25
Mag 2009
ore 08:22

Le cozze di Fausto

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Sperlonga2.jpg

Un amico mi dice che va a Sperlonga per lavoro e io mi aggrego per un fine settimana pieno, da venerdì a domenica sera, anche perché Roma è calda, la sera in centro c'è grande confusione e un po' di mare sembra una bella idea.
Si parte da Roma per Fondi, biglietto di seconda classe da 6,20 €, con il Regionale per Napoli delle 16,49 ma subito è ritardo e in realtà si parte venti minuti dopo già sudati e incavolati.
E' un treno indecente, con le carrozze sporche e senza l'aria condizionata, un treno pieno di gente e rovente e così si viaggia con tutti i finestrini aperti e le tende azzurre svolazzanti.
Diciamo che si inizia questa vacanza applicando il principio di realtà che ci fa capire che Trenitalia non è solo la tanto reclamizzata Frecciarossa ma anche questi vagoni che neppure il terzo mondo vorrebbe.
Andiamo a Sperlonga per un po' di refrigerio ma anche per provare un nuovo ristorante di cui si parla già molto bene.
Il nostro albergo è nuovo, Elaia si chiama, e nuovo è anche l'intero quartiere, attraversato da un viale larghissimo pieno di ulivi vecchi e giovani.

Sperlonga1.jpg

Chi come me mancava da Sperlonga da tanti anni rimane disorientato dalle molte novità e solo la visita mattutina alla vecchia città, un giro per i vicoli, su e giù per i mille scalini, e un cappuccino nella piazzetta rimettono a posto le cose e raccordano i ricordi con il presente.

La spiaggia è piena e gli stranieri sono numerosi, i venditori impazzano e anche se siamo poco oltre la metà di maggio, l'acqua è perfetta e pulitissima e il relax tra l'ombrellone e i tuffi riempie la giornata del sabato come se fossimo nel pieno di giugno, almeno per la temperatura.

Sperlonga3.jpg

La nostra giornata è così scandita: mare, molto moto, per metterci in pace la coscienza, e cucina.
Perché oltre al relax, al fresco e al mare il viaggio prevedeva la visita al nuovo ristorante Da Fausto che Alberto Marcomini aveva segnalato già da un mese.
Fausto Ferrante lavorava fino allo scorso anno nel locale della famiglia, il Tramonto, una vera macchina da guerra in riva al mare, pizzeria - con pizza buona - e ristorante - con pesce freschissimo - 250 coperti il sabato e altrettanti la domenica.
Poi dissapori tra familiari e Fausto se ne va e mette in piedi il suo ristorante a cento metri dal lungomare, in via Romita I, 19, Da Fausto, appunto, che inizia a gennaio di quest'anno.

Sperlonga4_piatti.jpg

Grande pesce, crudi buoni, abbondanti e ben trattati, molti primi e pesce cucinato in tutti i modi oltre a un carrello dei formaggi di valore assoluto e vera perla del locale.
Il polpo fritto con patate come antipasto è buono e convincente così come la catalana di sconcigli, che sono piccoli animaletti chiusi in conchiglie lunghe, credo paguri e il pane e pomodorini, intensi e che daranno il loro meglio tra un mese e mezzo, che vengono dalle serre del padre di Fausto, all'ingresso del paese.
Buoni ma veramente molto i classici spaghettoni Verrini, cottura 14 minuti, con le cozze.
Queste cozze hanno un sapore unico perché vengono pescate con le bombole là dove in superficie ci sono gli allevamenti di pesce pregiato.
Ottimo piatto il riso venere con polpettine di palamite e velutata da zucca.
La triglia sfilettata croccante su crema finissima di patate è stata una assoluta sorpresa.
Gelati fatti dalla casa e il conto sui 50 euro più i vini che sono scelti nelle due regioni, Lazio e Campania.
Fausto è bravo perché ha capito che deve offrire la qualità e in una zona di intenso turismo dove anche un bicchiere d'acqua a chi consuma il gelato sembra una concessione. Lui fa il ristoratore come fosse altrove e offre buon cibo e un menu intelligente.
Un fine settimana che è costato 12,40 € di viaggio A-R, 90 € di albergo, ristorante sui 50 € a pasto più i vini, ombrellone e lettino.
Insomma, in Italia si può ancora costruire un week end senza spendere molto: certo è più facile a sud e comunque fuori dalle grandi rotte, è più facile nella provincia non di moda.
E sicuramente ognuno di voi ha un "pacchetto week end" da proporre, un'esperienza bella e a giusto prezzo, come si usa in tempi di crisi ma di voglia di resistere.

Da Fausto
Sperlonga
Via Romita I, 19
tel. 0771 548576
chiuso mercoledì, estate mai.
carte: no Amex

FOTO S. BONILLI

commenti 17

Benissimo Stefano, io adoro Sperlonga e quando non è agosto è ancora meglio, perciò cercherò di andare a provare Fausta ché quella foto degli spaghetti m'ha messo un appetito stellare!

Intanto, però, ti suggerisco questo qui:
Osteria "Il Papavero" - località Barbischio, 15
Gaiole in Chianti (SI) tel. (+39) 0577 749063
mail: info@osteriailpapavero.it

un po' lontano dal mare, ma interessantino...
io ne parlo qui:
http://finalmentedomenica.blogspot.com/2009/03/il-cuore-del-chianti-e-un-papavero.html

a presto,
Rob

25 Mag 2009 | ore 09:47

Per chi ama la montagna ci sono alternative molto economiche in ambienti di incomparabile bellezza. Io avrei sperato che la crisi avvicinasse di piu' gli italiani alla natura, che e' gratis (piu' la montagna del mare).
Eppure vado ogni weekend in giro per i monti e - fuori dai soliti posti cari e griffati - non vedo quasi mai nessuno. Una passeggiata in montagna con pranzo al sacco o in rifugi con formaggi di malga buonissimi, carne salada e altre delizie locali (io sono ora in Trentino, sostituite 'bresaola' se siete in Valtellina eccetera) costa vicino allo zero. Sabato scorso Woman ed io abbiamo pranzato al sacco in compagnia solo di marmotte con un Puzzone di Moena tanto strepitoso quanto il panorama circostante. Costo per due: 5 euro. In un rifugio il pranzo sarebbe costato diciamo 15 euro a testa. Chi ha bambini, poi, trova nella natura montana un parco di divertimenti inesauribile e istruttivo anche a costo zero. Invece stupidate come Gardaland e tanti ristoranti mediocri sono piene e il Lagorai e' vuoto.

25 Mag 2009 | ore 10:58

Caro Man, ma cosa ti è sfuggito negli ultimi 20 anni? Le cose belle belle belle non sono frequentate!!! La gente ama bagni di folla, disco, il Billionnaire (o si scrive Billioner?), poco la montagna e il ristorante col nome, quello dove si incontrano VIPS e non mangia nemmeno granché.
Come alla TV, del resto, i buoni prodotti sono relegati in seconda, terza o quarta serata e in chiaro ci sono solo osceni programmi, che nella prima metà della stagione TV sono solo reality... dunque, fai un po' tu! E poi alle elezioni vince quello e... logico, no?

25 Mag 2009 | ore 11:41

complimenti, mi piace molto questo tuo modo di raccontare un'esperienza a tavola, ma soprattutto un bel posto, la storia di un uomo, una bella atmosfera, una giornata che valeva la pena trascorrere così...

25 Mag 2009 | ore 12:41

Manco da Sperlonga da dieci anni quando decisi di portare mia figlia di quindici mesi nel mare più bello (e sabbioso) più vicino Napoli. Il ristorante che frequentavo si chiamava (si chiama?) Gli archi che mi dicevano fosse il migliore a quel tempo. Arrivare a Sperlonga non è stato mai agevole, anche da sud, per il solito traffico in cui ci si imbatte nel litorale domizio. Ora mi dicono che a partire da Formia, giusto per dare il benvenuto al turista, hanno piazzato ogni cento metri un autovelox con un limite di velocità irrisorio (questo è un fenomeno molto diffuso e fastidioso in tutt' Italia perchè più che fare prevenzione credo si faccia repressione con l'unico fine di rimpinguare le casse comunali).
Il mio pacchetto week end? Sempre e comunque S. Agata sui due golfi. Non è che c' ho la fissa ma più giro e più me ne convinco. Quale altro posto ancora così a dimensione umana, anche nel mese di Agosto, con un clima più che accettabile per i suoi 450 mt di altezza ti dà la possibilità di raggiungere in pochi minuti luoghi come Sorrento, Positano e , una volta a Nerano, prendere a nolo un piccolo gozzo sorrentino e ancorare in una di quelle splendide calette come Crapolla o raggiungere in mezz'ora Capri o l'isola dei galli? Negli ultimi anni sono nati decine e decine di agriturismi a buon mercato, ci sono piccoli paesini come Schiazzano, Monticchio dove trovi ancora la salumeria che ha adibito un paio di stanze al ristorante offrendo per pochi euro una cucina più che dignitosa, trecce di fiordilatte locali, ravioli capresi....
P.S. Visto che si mangia prima con gli occhi gli spaghetti e il riso mi sembrano ottimi, il polpo fritto sarà stato sicuramente buono ma "alla vista" non mi convince...

25 Mag 2009 | ore 13:03

già. è vero.
perché si evince che sono persone e non prodotti!
r

25 Mag 2009 | ore 13:03

Caro direttore,veramente entusiasmante, a parte il viaggio in treno :-), la sua esperienza alla scoperta di nuove emozioni culinarie. Per il ponte del primo giugno trascorrerò quattro giorni a Favignana, dove oltra all'osteria "La Bettola" e "Il Veliero" a Marettimo, spero, al mio ritorno, di poter raccontare anch'io una bella e nuova esperienza gastronomica.

25 Mag 2009 | ore 15:29

Finalmente qualcuno che capisce che il vero gioiello italiano, l'unica cosa davvero "unica al mondo" che abbiamo, é la varietá di caci e questa varietá la propone anche in un ristorante apparentemente vocato ad altro. Ogni consiglio di Marcomini é da prendere come oro colato...Sperlonga sta al centro Italia come Tropea o Vieste al Sud...potenziale turistico di qualitá enorme, ma ci sono ancora troppi furbetti pronti a serviti spaghetti con le vongole veraci non veraci e fritture di pesce congelato a certi prezzi...

25 Mag 2009 | ore 15:43

Ora mi faccio molti nemici:

Sono pienamente in accordo con Stefano, Fausto è l'unica realtà gastronomica di Sperlonga che regali emozioni, non me ne volgano i miei amici e colleghi, ma tutti gli altri menù sono rimasti tali da 20 anni a questa parte.

L'amico Fausto è tra i pochi del territorio che incontro spesso a corsi di aggiornamento ed evebti vari fuori provincia ed in giro per lo stivale.
Non si è mai lasciato conquistare dal lavoro facile del luogo turistico, dove la richiesta di pasti è talmente alta che chi se ne frega del resto.

Un plauso ad un ragazzo che ha molta voglia di fare e molto ancora da regalarci.

25 Mag 2009 | ore 15:49

Aspetto l'estate per tornare a Sperlonga. Ho sempre pranzato in spiaggia con un panico bufala e melanzane sott'olio e cenato al Tramonto. Sarò ben felice di provare le cozze di Fausto. Una curiosità: a Sperlonga bassa, c'è un alimentari dove ho trovato delle mozzarelle di bufala più buone di quelle comprate a Capua direttamente al caseificio:)


25 Mag 2009 | ore 17:15

Bene Sig.ra Stefania.
Allora forse già ci conosciamo.
Come avrà quindi letto non sono più al Tramonto ma bensì nel mio nuovo Ristorante "Da Fausto".
Vi aspetterò qui quest'estate così come "Le cozze di Fausto"
Buona Serata

25 Mag 2009 | ore 21:30

Che bello..prossima destinazione Sperlonga. Magari durante la settimana invece del weekend, per evitare le folle. Grazie ancora per il suggerimento

26 Mag 2009 | ore 13:22

si può avere il dettaglio dei prezzi del menù?
Grazie!

27 Mag 2009 | ore 11:42

salve
sono stato da fausto ed è stata una bella sperienza: cortesia nel servizio, qualità dei prodotti,equilibrio nella proposta culinaria, ottima gestione del cliente.Un indirizzo da consigliare e fà piacere che, in una zona dove domina il pressapochismo e la rapina del cliente, trovare qualcuno che costruisce un progetto diverso anche non pensando solo ad una elite economica, in questo locale si può assaggiare un menù interessante anche spendendo meno di 50€ ed il locale può accogliere 70 persone.

01 Giu 2009 | ore 10:35

Sono stato a Sperlonga per il ponte del 2 giugno (il tempo è stato inclemente..) e sono stato nel ristrante "da Fausto" l'altroieri (lunedì).
E' stata un'esperienza talmente sorprendente che ho cercato qualche info sul web e sono finito in questo blog; a questo punto ne approfitto per confermare in toto quanto detto nel post: piatti davvero buoni e assolutamente non banali...e una serie di accostamenti pesce/formaggi davvero incredibili...i prezzi sono assolutamente ragionevoli per la qualità dei prodotti e del servizio. Bravo Fausto..ciao!

03 Giu 2009 | ore 11:10

Caro direttore gli sconcigli (garusi o garusoli per i Veneti e Bucconi per i sardi e altri infiniti nomi regionali)altri non sono che i murici (pricipalmente la varietà murex brandaris e murex trunculus) da cui i Fenici e poi i Romani estraevano il color porpora. Detto cio su Fausto si può dire cge sicuramente è uno dei cuochi più interessanti, piacevoli innovativi della ristorazione del Basso Lazio
Massimo Costa

03 Giu 2009 | ore 19:50

Sono stata con la mia famiglia in vacanza a Sperlonga nel mese di luglio, e per 3 o 4 sere , sono stata a cena da Fausto, tutto ottimo , i crudi fantastici, la mozzarella insieme al pesce, divina, tutto buono , locale bello, gentili i proprietari e personale preparato, che dire? sicuramente a Sperlonga ho il mio ristorante preferito e ci ritornerò volentieri.

12 Ago 2009 | ore 17:42

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