24
Apr 2009
ore 10:07

L'ha detto Striscia...

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Sta capitando a tutti, a me potete immaginare quante volte.
Sta capitando, dicevo, di incontrare colleghi, conoscenti o amici che quando vi incrociano in questi giorni fanno un sorrisetto di sfida.
Quel sorriso mi è stato tradotto, ieri sera, proprio all'ingresso del mio ufficio-mensa dove vado spesso, da un conoscente che ha detto : " Visto Striscia? Beh, vi hanno dato una bella bastonata..."
"A noi chi? - ho domandato tranquillo e sorridente, in realtà lo avrei preso a schiaffi - "a voi che avete scritto bene di questi falsi cuochi".
Di cosa si discute con uno così?
"Parli di Adrià?"  e lui, sempre col sorrisetto "si, dello spagnolo e di tutti quelli che fanno la cucina chimica...." ... poi non ho più ascoltato, ho dato le spalle e ho fatto ciao ciao con la mano.
Capita a noi, la piccola minoranza, di incontrare questi col sorrisetto e di ascoltare.
Ascoltare solo, mi raccomando, non discutere perché nessuno vi vorrà ascoltare perché "... l'ha detto Striscia..."

commenti 109

Ne ho accennato anche sul post della classifica da cui si é originato il dibattito, ma a me é capitata esattamente la stessa cosa. Tutti in ufficio conoscono la mia passione per l'enogastronomia, e i commenti in settimana si sono sprecati. Tuttavia ho (inaspettatamente) trovato anche una voglia di ascoltare le motivazioni a favore dell'uso dei tanto discussi "additivi chimici" nella cucina d'avanguardia: e in questo le spiegazioni del post di Bressanini sul suo blog sono state utilissime. Anche se forse alla fine mi rimane il sospetto che tutti abbiano assentito per non litigare :-). L'oggetto del contendere merita senza dubbio di essere discusso... quello che dispiace é che in fondo ad innescare la discussione sia stato un servizio molto fazioso come quello di striscia.

24 Apr 2009 | ore 10:38

La televisiun la g’ha na forsa de leun
la televisiun la g’ha paura de nisun
la televisiun la t’endormenta cume un cuiun.
(Beppe Viola)

Comunque, mi si consenta un OT: adesso potete toccare con mano quanto debbono sopportare gli scienziati che lavorano sugli OGM. Solo che in quel caso la frase e' "L'ha detto Slowfood". Le tecniche sono le stesse, solo meno "sguaiate". O "l'ho sentito da Report" parlando di energia o di agricoltura biologica. O "L'ha detto Ferrara" :-D di cellule staminali, embrioni etc.
C'e' un grave problema di informazione in Italia, perche' il grande pubblico, che non puo' essere un tuttologo ed essere esperto di biologia, fisica, economia, etc... non ha dei punti di riferimento affidabili. Troppo spesso i media si limitano a fare da cassa da risonanza di gruppi di interesse, o da riportare pari pari le "veline" del gruppo di pressione di turno, quando non sono addirittura parte in causa
Chiuso l'OT

24 Apr 2009 | ore 10:52

So che la cosa non ti consola, ma sta succedendo anche a me. Se non altro io mi sono sfogato domandando (ed era domanda retorica) a Rocco Iannone se è scemo o totalmente irresponsabile.

24 Apr 2009 | ore 10:53

Si però qua bisogna pur reagire!
Non si può lasciare che Striscia continui con questa opera di disinformazione!
Perché addetti ai lavori di una certa competenza (ad es. Bonilli-Bressanini) non propongono un contraddittorio divulgando a tutti i telespettatori di Striscia quello che ci si dice più o meno "privatamente" nei blog?
Un merito, però, Striscia ce l'ha (avuto), almeno per quanto mi riguarda. Farmi conoscere Rocco Iannone, chef del Pappacarbone. Ebbene, per quanto possa essere bravo e considerato nell'ambiente delle guide, da un deficiente simile non ci mangerei neanche sotto tortura!
Ora siamo arrivati addirittura alle minacce della cupola molecolare... ma mi facci il piacere, come direbbe un suo conterraneo!

24 Apr 2009 | ore 10:58

Mentre scrivevo il post n. 120 dall'altra parte ho letto di questo nuovo.
Si potrebbe fare gentilmente un "copia e incolla" e portarlo qui? :-)) Te ne sarei grato.

24 Apr 2009 | ore 11:00

Spero veramente che il signor Iannone non venga più nominato su nessuna guida, essersi prestato a questa fantomima solo per una briciola di notorietà lo qualifica indiscutibilmente. Ci alleviamo le serpi in seno..

24 Apr 2009 | ore 11:20

Per Iannone sicuramente un enorme ritorno pubblicitario. Non so quanto positivo però. Chi di cucina ne capisce appena un po' e non condivide la sua sguaiata presa di posizione penso che alla fine potrà risentirsene e forse evitare il suo locale.
Al contrario le moltitudini di persone con la bava alla bocca per la rabbia contro chi fa la cosiddetta cucina chimica è tutto da dimostrare che incominceranno ad affollarne il locale.
In ogni caso, tornando al tema generale, è l'ennesima prova della enorme potenza della televisione. Un tempo Lui parlava dal balcone di Piazza Venezia, adesso quel balcone lo abbiamo acceso in casa molte ore al giorno. Ed è un messaggio che passa, buca, si innesta nelle nostre torpide sinapsi oramai disabituate ad un ragionamento logico o di impronta illuminista.
Siamo un caso unico al mondo, dall'estero ci studiano, ci irridono e ci guardano preoccupati per capire come loro possano evitare di fare la nostra fine.
E' anche spiacevole notare che in questo Blog che credo sia letto da molti colleghi ristoratori, in pochi abbiano detto la loro.
E' semplice disattenzione e menefreghismo o forse è sotterranea condivisione con le tesi di striscia?
Ciao

24 Apr 2009 | ore 11:38

Uno sfogo: personalmente la cosa che mi ha veramente punto nel vivo vedendo quel servizio (ed é la prima cosa che ho sempre ribattuto a chi si é presentato con il sorrisetto) é il fatto che un grande professionista come Bottura sia stato trattato alla stregua di un sedicente mago ciarlatano (si é parlato di un "famoso ristorante italiano" ma Jörg Zipprick l'ha nominato direttamente). La cucina d'avanguardia puo' (giustamente) piacere o non piacere ma quello che ho visto é stato semplicemente indegno.
Per quanto riguarda il tema del contendere non credo si tratti di sotterranea condivisione: si sa che gli addetti ai lavori ne parlano ormai da tempo anche se negli ultimi mesi il dibattito si é senz'altro animato... comunque chi conosce l'argomento aveva una sua opinione ben prima della messa in onda.
"Striscia la Notizia" é una trasmissione con un target nazional-popolare e non ha fatto altro (sic) che buttare una ventata di disinformazione su un pubblico al 99% disinteressato al mondo della ristorazione d'eccellenza.

24 Apr 2009 | ore 12:00

Un po' di tempo fa avevo visto una puntata di quella trasmissione sul GRC con Andrea Petrini e due cuochi; mi sono incuriosita perché c'era il cuoco dello Youpala (che è il genere di locale che piace a me e che volevo assulutamente visitare appena riesco ad andare in Bretagna) e casualmente c'era pure questo a me sconosciuto Rocco Iannone. Ma aveva fatto persino una buona impressione, con tutta la sua attenzione alle materie prime e così via.
Dopo questa sequenza di sparate però...ho cambiato idea!!! :-I

Eh, il fatto è ieri ho riascoltato/rivisto tutti gli spezzoni provando a ricollegare un po' di cose che si era detto nella "famosa" discussione con la congrega di psicoterapeuti & simili (cfr. post precedente).
Bé il problema è che che Striscia ha costruito la storia veramente ad arte...mi sa che non sarà tanto facile da sradicare!

Tra l'altro, sebbene non abbia mai avuto particolare fiducia in Striscia, sono abbastanza sicura che qualche anno fa la sua versione l'avrei presa per buona.
L'unica differenza è che io in fondo in fondo in fondo dubito sempre di tutto quello che sento dire e di quello che penso - quindi avrei lasciato uno spiraglio per versioni alternativa e non sarei andata in giro stile folla contro Frankenstein! :-)))

Nel frattempo, se vogliamo cominciare a parlare di meccanismi psicologici (mentre vado alla ricerca del resto) posso fare da cavia e dire perché avrei creduto a loro e non a voi. ;-)

24 Apr 2009 | ore 12:02

Informazione, sempre informazione: comunque se non ricordo male quando mi permisi di commentare con un certo sarcasmo il fatto che Bonilli nella Homepage avesse cifre strampalate sulle persone che ebbero qualche piccolo malore dopo una cena al Fat Duck venni praticamente insultato... Quando mi permisi di dire che si metteva sempre in vetrina il Signor Farinetti, tacendo più o meno consciamente le virtù di altri (e non solo economico-finanziarie) venni preso per le orecchie... Striscia è un programma perfido: ho avuto modo di vedere le registrazioni. Direi scurrili. Che ci sia una strategia dietro queste esternazioni a raffica non me lo precludo: forse è solamente insana dietrologia, ma il dubbio persiste. E quale sarebbe la strategia? Ecco: a chi giova questa informazione o disinformazione che sia? Cui prodest scelus, is fecit...

24 Apr 2009 | ore 12:02

Bel ritorno pubblicitario, figurarsi se i telespettatori di striscia vanno a mangiare da Iannone.

24 Apr 2009 | ore 12:21

Proviamo ad uscire dal mondo puramente enogastronomico: credo che dell'enogastronomia a Ricci e Laudadio non interessi nulla.
Penso che, al di là della presunta onnipotenza moralistica che li pervade, i servizi di Striscia e compagnia varia (il chimico, il giornalista tedesco, il cuoco italiano ecc.) siano parte attiva e voluta dell'attacco che in questi nostri tempi viene portato nei confronti di ciò che è nuovo, inusuale e complicato, insomma di ciò che fa pensare. E pensare è pericoloso.
Si attacca in nome di una presunta semplicità, di una falsa genuinità, di un tradizionalismo perbenista che si può applicare non solo all'enogastronomia, ma a tutte le forme della convivenza civile.
Ne vien fuori una società stanca, obnubilata dalla tv, conformista, che strizza l'occhiolino e fa battutine. Rincoglionita e senza libertà, in cui, credo e temo, il sibilo strisciante di Striscia fa molta presa, più di quanto noi, indignati liberi pensatori gurmé, ci rendiamo conto.

24 Apr 2009 | ore 12:23

Non credo si possa parlare di strategia, penso sia solo questione di audience. Tutto sommato il business non é cosi' esteso da giustificare tesi di complotto ;-) Vedremo se usciranno altre sparate sul tema...

24 Apr 2009 | ore 12:24

Sig. Federico, le chiedo scusa ma il mio intervento era in risposta all'ultimo in ordine cronologico, quello del Sig. Fioratti, non al suo precedente e comunque, leggendolo, non ho trovato alcuna risposta al mio.
In merito al suo ultimo mi permetto di essere in totale disaccordo con lei. Credo che lei stia sottovalutando l'enorme impatto mediatico che una trasmissione come striscia può comportare.
Le sto scrivendo dal mio ufficio dove sto organizzando il mio lavoro per la prossima settimana e tutti ma dico tutti i miei clienti che sto contattando, che ben sanno di questa mia passione e dei quali sono vittima consenziente nel scorazzarli in ristoranti di mezz'italia, non fanno altro che dirmi in modo scherzoso "guarda che da Don Alfonso non ci vengo più" (e cosa c'entra Don Alfonso) o ancora "guarda che ti chiedo i danni per tutte quelle porcherie che mi hai fatto mangiare in questi anni..." Capisce? Il danno c'è ed è di grande portata, altrochè. Bottura, come lei dice, lavora 14 ore al giorno e vuole che non gli girino i cosiddetti per quello che sta accadendo?
Poi io non appartengo, come lei dice di Adrià che non risentirà di questa pubblicità negativa, a quella categoria di persone che sostengono "parlate male di me purchè se ne parli" e credo, così "a naso", per quel poco che conosco di Bottura, non faccia piacere nemmeno a lui anche se le prenotazioni alla sua osteria dovessero aumentare.

24 Apr 2009 | ore 12:32

Caro Buauro, una strategia esiste sempre: ''...siano parte attiva e voluta dell'attacco che in questi nostri tempi viene portato nei confronti di ciò che è nuovo, inusuale e complicato, insomma di ciò che fa pensare. E pensare è pericoloso...'' dice Fabrizio Scarpato poco sopra e secondo me molto correttamente.
Codesta è la strategia che sta dietro a questi piccoli o grandi attacchi quotidiani. Si vuole portare la gente a non pensare: cosa che in pochissimi al giorno d'oggi fanno... tra l'altro! Insomma basta ponzare all'ultima trovata mediatica del Premier Berluscao: portare il summit dalla Sardegna in Abruzzo. Consenso assolutamente trasversale... Che poteva fare il buon Franceschini? Che potevano fare i sindacati?
Tornando a striscialanotizia, credo si debbano attendere ulteriori sviluppi: ma, naturalmente, non potrà che essere un crescendo rossiniano!

24 Apr 2009 | ore 12:35

Ecco bravo Bonilli, lei non risponda e faccia il superiore, per poi lamentarsi che la gente considera i grandi cuochi come truffatori. In Francia i giornalisti avrebbero già fatto fronte comune, organizzato petizioni, spinto Bottura alla querela contro Striscia (anche solo per poter esprimere il suo punto di vista) e soprattutto dimostrato (magari con l'ottimo lavoro di Bressanini) che gli additivi utilizzati da Adrià e company non sono diversi (magari anche migliori) di quelli della normale industria alimentare che tutti i benpensanti mangiano ogni giorno. Ma siamo in Italia, quindi facciamo solo i piagnoni, per poi ciclicamente domandarci sconcertati come mai la gente non ne vuole sapere dell'alta cucina...

24 Apr 2009 | ore 12:40

Molto interessante il commenfo di Fabrizio Scarpato, specialmente sullo spaccato della società. Credo che piu' che una strategia voluta sia una strategia "inconsapevole" dove il fine sia cmq e sempre il risultato a breve termine (leggi audience). Punto i miei servizi in una certa direzione perché la società in questi anni tende ad un ritorno al tradizionalismo perbenista di cui sopra... ignorando magari che sto' dando un'ulteriore spintarella in questa direzione. voluttà da fine gourmet ;-)

24 Apr 2009 | ore 12:52

Io non mi metto a discutere per strada con chi usa frasi fatte e non ragiona.
In Italia abbiamo Berlusconi, e come per la Dc ai bei tempi, io non trovo mai nessuno che l'abbia votato e abbiamo Striscia la Notizia che, a suo modo, fa quello che i Tg, TUTTI, non fanno, cioè dare le notizie scomode e per questo ha milioni di spettatori che le credono.
Vogliamo parlare della tv dedicata al cibo che si vede un po' dovunque?
Vogliamo parlare di un figuro come Bigazzi che "Alla prova del cuoco" dice della cucina molecolare "La cucina molecolare è quella dei furboni per i coglioni con i soldi”…"?
Io per nove anni ho provato a fare un canale che raccontasse questo mondo, all'estero, quando noi abbiamo incominciato, nessuno ne aveva uno di simile.
Poi il trip della cucina è esploso, Vissani ha fatto danni con le sue ricette inripetibili e la sua poca simpatia e poi i giornali ci hanno messo del loro per creare confusione.
Ma di quali giornalisti parliamo? Ma se ho letto anni fa che il Sassicaia era un vino bianco e quel giornalista è ancora al suo posto...
In Italia la cucina è un tema di successo ma di serie B, infatti se ne occupa Striscia che è la trasmissione che intercetta le viscere dell'italiano medio.
Quindi viva Striscia dal momento che anche in questo caso i cuochi leggono e tacciono, una categoria di pavidi bottegai :-((

24 Apr 2009 | ore 12:53

Io più commenti leggo e più me ne dolgo per Rocco perchè lo conosco e bene da anni e la cosa che più mi fa riflettere è che avrò parlato con lui di cucina tantissime volte ma non l'ho mai sentito così avverso ad altri chef o al sistema in generale.
Fra l'altro ha avuto anche la recente soddisfazione di ricevere la prima stella Michelin nell'ultima edizione (in quella 2008 non era nemmeno segnalato), L'Espresso lo colloca in Campania ai vertici al pari del Don Alfonso (ma credo sia stato un errore di stampa caro Vizzari :-)) perchè è davvero inspiegabile) per cui anche l'attacco alle guide nel servizio di ieri non me lo riesco a spiegare.

24 Apr 2009 | ore 13:00

Spero che adesso non vorremo trasformare in martire un energumeno - almeno quello visto a Striscia - quale si è dimostrato Iannone togliendogli stelle o voti.

24 Apr 2009 | ore 13:05

Stefano grazie mille per il "copia e incolla" :-))

24 Apr 2009 | ore 13:07

Bonilli guardi che nessuno Le sta togliendo dei meriti... Tutti, anche i muri, sanno che fu Lei a creare il Gambero come allegato al Manifesto, che fu Lei a creare il primo canale ipergalattico che si è occupato di ristorazione in modo differente dalla Clerici della provadelcuoco...

24 Apr 2009 | ore 13:22

grazie grazie ma il mio ego era rilassato e tranquillo :-))

24 Apr 2009 | ore 14:08

Direttore, non avrei mai dubitato....

24 Apr 2009 | ore 14:11

Egregio Sig. Bonilli non capisco a chi si sta riviolgendo con "pavidio bottegaio" credo che se lei avesse l'umiltà di leggere i post anche di cuochi PICCOLI come me si accorgerebbe, come le ho scritto su fb, che ho pubblicato un post molto duro e cruento sul mio blog il mattino seguente la vergognosa trasmissione. Avevo incitato tutti voi anche con durezza e fermezza, Lei,compreso ad intervenire ..ma io intendevo subito, non dopo 3 giorni... E non in modo soft..
Se mai si volesse abbassare a leggerlo le trascrivo il link di riferimento.http://andreamatranga.blogspot.com/2009/04/solidarieta-massimo-bottura-una-delle.html.

Credo altresì che, come dicevo giorni addietro, si stia facendo un guerra d'appartenenza (tra cuochi-giornalisti)che serve soltanto a distogliere l'attenzione da quello che è l'obiettivo da perseguire, ovvero dimostrare l'infondatezza di notizie false e tendenziose..Per cui le tendo la mano e la invito e all'UNIONE..

24 Apr 2009 | ore 14:46

Mi persuade il pensiero di Striscia all'attacco del nuovo che fa pensare, in quanto, in coerenza con perfida strategia, mediaset dovrebbe solo più narcotizzare i cervelli.
Ma sono costoro luciferini al punto da creare distrazioni e false piste quando, anni addietro, tanto hanno fatto e tanto forte hanno suonato grancassa mediatica che poi è finita che Vanna Marchi e figlia stanno proprio in galera ?

24 Apr 2009 | ore 14:48

Eddai, basta con questa storia. Si sa che l'altissima percentuale di teledipendenti che vede Striscia non capisce un cazzo di questo tipo di cucina, nè dell'impegno e della passione di chi la fa... mi dispiace solo che Iannone ci rimetterà molto come imprenditore.

PS: Nel mondo non ci cagano manco di striscio, quindi Bottura, soprattutto grazie alla sua "posizione" nella classifica dei Migliori Ristoranti al mondo.. ne avrà di bocche da sfamare, eccome se ne avrà!
Ferran Adrià intanto se la starà ridendo sotto i baffi e starà pensando di aggiungere altri 2 tavolini in qualche angolo del ristorante per guadagnare qualche migliaio di euro in più all'anno..

24 Apr 2009 | ore 14:53

Con pavido bottegaio mi sto rivolgendo a quelli che tacciono sempre, quelli che il cliente ha sempre ragione, quelli che è meglio non esporsi, quelli che a tutti si dà ragione così non si hanno nemici.
Mi sto cioè rivolgendo a quelli che hanno una vecchia concezione del ristoratore e non a quelli che parlano, intervengono, dicono ciò che pensano, non hanno paura, mi sembra così ovvio e quindi è fuori luogo il tono.
Già, la paura di perdere un cliente, di farsi dei nemici, di esporsi, una paura che non ho mai capito perché ho un diverso carattere e comunque ho sempre pagato di persona e non mi sono mai tirato indietro ed è una paura che scorgo anche in alcuni dei migliori, vecchio retaggio della cultura dell'oste.
In questo caso non dovevano intervenire i soliti giornalisti del settore, quelli che ci sono sempre ma i giornalisti dei grandi giornali, magari facendoci sopra un articolo intelligente.
Ma, si sa, Ricci fa paura, meglio tenerselo buono e così, salvo eccezioni, silenzio generale, tanto si parla di cuochi, mica dello Strega :-))

24 Apr 2009 | ore 14:58

Premesso che da Adrià non sono mai stato (e mi verrà difficle poterlo fare in questa vita, vista la spesa necessaria...), trovo in primis vergognoso che venga passata a milioni di telespettatori l'equazione chimica=merda... eccheè, per esempio, il 'tanto amato' dado? e tutto lo scatolame? certo quello, sottintende Striscia, non è dannoso, è solo la chimica 'che si vede' quella che fa male... o meglio, forse vale sempre la legge del 'non capisco, quindi disprezzo' che valeva (e vale ancora oggi) per esempio nei riguardi delle avanguardie pittoriche e artistiche in genere... non so, mi sembra tanto un discorso da Sordi nel famoso film dove viaggia con la moglie con l'itinerario fatto dai figli...
in secundis, ho sfogliato per circa un'ora il libro 'un giorno a El Bulli' si solo così si può capire invece il lavoro entusiastico, certosino e millimetrico (mi si passi l'espressione) che Adrià mette in ciò che fa.
Provocazione: credo che Adrià (e la cucina 'molecolare' in genere) sia alla cucina ciò che la Formula 1 sia all'auto (nel senso che si estremizzano e si esperimentano degli aspetti per poi magari 'esportarli' nel quotidiano)

24 Apr 2009 | ore 15:03

Ma questa gente è mai stata nei ristoranti in questione o comunque in tutti i ristoranti d'eccellenza o appartengono tutti alla schiera del "vorrei ma non posso"? Non ci vuole niente a fare quello che fa Striscia. A volte lo fa bene, altre meno. Troppo facile attaccare in questo modo, cioè utilizzando le parole di altri per fare audience. Troppo facile attaccare e non dar la possibilità a Bottura di rispondere, perché anche se non l'hanno nominato, tutti hanno capito che di lui si parlava. Laudadio che non sa neanche cosa sta mangiando, si permette di prendere in giro una persona che sta lavorando. Beh è riuscito nel suo intento...il suo pubblico avrà riso, il pubblico dei "quattro salti in padella" o della "macdonalizzazione" si sarà divertito di gusto. Troppo facile attaccare Adrià senza dargli la possibilità di parlare con la solita tattica del continuare a sovrapporre la voce e continuare a fare domande.
Io non posso permettermi di andare a mangiare in questi ristoranti tutti i mesi, ma preferisco mangiare una volta ogni tanto in un grande ristorante con un servizio professionale e l'uso di materie prime eccelse, che andare a mangiare una pizza pessima il sabato sera, pagando 20 € e aspettando un'ora e mezza, perché i tempi di attesa sono quelli, però lì c'è gente e quindi si giustifica tutto. Oppure andare a mangiare in un ristorante dove mi piazzano un risotto enorme davanti, probabilmente riscaldato e con i funghi porcini a luglio, pagando una mazzata e bevendo un'etichetta da supermercato.
Audience, maledetto audience... L'informazione corretta è altro...

24 Apr 2009 | ore 15:23

Dimenticavo. Il fatto che il sig. Bonilli abbia avuto un episodio del genere è sintomo solo del fatto che Striscia con alcuni servizi abbia acquisito una certa autorevolezza e purtroppo la maggior parte delle persone tende a generalizzare, perché gli fa comodo, avendo qualcosa con cui argomentare, e per ignoranza.

24 Apr 2009 | ore 15:30

secondo me tutti e due.

24 Apr 2009 | ore 15:34

Resta però il fatto che quello che si sta dicendo qui è scollegato con il resto del mondo.
Io ho guardato Striscia distrattamente, ma ricordo che poco prima di Adrià c'è stato un servizio in cui intervistavano uno che parlava di calcestruzzo depotenziato. Io non m'intendo di queste cose però ultimamente ne ho sentito parlare spesso come una delle cause di crolli in Abruzzo. Non mi sono mai presa la briga di analizzare se sia una denuncia vera o inventata, né di approfondire il metodo di costruzione delle case; ho dato per scontato che fosse vero, perché mi sembra decisamente plausibile che loschi figuri corrotti abbiano fatto questo e semplicemente mi fa arrabbiare e scandalizzare e inorridire.
Immagino che per una persona che non sa chi sono i cuochi, e non sa cosa sono i (le?) Texturas, né come funzionano i grandi ristoranti e che li considera una fregatura, e che ogni 3 giorni sente uno scandalo alimentare...trovi altrettanto plausibile che Striscia abbia smascherato l'ennesimo accrocchio di soldi pubblici + mazzette + corruzione + tanto fumo venduto come arrosto. L'avrei pensato anch'io, qualche anno fa. Il problema è proprio superare la barriera a monte!

24 Apr 2009 | ore 16:14

la creatività nell'uomo risale da quando è nato, noi la stiamo solo evolvendo, non sarà una STRISCIA a fermarci.
lavoriamo e studiamo tutti i santi giorni per creare un piatto che esalti la materia prima e possa darvi nuove emozioni.

liuzziraffaele

24 Apr 2009 | ore 16:20

Comunque basterebbe dare analogo spazio mediatico con una contro indagine; pedinare e riprendere Iannone, Staffelli, oppure il duo comico che tanto questa è tutta gente usa frequentare i ristoranti di lusso e poi, mascherandosi, da cameriere, a fine cena chiedere se era tutto di loro gradimento e poi, a tradimento, rivelargli: "ma lo sa che il cuoco di là è ..., uno che usa ...". Fintio di girare il video recapitarlo con un formichiere gigante (anzi un papero) a casa di Ricci con tanto di Bonilli che con lo scooter e il casco in testa lo aspetta sotto casa cacciando il microfono sotto il naso e lo insegue domando/sentenziando "eh ma, lo sa che non si fa controinformazione ?! Ma scior Ricci, eh, da uno come lei, ma come eh ?!" con la Verbert che riprende il tutto.
Quindi divulgare a tutte le testate.

P.s. quale cuoco sarebbe disposto ad una simile beffa

P.p.s.magari basterebbe che già leggessero questa mia. Ve lo immaginate Ricci che indottrina tutti i collaboratori a non frequentare più un certo tipo di locali pur di evitare il rischio di farsi beccare in castagna...

24 Apr 2009 | ore 17:12

va bene... non posso esimermi da un "lieve" intervento. che palle. ma girano cosi' tanto!!purtroppo molti qui si illudono.striscia e' molto seguita, anche da potenziali clienti Bottura. sara' per se stessa sara' per ficarra e picone sara' per le due insulse gnocchette ma tant'è. Qui urge un intervento radicale, molto radicale. so che lei Bonilli oggi è forse restio ad azioni così radicali, un pò per l'eta' un po' per, credo ritrosia caratteriale, ma un certo anno stava su un ponte , ai tempi di cossiga ministro dell' interno, e faceva il suo lavoro di giornalista. La vedo così,questa volta non è surrealismo o vagheggiamento. io la vedo raccogliere qualcuno di noi, spero qualche collega suo ( Bressanini sarebbe fantastico ma non solo), qualche cuoco molto rappresentativo che la pensa come noi, una tv come sky ma forse meglio la 7 se Piroso ci sta,insomma un bel casino mediatico( perchè le guerre si combattono se non con armi uguali almeno simili) ed andarcene ad incatenarci davanti a canale 5 o davanti a Bottura o dove lei reputa.Bottura dovrebbe distribuire quella sua meravigliosa " spuma o come diavolo si chiama" di mortadella.(facoltativo ma sarebbe di grande consolazione per noi e qualcuno potrebbe capire di cosa stiamo parlando) non è una cosa cosi' vecchia,Bonilli . lo ha fatto il sindaco di Firenze poco tempo fa: impatto ne ha avuto.

24 Apr 2009 | ore 17:23

Devo dire che per storia, cultura e incazzatura io qualcosa lo farei e infatti sto telefonando ad amici televisivi per sentire come butta e non è detto che non si possa fare qualcosa...
Certo, è lo scontro tra David e Golia, vedi mai che la storia si ripeta :-))

24 Apr 2009 | ore 17:37

Complimenti direttore.. credo che la domanda che ha fatto a Iannone sia giusta sarebbe bello sapere cosa ha risposto.?!

tanti saluti Christain

24 Apr 2009 | ore 18:42

La premessa è che condivido in pieno l'amarezza di Vizzari per i toni usati da Rocco che accettato di premere il grilletto nei confronti dei suoi colleghi. Di questo ho avuto modo di scriverne e non ci torno.
Quanto alle preoccupazioni per le conseguenze del servizio credo che la risposta che si registra sul web è indicativa: un rigetto totale a prescindere se piaccia o meno Adrià.
In questi giorni sto partecipando alle degustazione della IWSC, competizione dei vini di tutto il mondo e ho maturato definitivamente questa conclusione: la cucina e il buon vino non sono democratici, non lo sono mai stati e mai lo saranno. Rispetto al passato c'è solo una differenza: solo sei hai cultura puoi avere un rapporto giusto con questo mondo.
Per dire che Striscia non avrà alcuna conseguenza pratica: i gourmet continueranno a provare le creazioni degli chef, i villici a dire che si paga troppo, si mangia poco e che i giornalisti sono venduti.
Noi intanto pasta che abbandoniamo l'illusione pedagogica e tutto filerà liscio.

24 Apr 2009 | ore 19:23

Caro Pignataro,ma come ha ragione! E come aveva ragione il Bonilli quando 2000 anni fa lanciò il Gambero controcorrente! In un giornale per comunisti amodino, ma pur sempre comunisti, direbbe Lui! Questa cosa andrebbe palesata: il gusto, per sua definizione, NON può essere democratico. E ora datemi del fascista... Però prima di darlo a me, datelo a Bonilli! Per lo meno per età anagrafica.

24 Apr 2009 | ore 19:40

ecco un grande chef che si espone e dice la sua. E, per come lo conosco ed ho la fortuna di andare spesso da lui, davvero Raffaele Liuzzi di creatività e di voglia di sperimentare e simpaticamente stupire ne ha tanta. Il tutto, ovviamente, supportato da grande e valevole tecnica.

24 Apr 2009 | ore 19:46

Lesa maesta', come sempre. Se di queste vicende scrivete voi soloni del settore è tutto ok. Se invece il tema, per una volta, supera il fronte delle 10 persone, ecco che gridate allo scandalo. Ma di questa vicenda appena un mese fa aveva parlato ampiamente il sito del Gambero Rosso (http://www.gamberorosso.it/article?id=210081&product=1763) e nessuno di voi si era scandalizzato.


24 Apr 2009 | ore 19:54

Che Maratona....
Confesso che ho profuso le mie(poche) energie in altro www.
Comunque concordo in pieno con Luciano Pignataro al#39.

24 Apr 2009 | ore 19:56

Piccolo contributo da ristoratore “tradizionale” ammesso che questa terminologia abbia un senso : non capisco nulla di chimica e di cucina molecolare ahimè , vorrei leggere e , giuro ci provo , il dott. Bressanini ma al quinto rigo mi sono già sfuggiti tutti i concetti . Mi limito a credere solo ad un dogma : la buona cucina è sana per definizione . A Modena , da Bottura , sono stato d’incanto senza pormi il problema della tecnica usata , ed a quale tipo di cucina stessi di fronte : bastava la convivialità e la bontà delle pietanze ad appagarmi. Ho citato Massimo Bottura , e potevo citarne tanti altri , per solidarietà per la carognata che ha subito neanche fosse Wanna Marchi . Non sono mai stato da Adrià ma amici di cui mi fido ciecamente mi hanno parlato di un’esperienza meravigliosa. Vengo al dunque : perchè nessuno, al posto di scandalizzarsi per le tecniche di questi maestri , non si è inalberato nel sentire il grande Ferran fare una marchetta vergognosa per Lavazza al programma di Fazio ? Mio padre ,vecchio ristoratore ,mi ha insegnato che in casa propria bisogna essere padroni soprattutto con i fornitori : bisogna essere sempre in condizione di poterlo cambiare un fornitore ; al Bulli non è così . Quello che vale per il caffè -degna conclusione di un pasto per molti di noi -potrebbe valere per tutti gli ingredienti che Adrià usa in cucina. Questo mi garantisce molto meno del sapere che usa un prodotto chimico o molecolare o vattelapesca che comunque ha sicuramente una certificazione sanitaria . Non trovo giusto , specie per un ristoratore che ha il ristorante pieno da quì a tre anni , che si faccia pubblicità agli alimenti che poi si vanno a lavorare , è una cosa che non mi tutela , che non mi tranquillizza , che non mi piace . Scusate se sono andato fuori tema . Buon 25 Aprile a tutti voi . Andrea Beccaceci

24 Apr 2009 | ore 20:07

Non amo Fazio, come ovviamente non guardo striscia: per lo meno da Fazio c'è Lucianina... Anyway: non so che abbia detto Adrià della Lavazza. Ma Lavazza per Adrià non è un semplice fornitore: Lavazza ha messo a punto un caffè, ed anche un cappuccino, ovvero una serie di caffè e ''cappuccini'', serviti freddi in tazza bucata, proprio per il Bulli. Che poi sono anche serviti nella sede storica di Lavazza in via San Tommaso a Torino. Per cui non credo che Adrià abbia marchettato nulla: più semplicemente ha riconosciuto una collaborazione storica con l'azienda numero 1 al mondo in fatto di caffè. E questo per dovere di cronaca visto che nulla mi lega alla Lavazza od alla famiglia Lavazza.

24 Apr 2009 | ore 20:21

Caro Luciano sono d'accordo con te solo in parte.
Ho paura che subdolamente si stia facendo passare il messaggio che sia meglio mangiare a casa, perchè mangiando fuori non sai mai che cosa ti propinano. Eliminando la spesa del mangiar fuori magari ci si accorge meno facilmente di aver le tasche vuote....
Se questo è vero la cucina sotto attacco non è solo quella molecolare, ma tutta. Ed un intero comparto, importantissimo per la nostra stagnante economia, ne soffrirebbe ulteriormente.
Se questo è vero, anche chi si è fatto tanta pubblicità sulle spalle dei colleghi, ne pagherà le conseguenze.
Ciao

24 Apr 2009 | ore 20:21

Cioè secondo te quell'articolo e il servizio di Striscia sono uguali? Nell'articolo si portrebbe scorgere una vena di critica o di dubbio nei confronti degli additivi, vengono riportate informazioni e dichiarazioni, si pongono domande.
Ma non leggo condanne preventive né pure invenzioni e falsità spacciate come uniche verità e sconvolgenti rivelazioni.

24 Apr 2009 | ore 20:24

Gentile Federico , alla domanda di Fazio su quale era l' alimento immancabile nel FRIGORIFERO di casa Adrià , Ferran ha risposto Il caffè Lavazza .
Riguardo ai prodotti "studiati" per Lavazza che ho avuto modo di assaggiare in varie edizioni di Identità golose a mio modo di vedere ;e di tanti altri che erano con me a Milano , non hanno nessuna valenza gastronomica per non dire altro . E' questo che non mi tutela , il mettere la firma per soldi su un alimento . Saluti

24 Apr 2009 | ore 20:38

Sig. Beccaceci, mai sentito parlare di pubblicità ??
:-)
Molti grandi, per sopravvivere, sono costretti a farne anche parecchia. Non so se questo è il caso, ma potrebbe essere.
Ciao

24 Apr 2009 | ore 20:52

Certo che ne ho sentito parlare , caro Vignadelmar, sia della pubblicità trasparente sia di quella occulta , che in Rai dovrebbe essere vietata . Ecco magari a Striscia potevano occuparsi di questo piuttosto che fare quella porcata. saluto ed esco e mi scuso ancora perchè non è di questo che stavate parlando .

p.s. ei Vignadelmar non mi dare del Signore , che invecchia...:-)))

24 Apr 2009 | ore 21:11

Caro Signor Beaccacechi, se nel frigorifero di Adria' c'e' sempre una confezione di Crema&Gusto che poteva dire che c'e' ne e' una di Illy o di Mauro? Ma qui si scherza davvero! Un po' come dire che Bonilli e' un venduto perche' ha mezzo la Molteni rossa in primo piano quando ha scritto del ristorante a Fontanafredda. Ma lei e' cosi' convinto che alla Lavazza abbiano bisogno di sti trucchetti? Ma andiamo, siamo seri!
Comunque, se non le garbano le sifonate di caffe' (Lavazza) mi sa che non le garberebbe meta' della cucina preparata dal Grande del Bulli... per cui... E non le conviene andare da Scabin. E neppure in altri 343 posti dove si fa ricerca e si sperimenta la cucina contemporanea (molecolare un mi garba). Prosit!

24 Apr 2009 | ore 22:01

Caro Sig. Federico se lei leggesse meglio quanto ho scritto, eviterebbe innanzitutto di storpiare i cognomi- poco male- ma soprattutto di attribuirmi dei pensieri che non sono i miei.
a) poteva dire semplicemente caffè o trattandosi di una domanda ad uno dei grandi interpreti della cucina mondiale parlare di un pesce una carne ecc. ecc.
b) che c'entra Bonilli? sono certo che Molteni non paga Bonilli e che Lavazza paga Adrià e non ho detto che stato un trucchetto di Lavazza è stata pubblicità occulta e basta.
c) non ho parlato di sifoni e tecniche : apprezzo molto la cucina contemporanea -d'accordo con lei- e ho detto che da Bottura sono stato divinamente ho detto nello specifico che non apprezzavo un prodotto .

A questo aggiungo , spero di sbagliarmi , che il suo tono a fronte di mie argomentazioni ,-magari fuori tema -ma plausibili, mi è sembrato leggermente astioso, rafforzando la mia riluttanza a partecipare a questo genere di discussioni. Passo e chiudo . Saluti

24 Apr 2009 | ore 22:36

bellissimo commento rispecchia al 100% il mio pensiero

24 Apr 2009 | ore 22:56

Mi spiace per il cognome storpiato, ma non ha pensato che potrebbe essere stato un errore di stumpa? Ovvero di scrittura: miserere, ovviamente. Non capisco perchè debba essere censurato, Mr Adrià, per un nome... sinceramente. Comunque ribadisco il concetto: la Lavazza non ha certo necessità che il Signor Adrià vada a dire, da Fazio poi, che tiene il suo caffè nel frigider! Di sifoni parlo io, come ne ho parlato prima e come ne ha parlato lei prima... Ma forse ha memoria breve! Si parlava del caffè e del cappuccino ''al sifone'' realizzato da Lavazza in collaborazione con Adrià... Sifonatura che è una delle tecniche (ovviamente semplifico e mi si vorrà perdonare...) più utilizzate da Adrià e dalla cucina contemporanea. Tant'è che la Lavazza ha realizzato appunto il caffè sifonato: che trovo delizioso. Prosit!
ps: non è poi che Adrià intendesse che non gli manca mai il ''sifone'' di caffè Lavazza nel frigo???

24 Apr 2009 | ore 23:09

Insomma, uno dei più importanti chef di tutti i tempi, il miglior chef inglese di sempre e uno dei migliori chef italiani di oggi sono stati trattati come dei volgari malfattori, senza di fatto diritto di replica.
Però credo che Bottura dovrebbe reagire. Anzi, credo che tutti i più importanti chef italiani dovrebbero fare fronte comune e reagire, e anche il più presto possibile, perché - al di là delle singole posizioni che possono avere sull'uso degli additivi chimici, il che è secondario - questi servizi di Striscia possono essere potenzialmente devastanti nei confronti della nostra cucina d'avanguardia, ma anche dell'alta cucina in genere. Arrivo a dire: della buona cucina in genere.
Invece arrivano gli smarcamenti, i distinguo, i tentativi di compiacere il pubblico ignorante e plaudente. Gli Iannone ieri e i Bocchia oggi. Che pena.

24 Apr 2009 | ore 23:49

Io penso che si debba fare qualche cosa ma al tempo stesso sento tutta la disparità dello scontro con una trasmissione che usa abitualmente la mano pesante e il montaggio fazioso come sistema giornalistico.
Noi ci diciamo qui e in altri blog che è stata una carognata ma dall'altra parte una decina di milioni di persone ha introiettato il concetto che la cucina diversa, molecolare o come si chiama è pericolosa e questo senza nessuna prova e con la collaborazione di un paio di cuochi che spero paghino molto cara la carognata fata a dei colleghi uno dei quali, Massimo Bottura, è stato gravemente danneggiato dai quelli di Striscia che però da vigliacchi si sono parati il culo costruendo il servizio in modo che si capisse che era Bottura senza dirlo in prima persona.
Una storia molto lercia.
Così va in Italia quando ci si interessa della nostra cucina e questo bisogna avere presente quando si dice che bisogna fare qualcosa.
Guardate che andare in televisione a fare una figura barbina è molto peggio che non fare nulla.
E quindi se si fa qualcosa bisogna farlo bene e non in modo patetico, difensivo e dando l'idea del piccolo gruppo sfigato e assediato.
Sono le leggi della comunicazione, le uniche che valgono.
Purtroppo.

25 Apr 2009 | ore 00:06

Io sono disponibile per fare qualcosa ed a metterci anche la mia faccia, il mio nome e quello della mia Osteria. Ripropongo l'idea dell'evento pubblico che abbia come centro Bottura e la cucina molecolare, anche se secondo me l'attacco è al mangiar fuori casa, senza troppe distinzioni.
Certo è che senza i colleghi, grandi e piccoli, a far contorno, a fare muro, non andiamo da nessuna parte. Penso che questo egoismo e questo interessato disinteresse non siano figli della crisi economica che stiamo attraversando. Sono figli delle piccole meschinità di bottega, dell'ignoranza su cosa stiamo parlando e della grande invidia per chi "sicuramente" non è più bravo di noi, ma siccome paga lo incensano tutti.
In poche parole non siamo abituati a fare sistema e tutti ne usciremo con le ossa rotte.
Ciao

25 Apr 2009 | ore 00:41

penso che bisogna chiarire ed smontare tutte le menzzogne di striscia, sicuramente ci vogliono i personaggi giusti altrimenti si cade nella loro trapola, persone come dario bressanini e lo stesso massimo bottura. bisogna essere un gruppo unito. non saprei come fare ma io ci sto!

25 Apr 2009 | ore 01:26

Striscia che si occupa di alta enogastronomia dà da pensare. Non voglio fare facile dietrologia, anche se sono convinto che non facciano mai nulla per caso o senza uno scopo più a lungo termine, certo è che attaccano un infinitesimo della cucina mondiale, di fronte ad un pubblico che a malapena conosce l'esistenza di certi posti, invece di attaccare, piuttosto, qualcosa che sta nell'interesse del suddetto suo pubblico, ossia il mal mangiare comune di tanti locali, la mala conservazione degli alimenti, le sofisticazioni vere del "vino della casa" e cose del genere, che mietono più malori giornalieri (ma silenti) loro che Blumenthal col norovirus in tutta la sua carriera.
Non so a cosa mirino, ma certo ad Adria' di Striscia importa poco... ce ne preoccupiamo più noi che lui. Se la discussione fosse "perché Bottura solo 13°?", potrebbe pure essere ragionevole parlarne, ma non è neanche questo il tema, per cui penso che la storia, tra pochissimo tempo, finisca nell'oblio del popolo rincoglionito che mai e poi mai andrà da Adrià, ma forse manco dal 50° in classifica, però continuerò a mangiare sempre "benissimo" da Giggi Lo Zozzone che je fa la carne il lunedì ed i cannelloni ripieni il venerdì....

25 Apr 2009 | ore 07:15

io sto dalla parte di striscia...continui a fare indagini...sta facendo giornalismo...non ci ritenga offesi se toccano la casta degli chef...la gente che non concorda vada in televiosione e faccia contraddittorio... striscia sta facendo giornalismo di inchiesta... che facciamo godiamo soltanto su quello che ci piace?
enogastronomi di stampa unitevi e organizzate un dibattito televisivo tirando fuori le palle non soltanto sui blog

25 Apr 2009 | ore 08:21

Sono in piena sintonia con le tue parole io in termini più duri le ho scritte sul mio blog...Ma ancora non si capisce cosa si aspetti??? io nel mio piccolo sono stato contattato da una emittente gemellata con la 7 gold che trasmette in tutta la Sicilia..sarò in trasmissione (purtroppo ..speravo prima))a metà Maggio a spiegare un po tutto quello che sta succedendo di molecolare ma anche di caste giornalistiche intoccabili etc.....Se tutti facessimo la propria parte

25 Apr 2009 | ore 09:22

Nell'altro post su Adrià c'è un commento di Paolo Marchi, uno degli ultimi, che la dice tutta. Quando in Spagna Santi Santimaria attaccò Adrià per la sua cucina (come se in Italia i Santin, e non Rocco, avessero attaccato Bottura) gli chef spagnoli fecero fronte comune in difesa di Adrià, il migliore e il più famoso di tutti, in ottocento. Questo in Italia non accadrà mai. Qui vige l'anarchia e soprattutto l' invidia.
Ho la sensazione che questo ed altri blog li leggano in tanti, chef compresi e, tranne Uliassi e qualcun altro che hanno detto la loro, dove sono gli altri 790?
Ognuno pensa al proprio cortile, mors tua vita mea, ma, se non se ne sono ancora accorti, il fango è arrivato o sta per arrivare anche da loro perchè per noi è molecolare ma per il 95% della popolazione è tutto ciò che non sia coscia di pollo (da batteria) e patatine fritte.

25 Apr 2009 | ore 09:26

VERO,verissimo...In concreto cosa proponi? Io nel mio piccolo sono pronto (vedi risposta in basso a Maffi) se hai altre idee...sai dove trovarmi

25 Apr 2009 | ore 09:30

Dico... Visto che secondo alcuni la Lavazza ''paga'' per la pubblicita' occulta il buon Adria', potreste contattarla per vedere se paga uno spottone pro-molecolare!!! A parte gli scherzi io vedrei bene una super-conferenza stampa, con i direttori delle guide gastronomiche, ma tutti, due o tre luminari della medicina e della chimica (e dico luminari), il professor Veronesi e naturalmente, Fiorello. E mi sa che stavolta forse non sto solamente scherzando...

25 Apr 2009 | ore 09:46

Certo, sono d'accordo, se si fa qualcosa bisogna farla bene, preparandola con cura e tenendo presente che la televisione e chi la controlla possono in qualsiasi momento girare la frittata, in sede di montaggio, finendo per renderti ridicolo o peggio. Magari proprio tu, che sei fra i giornalisti gastronomici più noti, potresti mettere insieme un gruppo di chef italiani di primo piano fra i più innovativi (per esempio, Bottura, Alajmo, Cracco, Crippa, Lopriore, Cedroni e Scabin) e organizzare un'iniziativa che risponda alle allusioni di Striscia. E che faccia chiarezza sull'argomento. Magari spiegando soprattutto tre cose: 1) che cosa sono gli additivi e come possono venire usati in cucina; 2) che ruolo hanno nella cucina d'avanguardia o meglio in alcune cucina d'avanguardia, che certo non possono essere ridotte solo al loro rapporto con gli additivi, come in modo caricaturale ha fatto Striscia; 3) qual è l'importanza di Ferran Adrià nell'ambito della cucina contemporanea e quanto sia stato meschino attaccarlo in quel modo. In poche parole, espresse in modo chiaro e comprensibile a tutti.

25 Apr 2009 | ore 10:27

Giusto Barbaresi, striscia nell'ultimo servizio si è resa disponibile attraverso i due conduttori "se qualcuno volesse dire qualcosa noi siamo qui!" Nemmeno per idea, quelli tagliano, invertono....per me il luogo ideale sarebbe "porta a porta", visto che Bonilli lì è di casa, con Bottura in studio che cucina e dispensa agli ospiti i suoi magnifici piatti molecolari...con la speranza che a Vespa non gli ricrescano i nei in diretta così ci facciamo tutti quanti una bella figura di m.....

25 Apr 2009 | ore 10:47

Sono in sintonia con quanto scrivi.
Se i cuochi dovessero usare solo le padelle per cucinare , per la musica bisognerebbe usare solo strumenti acustici.
Qualcuno usa le padella per la musica e i "computer" per la cucina?
Mi sta bene.
L'importante è sapere cosa fare e perchè.

25 Apr 2009 | ore 12:07

Domanda: secondo voi perché la persona qualunque che ha sempre pensato che l'alta cucina fosse una fregatura dovrebbe sforzarsi di cambiare idea? Tanto più ora che non è solo più una questione di microporzioni ma anche di salute e di soldi pubblici rubati?
Quali vantaggi otterrebbe?
Perché dovrebbe fidarsi dei loschi figuri che appartengono alla stessa "casta" (cuochi famosi e innovativi e "costosi", giornalisti enogastronomici, chimici) che ovviamente cercano solo di difendere i loro interessi come qualunque imprenditore truffatore o politico corrotto?

25 Apr 2009 | ore 14:51

E' per quello che la protesta non la dovrebbero attuare e/o partecipare solo cuochi famosi e innovativi e costosi ma anche Osti e Ristoratori di provincia, molto meno famosi, portatori di una proposta culinaria assai differente da quella molecolare ma che comunque lottano per i Bottura, gli Adrià, contro il dilagante ed ignorante oscurantismo nelle cucine italiane.
Ciao

25 Apr 2009 | ore 15:31

Sono laureanda in chimica e sinceramente mi viene il nervoso a sentir parlare di "additivi chimici" o di cucina chimica (in senso dispregiativo).
Nella nostra saliva c'è un enzima che mentre noi mastichiamo pasta, pane (insomma carboidrati), comincia a digerirli.. non è chimica questa? perché demonizzarla in questa maniera..?

25 Apr 2009 | ore 15:52

Conosco Rocco Iannone e, credo, di meritare la sua amicizia. Ho mangiato spesso nel suo ristorante e, non mi vergnogno a dirlo, mi sono emozionato di fronte ai suoi piatti. Trovo sinceramente stucchevole questa polemica: Rocco, da anni, in ogni incontro pubblico - compresi quelli per la presentazione delle varie Guide - ha detto ciò che pensa, criticando pseudo-molecolari o non. Perciò stupisce tanta acredine nei suoi confronti. Forse perché l'ha detto a "Striscia", seguita da milioni di telespettatori? Non credo: l'unica "colpa" di Rocco è quella di aver detto certe cose fuori dai "normali" circuiti ingessati ed autoreferenziali dei cosiddetti "esperti", platee ad hoc dove si sfiora l'onanismo intellettuale per commentare un piatto di pasta e fagioli. Ecco la colpa di Rocco: parlar chiaro in un'ambiente dove gelosie e cattiverie vengono sussurrate subito dopo essersi alzati da tavola, rimesso cappotto e cappello e non aver pagato il conto.

25 Apr 2009 | ore 15:59

tutto il mondo e l'ecosistema verte sulla chimica-fisica occorre capire come aplicarla alla cucina e quali sono i limiti nelle texture

25 Apr 2009 | ore 16:19

@ Siani, io invece Rocco Iannone non lo conosco, come non conosco Bottura e Adrià. A mio modo di vedere dire la verità non è mai un problema a patto che si tratti appunto della verità. Inoltre il solo dipingerci tutti come membri di un circuito ingessato ed autoreferenziale dove pratichiamo l'onanismo intellettuale è falso, odioso e maleducato. Si vede che al Sig. Iannone oltre all'amicizia la lega il piacere per le facili e false generalizzazioni che di intellettuale hanno ben poco. Che poi in difesa del Sig. Iannone lei accusi gli altri di gelosie e cattiverie sussurrate mi spinge a chiederle se secondo lei sia meglio urlarle a Striscia.
Un' ultima cosa, io da piccolo Oste di provincia quando mangio dai colleghi sono abituato a pagare il conto, come fanno tutti quelli che vengono a mangiare da me, nessuno escluso.
Ciao

25 Apr 2009 | ore 16:55

Io Rocco Iannone me lo ricordo quando veniva al canale del gambero rosso, buono buono e umile umile perché aveva l'occasione di andare in video.
Quelli che lo hanno chiamato allora e che ne hanno scritto bene sulla guida e sul mensile sono quelli sui quali ha sputato veleno oggi.
Penso che sia giusto in futuro ripagarlo della moneta che merita.
A ognuno il suo, dice il proverbio :-))

25 Apr 2009 | ore 17:09

Mi spiace che si sia offeso: non era mia intenzione farlo. Urlare non è mai educato. Ma pretendere il silenzio mi sembra altrettanto grave se non omertoso. Resta la domanda di fondo: perché tanta acredine? Io rimango della mia opinione: Rocco ha violato la regola del silenzio imposta dal "sistema", come l'ha definito qualcuno in questa sequela di commenti, alcuni ingenerosi e, mi permetta, volgari. Iannone le cose che ha detto a Striscia le ha sempre sostenute, anche in incontri pubblici, seguiti da applausi della platea. A Rocco bisognerà pur riconoscere un merito: quello di aver aperto finalmente un dibattito su chi fa cucina, chi la mangia e chi la critica. Per quanto riguarda i conti da pagare lei fa bene: è giusto remunerare in maniera adeguata chi cucina per noi, chi ci mette l'anima - ed i soldi - in quel che fa. Senza attendersi nulla in cambio, se non la riconoscenza di aver trascorso una bella serata a tavola.

25 Apr 2009 | ore 17:12

Si, mi sono offeso. Se lei Siani non aveva intenzione di offendere sarebbe stato semplice farlo, non avrebbe dovuto scrivere quel post che fa bella mostra di se poche righe più sopra. Cosa crede che siam tutti qui disposti a prenderci insulti in maniera gratuita?
Ciao

25 Apr 2009 | ore 17:23

Dubito che tu lo possa scoprire da Striscia che non ha speso neanche 30-secondi-30 per cercare su Google se la metilcellulosa è veramente vietata in Australia prima di annunciarlo trionfalmente zoomando sulla confezione, né se esisteva davvero qualche azienda farmaceutica nel progetto Inicon prima di aggredire Adrià. 'mazza che inchiestonagiornalistica!!
E Rocco Iannone a me che non sono del settore (quindi non toccata direttamente da accuse di qualunque genere) non ha dato l'impressione di non essere bravo a cucinare. Solo di sparare una sequenza di scemenze e di accuse generiche ai colleghi che non mi sembra esattamente un comportamento corretto.
Attendo ansiosamente la rivolta degli Osti guidati da Vignadelmar in tv! :-)))

25 Apr 2009 | ore 17:24

E poi, ma di che regola del silenzio va cianciando? Imposta da chi, come dove, quando? Ma si rende conto che dipinge il nostro mondo come una società omertosa dove alcune eminenze grigie impongono a noi cosa dire e cosa non dire?
Imposte dal sistema? Quale sistema?
Forse non se ne rende conto ma continua ad offendere, sarebbe il caso che la smettesse.
Ciao

25 Apr 2009 | ore 17:28

Cara Gumbo, da giorni lamento l'incresciosa assenza da questo dibattito di tanti colleghi.
Grandi, piccoli, famosi o sconosciuti. Il panorama della nostra categoria che esce da questa storia è decisamente sconfortante, non voglio ripetere cose già dette da me e da altri nei giorni scorsi.
:-(
Ciao

25 Apr 2009 | ore 17:32

Lei sarà libero di dire ciò che vuole. Anch'io. Lei può pensare ciò che crede, anch'io. Questo è un luogo di dibattito, non una piazza dove regolare conti personali. Io non la conosco. Lei si definisce oste, io sono un giornalista. Io non offendo lei, non l'ho mai fatto. Quello che mi fa rabbia è l'autoreferenzialità di certi ambienti: dicendosi "come siamo bravi" non si va da nessuna parte. Parlare dei problemi, confrontarsi, anche con toni accesi, fa parte del gioco della democrazia. Io rispetto il suo lavoro e le sue idee. Faccia altrettanto.

25 Apr 2009 | ore 17:42

Io faccio sempre altrettanto, a patto che non mi si dipinga aprioristicamente come membro di una combricola omertosa dedita all'onanismo intellettuale. Se con lo scrivere questo dei suoi interlocutori le sembra di rispettarne le idee e la dignità allora ha ragione lei. In caso contrario ho ragione io.
Ciao

25 Apr 2009 | ore 17:51

Ha ragione lei, Vignadelmar. A proposito: che ne pensa del commento di Bonilli (vedi 74)? Mi sembra in linea col ragionamento...

25 Apr 2009 | ore 18:58

Mi scusi Siani ma io credo che il suo intervento sia quasi quasi più grave di quello di Rocco.
Di lui penso semplicemente che sia impazzito ma lei è un giornalista, spero lucido, e in quanto tale dovrebbe informare CORRETTAMENTE.
Si definisce suo amico, io non lo sono ma lo conosco molto bene e non credo che la questione si possa ridurre nell'essere più o meno amico e quindi difenderlo o accusarlo.
Qui siamo di fronte a delle accuse gratuite e, come gli ho detto di persona, un conto è dire non mi piace la cucina di Bottura o Adrià, opinione più che lecita, un conto è parlare male di colleghi, usando la bomba mediatica di striscia, dichiarando che usano prodotti che avvelenano le persone. Quindi il suo intervento da giornalista disinformato, amico di Rocco, lo trovo davvero molto grave. Se avrà voglia e la bontà di rispondermi la pregherei di farlo portando prove e non chiacchiere a supporto delle sue opinioni.

25 Apr 2009 | ore 19:19

Nella mia vita, professionale e non, sono abituato a metterci la faccia nelle cose che faccio e che dico. Ecco perché ho premesso di conoscere bene Rocco e di stimarlo (spero altrettanto lui faccia con me). Non sono l'avvocato di Rocco. Sono certo che sa difendersi da solo. Il modo lo sceglie lui e, ne sono certo, è consapevole delle conseguenze di ciò che ha affermato a Striscia. Io mi sono soltanto limitato ad una osservazione, da disinformato, come asserisce lei: perché tanta acredine? Perché tanto livore? Chi è stato accusato da Rocco può replicare come e quando vuole. Io faccio il giornalista: sono abituato ad osservare ciò che avviene intorno a me. Nel settore dell'enogastronomia ci sono tante persone capaci e professionalmente preparate. Io mi occupo di altro. Ma, a fronte di questi colleghi meritevoli, ce ne sono alcuni che esercitano il loro mestiere convinti di detenere un potere. Un potere che spesso condiziona il mercato, le scelte della gente, la sorte di tanti. Oggi pomeriggio mi sono imbattuto in questo sito ed ho ritenuto di dire la mia. Forse i toni non sono stati adeguati e me ne scuso. Non volevo offendere la sensibilità di nessuno. Ma mi premeva porre un problema. E se cioè, fuori dai circuiti ufficiali della critica enogastronomica, sia lecito o meno esprimere un'opinione. Rocco ha scelto un percorso non ufficiale per dire le cose che va dicendo da tempo, tra gli applausi generali. Ecco: si fa una questione di merito o di metodo? Io credo che parlare di certe cose fa sempre bene. E lo dico soprattutto per quanto riguarda la mia professione, non altre.

25 Apr 2009 | ore 19:47

Non so se mi sono persa qualche pezzo dell'intervista ma Rocco Inannone non ha denunciato con nome e cognome qualche cuoco truffaldino. Ha sparato nel mucchio, lasciando intendere che i cuochi più famosi e quelli fregano il cliente (poi ogni ascoltatore avrà interpretato a suo modo a chi si riferiva esattamente) e che invece lui è l'unico (o quasi) puro e "pulito" in un mondo di lupi, che offre i buoni prodotti e cucina davvero - mentre gli altri fanno solo finta. Inzoooomma a noi è sembrato un cuoco non tanto famoso che approfitta della situazione per farsi bello e farsi un po' di pubblicità mettendo in cattiva luce i colleghi più noti.
Tra l'altro ha enfatizzato una serie di banalità che si sentono spesso e che fanno sì che molta gente non si avvicini al mondo dell'alta cucina. Se è questo che vuole...mah!!!

25 Apr 2009 | ore 19:59

@ Tommaso Siani
Ma le sembra che Iannone "abbia parlato chiaro"? A me no, parlar chiaro significa fare nomi e cognomi e non sparare nel mucchio. Chi sono i pagliacci a cui si riferisce? Chi sono i cuochi che non sanno nemmeno "tenere una padella in mano"?Parla di festicciolie. Quali? Di guide enogastronomiche, quali?

25 Apr 2009 | ore 20:09

"chi e' stato accusato da rocco puo' replicare come e quando vuole": questa sua affermazione mi porta a pensare che lei non conosce poco della sua professione e dei media, oppure che "ci fa".e dove dovrebbe andare Bottura a replicare? da chi poi ghigliottinerebbe il suo intervento? come dice giustamente Bonilli è meglio nessun intervento piuttosto che farsi prendere per il culo, scusi il latinismo. lei poi dice che iannone ha tutto il diritto di esprimere un' opinione e che scegliendo un percorso non ufficiale( e promettere calci nel culo è sicuramente un percorso inusuale) dice cose che riscuotono un successo generale. ma generale di chi scusi: ammesso e non concesso che gli ascoltatori di striscia possano mediamente capire qualcosa di alimentazione, rincoglioniti come li hanno nel corso del tempo con merendine che piu' chimiche non si puo' e con polisfosfati prosciuttiferi vari, lei pensa veramente che quello sia riscuotere successo? per quanto riguarda il merito, a me, che non conosco la cucina di iannone ma che interpreto quello che vedo, appunto vedo un povero ometto, forse di una qualche bravura professionale ma di nessunissimo spessore umano che mi fa tutto sommato anche un po'di pena. forse anche preso in mezzo , sospetto, da chi l' ha voluto strumentalizzare per scopi tutt'altro che nobili. e credere di essere fra i depositari dell' unica verità gastronomica ha fatto il resto. per il metodo mi sembra che pure lei, che non credo voglia giocarsi una sua credibilità professionale in nome e per conto di un cafone allo stato superbrado, non possa negare l'evidenza, di disarmante chiarezza. insomma , Siani, secondo me una persona che mi sembra tutto sommato civile come lei non puo' difendere nel merito e nel modo un operato di siffatta volgarità.

25 Apr 2009 | ore 20:54

Uh, avevo inserito ieri un post ma vedo che non è visibile forse per mio errore nell'inserimento :-)

Lo riscrivo quindi stasera anche se la querelle, visto il dì di festa, sembra appianarsi.

Relativamente allo chef Rocco Iannone, premiato dalle guide e dalle Sguide (16,5/20 Espresso, neo-stellato Michelin, osannato dall'amico Caffarri, ecc..) nessuno ha fatto notare questo suo palese conflitto di interesse nella questione in atto, basta leggere i link qui sotto:

http://www.dissapore.com/cucina/la-giornata-della-cucina-molecolare-parte-prima-rocco-iannone/

http://tagliatellevaganti.splinder.com/post/20384780/%22Semplici+pagliacci%22

http://www.chefdicucinamagazine.com/notizie/rocco-iannone-chef-dellanno-per-lunique.html

25 Apr 2009 | ore 21:00

@ Tutti
Tommaso Siani e' un ottimo e serio collega di giudiziaria per il giornale la Citta', quotidiano di Salerno, su cui Rocco scrive le sue ricette da un bel po'.
Il quotidiano fa parte del gruppo Finegil che afferisce al Gruppo Espresso che pubblica la guida che ha dato a Rocco il premio come giovane emergente dell'anno nel 2007.
@Tommaso
Dunque, Tommaso, di quale sistema parli? Quello che ha dato a Rocco anche la stella Michelin? Quello che gli ha dato la copertina del Gambero quando Bonilli era direttore?
La questione qui non e'la possibilita' o meno di criticare la cucina molecolare, figuriamoci, il dibattitto scorre feroce dalla Spagna all'Italia passando per la Francia. La questione e' aver associato questo stile di cucina ad un reato, di aver sostenuto che ci siano interessi a sostenerla, che questi interessi spingono la stampa. Gia', la stessa stampa che sinora lo ha pero'premiato.
Conosco Rocco e sono molto amareggiato per l'accaduto: la sua non e' stata critica, ma, per usare un termine giudiziario che tu ben conosci, pura calunnia. Ed e' un duro colpo proprio a chi critica questo stile.
Un professionista, per quanto forti siano le sue ragione, non puo' fare sceneggiate del genere.

25 Apr 2009 | ore 21:26

Il mio sconforto non deriva tanto da quello che ha detto Iannone, uno chef che ha approfittato della situazione per farsi un po’ di pubblicità gratis. E non deriva neppure da quello che dice Siani, un collega che evidentemente dell’”ambiente gastronomico” ha l’idea che ha esposto con una certa efficacia nel post 71 (solo per curiosità: chi sono quelli che non pagano il conto? La lista ce l’ha Iannone?). Deriva dalla quasi assoluta certezza che quando in Italia una tv nazionale parla di alta cucina in prima serata lo “può” fare solo utilizzando argomenti, toni, volgarità, pochezza intellettuale, populismo e ammiccamenti simili a quelli dispensati nell’occasione da Striscia. Semplicemente perché il pubblico si aspetta proprio questo. Interessante, a questo proposito, il commento solo apparentemente fuori contesto di Laudadio all’apparizione del “bollito non bollito” di Bottura, per inciso uno dei più buoni piatti che sia possibile mangiare oggi in Italia: “Ma che cosa vuol dire?”
La realtà è che dopo più o meno un quarto di secolo di inutili sforzi, siamo allo stesso punto: per il 99,9% degli italiani i ristoranti esaltati dalle guide sono ancora “quelli di nouvelle cuisine, dove si spende tanto e non si mangia niente”. Non solo: adesso Striscia ha fatto anche capire che frequentandoli si rischia pure di stare male. Insomma, la quadratura del cerchio.

25 Apr 2009 | ore 22:41

Parole sante quelle del sig. Barbaresi

25 Apr 2009 | ore 23:00


Il comunicato de Le Soste

Non siamo soliti fare ricorso ai comunicati stampa per esprimere la nostra opinione e, anzi, è la prima volta che ricorriamo a questo mezzo. La ragione di una simile eccezione è la sorpresa che ci ha procurato l'improvvisa, quanto violenta, campagna di disinformazione alla quale stiamo assistendo.
Sarebbe facile sottolineare la totale mancanza di preparazione culturale, sia generale sia specifica, di chi esprime valutazioni sul lavoro di un cuoco, omettendo di assaggiare le sue preparazioni e limitandosi ad osservazioni estetico-funzionali che, persino per un neofita, apparirebbero superficiali.
Sarebbe anche facile ricordare alla redazione di Striscia la Notizia, evidentemente di ciò non informata, che assaggiare un piatto aiuterebbe a formulare giudizi sulla bontà dello stesso. Allo stesso modo, sarebbe facile notare come il lamento all'abuso chimico della trasmissione lasci il passo, nel corso degli spazi pubblicitari, a sponsor che promuovono prodotti, quelli si, realizzati con materie prime di non eccelsa qualità e debitori alla chimica.
Sarebbe, ancora, facile notare come sia un esercizio di viltà giuridica la finzione di riconoscere l’anonimato al cuoco italiano visitato a telecamere (coraggiosamente, complimenti!) nascoste, salvo rendere facile per chiunque la sua identificazione, nominando e mostrando i suoi piatti più famosi, che lo rendono riconoscibile a chiunque.
Sarebbe, tutto ciò, molto facile, ma ci porterebbe su una strada, quella del pettegolezzo, che lasciamo volentieri al nostro inatteso interlocutore e che è troppo lontana dalla nostra, fatta di studio, ricerca e preparazione.
Ciò che è più difficile, invece, ci interessa: fare informazione. Le nostre cucine, da sempre, sono aperte alle telecamere (preferibilmente visibili).
Per chi voglia vedere come lavoriamo, per chi voglia capire la differenza tra cucina ed arte culinaria, per chi voglia analizzare come e con cosa vengono fatti i nostri piatti, noi siamo qui, dove siamo sempre stati.
Non siamo, lo dicevamo inizialmente, persone abituate a parlare tramite comunicati stampa. Non amiamo parlare sui media, preferiamo farlo dalle nostre cucine e, quindi, ci torniamo immediatamente. Speriamo di non dover tornare sull'argomento o, quanto meno, di non doverlo fare in risposta ad accuse che si basano su argomenti come quelli che abbiamo sentito, ovvero che l'utilizzo di prodotti (non si sa quali, ma non importa.) da parte di cuochi (non si sa quali, ma nemmeno questo importa..) è legale, «ma per alcuni dovrebbe essere regolamentato». Argomentazioni del genere sono talmente prive di qualsiasi supporto, che rispondere in modo serio diventa impossibile.
Se, invece, qualche giornalista intendesse, illuminato su un'improbabile via di Damasco, capire che una zuppa inglese può essere buona e genuina anche senza muoversi, Massimo Bottura ed ognuno di noi è pronto a spiegarglielo.

Le Soste

25 Apr 2009 | ore 23:09

Luciano qui nessuno mette in dubbio che Siani sia un ottimo e serio giornalista (già il fatto che intervenga con il suo nome e cognome, ma questa pare che sia solo una mia "fissazione", me lo fa tenere in simpatia) ma continuo a non capire e, soprattutto, a non avere risposta.
Rileggo i suoi interventi e non ho letto un solo rigo dove dice se, entrando nel merito delle esternazioni di Rocco, è d'accordo o meno con lui. Tutto qui.

26 Apr 2009 | ore 09:19

A questo punto potreste invitare Piero Angela (che credo che sia l'unico personaggio televisivo che gode di fiducia generale) a spiegare perché il sale è chimico e in cosa si differenzia una ricerca scientifica da un passaggio di mazzette. In nome del suo passato jazzistico, potete fargli assaggiare l'omaggio a Monk - che così a occhio sembra incredibilmente un vero trancio e non una molecola di pesce magicamente gonfiata grazie ai barattoli di Adrià. Più un piatto che utilizzi qualche pericolosissima, stranissima, introvabile sostanza come la lecitina o l'agar agar. Poi mettete il video su YouTube. ;-)

26 Apr 2009 | ore 10:16

sono un piccolo modesto ristoratore e sono dalla parte di Iannone. Lo ringrazio per aver detto la verità, quello che tutti noi pensiamo ma non abbiamo il coraggio di dire.

26 Apr 2009 | ore 11:14

Pessima cosa non avere il coraggio di dire ciò che si pensa. Però, adesso che il vostro eroe ha rotto il ghiaccio, potreste farvi forza e iniziare a farlo. Se non altro sareste sorretti dalla forza dei numeri, visto che siete in tanti ("tutti"?).
Quindi? Adrià, Blumenthal, Bottura & Co. sono dei ciarlatani, spinti in alto da critici prezzolati e/o incompetenti? E' tutto un gigantesco bluff? E la vera, grande cucina è fatta da quelli come Iannone? Che poi, a pensarci bene, non è molto diversa da quella della nonna?

26 Apr 2009 | ore 11:37

tutta Cava de' Tirreni si stringe intorno al suo eroe Rocco Iannone.

26 Apr 2009 | ore 12:10

Vedo questo blog per la prima volta.
Sono un appassionato ma per motivi economici non posso permettermi di frequentare ristoranti importanti. Con amici stiamo organizzando da Brescia un pullman per andare a stringere la mano a Iannone.

26 Apr 2009 | ore 12:23

Buon viaggio, divertitevi !!!

Ciao

26 Apr 2009 | ore 12:29

Divertitevi ma portategli anche un manuale della buona educazione

26 Apr 2009 | ore 12:59

attenti a non soffocarlo il vostro eroe

26 Apr 2009 | ore 13:03

certo che come italiani facciamo ancora una volta la nostra bella e brava figura agli occhi del mondo. Grazie Rocco, grande cuoco e formidabile spargimerda a 360° gradi

26 Apr 2009 | ore 13:10

Credo davvero che Iannone abbia sbagliato su tutta la linea per due motivi. Il primo e antipaticissimo il fatto che uno che urla a mio parere indipendentemente da ciò che dice perde tutta la sua credibilità e in automatico il mio rispetto. Due non mi remetterei mai di criticare ciò che non conosco e dalle sue parole appare chiaro che di cucina molecolare non ne sappia molto. Sta di fatto che se io fossi Massimo Bottura, una telefonata a Iannone la farei. A striscia invece forse una lettera del mio avvocato. Per Andrea Ferrari mi unisco a VignadelMar Buonviaggio. Non so quale passione sia la sua, credo non la cucina. Perchè magari 16 7 pizzerie in meno fanno una cena da Bottura e una cena da Bottura fa bene al cuore

26 Apr 2009 | ore 13:15

buon giorno,non capisco tutte queste lacrime di coccodrillo,le piu importanti penne della gastronomia italiana e su questo blog a piangesrsi addosso per ever voi e sottolineo voi (pignataro,vizzani )costruito iannone,vi ricordo che dopo alcuni anni al san domenico di imola,e piccoli mesi in stages in francia voi lo avete reso celebre perche ha le elici fresche e le mette sul piatto sensa aggiungere il sapere di un professionista,o un semplice calamaro ripieno,una ridicola ricetta di paccheri ripieni.voi per convincere tutti che la campagnia sta emergendo per questo errato campanilismo , una comunicazione interna nel settore lo avete reso il cuoco dell'anno, avete fatto si che la credibilita' del nostro lavoro ora e pari a zero siamo ridicoli,dovreste valutare tante cose in un cuoco e in primis la professionalita parola a voi lontana.Ora vi sentite amareggiati perche un vostro pargolo non segue la giusta linea e voi sieti qui a piangere e non fate altro PURTROPPO SIAMO TUTTI ITALIANI.

26 Apr 2009 | ore 13:48

non c'è motivo di attaccare Ferrari, è stato educato e non ha offeso nessuno. Chi non la pensa come noi e scrive qualche riga subito parte l'assalto. Questa non è libertà. Non bisogna essere esperti o critici professionisti per amare la buona cucina.

26 Apr 2009 | ore 14:03

È impressionante la scelta che certi ‘professionisti del settore’ riescono a fare pur di esportare la loro 'professionalità' oltre il loro paesello. Considerando che Iannone:molecolare=Gandi:guerra, e pur avendo indirizzato la sua metodologia di lavoro verso la cucina tradizionale/locale – che reputo fondamentale, buona, indiscutibile... a difesa di quegli operatori del settore che operano quotidianamente in 'silenzio e senza la necessità di smerdare' altri colleghi – non é riuscito ad andar oltre qualche copertina e qualche ‘piccola convention professionale’, dove già si era permesso di criticare Adrià e Robuchon.
'…io facc 200km pe’ accattà u' pesce …ca nu ssannu tené chiù a padella ‘ammano - ma quante stronzate riesce a dire Iannone in pochi minuti? Visto la sua perfetta conoscenza della materia, spero durante la sua prossima intervista possa deliziarci di meccanica quantistica e sputtanare finalmente Heisenberg

26 Apr 2009 | ore 14:51

Scusa almeno a me che sono una persona qualunque, non lavoro nesl settore e non ho neanche uno stipendio tanto alto:
potresti spiegarmi perché andate a stringergli la mano?
E perché se non potete permettervi di andare neanche una volta in un ristorante "importante" (da cui deduco che il suo lo considerate non importante, tra l'altro), spendete una cifra per affittare un pullman e andare fino là solo per complimentarvi?
Giuro che non ho capito!!!

26 Apr 2009 | ore 15:59

Ma la cosa strana è che nessuno ha capito che iannone sarà anche un grannde cuoco a non è una grande persona ovvero non è detto che se sei un fenomeno in cucina puoi essere una persona intelligente
Lui ha dimostrato che non lo è perchè tutte le cose dette per spargere merda sulla categoria è uno la dimostrazione di non rispettare i colleghi e due di fare il fenomenno perchè uno che si comporta in quel modo non dimostra umilatà ma solo la voglia di notorieà mediatica

26 Apr 2009 | ore 16:13

"sarebbe facile notare come il lamento all'abuso chimico della trasmissione lasci il passo, nel corso degli spazi pubblicitari, a sponsor che promuovono prodotti, quelli si, realizzati con materie prime di non eccelsa qualità e debitori alla chimica." STANDING OVATION!! E' giusto quel che ho detto stasera guardando l'ennesima inchiestona seguita dall'ennesima pubblicità..
ma io mi domando e chiedo, se davvero queste textures sono così nocive/tossiche/blablabla (il che mi pare sia tuttora da dimostrare) e vado a cena UNA VOLTA (o due) NELLA VITA a "El Bulli", siamo così sicuri che la quantità introdotta in una cena (o due!) possa essere potenzialmente pericolosa..?
io vorrei stringere la mano ai signori vignadelmar, maurizio cortese, bonilli, gumbo chicken, giancarlo maffi, emanuele barbaresi, eggi (chissà cosa direbbe iannone su Einstein che era un asinaccio in matematica? forse che è stato raccomandato da Heisenberg..?) e tanti altri che mi fanno felice dimostrando che non ci sono solo persone che mandano giù boccone dopo boccone tutto quello che la tv dice, striscia soprattutto.
E poi, se fossi un cuoco che si fa un culo così per garantire nel mio ristorante una qualità e genuinità sopraffina dei miei piatti e delle materie prima, sapendo che ci sono altri strapagati che imbrogliano, truffano ed avvelenano i clienti (essendo SICURA che sia così)..non so..magari mi rivolgerei ai nas o procederei in quella direzione, ma non andrei a raccontare cose così pesanti a striscia la notizia (e senza uno straccio di prova o di coraggio nel fare i nomi!).. MAH!!! comunque è sempre bene diffidare da chi usa questi additivi chimici derivati addirittura dalle alghe :-D

28 Apr 2009 | ore 02:20

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