22
Mag 2009
ore 13:24
ore 13:24
A proposito dell'altro Gambero Rosso

Telefonata di buon mattino: "Hai letto il Corriere della sera?"
E' un amico, gourmet e giornalista, che mi telefona sapendo della mia trentennale amicizia con Fulvio ed Emanuela.
"No, non sono ancora uscito, di cosa si tratta'"
"Dice che il Gambero Rosso ha chiuso, tu cosa ne sai?"
Io non ne so veramente nulla e concludo la telefonata capendo benissimo che invece l'altro non mi crede.
Poi un'altra telefonata e un'altra e a tutti la stessa risposta e tutti convinti che io sappia la vera storia : "Figurati se non lo sai tu", mi dice un noto gossipparo.
Nel frattempo in edicola ho preso il Corriere e letto l'articolo con una foto di Fulvio e Emanuela di 20 anni fa, anche in questo una cosa poco seria per un giornale nazionale.
L'articolo non dice nulla di preciso ma il titolo a pagina 31 dell'edizione nazionale è un misto di gossip e de profundis ed è diverso da quello dell'edizione fiorentina che è linkata qui sopra:
Cucina. A San Vincenzo fermo da mesi. Si parla di separazione
Chef in crisi (con la moglie)
Chiuso il Gambero Rosso
Mi spiace leggere questo articolo e mi spiace leggere il corsivo di Maria Laura Rodotà che racconta i suoi lunghi anni di cliente e amica ai tavoli del Gambero Rosso e ne parla al passato.
Mi spiace perché ogni giorno che passa la storia diventa più vera e il Gambero Rosso è stato un pezzo importante della mia vita e il fatto che possa chiudere mi dà un autentico dolore che va oltre la vicenda di un ristorante.

FOTO SIGRID VERBERT
Stefano Bonilli
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CATEGORIA Cuochi d'Italia | TAG Corriere della sera, Emanuela, Gambero Rosso, Pierangelini, San Vincenzo
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Sarà per via della crisi? Può essere, oppure è semplicemente stanchezza, è non poterne più...
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Avevo già ricevuto i primi rumors...è una tragedia. Sto pensando di andarlo a trovare, rapirlo e riportarlo a San Vincenzo. Le mie vacanze estive le passo lì e non potri vivere senza Pierangelini almeno una volta l'anno. Vi prego ditegli qualcosa!
Gli auguro semplicemente di essere felice.
Ma al Corriere che razza di articolo scemo hanno scritto?
Come quesi tutti avete già avuto modo di sapere Pierangelini è il mio cuoco preferito e il suo ristorante l'unico in cui io mi sono trovata veramente veramente bene per tutto. E' ovvio che mi dispiacerebbe molto perdere il mio rifugio, però...eeehhh...capita che i ristoranti - anche i migliori - chiudano (per un milione di motivi diversi che tra l'altro gli spettegolatori locali e i curiosi e le spie di passaggio non necessariamente conoscono esattamente - ma sono convinti di sì).
Almeno la cuochità, un grande cuoco ce l'ha dentro e..ok...se si sposta, sarà diverso, ma è sempre la sua cucina. Vuol dire che noi fan lo inseguiremo.
Ma per adesso...uff...quante chiacchiere! Se la dichiarazione ufficiale era ed è "non si sa", non è il caso di cominciare con i coccodrilli eddddai!
sono convinto che Fulvio non la possa finiri qui, a breve prevedo una sorpresa...non potrà limitarsi a fare consulenze...
Beh? Chiude o non chiude? In altri tempi un articolo così non sarebbe mai passato: o c'è notizia o non si pubblica.
Vabbé sono passatista, me ne rendo conto. Però questa vicenda dimostra ancora una volta di quante stronzate si siano dette in queste settimane. L'alta ristorazione italiana ha una base di gestione familiare, non viene dall'altro mondo e, come tutte le famiglie, è forte e fragile allo stesso tempo. Forte nella motivazione, fragile perché basta poco per far saltare un progetto: la noia, una malattia, un investimento andato male o altro. Per questo in fondo non sono mai riuscito a trovare quella linea di confine che per gli altri è una sorta di Gran Canyon
Concordo che un articolo generico dovrebbe quantomeno partire da una comunicazione ufficiale dello stesso Pierangelini. La storiella del Corriere mi suona un pò inverosimile (vai senza prenotare? Ti costa tanto alzare il telefono?). Perdere uno dei locali di punta della ristorazione italiana in questo periodo nefasto non é certo una bella cosa, ma mi consento una nota egoistica e penso un pò anche a me stesso: io non ci sono mai stato :-(
Pessimo articolo quello del Corriere,stile Chi,alla ricerca del gossip. Personalmente sarei molto dispiaciuto se il Gambero Rosso chiudesse,ho avuto occasione negli anni di apprezzare la cucina e le capacità del cuoco,che,tra l'altro,nelle ultime occasioni mi era parso capace di superare la sua timidezza e di essere più disponibile in sala.
Nel corso degli anni non mi è mai capitato di non trovare Pierangelini in cucina:forse gli impegni crescenti,forse anche l'amarezza per i lavori di ampliamento del porto che sicuramente lo danneggiano:tutte queste cose sommate possono aver causato un disimpegno che spero sia soltanto momentaneo. Alle notizie gossipare su problemi in famiglia non credo più di tanto:anche l'anno scorso ci furono voci,ma il ristorante ha funzionato perfettamente.
Lei che e' suo amico, non gli potrebbe per cortesia suggerire di aprire negli UK? Ci siamo un po' stufati di Locatelli e l'immagine della cucina italiana trarrebbe beneficio da una vera star nella perfida Albione.
Pierangelini sta' anche facendo consulenza all'Hotel Le Richemond di Ginevra, gruppo Rocco Forte come l'Hotel de Russie di Roma.
Capisco quanto possa essere fastidioso il gossip, tuttavia non venitemi a dire che sia normale una situazione del tipo "siamo chiusi, non sappiamo quando riapriremo". Ovvio che inizino poi le chiacchiere di paese e non solo.
Comunque c'è un'intervista alla moglie su La Nazione, edizione livornese, piuttosto esplicita.
Mr Man ma c'e' qualcuno a Londra che ancora va alla Locatelli? Non ci credo...
E DEL FATTO CHE FULVIO SI SIA INNAMORATO DI UNA BELLA GIOVINE NESSUNO SA NIENTE?
Si sa per certo che, se così fosse, sarebbero assolutamente cazzi suoi.
Bravissimo Marco
Fare il titolo sul ristorante lo trovo normale, fare il titolo sugli affari di famiglia lo trovo di cattivo gusto perché sono fatti loro e non sono personaggi politici e non c'è di mezzo una minorenne ecc...
Come ho sottolineato, il titolo dell'edizione nazionale è stato quello che ha provocato i rumors e il giornalista che ha suonato il campanello del ristorante e parlato con Emanuela Pierangelini ha fatto il mestiere del giornalista fino a che si è interessato del Gambero Rosso, è andato oltre quando ha sconfinato nella vita privata.
Dolore, è la parola giusta. Per la perdita e per la intollerabile immissione nella vita privata. Personalmente, al pari di molti altri, ho visto Fulvio Pierangelini per l'ultima volta alla Notte Bianca di Eataly a Torino (28 febbrao 2009). Sorridente, cortese e passionale come al solito, almeno con chi- accanto a me c'era anche Bob Noto- dimostra rispetto per l'uomo Pierangelini, oltre che per lo chef. Quella sera sembrava felice, disteso. Ma in effetti, essendo la fine di febbraio, mi domandai perché fosse così lontano da San Vincenzo. Oscar Farinetti, mesi fa, sentenziò che il 2009 avrebbe coinciso con la chiusura di un numero elevatissimo di ristoranti stellati in Italia. Se così fosse per il nostro amato Gambero, il colpo sarebbe durissimo. Credo che il commento più pertinente sia quello di chi ha augurato felicità a Fulvio, anche se tutto ciò andrebbe esteso anche alla signora Emanuela. Io ci sono stato a cena solo due volte, due tappe che hanno segnato per sempre la mia vita di 35enne gourmet. E in entrambe ho trovato una coppia di persone squisite, cortesi e dal grande calore umano, anche verso perfetti sconosciuti come il sottoscritto. Posso immaginare che chi come Stefano Bonilli vanta un legame di decenni possa provare dolore. E' naturale, è scontato.
per chi ha voglia di mangiare gamberi di sanremo, questo e' il momento giusto...
Fiordisale puoi toglierti la voglia in queste 2 settimane, le pescate sono miracolose..:-)
roberto
Io no...appunto, si sente bisogno di aria nuova e mi sembra che un grande chef or ora 'libero' possa cogliere la grande opportunita' (Detto questo, chi sceglie Marchi per Identita' Golose a Londra? Nooo, Locatelli e Hartnett :).
Visto che del nostro premier ormai sappiamo tutto in una sorta di "tutto il premier minuto per minuto" perchè prendersela per un articolo pubblicato su uno chef di così ampia visibilità pubblica ?
Anche se Giancarlo stenta a crederlo penso che fra il Presidente del Consiglio dei Ministri ed un pur bravissimo Cuoco ci siano degli evidentissimi e differenti doveri di trasparenza verso i propri concittadini.
Ciao
Sì Vigna. Proprio così. Per non parlare di altro:
http://tv.repubblica.it/copertina/papi-berlusconi-e-la-mia-noemi/33082?video
Sono dispiaciutissimo per l'ipotesi di chiusura del Gambero Rosso (mi pare non sia ancora certa a leggere tutti gli articoli e le parole del maestro). E' uno dei ristoranti che preferisco, uno dei primissimi in Italia, assieme alle Calandre, a Nico, al Casin del Gamba (Altissimo) al Miramonti di Leville, e a Uliassi (così capite i miei gusti). Sarebbe una perdita enorme. L'articolo linkato invece non mi pare scandaloso, il giornalista ha fatto il suo mestiere, è andato sul posto, ha intervistato, ha raccolto testimonianze. Sulla questione privata inoltre non trovo nessun cattivo gusto, Pierangelini è un personaggio pubblico e inoltre le vicende familiari probabilmente finiranno per influire eccome nelle vicende gastronomiche, per cui nessuno scandalo nell'indagare. Per altro Piarangelini già partecipa ad eventi pubblici in dolce compagnia, per cui non vedo lo scandalo.
Il riassunto di quello che hanno detto in rete:
http://corrierefiorentino.corriere.it/firenze/notizie/cronaca/2009/24-maggio-2009/pianto-gambero-1501391434886.shtml
Ho portato l' esempio del premier perchè mi sembra il massimo del peggio che viene fatto in tema di gossip. Ma visto che di Pierangelini se ne parla nel bene su giornali, in manifestazioni cui partecipa, in TV con trasmissioni dedicate e non cui partecipa, insomma è un personaggio pubblico come tanti altri, non c' è da stupirsi se escono certi articoli. Che poi, come nel caso del premier, per una questione di delicatezza di certi argomenti si possa evitare di parlare, sono perfettamente d' accordo.
Mi dispiace tanto per quello che sta accadendo a San Vincenzo,ho un grande rimpianto per non essermi mai seduto alla tavola di Fulvio ed Emanuela. Per noi che operiamo nello stesso settore,seppur lontani migliaia di anni luce dalla cucina del Gambero Rosso,diventa veramente pesante se uno pensa ai grandi sacrifici e rinunce che ha dovuto fare nella vita per arrivare a certi traguardi.
Ha ragione Pignataro a parlare delle argomentazioni familiari che incidono nel bene e nel male,nella gestione dei locali.
ma a me quello che stupisce di più è l'assordante silenzio... maccome, è chiuso da MESI? Non è questione di fatti privati, qui si parla di eccellenza italiana. E tutti i critici e la stampa qualificata? non ditemi che è da sei o otto mesi che nessuno di loro va da Pierangelini a mangiare... Sennò sono costretto a credere che le guide si fanno 'sulla fiducia'.
Se in Francia un tri-stellato chiude per così tanto tempo, gli sguinzagliano i cani fino nelle celle frigo e, statene certi, ne parlerebbero anche i tiggì; ed è una questione di cultura (ancora) e non di fatti privati.
Non vorrei deluderti ma la chiusura invernale da quando frequento io il locale è sempre stata di mesi (mi pare 5 tranne forse già l'anno scorso un po' di più). Non penso che i critici debbano andare nei locali anche quando sono chiusi per ferie. Per ora suppongo che nel giro che conta ci fosse uno stato d'allerta - peraltro anche dichiarato pubblicamente da qualcuno - ma non ancora a livello insostenibile perché rispetto al solito non era tanto diverso.
Ma forse dico così perché - secondo il Corriere Fiorentino che ci ha citati - io faccio parte deglla categoria degli "speranzosi"!!!!
Sono stato da Fulvio Pierangelini fine luglio scorso.
Feci una sorpresa a mia moglie e per il suo compleanno la portai dal suo chef preferito. Per le aspettative che avevamo notammo qualche disattenzione di troppo e, non vorrei dirlo, ma forse già qualcosa non andava come doveva. Mia moglie, con il tipico intuito femminile, mi disse che secondo lei, Emanuela, che venne al nostro tavolo a prendere la comanda, aveva il viso palesemente sofferente per qualche dispiacere...
@ davide: per questo motivo ebbi una piccola polemica via mail con Marco Bolasco il quale mi rispose che a loro "ufficialmente" risultava che il locale chiudesse di tanto in tanto solo per consulenze esterne. Credo che alla fine avesse ragione, una guida non credo che possa stare dietro a gossip o pettegolezzi vari ma semplicemente attenersi a ciò che gli viene ufficialmente comunicato dal ristoratore.
Leggendo le cose scritte in questi giorni rimango stupito nel vedere quante facce di bronzo ci sono in giro.
All'inizio del Gambero Rosso nessuno considerava Pierangelini un numero uno e molti erano gli antipatizzanti.
E' nel 1990 che per prima una guida nazionale lo indica come cuoco di vertice in Italia.
A tutt'oggi alcuni critici negano questa qualità della sua cucina e gli antipatizzanti, dato il suo caratterino, non sono pochi.
Però per farsi notare tutti dicono la loro.
Registro incidentalmente che nell'articolo del Corriere Fiorentino linkato da Bonilli si legge la seguente affermazione sull'editore del GR: "Il blog di Stefano Bonilli, uno dei fondatori dell’altro Gambero Rosso - la rivista oggi di proprietà di Class".
Ma il proprietario non era Paolo Cuccia?
ok, mettiamo allora che, come per esempio fa Adrià - e molti altri - il locale chiuda per dei mesi interi all'anno (come mi fai notare tu)... allora il Corriere cheffà? mena il can per l'aia? se queste cose si sanno (la pausa di mesi), perchè si presentano un bel dì, con falso candore (e senza prenotazione, o almeno un colpo di telefono) da Pierangelini e toh, è chiuso??? Ma non è allora che è tutto un pretesto (il trovare il locale 'insolitamente' chiuso, il chiedere ai vecchietti in piazza) pe 'sfrucugliare' nella vita di coppia? Oramai dopo Papi mi sembra un po' il tiro al piccione... Se così fosse: che schifo!
Infatti secondo me è impossibile che siano andati lì senza sapere che avrebbero trovato chiuso. Io suppongo che sia andata così: dato che la domanda "apre o non apre" aleggiava in questi giorni in giro per il web (e probabilmente anche altrove) hanno pianificato di andare a chiedere un po' in giro "chessidice?" ai vicini, al sindaco, ai passanti per vedere se riscuvano a costruirci un articolo. Per puro caso quando sono andati passava di lì Emanuela a sbrigare un po' di faccende e loro come avvoltoi l'hanno presa di mira con le domande ficcanaso. Entusiasti dello scoop al Corriere hanno pensato bene di chiamare pure il Fulvio a sorpresa, ricamare un po' sulla storia, abbinare una foto antica recuparata in fondo agli archivi, un titolone spettacolare e una testimonianza coccodrillosa dell'amica trentennale e buttare tutto in pasto ai lettori avidi di pettegolezzi. Se ho azzeccato, che tristezza! :-I
Se di giornalista si parla (edizione fiorentina) spero non di materia gastronomica , altrimenti il preambolo dell'acquolina e del presentarsi (SIC) alla porta del ristorante nr.1 in Italia ( coperti) senza prenotazione non deporrebbe a favore della categoria... Ma tant'e questo e' quello che passano i cosiddetti specializzati in Italia (SIC) A me dispiace e molto xche' lo considero un grande che assieme ad Emanuela ha creato un vero e proprio tempio dell'accoglienza e della cultura italiana.. Quanto a quelli del posto che ora ne piangono la chiusura ricordo che tali strutture andrebbero salvaguardate anche in termini concreti (vedi lavori al porto ) xche' sono un grande richiamo ad un turismo di qualita' sia economica che culturale ; Io ricordo x esempio che l'ultima volta trascorsi 3 gg in un bell' agriturismo li' vicino (Podere Gherardo) aspettando con mia moglie la data strappata con la prenotazione e quindi contribuendo ad un circolo virtuoso anche in altre strutture . Quando poi dopo pranzo (un ricordo bello e ancora molto vivido) scambiando qualche chiacchera con Fulvio mi lasciai scappare i numerosi commenti poco generosi raccolti nei suoi confronti nella breve permanenza al Gherardo(secondo una natura secondo me tipicamente campanilistica in senso deteriore dei toscani) suscitai una reazione in Pierangelini furibonda ben in linea col quadro caratteriale tipico del personaggio , e secondo me piu' che giustificata . Quindi inutile piangere sul latte versato , ma speriamo di rivederli presto di nuovo attivi . Grazie cmq Fulvio ed Emanuela .
Ma si', l'articolo del Corriere sapeva di manfrina, ma la gente che non sta tutto il giorno sul web enogastro non ne sa nulla e quindi se l'e' bevuta come inchiesta, scoperta, scoop.
Il paragone con adria' non regge. E' scritto dappertutto che lui apre e chiude quei mesi la'. Come, al contrario, e' scritto che il gambero rosso riapre il 1 aprile per gambero/espresso e il 24 marzo per michelin. A me sembra diverso.
PS: Guida Espresso 1987: Gambero Rosso, 18/20, e un discorso del tipo: "Marchesi, Santin ecc ecc hanno gia' espresso le loro perplessita' vedendo questo giovane messo ai vertici ecc ecc ecc". A Cesare....
Non mi interessano i fatti personali. Sono partito apposta da vicino Roma, un menù degustazione sublime ,un ambiente accogliente e due chiacchiere con il grande Fulvio alla faccia del caratterino... ...sono quelle cose che ti porti appresso una vita....
Grazie Fulvio
Scusate, Guida Espresso 1986, 18/20 al Gambero Rosso. La 1985, "solo" 17/20.
...la cosa più triste per me, giovane appassionato è che non potrò, forse, mai gustare le delizie di cui tutti parlano, piatti storici forse della nostra cucina nazionale (vedi passatina di ceci)....peccato, ma spero un giorno di avere questa fortuna...