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Feb 2009
ore 09:51

Qui si parla solo di cibo?

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Ho riempito il mio Facebook di commenti sulla vicenda Englaro - dico subito, così non ci sono equivoci, che io stavo e sto col padre - ma per una forma di pudore o non so che altro, non ho scritto nulla qui.
Sono convinto di avere sbagliato perché così si trasforma un blog in un ghetto, dove ci si trova, avendo idee diverse su tutto, a discutere di kebab e altro ma non della vita quotidiana e dei suoi mille problemi.
Credo sia sbagliato ma lo vorrei discutere anche con voi per regolarmi sul futuro di questo blog.

commenti 62

Parlare solo strettamente di cibo secondo me è da ossessionati e anche un po' noioso. Però allargare il campo sul mondo e la vita quotidiana non significa necessariamente riprendere tutti i titoli del telegiornale - di cui di solito francamente io non ne posso più. Il fatto di NON trovarmi le stesse cose, stessi commenti, stesse fazioni, stesse opinioni che sento al bar, in ascensore, se accendo radio, tv o sfoglio i giornali è proprio uno dei criteri con cui scelgo i luoghi del web da frequentare. Perché l'oggetto del dibattito può anche essere importantissimo; ma allora o si organizza una tavola rotonda interattiva con persone che hanno competenza, voglia e tempo di tenere alto il livello di discussione e confrontarsi in modo che arricchisca tutti (a me capita di freqentare luoghi in cui questo accade, su vari argomenti); oppure tutto si riduce a un banale chiacchiericcio o a uno scambio di insulti di cui io faccio volentieri a meno. Questa ovviamente è solo un'opinione. :-)))

11 Feb 2009 | ore 10:19

Io ritengo che certe vicende (come quella di Eluana) facciano e DEBBANO fare parte della vita quotidiana... e di conseguenza anche di una serena e pacata discussione su un blog come 'papero giallo'... o la vita di chi segue questo blog si limita a ristorazione e materie prime??? ovvio, SERENA E PACATA, che di caciara ce n'è già stata fin troppa...
e io apro le danze: anch'io stavo, e starò sempre dalla parte del padre di Eluana, raro esempio italiano di dignità

11 Feb 2009 | ore 10:23

ma anch'io scelgo cosa vedere, sgfogliare e leggere... e anch'io rifuggo la banalità da bar o da ascensore... è proprio per questo, perchè ritengo che QUI ci si trovi (mediamente, perchè l'idiota è sempre dietro l'angolo) fra persone civili che credo che tali temi POSSANO essere dibattuti... poi se si trascende (il bello del web 2.0) si chiuse il post e tutti a parlare di bolliti...

11 Feb 2009 | ore 10:27

Io penso che nel suo blog lei debba parlare/scrivere di ciò che più e meglio le aggrada in quel momento.
Senza auto censure da "scrittore di cibo e vino"; infatti non capirei il perchè uno come lei non dovrebbe proporre ai propri lettori un diverso argomento rispetto ai soliti che noi insieme trattiamo.

Anche io ero in assoluta sintonia con il Sig.Englaro ed anche con il Presidente della Repubblica.

Ciao

11 Feb 2009 | ore 10:28

sì anche io sono d'accordo che su un blog di così alto livello come questo non ci si debba (sempre)limitare a un solo tema, e vorrei anche sapere se le persone che stimo e che leggo nei commenti sono un po'simili a me anche nelle altre cose che reputo importanti (insomma se scoprissi che questo è un blog razzista, credo proprio che semtterei di frequentarlo)...nello specifico di Eluana Englaro sento però il bisogno assoluto di silenzio. In questi giorni mi ha dato talmente fastidio, ma talmente fastidio lo sciacallaggio politico e la morbosità con cui TUTTI (giornali, televisioni, persone per la strada) sono andati a sollevare il velo di una questione così dolorosa che ho un moto violentissimo di fastidio verso qualsiasi notizia la riguardi.

11 Feb 2009 | ore 10:31

Io, al contrario del Sig. Gian dei Brughi, non ho alcuna voglia che su questa vicenda cali il silenzio. In Parlamento si sta affrontando il delicato tema della formulazione di una legge sul testamento biologico e se in tale formulazione dovesse prevalere il volere vaticano di obbligare in ogni caso idratazione ed alimentazione tale legge sarebbe una legge schifosa.
Io penso che se un cittadino abbia espresso preventivamente la volontà di non essere alimentato ed idratato non ci debba essere forza alcuna che possa MAI prevaricare tale sua decisione.

Ciao

11 Feb 2009 | ore 10:42

Io personalmente terrei fuori la vicenda di Eluana da un blog come Papero Giallo che voglio continuare a ritenere di ambito gastronomico.

Ad Majora

11 Feb 2009 | ore 10:48

Ovviamente è vero che se un blog parla di cose che non interessano, si può facilmente andare altrove o semplicemente evitare quello specifico post...

11 Feb 2009 | ore 10:53

Direttore: per me puo' parlare di quello che desidera. Pero' non era "obbligatorio" parlare della vicenda Englaro (francamente, spulciando tra le discussioni riportate da Blogbabel, molti Blog non avevano proprio nulla di interessante da dire, e mi sembra che hanno scritto qualche cosa giusto perche' "ci dovevano essere" e, non sia mai, per non scendere dalla classifica...)

11 Feb 2009 | ore 11:00

Caro Direttore, io mi dedicherei solo a tutto ciò che concerne il mondo del cibo/vino....manterrei quest'isola felice lontana dal mondo reale. Complimenti Marco da Roma

11 Feb 2009 | ore 11:04

Sono d'accordo con te (scusa per il tu, ma su un blog le formalità non mi piacciono) che parlarne non può che far bene, soprattutto se in antitesi con le continue boiate dette da TG e giornali. Io credo profondamente che il tema sia così delicato che il padre/genitore è l'unico che possa esprimere un'opinione e perciò va ascoltato e compreso. Il problema reale, la discussione importante, è il vergognoso caso mediatico/politico che ne è suscitato. Questo paese sta davvero crollando. Purtroppo si sta facendo una legge sul testamento biologico proprio sotto l'egida del Vaticano, una contraddizione in termini. Non so cosa ne uscirà, ma la mia speranza ormai sottozero è certa che assisteremo all'ennesima truffa. Fra poco si "festeggerà" l'anniversario dei Patti Lateranensi e questa discussione parlamentare è solo la conferma di come questo Stato, questo povero Stato, sia ancora legato a doppio filo con un'istituzione religiosa che rappresenta una piccolissima parte degli italiani. Ma d'altronde con Mussolini stava l'80 % della gente, ora con quest'altro di cui preferisco non fare il nome ci sta la metà della popolazione, beh non credo onestamente che possiamo meritarci di meglio . Non impariamo mai.

11 Feb 2009 | ore 11:11

Concordo, un blog deve aprirsi anche alle grandi questioni, perché il confronto ci arricchisce tutti e perché, personalemnete, a me interesserebbe sapere cosa ne pensa Bonilli, o gumbo o altri che leggo regolarmente sul cibo, di questioni generali, importanti ovviamente, direi quasi filosofiche, che attengono al senso della vita, come il caso Englaro.
Delle dimissioni milionarie di Mentana, tanto per fare un altro esempio, su questo blog chissenefrega...

11 Feb 2009 | ore 11:15

Dato che se ne parla...

Per me è un gravissimo errore ed un ancor più grave privazione della libertà il voler impedire alla persona di poter disporre della propria vita in casi come questo.
Non si tratta di portare o non portare il casco in moto, parliamo di una ragazza in coma da 17 anni.

Non vedo come si possa definire eutanasia il cessare di tenere in vita un corpo oramai irreversibilmente compromesso e senza speranza di vita alcuna, con parti del cervello oramai morte.

Arrivare a dire che ''potrebbe perfino avere un figlio'' è una delle cose più sconcertanti che mi sia capitato di udire e non è una scusante il fatto che sia uscita dalla bocca da cui è uscita...

Una morte dignitosa è un diritto fondamentale, dobbiamo batterci anche per questo.

E non si dica che un padre, dopo 17 anni di agonia, non ha il diritto di scegliere per la propria figlia... vuol dire non aver capito il senso della parola amore.

Pari diritti siano per coloro che credono di fare giusta cosa e scelgono di tenere in vita un corpo senza speranze, sia per coloro che la pensano in maniera opposta.

Una condanna a vivere, in determinate condizioni, può essere peggio di una condanna a morte...

Claudio

11 Feb 2009 | ore 11:18

Lei è uno che legge molto, viaggia e si interssa di un mucchio di cose. Ben vengano quindi sul suo blog anche argomenti che esulano dal cibo perché il suo parere sarà senz'altro un ottimo spunto di discussione. Come dimostrano i commenti a questo post. Certo anch'io sull'argomento Englaro, preferisco il silenzio ma il testamento biologico e un'altra cosa. Che ci riguarda tutti e verso il quale siamo tenuti ad avere un'opinione. Per quanto riguarda me l'ho già scritto da tempo. Magari serve a qualcosa.

11 Feb 2009 | ore 11:55

Abbiamo ritrovato l`armonia e la serenita ma non solo aggiungo un buon apetito da quando Romano Prodi e andato fuori dai coglio...e mi auguro anche Valter

11 Feb 2009 | ore 12:01

Io sinceramente sul mio blog mi sono astenuta dal parlarne e credo tu abbia fatto altrettanto bene: questo è un blog di cucina, nessuno si aspettava di trovare opinioni sul caso Englaro. Proprio perché, come dici tu, avrebbe avuto forse senso mischiare il kebab con una vicenda così delicata e complessa?

11 Feb 2009 | ore 12:33

Quoto Vigna del primo post.
Bisogna parlare e con forza dei mali che stanno portando la nostra nazione da civile all' oscurantismo.

11 Feb 2009 | ore 12:42

ecco, appunto... quando si parlava dell' 'idiota dietro l'angolo'... oserei dire che non è neanche 'utile'...

11 Feb 2009 | ore 12:45

La risposta non mi piace ma, appunto, fa parte delle variabili di una discussione aperta.
Ho citato il caso Englaro per dire che la mia storia giornalistica nasce in un quotidiano politico e lì, con fatica, ho fatto entrare, negli anni Settanta, anche i temi del gambero rosso.
Oggi mi sembra paradossale che io, che continuo ad avere grande interesse per le vicende politiche ed economiche, taccia su fatti che riguardano la vita di tutti.
Non farebbe parte della mia storia, si tratta solo di trovare il modo e i toni per discutere.
Faccio l'esempio di Mentana: non sono d'accordo che la sua vicenda si risolva nel parlare o meno di una liquidazione milionaria, si tratta, più concretamente, nel cambiamento di pelle di Canale 5, sempre più di intrattenimento e al servizio del suo proprietario e sempre meno canale di informazione vera.
Il Grande Fratello ha fatto ascolti altissimi? Questi risultati dovrebbero spiegarci che quindi è giusto non dedicare spazio all'informazione?
D'accordo ma allora si valuti correttamente anche il milione in meno di pellegrini in Vaticano: stanno a dire che le scelte del pastore tedesco non piacciono, così come l'abbandono del Vaticano II nè il perdono ai negazionisti.
Forse il kebab è meno lontano di quel che si immagini :-))

11 Feb 2009 | ore 12:58

Penso sia giusto parlare solo di cibo, questo è un blog sul cibo (e sul vino). Però alcuni grandi eventi socio-politici spesso influenzano tutti i mondi e tutti i "micro-cosmi", e meritano di essere menzionati, almeno per le conseguenze che provocano sulla vita di tutti noi e dei "ghetti" che ci stanno a cuore. L'undici settembre, la crisi economica, l'elezione di Obama, cambieranno o hanno cambiato il mondo in cui viviamo, anche il mondo del cibo. Il caso Eluana è diventato, purtroppo, un grande evento di portata nazionale, e penso si porterà dietro più strascichi di quanto possiamo immaginare attualmente.

11 Feb 2009 | ore 13:15

Io questa volta sono d'accordo con Gagliardi.

11 Feb 2009 | ore 13:27

Mentana o non Mentana, un'intera Testata Giornalistica non può essere tirata da una parte all'altra, utilizzata solo quando conviene, e lasciata in un cassetto quando diventa poco remunerativa. L'avere un TG per un'emittente televisiva comporta onori ed oneri, non solo vantaggi nella competizione con il canale rivale nel prime time. Mi spiego meglio... Alle 20 è molto vantaggioso per Canale 5 avere un TG vero, serio e rispettato, che lanci la prima serata della rete facendo concorrenza al TG di Rai1; alle 21 invece, durante il Grande Fratello, un'edizione straordinara (di TG5 o Matrix) diventa un peso per gli ascolti. Si calpesta però il diritto-dovere di cronaca dei giornalisti di Canale 5, che è la rete di punta, e ha i giornalisti di punta, a fare l'edizione straordinaria. Altrimenti che si rinunci ai giornalisti veri, che non si possono usare solo quando fa comodo, e si faccia il TG con Barbara D'Urso! Ovviamente è ridicolo occuparsi di qualsiasi argomento a reti unificate, neanche dell'Apocalisse ci si dovrebbe occupare a reti unificate, ma la testata giornalistica più importante del gruppo l'edizione straordinaria DEVE farla. Con buona pace di Rete4 e Italia1 magari.

11 Feb 2009 | ore 13:31

parlare di solo cibo è deleterio...abbiamo tutti la panza gonfia...a questo papero giallo ci metterei anche un po di pezzegoletti gossip... ad esempio al grande fratello si fa sesso o tutto una finta...comunque una notizia gourmet ce l'ho!!!
Gwyneth si dà alla “cucina”
Ama la buona cucina, purché sia esclusivamente vegana, e uno stile di vita sano, fatto di lunghe passeggiate in campagna e tanto, tanto yoga. Perciò non ci sorprende sapere che, dopo il dvd con tutti gli esercizi per restare in forma, Gwyneth Paltrow si sia anche improvvisata “scrittrice culinaria”. Tra i suoi progetti imminenti, infatti, c’è la realizzazione di una raccolta di ricette di famiglia, in cui sottolineare l’importanza dello stare insieme nel momento dei pasti. Il libro è dedicato a suo padre (il regista Bruce Paltrow morto nel 2002) e s’intitolerà My Father's Daughter. L’attrice ha già firmato l’accordo con la casa editrice Janklow & Nesbit e l’uscita è prevista per autunno 2010. È bella, è brava ora non resta che vedere come se la caverà ai fornelli!

....Urge decreto di urgenza al governo...

11 Feb 2009 | ore 14:22

Il blog è un diario.
E in un diario si scrive di tutto.
A chi non interessa il post, non resta che leggere gli altri.
E' semplice, basta girare la rotellina del topo.

Direttore, scriva quello che vuole e quando vuole.. è il "mio " direttore anche per questo..e non solo per le carbonare!! :))

11 Feb 2009 | ore 14:31

E' come in tutte le cose una questione di misura e di circostanza. Rispetto ad un avvenimento che tocca la sensibilità generale è normale prendere posizione o semplicemente rimarcarlo. Poi arriva il momento che l'emozione generale scema e si ritorna alla normalità che in questo ambito è la cultura gastronomica. Sfuggire a questa logica sarebbe artificioso come indulgervi. In ogni caso un affettuoso pensiero alla povera ragazza ed al suo eroico papà.

11 Feb 2009 | ore 14:38

Non credo abbia sbagliato. Era ed è un argomento scottante, ma su cui si è scatenato uno schifo di retorica da tutte le parti che solo quella è bastata, almeno a me, per tacere sul mio "nulla" di blog. In altre situazioni sono uscito dalla cucina e ho parlato di cose del mondo. Il problema è uno che se si dovesse parlare di tutto ciò che cìè oltre il cibo si finirebbe per non parlare più di cibo.
Marco

11 Feb 2009 | ore 14:51

Questa storia di girare la rotellina l'ho già sentita anni fa quando volevano farci digerire la televisione spazzatura ponendo come rimedio di cambiare canale dal telecomando...quindi oggi ci meritiamo che, dopo la notizia della morte di Eluana Englaro che avrà un valore simbolico di portata storica, Canale 5, che è di fatto la seconda rete nazionale, ci mostri il lato B delle veline...Complimenti a Mediaset!!!

11 Feb 2009 | ore 15:09

Sulla vicenda Englaro sottoscrivo pienamente, dopo ripetute letture, l’articolo scritto da Adriano Sofri (non saprei esprimere meglio sentimenti, convinzioni e ragionamenti), potete leggerlo QUI . I sentimenti che ho provato sono stati di dolore, commozione e rabbia. Sul testamento biologico e sulle cure mediche da “imporre” in nome di… ognuno finisca come crede, io ancora una volta sottoscrivo quanto dice Adriano Sofri: “Giù le mani da me, per favore”.

Quanto alla domanda posta dal nostro blogger ringrazio moltissimo per l’opportunità che mi viene data di confrontarmi sull’argomento. Frequento alcuni blog, mestierediscrivere, nuovoeutile, fogliata, apogeonline, esperimentotre, casaleggio, margherite, amorevolissimevolmente, i blog di internazionale ed altri, con tutti ho lo stesso problema, posso dire la mia anche se non sono un’addetta hai lavori o è meglio che sto zitta? Mi metto in gioco, facendo domande inappropriate o dicendo stupidaggini che tradiscono la mia ignoranza o non gioco? Posso intromettermi in un blog dove le tenutarie parlano con tono intimo di questioni personali che pure toccano anche me? Ecco queste sono le domande dal mio punto di vista (lettrice di blog). Però sono anche una che si occupa (vorrebbe occupare) di comunicazione su internet e se penso al blog del mestierediscrivere di Luisa Carrada o al sito/blog nuovoeutile di Annamaria Testa allora dico subito che lì so di cosa si parla e ci vado per quel motivo. Poi capita che parlando di scrittura o di creatività si finisca col parlare di cibo, ma io (utente) ho la certezza che andando in quei blog sicuramente troverò argomenti attinenti ad un tema preciso.
Chiudo dicendo che in futuro sul blog paperogiallo vorrei trovare prima di tutto ciò che ho trovato fino ad oggi, poi mi piacerebbe che il suo tenutario mi portasse altrove partendo dai temi come dire, “a lui più congeniali?” – pane, acqua e vino :-) Insomma un gioco di stile.

11 Feb 2009 | ore 15:30

Caro direttore, sono veramente contento del fatto che non abbia ritenuto opportuno che anche nel suo blog si stra-parlasse di Eluana Englaro. E ne sono contento tantoppiù per il fatto che questa scelta non dipende dal voler relegare alla ristorazione e alla cucina le nostre discussioni ma per sacrosanto PUDORE.
Di certo non è per pudore, rispetto o doveroso silenzio che canale5 non ha mandato in onda il matrix di Mentana ma mi piace pensare che se il grande fratello ha ottenuto i maggiori ascolti della serata il merito va a quella stragrande maggioranza degli italiani che, indipendentemente dall'orientamento politico, etico e religioso, sono rimasti sconcertati da come e quanto questo privatissimo fatto sia stato e continui ad essere trattato dai media, dalla politica e dalla chiesa. Mi sarebbe piaciuto che la scelta di non andare in onda fosse stata di Mentana... peccato per lui aver perso l'occasione di distinguersi e aver lasciato che lo stesso risultato fosse solo frutto di meri calcoli di auditel.
Sarò lieto di leggere ed essere partecipe su questo blog di discussioni sui grandi temi del paese a cominciare da quello del testamento biologico che, forse, da oggi, almeno noi, potremmo provare a trattare senza nessun ulteriore riferimento a questa tragica vicenda.
Massimo Filippone

p.s. io sto con Bepino Englaro!!!

11 Feb 2009 | ore 15:44

caro direttore, starei sul cibo e dintorni. Non perchè il resto non meriti attenzione, ci mancherebbe altro, mi piacciono i blog ben connotati. E poi su Mentana, che piaccia o no Mediaset stava già facendo uno speciale con Fede (pessimo sia ben chiaro). Chiedere ad una tv commerciale di impegnare due reti sul caso in questione in prima serata forse è un po' eccessivo.

11 Feb 2009 | ore 16:25

si vabbè magari "addetta ai lavori" senza h!!!!

11 Feb 2009 | ore 16:40

Credo che abbia fatto bene a non parlare del caso Englaro su questo blog: d'altra parte ne ha parla to, eccome, su Fb. Io l'ho interpretato come cosa voluta. Sarebbe stato l'ennesimo scontro su posizioni forse inconciliabili: che lo sarebbero state se ci si fosse limitati ad un sano e civile dibattito sul tema, lo sono diventate ancora di più da quando, venerdì sera, la vicenda si è contaminata con gli aspetti più biechi e deleteri della politica dei nostri tempi.
Detto questo, penso che parlare di enogastronomia come fa questo blog, sia anche discutere di società e costume, di etica e politica, di ricordi ed emozioni. Insomma non mi pare un ghetto, non vedo muri e steccati. Soprattutto perchè lei è libero di fare e dire quel che vuole e quel che sente. Ma questa volta ha fatto bene a fermarsi.

11 Feb 2009 | ore 17:01

Io ho un blog molto più sfigato del tuo e ne ho parlato. Il post si chiama "Oggi dieta, scusate".
Secondo me chi viene letto ha il dovere di parlare delle cose che gli stanno a cuore. Il cibo fa parte della vita. Anch'io sono dalla parte del padre perchè... di vita in Eluana non ce n'era proprio più.

11 Feb 2009 | ore 17:20

trovo sottile dire, sig. Bonilli, non ne parlo. in realtà cosi' facendo ne parlo e vedo un po' come reagite. quindi, per quello che ne capisco io , parliamone. il caso è enorme e quindi trovo che qualunque blog che si occupi di qualunque argomento ha il diritto e forse perfino il dovere di parlarne.il mio modesto parere sui temi qui trattati è il seguente: 1) il sig.Englaro è una delle persone (pubbliche) che ha avuto piu' palle d'acciaio di chiunque altro in questi ultimi anni. un grande pensiero per lui e se mi permettete un grande pensiero anche per la sua signora;2) sul Vaticano sono certo che perfino Dio( se esiste) si sta mettendo le mani nei capelli. 3)dei politici solo a parlarne mi viene la scabbia.4) alcuni di quelli che abitudinariamente scrivono su questo blog ed hanno posizioni diciamo cosi' "conservatrici"( grandissimo eufemismo) sono in gravi difficoltà a giustificare a se stessi posizioni assurde dei loro preferiti politici e/ o religiosi e quindi tendono a dire che su questo blog è meglio non parlarne.5) Mentana come campione di democrazia mi fa ridere. sveglia, gente. non è che cipossano rincoglionire fino a questo punto. canale 5 ha semplicemente mostrato quello che è e mentana lo sa benissimo. aspettava l'occasione buona per andarsene come paladino dellà libertà, forse?. 6) stanno facendo una legge sul testamento biologico schifosa: vedasi per questo il CLAMOROSO editoriale di Facci sulla prima pagina( incredibile ma vero) del Giornale.

11 Feb 2009 | ore 18:43

Se volevo parlarne lo facevo a vicenda in corso, non alla fine.
Su Mentana non siamo proprio d'accordo, sarà perché lo conosco da ternt'anni.
Sul testamento biologico, lo stanno scrivendo sotto dettatura vaticana, quindi per me non esiste, sarà l'ennesima porcata, come la legge elettorale.
Per capire chi è questa gente basta vedere il percorso personale di uno come Quagliariello, da vomitare.

11 Feb 2009 | ore 18:50

Personalmente scrivo poche risposte, ma leggo tutti i post e anche parecchi commenti. A questo decido di rispondere. Sono soddisfatto di come è adesso questo blog, ma non disdegnerei l'ingresso di alcune notizie che esulano da cibo e vino.
Penso che un blog non ci farà mai capire come siamo fatti, ma è giusto poter parlare di tutto ciò che si vuole, ferma restando l'educazione, dato che ovviamente le risposte si faranno più scottanti.
Dario Pedroni

11 Feb 2009 | ore 19:38

Mi sembra che se non si perde il centro di interesse comune non dispiaccia ai più confrontarsi anche su altri temi di attualità.

12 Feb 2009 | ore 01:00

Ti seguo sia qui che su Facebook... ti seguo e basta... ti seguo e condivido... per poter apprezzare la buona tavola, così come nel mettersi dietro ai fornelli, occorre essere in pace con se' stessi e con la propria coscienza... o almeno occorre provarci...fino ad allora nessun piatto da leggere, guardare o gustare, sarà mai perfetto...
Quindi non chiedere a chi ti vuole vivere come devi essere... sii te stesso e basta... ovunque...

12 Feb 2009 | ore 06:42

mah, vado fuori tema ma mi permetto di dissentire. nel mettermi dietro i fornelli non sono mai stato mai in pace con me stesso anzi mi è utile proprio perchè mi toglie dai pensieri quotidiani e la gara che molto spesso ingaggio con l'altra mia metà è finalizzata innanzitutto a cio'. e molto spesso proprio quando sono piu' incazzato con me stesso i piatti risultano "perfetti". e vi assicuro gentili kiara e giulia che sono uno con quintali di autocritica e grammi di autostima. il post non era diretto a me,ma non ho potuto esimermi. sorry

12 Feb 2009 | ore 09:19

Un blog come questo non è fatto per rilassarsi e non pensare, magari per chi cucina può essere così ma per chi scrive, no.

12 Feb 2009 | ore 09:44

...mi ha fatto schifo com'è stato trattato questo caso... ma lasciamoli in pace...

12 Feb 2009 | ore 09:50

Ho sempre trovato fuori luogo chi in un blog dedicato al cibo e alle sue comunque varie declinazioni si metta a parlare di attualità, cronaca e varie. Chi viene in questo blog cerca informazione ma, a mio dire ovviamente, informazione gastronomica

12 Feb 2009 | ore 10:41

Io sono d'accordo con lei, anche se sul mio blog ne ho parlato, ma è più generico, dunque... sono!
Certo, questa è una vicenda più seria, che è diventata di interesse generale, perché colpisce molti in positivo, per il coraggio di Englaro e in negativo per la pochezza delle "menti" in Parlamento. Quello che è successo, forse più di tutta la vicenda particolare, ha spinto tutti ad esprimere solidarietà alle vittime di questa querelle mediatica e istituzionale. Tuttavia questo è il Blog di Stefano Bonilli e, dunque capisco e condivido il fatto di non parlare oltre di questa vicenda, ché già troppo è stato detto.

12 Feb 2009 | ore 11:33

Chi viene in questo blog viene a casa mia e io sono una persona con una storia ben precisa, che non devo raccontare ogni volta, ma il fatto che abbia fondato nel 1986 il gambero rosso come supplemento del manifesto, vorrà pur dire qualcosa.
Non credo in un blog che sia monotematico e credo che questo sia un blog di riflessione, per una gran parte dedicata al cibo, agli stili di vita, alla produzione e ai consumi e per una parte minore uno spazio di riflessione sulla realtà, senza la pretesa di dare delle verità, ma di ragionare a voce alta, questo si.

12 Feb 2009 | ore 12:14

@Bonilli
La sintesi a volte imbroglia, con dimissioni milionarie di Mentana non intendevo certo ridurre la questione accaduta a Canale 5 a una mera questione di danaro. Intendevo che in un blog di cibo, si può anche parlare di grandi temi tipo l'eutanasia e il diritto alla vita e che il caso mentana, che riguarda l'informazione (e dunque un tema importante certo), in un blog di cibo ci stava un po' stretto. E' una mia opinione, la questione mi appassiona e può essere che se Papero Giallo decide di diventare un blog generalista magari ci guadagna in lettori non so... però se è un blog di cibo io le questioni generali le limiterei ai grandi casi. Tutto...
Certo che se Mentana andrà a dirigere il TG1 l'ennesimo problema sull'egemonia informativa berlusconiana si proporrà nuovamente, se invece andasse a dirigere le notizie di Sky, allora la questione sarebbe differente, aprirebbe altri scenari... se dite parliamone pure, se poi qualcuno sa anche qual'è il ristorante preferito da Mentana, così non usciamo troppo dal tema... :)))

12 Feb 2009 | ore 13:03

Io invece di preferenza su un blog le questioni generali le limiterei ai piccoli casi. Quelli ignorati oppure quelli che non sono tanto diversi di quelli che vengono strillati a destra e a sinistra, ma rimangono nell'ombra . A me interesserebbero di più. Resta il fatto che per me il proprietario del blog può fare come preferisce, tanto io faccio presto a saltare al post successivo, non mi faccio tanti problemi! :-)

12 Feb 2009 | ore 13:53

Intanto, come suggerito dal pastore tedesco, si apprestano a varare una legge sul testamento biologico svuotata di ogni utilità. Sarà proibito in ogni caso eliminare alimentazione ed idratazione a quei malati non in grado di alimentarsi in maniera autosufficiente. Anche se lo abbiano lasciato scritto precedentemente in maniera inequivocabile.
Naturalmente questo aspetto apre svariate eccezioni di costituzionalità perchè la legge prevede evidentemente disparità di trattamento fra persone autosufficienti e persone non autosufficienti....mentre dovrebbe essere "uguale per tutti"....ma il punto non è questo.
Il punto è che il vaticano detta una legge al Parlamento della Repubblica Italiana.
Inoltre quando qualcuno di noi critica il papa succede il finimondo, quando loro hanno pesantemente attaccato il Presidente Napolitano in pochi hanno reagito con altrettanta veemenza.
Però Eluana è sfuggita dalle loro grinfie e almeno questo mi ha fatto felice.
Ciao

12 Feb 2009 | ore 14:12

buongiorno a tutti, è il mio primo intervento su questo blog anche se vi leggo da qualche tempo.
io credo banalmente che il blog sia espressione in primis di chi ne è titolare. ogni scelta "editoriale" spetta a lui, chi frequenta il blog è libero di rimanere o di girare al largo.
personalmente frequento un blog sia per l'argomento che per la curiosità intellettuale nei confronti dell'autore, che ovviamente stimo e di cui mi interessa conoscere il pensiero sul maggior numero possibile di argomenti.
non credo che queste "divagazioni", soprattutto se concentrate sui temi più caldi, possano portare a perdere di vista il focus gastronomico, ovviamente interesse primario per tutti noi. anzi, credo possano riscaldare e rendere ancora più godibile la portata principale.

12 Feb 2009 | ore 15:08

E' diffile parlare di questi argomenti e le posizioni granitiche sono quasi imbarazzanti. Ma non è questo il punto*. Sono completamente d'accordo con Tabucchi che nel suo intervento a Anno 0, ha pronunciato una frase chiave "tutto c'entra con tutto". E' proprio così. E quindi fai bene a parlare di quello che ci attraversa, ci muove e ci scuote. NO, il kebab non è poi così lontano...[*non è questo il punto però per quello che può contare io sono accanto al padre e alla madre e al loro dolore - condividendo anche la loro volontà]

12 Feb 2009 | ore 15:37

credo sia degno di nota, al di là delle idee di ognuno, notare come evidentemente Bonilli dalla nascita del gambero sulle pagine del manifesto ad oggi abbia mantenuto la sua barra ben dritta. se cambiare idea molte volte è simbolo di intelligenza vivace, considero un'autentica buffonata chi fece per primo l'osservazione che si nasce rivoluzionari e si muore reazionari, a meno che , ma non lo credo , per reazionario si intenda automaticamente rincoglionito,dall'età. poi ci sono le eccezioni, la Roccella per esempio, ma quelli sono casi umani. sul caso mentana, mi permetto solo di dire che, a pelle, ripeto a pelle non riesco a vederlo come simbolo di democrazia. Bonilli lo conosce da trent'anni. avrà sicuramente ragione lui, ma resto della mia idea. l'unica volta che l'ho incontrato stava in un ristorante dove di solito mi trovo benissimo . quella volta mi ando' tutto di traverso, nell'ascoltare le sue "battute". quindi mi frega zero dei suoi problemi. l'unico problema è che se va a sky mi toglie il poco piacere che ho di vedere un po' di tv. dopo fiorello pure mentana. gesu', speriamo che anche giordano e belpietro non litighino con S.B. sono fazioso? si, sono fazioso.comunque oggi è il giorno del funerale di Eluana: un pensiero ai suoi genitori.

12 Feb 2009 | ore 15:50

Rispetto il suo pensiero Bonilli e da lettrice le dico che se l'argomento trattato è di mio gradimento mi soffermo, in caso contrario passo allegramente oltre

12 Feb 2009 | ore 16:54

Se qualcuno degli scriventi avesse in casa o vicino, un malato terminale che guarda la TV, ascolta la radio e legge i giornali (quando può) allora forse capireste che certe chiacchere da wine-bar sul "testamento biologco" sono fuori fase.
Sono baccano da chi è in buona salute. Abbiate la delicatezza di pensarci; forse domani toccherà a voi.

12 Feb 2009 | ore 23:05

@Bruno proprio perche' un giorno potrebbe toccare a noi o ai nostri cari ci pensiamo, e non mi sembrano tutte "chiacchiere da bar" questi commenti
liberta' significa poter disporre del proprio corpo
liberta' significa poter scegliere se farsi "staccare la spina" o no

12 Feb 2009 | ore 23:42

Sig. Stucchi, io ritengo come cittadino di questa Repubblica di essere perfettamente in grado ed avere il pieno diritto di affrontare un discorso pubblico sul testamento biologico. Anche se lei evidentemente pensa il contrario, nei wine-bar si affrontano spesso anche temi molto seri (se avesse detto Osterie mi sarei arrabbiato molto di più).
Ed è proprio perchè ho la consapevolezza che forse domani potrebbe toccare a me cerco di dialogare, con chi ne ha voglia ed interesse, sulla migliore formulazione possibile da dare ad una legge sul testamento biologico.
Abbia la delicatezza di pensarci la prossima volta prima di accusare ingiustamente gli altri di "fare baccano".
Ciao

12 Feb 2009 | ore 23:43

chi vuole parlare sempre, di tutto, con serietà, rispetto e interesse nel confronto è ovunque degno di stima. Parlare di tutto (che poi il tutto è la nostra realtà) è sicuramente meglio di tacere, comunque. Il silenzio rovina le menti, come del resto il GF...

13 Feb 2009 | ore 09:28

Sono a favore dell'alimentazione forzata. Un sondino che mantenga in vita il pensiero laico, che nutra di onestà intellettuale, etica, tutti coloro che non vogliono rispettare le scelte dei singoli cittadini in materie così private. Tutti coloro che vogliono mettere le mani sul MIO corpo, e mi sembra giusto che possa esprimere il mio pensiero sull'alimentazione su un blog che tratta di cibo.

13 Feb 2009 | ore 11:47

Non ho parlato del "testamento biologico" (che vuol dire? espressione senza senso) che chi vuole puo' fare o non fare o fare come pensa e crede. Ho detto che straparlare ovunque (TV, radio ecc) di problemi cosi' personali e' fuori luogo e, alla fine, noioso. Ribadisco: chiacchere da wine-bar, dove di solito chi parla sempre e di piu' e' il vino. E non tirate fuori dalla naftalina il "in vino veritas". Per me in vino sempre cazz..

13 Feb 2009 | ore 11:56

Non ho letto tutte le osservazioni postate fino ad ora.
Vorrei comunque dire la mia: quando entro nel blog del Papero Giallo mi sembra di entrare nello studi/salotto di Bonilli.
Un bicchiere di vino, l'ultima esperienza culinaria ma anche racconti e percezioni su ciò che accade, nel mio paese e nel mondo.
Se poi il padrone di casa concorda con me ben venga (nella fattispecie Eluana/testamento biologico/Quagliariello/Mentana è così!)
Grazie Stefano, con piacere ti leggo e con piacere "testo" i tuoi consigli!

13 Feb 2009 | ore 14:51

leggo queste pagine per il cibo, per altri argomenti ci sono altre fonti e questo non è un giudizio di valore. Se ci si mette a parlare della vita quotidiana e dei suoi mille problemi qual è alla fine l'identità del Papero Giallo?

13 Feb 2009 | ore 16:25

Verso la fine di questo post, che invitava a discutere di temi, spazi e contenuti di un blog come questo, posto che mi sembra abbastanza frequente la sottolineatura della libertà con la quale il curatore lo può e lo deve gestire, lancio una provocazione, e mi scuso se può apparire come stucchevole ingenuità: questo blog è sicuramente autorevole e come tale potrebbe, anche alla luce di quanto detto, ampliare i suoi spazi e i suoi contenuti, fino a diventare un vero sito, sulla fattispecie, di Gourmet, per esempio e per capirci. Il direttore c'è, la fotografa brava anche, molti transfughi del Gambero potrebbero collaborare a recensioni, tabloid e trastulli (al di là dei rapporti personali, che non conosco), forse ci sarebbe spazio anche per molti lettori/commentatori abituali che hanno discusso su queste pagine di tutto un po', nell'ambito della gastronomia e dintorni. Sponsor? Basterebbero Eataly e Slow Food, per dire. Insomma, ho fantasticato magari una boiata pazzesca che si scontra con logiche e economie di mercato, ma in fondo non mi sembra una ipotesi così lontana, anche perchè lo spazio, nuovo, alternativo ma di gusto, c'è: un po' come fu una volta un Gambero Rosso che nacque da una costola del Manifesto...e la storia continua. Scusate.

13 Feb 2009 | ore 17:14

per quel poco che vale,mi trova d'accordo su tutto.penso anche , o forse spero solamente, che Bonilli ci stia pure pensando e magari stia un po'testando sul blog, anche attraverso le nostre reazioni, la fattibilità di qualcosa di simile a quello che lei propone. a me continua comunque a piacere molto anche la carta stampata magari unita ai blog ecc.... certo tutto costa, ma magari Bonilli non ha perso l'antico spirito del Manifesto: un po' di cooperativa , un pizzico di autofinanziamento, due gocce di finanziatori illuminati...

13 Feb 2009 | ore 17:45

Mi piace pensare al mio blog come ad un totale spazio di libertà, ovvero ad un luogo (?) in cui pur scrivendo essenzialmente di cucina (perchè è la mia passone di cui ho fatto il mio mestiere), mi piace anche soffermarmi su altro. Quando mi garba e come mi garba.
E mi piace l'idea che questo sia il modo di funzionare di altri blog, tra i quali il suo.
Libertà, respiro, ossgeno, in questo mondo che epr certi versi pare divenire sempre più... asfittico.
Ben venga quindi un paperogiallo in cui, si parla anche di società e non "solo" di cibo.

15 Feb 2009 | ore 19:47

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