21
Mag 2009
ore 16:55

Farinetti, l'uomo che sussurra al mercato

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Farinetti_Fontanafredda_1.jpgPrima ha acquistato Fontanafredda insieme col suo socio in Eataly, ne ha riprogettato le etichette, ha fatto fare nuove bottiglie, anche da 500 cc, poi ha aperto il ristorante del cuore per la gente  della Langa, con Cesare Giaccone poi, sempre a Fontanafredda, ha aperto una scuola di cucina per giovani cuochi sotto la direzione di Giaccone e adesso inaugura Il Bosco dei pensieri, 13 ettari, l'ultimo bosco della Bassa Langa che, invece di essere abbattuto - e Farinetti lo avrebbe potuto fare per impiantare altre vigne - diventa un luogo unico, ma anche uno strumento di comunicazione senza pari per Farinetti e Fontanafredda e soprattutto un'idea geniale.

Farinetti_Fontanafredda_2.jpg

" Vedi, quando vendevo elettronica per centinaia di miliardi nessuno mi filava - mi diceva tempo fa Farinetti - e oggi che ho aperto Eataly e comprato delle vigne tutti mi cercano".
E' vero ma è anche vero che Farinetti ha cambiato le regole del gioco, ha capito che nel mondo del food&wine ci si muoveva ancora in modi arcaici e lui ha sparigliato.

commenti 94

Direbbe Moretti "Mi si nota di più se attacco Farinetti o se lo lodo?"
Potrebbe essere il refrain che ha guidato i cari amici
http://www.dissapore.com/vino/in-ginocchio-da-te/#comments
Io apprezzo che non abbia piantato 13 ettari di viti.
Quanto guadagna il Farinetti non abbattendo il bosco?
Tanto in immagine.
Quanto avrebbe guadagnato con il Barolo?
Molto ma molto in euro :-))

21 Mag 2009 | ore 18:40

Farinetti e' un uomo che ha mezzi e intelligenza per usarli. Mi piacerebbe che sparigliasse il mondo del vino anche in altri sensi, per esempio una nuova promozione del vino italiano all'estero, una nuova ricerca scientifica, ma seria per carita', su tutti i temi che contano oggi in viticoltura ed enologia. Se lo facesse allora il suo sparigliare sarebbe anche, oltre che pro domo sua (giustamente), anche un grande contributo al settore, almeno a quello fatto di persone che hanno voglia di vedere cambiare marcia. Certo, chi glielo fa fare, pero' magari il piacere della sfida...
Se ha bisogno io ci sono.

21 Mag 2009 | ore 19:50

Non si può dimenticare che fino a due anni fa, Fontanafredda era citata per vini non indimenticabili e per gli appuntamenti galanti del re con la bela rosin. Oggi mi sembra diventato un posto, un luogo dove poter trascorrere una giornata, ricco di suggestioni e storie. Farinetti è molto abile e sono d'accordo con Gianpaolo che tanti mezzi e idee (non ultima quella da dietro le quinte per le bollicine d'Alta Langa promosse dalla Bresso)potrebbero prima o poi allargarsi a beneficio di tutto il settore, in modo più diretto di quanto già non abbia fatto almeno dal punto di vista commerciale.
Mi piace anche vedere nell'iniziativa del Bosco un omaggio al poeta Tonino Guerra, che tanto ha fatto, ricambiato, per Farinetti e ricordando il suo Orto dei Frutti Dimenticati di Pennabilli.

21 Mag 2009 | ore 20:13

Ce ne fossero un paio al Sud di tipi come Farinetti, andrebbe molto meglio

21 Mag 2009 | ore 22:42

Me Lei ci piglia per i fondelli o è veramente convinto di quello che dice?
NON SI POSSONO PIANTARE VIGNETI NUOVI -lo vieta la legge chiaro?
Per poter impiantare nuoni ettari di Barolo il sciur Farinetti avrebbe dovuto comprarsi i diritti di impianto da altri coltivatori.
Trattandosi di BAROLO son dolori che neanche il robusto portafogli di Farinetti avrebbe sopportato.
Più facile mettere quattro cartelli nel bosco e invitare la stampa.

21 Mag 2009 | ore 23:57

Penso che al sud si è assistito allo sfruttamento mediatico,e della moda del momento, tanto per fare un esempio parliamo di campania tanto va di moda in questo periodo,sono nate cantine un pò dappertutto,tutti sono diventati enologi tutti somelier e intenditori ,degli scempi come sempre soli ed unicamente campani e del sud nessuno ne parla dei boschi e dei paesaggi distrutti per fare spazio alla moda dei vigneti di famiglia,tutti che cantano la stessa canzone del vigneto di famiglia del prozio, cugino del nonno che aveva una vite sopravvissuta alla fillossera etc etc siamo stanchi basta parliamo di qualità di vino che si possa chiamare tale e non Premiamo tutti perchè fare le cose buone non è da tutti, non premiamo tutti perchè per promuovere un territorio non ci vogliono i premi ma la qualità ,ma qualcuno lo sa però e meglio tacere facendo finta di non sapere.Complimenti ai FARINETTI che al sud ha qualcosa e molto di più da insegnare.

22 Mag 2009 | ore 00:04

Filossera

22 Mag 2009 | ore 01:30

E vista la portata degli ultimi investimenti credi davvero che se avesse voluto comprare i diritti per piantare 13 ettari di Barolo avrebbe avuto problemi a farlo???
Sai quanti coltivatori non aspettano altro che qualcuno si faccia avanti per svendere tutto?
Certo meno che in altre zone, ma anche qui se ne trovano eccome...
Il portafoglio è gonfio degli utili di Eataly, non sarebbe stato un problema.

Peccato non apprezzare qualcosa di intelligente.
Criticare è più facile che fare, sempre e comunque...

22 Mag 2009 | ore 09:08

Uno che invece di tacere dice la sua sciocchezza.
Avendo già acquistato una ventina di aziende e in Langa avendo acquistato Borgogno e Fontanafredda è evidente che Farinetti sarebbe fuggito spaventato davanti al costo dei diritti di impianto... :-))
Ma mi faccia un piacere diceva Totò.

22 Mag 2009 | ore 09:25

E chi ti dice che questi "diritti di impianto" non li abbia già???

22 Mag 2009 | ore 09:36

Bello, punto e basta. E dico bello sia in senso tecnico(idea di marketing e comunicazione), sia per quanto riguarda l'idea, i contenuti e i riferimenti emozionali a cui si ispira. Aprire lo sguardo, signore e signori.

22 Mag 2009 | ore 10:16

Se non sbaglio Farinetti dovrebbe reinvestire qualcosa come qualche centinaio di milioni di euro, un po' li avrà già spesi (in attività meritorie, produttive, di alto valore simbolico e culturale e non in borsa o titoli di stato), gli altri basteranno per acquistare dei diritti di reimpianto?
Dai salumiere, il bersaglio bisogna saperlo centrare, altrimenti si colpiscono gli asini che volano.
Tornando seri io penso che Farinetti abbia portato tanta nuova energia in quel mondo un po' chiuso che era diventato il mondo del vino.
Certo vi erano approdati tanti nuovi ricchi e ricconi che volevano avere come fiore all'occhiello da mostrare agli amici una architettonicamente nuova, bella e moderna cantina, ma l'approccio è evidente sia stato completamente diverso.
Eataly poi è qualcosa di grandioso, ma ne abbiamo già ampiamente parlato.
Ciao

22 Mag 2009 | ore 10:23

Vigna, ma stai sempre con i capitalisti? :-)
Ci vuole una Nep in Langa!

22 Mag 2009 | ore 10:56

Buongiorno!
Credo che il Signor Farinetti sia un genio: nella documentazione. Riesce a fare meglio quello che gli altri hanno gia' fatto. E la sua intelligenza da ape operaia lo porta a studiare il mercato ed a clonare, sempre in meglio, quello che gli altri hanno precedentemente creato. E questo e' semplicemnte fantastico. E poi ha un gruppo di amici giornalisti che fanno il tifo per lui: e non guasta. In ogni caso una tipologia di bosco di questo genere esiste dall'Ottocento quando il Duca Scipione Salviati Borghese decise di costruire un bosco in quel di Migliarino Pisano, a due passi da Viareggio: di circa 2.500 ettari!
Gia' dal 2000 la Marchesa Centurione Scotto organizza mostre d'arte e percorsi del silenzio all'interno della Tenuta Salviati (la suocera era Lisabetta Salviati)
E proprio dalla Tenuta Salviati arrivarono le prime barbatelle che Mario Incisa della Rocchetta, fresco di laurea a Pisa, impianto' a Bolgheri, inventando il Sassicaia. Noblesse oblige'...

22 Mag 2009 | ore 11:05

Caro Luciano, ;-))
c'è capitalista e capitalista.
Mi sembra che Farinetti non possa essere facilmente assimilato in queste sue nuove avventure economiche al nostrano ed asfittico capitalismo straccione ed ignorante che con la propria protervia ed arroganza crea spesso solo disastri. La sua è sicuramente una maniera altamente innovativa, altra, di investire i propri denari. Insomma è palese che fra lui Tanzi e Cragnotti i punti in comune siano pari a zero.
Ti dirò, il ciclone Farinetti, non credo stia creando proseliti. Altri come lui, simili a lui non se ne vedono all'orizzonte. Questi danarosi signori non vedono neanche che il modello funziona e crea profitti, forse non hanno neanche realmente capito di che cosa si tratti.
Certo copiarlo sarebbe sbagliato ma capirne almeno il messaggio economico, le potenzialità di settore, di innovazione e perchè no, di arricchimento, non credo sia difficile.
Ciao

22 Mag 2009 | ore 11:18

credo che ettari di Nebbiolo da Barolo a Oscar Farinetti non manchino di certo, né alla Fontanafredda, né alla Borgogno, né in un'altra piccola azienda di La Morra di cui é proprietario.
Ragion per cui considero meno "eroica" di quel che appaia, ma realistica, e perfettamente in sintonia con il modo di comunicare, strettamente legato al marketing, di Farinetti, la sua scelta di continuare a destinare a bosco e non a vigneti lo spazio che accoglierà il Bosco dei pensieri... E poi non é certo un problema per Farinetti, con la sua liquidità (benedetto lui!) eventualmente acquistare diritti d'impianto per convertire boschi a vigneti...

22 Mag 2009 | ore 11:24

E soprattutto si continua a non palesare che dietro Farinetti c'e' la famiglia Miroglio: che in quanto a liquidita' viene immediatamente dopo ad un'altra famiglia: quella Berlusconi...

22 Mag 2009 | ore 11:31

Domanda da ingorante enoico: perchè "per legge" non si possono impiantare nuove vigne? Fatemi capire, io se mi compero un campo non posso decidere di piantare delle viti e fare il vino?
Ma è così solo in italia? E perchè? Ha un che di "corporativo"..... Per quale motivo (oltre a proteggere un mercato chiuso) ?

22 Mag 2009 | ore 12:55

No, caro Dario, non puoi far nulla se non cercare sul mercato questi famosi diritti di reimpianto, difficili da trovare e costosi in tempi di vacche grasse, abbastanza abbordabili adesso e però con una legislazione che varia da regione a regione per cui se sei in Emilia Romagna, tanto per fare un esempio, i diritti li puoi vendere solo all'interno della regione e quindi valgono meno perché hanno un mercato molto ristretto.

22 Mag 2009 | ore 14:38

Concordo con te Stefano, è proprio il caso di dire: " ,,ma mi faccia il piacere..." Le idee geniali danno sempre fastidio agli uomini stupidi, e di quelli in giro ce n'è fin che si vuole. Il Bosco del silenzio è una genialata che dimostra come si possano fare giusti guadagni senza metterlo in quel posto al consumatore. Bravo Farinetti; aggiungo anche una frase che mi piace e mi sembra adatta-
"Bisogna avere in sé il caos per partorire una stella che danzi." F. W. Nietzsche . Un saluto

22 Mag 2009 | ore 14:38

Mi spiace dover ribadire il concetto... Oscar Farinetti e' un grande, a copiare.
Varrebbe la pena leggere qui... E lo scrive Repubblica non Libero. Ma purtroppo qualcuno non ama documentarsi...

C'è una casa nel bosco e sarà un' accademia
Repubblica — 22 agosto 2007 pagina 11 sezione: FIRENZE

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/08/22/una-casa-nel-bosco-sara-un.html

22 Mag 2009 | ore 15:15

Ma questi "diritti di reimpianto" sono in accordo con la legislazione europea? Non si configurano come una limitazione della libertà di impresa e come costituzione, sostanzialmente, di una barriera d'accesso? Non sapevo di questa cosa. Ci si lamenta spesso dei tassisti e le loro licenze, degli ordini professionali etc.. ma degli equivalenti "agricoli" non ne avevo mai sentito parlare. Molto interessante...

22 Mag 2009 | ore 15:19

Solo i geni fanno cose del tutto nuove.
Per esempio colui che ha pensato la città del gusto... :-))
Farinetti è solo ricco ma c'è sempre quel socio... ma Don Federico, mi spieghi perché Miroglio padre, figlia e marito della figlia la intrigano così?

22 Mag 2009 | ore 15:24

Eh si: diritti di reimpianto, quote latte e via discorrendo. E poi si fanno le guerre agli Ordini Professionali... Ma si sa: fate un giro per Langhe e Roero. Oppure nel Bolgherese: e chiedete un po' come sono gli orientamenti politici dei viticoltori!

22 Mag 2009 | ore 15:25

Bonilli, Bonilli: ma e' poi cosi' vero che la citta' del gusto sia una cosa cosi' nuova??? Ne e' sicuro? Oppure e' una reinterpretazione in chiave terzo millennio della Food Hall di Harrods??? Per quanto riguarda i Miroglio...: ha una quota maggiormente rilevante in Fontanafredda il Signor Farinetti o la Signora Elena Miroglio?

22 Mag 2009 | ore 15:39

Usando la categoria della reinterpretazione, molto carina, si rimane inchiodati a Leonardo Da Vinci e poco più e anche Harrods, mi consenta, qualcosina l'ha copiato qua e là :-))
Si sente in lei tutto l'influenza anglo-piemontese che le fa perdere in lucidità, peccato e mi saluti il suo cane.

22 Mag 2009 | ore 15:53

I am sorry: Elisa Miroglio...
E mi spiace non ho diritto al trattamento di Don... babbo e' ancora in vita, per fortuna!

22 Mag 2009 | ore 15:54

Il canone contraccambia... Harrods avra' anche copiato, ma come ho scritto fin dall'inizio Farinetti non ha mai inventato nulla. Ha semplicemente copiato, migliorando, quello che gia' altri in passato avevano fatto. E tutto cio' non lo ha fatto da solo ma assieme ad una delle famiglie piemontesi piu' importanti. I Miroglio, appunto, la famiglia che ha inventato (loro si) il pret-a-porter italiano ancor prima dei Rivetti. Dell'influenza anglo-piemontese, ovviamente, me ne faccio un vanto: anzi, due! Sulla carenza di lucidita'... bhe, rispetto le opinioni altrui! Cerea ne....

22 Mag 2009 | ore 16:02

La vera "Città del Gusto" è Eataly che poi è un Salone del Gusto permanente ecc ecc.

La "Città del Gusto" poi l'ho sempre trovata una scala mobile con delle stanze intorno....

ciao

22 Mag 2009 | ore 16:41

Purtroppo e' stata proprio la UE ad imporli, tutti o quasi i viticoltori contenti, ovviamente. Sarebbe una storia lunga, ma dietro i diritti ci sta una voglia di protezionismo e di idea di agricoltura come settore da sovvenzionare perche' possa camminare con le sue gambe. Dalla Sicilia alla Puglia (che insieme hanno quasi il doppio dell'Australia come vigneti), gente discutibile si e' arricchita vendendo diritti di reimpianto a colpi di oltre 10.000 euro per ettaro, spesso con documenti falsi e non verificabili al momento dell'acquisto.
Il tutto con l'idea di limitare la sovraproduzione di vino, ma al tempo stesso spendendo circa 500 milioni di euro l'anno per gli aiuti alla distillazione di vini invenduti e invendibili. Da una parte quindi il limite di produzione, dall'altra il premio (gli aiuti) a chi produce roba scadente.
Uno studio di qualche anno fa, commissionato a organizzazione esterna dalla stessa UE, ha dimostrato come questa politica sia stata fallimentare. In sostanza, con tutte le proroghe e controproroghe il sistema dei diritti finira' nel 2018, ma non e' chiaro che succedera' con i vini DOC e DOCG, che comunque a breve saranno rimpiazzati dalla dicitura DOP.
Un macello insomma, come si vede.

22 Mag 2009 | ore 17:09

E' raro vedere un imprenditore come Gianpaolo che dissente da una misura protezionistica a favore del suo stesso settore.
E' una dimostrazione di fiducia nella qualita' del proprio prodotto, e nella propria capacita' di primeggiare in un mercato competitivo.
Questa e' vera imprenditoria: si accetta la competizione, non si piagnucola per avere sussidi dallo stato. Bravo!

22 Mag 2009 | ore 17:27

Grazie Gianpaolo! Mi pare che qui tutti sono liberisti solo a parole
Scusate per l'OT

22 Mag 2009 | ore 18:10

E va bene, avete ragione voi: Farinetti piantando nebbiolo invece del del bosco bla bla bla....il prossimo però che mi viene a parlare del "concetto di Terroir", gli sparo nelle chiappe!

22 Mag 2009 | ore 19:18

Quote perfettamenti uguali tra Farinetti e Miroglio (Baffigo).

23 Mag 2009 | ore 01:52

Sicuro? Non è che la una quota sia detenuta di Eataly? E la quota di maggioranza di Eataly chi la detiene?

23 Mag 2009 | ore 11:32

ops: non è che la quota sia detenuta da Eataly...

23 Mag 2009 | ore 11:33

"non è che la quota sia detenuta da Eataly.." NO

23 Mag 2009 | ore 12:18

voliamo sempre più alto, non vi pare?
non capisco l'insistenza manifestata da mesi da Don Federico nel precisare che i Miroglio...
anche fosse, resta che Eataly se l'è inventata Farinetti con l'ausilio di Petrini & Co. e che Farinetti con la vendita alla Dixon ha ricavato 540 milioni di euro e anche se a lui ne sono toccati il 50% può, come infatti è avvenuto, intraprendere tutte le iniziative che ha in mente essendo un pari grado con qualunque socio.
E quindi a che serve continuare a ripetere che i Miroglio hanno tanti soldi?
Ok, e ho il sospetto che anche Farinetti ne abbia tanti.
Bene, si può riprendere a discutere di altro :-))

23 Mag 2009 | ore 13:07

Da non credersi, anche ops è uno che mette la email falsa... il cialtrone :-))

23 Mag 2009 | ore 17:52

Direttore, direttore... lei si sta innervosendo, e non va bene!
Anyway Fontanafredda e' posseduta un terzo da Fondazione Montepaschi, un terzo da Eataly, un terzo dalle sorelle Miroglio (sono tre). Considerato che i Miroglio hanno una quota importante di Eataly', i Miroglio sono gli azionisti di riferimento di Fontanafredda.
Poi, se si vuole raccontare fiabe, lo si faccia pure...
Farinetti non ha inventato nulla: tant'e' che nell'azionariato di Eataly le quote di Farinetti e dei Miroglio sono sostanzialmente identiche...
Ribadisco il concetto fin qui espresso: Farinetti e' un ottimo uomo di marketing, ed un ottimo ''copione'' nel senso che riesce a copiare migliorando!

23 Mag 2009 | ore 20:45

C'e' una inesattezza nel mio post precedente: in Eataly in rappresentanza dei Miroglio c'e' Luca Baffigo, marito di Elisa Miroglio. Ma questo non cambia i numeri.
E le sorelle Miroglio siono due: Elene ed Elisa, ed hanno un fratello, Giuseppe.
Questo per chiarezza, naturalmente. Buon we!

23 Mag 2009 | ore 20:50

scusi fsg, non potrebbe essere piu' preciso e rileggersi prima i post che invia prima di correggerli dopo? mi sta facendo venire il mal di testa:-)).
e poi risponda a Bonilli: le ha chiesto come sta il cane.
a proposito: come sta il cane?
perche non lo porta a passeggiare nel bosco di Farinetti?
mica un brutto posto , mi sembra?

oppure il setter non ci vuole andare perchè non ne possiede quote?

23 Mag 2009 | ore 22:05

Maffi, disattento: ho risposto al Sior Bonilli.
La belva e' in splendida forma, come sempre! Sta giocando con una di quelle palline col sonaglio dentro dopo essersi sbafato una svizzera, ma senza patate fritte. Pero' con la bernese: fatta con le mie manine sante. Ci si e' bevuto sopra, un'amico ed io, il cane acqua Fiji, un ispanico Tempranillo della Mancha prodotto dal Castillo de Calatrava e del '98. Rapporto qualita' prezzo eccellente: gli ispanici, oltre a cucinare in modo sublime, sanno fare vini superlativi senza farsi strapagare... Domani si va a Snowdonia: bank holiday nel R.U. Lei e' in forma? Guardi che son in arrivo in Versilia... Non rileggo e non ri-posto: nel caso di orrori ed errori... pazienza! Bonilli e' nel Bosco del Silenzio? Appero'... Lei, Maffi la Pineta di Migliarino sicuramente la conosce: ama i pinoli?

23 Mag 2009 | ore 22:42

Guardi, Maffi: il setterone ci andrebbe pure: del resto e' ben introdotto. Ma al momento si accontenta di Kensington Gardens durante la settimana ed il we scorazza nel countryside. Per il resto ama Migliarino, sa com'e'...

23 Mag 2009 | ore 22:45

Tenuta San Guido, Bolgheri Sassicaia 2005 - € 115,00
Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc per il vino simbolo dell'enologia italiana

Letto questo commento su Winenews: bhe se il simbolo dell'enologia italiana deve essere un vino ''francese'' vuol dire che siamo messi benissimo! Mi spiace per l'OT, ma insomma quando ce vo'...
Direttore, lei che ne pensa?

23 Mag 2009 | ore 22:54

ne ho parlato spesso, anche sul mio blog. Purtroppo se ne parla poco, la gente non capisce o non gli importa, le associazioni di categoria (coldiretti, ecc.) e i politici fanno quadrato sulla "difesa dell'agricoltura", milioni vengono gettati al vento e l'agricoltura e' vista come un settore popolato da poveri deficenti incapaci di portare a casa di che vivere. Mentre la retorica impazza e i veri imprenditori latitano.

23 Mag 2009 | ore 23:19

Ho bevuto alcune bottiglie del Vino Diverso della Sassicaia e credo che a berlo siamo stati in pochi.
L'ho bevuto a casa di Niccolò Incisa della Rocchetta, a Bolgheri.
Che dire di più?

24 Mag 2009 | ore 00:09

Buon per lei! Io mi riferivo ad altro, ma fa lo stesso!

24 Mag 2009 | ore 00:12

@ federico
Lei scrive " Fontanafredda e' posseduta un terzo da Fondazione Montepaschi, un terzo da Eataly" ... Ma è sicuro? E se fosse un terzo di FARINETTI?

24 Mag 2009 | ore 01:11

@ federico
Lei scrive " Fontanafredda e' posseduta un terzo da Fondazione Montepaschi, un terzo da Eataly" ... Ma è sicuro? E se fosse un terzo di FARINETTI?

24 Mag 2009 | ore 01:12

Caro Loris, giri la domanda a Bonilli...
Se non fossi stato sicuro, ovviamente non lo avrei scritto.

24 Mag 2009 | ore 01:44

piu' che disattento direi stanchissimo, dopo un 'incursione roma-sant'agata-roma 9 ore di viaggio+ 4 di ristorante+2( paradiso? PARADISO) a Punta Campanella ed in compagnia del mai statico(mentalmente) Pagano.

comunque si era espresso male, come spesso. "canone" per cagnone, veda lei!
pei pinoli niente da dire. quella pineta nasconde altre cose, talvolta interessanti..,perfino per il setter
quando arriva l'aspetto, uova delle mie galline alici di monterosso in tartufo bianco d'alba( non in commercio) ciliege e spero già qualche fico dalle mie piante, acqua badoit finement petillante e montecarlo bianco di produzione dell'amico Romano Franceschini.
poi tutti nel bosco( certo mica quello di Farinetti)

24 Mag 2009 | ore 06:34

Qui al mare ci si alza presto e leggere ancora della storia Miroglio-Farinetti mi fa pensare che Don Federico abbia delle fissazioni date dall'età.
Per tranquillizzarlo chiederò a Farinetti in giorno feriale l'esatta composizione delle società e Dio non voglia per l'anglo-sabaudo che abbia torto anche dello 0,1% :-))

24 Mag 2009 | ore 07:19

Ecco faccia cosi'
E se invece avessi ragione... che vinco?

24 Mag 2009 | ore 09:55

Tranquillo non vinci ASSOLUTAMENTE nulla perché non è come dici te. Stop

24 Mag 2009 | ore 10:02

Sa, saccente Loris, perchè ne sono sicuro? Perchè proprio l'altro giorno parlavo di ste cose con una delle bimbe M
Per cui...
Ribadisco il concetto: I Miroglio, nel loro insieme, sono maggioritari in Fontanafredda rispetto al grandissimo Oscar Farinetti.
E ribadisco il concetto-bis: senza togliere nulla al Signor Farinetti, che ammiro smodatamente come comunicatore etc. etc. etc.
E l'idea di Eataly venne proprio ad una di loro e proprio gironzolando nella Food Hall di Harrods... Per cui. Saludos. Il canone (Maffi si che è pure toscano) ed io ci trasferiamo a Portmeirion (direttore non mi dica che non si ricorda ''il prigioniero''...)

24 Mag 2009 | ore 11:25

Grazie per il saccente. Se non è sicuro non l'avrebbe scritto? Federico, vogliamo rileggere suoi vecchi commenti? Persino nel com.40 ci sono inesattezze, NON corrette nel 41. Comunque io non ho parlato con le bimbe M. Ho parlato con un altra persona. Buona giornata.

24 Mag 2009 | ore 14:06

Loris, a questo punto vada a leggersi i camerali. Salute, neh????

26 Mag 2009 | ore 00:37

Loris, messere, dica un po' quali sono le inesattezze: specifichi, LA prego....

26 Mag 2009 | ore 00:39

Voglio terminare qui altrimenti Bonilli,giustamente ci manda a quel paese. UFFICIALMENTE le quote in Fontanafredda di O.F. e L.B. sono del 32% a testa, ok? E secondo lei i camerali sarebbero diversi??? Ma stiamo scherzando? O forse allude a quote, non saprei come chiamrle, diciamo in "nero"? Comunque lasci perdere, per cortesia, le visure camerali. Conosco le quote di "Valori e mestieri srl" e della "Carlo Alberto" in Fontanafredda.

26 Mag 2009 | ore 09:28

Mentre vi accapigliate sulle quote, mentre Maffi digerisce, Farinetti si incontra con Bonamini, deus ex machina e presidente del Parco delle Cinque Terre, e mettono a punto un gemellaggio tra barolo e cinqueterre, una corrispondenza di amorosi sensi tra il Bosco dei Pensieri e la Via dell'Amore, in nome di una Italia pulita che guarda verso il mondo. A benedire il tutto Carlin Petrini, definito da Farinetti il nostro "padre spirituale". Sarà come sarà, sarà politica, sarà marketing, ma in effetti questi diavoli d'uomini pensano e riescono a realizzare in concreto cose, scorci, desideri, ambienti e profumi che noi comuni mortali riusciamo solo a immaginare. Ma ci sono loro che ci pensano per noi, magari perchè hanno un padre spirituale.

26 Mag 2009 | ore 10:31

E mentre l'ottimo Farinetti fa proclami coll'Ente Parco, Luca Baffigo Fil. e' in Giappone a laura', direbbero a Milano. Anyway, non sono un esperto di diritto societario: ma al Signor Loris per caso risulta una partecipazione di Eataly nella Valori e Mestieri srl???

26 Mag 2009 | ore 12:05

Per dovere di correttezza...
Caro Signor Loris, caro Direttore, cari tutti quanti.
La Valori e Mestieri srl, che detiene il 32% di Fontanafredda, è partecipata da non so quante persone fisiche e giuridiche. Tra le altre anche da Eataly... che è detenuta non solo da Farinetti ma anche da Baffigo, dalla moglie Miroglio e dai Miroglio in generale.
Ciò premesso, in Fontanafredda la partecipazione della Famiglia Miroglio più Luca Baffigo (marito di Elisa Miroglio) è maggioritaria rispetto alla quota di Oscar Farinetti: questo perchè oltre alla quota della Carlo Alberto (società operativa di Miroglio+Baffigo) questi signori detengono una quota della Valori e Mestieri.
Per cui, o si parla a ragione avveduta. O si sta zitti. Cerea ne????

26 Mag 2009 | ore 14:50

Non voglio assolutamente infierire, ci mancherebbe anche: ma volendo vi mando il libro soci della Valori e Mestieri... Salute!

26 Mag 2009 | ore 15:02

Capire il perché di tanta puntigliosa voglia di far emergere i Miroglio come maggiori azionisti e anche ideatori di Eataly e dintorni mi è abbastanza incomprensibile.
Sarò a Londra tra il 2 e il 6 giugno e se vuole potremmo prendere un bicchiere di vino buono, magari con il cagnone, così mi spiega la storia dei Miroglio e io le racconto... la mia :-))

26 Mag 2009 | ore 15:10

Assolutamente! Io rientro a Londra il 2 in effetti: sarò qualche giorno in Toscana il prossimo we. Direttore, non è una questione di puntiglio: ma quando si viene aggrediti dal ''saccente'' Loris, anche i gentiluomini alzano il sopracciglio, o no?
Lei ha la mia email, ovviamente: per cui mi faccia sapere il planning e ci si organizza. Cerea!
Ps: il bicchiere lo paga lei, visto che ho vinto la scommessa....

26 Mag 2009 | ore 15:14

Cazzarola, il libro soci della Valori e Mestieri srl mi interessa molto, Bonilli ha la mia email, Federico, se vuole... Un piccolo elenco delle persone fisiche, ma soprattutto di quelle giuridiche sarebbe interessante. Diciamo che per colpa mia, il Diretur dovrà pagare da bere.

26 Mag 2009 | ore 16:51

Bhe qui non si posson pubblicare: ma spendendo 60 euri, come ho fatto io stamane, per darLe soddisfazione, si possono avere... Basta richiedere il camerale: come avevo consigliato.... Non credo di poter elencare qui, ospite del Direttore: anche se i dati sono assolutamente pubblici...

26 Mag 2009 | ore 16:56

Anyway con la presente autorizzo il Direttore a girarLe la mia mail: e quindi Le potrei inviare il camerale. Gratis...
A parte gli scherzi: io riconosco a Farinetti un enorme, dico ENORME merito. Quello di avere ''reinterpretato'' un certo modo di vedere l'Italia del vino della cucina e delle belle cose. Mi spiace una cosa: che non si parli di quelli che, economicamente, hanno creduto in questo progetto. E non solamente economicamente... Tutto qui. Purtroppo sono un ''pistino'' piemontese... per cui! Cerea, ne?

26 Mag 2009 | ore 17:02

Ma "pistino", diciamo che non è un difetto, sono anch'io langarolo o meglio langhetto, conosco, conosco... Onestamente 60 euro preferisco spenderli (aggiungendo qualcosa) da Cesare, ovviamente a Fontanafredda. Comunque, visto che "ha fatto 30, faccia 31" e mi dia una dritta su queste persone giuridiche.
Arveze

26 Mag 2009 | ore 17:15

Se il direttore acconsente io posso pubblicare su un post l'elenco soci...
Ma , ovviamente, devo essere autorizzato. Questione pubblica ma capziosa, sa com'è... Attendo verba....

26 Mag 2009 | ore 17:23

Io autorizzo eccome, è un documento "teoricamente" pubblico, certamente pubblicabile :-))

26 Mag 2009 | ore 20:26

Servitevi...
...(omissis)...Denominazione: VALORI E MESTIERI S.R.L.
Forma giuridica: SOCIETA' A RESPONSABILITA' LIMITATA
Sede legale: ALBA(CN) VIA VITTORIO EMANUELE 6 cap 12051
....(omissis)... Capitale sociale in EURO
Deliberato: 100.000,00
Sottoscritto: 100.000,00
Versato: 100.000,00
SOCI E TITOLARI DI DIRITTI SU QUOTE E AZIONI Elenco
dei soci e degli altri titolari di diritti su azioni o quote sociali
al 30/03/2009
DICHIARAZIONE AI SENSI ART.16 C.12 UNDECIES L.2 DEL 28/1/2009
Pratica con atto del 30/03/2009
Data deposito: 30/03/2009
Data protocollo: 15/04/2009
Numero protocollo: CN200915398
Capitale sociale
Capitale sociale dichiarato sul modello
con cui e' stato depositato l'elenco soci: 100.000,00 EURO
PROPRIETA'
Quota di nominali: 9.500,00 EURO
di cui versati: 9.500,00
FARINETTI FRANCESCO
Codice fiscale: FRNFNC80E18A124G
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
ALBA(CN) VIA VITTORIO EMANUELE 6 cap 12051
PROPRIETA'
Quota di nominali: 9.500,00 EURO
di cui versati: 9.500,00
FARINETTI NICOLA
Codice fiscale: FRNNCL84R19A124N
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
NOVELLO(CN) PIAZZA MARCONI 8 cap 12060
PROPRIETA'
Quota di nominali: 9.500,00 EURO
di cui versati: 9.500,00
FARINETTI ANDREA
Codice fiscale: FRNNDR90H03A124N
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
NOVELLO(CN) PIAZZA MARCONI 8 cap 12060
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.500,00 EURO
di cui versati: 2.500,00
MOSCA ALBERTO
Codice fiscale: MSCLRT67H23A859Q
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
GRAGLIA(BI) FRAZ. CAMPI INFERIORI 17 cap 13895
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.000,00 EURO
di cui versati: 2.000,00
EATALY S.R.L.
Codice fiscale: 02933150043
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
ALBA(CN) VIA VITTORIO EMANUELE II 6 cap 12051
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.000,00 EURO
di cui versati: 2.000,00
EATINVEST S.R.L.
Codice fiscale: 03131220042
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
ALBA(CN) VIA VITTORIO EMANUELE 6 cap 12051
PROPRIETA'
Quota di nominali: 18.500,00 EURO
di cui versati: 18.500,00
FARINETTI NATALE
Codice fiscale: FRNNTL54P24A124A
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
NOVELLO(CN) PIAZZA MARCONI 8 cap 12060
PROPRIETA'
Quota di nominali: 5.000,00 EURO
di cui versati: 5.000,00
FIENO BRUNO
Codice fiscale: FNIBRN47D24B586I
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
LA MORRA(CN) BORGATA PLUCOTTI 76/A cap 12064
PROPRIETA'
Quota di nominali: 5.000,00 EURO
di cui versati: 5.000,00
BAGNASCO PIERO GIUSEPPE
Codice fiscale: BGNPGS55T05D062E
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
CORTEMILIA(CN) VIA BRUSCO 5 cap 12074
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.500,00 EURO
di cui versati: 2.500,00
MARCHELLI BARBARA
Codice fiscale: MRCBBR71C67L219M
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
TORINO(TO) VIA GUIDO RENI INT 87 96 cap 10100
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.500,00 EURO
di cui versati: 2.500,00
MARCHELLI BENITO
Codice fiscale: MRCBNT36A14C253T
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
TORINO(TO) VIA GUIDO RENI INT 87 96 cap 10100
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.500,00 EURO
di cui versati: 2.500,00
MOSCA ANGELO
Codice fiscale: MSCNGL36E14D848B
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
GAGLIANICO(BI) VIA GRAMSCI 62 cap 13894
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.500,00 EURO
di cui versati: 2.500,00
BASSO MARIA ROSA
Codice fiscale: BSSMRS51L53C022E
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
CANELLI(AT) REGIONE PIANEZZO 23 cap 14053
PROPRIETA'
Quota di nominali: 2.500,00 EURO
di cui versati: 2.500,00
DEL BENE TIZIANA
Codice fiscale: DLBTZN45E49F473T
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
BORGO SAN DALMAZZO(CN) VIA VECCHIA CUNEO 137 cap 12011
PROPRIETA'
Quota di nominali: 5.000,00 EURO
di cui versati: 5.000,00
GRANERIS ADRIANO
Codice fiscale: GRNDRN54P04I470A
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
ALBISSOLA MARINA(SV) VIA REPETTO 116 cap 17012
PROPRIETA'
Quota di nominali: 9.000,00 EURO
di cui versati: 9.000,00
IMMOBILIARE FADE S.S
Codice fiscale: 90031300040
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
ALBA(CN) PIAZZA CRISTO RE 17 cap 12051
PROPRIETA'
Quota di nominali: 10.000,00 EURO
di cui versati: 10.000,00
BARBERO MARIO
Codice fiscale: BRBMRA47B11A124N
Tipo di diritto: PROPRIETA'
Domicilio del titolare o rappresentante comune
ALBA(CN) VIA CUNEO 6 cap 12051
AMMINISTRATORI Forme
amministrative
AMMINISTRATORE UNICO
Numero amministratori in carica: 1
Durata in carica: FINO ALLA REVOCA
AMMINISTRATORI Elenco
amministratori
AMMINISTRATORE
UNICO
FARINETTI NATALE
Nato a: ALBA(CN) il 24/09/1954
Codice fiscale: FRNNTL54P24A124A
Residenza: NOVELLO(CN) PIAZZA MARCONI 8 cap 12060
Cariche
e poteri
AMMINISTRATORE UNICO
nominato con atto del 23/05/2008
Data iscrizione:11/06/2008
Durata in carica: FINO ALLA REVOCA
Data presentazione carica: 11/06/2008
Poteri
VENGONO CONFERITI I POTERI DI ORDINARIA E STRAORDINARIA AMMINISTRAZIONE.
ATTIVITA', ALBI RUOLI E LICENZE Attivita'
Stato attivita'
Impresa INATTIVA
Aggiornamento Impresa
Data ultimo protocollo: 15/04/2009

26 Mag 2009 | ore 20:47

Huh?! Cos'è Valori e Mestieri? Se doveva rivelare che tutto appartiene a Miroglio e Baffigo perché nessuno si chiama Miroglio e Baffigo? Perché c'è scritto che l'impresa è "inattiva"? Ma soprattutto: è un parente oppure Oscar Farinetti si chiama in realtà Natale? :-O

26 Mag 2009 | ore 22:10

Bhe, giudicate un po' voi. Io sono stato autorizzato a ''postare'' una visura camerale richiesta stamane in Italia: e l'ho fatto visto che per molto tempo e' stata fatta un'informazione ambigua su alcuni personaggi. Dalla quale visura si evince che la quota riconducibile a Farinetti, in Fontanafredda, e' minoritaria rispetto a quelle riconducibili alla famiglia Miroglio. Tutto qui. Questo senza nulla togliere a nessuno.
ps: ebbene si, il nome anagrafico e' Natale
ps bis: Gumbo, che Eataly sia una creatura non solamente di Farinetti lo sanno anche i sassi...

27 Mag 2009 | ore 01:19

Dico... Gumbo, lei si e' persa una parte... Ma vista l'ora credo sia meglio soprassedere! Prosit.

27 Mag 2009 | ore 01:39

come ho già avuto modo di dire, secondo me, fsg è meglio averlo che no.
comunque mi aspettavo di trovarlo veramente, il setter, nel camerale.
peccato. il mio cagnone è assicurato: se lascio le penne in qualche ristorante o altrove lui si becca 450.000 fr. sv.:-))
comunque , lo ripeto pure io, in fondo che ce frega di come sono suddivise le quote? a me frega che quando vado da Giaccone, nel bosco ed a eataly mi diverta.
e ho la sensazione che farinetti e & quando si fanno venire qualche idea ci azzeccano.

27 Mag 2009 | ore 07:07

E chi ha mai pensato che un progetto così mastodontico fosse opera di un solo individuo?! E' solo che non riesco a capire quale sia il punto, cosa ci sia di strano...

27 Mag 2009 | ore 13:49

Cara Gumbo, nessuna stranezza. Io ho semplicemente sostenuto che, ad onor del vero, era poco esatto mettere sempre di mezzo ''esclusivamente'' Oscar Farinetti quando altri sono impegnati quanto e piu' di lui. Mi si e' dato del bugiardo... Io ho semplicemente estratto le carte, dimostrando in modo incontrovertibile l'esattezza di quanto ho sempre sostenuto. Tutto qui! Vedasi il discorso relativo al Bosco, il discorso sulla nascita di Eataly eccetera. Punto! Ribadsico che ho una ammirazione smisurata nei confronti di Natale ''Oscar'' Farinetti e gli riconosco una genialita' che pochi hanno nel panorama imprenditoriale italico: i Miroglio pero' la genialita' la hanno. Anche da vendere! Prosit.

27 Mag 2009 | ore 14:00

Non voglio togliere nulla alle signore miroglio sull'idea di eataly, sicuramente sarà loro, non ci sono dubbi, ma io ricordo che alla conclusione del secondo salone del gusto, credo nel '98, in quel di bra, già circolavano voci tipo " e se ci fosse un salone del gusto permanente...", guardando proprio all'estero, luoghi come il KaDeWe o il bon marchè a parigi. Embè i posti sono quelli, non occorre essere una volpe. Poi tra il dire e il fare c'è sempre di mezzo il mare. Mi stupisce che baffigo filangeri di cand luca sebastiano non si occupi della miroglio (ultimo arrivato?), ma sia a laurà in giappone, per eataly suppongo. Hai ragione federico, i miroglio sanno il fatto loro. Prosit.

28 Mag 2009 | ore 23:26

Credo che presto il Direttore raccontera' qualcosa su Eataly e sulle varie iniziative di Farinetti e amici. Io ho ''descritto'' una situazione. Tutto li'. Saludos!
Per il Maffi: arrivato da qualche ora in Tuscany e reduce da una cena pietrasantina-marcucciosa: ma nel we si fa vedere ad Anteprima in quel di Lucca???
Cheers!

29 Mag 2009 | ore 01:11

Una iniziativa di OF e soci, in anteprima, ce lò (ce lò, ce lò, non ce lò, come le figurine), ma è meglio sondare bene, altrimenti Federico m'incastra, ma mi sa che questa volta certe voci non sono ancora arrivate nella terra di Shakespeare, nemmeno tramite L.B.F. ecc.

29 Mag 2009 | ore 08:07

Loris buondi'... A parte che sono in Toscana, al momento,''cacci'' l'iniziativa in anteprima del buon Natale... e vediamo un po'! Saluti carissimi, F.

29 Mag 2009 | ore 08:47

Calma, calma, non ci tengo agli scoop.

29 Mag 2009 | ore 08:58

Si lancia il sasso e si nasconde la mano?
Tze...
Scherzo, ovviamente!

29 Mag 2009 | ore 09:39

chiedo scusa ma ieri è stata giornata interessante e furibonda, proprio a Lucca, e credo che mi basti per un po'. ci si puo' vedere per aperitivo so io dove. disponibile domani ed anche domenica tarda mattinata. se ci vediamo da Lorenzo ci facciamo un aperitivo sontuoso e poi ognuno per se

29 Mag 2009 | ore 11:55

Caro Messer Maffi le faccio sapere! Purtroppo sta Anteprima mi tocca...

29 Mag 2009 | ore 12:36

Usare l'Email o FB (ma anche un SMS va bene) per questi messaggi no eh? ;-)

29 Mag 2009 | ore 14:42

Ops... i beg your pardon Sir, but i don't use FB: only ASW, i am afraid.
Scherzzzzzzzo, mi spiace dottor Bressanini, non lo faro' piu'... Costernatamente suo, Federico

29 Mag 2009 | ore 15:01

Scherzavo eh (pure io non uso FB. Ma che e' ASW? Anti Submarine Warfare? Aqua Scaping World? A Small World?)
Comunque al prossimo che mi chiama dottore o professore (vale anche per il tenutario del Blog ;-) ) gli mando Laudadio :-D

29 Mag 2009 | ore 15:24

L'ultima in effetti...
Come e' andata la cena Botturiana? Soddisfatto? Natale era in forma?

29 Mag 2009 | ore 15:27

Ottima cena. E anche vedere Cazzamali al lavoro di coltello ha un certo fascino. Io non ero al tavolo con "Natale" per cui non ho potuto discorrere di camerali e percentuali :-D ma mi sembrava molto allegro; avevo al tavolo il presidente della camera di commercio, quello del consorzio dell'aceto balsamico, un allevatore e produttore di prosciutti e il presidente della scuola di cucina italiana di Colorno. Quindi si e' parlato anche di $$ ma in altri contesti :-D
Se puo' interessarle "Natale" era al tavolo a fianco di Burdese, di Slow Food :)

29 Mag 2009 | ore 16:04

effettivamente bressanini ci ha pure ragione. ecco qui, fsg: nikita06@hotmail.fr
ci conto, anche per un caffè.
sto organizzando una cosetta su da me per luglio e vorrei capire se cagnone e berkel possono sopportarla:-))

29 Mag 2009 | ore 16:37

Insomma una cena tra pochi intimi! E verra' passata su striscia? O su struscia...
Messer Maffi intnde se il suo canone e la sua Berkel possono sopportare me? Abbbbbe'! Sa, a volte riesco anche ad essere simpatico... Buon we a tutti, salut!

29 Mag 2009 | ore 19:30

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