21
Feb 2009
ore 18:23
ore 18:23
Pensieri del week end

Hanno tolto il burro francese dalla bouvette della Camera su iniziativa della Lega.
Tutti contenti.
Il burro francese è più buono di quello italiano, e su questo non ci piove, ma se per caso - può capitare - togliessero il Parmigiano dalla
Zaia, ministro delle Politiche Agricole, e Petrini, padre di Slow Food, sono per difendere la produzione agricola italiana di qualità anche aumentando i dazi doganali.
Per un paese come il nostro, che vive di esportazioni, si prospetta un bel corto circuito quando vedremo altri paesi alzare le barriere doganali contro alcuni nostri prodotti.
McDonald's Italia ha fatto + 13% di fatturato e 25 nuovi ristoranti aperti nel 2008, 1200 assunzioni e 20 nuovi punti vendita nel 2009.
Mangiare era un atto agricolo, oggi conta solo il prezzo, la qualità viene dopo.
La crisi cambia il modo di pensare e di mangiare.
Stefano Bonilli
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Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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non è bouvette ma buvette...
Grazie :-))
Paese ormai in declino si affida a colpi di teatro dei suo regenti.
Non risolveranno nulla e lo sanno bene,ma lo fanno perche' una parte politica di questo paese ormai va' alimentata con il seme del razzismo, anche alimentare.
Che dire? speriamo e mi auguro che l'Europa ed il mondo intero ci guardi schifati e ci impediscano le esportazioni...... ma si', un'altro bel periodo autarchico e passa la paura ....
D'accordo su tutto con dandini...peró il burro di Beppino Occelli non ha nulla da invidiare a quello francese, il problema é che di certo non sará quello che rifornisce la Camera
le braccia sono già cadute da molto, da un po' è caduto anche parte dell'impianto idraulico... l'unica magra consolazione è che i nostri rappresentanti(sic) mangeranno peggio, a meno che li riforniscano col l'Occelli o, ancora migliore, con un burro a forma di conchiglia, piemontese, di cui non ricordo piu' il nome,forse di Cherasco, pressochè introvabile e buonissimo. fortunatamente Zaia e Petrini hanno ben poco in comune, anche se a volte succede che persone cosi' distanti incredibilmente si trovino d'accordo su qualcosa. Ma la merda resta tale e fortunamente anche chi ne viene talvolta contaminato veleggia ben solido a d un metro da terra, per me. grande sempre carlin Petrini!
Italiani sempre bravissimi a massacrare se stessi, "che scandalo non c'è più il burro francese !!! Razzisti!" io dico a tutti questi super-europeisti benpensanti che la produzione alimentare italiana da esportazione è la più imitata nel mondo e se vogliamo scandalizzarci di qualcosa facciamolo delle varie confezioni di Parmesan e via così che magari non circolano nella buvette (!!) del Parlamento americano ma sicuramente nei loro negozi con il beneplacito dei loro solerti governanti (solerti solo quando c'è da guardare a casa altrui).
L'ultimo caso favoloso è stato il vino KEY AUNTIE (eh già CHI -A'NTI) ed io mi posso lamentare con Zaia solo per il fatto che invece di stare a controllare il burro francese poteva inoltrare formale protesta al governo statunitense per questo ultimo ridicolo caso di imitazione.
E poi secondo voi.....conoscendo i francesi, alla buvette dell'Eliseo, c'è il burro italiano ?
Penso che i nostri politici extraterrestri possano accontentarsi, tra una suonata di piano e l' altra, anche di volgare burro italiano senza che venga meno il loro impegno ed attaccamento al lavoro.
Non so' come sia stata giustificato questo intervento alla buvette, ma se fosse stato solo per risparmiare un po' di soldi ?
non si tratta di massacrare se stessi, credo. si tratta di riconoscere semplicemente, cosa ovvia, che noi italiani pur essendo depositari di moltissimi prodotti d'eccellenza non abbiamo tutti i prodotti eccezionali del mondo. MEDIAMENTE il burro francese è nettamente migliore del nostro, per una serie di motivi che riguardano anche un certo modo di intendere l'agricoltura o zootecnia in questo caso. So per certo che alla buvette del parlamento francese ( che NON è L'ELISEO) usano olio extravergine di oliva italano e voglio sperare anche il parmigiano- reggiano. i francesi rosicano e s'incazzano , come dice Paolo Conte, ma mica sono scemi. e poi non credo, scusi bonilli, che il senso di questo argomento sia la qualita' del burro.
Via il burro francese dalla buvette!!!
Buvette???? non mi sembra proprio italiano.
Lo chiameranno punto di ristoro?
Sigh!!!
due punti di risposta a te Giancarlo
1) messa così la questione mi pare corretta, hai ragione noi non facciamo tutto al meglio, il tuo ragionamento fila eccome. Allora dico occupiamoci più di valorizzare noi stessi
2) quella dell'Eliseo era troppo "fine" e di difficile comprensione quindi la spiego: all'Eliseo ci sta un Presidente sposato con una italiana ? eppure bevono Bordeaux senza tanti patemi d'animo.
ahhh, beh allora se è per questo il problema non esiste: quella non mangia nulla!!
Ma secondo voi perché qui fanno notizia i personaggi che si battono contro burro francese (nella buvette), ananas e kebab (mentre la popolazione evita i ristoranti e affolla i Mc Donald's) - e poco più in là chef famosi aprono fast food come questi http://www.ouestexpress.fr/ ?
Perché noi (e i turisti di tutte le nazionalità in viaggio in Italia) in attesa del treno e dell'aereo non possiamo avere oltre ai panini una scelta di piatti che valorizzino i prodotti locali, con anche un menu a prezzo fisso ad esempio come loro qui?
In linea di principio sono per la multiculturalità, la contaminazione delle razze, delle culture, dei cibi. Inoltre ritengo che debba essere la qualità a dettare legge, ad un giusto prezzo ovviamente. Detto questo sono per conciliare queste idee con la valorizzazione dei prodotti a chilometri zero e dunque preferendo il burro della stalla del mio paese, rispetto a quello delle stalle transalpine. Nel libero mercato sono contrario ai dazi doganali, sono uno strumento di difesa che già di per sè è indice di debolezza, è giusto poter trovare, comperare e assaggiare i cibi di tutto il mondo. Le istituzioni (e tra queste anche il Parlamento), dovrebbero però avere anche una funzione educativa, d'esempio, per cui ci sta che al ristorante del Parlamento si preferiscano cibi italiani, si valorizzino cibi italiani. Tranquilli che i francesi sanno valorizzarsi benissimo da soli, senza che ci pensi anche il nostro Parlamento. Tanto per non essere frainteso non mi è piaciuto il cin cin al nuovo anno di Del Noce con lo champagne, mqa non mi sognerei mai di bloccare o penalizzare le importazioni di champagne, ahimè tutt'ora la miglior bollicina che si possa bere in commercio, ottima anche nel rapoporto qualità prezzo se si sa cercare bene.
Sinceramente, se è vero che mediamente il burro francese è un gradino superiore al nostro, è anche vero che anche da noi c'è dell'ottimo burro. E' insomma un prodotto che l'Italia produce ed anche ad ottimi livelli.
E quindi penso che sia giusto utilizzare burro italiano alla buvette della camera dei Deputati.
Così come penso sia giusto che in occasioni ufficiali si brindi con dell'ottimo spumante italiano visto che ce n'è (si lo so lo champagne è mediamente un prodotto migliore).
Così come è giusto che i membri del nostro governo viaggino su auto italiane.
Ad Majora
Concordo con Gagliardi. Aggiungo che non ha molto senso sostenere (com'è giusto) il consumo di prodotti locali, i vari km zero etc e poi andare a importare dalla Francia un prodotto che è reperibile a casa nostra.
Francamente sono così sconcertato che non so da dove cominciare. Forse da questo: , un bellissimo slogan dei miei anni d'oro a cui sono rimasto sempre fedele.
VIETATO VIETARE, le virgolette oscurano le parole, sorry
Non si tratta di divieto. Si tratta di scelta. Nessuno ci ha vietato di consumare burro francese. Ma condivido la scelta di un Parlamento, che dovrebbe rappresentare i cittadini italiani, e che decide di acquistare soltanto prodotti italiani. C'è poco da essere sconcertati, basta liberare le menti dalle ragioni che portano un oppositore a inserirsi all'opposizione. Preciso che non sono un sostenitore di questa maggioranza.
Vietato vietare? Per carità Pignataro, per carità. Vuole perdere il gusto di infrangere le regole, il gusto della trasgressione, del vietato?
No!
Ad majora
siamo alle solite,
la famosa mamma del cretino è incinta di nuovo. Niente meraviglia dunque, la nostra deriva culturale continua, voglio vedere quando un leghista di oltreoceano vieterà/dazierà il barolo o il brunello cosa succederà. e lo stesso vale per petrini-santo-subito e la stupidaggine dei km zero, basta un po' di buon senso e di eduzazione alimentare (che manca) ma in un mondo sempre più legato e interconnesso limitarsi all'orizzonte del paesello mi sembra una stupidaggine, oltre che ormai improponibile se non all'ascetico petrini (non beve mai un taurasi?, eppure per arrivare in langa di km ne fa, mai uno champagne?, ma via)
saluti
francesco
Ma che pena questi governanti che continuano a solleticare la vanità di chi pensa con...la pancia.