16
Gen 2009
ore 10:00

Steve Jobs il signor Apple

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Steve_Jobs_2009.jpgSteve Jobs sta male e le azioni della Apple scendono.
Steve Jobs è la Apple, lui è l'iPod, è l'iPhone, è il genio che ha inventato con Steve Wozniak la Apple Computer nel 1976 e poi ha fatto risorgere dalle ceneri la casa di Cupertino, sprofondata fino alle soglie della chiusura a metà degli anni Novanta.

gambero_rosso.jpgPer noi che eravamo una giovane casa editrice innovativa il Mac è stato il simbolo della creatività, dell'innovazione, della liberazione "dall'orrore del Dos" di Gates.
Il Gambero Rosso ha incominciato ad essere disegnato e impaginato col Mac fin dal 1988 e Piergiorgio Maoloni, il nostro grafico, e Massimo Manzi, che disegnava le copertine, sono diventati da subito degli anticipatori di quello che sarebbe stato per lunghi anni il destino dei Mac e della Apple: belle macchine per fare la grafica ma giudicate inutili per qualunque altra operazione perché nel frattempo tutto si stava unificando sotto le bandiere della Microsoft mentre Apple rimaneva un sistema chiuso e proprietario.
E così nacque il partito della Mela contro la piovra Microsoft e le discussioni, anche negli uffici, erano feroci tra i liberi utenti del Mac e i grigi abitatori del pianeta Dos e delle stringhe con i geroglifici.
Poi anche la nave nera della Microsoft scoprì le finestre, scoprì Windows, e dopo un lungo processo vinse anche in tribunale contro Apple che la accusava di averle rubato i brevetti.
Steve Jobs crollò e risorse, lasciò la casa della Mela a pezzi e fu richiamato come salvatore per la gioia di noi "seguaci".
E arrivò la luce, sotto forma di iPod, uno scatolotto che ha cambiato il mondo della musica e ha cambiato Apple.
L'iPod è arrivato nel settembre del 2001, il peggior periodo per gli Usa e per il mondo, e oggi siamo a 140 milioni di scatolotti venduti.
Dopo un'invenzione così non poteva essercene un'altra, questo direbbero le statistiche e invece Steve Jobs ha sfornato l'iPhone, un telefono che non è un telefono, anzi, quella è una delle funzioni minori, e ancora una volta il mondo della telefonia cellulare è stato cambiato dall'ultimo arrivato, lui, Steve Jobs, pessimo carattere, genio e visione del futuro.
Se ora si ritira per curarsi, non resta che dire," Steve, fai un altro miracolo".

commenti 7

Il primo computer in casa mia nel 1984 fu un Mac. QUando andai alle medie e mi fecero imparare il basic, mi convinsi che quello che avevo a casa non era un computer perchè era troppo facile da usare. Già a 8 anni il sistema "windows" era veramente facile da imparare.
All'università ho imparato Windows e mi son detta che si stava meglio prima. Ora tutti si stupiscono di quanto sappia usare da sola il pc: come dire chi ben comincia...
Ahimè da precaria ho perso la fase iPod, ma ora l'iPhone mi attira assai.
Insomma, Steve Jobs nella mia vita ha fatto la differenza.
Forza Steve ... e che il caso o destino ti dia una mano

16 Gen 2009 | ore 10:52

lavorando in una redazione è stato naturale che il primo computer su cui lavorare fosse un mac. Oggi che sono passato all'ufficio commerciale e sono costretto a usare un pc rimpiango quotidianamente la semplicità delle creature di Steve Jobs.
Speriamo di rivederlo presto sul palco, a stupirci di nuovo con un sogno targato Apple

16 Gen 2009 | ore 11:14

Anch'io sono nato e cresciuto con professionalmente con Apple. Dal primo IIcx espanso all'inverosimile con un fantasmagorico e costosissimo (nel 1991 si parlava di 7.000.000 di lire) 19 pollici Trinitron SuperMac passando per Portable, Powerbook, PowerMac 9500, G3, G4, G5, MacBookPro...
Dài Mr Jobs, faccio uno spudorato tifo per te!

16 Gen 2009 | ore 11:50

Anche io ho avuto un Mac (Imac), ma dopo troppe tribolazioni ho abbandonato la mela per ritornare al classico, e sinceramente mi trovo meglio...
Dicono tutti che è più facile da usare, mah....

16 Gen 2009 | ore 12:05

ioa vvo il PC perché costava meno. Poi un giorno mi sono comprata l'iBook (poi sostituito da un altro perché ho rotto il monitor). Non ho mai dovuto reinstallare il sistema operativo né i programmi.
Il mio ex Win-PC che già all'acquisto mi era costato più di un mese di installazioni e reinstallzioni per farlo girare decentemente pure adesso mi stressa: l'ho venduto a un conoscente che ogni due mesi me lo riporta perché si è incasinato e mi tocca rimetterlo a posto! (sì, lo so Linux, ma quello l'utente medio non lo vuole)

Anche l'iPod rispetto agli altri lettori, l'iPhone rispetto al Blackberry fanno semplicemente più cool.

p.s. Ma bonilli si è riconciliato col suo iPhone? Non c'era stato un attimo di dissapori fra voi due? :-)))

16 Gen 2009 | ore 12:27

Il mondo dell'informatica e' il mio lavoro da 25 anni, mi sono formato sui Mac per poi passare a Unix (sunos) e poi Linux. La Apple aveva lanciato il sistema finestre sviluppato da una ricerca dalla Xerox facendoci il Macintosh e poi la corazzata (commerciale) Microsoft lo ha scopiazzato. Ma la vera differenza tra Jobs e Gates, e' che il primo e' un visionario tecnologico il secondo e' un abile manager. La Apple ha quasi sempre inventato il suo software, la Microsoft ha sempre comprato societa' e imposto i suoi prodotti con la forza del monopolio. In poche parole ha ricalcato, monopolisticamente parlando, le orme della IBM; peccato che la politica ormai non ha piu' gli ideali "antitrust" del XX secolo.

16 Gen 2009 | ore 19:08

Sconfiggere l'accoppiata Microsoft-Intel sarà difficile. Chi non è padrone del silicio è perdente o diventa un bieco assemblatore (vedi la fu Olivetti anche IBM).

16 Gen 2009 | ore 21:01

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