29
Nov 2008
ore 16:39

La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo

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Gaetano_Cappelli_Vedova.jpgNon è che siccome ti è andata bene col titolo lungo sull’Aglianico, cioè il precedente romanzo di Gaetano Cappelli, Storia controversa dell’inarrestabile fortuna del vino Aglianico nel mondo, non è, dicevamo, perché quel romanzo ha avuto successo e giustamente che uno deve ripetersi.
Perché il nuovo Cappelli è abbastanza una fregatura, un libro furbo e furbastro dove con un mix di tutto quello che avete nell’orecchio tipo i cuochi star che in realtà non sono veri e bravi cuochi, tipo la cuoca donna, bella e bravissima, tipo la ricetta del pacchero estremo, tipo il sesso descritto in modo malizioso e giocoso parlando e strizzando l’occhio direttamente al lettore.
Cappelli, autore di libri assai migliori, su tutti Parenti lontani, un romanzo denso e bello del 2000, Mondadori, ripubblicato nel 2008 da Marsilio in edizione economica, questa volta fa cilecca per troppo mestiere e sete di successo e così La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo risulta un tentativo fallito di bissare il successo dell’Aglianico passando al Pacchero.

Gaetano Cappelli
La vedova, il Santo e il segreto del Pacchero estremo
Romanzo Marsilio
€ 17

commenti 1

Cappelli fa flop perché cerca il successo a tutti i costi e non sempre i lettori sono fregnoni come se li immagina lui difatti i personaggi di questo libro sono figurine inverosimili delle carte potentine non fanno né ridere né piangere. più che paccheri stiamo dalle parti delle caramelle per i passeggiatori di via pretoria

18 Dic 2008 | ore 21:12

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