08
Dic 2008
ore 08:43

Natale e i regali

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Io a Natale non farò regali.
Piccoli pensieri si, un libro, un bel Cd di Jazz o di Classica, un Dvd non ovvio, ma nulla di più.
D'altra parte sono o non sono un free lance? :-))
Il regalo negli ultimi anni aveva perso la sua bellezza, era pura rappresentazione nevrotica delle feste.
E voi? Quanto spenderete? Cosa farete? Cos'è per voi il regalo? E il Natale...?

commenti 44


"Io a Natale non farò regali"
Bonilli, mi sembra un pò snob in questa sua affermazione... :))
I regali si fanno a Natale e li faranno tutti anche questa'anno..., e poi i piccoli pensieri non sono dei regali..??
Stamani sono contestatore..!! :D

08 Dic 2008 | ore 09:56

Io a natale non faccio mai regali, preferisco festeggiare la pagana befana. Da molto tempo ormai scelgo solo regali da presunto intellettuale di sinistra moderatamente snob: Cd di jazz, classica, libri politicamente impegnati, vini di piccolissimi Produttori, da vitigni autoctoni rigorosamente non barricati e così via.... ;-)
Però quest'anno la befana cade molto vicino ad un 10° anniversario importante e per me molto sentito: la morte di Fabrizio De Andrè (11 gennaio). Regalerò quindi molta sua musica, magari selezionata direttamente da me.

Ciao

08 Dic 2008 | ore 10:15

Io sono snob e non me ne vergogno :-)
Sono anche uno snob licenziato da tipi che porteró in tribunale.
Un gesto snob che costa molto in spese legali.
E poiché sono snob fino in fondo dal 12 settembre non ho alcuna fonte di reddito :-)
Allora, vogliamo parlare del Natale e dei non-regali? :-)

08 Dic 2008 | ore 10:30

Parlare del Natale e' imbarazzante quando il Vaticano afferma di non voler ratificare la Mozione sui diritti umani di Gay, Lesbiche e transex proposta dalla Francia per festeggiare i 60 anni della Carta dei diritti umani.
E' imbarazzante che il Vaticano non firmi la risoluzione sulle persone diversamente abili perche' ci sono riferimenti sulla loro sessualita'.
Questo e' il Natale in Casa Italia.

08 Dic 2008 | ore 10:58

Non mi piace riceverne e nemmmeno farne. Lo trovo un gesto di evidente opportunismo. Ho rifiutato molti regali, a parte quelli dei miei figli.

08 Dic 2008 | ore 11:03

A Parte un regalone utile (guarda caso, non ci avevo ancora pensato, legato al cibo) e ecologicamente corretto (frigorifero classe A+) regalerò solo tanti prodotti mangerecci buoni puliti e giusti :-)

08 Dic 2008 | ore 12:03

Natale??
Piccoli pensieri, e non perchè si voglia essere snob o intellettuali per forza...
Userò il differenziale dato dal calo della benzina per regalini gastronomici.

08 Dic 2008 | ore 12:13

Da questo punto di vista la crisi non mi tocca. Da anni ormai mi sono immunizzato dall'ansia del regalo. Considero il natale solo un giorno festivo in più nel calendario.
L'unica spesa sarà la classica donazione annua a qualche onlus.
Se questo sia snob, non lo so. Se lo è allora mi annovero tra gli snob senza alcun problema. :-)

08 Dic 2008 | ore 12:29

Io amo i regali di natale, amo farli e riceverli,ed il natale per me ha doppia importanza perché sono nata 3 giorni prima del 25, quindi sono abituata alla cosiddetta "doppia festa".
Quest'anno che ho un lavoro fisso posso permettermi di fare dei regali, e farò come sempre cose utili, niente box preparati in profumeria o cose impersonali del genere. Spenderò comunque poco, perché come te, io sono dell'opinione che un buon libro sia davvero il miglior regalo che si possa fare. Aiuta la cultura, aiuta l'economia ed aiuta la persona a cui lo si regala!
L'unica persona per cui spenderò una sassata di soldi è mio fratello, ma gli devo anni e anni in cui lui mi ha fatto un sacco di regali e da me ha sempre ricevuto poche cose dato che non lavoravo ancora..
Poi per il mio compleanno mi concederò una cena in qualche buon ristorantino in zona Bologna, ma non ho ancora deciso quale..

08 Dic 2008 | ore 13:41

"un libro, un bel Cd di Jazz o di Classica, un Dvd non ovvio, ma nulla di più"
sono i regali piu' belli, sono i veri regali

08 Dic 2008 | ore 16:56

a me piace fare i regali, mi piace pensarci, cercare quello più adatto al destinatario. Non mi sento di vivere la "nevrosi del Natale", cerco di fare tutto con calma senza farmi travolgere dagli obblighi consumistici...magari alternando ai negozi una passeggiata per Roma. Vi assicuro che è possibile!
E comunque un libro è un "grande pensiero" se scelto con cura!
Per non smentirmi però, a mia figlia, regalo un corso di cucina...buon sangue non mente! Buon Natale a tutti

08 Dic 2008 | ore 17:45

Io ho sempre trovato il Natale uno dei periodi più faticosi dell'anno.
Sarà forse perché da piccolo, quando ancora "si crede" io aspettavo Santa Lucia, il 12 dicembre, e quindi per me il Natale era solo un giorno di vacanza ma non giorno di regali.
Poi, crescendo, ho sempre sentito come un obbligo il pranzo "con i tuoi", come vuole la tradizione.
L'ho sempre onorato, fino a che sono stati vivi i miei genitori, facendo il pranzo di Natale a Bologna e poi, in treno verso Roma, la cena di Natale con la mia famiglia e gli amici romani.
Poi il rito si è interrotto e per me il Natale è diventato una festa burocratica.
Negli ultimi anni il giorno di Natale, a pranzo, sono da solo.
Sto bene e non sento la data nè il bisogno di far regali impegnativi e questo, visti i tempi e la crisi, mi fa essere molto in sintonia col momento per quanto in passato apparivo un po' strano, quasi asociale :-))
Ecco, insomma, spiegato il post.

08 Dic 2008 | ore 18:22

Natale è una festa religiosa. Io sono ateo.
A Natale “se beve e se magna”. Io sono a dieta.
A Natale le persone impazziscono per cercare regali. Io impazzisco per altre cose. La Roma, per esempio, ma se Natale capita di domenica, non si gioca.
A Natale non si trova posteggio. Neanche gli altri giorni, ma a Natale è peggio.
A Natale c’è la tredicesima. Io sono disoccupato.
A Natale scappozzano migliaia e migliaia di abeti. Chi li compra, finite le feste, li lascia seccare sul balcone. Quel cappero del piano di sopra riempie il mio di aghi e io sto settimane a pulire.
A Natale… ‘fanc*** il Natale!

08 Dic 2008 | ore 18:38

Sapete!!! vi ho visto al supermercato!!! Smarriti nella scelta del regalo.
La coppia davanti allo scaffale… Lui dice a Lei Dunque a Gigi gli facciamo la camicia…si quella costa poco 15 euro….No dice Lei che cavolo 15 euro!!! Che è di carta? Vabbe compriamola…gli facciamo una bella confezione e la facciamo passare ala grande. Poi arrivano allo scaffale dei giochi per i ragazzini…C…o!!! Quanto costano!!! E li la coppia sta le ore per vedere come risparmiare…stressati si arrendono tutto costa tra i 30 e i 100 Euro….
Il risultato? Un pesante stress relazionale, ricco di litigi e punti di vista.
Ma è Natale e si può dare di più…il governo dice di essere ottimisti…E allora facciamo uno sforzo
Una cosa occorre farla Certo se si può!!! Fare beneficenza con qualche donazione.
Gli chef sarebbe bello vederli per un giorno cucinare per i poveri o ai centri anziani e fargli assaggiare ciò che non hanno mai potuto fare. Io da marmiton un giorno lo farò
In questi giorni tutto è più dolce…
Nell’aria si respirano fragranze di Panettoni, Pandoro, Torroni, Datteri, Fichi Secchi,Noci.
Io adoro il panettone e lo adoro dopo le feste inzuppato nel Latte…Durante le feste non lo sopporto…Ma adoro anche il torrone prodotto purtroppo disfrattato poco considerato… Peccato!!!

Lei che preferisce tra Panettone Pandoro e Torrone? E quale sarà il Suo cenone di Natale?
Con stima...pacatamente Buone feste

08 Dic 2008 | ore 18:40

Quelli che per lei sono "piccoli pensieri" o "non regali" (visto che non farà regali), sono il meglio che altri possono regalare e spesso con soddisfazione. Oppure il regalo ha una soglia di prezzo minima per essere definito tale ?

Per me il Natale è la vigilia, la cena, la messa a mezzanotte e i regali aperti la notte stessa fino a tardi, con i libretti d'istruzioni delle cose tecnologiche portati sul comodino di fianco al letto fino a che non si regge più e ci si addormenta. :-)

Fil.

08 Dic 2008 | ore 19:53

Darò tutto in Beneficienza... infatti regalerò le Unicef Box... a tutti!

08 Dic 2008 | ore 21:16

Anche io il pranzo di natale lo faccio da solo da quando mi sono separato. Però mi cucino un cotechino speciale e faccio il purè con le mie sante manine. :-)

08 Dic 2008 | ore 23:34

Io quest'anno andrei sull'abbondanza alimentare, se potessi. Sarà la crisi ma l'idea di riserve di cibo in casa (la dispensa) non mi dispiace.

Regali che mi sono venuti in mente negli ultimi giorni:
1. Un prosciutto intero
2. Un vaso gigantesco di pomodori secchi sott'olio che ho visto l'altro giorno
2. Un pezzo consistente di cioccolata fondente

09 Dic 2008 | ore 08:45

Non sento il Natale come festa "burocratica" nè religiosa. Il Natale viene lì sul calendario e sta a noi viverlo come vogliamo. Fare il pranzo tradizionale o mangiare da soli per me ha la stessa valenza (non si è "asociali" si è liberi), l'importante è poter scegliere, scegliere se stare insieme, se fare grandi regali o piccoli pensieri. Basta deciderlo con la propria testa e non essere travolti, ma questo vale anche dopo Natale...Poi qualche lato piacevole c'è: il panettone, il torrone e via mangiando... insomma prendiamo quel che di buono c'è con più serenità, consci che c'è molto di peggio.

09 Dic 2008 | ore 10:08


il complicato è azzeccare il buono... il nemico si nasconde si traveste si trucca e attende...ora è scoppiata la diossina nelle carni...quanta ne abbiamo ingerita? Vuoi vedere che a Natale ci accendiamo tutti come delle lampadine perchè siamo carichi di contaminanti?...Questo commento è pessimistico...direttore mi censuri

09 Dic 2008 | ore 11:10

Nonostante tutti i buoni propositi (non farsi contagiare dalla frenesia consumistica, evitare abbuffate enogastronomiche, evitare un sorriso ebete stampato in faccia perchè a Natale BISOGNA essere per forza felici, fare auguri a destra e a manca, anche al vicino di casa di cui abbiamo desiderato la morte fino al giorno prima...), insomma, nonostante ci si impegni, alla fine il virus del Natale colpisce tutti, chi più chi meno.
E allora non resta che metterci lì, con la nostra bella cartella della tombola ricoperta di scorzette di mandarino, ad aspettare fiduciosi il 7 gennaio per poter finalmente esclamare, come in uno strepitoso stracult dei Vanzina, "...e pure 'sto Natale, se lo semo tolto dalle p...e!". ;-)

09 Dic 2008 | ore 11:50

Il Natale è anche riprendere le tradizioni culinarie della famiglia di origine, specie per chi vive in altri posti. E poi vuol dire stare insieme a chi rimane da solo. Mi rendo conto che è una cosa molto personale, ma Natale si fa con gli amici che sono da soli, dove soli è un concetto ampio che comprende anche la famiglia nucleare.

09 Dic 2008 | ore 12:59

Come sempre, farò regalini-pensierini (libri a chi legge, cibo o qualcosa di adatto visto in giro, giochi ai bambini) a: genitori e una nonna acquisita (con cui pranziamo a Natale), suoceri (con cui ceniamo la Vigilia) e 2 nipotini. I parenti mi fanno regali chiedendo cosa mi serve; tutto sommato aprire i regali dopo mangiato a me piace anche se so già cosa c'è!

Altri regali...mai fatti a nessuno (e viceversa). Frequento tutta gente che si stressa a "dover" cercare regali o anche a ritrovarsi a ringraziare per cose terrificanti ricevute da amici e conoscenti. I regali a ispirazione, invece, si possono fare in qualunque momento dell'anno. :-)

09 Dic 2008 | ore 13:38

@Filos,
Devo ammettere in sfugge il senso dell'Unicef box per chi la riceve: "Ah, una scatola vuota con un biglietto. Entusiasmante!" :-)))

09 Dic 2008 | ore 13:45

Odio il Natale perchè mi fa sentire solo. Non ho una vita perfetta e le palline di natale sembrano fatte proprio per ricordarmelo. Ogni volta è la stessa storia: come se le persone cosiddette normali ti sbattessero in faccia la loro bella famigliuola del Mulino Bianco, le loro certezze, le loro frasi fatte che non lasciano mai alcuna esitazione, alcuno spazio per la malinconia. Anche quest'anno comprerò regali da mettere sotto altri alberi, ma ne ho alcuni anche per il mio. Da quando c'è mia figlia il mio cinismo si sta domando. Odierò come sempre il Natale, ma un po' meno... grazie a lei. Se potessi, il 25 dicembre spegnerei il mondo e accenderei la tv per guardare i teletubbies insieme a lei... Lala, Poh ;-)

09 Dic 2008 | ore 15:02

Non faccio regali da anni, se non ai bambini in famiglia. Risolto il problema. Io adoro fare regali e altrettanto riceverli... quando sono sinceri, spontanei ma pensati e magari inaspettati. A natale, secondo me, non ci sono più queste premesse. E quindi preferisco andare controcorrente!

09 Dic 2008 | ore 15:06

Ma perché ce l'hai così col Natale, mi ha chiesto un'amica.
Non ce l'ho con il Natale ma con il clima che ormai si è creato.
Adesso, poi, che ci sono le cattive notizie dell'economia e lui dice siate ottimisti e fate acquisti, vedo il periodo di qui alla befana come uno slalom psicologico.
Ma forse sono io che risento di sto' cacchio di anno bisestile, che sta per finire, per fortuna :-))

09 Dic 2008 | ore 15:29

anch'io mi racconto la storia dell'anno bisestile... ma mi sa che non regge! ;-)

09 Dic 2008 | ore 15:35

C'è aria di crisi e quindi ovviamente si riduce il budget. Meno soldi vuol dire anche sforzarsi un pò di più nel pensare ai regali. Visto che tutti + o - mangiamo e beviamo, potrebbe essere carino, almeno per me, regalare cose da mangiare...dolci a chi è goloso, da bere a chi piace il vino e così via! In tal modo si possono soddisfare tutti i gusti! E poi ricordo i regali che arrivavano a mio padre in forma di cesti con cibo o bottiglie. Erano sempre ben visti! Magari in tempi di crisi torneranno ad esserlo con magari un salame al posto della bottiglia di Whisky che nessuno berrà e che verrà riciclata per fare un altro regalo!!!

09 Dic 2008 | ore 16:10

Il Natale è la festa dei bambini.
Facciamo in modo che le nostre emozioni rivivano nei loro cuori e le loro aspettative vengano soddisfatte.

09 Dic 2008 | ore 17:01

Caro Bonilli,
la leggo spesso con piacere, e mi associo nell'universale proclama dei non-regali (che peraltro onde evitare spiacevoli sorprese cui dover ricambiare sotto l'albero ho comunicato con largo anticipo) per una semplice ragione: penso che i regali si fanno quando si è in un "mood" particolare nel pensare a qualcuno, senza una precisa data. Anche io mi racconto dell'anno bisestile, e a Natale metterò su un Cd snob di qualche artista semisconosciuta (tipo E.Torrini provare per credere) e in un modo un po' snob mi berrò il mio autoregalo di Natale...che magari per i guru non sarà nulla di stratosfericamente eccezionale, ma con i tempi di crisi visto che ero indecisa tra il vino e un paio di scarpe, optare per la bottiglia mi è sembrata una cosa molto snob e... gratificante!
Quanto ai festeggiamenti, basta qualche amico, il famoso Dvd snob e la ancora più snob tombola... Proud of all of it! :-)

09 Dic 2008 | ore 17:06

Aria di crisi o no la gente i regali li farà anche quest'anno.

Io li ho presi quest'estate negli outlet di Boston e New York e ho risolto con ottime marche a prezzi accessibili e cambio ultrafavorele.
Io amo ricevere oggetti per la cucina, dvd o cd. I libri preferisco scegliermeli da sola.
ciao

09 Dic 2008 | ore 17:37

il natale è una festa per i bambini, e per i credenti, ovviamente...con gli anni si perde la magia, si perdono le tradizioni, le cose cambiano, le famiglie cambiano...ma il clima del natale continua a piacermi, mi piace quella gioia mista a malinconia, il cenone, il freddo e mi piacciono i regali. Li faccio sempre alle persone a me più vicine(ovviamente solo pernsieri), mi piace farli e perdo molto tempo a sceglierli "su misura"!

09 Dic 2008 | ore 18:59

Divertente. C'è chi non fa regali ma pensieri, come se invece di regalare uno yacht quest'anno regalasse un libro di poesie.. c'è chi non fa regali, regala cose da mangiare. Per non andare troppo lontani sotto i portoci di casa nostra ci sono persone che mangiano un giorno si e due no (ma regalare culatello di zibello 70 euro al kg. ci fa sentire meglio...) c'è chi per spendere poco è andato a Boston e a New York, poi c'è la crisi e c'è chi, siccome è anti Berlusca e lui dice di spedere, quest'anno ha deciso di non spendere. c'è chi preferisce i teletubbies e Lala agli aristogatti e a Romeo (er meglio der colosseo...) Insomma c'è di tutto. w i regali e i regalini i pensieri e i pensierini ma soprattutto w il natale e w il brodo con i passatelli! e buon regali a tutti...

09 Dic 2008 | ore 21:42

Sinceramente, sono anni che non sento più quell'umore speciale e frizzantino del natale. Per la precisione è da quando ho smesso di festeggiarlo con i miei. Sinceramente detesto il 'e natale, siamo tutti più buoni, più felici, più belli, ci vogliamo più bene', non è vero e tanto non ci casca nessuno, e per certi versi la grande corsa ai regali - spesso inutili - è solo un modo di comprarci un illusione di felicità. Sinceramente aspetto ancora di avere una famiglia mia e di reinventare un senso al Natale, farne qualcosa a metà strada fra il pagano e una vera festa umanistica, e in un certo senso se l'ho anche molto coi cattolici - che non amo - che hanno accettato che una loro festa sia stata a questo punto imbastardita, diventando una cosa biecamente commerciale, senza senso né valori. Sinceramente a me la sedicente crisi non piace, mi annoia, ma se serve a uscire un attimo da questo tremendo consumismo sarò ben contento. Insomma, io non sono né pro né contro, a Natale farò un dolce, servirò la pasta con le vongole, cose così, e sarà bello perché sarà un momento di tranquilla vita di famiglia, un o' come certe domeniche. Farò dei regalini, perché i regaloni hanno tempistiche diverse, anche se fare shopping in queti periodo lo trovo veramente snervante. Infine, l'anno scorso, per natale, mi hanno rubato portafoglio, soldi, documenti, insomma tutto. Beh, in un certo senso, quell'alleggerimento è stato un regalo, un insegnamento, è stato l'inizio di qualcosa di nuovo, una specie di tabula rasa, e ogni tanto ci vuole. Ecco, quello che voglio dire è che in fondo, ciò che conto è lo sguardo che uno pone sulle cose, poco più :-)

09 Dic 2008 | ore 22:31

Se ciò che conta è lo sguardo che uno pone sulle cose vedo un Natale problematico perché mi sembra che tutto stia cambiando sotto i nostro occhi, ma in peggio e però capisco chi dice, c'è il Natale e lo voglio vivere e siccome a me non hanno rubato il portafoglio ma la tabula rasa c'è stata nel 2008 mi sento come uno che ha l'influenza, con le ossa tutte doloranti.
Forse sarà l'età, e non il Natale :-))

09 Dic 2008 | ore 23:02

Caro Direttore, l'influenza è fastidiosa, ma crea tanti anticorpi...

10 Dic 2008 | ore 09:14

però direttore non mi ha detto se preferisce il pandoro o il panettone...ok ce l'ha con me..ne prendo atto

10 Dic 2008 | ore 09:21

Per me che sono un emigrante il Natale è un momento molto importante. Che trascorro nella mia Napoli passeggiando per strade per me cariche di ricordi. Lo trascorro tra i miei cari che ormai non vedo spesso. Rivedo tutti i miei amici di infanzia. E chi se ne frega del consumismo (di cui poi chi sa perchè si parla solo a Natale....).
Quanto alla scelta tra pandoro e panettone, una domanda sorge spontanea: cos'è il pandoro?

Ad Majora

10 Dic 2008 | ore 09:33

Caro Bonilli,
anche se in parte condivido le sue considerazioni, per le mie figlie, 9 e 12 anni, il Natale è ancora la festa più bella dell'anno, è per questo che tutti gli anni faccio il pane di Natale con la ricetta di mia nonna, il presepe con la ormai famosa 'Flemenda', statuina che mi hanno sempre raccontato rassomigliasse ad una vecchietta del paesino di mio padre; quest'anno però anzichè le ostriche serviremo il pesce gatto fritto...anche noi siamo un po' snob...

10 Dic 2008 | ore 11:55

Sono di Bologna il Natale è veramente molto sentito, ma capisco che lo stato d'animo del sig. Bonilli non è dei migliori,
spesso la stessa cosa viene vissuta in maniera diversa a seconda del nostro momento personale::::))))) però Santa Lucia!!!!!!!!!!!!
patty

10 Dic 2008 | ore 13:24

Quest'anno, tra amici e parenti, diciamo più confidenti, ci siamo messi d'accordo che rimanderemo i regali di una-due settimane, insomma ai saldi. E poi diciamocelo, tra tutti avevamo pure voglia di una prova di forza, ovvero dimostrare che ci si incontra a prescindere dal Natale. La festa per noi (e per molti) è solo il pretesto per godere di qualche giorno di vacanza nel quale curare i nostri affetti. Faremo le nostre cene, ciascuno porterà qualcosa come al solito, si riderà appresso le barzellette sceme e si spettegolerà degli assenti. I regali sono belli, intendiamoci (mica sono masochista) specialmente le sorprese, però bisognerebbe evitare che prendano il sopravvento su altri valori (e non è per nulla facile)

10 Dic 2008 | ore 16:53

Condivido l'idea che il Natale sia un periodo di stress, per cui quest'anno ho deciso di regalare champagne a tutti i miei collaterals. Basta sapersi organizzare...

10 Dic 2008 | ore 20:34

Quest'anno non ho dubbi: i salumi di cinta del grande Parisi, lonzino e lardo del bruciato in testa, finalmente alla portata di tutti...a Natale regalati un Parisi insomma (e anche qualche formaggio di Hansi dell De Gust)

11 Dic 2008 | ore 00:13

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marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli


Zuppe_Minestre.jpg
Arrosti.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Pasta_broccoli_arzilla.jpg Minestra di pasta, broccoli e arzilla

Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


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