30
Nov 2008
ore 10:25
ore 10:25
Compleanno dell'amico Andrea

Georges (al centro) con i suoi collaboratori
La scena potrebbe iniziare dalla fine, con due poliziotti che multano Georges Dos Santos perché è aperto oltre l'orario: esterno notte a Lione vecchia, ha terminato da poco di piovere, sono le 3 circa della notte tra sabato 29 e domenica 30 novembre 2008 davanti all'enoteca Georges Five 5.
Perché tanta precisione? Perché l'amico Andrea Petrini compie 50 anni e a Lione sono convenuti molti suoi amici, alcuni sono cuochi.
La scena potrebbe altrimenti iniziare mentre Georges stappa, facendosi spazio tra bicchieri e bottiglie che occupano il lungo tavolo, una bottiglia di FLP, un bianco portoghese, sull'etichetta c'è scritto vino molecolare - nessun timore anche perché è buonissimo - un Bairrada Doc 2007, prodotto dal Felipe Luis Pato.
Ad essere sinceri Georges di bottiglie l'altra sera ne ha stappate molte, per esempio una magnum di Pur Sang Poully Fumé 2003 di Dagueneau che abbiamo pagato solo 180 euro. Bottiglia introvabile.... oppure la Coulee de Serrant '83, altro monumento enologico venduta a un prezzo incredibilmente basso.

Georges ha aperto il Georges Five 5 in piena estate, senza un'inaugurazione o i soliti articoli.
Prima vendeva vino due botteghe più in là - il negozio funziona sempre - e tutti gli dicevano ma perché non dai anche qualcosa da mangiare? e così è nata l'enoteca e fino a gennaio 2009 gli spazi per le degustazioni sono tutti prenotati e ci sarà anche la crisi ma qui non te ne accorgi perché c'è una pirotecnica gestione e una cantina che ti può facilmente prendere, coinvolgere, conquistare.

Anche da noi vince e ha successo chi unisce alla qualità i prezzi intelligenti e qui, in questa enoteca diventata un centro del buon bere di Lione, emerge anche la grande apertura verso tutti coloro che fanno qualità, indipendentemente dalla nazionalità.
A Georges viene facile forse perché ha origini portoghesi, forse perché è moderno, lo si capisce già dal bel sito.
Per i molti italiani che transitano da Lione o sono in visita questo è un indirizzo assolutamente consigliato.
Noi, cuochi e non cuochi, abbiamo dormito in un albergo che è la base lionese di Bob Noto, gourmet con pochi rivali, fotografo e grafico di eccellenza.
E' l'hotel Bayard, due stelle, stanze spartane ma prezzi di conseguenza :-))
Prima vendeva vino due botteghe più in là - il negozio funziona sempre - e tutti gli dicevano ma perché non dai anche qualcosa da mangiare? e così è nata l'enoteca e fino a gennaio 2009 gli spazi per le degustazioni sono tutti prenotati e ci sarà anche la crisi ma qui non te ne accorgi perché c'è una pirotecnica gestione e una cantina che ti può facilmente prendere, coinvolgere, conquistare.

Anche da noi vince e ha successo chi unisce alla qualità i prezzi intelligenti e qui, in questa enoteca diventata un centro del buon bere di Lione, emerge anche la grande apertura verso tutti coloro che fanno qualità, indipendentemente dalla nazionalità.
A Georges viene facile forse perché ha origini portoghesi, forse perché è moderno, lo si capisce già dal bel sito.
Per i molti italiani che transitano da Lione o sono in visita questo è un indirizzo assolutamente consigliato.
Noi, cuochi e non cuochi, abbiamo dormito in un albergo che è la base lionese di Bob Noto, gourmet con pochi rivali, fotografo e grafico di eccellenza.
E' l'hotel Bayard, due stelle, stanze spartane ma prezzi di conseguenza :-))






Auguri e complimenti ad Andrea, non li dimostra per nulla ! Grande critico gastronomico e fine intellettuale
che brutto il vino in gabbia...intervenga la vivisezione una cosa più carina no....poco design...l'arch. fuffas potrebbe essere di aiuto
ho detto una cazzata...come al solito
Coincidenze...
Intanto grandi auguri ad Andrea Petrini, secondo me il vero "genio" della critica gastronomica
Io sarò a Lione dal 5 al 9 dicembre, ha qualche indirizzo da consigliarmi oltre questo? (già ottimo)
3 cene su 4 sono già fissate seguendo proprio il consiglio di Andrea P.(2 bistrot gestiti da giapponesi e una puntata al "tempio" Troisgros) :)
Nell'attesa, rob78, già che ci sei perché non scrivi i nomi dei 2 bistrot, così prendo nota? ;-)
p.s. Sicuramente non interessa a nessuno, ma lo dico lo stesso: Andrea Petrini è uno di quelli che io mi diverto di più a leggere. E dalle foto che ho visto (su qualche numero del GR) ha pure una stanza con le pareti con gli stessi colori del mio salotto - il che ovviamente significa che ha ottimi gusti! :-)))
Giusto Gumbo...
-En mets fais ce qu'il te plait
-L'Ourson qui boit
Promettono bene..:)
Trovi le rece sulla guida di Identità Golose(scritte proprio da Petrini)
Ieri sera, alla festa di compleanno di Andrea Petrini, uno dei cuochi era Katsumi, il proprietario del risto-bistrò "En mets fais ce qu'il te plait"
Ha preparato un anguilla commovente e alcune altre meraviglie.
Applauso dei 25 presenti tra i quali Pierangelini, Petter Nilsson, René Redzepi, Davide Scabin che a loro volta hannu cucinato un piatto.
Luogo della festa un barcone attraccato sulle rive della Saone.
Il Poully è introvabile di sicuro anche perchè si scrive Pouilly. O in tutti e due i modi........
Caro Luca, Dio ci salvi dai maestrini :-)
Dimenticavo, ieri sera era il compleanno di Gennaro il Trippettone, uno dei massimi mangiatori di uova sode che conosca. Attuale suo record 34 in dieci minuti. Per festeggiarlo degnamente ci siamo fatti quattro cartoni da dodici di Tavernazzo 86, sbalorditivo, e diciotto caraffe di Gioiosello 64 preventivamente decantato da Oreste Scannavacca, mitico mangiatore di lingua di bufalo salmistrata. Il bello però è arrivato alla fine. Quattro cariole di Mascarpazzo di Arraffona da sgargarozzarci insieme a un Ciattò Dechè 1243 introvabbbbile. Ora il pensiero va ai miei compagni di abbuffata, oltre ai gia citati Oreste e Gennaro segnalo Manunzio il Cravattaro, il cinese Umi Omi e il turco di padre Pakistano Colkatz Ke Rid. Location il porcile di nonna giuseppina che alla fine si è adoperata per rendere indimenticabbbbile la serata con i suoi fantastici gospel tirolesi. Che nottata........
.....E ci liberi magari anche dai giornalistoni.
Attraccare: Vocabolario Motta, Ormeggiare la nave alla banchina....
Banchina, sempre il Motta: Opera in muro o in legno costruita sulla riva......
Ormeggiere: Assicurare una nave per mezzo di catene.... in modo che la nave rimanga nella posizione voluta....Es Ormeggiare la barca sulla riva.
Il maestrino dice che prima si impara a scrivere, poi si scrive. La barca si ormeggia alla riva, l'operazione si chiama attracco, La barca non si attracca ma si ormeggia. Se si usa il termine attracco lo si deve fare indicando "al molo" e non "sulle rive".
Chi si rivede, Luca detto cappasanta :-))
Ringraziamenti per la menzione!
Luca ma perche' ce l'hai col direttore?
Luca....mo' va a cagher! :))
Ma la nave ormeggiata/attraccata del post che fine ha fatto? E Pierangelini che applaude? O ci vedo doppio?
Domanda: dove avranno smaltito gli "avanzi di magazzino" gli Smart Shop di Amsterdam?
Risposta: agli ultimi commentatori di questo post!!! :-)))
@gumbo
Dici davvero? Ossia non c'era nulla di qualcosa che era avvenuto a bordo di una barca e di cuochi avevano applaudito (fra cui Pier)?
@Ric64,
Sì, c'era e c'è: barca, Pierangelini, Katsumi e l'anguilla sono ancora tutti lì nel commento (non nel post) di bonilli.
E' che la tua frase era solo la "goccia" dopo la sequenza di Luca che dal trip della festa di compleanno è passato a credere di essere un ammiraglio ottuagenario arteriosclerotico e si è messo a delirare su ormeggi, catene, attracchi e banchine.
p.s. Torniamo in tema: grazie Rob78 per i nomi! ;-)
UUH grazie, cominciavo a vedermi portare via da infermieri mentre gridavo "noooo non sono pazzo!!". Menomale che c'e' chi legge "veramente" i blogg....
Esimio rob78, finito il party albeggiava e siccome il mascarpazzo cominciava ad andare in malolattica (chiedi all'amato Capo cosa è) la necessità era proprio quella che tu, lungimirante, hai suggerito. Non ti dico il sollievo misto a soddisfazione che è stato espletare i bisogni fisiologici, abbondante minzione compresa, davanti alle serrande abbassate del mitico Troisgros. Il bello, o il brutto, dipenda dalle prospettive, è che la consistenza del "magma" non era, come dire, pastosa, bensì tendente al fluido con i tipici riflessi ambrati. All'olfatto il campione manifestava evidenti note di riduzione e se volessi fare pure della poesia la pipì di gatto, anzi di Gennaro, era ben presente. Timbro di franchezza e terroir. Che dire, farla in compagnia, come cantava Gaber è di sinistra. Quello sembrava proprio un congresso. E siccome sono bipartisan vi ricordo, insieme a Gaber che il cesso è sempre in fondo a destra. Il vostro e nostro Cappasanta, Maestrino.
P.S. Il vono a km 0 sarà, chiedo scusa anche una cazzata ma come mai a Nantes si beve Muscadet, A Trier Riesling, a Colmar Pinot Gris, a Vienna Veltliner, ad Atene Retsina e a roma Saint Emilion? Al Vate la difficile arrampicata sugli specchi.
Caro gumbo (bel nome). Ammetto gli errori di battitura, se ne fanno molti, anche io, non ammetto gli errori di sintassi. Se ti chiedi dove vengono smaltiti....non puoi rispondere con un agli, devi usare un'altra domanda. Se vuoi tenere agli ti dovrai chiedere " a chi vengono...." non dove. L'italiano, brutta bestia...
Quando si cambia una frase all'ultimo momento, può capitare di lasciare agli sperduti.
Però...uhhh...'ste correzioni. Bé allora aggiungo che su un barcone a riva in un fiume (cioè non in mezzo all'acqua) si può salire e scendere direttamente da terra senza ricorrere ad altri mezzi. Quindi "attraccato" è comunque corretto.
p.s.Ok, fine, giuro che d'ora in poi non rispondo più ;-).
Guarda che Luca è quello che capesante si scrive con una p e poi basta aprire il Guarnaschelli Gotti - che forse non sa cosa sia - e ti trovi un bel cappesante con due p, ma su questo il maestrino sorvola :-))
Devo ammettere che Luca mi sta simpatico, ma devo anche ammettere che Vizzari segnala le due possibilita' ("capasanta" e "cappasanta") ma "accoglie" la seconda. Siamo gia' a due Vati. E quando i Vati son due, e' quasi "giurisprudenza"...
Più che da una somma dei Vati...la giurisprudenza non è già (in gran parte) codificata nel Guarnaschelli Gotti citato poco sopra? ;-)
Ciao Ric64, guarda come si inviperisce il capo. Sarà ma come posso sorvolare su una cosa che secondo lui non conosco. Si sorvola su quello che già si sà non su quello che si ignora. Sepre l'italiano.......Nel post di oggi si parla appunto di lezioni ai giovani. Lezioni certo, magari di sintassi, calligrafia, per non parlare di aste. Una rispostina sui contenuti no?
Salve volevo ofrire la mia collaborazione per eseguire lavori edili: ricostruzioni, ristrutturazioni, manutenzione edili, ripristini, demolizioni, muratura, pavimentazione int est, rivestimenti, massetti, lavori in carton gesso, pittura, rifiniture e lavori in economia. PREVENTIVI GRATUITI.
distinti saluti.
EDIL FLEXHA
via senigallia n 10 Email flexha_69@live.it
60030 moie di maiolati s.(AN)
p.iva 02186290421 cell. 3284847556 fabio.