06
Nov 2008
ore 16:28

E' Facebook, bellezza

< >

Tanti amici mi sfottevano perché io navigo allegro su Facebook, ho questo blog, uso iPhone e credo molto nelle potenzialità del Web.
"Son cose da ragazzi..."

Poi Obama, la sua elezione e i mille articoli sulla Obama's online operation che ha visto mybarakobama.com avere quasi un milione di membri e le sottoscrizioni via web portare centinaia di milioni di dollari nelle casse di Obama.

Oggi molti di questi spiritosoni me li ritrovo spaesati su FB mentre nel Papero Giallo gli anti-modernisti sono sempre meno e la rete va :-)
Ma a voi appassionati gourmet sentendo parlare di Facebook viene in mente nulla?
Siete iscritti?
No, perché è modaiolo?
E fare una prova?

Per la cronaca Papero Giallo Fans Club su Facebook ha 422 485 501 556 iscritti :-)


commenti 59

Direttore, non sono iscritto perche' non sento il bisogno di essere amico di tutti, di avere la mia lista friend pubblica e perche' tengo alla mia privacy.

Una decina di anni fa, per avere le informazioni che da facebook adesso, i servizi segreti avrebbero pagato molti soldi. Oggi invece la vita di una persona, i suoi amici, chi frequenta, dove va stasera, e' diventata di dominio pubblico.

E, guarda un po', chi non vuole condividere i cavoli propri e' (o sta per diventare) uno "strano" o "pericoloso" di default.

06 Nov 2008 | ore 16:38

Boh, come dire che il telefono è un mezzo pericoloso :-)

06 Nov 2008 | ore 16:47

io sono iscritta da poco e per il mio cognome diversi italo argentini mi stanno chiedendo di stringere amicizia. persino un bambino di 11 anni, pensa un po'.
giulia

06 Nov 2008 | ore 16:52

Io sono iscritto ma non l'ho mai usato... :), forse un po per pigrizia...,

06 Nov 2008 | ore 16:59

Salve Bonilli, come si fà a trovare il papero giallo fans club su facebook, qual'è l'indirizzo???
Ho provato a cercarlo con la funzione "trova amici" ma non mi dà niente.., help!!!

06 Nov 2008 | ore 17:05

volete vedere una modernità politica e il seme di quello che ha spinto Obama?
venite qui: http://pdobama.ning.com/

06 Nov 2008 | ore 17:08

@ berny
basta andare su gruppi e il papero e lì che svetta :-)
Bisogna entrare in FB ovviamente

06 Nov 2008 | ore 17:14

L'avevo intuito.... :))

06 Nov 2008 | ore 17:23

Sicuramente il fatto che sia così di moda, per me è un deterrente. ;-)
Mah io ho la buona (o cattiva?) abitudine di frequentare molti ambienti diversi, saltellando un po' qui un po' là. Tra colleghi, amici ed ex-compagni di scuola, quelli del giro musicale rock'n'roll e quello jazz, enogastronomi appassionati di cucina o di ristoranti, , velisti, ciclisti, gente conosciuta in viaggio o a un corso o a un circolo (solo per elencare quelli più vicini - ci mancano pure quellli che ti scrivono solo perché ho lo stesso cognome!); sarei assediata da messaggi e notizie di eventi in fase di organizzazione a cui potrei partecipare - ancora più dei miei colleghi. Arrrrgh!

Inoltre ci sono ambienti e gente che fra loro sarebbero incompatibili - quindi preferisco evitare di dover discutere o anche litigare con gli uni perché frequento anche quegli altri.
E comunque a me dà fastidio in generale far sapere in giro troppi affari miei.

E poi non voglio aggiungere attività internettiane, dato che tra i miei propositi c'è sempre quello di navigare meno (non perché sono anti-tecnologica, ovvio, ma perché ci sono molte altre cose interessanti da fare).

No, no, io non faccio nessuna prova!
:-)))

06 Nov 2008 | ore 17:38

Iscritto, lo uso con parsimonia, lo trovo divertente e utile. Questa sera mi iscrivo al Papero.

06 Nov 2008 | ore 17:39

Direttore, il telefono lei lo usa di sua spontanea volonta', senza che nessuno le guardi la rubrica, le chiamate fatte e ricevute e i messaggi inviati e ricevuti.

06 Nov 2008 | ore 17:42

Mi sono iscritto su Fb per questi motivi:
1. Vedere le facce dei vari ispettori (e ci sono parecchi)
2. un po di "product placement" in questo periodo non fa male
3. Dare del "tu" a Bonilli

06 Nov 2008 | ore 17:44

Su FB io faccio vedere quello che voglio io e scrivo quello che voglio, come al telefono :-)

06 Nov 2008 | ore 17:45

Non sarà un caso che io uso anche il telefono lo uso più raramente possibile.
:-)))

Ammetto di non aver indagato più di tanto, ma per quel che vedo mi sembra difficile che i vari gruppi di appartenenza (e i vari individui-"amici") non si incrocino mai, però.
E poi quando qualcuno ti conosce ti chiede di essere suo amico, o ti scrive se non gli rispondi mai, poi si offende!

06 Nov 2008 | ore 18:00

La lista dei tuoi amici si può occultare, e si può anche fare in modo di essere totalmente invisibili, ossia puoi solo cercare tu gli amici senza che gli altri possano trovare te.

06 Nov 2008 | ore 18:01

Io rimango stupito sempre dalla diffidenza nei confronti di strumenti che sono utilizzabili per cazzeggio-aggregazione senza per questo rischiare nulla :-)

06 Nov 2008 | ore 18:03

Rischiare nulla? Scherzi? Io già tendo allo stato "overwhelmed" perenne e mi incasino impelagandomi in un milione di cose che poi non riesco più a gestire, figuriamoci tutto quel caos...e ogni tanto sono socievole ogni tanto no e sapere che c'è un sacco di gente in agguato mi stressa!

06 Nov 2008 | ore 18:23

Non amo il telefono anche se ovviamente lo uso, ma, feisbuc lo trovo intrigante e ben fatto (basta saperlo usare).
Cazzeggio - aggregazione - mommio (da mommo, colui che guarda di nascosto) - ma anche la piacevole possibilità (volendo!) di dire "buogiorno" ai propri amici la mattina o "ci vediamo a Mondello" la domenica.
Una immensa piazza virtuale dove condividere (volendo e per quello e per quanto lo si voglia!!) la propria e l'altrui vita tanto con gli amici abitualmente frequentati quanto con quelli, inevitabilmente la maggioranza, che non si vedono mai, che sono andati via, che hanno altri "giri", e che fa (volendo!!!) comunque piacere aver ritrovato.
"Vederli" e "sentirli" quasi quotidianamente, vedere le foto dei loro viaggi, o dei loro figli (accesso solitamente consentito solo agli "amici"), essere, pur solo virtualmente, partecipi del gruppo di fan di un tal cuoco o dell'ultima campagna dell'UNICEF...
ma che c'è di male in tutto questo?
Io lo trovo molto bello!!!

p.s. leggere o, ancor di più, partecipare a questo blog è di certo utile ed intelligente ma Vi assicuro che la pagina su feisbuc del Direttore spesso è non meno sagace, ironica ed intrigante...

... non me ne voglia ma pur avendo ritenuto inopportuno mandarle una "richiesta di amicizia", e ciò perchè mi rendo conto che - per un personaggio pubblico - deve essere fastidioso o talvolta imbarazzante riceverne in continuazione dagli sconosciuti, non resisto dal venirLa a trovare (mommiare) molto spesso anche lì... con simpatia...

06 Nov 2008 | ore 19:18

Mi pare che sia stato trascurato il commento più interessante per un blog culinario, ossia quello sulla possibilità di vedere i volti degli ispettori delle guide. A proposito delle visite in incognito (ahahaha)...

06 Nov 2008 | ore 19:23

gli ispettori delle guide?...ma che vadano a zappare.... :-o)

06 Nov 2008 | ore 19:43

Mi sono appena iscritto , grazie per l'invito!.....

06 Nov 2008 | ore 19:47

Noi ci siamo già da un po' e ci vediamo a Bologna... :-)

06 Nov 2008 | ore 20:22

vedo però la comunity dei gastro-bloger e molto numerosa.....

06 Nov 2008 | ore 20:37

Io sono iscritto da più di un anno (eheheheh) però non mi piace granchè. E sistematicamente rifiuto di aggiungere alla friend list delle persone che manco conosco che mi mandano la richiesta di "diventare amici" e manco mi scrivono due righe per dirmi chi cavolo sono.

06 Nov 2008 | ore 22:10

Non sono iscritto perche' ho paura di non avere tempo per seguire un network.

06 Nov 2008 | ore 22:32

Su Facebook noi italiani stiamo colmando più o meno rapidamente un gap che ci divide dal resto del mondo informatizzato. I network (anzi, i gestori di Network) su internet esistono da 5-6 anni, e nei più importanti noi italiani siamo tra gli ultimi utilizzatori. Perché? Per il solito discorso che anche qui qualcuno fa, cioè del non mettere in pubblico i propri affari, perché siamo arretrati culturalmente, perché molti li considerano giochi da ragazzini, perché.... perché siamo italiani.
Invece, ci sono network che hanno acquisito un prestigio, tipo ASW, A Small World, network che servono per lavorare, come Linkedin o Plaxo o Pulse, altri per l'internazionalizzazione, altri ancora specializzati per settore.
Noi italiani stiamo assaltando Facebook perché è stupido, semplice, di facile approccio, non costruisce niente ma, anzi, casomai ricostruisce vecchie amicizie (non so quante persone perse di vista con il passar degli anni ho riacchiappato su Facebook), non è a inviti come le altre reti... insomma, è mediocre e gli italiani, con la mediocrità, ci si sono sempre trovati a loro agio.
Sto su Linkedin quasi dall'inizio, sicuramente sono stato tra i primi in Italia ad essere invitato, proprio perché avevo lavorato al Parlamento Europeo ed avevo qualche amicizia più "avanti" di quanto non ne potessi trovare in Italia. Linkedin lo posso lasciare lì anche per una settimana, scorre via tranquillo, lavora da solo.
Facebook no.
Ti invade, se non ti metti invisibile sulla chat sei finito, nel giro di pochi giorni ti ritrovi legato ad un mare di persone il cui ricordo affatica la mente, e poi sei bombardato da adesioni a gruppi, dal misurare le tue capacità in giochetti perlopiù scemi, dallo sposare cause improbabili, daaa..... boh.
Però, ci stiamo tutti.
E ci si deve stare.
E' un fenomeno che va capito, per non rimanere ancora indietro.
Bisogna "giocarci", tornando appunto un po' bambini e, come i bambini fanno, ad un certo punto mettere il gioco da parte in attesa di quello nuovo.
Oggi la socialità si sta spostando su internet, solo qualche anno fa gli auguri per le feste via sms o mail erano segno di maleducazione, oggi se non si ricevono da tutti, ci si arrabbia con chi ha saltato l'appello...
Oggi si muore molto prima su internet che non nella vita reale, e sarà sempre peggio, per questo il nemico va conosciuto ed affrontato.
Per me, la forza primaria parte proprio dal poter mettere in piazza i propri dati, senza remore, perché non si ha nulla da nascondere. Credo sia la prima cosa, la più importante, per affrontare il ristorante del cameriere veloce, velocissimo, cioè internet.
Perché lui corre tanto, ma cosa porta lo si decide in cucina, dietro lo schermo...

06 Nov 2008 | ore 23:19

Mi sembra solo una stupida moda, con tonalità accentuatamente adolescenziali, e queso ne spiega il successo nella società di oggi... tra i due social network più famosi allora molto meglio myspace, almeno serve per trovare nuova musica, e c'è un po' più di privacy

06 Nov 2008 | ore 23:37

Mah, mi diverte, è semplice, è vero, ed è un po' adolescenziale, ma mi distende...
E' vero che è privacy zero, ma basta saperlo usare...
Stasera sono stato ad una cena "facebook" organizzata da Nicola Cavallaro...

07 Nov 2008 | ore 02:33

Mi sembra che, in Italia, o si assimilano acriticamente le mode oppure, sempre senza documentarsi, si rigettano in toto.
Io ho 61 anni, il giro dei miei "amici" fb - incluso il direttore - avrà un'età media intorno ai cinquantina.
Lo uso quotidianamente per scambiare informazioni, per un po' di sano cazzeggio, e per - come giustamente fa notare Stefano - motivi di "product placement". Sappiamo tutti quanto conta oggi "esserci".

07 Nov 2008 | ore 08:59

@

perché dovrei iscrivermi a fb?

quali i vantaggi?

personalmente ci vedo solo alienazione, isolamento.

sarebbe meglio dire alle persone uscite e socializzate, invece le si invita a rimanere dentro casa davanti ad un monitor.

e così succede che sul web tutti disponibili e solidali mentre nel reale tutti pronti a tirar sotto con l'auto il negro al semaforo e a provar fastidio per la massa che ci circonda.

per il resto usare l'iphone è solo da ricchi snob (specialmente quelli che come te sono andati ad inseguirlo all'estero), non ci vedo nulla di moderno nulla che sia "avanti" un a sacco di soldi un sacco di spese per funzionalità neppur complete.

07 Nov 2008 | ore 09:00

@marco lungo,
ma scusa riconosci anche tu che è caotico, pieno di rumore di fondo, popolato (anche) di un sacco gente che sta solo lì per cazzeggiare a differenza di altri network più mirati...e poi dici che "ci si deve stare"? E perché?

07 Nov 2008 | ore 10:10

boh, a me questa cosa che "ci si deve stare" fa un po' ridere.
Sara' che sono fondamentalmente un misantropo, non sopporto molto i social networks (e il social fine a se stesso in genere) e il telefonino se posso lo tengo spento, e figurarsi se mi interessano gli sms di auguri

07 Nov 2008 | ore 10:44

@Gumbo
Perché FB è il fenomeno del momento, e mi sembrava di aver anche ben descritto l'uso che credo sia giusto farne e che ne farò (anzi, ho già iniziato...), cioè bel giocattolo, nuovo, interessante, poi però come fanno i bambini, ad un certo punto va messo da parte, aspettando il giocattolo nuovo.
E, comunque, per chi come me si occupa di consulenza e di networking, deve conoscere l'attuale offerta e replicarne gli aspetti migliori in altri contesti, favorito anche dal fatto che strumenti come FB avvicinano al computer anche persone che, prima, rifiutavano il pc o, in aggiunta, non avevano nessuna dimestichezza con i nuovi sviluppi e funzioni degli strumenti precedenti di comunicazione, partendo dagli iniziali forum, passando per le chat e per i blog...

07 Nov 2008 | ore 10:44

@marco lungo, ahh, ma per te è una questione di lavoro e di analisi sociologica, ok.

Per me aveva senso MySpace quando suonavo. FB, come giocattolo mi sembra un po' come Second Life un po' di tempo fa, che sembrava che nessuno potesse farne a meno. A me fa venire in mente i Public Enemy: "Don't believe the hype!" :-P

Se devo scegliere un giochino trendyssimo per cazzeggiare mi sembrano molto più divertenti il Wii e le bici a scatto fisso.

07 Nov 2008 | ore 11:01

Ciao ragazzi, vi segnalo la pagina della Vino Family su Facebook, se ci passate fatecelo sapere: http://www.facebook.com/pages/Vino-Family/26277353233

Riguardo Facebook: i numeri parlano da soli. Chi non apprezza questi canali di comunicazione rimarrà senz'altro indietro. Basta vedere che ormai ci sono tutte le riviste, i media, le grandi aziende, ... Non è una moda: è un dato di fatto.

07 Nov 2008 | ore 11:44

Sentiete, tagliamo la famosa testa... io su FB organizzo incontri tra appassionati di cibo e vino, altro che alienazione e stare chiusi in casa davanti al computer.
Con FB abbiamo raggiunto facilmente molte persone/amici altrimenti "scomparsi" e abbiamo festeggiato davanti a una buona bottiglia.
FB può essere il tramite per forme aggregative diverse da quelle del puro cazzeggio.
Poi, per i moralisti e i cupi, no problem, mica è obbligatorio stare su FB o qualunque altra piattaforma social ma tra questo e il dover dare giudizi apocalittici su i fenomeni della rete ce ne passa e mi sembra inutile affannarsi a spiegare che FB è una cazzata :-))

PS

L'iPhone è divertente, modaiolo e fighetto.
E allora??!!

07 Nov 2008 | ore 12:08

Direttore, chi non usa facebook non lo fa principalemente perche' non ha tempo o perche' non ha bisogno dell'ennesimo social network.

Spero di poter continuare ad essere commentatore del suo blog, non-utente di facebook e, contemporaneamente, non essere considerato anti-modernista, retrogrado e cose varie :-)

07 Nov 2008 | ore 12:38

Oh, prima butti lì le domande, poi devi sorbire le risposte tutti i tipi! ;-)

Già che si parla di cose che ricordano l'adolescenza, queste discussioni per me sono abbastanza divertenti. Un po' come quelle dei fan di Vasco Rossi vs Ramones, punk rock vs grunge, garage rock vs elettronica... :-)))

07 Nov 2008 | ore 12:39

Un nuovo luddismo si affaccia all'orizzonte?

O l'ignoranza, dato anche chi ci governa, sta diventando un diritto?

07 Nov 2008 | ore 14:16

@marco
Qualcuno è resistente a quelunque aggeggio tecnologico - e non credo si convinverà facilmente

Ma se "ignoranza" (e l'associazione a chi ci governa, uagh!) è non voler usare FB che la stragrande maggioranza dei nuovi iscritti che conosco usa per parlare di nulla come al bar o in ascensore.
E nuovo luddismo cercare di non farsi assorbire dal web anche le (poche) ore libere rimanenti...non sono per nulla d'accordo!!!

07 Nov 2008 | ore 14:33

Non è luddismo il non farsi risucchiare dal web le poche ore libere rimanenti.

E' saggezza.

Sigh...

07 Nov 2008 | ore 14:45

Mi sono iscritta, ma finora Facebook non mi ha entusiasmato. Spero in questo gruppo.

Da Internet cerco spunti, contatti e mi piace quando ci si vede poi anche faccia a faccia. Forum di cucinare mi hanno stupito in positivo, facebook non so, non mi convince. Ma cerco di imparare

07 Nov 2008 | ore 15:19

@gumbo
Su Fb almeno vedo chi mi scrive (e posso verificarlo). Non ci sono tutti questi nomi "strani", dove non so neanche se è maschio o femmina,uno del "settore" o un "parlafoes"

07 Nov 2008 | ore 15:55

Eccomi, il 487esimo fan!!

07 Nov 2008 | ore 21:07

Niente da fare, mi è ostico. Mi sono iscritto, non ho fornito alcun dato, ho digitato Stefano Bonilli, è uscita la foto con diverse opzioni, tipo vuoi diventare suo amico, manda messaggio, Bonilli ti cosidererà suo amico..amico...amici. Sono uscito. Come posso scrivere a Bonilli? Non mi conosce. Io sono suo amico se lui decide di essere mio amico... bah, inflazione di amicizia. Non è iscriversi a un blog, a un forum, tu chiedi a un altro di considerarti "amico", sembra di tornare bambini: amici, mi fate giocare a pallone? Ecchissei? Epperchè? Chi sono io, e come me altri, per poter aprire un filo diretto con altre persone? Che poi rispondono: ecchissei? O non rispondono affatto, e allora cosa serve il tutto , per fare numero? Per solidarietà? Scusate, sono d'ingombro, semmai riprovo.

07 Nov 2008 | ore 21:56

Io trovo piuttosto buffo che colui che oggi mi ha risposto scrivendo:
"Su Fb almeno vedo chi mi scrive (e posso verificarlo). Non ci sono tutti questi nomi strani, dove non so neanche se è maschio o femmina,uno del settore o un parlafoes"
...poi si sia firmato: "UN RISTORATORE".
:-)))

(ma cosa vuol dire parlafoes? Anche ipotizzando qualche lettera digitata male per errore, cosa che capita anche a me, non riesco a immaginare cosa può essere)

07 Nov 2008 | ore 22:41

Mica l'ho capita l'idiosincrasia per la parola "amico".
Ma non è olio di ricino, se uno non ci si trova in FB fa bene a stare alla larga, comunque io accetto tutti gli "amici" perché il gioco funziona così, poi ne frequento pochi e via via quelli con i quali scopro di avere qualcosa da condividere.
E' come a scuola, mica si faceva amicizia con tutta la classe.

07 Nov 2008 | ore 22:42

Direttore, sarà che in italiano il termine "amico" non è proprio la traduzione di "friend". In inglese sono tutti "friends" ma in italiano si distingue tra "amici" e "semplici conoscenti" :-)

07 Nov 2008 | ore 22:57

@ gumbo chicken
"parlafoes" è una parola dialettale nordica (a Milano "barlafus") e significa una persona poca affidabile.
Mi può spiegare cosa significa gumbo chicken?

08 Nov 2008 | ore 00:02

@ristoratore, certo.
"Chicken gumbo" è un piatto della cucina cajun-creola. Prende nome dalla verdura (credo sia classificata come verdura!) di origine africana che a volte viene chiamata okra. Al salone del gusto nella zona dei presìdi c'era un signore del Mali che vendeva spezie; aveva anche la polvere di gumbo e mi ha spiegato che per poterlo usare fuori stagione viene seccato e usato anche in polvere - questo non lo sapevo!

08 Nov 2008 | ore 10:28

Buongiorno Stefano, è da poco che conosco te e il tuo blog/lavoro/gruppo fb ma non posso non condividere quello che hai scritto in merito all'uso della rete... perchè non sfruttarne le potenzialità, visto che siamo noi a decidere chi, cosa e quando??? ma quando ci ricapita!!! ;-)

08 Nov 2008 | ore 12:32

@gumbo chicken
Grazie. Vedo che preferisci però la cucina molecolare
"Gumbo chicken" è come dire in italiano p.e. "Veneziana al fegato" o "Olio al manzo"
Saluti distinti

08 Nov 2008 | ore 16:32

@ristoratore,
non ho capito: in che senso preferisco la cucina molecolare? E' una battuta per via del nickname? Comunque l'inversione in inglese non è così strana come gli esempi che fai...diventa "pollo al gumbo" che ha senso comunque (ed era autoironico perché la pollastra sarei io). :-)

08 Nov 2008 | ore 19:14

Sono iscritto a Faccialibro e mi diverto un sacco. E poi, è un mezzo portentoso per ritrovare vecchi amici. Con i quali fissare pranzi o cene, scoprendo di avere in comune la passione per la buona cucina.
Ora corro a iscrivermi ai fans del Papero Giallo

09 Nov 2008 | ore 21:18

Io non mi iscriverò neanche a questo per evitare di perdere più tempo di quanto già disperdo sul web. Però sembra più divertente di FB: http://www.hatebook.org/ :-)))

11 Nov 2008 | ore 11:39

saluti maltesi anche su facebook ;)

12 Nov 2008 | ore 20:52

Mi sono iscritto ieri ed è una droga, più del blog.

14 Nov 2008 | ore 17:30

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marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli


Zuppe_Minestre.jpg
Arrosti.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Pasta_broccoli_arzilla.jpg Minestra di pasta, broccoli e arzilla

Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


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