09
Giu 2009
ore 13:38
ore 13:38
La grande festa dei cuochi italiani

A Vico Equense da sette anni c'è una festa pensata e voluta da Gennaro Esposito.
Una festa vera, bella, con un bel modo di stare insieme, quasi una tregua per un mondo solitamente frazionato e dilaniato dalle invidie.
La spinta la stanno dando i giovani cuochi e alcuni vecchi saggi e questo clima di divertimento e convivialità si ripercuote positivamente sul resto dell'anno.

Ieri sera in riva al mare, allo stabilimento balneare Bikini, una ventina di giovani cuochi hanno rallegrato la serata con i loro piatti e c'erano i tradizionalisti e gli innovatori, quelli visitati dai Nas per l'incredibile inchiesta suggerita da Striscia e c'erano i cuochi venuti da tutta Italia e i giornalisti e i produttori di vino e gli appassionati.
Tre giorni di cene, bagni, gite, pizza e festa finale.
Questa mattina con lo spirito tipico della Festa di Vico, cioè la più grande informalità, nessuno è invitato tutti sono lì in quanto amici, è stato annunciato dal professore Max Bergami di Alma Università di Bologna e da Federico Minoli Amministratore Delegato della Fiera di Bologna che la Festa di Vico girerà il mondo e avrà una sua appendice bolognese il prossimo anno. Davanti ad una platea di cuochi e giornalisti, hanno dato la loro benedizione Fausto Arrighi direttore della guida Michelin, Enzo Vizzari direttore delle guide dell'Espresso e Marco Bolasco curatore della guida Ristoranti del Gambero Rosso.
FOTO S. BONILLI
Stefano Bonilli
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CATEGORIA Cuochi d'Italia | TAG cuochi, festa, Gennaro Esposito, Vico Equense
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Sono triste perchè quest'anno stavo da tutt'altra parte. Non c'ero a Vico.
Personalmente e senza saperne niente di niente, trovo che la Festa di Vico debba rimanere a Vico. Proprio per lo spirito e la natura che la contraddistingue da tante altre cose.
La Festa di Bologna rischia di essere altra cosa.
A Bologna si progetta una fiera dei cuochi e delle loro filiere.
In sostanza ogni cuoco con i suoi fornitori migliori, uno spaccato vero del made in Italy alimentare di qualità.
Sarà una bella scommessa.
direttore pensi veramente che striscia nella sua politica c'era il piano di affossare il comparto enogastronomico e con lui tutto il mondo legato alla cucina e agli chef? Io non ho avvertito questo sintomo...ho capito male...Le grandi firme della cucina rimangono il valore è indiscutibile machi ha lavorato nel campo sa che nell'isole di cucina a volte si scivola nel torbido
viva l'informazione comunque la si metta
viva la controinformazione comunque la si metta
l'importante che da queste due forze ci sia una risultante
che il tortello sia con voi...
Molto bello. E' una scommessa forte. Io me ne intendo di scommesse forti. Però è più che giusto investire così. :-)
E' il momento giusto per qusto tipo di operazioni, per quanto riguarda la festa di Vico che bello, tutto....posti incredibili, piatti straordinari, tanta gente e ognuna con le sue storie, il tutto in un clima rilassato e scanzonato.... e poi questo meraviglioso calore del SUD.... bravo Gennarino!!!