11
Giu 2009
ore 12:35

Festa a Vico: il bisbiglio dei cuochi

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Se un centinaio e più di cuochi decide di andare a una festa dove non si ricevono compensi e non ci sono palcoscenici vuole dire che quella è la vera festa dei cuochi italiani.
La Festa a Vico, promossa sette anni fa da Gennaro Esposito, è diventata ormai l'appuntamento imprescindibile per tanti cuochi italiani, per moltissimi giovani cuochi, per i giornalisti.

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Ci si incontra, si fa il bagno, si gira la Costiera e la sera ci si ritrova: c'è chi cucina e chi invece, per una volta, fa il cliente e il tutto avviene in un'atmosfera particolare, rilassata, vivace. E' il clima di Vico che ognuno si aspetta di trovare, per cui viene a Vico e che ognuno contribuisce ad alimentare perché è bello trovarsi fuori dai palcoscenici tradizionali e dalle manifestazioni con tanto di bolla di invito che dice: bisogna esserci.
La parola d'ordine per ogni cuoco che viene alla Festa a Vico è, invece: Voglio esserci.

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A Vico si è parlato molto delle vicende degli ultimi mesi, dell'immagine negativa data dai cuochi andati a Striscia a parlare male degli altri cuochi e del silenzio di Le Soste di fronte al pesante attacco di Striscia a Massimo Bottura.
Non si tratta, come è ovvio, nel caso dei cuochi che hanno scelto il quarto d'ora di notorietà, di un invito a un comportamento omertoso, a uno sciocco invito a lavare i panni sporchi in casa.
Si tratta di avere il senso della realtà, si trattava di capire la casualità dell'intervento di Rocco Iannone e invece la volontà dell'attacco a Bottura.

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Di questo si è parlato a Vico nei momenti seri e riflessivi, il resto del tempo, giustamente, era festa e gioia di ritrovarsi. Ma non si può tacere che la categoria dei cuochi da questa vicenda ne è uscita molto male e che molti cuochi-star non hanno fatto una bella figura tacendo o sussurrando che loro con la polemica poco c'entravano.
L'attacco a Bottura, e fatto in quel modo, riguardava tutti e lo si è capito quando i Nas hanno fatto più di un centinaio di perquisizioni nelle cucine di tutta Italia alla ricerca del "corpo del reato", le Texturas.

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A proposito: sarà interessante sapere l'esito di questa inchiesta nella quale i Nas non hanno certo fatto una gran bella figura andando in esclusiva la sera stessa a Striscia, quasi che il Gabibbo si fosse messo in divisa.

Che tu cucini come mamma faceva o secondo tecniche estreme sei un cuoco italiano che da quella trasmissione ha ricevuto un monito: attenzione, chi sperimenta è fuori dalla tradizione e quindi è pericoloso perché fa una cucina della quale avere paura.
Un messaggio devastante che scava un solco tra il pubblico e i cuochi, senza tante sottili distinzioni.

Ma se è vero che la tradizione è una sperimentazione ben riuscita, sarà il caso che i cuochi italiani ritrovino se stessi, naturalmente ognuno con la sua specificità, la sua storia, le sue tradizioni ed esperienze, e imparino finalmente ad essere anche una vera forza collettiva, quali sono, del made in Italy.

FOTO S. BONILLI

commenti 40

... qualcuno direbbe "MAGIC VICO" ;-)

11 Giu 2009 | ore 12:49

un giorno ho chiamato Gennaro Esposito e gli ho detto: ti ricordi di me? ho mangiato con Cortese e la sua signora da te il 26 aprile. posso venire alla tua festa? certo risponde lui( e penso abbia pensato : da mangiare c'è n'è abbastanza per soddisfare sto' tipo, che sembra che non mangi da un mese.) e allora ho preso su il Pagano già stanziato di suo a casa mia, sosta a roma per dare un passaggio a due persone piuttosto rimarchevoli nell'ambiente e via per Vico.
la festa è stata una festa vera, di grande lussuria enogastronomica e anche di riflessioni importanti. naturalmente io e nostri compagni d'avventura, mai sazi, ci siamo dati anche ai ristoranti di zona, all'ora di pranzo. tanto per non fare nomi alla Taverna del capitano a Marina del cantone ed allo stupefacente(come lochescion) Relais blu a Massa lubrense. ma questa è tutta un'altra storia....

anche io nel mio piccolo ho conosciuto gggente e vorrei divertirmi con le mie notarelle su cio',attraversando con queste Vico e la sua festa.

Federico Minoli: un bel signore, amministratore delegato di bologna fiere, colui che contribuirà in maniera importante a costruire un'immagine migliore dei cuochi italiani e la loro filiera di artigiani produttori: mi ha onorato, al tavolo del relais blu, affidandomi la scelta dei suoi piatti; alla conferenza stampa ha parlato poco e chiaro; parecchio aplomb: voto 7,5. LA CLASSE NON E' ACQUA.

Enzo Vizzari: reduce da un periodo piuttosto travagliato arriva bello sorridente e ne ha ben donde: riscrive sull'espresso articoli lunghi e belle pagine, quando qualcuno non a caso lo dava professionalmente in caduta libera; rintuzza con bello spirito alcune battutine sulla nota vicenda sant'agatese; nr. 2 per applausometro alla conferenza; dichiara a tutti che fra una settimana esatta compie gli anni,( ricordatevi di fargli gli auguri, per carità) ecc; ecc. voto 7+ ( continuiamo a non essere d'accordo sui livelli di certi ristoranti di zona ) SERAFICO

Maurizio Cortese: amico-nemico-amico mio arriva trafelato per impegni di lavoro; mangia qualche piattino, fa pace con me e con Pagano; tira una battutina a vizzari che, signorilmente, la para. se ne va, stanco morto. c'è ancora una festa in ballo.... voto 7. RIVEDIAMOCI ASSOLUTAMENTE

Paolo Marchi: gesummaria!!: si veste come uno spaventapasseri, scrive per un foglio orribile, tenta di salutare con bicchiere in mano volendo chiacchierare con un capo carismatico essendone ributtato indietro con un gelido CIAO. voto 4. ODIOSO

Paolo Vizzari: accompagna l'esimio padre. sveglio e gentile, cosa rara a 18 anni oggi,sembra cominciare a capire di cibo e vino. speriamo pero' non si faccia troppo influenzare dal papa'. per il momento guarda con uguale interesse piatti e gnocche varie. farà strada, in entrambi i campi. voto solo 7 perchè non si deve montare la testa. BELLO E POSSIBILE( per il momento).

Stefano Bonilli: è ovunque, dai ristoranti a mezzodi' alla conferenza( primo all'applausometro) al dietro le quinte della festa. memorabile le due battute in televisione( bonsignore del tg5) in coppia con Vizzari. parla fitto fitto con Bolasco la sera prima delle dimissioni di quest'ultimo. addirittura con tovaglia intorno al capo per il freddo sembra il presidente afgano. vede ggggente ma tanta, tantissima; Pagano ed io abbiamo una foto riservatissima mentre ronfa sui divani del relais blu, piegato dalla quantità industriale dei piatti ordinati dal sottoscritto. voti: dal 5 al 9,5 tutti. L'UOMO DEL MONTE

Max Bergami: il grasso pervade il corpo ma non il cervello. non parte simpatico ma poi cambio idea. non siamo assolutamente d'accordo sulle valutazioni di certi ristoranti ma mi piacerebbe andare in giro a mangiare con lui. é anche l'unico che capisce(un po':-)) ) di orologi in questo mondo.lo ribecco l'ultima sera con una camicia ELEGANTISSIMA, cosa tecnicamente quasi impossibile su di lui, voto 8--. AUTOREVOLE

Vincenzo Pagano: mio compagno di merende, stordisce completamente me ed i compagni di viaggio con pesanti ma importanti nozioni di comunicazione. capisce poco di cibo ma in compenso a me piace molto come scrive. diplomatico nato ricucisce fra il sottoscritto e Cortese. potrebbe fare altrettanto per le note vicende sant'agatesi ma bisogna lasciargli mano libera. l'ultima sera si perde per ore dietro al suo pusher preferito di mozzarella di bufala, RIVABIANCA, ed io me ne vado a dormire, disperato. voto 7 E MEZZO. BRACCINO CORTO

vado a mangiare . seconda parte nel pomeriggio, con Granello, Cozzella, Franceschini, Bottura, Leoni, Arrighi, Laurenzi ......

11 Giu 2009 | ore 14:12

che meraviglia, beato lei, veramente che meraviglia

11 Giu 2009 | ore 14:12

Respingo categoricamente giudizi sommari emessi dal primo maffi che passa. E lo diffido formalmente, il maffi, dall'esprimere voti sino a che non avrà manifestato i suoi criteri di giudizio e fatto autenticare da un notaio le sue "schede di valutazione".

P.S. Attendo la solidarietà della signora Ruocco.

11 Giu 2009 | ore 14:59

Vicstock, tre giorni di pace, amore e paccheri.
Speriamo che, come sembra, la jam session dia buoni frutti: la cucina italiana contemporanea, ha bisogno di ritrovarsi, di esprimersi intorno alla tavola, ai colori della tavola.
Al di là delle diverse interpretazioni della cucina, credo che ritrovare la convivialità, lo scambio di esperienze, la condivisione della scoperta, sia il vero ed esssenziale modo di coniugare tradizione e innovazione.
Se vogliamo anche un modo "politico" per contrastare chi ci vorrebbe tutti rinchiusi ognuno nelle proprie case e nelle proprie cucine. Il rischio c'è, lo si è visto: occasioni come la Festa di Vico fanno ben sperare che qualcuno metta il naso fuori, senza paura.

11 Giu 2009 | ore 16:19

Direttore, le tue foto stanno migliorando di post in post. Belle queste. Complimenti.

11 Giu 2009 | ore 16:38

Apperò, che sia andato (il Sor Bonilli) a fare un corso da Matteo Gastel??? Mi sa di si......

11 Giu 2009 | ore 16:49

Me lo chiedevo anch'io, sin dal reportage sul Fat Duck: ma è sempre l'iPhone a 2 megapixel o è passato a una fotocamera con lenti migliori?

11 Giu 2009 | ore 16:51

Scusa, ma che sono questi braccialetti verde fosforo, una nuova texture forse? Avverto i Nas?

11 Giu 2009 | ore 17:35

Ma che dite, bischeri: il direttore usa OVVIAMENTE una Leica...

11 Giu 2009 | ore 17:48

E su Bolasco ci sue due post strepitosi: presto presto correte a leggere... Dagli all'untore!

11 Giu 2009 | ore 17:50

Nooo, NAS dagli chef. Sembrano i pass, come nelle piscine dei campeggi, ai raduni Harley e cose del genere. Roba innocua. ;-)
Oh Maffi c'ha preso gusto con i voti...!

11 Giu 2009 | ore 17:53

Sono curioso di sapere dal Sig. Bonilli se si son guardati negli occhi Iannone e Bottura...

11 Giu 2009 | ore 17:53

Belli eh...?

11 Giu 2009 | ore 17:54

Molto deludente la festa di Vico per fortuna che i soldi vanno in beneficenza.

11 Giu 2009 | ore 18:08

Deludente o esaltante? Dal nostro osservatorio non riusciamo a capire...

11 Giu 2009 | ore 18:29

Oddio... personalmente ho sempre evitato di farmi consigliare vino&cucina da notari ed affini... Però, non conoscendo non esprimo giudizio alcuno. Sul suo notaro. Sul fatto che tutti stiano mollando il Gambero, bhe credo che la cosa si commenti da sola. Sul fatto che il press release del giornale sia uscito senza alcuna classe (ma con molta Class) anche questo mi sembra palese...

11 Giu 2009 | ore 18:32

Tutti? Cernilli sta là,Perrotta sta là,Bonilli no (un fondatore,due soci "storici" su tre. Barra si,Bolasco no.

Poi? Di certo non si mantiene tutto quando si va in perdita. Poi sul perchè si è in perdita forse anche il Dott.Bonilli può aiutarci.

Concordo sulla nota che poteva essere inserita a ringraziamento dell'operato di Bolasco.

Mio notaro? Nah,io osservo soltanto un pò di realtà,ma di certo in 12 anni ha consigliato a molti e bene dove andare a mangiare,concorderà anche il Dott.Bonilli immagino,dopo averlo tenuto per quel periodo come curatore e non avendolo mandato via bensì accettando la sua perdita...sul bere credo sia stato meglio Cernilli. (ma non le verrò a dire che il Dott.Bonilli è suo,non essendo abituato a "fare i partiti")
Notari e affini? Nel senso che non le piacciono i giuristi che sanno di cibo e vino e preferisce il suo naso? Lecito,ci mancherebbe!

11 Giu 2009 | ore 18:43

Caro Messer Ubaldi, mi coglie impreparato sulla genealogia gamberorossesca: mi occupo poco o nulla dei quarti altrui. Però mi consenta (azz...): non le risulta che il Gambero stia perdendo tutti i padri nobili? Lasciando stare la vicenda personale del Fondatore, che ne è stato del sodalizio con Carlin Petrini??? Ad esempio...
Per quel che riguarda i giuristi, devo dirle che i notari che conosco io hanno proprio poco del giurista... Il dottor Perrotta un lo conosco, per cui sarà sicuramente ''diverso'' dai suoi colleghi da me frequentati!

11 Giu 2009 | ore 18:50

http://blog.paperogiallo.net/2004/09/perche_facciamo_il_gambero_ros.html

questo articolo forse le chiarisce un pò meglio la genealogia.
Poi c'è da dire che nel 93 (94 non ricordo l'anno) Perrotta divenne Curatore e divenne socio insieme a Bonilli (maggioranza) e Cernilli. Ergo mi sembra che due su tre ci siano. La vicenda personale non la so...ma sembra che del Gambero vero e proprio alcuni mancano,ovvio,ma altri rimangono,o ritornano.
Qui si parla di una persona,la categoria notarile non mi sembra essere un buon paramentro per valutare se una persona ne sa o meno. Magari però sarà uguale ai notai che lei frequenta e farà bene a non prendere per buoni i suoi consigli. Ma parlavo "in concreto" delle persone,non su termini astratti e senza argomentare le mie "strepitose" tesi. Saluti!

11 Giu 2009 | ore 19:02

Carissimo, io credo che il problema sia un altro: e che per palesarlo occorre avere degli argomenti che io non ho. Molto probabilmente lei si. Io sto al fatto, ad esempio, che la Kelablu, il blog del Gambero, non ha neppure due commentatori al dì. Sto al fatto che il mio edicolante in Toscana fino a qualche mese fa vendeva una decina di numeri della rivista, lo scorso mese li ha rimandati indietro tutti... E questi sono dei piccolissimi esempi. Poi che al bravissimo Marco Bolasco han fatto succedere il notaro Perrotta, bhe... sinceramente la cosa mi lascia indifferente: nel senso che mi rammarico della dipartita di Bolasco dal Gambero, ovviamente. Per lui soprattutto: visto che io il Gambero ho smesso di acquistarlo da qualche mese....

11 Giu 2009 | ore 19:12

vico- gossip seconda parte:

Eleonora Cozzella:sulla cresta dell'onda. intervistata qui, ammirata là. è dappertutto come il prezzemolo, ma con parecchia semplice eleganza; gira un po'troppo vestita ma ,fortunatamente, con la calura dell'ultima sera è costretta a mostrare anche le grazie fisiche e non solo le capacità critico interpretative sui piatti. voto 7(non voglio far figure da marpione) BELLA E BRAVA

Massimo Bottura: alla fine mi sa che dovrà ringraziare striscia.(si fa per dire). si stringono tutti intorno a lui, mi sembra con vero affetto.manda fuori giri l'applausometro: ovazione. cucina sua figlia mi sembra undici o dodicenne: tenerissima e pure brava.voto 9. SANTO SUBITO

Dario Laurenzi: colleziona aperture di nuovi locali come tappi della coca cola; instancabile nelle pubbliche relazioni e soprattutto non molla mai: fra un pitbull e un molosso. non sorride pressochè mai ma è simpatico lo stesso. comunque meglio essergli amico.... voto 7. INAFFONDABBBILE.

Licia Granello: l'ho sempre letta e mi è sempre piaciuta. poi l'ho vista a Vico; abiti di gran gusto ma non tutti portabili, per lei. alla conferenza attacca Bonilli perchè non si è presentato e gli chiede nome e cognome, come se fosse uno sconosciuto. voto 5 e mezzo. SGRADEVOLE

Uliassi: lui non c'è ma Mauro Paolini ed il figlio Filippo si. il loro è , per me, ancorchè non nuovo, il piatto della serata: linguine aglio olio e peperoncino : autentico sballo. voto 9 PERFETTO

ROMANO FRANCESCHINI E SIGNORA: Romano anche a vico non manca; la vita mondana gli piace alquanto. e si che non si direbbe, con la sua aria tranquilla. la sua signora sembra felicemente sopportarlo, mentre in incredibile( per lui) grembiule serve la sua zuppa di moscardini. voto 7 e mezzo.INTRAMONTABILE

GENNARO ESPOSITO: ci ho mangiato il 26 aprile e ci ho fatto un grandissimo pranzo. non mi piace il locale nuovo , poco in linea con l'ambiente sorrentiniano( par di stare a milano) e invece moltissimo l'ambiente musica e cazzeggi vicino; anche parte del personale lascia a desiderare. ma di lui, in questo giro mi è piaciuto, e molto, tutto il resto, compreso la materia contenuta nel suo simpatico testone. voto 9,5. GRANDIOSO

FEDERICO DI SAN GIORGIO: non c'era e secondo me a queste cose dovrebbe esserci. sciorinerebbe i suoi lunghissimi camerali con aria, spero, molto snob. voto sospeso. MOLTO BRITISH

DISSAPORE: non li ho visti e credo non ci siano venuti. hanno scritto e parlato di eventi meno rilevanti di questo. valli a capire. voto 6.5 di mezza stima. ASSENTI INGIUSTIFICATI

11 Giu 2009 | ore 19:14

Caro Maffi, purtroppo nessuno mi ha invitato se no lesto lesto mi sarei presentato. Senza camerali, of course: ma con grande appetito... Grazie per lo snob... purtroppo è una contraddizione di termini, per cui non posso rientrare nella categoria! E poi che british: contadino e piemontese nacqui...

11 Giu 2009 | ore 19:21

Guardi,lamentavo semplicemente l'ironia nata da alcune mie domande e da alcune perplessità su cose lette in questo blog. Per il resto credo che esistano logiche di mercato e su queste basi si debbono considerare la scelta i Bolasco,le mancate vendite,la mancanza di commenti sul blog (non sono informato,i blog non li frequento,ci sono capitato per caso dal "caso-Striscia" alle dimissioni di Bolasco). Sta di fatto che le mie perplessità erano di altra natura e volevo semplicemente capire lei cosa voleva intendere...ma responsabilità francamente ne vedo in una gestione non "fantastica" in alcuni casi del Gambero,sia di vecchia che di nuova "proprietà". Non solo di nuova.

11 Giu 2009 | ore 19:23

Si potrebbe ragionare di ste cose per giorni: ma siamo assolutamente OT, credo... In ogni caso vada la prego su la Kela: tristezza....

11 Giu 2009 | ore 19:27

E' vero Giancarlo, ero davvero stanco, appena arrivato con volo Alitalia, incredibilmente in largo anticipo, da una "full immersion" al Nhow di Milano dove il Prof. Bubbio mi ha fortemente convinto che la rinascita economica di noi italiani passerà ancora dal vendere prodotti ma solo se vestiti di emozioni e alla festa di Gennaro chef che hanno già messo in pratica le teorie di Bubbio ce n'erano tanti, Bottura in primis.
Mi dispiace che ci sia qualcuno che ha definito la festa deludente. Non credo sia giusto per gli sforzi fatti da Gennaro, io invece sostengo che sia stata una gran bella festa, ben organizzata e con un nobile fine, quindi complimenti vivissimi al padrone di casa.
E' vero, è stata anche la festa dei figli.....del viso bello e signorile del figlio di Vizzari, sicuramente avrà preso da mammà (si scherza Vizzari eh).....del figlio di Mauro Uliassi che ha cucinato le linguine con le seppie meglio del padre (stavolta non scherzo Mauro :-) ).....della figlia del mio amico gourmet Guido Ferraro vista crescere nei ristoranti di mezz' italia e che adesso è diventata una bella signorina.....della figlia di un altro caro amico di Recanati, bionda avvenente, fidanzata con Enrico, chef dell' Andreina di Loreto, che Maffi si è letteralmente mangiato con gli occhi.....a proposito molto affascinante la Cozzella, per nulla degna del suo cognome.
Bella questa "festa degli chef", ad inizio luglio la sesta edizione della mia "festa dei gourmet", che non sarà importante come quella di Gennaro e non avrà la "lochescion" del Relais blu in quanto campagnola.... ai fornelli ci sarà Raffaele d' Addio con la supervisione di Alfonso Iaccarino, la supervisione critica di Bonilli (spero), di Vizzari (lo spero ancora di più per i motivi che lui sa) e della premiata ditta Maffi&Pagano (ma niente voti) e sicuramente qualche altro amico del Papero, il deluso Fassone in primis.
A presto vedervi.

11 Giu 2009 | ore 19:33

Certo,ma magari conoscendo più in profondità alcune dinamiche e alcune persone. Saluti!

11 Giu 2009 | ore 19:41

..."contraddizione in termini": troppo fine.

11 Giu 2009 | ore 19:51

No, macchè fine! E poi lo ''snobismo'' è tramontato dottor Vizzari! Ora c'è il ''berlusconismo'': e mi spiace, a questa categoria proprio non appartengo...
In ogni caso il prossimo anno passerò da quelle parti: e se qualche anima pia mi vorrà allungare un tocco di pane e del companatico, bhe... come dire di no?

11 Giu 2009 | ore 20:04

Da queste immagini si respira davvero l'aria di festa e di relax!! beati loro!!! bravi cuochi!

11 Giu 2009 | ore 21:50

che giorni a vico, è in questi giorni che si capisce quanto si è fortunati a fare questo di mestiere.... grazie Giancarlo per l'inaffondabbbile.... ma posso garantirti che affondo....

12 Giu 2009 | ore 00:07

stasera ero a cena in un ristorante maremmano di quelli visitati dai nas per via delle texturas. Gli hanno fatto 250 euro di multa perche' l'etichetta non era in regola sulle confezioni di agar agar e lecitina di soia. E ci sono venuti da Livorno.
Poi gli hanno sequestrato la merce incriminata, con costudia presso il sequestrato.
Che tristezza...

12 Giu 2009 | ore 00:18

Non lo avrei mai immaginato ma l'indirizzo dell'informato G. Ubaldi è falso.
Strano perché non si sentiva una voce indipendente nelle sue parole :-))

12 Giu 2009 | ore 01:28

Bravo Gennaro Esposito e bella la festa. Immagino sia stata una bella occasione per i cuochi da incontrarsi e da ripetersi...in eterno!

"Che tu cucini ....Un messaggio devastante che scava un solco tra il pubblico e i cuochi, senza tante sottili distinzioni."

A me hanno riferito che questo é stato uno dei messaggi piú forti di cui sembra Andy Luotto si sia fatto portavoce. Questo, invece, mi piace un pó meno.

12 Giu 2009 | ore 02:16

Errore mio:

sostituisca .it a .com e vedrà che le risulta.

Nessuna "macchinazione",ci mancherebbe,solo una svista. Mi scusi.

Saluti! ;-)

12 Giu 2009 | ore 08:56

Tre giorni di divertimento puro per la gola, una compagnia di giro di cui ho avuto la fortuna di conoscere grandissimi rappresentanti, un tuffo nel mio passato geografico, la stretta di mano con uno dei miei pusher di mozzarella di bufala, un altro ricordo con pizza fritta-ricotta-limone, la (quasi) consapevolezza che alla “mattaria” non c’è mai limite.
Un giorno (2 giugno) ho preso un treno e sono tornato a casa una settimana dopo. Nel mezzo ho concentrato 5 ristoranti, 3 happening, più di 1500 chilometri, 10 etichette, 350 foto, 50mila battute tra appunti e scritti, 1 conferenza stampa, votazioni, baci&abbracci, un fiume di parole in entrata e uno in uscita. Almeno 2 chili messi su.
Giulietta Gentile e Romeo Paffuti si sono rivisti. Tesi come due corde di violino. Nemmeno hanno detto ciao e subito si sono fiondati in un aereo abbraccio. Gli mancava solo la slinguata. Gli astanti hanno intonato “Una lacrima sul viso”. Aspetto le dovute provvigioni in quanto confesso che il pallonaro della Versilia ha una Berkel sì, ma imballata e l’astuto napoletano è santagatocentrico tanto da mettere in piedi una roba festaiola che a naso ha qualche difetto di avviamento diplomatico, tanto per cambiare.
Ora siccome qualcuno potrebbe pensare che Maffi è lo Stanlio della coppia mentre fa solo il Peppino, mi vedo “costretto” a mettere mano al registro di classe. E visto che eravamo all’Università del Gusto, ma Maffi pensava ahimè di stare alle elementari, adeguo i voti e gli “-esimi”.
Organizzazione. Sparita in modo perfetto. Qualcuno ha parlato di un calabrone che non si sa come fa a volare. Per me una libellula fantastica. Non ha assillato né imposto alcunché. Non ho conosciuto né l’addetto stampa né la segreteria organizzativa. Niente di niente, eppure si è mangiato meglio che in tanti educational e non sono mai arrivato in ritardo, né c’erano code o gente trafelata. “Lochescions” da urlo. Grandissime le cucine da campo e la bombola del gas dell’ultimo minuto. Voto 30/30
Andy Luotto. Oddio, c’è il testimonial, ho pensato mentre mi accingevo a salutare Gennaro Esposito la sera inaugurale. Maddechè, è cuoco. E sta pure a Roma Nord con prossima apertura ancora più vicino a me. Polpetto vivace e simpatia strutturale. 22/30
Torre del Saracino. Chiuso per festeggiamenti. Ma anche con le sedie sui tavoli si fa ammirare per la bella ristrutturazione. Una mano felice per un locale che sprizza voglia di fare. Come il suo mattatore, un infaticabile Gennaro che ronza tra i tavoli nella serata inaugurale di pizza (e tante altre cose) con fare impeccabile. Mi fa ritornare in mente il gabbiano dei motori Seagull instancabili che sembrano piccoli ma sono in grado di fare cose grandissime. Come una Festa saporosa. 30/30
Enzo Vizzari. Sbaglierà? sarà nel giusto? Comunque sia, gli argomenti di conversazione/confronto sono sempre belli validi. Ragiona e permette di parlare. Il che in un mondo di assolute certezze da far ingoiare, mi sembra cosa ricchissima. Mi omaggia di un “boccaccio” di parmigiana di “melenzane”, nemmeno se mi avesse letto nel pensiero. Dovrò cederlo al Maffi che altrimenti mi va in travaso di succhi gastrici. Grazie Enzo che mi dai anche la possibilità di dimostrare che ho un braccio bello lungo! 28/30
Paolo Marchi. Parto prevenuto per un vago ricordo di un suo post di risposta. Il suo unico commento è sul colore di un maglione. Non pervenuto.
Eleonora Cozzella. Mi fa lo stesso effetto di Ernesto Iaccarino. Gastronoma bella e magra. Ma si può? E’ pure simpatica. Coccola il giusto il capo, ma non è ancora all’altezza del mio fido scudiero in questa arte. Sulla rampa di lancio sta scaldando i motori. 26/30
Licia Granello. Cum granello salis in zucca, avrei evitato al posto suo la presa di posizione conoscitiva in un consesso in cui tutti si conoscono a menadito (praticamente il meno informa(to) ero io). Il personaggio è spigoloso e ho avuto modo di appurare che qualche contraddittorio lo crea (con tanto di manifesto in un paesello cilentano). 27/30 anche per la potenza di fuoco di cui dispone.
Giancarlo Maffi. Vorrebbe fare il critico ma si muove con passo da elefante per cui si fa notare sempre e comunque (anonimato impossibile), “sembra” avere la fame del conte Ugolino, ha il difetto di svegliarsi tra le 5 e le 6 (e di andare a letto alle 20,30 per cui ha visto poco della Festa in realtà), elegantone. Il suo numero preferito è “centcìnquant” e misura tutto a corone (di orologio non danesi) e ad euro (possibilmente viola). Non ci capisce di pesce ma solo di gamberi (viola tanto per restare in se stesso). Ha superato la prova come autista e dispone di auto comoda. Confermato fino al prossimo cambio gomme. 21/30 perché non può stare sopra al voto che mi ha dato e resta pure in debito con me!
Max Bergami. Plurimpegnato su più fronti, cala le carte giuste e ha anche chi può effettuargli il rilancio in quel di Bologna. La festa non si trasferirà da Vico a Bologna dice e c’è da credergli. In Fiera non hanno bisogno di scalmanati ma di organizzazione precisa. Sarà il comandante della veloce corvetta che contrasterà gli stanchi bastimenti di coloro che si sono fregati le mani per la questione strisciante. Niente cannoni, ma una dolorosa spingarda caricata a chiodi. 28/30 al buio.
Federico Minoli. Da AD di Ducati a AD di BolognaFiere. Ha dimostrato che si può vincere un Mondiale di MotoGP battendo un bel po’ di gente e riuscendo a fare a meno di Valentino Rossi nella storica impresa. Ora può cucinare una ricetta vincente con moltissimi numero 1 e alzando l’asticella dalle chiacchiere televisive al fuoco di fila di fatti importanti come Cersaie e Motorshow. Mi aspetto almeno un’iniziativa tipo guardare il MotoGP nel piazzale dello stabilimento Ducati insieme ad altri “patiti”. Io c’ero, guarda un po’. 30/30 a valenza mondiale. E il rimpianto che non sia approdato ad Alfa Romeo.
Dario Laurenzi. 6 miliardi di persone e 1000 che si muovono, dice qualcuno. Laurenziconsulting ti segue dappertutto 24h/24h. Potrebbe sembrare uno spot e lo è. Se qualcuno che legge ha intenzione di aprire un locale che ha come missione la ristorazione, dovrebbe passare da lui. Non è il Via del Monopoli. E’ il Parco della Vittoria. 27/30
Gennaro D’Alessio. Sono sempre informato? Maddechè. Sono 30 anni circa che percorro la “strada delle mozzarelle”, la SS 18 che da Battipaglia va ad Agropoli (va più giù, ma a me serve Agropoli Sud) e altrettanti che acquisto mozzarella di bufala. Rivabianca è il mio principale spacciatore della candida neve. Mi riconosce la signora del banco. “Vuole conoscere il Presidente”: Certo, come non vedere dal vivo il tuo pusher. Cavoli ma questo lo conosco. Abbiamo pensato in due. Praticamente il mio vicino di ombrellone…. Corre pure i rally! Maffi si “allonza” per ottenere un po’ di mozzarella in Versilia. Laurenzi pensa di alzare la qualità della pizza in lucchesia. Io lo ringrazio di esistere insieme alle sue 1000 bufale. 29/30 anche perché cita altri tre produttori di qualità: gli stessi che compongono il mio giro.
Cuochi. Tanti e bravi messi in un sol posto non li avevo mai visti. Una ubriacatura gastronomica di grande levatura. Sulle cucine da campo hanno creato come solo loro sanno fare. E’ l’altra unicità della Festa. 30/30. Assenti gravemente ingiustificati tutti quelli che stanno a meno di 100 chilometri da questa piazza del gusto. Rimandati alla sessione dell’anno prossimo.
Massimo Bottura. Io, un po’ timoroso: “Ti ricordi di me? Il servizio sul food design”. Bottura (dopo attimo di incertezza): “Ma certo. Cavolo ma tu eri avanti anni”. Detto da chi viaggia che nemmeno la targa posteriore riesci a intravedere fa un mare di piacere. Sono pronto ad incatenarmi fuori al suo ristorante. Ma di fare lo sciopero della fame non se ne parla proprio. Voglio rischiare l’avvelenamento, anzi chiedo di diventare la sua cavia. 30/30.
Paola (non so il cognome). Abbronzata cronica, parlata toscana, passaporto mondiale. La filosofia del cazzeggio applicata con grande puntiglio. Inarrivabile anche da Maffi e non solo per le proporzioni fisiche tutte a suo vantaggio. Epicurea, stoica e crapulona allo stesso momento. Potrei tradire Maffi con lei, gastronomicamente e criticamente parlando, sia chiaro per tutti quanti. 27/30.
Stefano Bonilli. Il Capo ha sempre ragione. Vede e non vede. Sente e non sente. Progetta e fa finta di niente. Ma comunque Dirige ed Orienta. Vestito da berbero è tutt’altra cosa. Riesce ad addormentarsi facendo credere a tutti che così si fa tra il secondo e il dolce. E tutti cercano di addormentarsi senza riuscirci convinti che assaporeranno meglio il pasto. Giustamente sospettoso, ha fatto un solo errore, ma nella vita. Difficilmente ne commetterà un altro. 30 e lode.

12 Giu 2009 | ore 11:41

mi DISSOCIO profondamente da molte cose scritte dal pagano, per non parlare dei voti. per quanto riguarda me non è vero che vado a letto alle 20.30. ci vado presto si ma non comunque cosi' presto. e poi sappia, l'osservatore quasi romano, che il mattino ha l'oro in bocca ed io ho sempre sorpreso amici e nemici grazie alla mia velocità mattutina. e poi quella sera non lo potevo dire ma avevo rimorchiato una gaudente cicciona di 100 kili............ i voti dati da pagano sono da purista baciapile: ma per favore, quel voto alla granello!! e comunque come sempre muore d'invidia: il suo pusher D'Alessio mi sta portando a casa una treccia bufalina di 3 kili 3 proprio in questo momento: alla facciazza sua:-))))))))))))))))))

12 Giu 2009 | ore 13:31

Sembra che la mozzarella di bufala di Rivabianca abbia riscosso successi plurimi in quel della Verilia. Mi sa che aggiorno il voto a Gennaro D'Alessio e lo porto a 30 anche perchè avere a che fare con alcuni loschi figuri della collina è impresa ardua (e ha anche rotto il differenziale della sua macchina da rally).

14 Giu 2009 | ore 23:03

certo non è dalle colline versiliesi che abbiamo portato sfortuna al D'Alessio.
forse da certi osservatori quasi romani, in rosicata pesante.
e, tanto per gradire, un nuovo ordine da rivabianca è già stato fatto: 11 kili, suddivisi in 4 trecce, da dividersi fra i nuovi aficionados, ristoratori e no. la rosicata diverrà immensa ,a questo punto:-))
molti parlano.
ma io vado veloce......

17 Giu 2009 | ore 07:44

Sei propio un pirlaaaaaaaaaaa caro

03 Lug 2009 | ore 17:26

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