10
Apr 2009
ore 17:38
ore 17:38
Pasqua, il capretto e il tempo che passa
Anni fa, era il 2006 ma sembra un secolo, avevo scritto delle riflessioni sul capretto-si e capretto-no per Pasqua e ne era nata una discussione con varie persone molte delle quali, tra l'altro, non si vedono-leggono più qui e altrove. Per le mie posizioni di no capretto-free cioè per avere detto che magari si potevano usare altre ricette, altri piatti per festeggiare, mi ero beccato le pernacchie di Antonio Tombolini che a quei tempi non vendeva ancora Ebook ma si occupava di vino e cibo per un'azienda.

Il diverbio è andato avanti per due anni e poi è cessato, i capretti hanno continuato ad essere il piatto della tradizione e noi siamo passati a una fase più "professionale" e serioso del blog, cioè abbiamo parlato d'altro.
Se guardo a questa Pasqua direi che il terremoto dell'Abruzzo la fa da padrone, l'Italia del 2009 è proprio un altro paese rispetto a quello del 2006, più cinico, impaurito, diviso.
Sono accadute cose che allora sarebbero apparse come fantascienza e fantapolitica, per Pasqua è prevista pioggia, i capretti se la passano male come ogni anno.
Ma questo è un altro discorso.

Il diverbio è andato avanti per due anni e poi è cessato, i capretti hanno continuato ad essere il piatto della tradizione e noi siamo passati a una fase più "professionale" e serioso del blog, cioè abbiamo parlato d'altro.
Se guardo a questa Pasqua direi che il terremoto dell'Abruzzo la fa da padrone, l'Italia del 2009 è proprio un altro paese rispetto a quello del 2006, più cinico, impaurito, diviso.
Sono accadute cose che allora sarebbero apparse come fantascienza e fantapolitica, per Pasqua è prevista pioggia, i capretti se la passano male come ogni anno.
Ma questo è un altro discorso.
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> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...
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Il terremoto la farà da padrone ancora per poco. Forse non tanto per poco perchè è un grande spottone gratutito per le prossime elezioni amministrative ed europee.
Poi si tornerà a parlare e sentire la crisi ancor più acuta di quanto la abbiamo sentita fino ad ora. Dicono che si vedono i primi timidi segnali di ripresa. Ripresa che prima di far sentire i suoi benefici effetti nelle province del sud dovrà passare ancora molto tempo :-(
Più in generale credo possiamo dire che tre anni passati sono un tempo enorme e sempre più in futuro anche un breve lasso di tempo porterà cambiamenti significativi.
Nel 2006 gli USA di Bush erano in guerra con il mondo, adesso gli USA del Presidente nero Obama cercano di dialogare anche con gli acerrimi nemici.
Su una cosa non sono completamente d'accordo con lei; a mio modo di vedere l'Italia non è molto diversa. E' sempre avvitata su se stessa e guarda costantemente al passato, alla vana ricerca della soluzione dei propri problemi.
Ciao
... e buona Pasqua a tutti :-))
Ma pensiamo al 2012 e al pianeta Nibiru!
Pensiamo a salvarci....
Io nel 2006 non ero su questo Blog, magari non sono meglio di quelli che ora non si leggono più tra i commenti, però ho letto tutti i commenti di quel post...povero Bonilli, ancora un poco e doveva scendere in campo con scudo e lancia per difendersi da quel finimondo di risposte!! Metà (se non di più) non in linea con il post...non avevano capito di cosa si parlava!!
Complimenti per non aver mandato a quel paese tutti...io non sarei resistito così tanto!
Restando invece sull'argomento di questo post per me l'Italia è cambiata ma non sottovaluterei le ultime 3 righe di Vignadelmar!
Buona Pasqua a tutti e buon appetito...capretto o meno!
non ho ben capito di cosa si possa o non si possa parlare in questo post, ma volevo solo dire che da molti anni ormai non mangio piu' certi animali, fra cui capretti ed agnelli per non parlare di cervi e caprioli. è sicuramente una contraddizione per chi si autodefinisce gourmand, ma tant'è. dopo aver avuto bellissime esperienze in campagna ed in montagna con questi animali dolcissimi mi è praticamente diventato impossibile gustarne le carni. preferisco guardarli negli occhi ed accarezzarli, stupendi compagni di vita su questa terra tormentata, e capaci essi si di trasmettermi una bella emozione. certo, i bovini e i maiali me li mangio , con gusto e pochissimi sensi di colpa. ma tant'è. ognuno vive le proprie contraddizioni. ma verrà un giorno...
La esibizione di carità dickensiana di questi giorni è l'altra faccia del via libera ai costruttori di bassa qualità e alla assoluta incapacità italiana di pensare comune. Ci saranno altre case di sabbia costruite e condonate, altre tragedie. Questo è il nostro modo di stare al mondo.
Non so se sono più colpito dai morti che mi richiamano il nostro terremoto del 1980 o disgustato dall'humus di buonismo monarchico in cui siamo immersi catodicamente
Sorry per la pesantezza di questo intervento, a Pasqua mangerò un agnello e un capretto.
D'accordo su tutto, meno che sull'ultima frase: spero le vadano di traverso alcuni ossicini, lieve vendetta di innocentissime creature.
Il problema è sempre lo stesso, mancano seri organismi di controllo così come per il cibo, il vino e purtroppo anche per le costruzioni.
Per rimanere in tema quest'anno ho potuto ordinare il mio agnello perchè mia madre ha preferito quest'anno casa di mia sorella e quindi non avrò nessuno che mi sussurrerà di continuo "povera bestia, ma come fai..."
per una volta Cortese solo di nome.... e poi non cantare vittoria troppo presto. potrebbe arrivare qualcuno, dalla toscana e non credo che sussurrerà solo....
Piu' che la questione del capretto in particolare, a me sembrava questo il messaggio centrale di quel bel post:
Bisogna ripensare il nostro rapporto con gli animali.
Questo e' un argomento che si puo' affrontare sempre, non solo a Pasqua.
sembra che a l'aquila vaghino 8000 cani senza padrone. speriamo che dopo questi primi giorni in cui bisognava privilegiare gli umani( privilegiare si ignorare no ,secondo me) qualcuno si occupi anche di loro, che hanno pure essi perduto casa, cibo ma soprattutto affetti.
Il mio approccio con gli animali è molto laico, gli voglio bene, ma sono bestie e come tali vanno trattate, ho vissuto con cani al mio fianco, ma li tengo in giardino non in casa, ho compassione per chi abita in condominio e si tiene un Husky in salotto solo per compiacere a sè stesso non certo alla povera bestia che soffre come un... cane. Mangio carne, moderatamente perché non fa benissimo mangiarne troppa e perché ho capito che ad allevare bestie si inquina di più che ad allevare ortaggi, però non faccio differenza tra gli animali da mangiare, credo non se la passi bene il capretto a l'agnello, ma non se la passano meglio il maialino, il coniglietto e il vitellino da latte. Il gatto arrosto è meglio del coniglio, il cane stufato ha un gusto particolare ma non è niente male, l'anguilla è meglio del serpente per quello che mi riguarda. Detto questo ho somma stima per i vegetariani, ma quelli veri, non quelli che non mangiano carne ma se si va al ristorante e c'è la grigliata di pesce allora...
Riferisco da parte del mio cagnone: tonello nel nostro paradiso lo faremo stare in giardino, perchè è un umano, e quindi...
bo non ho capito molto bene il post...strage di che cosa? alora si puo parlare di stragi di tutto il genere animale...forse non ho capito sapete sono un marmitton con quoziente di intelligenza bassa e con cultura ingegneristica.
Pena, commozione? qual'è l'alibi
L'uomo e la sua catena alimentare!! cosa bisogna mangiare e cosa no
Ci fanno pena i capretti perchè hanno gli occhi dolci?
i vermi come animali fanno schifo
i pesci hanno gli occhi freddi ed inespressivi
parlare di stragi?
le stragi io le rimando ad altre cose ben piu note ad esempio cacciare i squali tagliarli le pinne e ributtarli
Ci sono confini morali ambigui in questo campo. Io non ho sviluppato una filosofia precisa e brancolo fra contraddizioni.
Il foie gras e' indifendibile, cerco di evitarlo ma anche li' dimostro indolenza morale quando fa parte un menu, o magari uno chef lo offre, e non lo rifiuto.
Mi sento piu' a mio agio mangiando animali selvatici che allevati.
Preferisco comprare prodotti (latte, uova...) di animali allevati secondo alti criteri di welfare.
Woman guarda anche al numero di 'vittime' che un piatto comporta (tipo un piatto di gamberetti ha piu' vittime di un piatto di carne).
E cosi' via, blandamente, confusamente.
Pero' e' vero che c'e' qualcosa di malsano nel nostro rapporto attuale con gli animali.
@l'essenzialista
Forse hai capito male quello che voleva dirti il tuo cagnone, perchè con il pelo che si ritrova certamente soffre di più in casa con caloriferi a mille che in una bella cuccia in giardino dove trova il suo habitat naturale. Ti sei mai chiesto perchè cani e gatti in casa perdono pelo a go go? Perchè li costringiamo, perché fa molto carino, a vivere a temperature inusuali per loro, li costringiamo a lavarsi con lo shampoo profumato perchè l'odore di cane non piace, li costringiamo a mangiare improbabili crocchette arricchite di questo e di quello... ma in che mondo vivi. magari ti piace pure il foie gras.
E' un post che parla di vari stati d'animo, di allora e di oggi e di diverse sensibilità.
Le contraddizioni nel comportamento a cui ha fatto cenno qualcuno sono anche le mie contraddizioni.
A me sembra che stiamo vivendo in un clima strano, come sospeso, in attesa di novità che però non arrivano.
Comunque, capretto o non capretto, passate questi giorni in relax e divertendovi, almeno a tavola.
Grazie Stefano, ricambio di cuore a te e a tutti i forummisti... io per la cronaca domani mangio il polpettone di patate ripieno di spinaci (che è uno dei miei cavalli di battaglia) e il baccalà alla vicentina (pur essendo io veronese) che invece è il cavallo di battaglia di mia mamma.
Tanti auguri a tutti
tonello datti una calmata: non volevo dire nemmeno che hai torto in generale. ed hai sicuramente ragione quando parli di husky in appartamento. la critica è riferita al fatto che è bene tenerli ANCHE in giardino ,se ce l 'hai, ma non capisco perchè non debbano entrare in casa. voglio dire: un cane ama tantissimo interagire con il suo umano. o lui passa molto tempo con te in casa o tu ne passi molto con lui in giardino. che senso ha averlo per averlo? ha senso farci un percorso di vita e di rapporti insieme. se non si puo'(, spazi o tempo,) è meglio non prenderlo. il mio cagnone, lasciandoti in giardino , ti voleva far fare un po' di purgatorio, tutto li'. il mio ultimo, purtroppo perchè gli altri non ci sono piu', mangia molto bene, non perde pelo ( se non il normale ricambio) vive ANCHE in giardino ma soprattutto con me sul divano (ed è una lunga e felice guerra per la migliore posizione) e qualche volta viene sul letto, quando gli pare. e non gli faccio lo shampoo: mi piace il suo normalissimo odore. spero ti basti. comunque , simpaticamente ti dico che al mio cagnone penso che tu staresti sulle palle! ( cosi': a naso)
Tonello... enema, enema... si prodighi!
Me lo ha suggerito un irlandese che convive con me da 13 anni.
Setter.
Irlandese....
Un miracolo!!! un punto a favore per l'antipatico fsg( sarà l'unico credo ma meglio di un calcio in bocca). belli i setter irlandesi e molto intelligenti. speriamo che sia solo per compagnia e non per caccia. mi lasci questa speranza. ( certo il problema è che non sarà fsg di grande compagnia per il setter:-))
stamane, molto presto, una coppia di splendide tortore si sono posate sulla mia palma iniziando a tubare. chissà, forse stanno pensando di farci un nido. il mio meticcione di 50 kl. di ottima pappa le guardava con simpatia e nessuna acredine. quel loro tubare sembrava un invito ,per una volta, ad essere carino. e quindi porgo al Bonilli i miei auguri( laici per carità) per una giornata-anchedue- di assoluta serenità ed ottimo cibo
Per me si preannuncia una fantastica giornata di lettura, musica e senza il pranzo pasquale perché, come a natale, sono solo.
Non Solitudine ma Scelta tecnica che ha una sua bellezza e che ogni volta mi costringe a costruire un programma.
A natale una grande trasferta gastronomica, una pasqua dedicata a stefano.
A voi tutti che invece siete attorno al desco i miei auspici di un tempo felice e denso.
Nella sua "Scelta tecnica" c'è per caso un capitolo che mi consiglierebbe riguardo i suoceri? :-))
Buona Pasqua anche a lei Bonilli
Buona Pasqua!!!
Cosa c'entra il terremoto col capretto?
Vignadelmar, la tua accidia ti fa ragionare come un caprone!
P. S. Il capretto va bene solo al disotto del 42esimo parallelo.
Io condivido le sensazioni del direttore sul clima strano e sospeso: lo avverto a pelle ma non so spiegarmelo.
Pasqua senza tortano e pastiera. Che Pasqua è ?
E domani qui in Florida non è Pasquetta ma è già un frentico lunedì di lavoro.
A tutti: Buona Pasquetta !
Io sono sempre piú pessimista per l'Italia gastronomica del futuro...vengo da 10 giorni tra Londra e Galles (che agnello, vale 10 volte il nostrano) e vedo che ormai la Spagna e la Francia ci hanno fatti neri non solo su prosciutto (un tempo ci dicevano che da quelle parti prosciutto si diceva parma ham, adesso il neologismo é serrano ham) e tapas ma anche su capretti e soprattutto vini, salami, formaggi persino pasta (in Galles ho trovato quella d'Alsazia piú della De Cecco). Invitato in Galles da uno chef polacco a cena con importatori di prodotti e vini tutti a parlare di Ribera del Duero e Toro e di vini francesi quando ho provato a spostare il baricentro del discorso sui vini italiano sono stato sommerso dalle risate. Nei magazzini Arrods un intera zona é dedicata ai salumi spagnoli, dei nostri fanno triste mostra, dispersi fra i salumi di tutto il mondo, quasi inavvertibili, i salami Levoni e una non meglio identificata venticina...Per riallacciarmi al blog: il problema non é capretto sí o no, il problema é che agnello e capretto in Italia sono duri e di qualitá discutibile...ecco perché perdiamo pezzi anche a livello di materia prima...nel 2006 si andava meglio, nel 2012 diremo che nel 2009 si stava meglio e allora forse anche i vini greci e portoghesi avranno sostituito gli italiani negli scafali...
Gigio, secondo me sei troppo pessimista o forse solo poco informato.
Non credo che la partita con i cugini francesi e gli amici spagnoli dobbiamo giocarcela ancora con i prosciutti di Parma e la pasta De cecco. Ci sono tantissime attività artigiane sparse per l' Italia dove troverai i migliori prosciutti (anche se sono consapevole che con il jamon la lotta è dura), le migliori paste e grandi vini in tanti casi ancora poco conosciuti.
Per quanto concerne l'agnello spero di poterti dimostrare un giorno che l'agnello lattone di 7 kg provenienza S. Anastasia (Na) che giace inerme nel mio frigo (chiedo scusa agli amici animalisti) ha poco da invidiare al cordero spagnolo. A proposito, Arrods si scrive con l' h avanti :-))
lo sapevo che degli SVIZZERI non ti puoi fidare!!! ieri stavi a dare il latte con il biberon ad uno di loro... che ti vada leggermente di traverso, cannibale.
Caro Stucchi, il capretto ha a che vedere con il terremoto perchè Bonilli ne parla all'interno del post di apertura...mi chiedo se lei lo abbia letto con attenzione prima di scrivere il suo acutissimo ed intelligentissimo intervento.
Ragiono come un caprone ? Beh, mi hanno detto di peggio, si vede che la pasqua porta ad essere giudicato con maggiore benevolenza.
Tutto bello...ma il mondo conosce i nostri artigiani? PArlo di sensazioni, non ho veritá assolute da difendere. Ripeto da Harrods, sorry, ho trovato un intero stand dedicato ai prodotti di Joselito, con un cortador di jamón intento a tagliare praticamente senza interruzioni il prosciutto, mentre i nostri salumi erano relegati in un secondo piano di un piú anonimo bancone, insieme a salsicce tedesche e prosciutti cotti del Regno Unito. Idem per i formaggi. E questo a Londra. In Galles la cucina spagnola prende piede e oramai tra i gourmand il dibattito é: si mangia meglio in Francia o Spagna, preferisci l'Albariño o i vini d'Alsazia...noi di questo passo rischiamo di perdere anche la terza posizione. poi che ci siano un paio di produttori che fanno agnelli buoni, be' questo lo so anch'io. Ma vogliamo confrontare un agnello medio gallese o spagnolo comprato in una normale macelleria con quello che si compra a Roma o persino nella mia amata Basilicata? Adesso che in Galles la carne possa essere mediamente migliore che in Italia si puó anche capire visti i pascoli verdi vicini al mare che danno una carne in tutto simile a quella dei pre salé francesi, ma che ció accada anche in zone che sembrano deserti rispetto alle nostre montagne, come la Castilla o la Turchia, be' da che di pensare...
Magari, come sovente accade, siamo fuori tema (ma è l'allegro male endemico dei blog).
Io vivo negli USA ed assito a cose diverse da quelle che accadono a Londra ed in Galles.
Il top della qualità, per cibo e vini, almeno qui in Florida, è individuato nel made in Italy.
Il problema, a livello di scaffale è duplice:
a) da un lato un imperversare malefico di italian sounding che farebbe ridere se non facesse rabbia
b) dall'altro quando, accade di rado, quando si trova un buon prodotto italiano, il suo costo è altissimo. Due casi concreti di venerdì scorso.
250gr circa di Parmigiano-Reggiano DOP (in confezione sottovuoto) a 13$ circa e 1 pacco da mezzo chilo scarso di pappardelle Garofalo a 6$ circa.
E' triste ma è così.
Gigio, nella tua domanda al primo rigo c'è già la risposta. E' proprio questo il problema, non ci sappiamo fare, non sappiamo divulgare ma non siamo inferiori.
Ma poi, diciamo la verità, è anche normale che da Harrods o all' illa a Barcellona ci trovi i salumi Levoni (senza offesa). Poi bisognerebbe anche ascoltare i produttori di prosciutto italiani i quali hanno dei seri dubbi sul rapporto quantità/qualità dei jamòn spagnoli considerate le macroscopiche quantità disponibili sul mercato...
Bhe... I produttori di prosciutto italiani, diciamo di Parma: mi piacerebbe sapere dove acquistano i maiali, in ogni caso...!!! Sulla cinta senese tutta un'altra storia: invece. Maiale verrrry local...
Rassicuro il simpaticissimo esistenzialista: non caccio, anche se la belva rossa si diverte moltissimo a cacciare a St.James's, per gioco ovviamente. E tutti dicono abbia una ferma spettacolare: buon per lui...
Cerea... and happy easter, possibilmente senza corderi vari (montezemoli compresi)
ESSENZIALISTA, fsg, non esistenzialista. felice per l'irlandese e soprattutto per i non cacciati. la femmina di mia sorella mangiava panettone intriso di carlo zadra champenois( ai tempi si poteva dire).
Azzz... Sartre un c'entra nulla... peccato! Che c'entra Popper??? O il popper? Mah... l'irlandese che vive con me preferisce la gorgonzola, invece. Quella di Novara, anzi quella prodotta da un gentleman in quel di Caltignaga...
quell'irlandese li' è un vero gourmand. ma si puo' sapere chi è il gentleman? il mio meticcione a natale ha rifiutato un cappone di morozzo ed ha preferito una gallina di una vicina di casa sicuramente cresciuta all'aria di mare. dato che il suo olfatto è clamoroso mi sono venuti dubbi sul cappone...
Una gallina di Saluzzo? Buongustaio!!!
Il nome un lo posso fare: pero' il cognome inizia con la S e da vero supppppergentleman vive nel c..... di Caltignaga....
come sempre legge di corsa... il morozzo l'ha rifiutato!!!! è quello che mi preoccupa!! di giocare a nascondino nascondello non ci ho voglia. se vuol fare il nome lo faccia , se no faremo a meno, io e il mio meticcio.
il meticcio e' andato a morozzo in compagnia di una gallina di saluzzo... mumble... sorprendente!
Scusa, ma che c'azzecca che all'epoca "mi occupavo di vino e cibo" invece di vendere ebook? Non vendevo agnelli per professione, tanto per sgombrare i pensieri di qualche anima bella, da un lato; e dall'altro, festeggio ancora la Pasqua mangiando agnello, naturalmente.
Ho letto su in alto il commento di uno che dice, più o meno, che un vero gourmand non dovrebbe più mangiare "certi animali", tipo agnelli, capretti, cervi e caprioli. Suppongo i polli invece sì, per dire. Mi piacerebbe capirne le ragioni, che mi restano francamente oscure. Tantopiù che oggidì, finalmente, anche cervi e caprioli (come da tempo immemorabile, dai tempi di Abele potremmo dire, avviene per gli agnelli) vengono allevati e non cacciati.