01
Apr 2009
ore 11:05
ore 11:05
Viaggia italiano, mangia Parmigiano

La Fiat 500 diventerà ambasciatrice della cucina italiana negli Usa?
Brava Fiat, ha detto il Presidente degli Stati Uniti, Obama.
E così nei prossimi due anni il made in Italy godrà uno spot pubblicitario incredibile in tutti gli Stati Uniti, paese dove la cucina italiana ha sempre avuto un grande appeal.
Infatti il primo modello della collaborazione Fiat-Chrysler, forse la 500, dovrebbe uscire nel 2011 ed è pensabile che di qui ad allora tutto ciò che è italiano godrà del traino di questo progetto industriale, fino a un paio di anni fa impensabile.
Ecco l'occasione per promuovere i prodotti alimentari italiani in un modo moderno, l'occasione per proporre in modo moderno l'Italia come meta turistica.
Ci vogliono, però, idee, prodotti, l'appoggio del governo e un progetto che vada oltre le iniziative dispendiose e inutili fino ad oggi fatte dall'Ice o dalle singole regioni.
Viaggia italiano e mangia Parmigiano.
La Fiat 500 sconfigge i Suv e la dieta alimentare italiana sconfigge l'hamburger.
Sarebbe bello.
Stefano Bonilli
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CATEGORIA Progetti nazionali e internazionali | TAG Chrysler, cucina italiana, Fiat, Obama, Parmigiano Reggiano, spaghetti, USA
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yes we can!!!
bello e possibile... basta con il pessimismo cosmico!
V
Mmmm...il condizionale è d'obbligo. Sarebbe bello, e più che bello, utile. Ma Berlusconi e la Brambilla sembrano guardare ai fiorenti mercati strategici (e magari lo sono davvero) della Macedonia e del Montenegro.
Comunque ancora una volta, ma il mio parere è persino scontato, Carlin Petrini, che da un anno gira per gli Stati Uniti facendo un po' il guru dell'alimentazione sana e sostenibile, Carlin Mahatma Petrini, dicevo, ha visto lontano, molto lontano. Diavolo di un uomo.
Sarebbe bello, speriamo. Penso non sia utile solo a noi ma anche e soprattutto a quei paesi dove lo stile di cucina e di alimentazione all'Italiana non farebbe altro che migliorare la salute delle persone.
sarebbe bellissimo direttore e credo anche possibile visto come tutto quello che ieri sembrava intoccabile oggi è cambiato radicalmente, sicuramente a breve ne vedremo delle belle! ci pensa noi così esterofili finalmente valorizzare i nostri prodotti, i nostri artisti ............)))))) veramente CHE GUSTO!!!!!!!!!
patrizia pesci
Ma pensa un po', direttore, che c'è gente che qui e ora celebra la fiat nel mondo come simbolo dell'italianità, orgoglio nazionale ecc, e la stessa gente (gentaccia, non faccio nomi), quando aveva da scegliere una macchina, sceglieva piuttosto l'italianissima bmw e se la rideva di chi invece aveva avuto il coraggio di spendere le proprie du' lire in fiat (e di beccarsi anche tutti i problemi di circostanza, a iniziare dai circuiti elettronici che vanno in palla ogni due per tre - parlo della punto, la bravo per esempio è una macchina fantastica :-) Ma voglio ddi', un po' meno di bonismo, ogni tanto, noooo???! :-P
Se uno deve prendere un'utilitaria la Fiat è imbattibile, se vuole un'auto veloce e sportiva la Bmw è un po' come Apple, si paga di più ma è di un altro livello.
Da Roma verso Civitavecchia è bello correre in Bmw...
Ma qui stiamo parlando della terza casa automobilistica americana che si può salvare se userà tecnologia italiana.
E' il mondo che si ribalta, chi lo avrebbe immaginato anche solo due anni fa, per non dire cinque anni fa quando la Fiat era data per fallita, e se a questo aggiungiamo il nostro made in Italy alimentare già forte si potrebbe riuscire ad affermare definitivamente il "parlare, viaggiare e mangiare italiano" in un mercato che è il primo del mondo.
Ma poichè la concorrenza non starà a guardare bisognerà fare le cose molto meglio dal punto di vista promozionale di quello che si è fatto fino a oggi.
E le idee devono sgorgare oggi, non nel 2010.
Sicuramente il vino continuerà ad avere un ruolo trainante ma dovrebbero muoversi anche i cuochi italiani più importanti per far conoscere la grande cucina italiana contemporanea.
Infatti, lo sa tutto il mondo, le bmw sono famose per come tengono bene la strada sulla roma-civitavecchia, lol. Però, francamente, ''technologia'' italiana, boh.. siam sicuri??
Devono essere tutti a Verona quelli interessati agli Usa, qui leggo messaggi generici e qualche apprezzamento.
Idee zero, ma forse i blog non sono il terreno più adatto.
mm.. oppure si guardano bene dal commentare le notizie strambe uscite in una data come questa :-)
Qui di strani ci trovo solo alcuni interventi, quello del matrimonio fiat-chrysler non è un pesce e la mancanza di idee dura tutto l'anno.
@oscar: sarebbe bello che iniziasse lei con le idee, per esempio.@ oliva: la gentaccia che dice inizia da palazzo chigi, perchè al di là delle idee politiche non è assolutamente bene che si usino le audi , come auto da rappresentanza. è una cafonaggine pazzesca e nessuno dice nulla: popolo assopito e rincoglionito,oramai.( e lo dice uno che ha un' audi, sia chiaro. ma io non devo rappresentare il mio Paese).@giubbonaro: bello il suo nick name. qualcosa a che fare con una nota salumeria di via dei giubbonari? onore a Marchionne, comunque. uno piuttosto tosto, mi sembra. nessuna idea, neanche da parte mia. oggi mi sento scarico . sarà a causa del primo aprile, forse.
Io organizzerei un giro nelle principali università americane con un pacchetto di giovani cuochi bravi e che parlano inglese.
Un tour finanziato dal governo italiano.
Inizierei dal CIA, Culinary Institute of America, dove nell'aula magna farei uno show del meglio della nostra cucina.
E il tour lo farei organizzare appoggiandosi a un buon ufficio PR americano e con un link a slow food Usa.
Io mi associo e spero vivamente sia un bel trampolino di lancio per le nostre bellezze, e spero anche sia il modo in cui queste bellezze (dall'arte alla cultura culinaria, dalla 500 al parmigiano) non vengano rovinate, che è un terrore che covo da anni.
Proprio per questo giro questo link divertente "contro il parmigiano".
Mi piacerebbe sapere che ne pensate, se avete informazioni, se corrisponde a realtà etc.etc..
http://www.greenpeace.it/parmigiano/gioca.php
Io qui negli USA, sto facendo proprio questo, e sapete da dove mi arrivano ostacoli quando va bene (almeno si rendono riconoscibili) ed indifferenza e assoluta mancanza di risposte quando va male ? Dalle entità italiane.
Un caso concreto e recente.
Con l'equivalente del provveditorato agli studi di Savannah si pensa ad un'iniziativa di educazione alimentare da attuare nell'imminente nuovo anno scolastico nelle scuole pubbliche del grado equivalente alla nostra media inferiore, insomma a ragazzi tra gli 11 e i 13 anni.
E' il provveditorato, diciamo così, a richiedere la presenza del Grana Padano (ribadisco, non mi confondo, proprio il Grana Padano, non il Parmigiano-Reggiano)perchè in passato ne hanno sentito parlare da alcuni medici nutrizionisti come alimento molto adatto alla preadolescenza.
Stilo il draft del progetto ed esso, in una riunione alla quale partecipo ed illustro l'articolazione del progetto medesimo, esso viene approvato. Di conseguenza mi attivo.
Scrivo due e-mail al Consorzio del Grana Padano.
Entrambe brillano per assenza di risposta (ho il flag di avvenuta lettura).
Ecco, dove casca, a mio avviso, la promodzione del food made in Italy qui negli USA.
Io credo che debbano accadere almeno una delle due cose seguenti affinchè un Consorzio palesi interesse ad un'iniziativa:
a) la telefonata perentoria deve arrivare da un potente e allora si fa
b) quanto si prospetta deve contenere una bella cornice di leisure con belle location, grandi alberghi, e così . . . si va in viaggio premio
Giuro che vorrei sbagliarmi e che vivamente vorrei mi convinceste del contrario.
Penso sia proprio vero, le maggiori difficoltà avvengono per insipienze italiane, non per difficoltà frapposte dagli americani.
E infatti per un paese esportatore questo credo sia il punto e il terreno sul quale lavorare.
Del Grana Padano non mi stupisco ma anche il Consorzio del Parmigiano Reggiano lavora spesso in modo approssimato e male.
Io sarò ingenuo ma vedo questa come una grande occasione perché è eccezionale il fatto che sia tecnologia italiana che salva uno dei big automobilistici Usa.
Questo mi fa pensare che l'Italia, già così presente nell'immaginario americano per moda, arte, design e cucina, possa trarne un grande vantaggio purché si sappia sfruttare l'occasione ma temo di essere un visionario.
Bla.bla.bla.Ci mancava solo la politica.Elogiate e incoronate la FIAT,codesta azienda che intasca gli utili è spalma le perdite e cassa integrazione sul popolo Italiano(STATO),che dire poi dei regali ricevuti in passato la gloriosa auto Lancia venduta a codesta ditta per UNA LIRA(non è Lucio Battisti),aggiungiamo poi L'ALFA ROMEO,altro regalino.ecc.ecc.ecc.
... e quindi abbasso la Fiat, al diavolo Chrysler e vergognamoci anche un po' perché un presidente degli Usa ha elogiato la tecnologia italiana e non quella tedesca o giapponese?!?
Col marito tedesco, la vedo un po' dura sulla questione auto... sul parmigiano invece, non s'è mai dovuto insistere più di tanto (capire: cucina italiana a gogò)! Comunque ci sto (almeno, ci provo) ed intanto mi chiedo: non è che agli americani piaccia proprio quest'essere incredibilmente fashion (persino) del settore auto made in italy (tecnologia a parte)... voglio dire, ma chi ce l'ha un altro Lapo? :-)
Per come posso vederla io, questa faccenda della FIAT, dal "people" viene vissuta con un po' di puzza al naso nel senso che sembra vogliano dirci "fino a che si parla di cibo, di vino, di qualche scarpa e qualche abito, va anche bene il made in Italy, ma non vorrete mica insegnare a noi che esportiamo tecnologia in tutto il mondo (essendo così diventati straricchi senza più produrre manufatti)e che l'automobile l'abbiamo inventata, a volerci insegnare "come si fa".
Vorrei sbagliarmi, ma temo che il contraccolpo sia un boomerang.
buongiorno sig. Bonilli come va? tutto bene? mi inserisco qui anche se il tema, seppur attualissimo, è di altra pertinenza( e del resto il suo blog è strutturato in modo tale che si si vuole comunicare qualcosa alternative non ce ne sono). dunque , si voleva sapere se la famosa cena con Marchesi si fara' oppure no e , qualora, se sarà a pagamento.( cosa che spero, altrimenti,immagino no - chance per me) . un uccellino per solito bene informato mi dice che l'incontro di lei con Marchesi dovrebbe essere domani( informazione delle ore 13;30 di oggi e non credo che sia un pesce d'aprile ritardato). corrisponde a verità?. Suvvia non ci lasci cosi' a fremere in attesa come delle vergini piumate. ci anticipi qualcosa, s'il - vous - plait.:-)))
Egr.Bonilli,nulla contro la tecnologia Italiana,anzi,abbiamo sempre avuto grandi inventori,grandi artisti,scenziati,ma non a spese del cittadino!!!
Vecchia la storia quella della Fiat che privatizza gli utili e socializza le perdite.... bisogna sempre vedere quanta voglia avevano gli Agnelli di accollarsi due aziende piene di debiti quali la Lancia e l' Alfa Romeo o magari sono stati "costretti" a farlo....