono direttamente dall'orto sono eccezionali.
Spesso uso il brodo di carne, che goduriaaaa :-)
@Dario,
adoro zuppe e vellutate! Me le preparo la sera per portarle al lavoro (la schiscetta per evitare mense, bar e pizzerie orrende) e si', Stefano, se le verdure sono dell'orto il gusto e` completamente diverso: sono felice quando torno a Roma e i miei mi riempiono di quanto piu' produce l'orticello che abbiamo in montagna.
Altri piatti poveri sono le insalate di cereali, farro, orzo, miglio, grano saraceno, etc con verdure e pure carne/pesce in caso di ateismo (valido pure per me :))
Sono piatti unici che apportano tutti i principi nutritivi necessari, cosicche' oltre alle tasche ci guadagna la salute.
@cappero,
saper cucinare aiuta anche a fare la spesa perche' la creativita' e la tecnica dirigono la scelta sugli ingredienti utili. Quando invece non si sa cucinare si tende a comprare alla rinfusa, a riempire il carrello di cibi inutili e dannosi e lo scontrino lievita con niente.
Farro.. Grano saraceno..
Ah se trovassi qualcuno che mi potesse procurarmi spelta e gliceria!
Datemi l'indirizzo.
P. S. un gastonomo che prende il Malox? Bocciato, ripassi.
Seconda errata.. oggi non va bene.
Il messaggio precedente va corretto così:
"..che mi potesse procurare.."
Il gusto non cambia, ma la grammatica migliora.
Sorry. :-))
@Stucchi,
al Molino Marino, ma anche presso altri (basta fare una ricerca in rete) puo' trovare il monococco e il kamut che a me piace moltissimo. Purtroppo non sono proprio economici, ma se la celiachia si e` diffusa cosi' tanto e` anche a causa dell'uso di cereali di scarsa qualita'.
@Elisa: la celiachia è una malattica a base genetica. Non si è "diffusa maggiormente" per la qualità del grano (addirittura qualcuno accusava il grano creso modificato con le radiazioni. Ne parlo nel mio Blog)
La realtà è che ora ci sono mezzi diagnostici molto più sofisticati di una volta, e si rivela la celiachia quando una volta invece non veniva diagnosticata
Si potrebbe cogliere l'occasione per consultare nonni e vecchi zii per riscoprire le ricette tradizionali. Imparare qualcosa facendo anche un po' di compagnia!
@Dario,
lo so che e' una malattia a base genetica e che oggi, ovvio, ci sono mezzi per diagnosticarla. Solo che, come per tutte le malattie, comprese quelle di tipo genetico, ci sono fattori scatenanti e un'alimentazione mirata puo' "contenere" certi danni.
P.S. il tuo blog e` sempre molto interessante.
per abalush mi piacerebbe contattarla abbiamo gli stessi obiettivi...mi sto chiedendo se fra tre anni avro' finito le mie tribolazioni per avere un tetto...se trasformassi il tutto in una food farm?
Credo che il sistema stia crollando ed il ritorno alla terra sia piu' che inevitabile felicemente auspicabile....ritornero' come un figliol prodigo all'essere contadino dopotutto ho 46 anni e tanta voglia di fare
dopo 30 anni di lavoro non mi sento ancora pensionabile...:-O)
creativita' voglia di rinnovarsi e palle...ops scusate ho messo un termine che potrebbe essere frainteso!
la ricerca sulle farine....se a qualcuno interessa il 9 novembre .....c'e' una giornata apposita....farina maranello farina di storo e farina di grano saraceno sgranata a mano di valli intonse.
si' e' una buona provocazione...come portare alla ribalta la "balota" di olmiana memoria....
Adriano
Per il sovversivo del gusto:
Dove? Da voi? :)
si' dipende dal numero di partecipanti ....e comunque elisa ....un posto per te c'e' sempre....e' una ricerca di zona che sto facendo...come sai .
Inevitabilmente sara' abbinato lo spiedo alla valsabbina ...oltre ad un assaggio della polenta taragna e della criptica balota oltre all'abbinamento con sarde...altro non ti dico....:-O)
@Elisa: grazie :-)
rinnovo i miei complimenti a Bressanini...sinceramente. sto cercando di leggere tutti i tuoi dati....
Da queste parti non so se sia più l'influenza delle montagne o della Francia ma di zuppe io ne ho sempre mangiate tantissime. Bollenti, tiepide, poi anche fredde, di verdure, con o senza legumi e cereali...
Per accorciare i tempi di preparazione nella fretta infrasettimanale per me alcuni spunti cose utili sono stati:
- usare verdure fresche, che hanno già sapore, così ne bastano poche, s'impiega meno a prepararle
- ispirarmi alla cucina in campeggio o in barca in cui ci sono molti limiti oggettivi e sei costretto a semplificare (ad esempio, trovare il modo di fare piatti saporiti e non tristi che abbiano al massimo 3 ingredienti).
- agli spunti della cucina tradizionale italiana, aggiungere quelli della cucina di paesi lontani. A volte un paio di spezie bastano a rendere un piatto più interessante (o cambiarlo rispetto al giorno prima per non annoiarsi)
- (ovvio) cucinare in quantità maggiori la domenica in modo da aver già qualcosa di utilizzabile per lunedì e martedì
Tra l'altro provare a mangiare vegetariano o anche vegan per un po' (anche solo un mese) in realtà è utile perché ti aiuta a uscire dalle abitudini, a guardarti intorno, informarti, trovare alternative. A me è servito!
@abalush
Trovo sia meglio surgelare non a fette ma a mezzo filone. Rigenerando e passando poi nel forno della stufa per un paio di minuti ottengo pane di qualitò superiore di quello che, comperato al mattino, si mangia alla sera. Io invece faccio come Gumbo: alla domenica si passa un paio di ore (forse anche tre) a preparare quantità maggiori di tutto ciò che guadagna nell'essere riscaldato: minestoni, zuppe (attenzione solo alla patata), umidi e ratatouille (i cumudà o comodini piemontesi), spezzatini ed in genere carni dalle cotture lunghe e non dimentichiamo alcuni semilavorati che possono in settimana accorciare i tempi.
Ora l'energia ci da una grande mano con i freezer per l'appunto ma economia domestica è anche rispolverare tecniche antiche ed ai nostri "vecchi" non avremmo dovuto insegnare nulla perche in fin dei conti l'unica cosa che ci rende veramente moderni è l'energia. Per il resto la cultura contadina aveva praticamente inventato tutto sul come fare di ogni cosa tesoro e di necessità virtù. Ora ci ritroviamo per le mani impressionanti evoluzioni tecnologiche che ci semplificano la vita, ce la rendono ovvia in un contesto di continuità funzionale ma vi ricordate qualche anno fa quando più di mezza Italia rimase a secco di corrente elettrica? Una tragedia in città. Se non fosse stato per il gazzettino del Piemonte che non potè sentire, per il resto mio nonno non se ne accorse neppure.
nella mia zona usiamo da sempre (risalgo alla mia bisnonna ma sicuramente anche prima) fare così:
Giorno uno: minesrtone
Giorno due: passato di verdure
Giorno tre: con il minestrone avanzato cucino un risotto aggiungendo fagioli e un pò di salamino fresco
Giorno quattro: risotto al salto con il riso avanzato.
Attenzione però, se preparate il minestrone quando piove andrà a male subito.
Un'altra variante che ho adottato ultimamente, seguendo la dieta kousmine, è aggiungere al minestrone ogni giorno un legume diverso cotto separatamente (orzo, farro, grano saraceno, lenticchie, ceci, fagioli...) e pasta integrale. paola.
Scusa, Paola, non ho capito bene: quando al minestrone aggiungi la pasta integrale (di grano immagino, quindi un cereale), vi aggiungi pure orzo o farro o grano saraceno? Cereali anch'essi, non legumi...
e su Bonilli che ci son le sorelle a fare la pappa a casa con le nonne!!!!
ascoltaci domani
http://sorellepapille.blogspot.com/2008/10/radio-papilla-international.html
Tra l'altro...cosa vuol dire il minestrone va a male se lo prepari quando piove? Probabilmente capitava davvero una volta, ma con frigo e freezer non capisco come possa accadere.
@piermiga: perché attenzione alle patate? io sapevo del botulino in quelle cotte nell'alluminio, poi bé il tormentone delle solenacee nella macrobiotica (ma di sicuro non parli di questo! ;-)
faccio il minestrone bello ricco di tutto tranne che di fagioli. Poi al pomeriggio metto a bagno un cereale-legume-grano a scelta. Alla sera mentre cucino il resto della cena metto a bollire il cereale o legume o grano scelto che poi aggiungerò al minestrone già scaldato. Cambia il gusto della minestra e se proprio i miei non gioiscono almeno la mangiano :-)
poi Gumbo non so, però quando piove a volte il minestrone che lascio raffreddare fuori dal frigo riscaldandolo fa la schiumetta e punta di acido.
Per evitare, visto che se cucini il minestrone spesso perde un pò di poesia e diventa una menata, lo raffreddo in pentola come il vino bianco e lo congelo subito.
ciao.paola.
p.s. però e domenica:
soffriggi aglio e peperoncino, toglili. aggiungi poco olio fresco e stempera una acciuga buonissima. taglia un cuore di verza sottile sottile e spadellalo veloce nell'oilio aromatizzato. Intanto fai bollire una razione di taglierini e uniscili alla verza (moltiplica per porzione)Toma a cubettini piccoli e pepe.
;-)
@gumbo,
io ho sempre riscaldato zuppe/minestroni contenenti patate...fra l'altro viva le solanacee!!!
Cmq, bisognerebbe fare attenzione al riciclo, soprattutto chi soffre di intolleranze ai lieviti (e vi assicuro che le intolleranze sono davvero subdole!): tutti gli ingredienti tendono a fermentare, in particolare alcuni, come i legumi per esempio...
@liloni,
penso proprio che ci vedremo ;)
@Paola,
il grano e` un cereale, eh :)
Verza con acciuga e aglio (in padella) era il consiglio del giorno di uno dei bancarellari di Porta Palazzo, sabato mattina. Sarà che i cavoli abbondano (0,50 euro al kg tanto per stare in tema prezzi), abbondano anche le ricette semplici in tema!
Anch'io ho sempre riscaldato zuppe, solanacee e anche legumi di tutti i tipi senza problemi...però m'interessa sentire tutte le informazioni e i pareri.
Ma già che siamo in tema di legumi ad esempio la soia io ricordavo che fosse più digeribile se fermentata (ad esempio il tempeh che tra l'altro a me piace, mentre non ho mai avuto il piacere o dispiacere di assaggiare il natto)?
E parlando di tradizioni, ogni tanto mi sono chiesta se sarebbe possibile oggi (per via delle leggi su igiene, sicurezza ecc) lasciare a un forno una pignatta con la minestra di fagioli per poi andarsela a riprendere bella pronta come si usava un tempo da queste parti? Oh, più comodo ed economico di così!
gumbo...ricordati il 9 novembre.
crisi dei consumi, crisi in borsa, il capitalismo che vacilla e che forse ci ha raccontato menzogne...e se si riparlasse di socialismo? rivisto ed attualizzato!!!marx rivisitato e calato al quotidiano!!! Bestemmio? chi sa
@gumbo,
io non parlavo di digeribilita'. Ho solo detto che l'attenzione va posta in caso di intolleranza ai lieviti.
@liloni,
come gumbo? :)
Cmq, segnato il 9 novembre.
@Paola "...però quando piove a volte il minestrone che lascio raffreddare fuori dal frigo, riscaldandolo fa la schiumetta e punta di acido."
Al posto tuo lascerei perdere la pioggia....Mi preoccuperei piuttosto di far raffreddare rapidamente, molto rapidamente, il minestrone; meno a lungo rimarrà in temperature fra i 65 e i 5 gradi, meglio si conserverà...pioggia o non pioggia, ti assicuro! Ciao
Alberto