30
Mar 2009
ore 18:17

La cucina con orto incorporato

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Orto_Casa_Bianca.jpg

L'orto nei giardini della Casa Bianca è stato l'ultimo spot a favore di un trend sociale e di costume in grande crescita.
Quando ero piccolo mi ricordo che dal treno vedevo, vicino alle città, tanti orti uno attaccato all'altro ai piedi del terrapieno della ferrovia.
In generale erano pensionati che passavano il loro tempo e pensavano alla loro dispensa.
Poi, con il boom delle seconde case, a molti sarà capitato di ricevere in regalo pomodori, carote, verdura o frutta raccolti negli orti di campagna da amici travolti dalle sovraproduzioni autoctone.

Cucina_Orto_BN.jpg

Quando si parla di orto bisogna ricordare che sono molti i ristoranti e le trattorie italiane che hanno il loro orto dal quale ricavano parte dei prodotti necessari alla cucina.
Però proprio uno dei paesi con il peggior stile di vita alimentare, cioè gli Usa contribuisce alla rinascita della cultura dell'orto.
E' negli Usa, infatti, e non in Europa o in Italia, che negli anni Novanta Alice Waters ha dato vita al movimento The Edible Schoolyard che proponeva un nuovo metodo di educazione nelle scuole elementari, basato sull'attività pratica nell'orto.
Slow Food Usa, di cui la Waters è presidente, ha poi sviluppato questa iniziativa dedicata alle scuole e alla formazione.

Alice_Water_libro.jpg

Questo progetto è stato ripreso nel 2003 da Slow Food in Italia e chiamato Orto in condotta, articolato su tre anni e con l'obiettivo di svilupparsi in tutta la penisola a livello delle scuole elementari e medie.

E' stato un grande successo che si è affiancato al nascere di un movimento ambientalista e ecologista che tra le altre parole d'ordine ha avuto quella del ritorno alla terra e a un'agricoltura sana e libera dalla chimica.

Cucina_Orto1.jpg

Il vero salto di qualità, a questo punto, sarà la creazione di cinture verdi attorno alle città da destinare ad attività agricole gestite dai cittadini - parliamo sempre di orti - e che facciano riscoprire il rapporto con la terra in un paese che, fino a sessanta anni fa, ricordiamolo, era in prevalenza agricolo.
Gli anni Sessanta, il boom economico e via via lo sviluppo industriale e la modernizzazione avevano fatto sbiadire le nostre radici.

Cucina_Orto2.jpg

Oggi che l'orto è di moda ci saranno ovviamente eccessi, forme di esibizionismo fastidioso, articoli inutili ma chi ha provato un minestrone fatto con le verdure fresche o ha mangiato un pinzimonio prodotto nell'orto di casa sa che certi sapori erano quasi scomparsi e che oggi stiamo ritornando verso un'alimentazione sana e saggia anche grazie alla crisi.
Il boom degli orti cambierà i nostri palati e costringerà i ristoratori pigri a cambiare registro.

commenti 27

Sono tra i fortunati che hanno un parente che ha un magnifico orto, per giunta con pollaio annesso. Le meraviglie prodotte da un orto personale non hanno nulla a che vedere con i prodotti del mercato romano (grande e piccola distribuzione). I sapori sono forti, veri, coinvolgenti.

Basta qualche vaso e un po' di pazienza...

30 Mar 2009 | ore 18:51

La convinzione di Carlin Petrini, quando definiva atto politico rilevante per l'amministrazione Obama l'allestimento di un orto alla Casa Bianca, mi sembrò eccessiva.
Lo ritenevo più facilmente un gesto simbolico, confortato anche dalle foto della First Lady con bambini e cuochi, comunque significativo in un Paese, gli Stati Uniti, in cui l'alimentazione corretta credo sia un obiettivo da perseguire.
Non conoscevo Edible Schoolyard e tantomeno Orto in Condotta: mi sembrano iniziative molto importanti, molto interessanti, tali da chiedere subito al rappresentante della condotta SF di zona se è stato avviato un progetto simile anche nella mia città. Insomma, senza se e senza ma, un vero atto politico, di libertà, educazione e partecipazione.

30 Mar 2009 | ore 18:58

"Basta qualche vaso e un pò di pazienza?" Magari....ci sono passato, non c'è cosa più complicata di un orto, ci vogliono anni di esperienza e di lavoro per avere dei buoni prodotti.
Alla fine è fortunato chi ha un parente che ha fatto il lavoro per te :-))

30 Mar 2009 | ore 21:00

Si beh... forse sono stato riduttivo... oltre al vaso ci vogliono tanti buoni consigli e almeno un balcone esposto al sole (che almeno a Roma è cosa rara).
Però per piccole cose basta veramente un vaso e un po' d'acqua. Ad esempio per le piante aromatiche. Averne di fresche sul balcone da' molti punti in più in cucina!

30 Mar 2009 | ore 21:35

ritengo diffcile che si possa parlare di orti nelle grandi città: i tempi, solitamente frenetici di chi fa 50 km al giorno per andare/tornare dal lavoro.
L'attenzione, le piantine non crescono certo da sole...
Altro discorso per i ristoratori, tutti quelli che scimmiottano la cucina "genuina" usando prodotti GDO...beh quelli di sicuro devono darsi una mossa...

30 Mar 2009 | ore 22:44

"Però proprio uno dei paesi con il peggior stile di vita alimentare, cioè gli Usa contribuisce alla rinascita della cultura dell'orto."
Bonilli, mi spiace, ma tu conosci gli USA come io conosco il kirundi.
I tui USA sono quelli di Linus e di Topolino (del 1960). Fai un giro nelle Grandi Pianure, poi, dopo esserti cosparso il capo di cenere, torna a parlarcene. Ma perché cazzo in Italia tutti parlano di cose che non conoscono, se non per sentito dire e altri luoghicomunismi?
Bello poi fare l'orto alla Casa Bianca, con un battaglione di giardinieri. Lo faccio anch'io.

30 Mar 2009 | ore 22:51

Gratis un consiglio per i tutti aspiranti orticultori: diffidate come dell'AIDS del letame/stallatico come concime per l'orticello. E' il miglior sistema -garantito- per introdurre nel vostro campicello piante infestanti e parassiti. Neppure i contadini (veri) lo usano più, anche perché i liquami dei pozzi neri sono vietati come ferilizzanti.

30 Mar 2009 | ore 22:56

Stucchi, io parlo dopo avere visto, girato, mangiato negli Stati Uniti e dopo avere per anni frequentato chi gira, guarda e mangia negli Usa.
Da ultimo nel 1994 ho aperto la gambero rosso inc. con ufficio a new york.
Pensa un po'come conosco il kirundi :-))
E quello della Casa Bianca ha un effetto trainante... ma tutti a me capitano gli stucchi?!?

30 Mar 2009 | ore 23:16

Questa è veramente buffa: gli usa visti come campioni nel campo dell'alimentazione. grazie Stucchi: questa sera è riuscito a farmi sbellicare dalle risa. Dovrebbe andare da Zelig

30 Mar 2009 | ore 23:17

Ma le Grandi Pianure per Stucchi sarebbe la terra degli orti? Viaggi per ore e vedi solo mais, poi solo qualche-altra-coltivazione e così via. Proprio una gran varietà!
Verdure dell'orto dal ramo di parenti e vicini canavesani mi sono sempre arrivate, ma sono sempre stata troppo pigra per apprenderne l'arte. A parte un breve slancio dopo essere stata ospitata da due amiche olandesi che dietro casa avevano un comodo orto in stile permacoltura. Senza sforzo e in climi non proprio fantastici, sempre verdura fresca e senza molta fatica. Però non ho avuto pazienza. :agari un giorno mi ispirerò di nuovo...

30 Mar 2009 | ore 23:50

l'orto è troppo impegnativo. solo qualche piantina di erba aromatica, per me. eppero' un piccolo pollaio, organizzato da pochissimo. un gallo a cui mi è sembrato giusto dare il nome silvio e tre galline livornesi ( quelle di Parisi per intenderci) chiamate carfy, gelmina e vittoria. nonostante il gallo tenda a preferire la vittoria... quella che mi ha dato piu' gioia per ora è la gelmina con due belle uova entrambe gemellari,media altissima. la carfy invece è un po' deludente. piu' bella delle altre è pero' un po' algida. parlando seriamente trovo interessanti quelle cooperative di consumatori che acquistano direttamente dai fattori ed ancora di piu' quell'unione medioevo - cybernetica che ti permette oggi , in alcune città, di ordinare via internet da produttori anche biologici un pacco di prodotti terragni che ti arrivano direttamente in casa. uso intelligente di tecnologia moderna,per una volta. Per quanto riguarda Obama vorrei aspettarlo al varco di qualcosa di piu' solido che che non un orticello dietro la magione. certo è bel simbolo, ma al momento l'unico decisione presa al di fuori del suo immenso orto statunitense è stata inviare altri 17000 soldati in afganistan... non c'è rimasto già piu' nemmeno un levriero( cane bellissimo ma stordito forse si fa di oppio) in quello sfortunato paese, fra un po' non ci saranno piu' nemmeno gli umani

31 Mar 2009 | ore 07:41

x Maurizio Cortese,dici bene, giusto,ci vogliono anni di esperienza e di lavoro per aver ottimi risultati e buoni prodotti,poi c'è anche che uno che non sa niente di cucina,che non conosce le basi che non sa cosa sono le partite di cucina,si immerge sui libri e miracolo!!! dopo sei mesi gli danno una stella Michelin(diventate tre)(vedi sorriso).Cosa ne pensate delle nuove normative che si potrà fare il vino senza uva,o il formaggio senza latte??

31 Mar 2009 | ore 09:20

sarebbe bello pensare ad un educazione alimentare a partire dalla scuola materna in sù perchè tutti abbiamo la possibiltà di capire cosa conta la buona alimentazione per la nostra salute, questo andrebbe fatto comunque, ma qui il problema è diverso stanno girando la frittata, prima hanno proposto uno stle di vita all'americana facendo credere al "popolo" che il massimo era consumare non importa cosa, oggi l'orto è solo un palliativo inutile, basti pensare nelle città chi ha della terra a disposizione????? le persone con più possibilità l'orto lo fanno coltivare in campagna nelle lore tenute da sempre!
siamo alle solite ci prendono in giro!!!!!! alle persone serve il lavoro poi saranno loro a decidere se gli piace fare l'orto oppure andare al cinema!

31 Mar 2009 | ore 09:45

Confermo che non basta poco e *soprattutto* non e' la stessa cosa avere 4 o 5 vasi in balcone con piantine aromatiche; ammenocche' non pensi di tirare avanti per tutto l'anno con piantine aromatiche.

L'esempio tipico e' il pomodoro che usiamo spesso nella cucina italiana, in genere per tirarlo su e' necessaria pazienza e oltre ai tradizionali solchi (e i solchi si fanno zappando) e' necessario mettere una fila di canne per tenerlo su; il discorso dei solchi vale anche per tutto il resto delle piante.

Inoltre, capisco che qua siamo tutti bravi a parlare di biologico, ma i parassiti esistono, e se un parassita ti rovina la coltura puoi metterti il cuore in pace fino all'anno prossimo.

Confermo che fare l'orto e' un bucio di culo pazzesco e io lo lascerei fare a chi lo fa per mestiere, come ha detto qualcuno prima di me, invece, e' un'ottima cosa comprare dai farmers con gruppi di acquisto, cosi' ottengono prezzi migliori della grande distribuzione. Avrei da sottolineare che il biologico non garantisce la qualita' (e ne' ne e' sinonimo) ma questo e' un altro discorso.

31 Mar 2009 | ore 09:47

Credo che l'operazione di Obama sia importante perchè è la punta dell'iceberg di una certa cultura che, anche grazie a realtà come SlowFood o GamberoRosso, ha capito che qualcosa si deve e si può fare.
Per quanto riguarda l'Italia, a 'report' (comunisti!) domenica scorsa si parlava di persone che 'adottano' un orto in alcune cascine nel Sud Milanese; funziona così (credo di aver capito): uno paga una quota, fa parte di una specie di 'cooperativa della vanga' e poi quando può e vuole passa e si taglia da sè le verdure... ciò è positivo per diversi motivi:
1) le cascine non si piegano necessariamente alle colture intensive;
2) si fa cultura
3) si mangia bene
4) si socializza...

oppure si può fare come il mio amico Pietro: con un GAS si compera un maiale in Alto Adige e un paio di volte all'anno recupera la sua parte.

31 Mar 2009 | ore 10:07

Però una cosa che notavamo poco tenpo fa è che vagando in provincia di Torino io vedo sempre più zone vicine ai centri abitati e ai lati della strada che fino a poco tempo fa erano coltivati o prati. Nell'ultimo anno ho visto spuntare un sacco di edifici, nuove case e distributori di benzina. Insomma, non mi pare che al momento la direzione generale sia proprio quella di creare zone verdi e orti! :-I

31 Mar 2009 | ore 10:26

Ok, ho cliccato invia invece di anteprima e il commento 16 è uscito stortissimo e sconnesso (pure con il "tenpo"!) - vedete di capire ugualmente! :-)

31 Mar 2009 | ore 10:29

Ma se andassimo tutti in cascina a lavorarci la terra chiaramente andremmo in bici?
Se così non fosse, credo che aumenteremmo molto l'inquinamento con le nostre auto...

31 Mar 2009 | ore 13:15

@(12)Prima o poi qualcuno ci dirà come si fa a diventare grandi chef in 6 mesi.Per la nuova normativa U.E sul vino fatto senza uva,e i formaggi senza latte,le aranciate senza aranci è veramente vergognoso a dir poco,tutto questo grazie a quella classe polica che dovrebbe tutelare L'ITALIA da certe Str....te.!!!!!

31 Mar 2009 | ore 13:16

coltivo l'orto da anni, per passione e per il piacere di mangiare con gusto qualcosa che ho prodotto io e non lo considero assolutamente orto biologico (basta pensare a cosa contiene l'acqua piovana...).
ora grazie a Michelle Obama sono diventata CHIC!!!

31 Mar 2009 | ore 16:26

Ma tu hai mai fatto un giro negli USA?
Parla di cosa conosci, non di quello che leggi e che raccontano gli altri.
Per Bonilli: che fine ha fatto il tuo "ristorante" in USA? Non ne ho mai sentito parlare. Forse perché non leggo i bollettini parrocchiali dei "buongustai" de noantri.

31 Mar 2009 | ore 21:14

Sulla Via Novara (ex Statale 11, zona Sedriano) c'era fino a poco tempo fa una bella coltura di insalatine verdi e rosse.. Bio, naturalmente, a pochi metri da una delle strade più trafficate d'Italia. Per fortuna (visto il successo commerciale) ora è chiusa. La salute dei consumatori (bio) almeno è salva. L'insalata al neoprene e benzene... Yummm!

31 Mar 2009 | ore 21:20

Dinamo Milano, cioè Bruno Stucchi, deve solo far parlare di sè.
Come è un dettaglio, dicendo cosa, è irrilevante :-))

31 Mar 2009 | ore 21:58

LA NOTIZIA E' DI IERI MA NON C'E' ANCORA L'UFFICIALITA': BONILLI SI E' RICOMPRATO IL GAMBERO ROSSO, CON LA FAMIGLIA MIROGLIO E FARINETTI. AUGURI AUURI AUGURI !!!!

01 Apr 2009 | ore 06:32

ma basta co' sti pesci d'aprile!!!

01 Apr 2009 | ore 10:40

@ Stucchi. Negli Stati Uniti, la Waters ha aperto e promosso questo tipo di cultura e coltura sin dal 1975...orto-ristorante, senza middle man, senza anticrittogamici. Negli Stati Uniti, un paese grandissimo in cui non c'é uniformitá (come é giusto che sia), si trova di tutto e a portata di tutti. Nel centro di Manhattan, nel Times Warner Building hanno aperto da poco Whole Foods, quello che é stato il mio supermercato biologico per oltre 10 anni. I prodotti biologici, la cultura del biologico e naturale, la macrobiotica, l'omeopatia, ed infine, la cultura dell'orto (noi gli orti li abbiamo avuti sia nel nostro giardino, che nelle nostre scuole e, assolutamente nuovo come concetto, l'orto dato in gestione gratuitamente dal comune con l'unico obbligo di tenerlo in ordine) sono concetti ben noti in molti Stati. Questa cultura é in proporzione molto piú ampiamente diffusa li che qui.

01 Apr 2009 | ore 13:23

A proposito di orto date un'occhiata a questo blog:
http://lortodimichelle.blogspot.com/

29 Mag 2009 | ore 15:14

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