10
Giu 2009
ore 14:54

Le dimissioni di Marco Bolasco

< >

Marco Bolasco, curatore della guida dei ristoranti del Gambero Rosso, si è dimesso e ha lasciato la casa editrice.

Non mi riconosco più – ha detto Bolasco - nell’attuale rivista, tanto sulla linea editoriale quanto sull’organizzazione quotidiana del lavoro. Aggiungo, come membro del Comitato di Redazione, che siamo stati mortificati nell’ambito dell’accordo sindacale in merito alla cassa integrazione, cui è ricorsa l’azienda da alcuni mesi, rispetto a quella che doveva essere un’equa ripartizione dei turni per i giornalisti dipendenti, ma che non si sta verificando nella maniera più assoluta”.

Anche rispetto al suo lavoro di curatore della guida dei ristoranti Bolasco ha detto di non essere più in grado di portare avanti il suo lavoro quotidiano a causa dei tagli praticati dall'azienda.
Sarà interessante vedere che guida uscirà in autunno.

Appena rientrato dalla bella Festa di Vico e cercando di evitare di scrivere un coccodrillo, quasi fosse morto qualcuno, aggiungo che Marco io l'ho conosciuto nel 1997 quando si è presentato chiedendomi di fare uno stage alla casa editrice.
Era giovane, appassionato e bravo ed è sempre rimasto "il giovane Marco" anche se gli anni passano per tutti e oggi è un giornalista molto stimato del settore.
Nei primi tempi era l'esperto della birra ma poi ha incominciato ad occuparsi di tutti i temi e quando è nato il canale televisivo, nel 1999, è salito subito a bordo.
Quattro anni fa ho scelto di fare il passaggio generazionale e gli ho affidato, a 32 anni, la direzione della guida dei ristoranti.
Oggi posso dire che per sua fortuna e nostra un bravo giornalista torna sul mercato.
E quindi in bocca al lupo :-))

comunicato stampa

MARCO BOLASCO LASCIA IL GAMBERO ROSSO

Curatore della guida “Ristoranti d’Italia” e della guida “Low cost”, autore di punta del Gambero Rosso Channel, dopo 13 anni di collaborazione Bolasco si dimette:

non posso fare altrimenti, non condivido le scelte editoriali e organizzative della nuova proprietà. non ritrovo più il progetto culturale del Gambero Rosso che avevo sposato alcuni anni fa e in cui avevo creduto. Faccio un passo indietro e ringrazio comunque l’azienda per l’esperienza professionale che mi ha fatto fare”.


10 giugno 2009. Le dimissioni di Marco Bolasco, presentate oggi alla direzione del Gambero Rosso, chiudono una collaborazione iniziata nel 1997 e durata oltre tredici anni.

Bolasco ha deciso di lasciare il Gambero Rosso e, dunque, la direzione della guida Ristoranti d’Italia come anche il ruolo di autore del Gambero Rosso Channel, la televisione tematica prodotta dal gruppo editoriale in collaborazione con RaiSat.

Sono entrato – spiega Marco Bolasco - in questa azienda a 23 anni. Gli devo molto - e non lo dimentico neppure in un momento difficile come questo - perché mi ha permesso di fare un’esperienza professionale meravigliosa. Ma ora sono costretto a fare un passo indietro, non trovandomi d’accordo con le – peraltro legittime - scelte editoriali della nuova proprietà… Non ritrovo più lo spirito originale del Gambero Rosso e il progetto culturale che ho sposato e contribuito a far crescere”.

L’azienda – aggiunge Bolasco - sta operando una serie di tagli che hanno colpito tutti i settori, compresa la redazione delle guide… La verità è che non sono più nelle condizioni di portare avanti il mio lavoro quotidiano come ho sempre fatto. E se non posso lavorare secondo i miei canoni, preferisco lasciare.”

Nel 2006 Marco Bolasco ha assunto il ruolo di curatore di una delle guide leader nel settore della critica gastronomica italiana e internazionale, infondendo una precisa linea editoriale e contribuendo al tempo stesso al profondo cambiamento in atto nella ristorazione italiana, cambiamento fotografato con passione e con un approccio meno snobistico e più attento alla sostanza della proposta gastronomica. In quest’ottica, nel 2007, era stata pensata anche una delle sue più recenti “creature”: la guida Low Cost.

Bolasco è stato anche una delle firme del mensile Gambero Rosso per il quale, nel corso degli anni, ha seguito in particolar modo l’evoluzione della nuova cucina italiana ed europea.

Non mi riconosco più – precisa Bolasco - nell’attuale rivista, tanto sulla linea editoriale quanto sull’organizzazione quotidiana del lavoro. Aggiungo, come membro del Comitato di Redazione, che siamo stati mortificati nell’ambito dell’accordo sindacale in merito alla cassa integrazione, cui è ricorsa l’azienda da alcuni mesi, rispetto a quella che doveva essere un’equa ripartizione dei turni per i giornalisti dipendenti, ma che non si sta verificando nella maniera più assoluta”.

Bolasco è stato uno dei primi autori del Gambero Rosso Channel, un gruppo pioniere che ha saputo inventare e sviluppare un nuovo linguaggio televisivo legato al cibo e all'enogastronomia.

Quella del canale è stata una meravigliosa avventura, ho avuto il privilegio di far parte di un gruppo di teste davvero brillanti e ho sposato per anni un progetto editoriale unico nel suo genere”.

Ringrazio i colleghi della redazione e del canale – conclude Bolasco - con cui ho lavorato fino a oggi. Il mio ruolo al Gambero Rosso è stato il coronamento di un sogno. Se rinuncio a tutto questo è perché, davvero, non vedo altra possibilità”.

Per informazioni contattare:

ufficio stampa: 334.6788708 – 335.5208289

bolasco@gmail.com

commenti 100

Solidarietà a Marco, persona seria e competente. Non ho dubbi che il futuro gli riserverà ancora grandi soddisfazioni personali. Nomen omen è un gambero che continua a fare passi indietro.

Ad Majora

10 Giu 2009 | ore 15:30

Tristezza e basta. Non solo per la notizia di Marco che lascia basiti. Tristezza perchè è un ulteriore prova che, oramai, in questo Paese non esiste più l'investimento nei contenuti. Quest'ultimi, che non generano utili sul breve, vengono considerati "soldi buttati". La logica "dell'investo 1 e deve ritornarmi - subito - 2" azzererà ogni cosa. Non è così che si fa in un periodo di crisi dove è fondamentale mantenere e arricchire lo zoccolo culturale e civile, per sperare in una crescita. Tristezza e basta. Un abbraccio a Marco. Sono certo che adesso si sentirà molto meglio e che ora è libero di vedere le cose positivamente, portando e mettendo a disposizione la sua esperienza dove serve veramente.

10 Giu 2009 | ore 15:43

Un grande in bocca al lupo Marco!
Resta l'amarezza di vedere come restino solo le persone che si prostrano e leccano il c**o, mentre chi è in grado e ha il coraggio necessario di portare avanti le proprie idee venga costretto dalle situazioni ad abbandonare...il Direttore Bonilli, Parasecoli, la Barbagli...ora Bolasco.
Cosa resta del Gambero Rosso???

10 Giu 2009 | ore 15:53

Caro direttore un altro paio di dimissioni ed il Gambero Rouge si può rifare di nuovo in altro posto.
Speriamo!!!

10 Giu 2009 | ore 16:07

solidarietà ed un grosso augurio per il futuro.

10 Giu 2009 | ore 17:28

Ho intravisto Marco Bolasco alla Festa di Vico. Non lo conosco personalmente ma, se ha maturato tale decisione dopo tanti anni di lavoro e soddisfazioni, il cambiamento di rotta deve essere evidente. In bocca al lupo per la sua nuova strada!

10 Giu 2009 | ore 17:43

Viva Marco e i grandi professionisti come lui, il resto è polvere che sarà spazzata via...

10 Giu 2009 | ore 17:48

Un saluto e un augurio al "giovane Marco" di poter continuare a sviluppare con la passione di sempre, e al meglio, il suo lavoro.

10 Giu 2009 | ore 17:55

Una vocazione sovietica o cosa?
Ecco come il Gambero Rosso non commenta le dimissioni di Bolasco


"Cambio della guardia al vertice delle Guide gastronomiche del Gambero Rosso


Rinnovamento nella tradizione e nella continuità. Questa la logica che ha portato oggi alla nomina di Clara Barra e Giancarlo Perrotta a curatori delle guide gastronomiche del Gambero Rosso. In realtà si tratta di un ritorno, perché entrambi hanno già diretto il settore.

Clara Barra, giornalista professionista, è al Gambero Rosso dal 1992, Giancarlo Perrotta, notaio in Roma, è uno dei collaboratori storici delle Guide.

Con le decisioni di oggi, GRH compie un ulteriore passo avanti nella riorganizzazione aziendale che punta alla valorizzazione di alcune delle figure che hanno maggiormente contribuito alla crescita e al successo del gruppo.

Nei mesi scorsi erano stati già nominati curatori della Guida dei vini altri due giornalisti “cresciuti” alla scuola del Gambero Rosso, Marco Sabellico e Eleonora Guerini (affiancati da Gianni Fabrizio, proveniente da Slow Food) e confermata alla Direzione editoriale libri Laura Mantovano, al Gambero Rosso dal 1988. Direttore responsabile del mensile e di tutte le guide è Daniele Cernilli."


Non male come trasparenza, come sicurezza nelle proprie scelte e come immagine.
Che ne dite?

10 Giu 2009 | ore 18:00

Effettivamente un po' come Krusciov o Gomulka, ristrutturazione (restaurazione?) e non ci sono più, anzi non ci sono mai stati...

10 Giu 2009 | ore 18:05

Quello che incuriosisce è il perchè, Marco nel suo comunicato parlava di tagli. Quindi? I nuovi curatori guadagnano meno? Accettano di fare una guida peggiore? Ci sono motivazioni di tipo "personale" o "economico"? Questo non emerge con chiarezza. Non si comprende davvero se dietro c'è un progetto diverso da quello di Bonilli/Bolasco oppure navigano alla giornata e si avviano a liquidare.....

Ad Majora

10 Giu 2009 | ore 18:07

Divertente questo passaggio, nel finale: "...che punta alla valorizzazione di alcune delle figure che hanno maggiormente contribuito alla crescita e al successo del gruppo."

Successo del gruppo?

Forse, in termini chiambrettiani?

Il tono di tutto il comunicato lo trovo quasi farsesco, non so chi possa aver scritto una cosa del genere, credendoci sul serio.

Per questo, ovviamente mantenendo lo stesso tono vedo che, alla fine, sono sempre i migliori che se ne vanno...

10 Giu 2009 | ore 18:13

vien da dire " da ogni problema nasce una opportunità".

e quindi auguri a Bolasco per il suo futuro:-))

10 Giu 2009 | ore 18:19

Marco è persona rispettabile, seria, disponibile, preparata. Avrà sicuramente, augurio fatto con il cuore, spazi rilevanti nel futuro in questo mondo ... se lo merita davvero.
Un abbraccio

10 Giu 2009 | ore 18:20

Non credo proprio che il riferimento ai "tagli" sia relativo allo stipendio di Marco o dei curatori. Sono più propenso a pensare che la Guida, nel suo insieme e secondo l'ottica dell'editore, debba costare meno per guadagnare di più. Dunque, per farla costare meno si tagliano le spese fisse (meno curatori) e le spese variabili (meno visite). E sul meno curatori e meno visite credo proprio che Marco non si sia trovato d'accordo intuendo il rischio di una perdita di qualità della guida stessa. Preciso che quanto sopra sono mie personali intuizioni nate leggendo i vari comunicati stampa

10 Giu 2009 | ore 18:48

Maffi, buonasera... ma Le Bettoline Piemontesi??? (sorry x OT).
Ovviamente il press release puzza come un topo morto: ma lo hanno scritto all'ufficio stampa class???

10 Giu 2009 | ore 18:49

Certo che uno non fa in tempo a dimettersi che hanno già pronto il successore, con tanto di comunicato. Almeno fingere un attimo di disagio. Come in altre occasioni sembra che la "nuova proprietà" non faccia prigionieri,mostra i muscoli passando sopra a tutto e tutti, in un cinico scintillar di sciabole. Caterpillar.

10 Giu 2009 | ore 19:14

Carino il riferimento a Class.

Mi ha fatto ricordare il testo di una bella canzone di Frankie Hi NRG, "Quelli che benpensano", in un passaggio direi significativo: "Quelli che la notte non si può girare più, quelli che vanno a mignotte mentre i figli guardan la tv, che fanno i boss, che compran Class, che son sofisticati da chiamare i NAS.. "

10 Giu 2009 | ore 19:18

Ma poi, in questi casi, non si scrive, almeno per cortesia, "si ringrazia il direttore uscente per la preziosa opera svolta..."?

10 Giu 2009 | ore 19:58

tranquillo. tutta alba e vicinanze lavora per noi:-))

gambero rosso: si: di vergogna!

10 Giu 2009 | ore 20:54

Francamente pensavo che, prima o poi, sarebbe arrivata questa decisione di Marco Bolasco. Troppo onesto e serio per la gestione attuale del GR. Meglio la sigla, perchè il nome (Gambero Rosso) mi rievoca altri e migliori pensieri. Non è facile dire in due parole, senza sembrare lacrimevoli, ma mi pare proprio il suggello alla chiusura di un periodo :-((

10 Giu 2009 | ore 21:06

Sì il tono è sovietico pre-glasnost, ma tant'è, non mi sembra che ci sia nulla di nuovo sotto il sole, a me piace in particolare l'accenno all'"innovazione nella tradizione", davvero patetico. Comunque il Gambero è morto ormai da tempo, almeno QUEL Gambero, una fuga senza ritorno di redattori e collaboratori,noi tutti che lì abbiamo lavorato con gioia ed entusiasmo in questi ultimi tempi abbiamo visto, tanto per citare l'ottimo Ridley, "Cose che voi umani....". Marco però è persona speciale, integra e di grande professionalità e credo che chiunque sarà felice di averlo tra le proprie fila, la sua presenza potrà solo arricchire chi lavorerà con lui. Fa solo tristezza che l'azienda non si renda conto della perdita che subisce e che non abbia nemmeno fatto il gesto di ringraziare, nemmeno spendendo mezza parola. Ma d'altronde sono molte le cose ormai di cui l'azienda non si rende conto. Per Marco sarà un nuovo inizio, per l'azienda.....Auguri Marco, di cuore.

10 Giu 2009 | ore 21:46

Lo squallore di un comunicato senza una riga di ringraziamento per Marco, e qui si vede lo stile di chi guida adesso.
E il rinnovamento dato da un notaio di sessanta anni che sostituisce un giovane di trentaquattro :-))
Geniale!!!!!!

10 Giu 2009 | ore 21:54

risparmieremo i soldi evitando di comprare una guida che non ha più alcun valore.

10 Giu 2009 | ore 22:22

peccato per il gambero che perde un pezzo da novanta e, soprattutto, chi conosceva la cucina anche fuori dai confini nazionali...Ora che farà bolasco? Che si ricostituisca la coppia bonilli & bolasco?

10 Giu 2009 | ore 23:00

ma insomma, perché voi del "vecchio" gambero rosso che ci piaceva tanto non vi rimettete insieme e tirate fuori qualcosa di veramente innovativo? la butto là: personalmente da quando ho saputo che il gambero rosso channel avrebbe presto chiuso i battenti ho rinunciato definitivamente all'idea di fare l'abbonamento a sky (ebbeh si, sono una delle poche che ancora non aveva ceduto alla logica murdochiana..) che lo avrei fatto solo per vedere quel canale lì ora, che alternativa c'è... alice tivvù? mapperfavore...
insomma, a far du' conti l'enogastronomia in tivvù verrà rappresentata dalla suddetta alice tivvù, la prova del cuoco e il programma di mengacci su rete 4?? MA STIAMO SCHERZANDO ??? vi prego, voi che avete fatto grande il gambero rosso dei tempi d'oro in tutte le sue declinazioni, correte in nostro soccorso...
piesse: io personalmente un vino da un "notaio in roma" di sessantanni non me lo farei consigliare nemmeno in punto di morte...

10 Giu 2009 | ore 23:01

Io aprirei le sottoscrizioni per ri-vedere Bonilli Direttore di un foglio informativo/formativo e lancerei un sondaggio per il nome della nuova creatura. "Texture di Gusto" mi sembra sufficientemente pixelato e complicato :-)))
http://it.wikipedia.org/wiki/Texture

10 Giu 2009 | ore 23:13

"E il rinnovamento dato da un notaio di sessanta anni che sostituisce un giovane di trentaquattro :-))
Geniale!!!!!!"

La realtà sta tutta in queste tue righe. Sono alla frutta, e mi dispiace. Del resto come non addolorarsi quando un pezzo del proprio vissuto viene mortificato in questo modo?

10 Giu 2009 | ore 23:26

parole sante!

11 Giu 2009 | ore 02:16

Una domanda: ma Kelablu a che serve? Chi la legge? Pls...

11 Giu 2009 | ore 09:17

Sono perfettamente d'accordo!

11 Giu 2009 | ore 10:17

Vero, verissimo. A proposito, chi guida il Gambero adesso?

11 Giu 2009 | ore 12:39

I miei complimenti a Marco, che ho la fortuna di conscere da una decina di anni, per i modi eleganti con cui ha deciso di lasciare il Gambero. Mi auguro di reincontrarlo al piu presto entrambi coinvolti in nuove appaganti avventure.

Lelio

11 Giu 2009 | ore 14:05

Ho letto la notizia solo ora. Però devo dire che, tenendo conto di tutte le mosse che finora ha fatto il “nuovo” Gambero Rosso, non mi ha per nulla stupito. Non conosco di persona Bolasco, ma è evidente che si tratta di un giornalista serio, competente e appassionato del suo lavoro. Quindi…

11 Giu 2009 | ore 14:13

Gentile Barbara T,
dove t , evidentemente, sta per terra-terra, questo infatti è quello che emerge dal suo commento , aridità culturale ed enogastronomica, scarsa conoscenza di uomini e di vini ,che è costretta a farsi consigliare.
Parla di "vecchio gambero" non sapendo che la persona a cui si riferisce la storia del gambero l'ha fatta davvero essendone stato uno storico curatore e basta leggere le interviste di Marco Bolasco nel suo insediamento da curatore per constatare i termini con cui viene ringraziato.(cito inoltre da questo blog le parole di Bonilli:"....La decisione l'hanno presa gli anziani, Cernilli ed io, ma prima di tutto Giancarlo Perrotta, che per 12 anni ha fatto e diretto alla grande la guida ma che nella vita fa "anche" il notaio e quindi ha sempre meno tempo da dedicare a una macchina complessa come questa...")
Il fatto che sia anche notaio , inoltre, è indice di passione enogastronomica avulsa da interessi economici: a fare il curatore un notaio ci perde , un disoccupato ci guadagna.Inoltre , da mie fonti, il notaio continuerà nell'esercizio della professione sacrificando tempo a questa e al suo tempo libero, e parlate ancora di giovani...
Inoltre la persona di cui parla con ironia da avanspettacolo di vini ne ha consigliati ,eccome, a persone molto più competenti di Lei, cara Barbara T, che evidentemente si è avvicinata all'ambiente l'altra settimana.
Invito quindi a ridurre l'ambito delle discussioni "sulla persona "a soggetti competenti e non barbare t improvvisate.

11 Giu 2009 | ore 14:39

Mi scusi Dott.Bonilli,ma non mi è chiara una cosa:

lei dice: "Quattro anni fa HO SCELTO di fare il passaggio generazionale e gli ho affidato, a 32 anni, la direzione della guida dei ristoranti."

sempre sul suo Blog,all'epoca della nomina di Bolasco come curatore scriveva: "(...)La decisione l'hanno presa gli anziani, Cernilli ed io, ma prima di tutto Giancarlo Perrotta, che per 12 anni ha fatto e diretto alla grande la guida ma che nella vita fa "anche" il notaio e quindi ha sempre meno tempo da dedicare a una macchina complessa come questa... (...)"

Dunque,la decisione la prese lei o tutti e tre? Da quanto mi risulta era impossibilitato Perrotta a proseguire. Di qui la scelta,no?

Inoltre dice ora: "E il rinnovamento dato da un notaio di sessanta anni che sostituisce un giovane di trentaquattro :-))
Geniale!!!!!!"
Ma scusi,se un curatore si dimette vuol dire che è il VECCHIO curatore,quello che segue logicamente è NUOVO,no? Quindi il comunicato sembra corretto sia sulla grammatica sia,inevitabilmente,sul contenuto,non trova?
...e se il nuovo curatore ha di nuovo la possibilità (da verificare forse?) di occuparsi della guida direi che è una nomina sensata visto ciò che all'epoca successe,nomina nuova nel segno della tradizione direi,ineccepibile trovo.
Poi mi sembra che proprio dall'avvento del notaio la guida si sia svecchiata. Ma forse lei intende che la professione notarile è antica e questo fa di un cinquantasettenne un uomo anziano (di testa?) perchè notaio...giusto?

Ma poi scusi,posto che il notaio è del Giugno 51 e di anni ne deve ancora compiere 58, lei se non erro è del 45: se ci fosse ancora lei come curatore la guida verrebbe considerata da svecchiare?

Sono perplesso,spero mi sappia dare delucidazioni.

11 Giu 2009 | ore 17:07

Stefano Bonilli: "Quattro anni fa ho scelto di fare il passaggio generazionale e gli ho affidato, a 32 anni, la direzione della guida dei ristoranti."

Sempre Bonilli:"E il rinnovamento dato da un notaio di sessanta anni che sostituisce un giovane di trentaquattro :-))"

Se Bolasco è stato nominato a 32 anni e ne sono passati 4 automaticamente ne ha 36,compiuti a quanto ne so. Età che avanza,la capisco!

11 Giu 2009 | ore 17:20

Buonasera: qui pane per dentoni mi sa... Presto presto, un camerale: pls!

11 Giu 2009 | ore 17:41

Caro federico,
Potevi scriverlo qui che erano strepitosi i post,no?

Anzi,potresti anche spiegare il perchè dell'aggettivo da te usato...io non ci sono arrivato,ahimè!

11 Giu 2009 | ore 18:03

Altra cosa Federico,ma l'Untore chi è? Bonilli che sostiene che una persona di 57 anni non può rappresentare un rinnovamento?
Mah...

11 Giu 2009 | ore 18:11

Strepitoso? Bhe: semplice direi... Mi si passi il Devoto-Oli...
E quindi confermo: strepitosi....

11 Giu 2009 | ore 18:36

Già risposto di là,non leggo chi è l'Untore,ma ci si passa sopra...Non leggo un ragionamento...ma non importa...eh vabè,non si spreca evidentemente. Fortuna che le domande le ho fatte al Dott.Bonilli,perchè in me "c'è grossa crisi"

11 Giu 2009 | ore 18:49

La figura dell'Untore ovviamente era riferita a lei! In senso metaforico-giocoso: insomma in Toscana si dice zizzania... Di ragionamenti ne vedo poco anche io in effetti...

11 Giu 2009 | ore 18:58

Zizzania? Mi sono limitato a riportare qualcosa,a chiedere e a sostenere alcune discrepanze su alcuni ragionamenti fatti. Certo,se devo sostenere cose lampanti ragiono in maniera semplice...poi ci sta che qualcuno vede poco...meglio di nulla...

11 Giu 2009 | ore 19:06

Guardi che zizzania in Toscana è un termine giocoso: insomma lei ha rotto il coro, per dirla in modo che anche le signore possano accettare...

11 Giu 2009 | ore 19:16

Dicendo cose che mi risultano e facendo domande su questioni che non mi tornano.
Ma va bene,saluti!

11 Giu 2009 | ore 19:30

Lei ed il abbiamo monopolizzato lo spazio mi sa: ma sono certo che delle risposte le arriveranno. E puntuali. Buona serata, mi godo una passeggiata col mio canone! Cerea...

11 Giu 2009 | ore 19:33

tanto per sapere, ma chi è g.ubaldi? googlandolo vengono fuori due pagine di nulla...

11 Giu 2009 | ore 19:55

Mi scusi Signor Ubaldi, per meglio capire le voci fuori dal "coro" troverei molto più interessante leggere un suo commento ai due comunicati stampa (quello di Bolasco e quello del Gambero Rosso) piuttosto che agli altrui interventi...
La ringrazio

11 Giu 2009 | ore 21:07

Non credo di essere voce fuori dal coro. Mi solo limitato a fare qualche appunto a chi parla di Perrotta senza conoscerlo.
Poi ho chiesto delle delucidazioni al Dott.Bonilli su alcuni dubbi che mi sono venuti leggendo i suoi interventi.
Detto ciò credo che da una parte il comunicato di Bolasco sia ineccepibile. Mi dispiace che lasci il Gambero Rosso e che la frattura a quanto pare sia insanabile.
Dall'altra trovo ineccepibile il comunicato del Gambero Rosso che trova due sostituti validissimi. Nota negativa del secondo è che anche io mi sarei aspettato un ringraziamento a Marco.
Anche se so che anche oggi Perrotta e Bolasco si sono sentiti rinnovandosi stima e affetto che si portano dietro da anni di assidue frequentazioni. Quindi un attacco diretto a Perrotta mi sono sentito in dovere di difenderlo ed è il primo intervento che ho fatto. Approfondendo ho chiesto delucidazioni a Bonilli. Non mi sembra di essere una voce fuori dal coro. Infatti sui comunicati la vedo come molti di voi,salvo dubbi o attacchi frontali al Notaio,che non si merita davvero. Ringrazio anche lei.

11 Giu 2009 | ore 21:34

Bolasco è stato indotto, costretto, obbligato a dimettersi e credo proprio che non si sia divertito. Gli ultimi mesi ha lavorato in condizioni assurde: redazione preposta a sfornare almeno cinque guide l'anno (delle quali quattro escono nello stesso periodo, settembre /ottobre)composta da tre persone, brave e volenterose ma tre, assolutamente insufficienti per affrontare un tale compito. Tre persone a contratto a termine o a fattura, nessuno di loro assunto. Continue segnalazioni del problema ai vertici della GRH rimaste senza risposta. Se a questo si aggiunge una virata dell'impostazione della rivista grazie al nuovo arrivato Ottaviano, il piatto è bello e pronto. Delle due una: o la direzione non si rendeva conto della fondatezza delle segnalazioni di Bolasco circa la struttura redazionale, e allora se ne deduce che è una direzione incapace di svolgere un ruolo direzionale (e non è escluso); oppure, a mio parere scenario più realistico, le non risposte erano finalizzate a indurre Bolasco a gettare la spugna in quanto non garantito sulla qualità di quanto si sarebbe pubblicato a sua firma. Bolasco è persona seria, preparata, onesta con sé e con gli altri, assolutamente all'altezza del compito, professionalmente esperta, appassionato. Non ha altro motivo per lasciare un lavoro che tanto lo coinvolge. E la GRH non ha nessun interesse a tenere al proprio interno persone con le caratteristiche di Bolasco perché non ha alcun interesse all'editoria, soprattutto se di qualità. L'interesse è nel marchio e nel suo valore economico, che sempre più si sposta dal Gambero alla Città del Gusto, modello da duplicare e che in prospettiva renderà utili (anche se probabilmente derivanti dai soldi pubblici). Ma di questo ne abbiamo già parlato tempo fà su questo blog.

11 Giu 2009 | ore 21:50

Non mi dilungo su alcune tue affermazioni,ma 2 domande:

1) La tua congettura ti porta a pensare che GRH "non ha nessun interesse a tenere al proprio interno persone con le caratteristiche di Bolasco perché non ha alcun interesse all'editoria, soprattutto se di qualità". Sinceramente allora perchè nominare un notaio di 57 anni che non ha rimborsi spese nè tantomeno stipendi? Non credi che sia ancora peggio provare a piegare uno così alle logiche di mercato in sacrificio della qualità?

2) Non ti sembra ovvio che debba produrre utili una struttura che ha portato il Gambero ad avere perdite spaventose,una struttura che è di proprietà Salini ed è stata solo ristrutturata da GRH ai tempi di Bonilli? Struttura inutilizzata in molti suoi spazi mentre si tenevano aperti due piani a via Bargoni in affitto e che (causa perdite) non permetteva di assumere e tantomeno a tempo indeterminato?

Magari mi sbaglio io,faccio solo domande.

11 Giu 2009 | ore 22:22

L'età di Perrotta è cosa per me di nulla importanza, mentre il fatto che è notaio è importante perché per il suo lavoro è benestante e quindi "non ha rimborsi spese nè tantomeno stipendi", quindi a costo zero per GRH. Non male no? Essendo poi Perrotta persona generosa, corretta e soprattutto al di fuori delle piccole beghe e lotte di potere all'interno del GRH, e soprattutto anche lui appassionato della materia, non credo sia stato difficile convincerlo ad accettare l'incarico, anzi forse non è stata spesa neanche una parola, ma è stata fatta una sola richiesta: "Senti, Giancarlo, siamo in difficoltà con la guida dei Ristoranti: Bolasco ci ha mollato. Ti va di ritornare a fare il curatore con Clara Barra?" E Perrotta, da quel generoso che è, avrà dato la sua disponibilità.
Per rispondere alla tua osservazione numero 2: certo che mi pare ovvio cercare di risanare una situazione debitoria, ci mancherebbe. Quello che non mi pare ovvio è che si segua una via che nulla ha a che fare con la cultura e la storia espressa dal Gambero in venti anni di vita. Il Gambero non è una fabbrica di pneumatici per auto, è (era) una casa editrice e come tale produceva pensiero, cultura, idee. Ti dicono qualcosa queste parole? A me sì, agli attuali proprietari della GRH penso di no.

11 Giu 2009 | ore 22:49

Ma a Perrotta anche.
Volutamente parlavo di indipendenza: come ovvio da una parte combatti in meno ambiti,dall'altra è più facile combattere laddove ti interessa. Siccome conoscono chi prendono sanno anche che è molto difficile da piegare una persona INdipendente. Tutto qui

11 Giu 2009 | ore 23:07

Certo che anche Perrotta è indipendente! Non si discute. Non c'è nessuno da piegare. Il punto è che alla proprietà non interessa il prevalere di una posizione rispetto a un'altra. Un pensiero rispetto ad un altro. Non ha pensiero. Basta che la guida, ancora immagine del Gambero e vettore di pubblicità, esca. Il resto non conta. Quindi Perotta diventa, suo malgrado, strumento in mano di questi, scusa il termime, macellai che stanno facendo a pezzi il corpo del Gambero (se ancora qualcosa è restato).

11 Giu 2009 | ore 23:24

Guarda,io di Clara Barra e Giancarlo Perrotta ho molta fiducia. Sono là quasi dall'inizio e a quanto ne so sono stati tra i più attivi,chi soprattutto in redazione,chi soprattutto sul territorio. Poi se diverranno strumenti lo vedremo,ma per adesso mi limito a credere che la loro intelligenza non li ha fatti andare via di là (o impedito di tornare) e questo qualcosa vorrà dire...poi vedremo,ma gettare fango adesso mi sembra prematuro. Generoso solitamente non vuol dire "idiota",quindi credo che se le valutazioni sono andate sul SI si può star tranquilli. Se poi porteranno ad un nuovo abbandono vedremo. Saluti!

11 Giu 2009 | ore 23:34

La tua fiducia su Barra e Perrotta può anche essere condivisibile. O anche il giudizio può essere disgiunto: fiducia a uno e sfiducia all'altro. Ma non è questo il punto di cui stiamo discutendo. Siamo partiti da Bolasco e dalle sue dimissioni e poi mi hai portato fuori tema parlando di Perrotta. Perché non ti esprimi sullo stato attuale di vitalità del Gambero? Perché non dici qualcosa di "sinistra" (per citare Moretti) sul recente pensiero espresso dalla rivista? Perché non mi parli di un individuo che risponde al nome di Ottaviano paracudato dal nulla nella redazione? Perché non rifletti sul fatto che tutte queste risposte che non mi dai possano aver indotto Bolasco alle dimissioni?

11 Giu 2009 | ore 23:51

Precisazione scordata: che generoso sia equivalente di idiota è farina del suo sacco, non mio.

11 Giu 2009 | ore 23:55

Non è che ti porto fuori tema,semplicemente ti volevo portare un altro punto di vista. Io non ho commentato le dimissioni di Bolasco perchè NON ho parlato con Bolasco. Mi sembrano ineccepibili rispetto a quanto afferma. E a questo mi limito. Quindi non parlo di aria fritta. Conosco Barra,Perrotta e Bolasco e per questo insisto a dire che mi sembra lecito accettare sia il ragionamento che fa Bolasco sia quello che fa Perrotta,senza però dire che Bolasco è limpido e Perrotta è uno strumento. In caso dico che Perrotta ha gli strumenti per capire come vanno le cose e che decisioni prendere. E se lui e Clara prendono certe decisioni io mi fido di loro...se mi fossi dovuto fidare di altri non avrei parlato solo delle mosse "di destra" che fa questa dirigenza,ma anche tante "di sinistra" che hanno portato al debito. Giusto? Se c'è qualcosa che non va ora io credo che sia non solo frutto di questa dirigenza,ma anche dal debito accumulato da quella precedente. Allora critichiamo tutti? Invece di osannare l'una e screditare l'altra mi limito a riporre la mia fiducia su Perrotta e Barra,senza scendere in meriri e demeriti delle dirigenze.
La differenza se vogliamo vederla tra le dimissioni di Bolasco e il ruolo accettato da Perrotta e prima ancora da Clara mi fa comunque propendere per i secondi,per questioni di fiducia,aldilà di alcune beghe DA SEMPRE presenti nel Gambero (forse soprattutto dal Palazzo del Gusto in poi,ma vabè)

12 Giu 2009 | ore 00:06

Appunto,quindi uno oltre ad essere generoso magari accetta anche perchè ragiona su ciò che fa. Pur sapendo che se molla Bolasco qualcosa che non va è evidente che ci sia.

12 Giu 2009 | ore 00:08

A differenza di te non conosco né Barra, né Perrotta, né Bolasco. E francamente non mi interessa conoscerli personalmente perché mi interessa di loro ciò che fanno e dicono. Io non ho mai detto che Bolasco è limpido e Perrotta uno strumento, ma ho detto che Perrotta, suo malgrado, in quanto persona generosa, è uno strumento in mano alla nuova proprietà. Detto questo, mi sembra sterile e noioso continuare su questo argomento fuori tema e, consentimi, assolutamente privo di interesse. Mi piacerebbe di più confrontarmi con chi possa esprimere qualche idea su cosa sucede e succederà nel piccolo/grande mondo di via Fermi.

12 Giu 2009 | ore 00:27

Gentile e informato Ubaldi, io infatti ho ceduto la guida a Bolasco perché ritengo che una guida vada fatta da giovani e quindi trovo ridicolo parlare di rinnovamento.

12 Giu 2009 | ore 01:14

Ci credereste?
G. Ubaldi che qui ha fatto sentire la sua voce indipendente ha dato un indirizzo falso di email.
Una vera sorpresa!!!! :-))

12 Giu 2009 | ore 01:30

Dott. Bonilli, grazie per aver cercato di riportare la discussione nei giusti binari. Ma penso che Ubaldi non risponderà prima di aver parlato con il suo amico/conoscente Bolasco. Nel frattempo, che ne pensa di farci partecipi di una sua previsione del futuro di via Fermi? Ecco le 5 domande a cui dovrebbe rispondere (ma non si illuda, lei non è Berlusconi, infatti le domande sono 5 e non 10). A cosa mira la nuova proprietà? Vuol fare piazza pulita della zavorra romana, dividere e trasportare ciò che resta a Milano? Interessa ancora la parte editoriale? Punta tutto sulla Città del Gusto? Che ci stanno a fare ancora in redazione quelli che lei aveva voluto che ci fossero? Come mai la sua ex prediletta Laura Mantovano siede ancora sulla sua poltrona ed è fra le poche citate nel comunicato della GRH?

12 Giu 2009 | ore 01:40

Pardon, con l'aritmetica non vado molto bene. Le domande sono 6 :)

12 Giu 2009 | ore 01:45

Si direttore,sostituisca .it a .com

e vedrà che la mail le risulta

Svista mia,non macchinazione ;-)

Vedo che ha risposto ad un solo mio quesito,ma non importa,avrà certamente di meglio da fare!
Saluti

12 Giu 2009 | ore 08:44

Capisco...io preferisco sempre parlare con i diretti interessati prima di esprimermi,mi sembra logico che se mi interessa cosa fa o dice una persona a maggior ragione prima di ipotizzare scenari apocalittici trovo il modo di parlare. Altrimenti taccio.
Ma non importa. Saluti Bluesman

12 Giu 2009 | ore 08:51

Davvero, hai ragione. Sono andato a curiosare stamattina e ho visto che agli ultimi sei post c'è un solo commento di vaff... rivolto al Ministro Zaia.
Kelablu (o il pensiero di Carlo Ottviano) pare non interessi a nessuno. Ma perché GRH continua a gettare soldi dalla finestra pagando profumatamente Ottaviano che col mondo dell'enogastronomia non c'entra nulla?

12 Giu 2009 | ore 11:39

Ehhhhhh... a volte ci azzecco inzomma....
Si, in effetti pure io avevo notato l'encomio a Sua Eccellenza. Pero', per dirla tutta, non essendo incuriosito dai contenuti, e diciamolo pure, dalla levatura dell'oggettobarrasoggetto, non ci ho fatto caso piu' di tanto. Ma quando scade il contratto di sponsorizzazione della ILLY??? Ops, acquisizione mezzi, of course...

12 Giu 2009 | ore 12:04

Grazie, chiaro ed ineccepibile.

12 Giu 2009 | ore 16:00

Ho visto che come da tradizione il blog di Bolasco è sparito con tutto l'archivio.
Dato che dopo il Papero erano già stati eliminati allo stesso modo quello di Nerina e quello della redazione - che non saranno stati aggiornati frequentemente ma almeno avevano un po' di vecchie discussioni interessanti. Ora restano solo i "nuovi" Kelablu e Andy's...maaah!!

12 Giu 2009 | ore 18:22

acc... mi si chiama in causa e io sto in riunione!
perbacco, chi lo avrebbe mai detto che un mio commento avrebbe dato adito ad una tale polemica!

semplicemente, signor g.ubaldi, se il notaio perrotta è praticamente il capostipite delle guide nonché guru del vino, allora il comunicato stampa del gambero rosso non solo ha il difetto di non ringraziare il buon bolasco per il lavoro svolto, ma anche di minimizzare la figura e il ruolo del notaio perrotta di fronte a chi, come me, è giovane e al mondo del vino ci si è avvicinato "l'altra settimana" e la guida la comprava quando la faceva bolasco perché la trovava ben fatta, e molto per di più...

mi spiace, ma io 12 anni fa quando le guide le faceva e le dirigeva il notaio perrotta, ero ancora troppo giovane per interessarmi al mondo del vino. semplicemente penso che nel presentare cambiamenti al vertice bisognerebbe anche tenere conto di chi, come me, acquista da pochi anni una guida guidata da un coetaneo e si chiede chissà come diventerà guidata da un notaio.
mi spiace che se la sia presa, ma le 4 parole con cui viene introdotto, a chi non lo conosce (e non penso di essere l'unica) questo egregio signore forse non gli rendono il giusto merito...

e comunque, rilancio il messaggio a bonilli e tutti quelli che recentemente hanno lasciato "quel gambero rosso che personalmente ho acquistato negli ultimi anni, senza avere una tale approfondita conoscenza della sua storia editoriale da potermi permettere di definirlo vecchio, diciamo quello che c'era prima di questa crisi e prima che tanti bravi collaboratori lo abbandonassero"... meglio?
dunque, vi prego, salvateci dai programmi enogastronomici della tivvù.. se potete...

ah un'ultima nota, magari il mio humor da avanspettacolo non le piacerà, ma se la faccia una risata ogni tanto signor g.ubaldi.. sembra così serio...

12 Giu 2009 | ore 23:51

Guarda che Perrotta la guida non la faceva 12 anni fa , ma ne è stato curatore fino a un paio di anni dalla vostra polemica. Va bene non comprare la guida da 15, ma almeno un pò di memoria sul passato recente. Hai comprato solo due-tre guide barbara?

13 Giu 2009 | ore 02:34

Il Notaio Perrotta ha curato la guida FINO al 2005,per 12 anni- Immagino che dal 93-94 ad oggi sia cresciuta anche lei. Come riportato dalle cronache,oltre che dalle parole di Bonilli...inoltre era azionista di minoranza di quel "vecchio" Gambero.
E con Bolasco ha un ottimo rapporto. Del resto si può dire un allievo,in campo gastronomico,del Perrotta. Poi,ovviamente,Bolasco ha grandissimi meriti propri,soprattutto perchè è indubbio che abbia anche maturato proprie idee,una esperienza internazionale maggiore di Perrotta etc etc e andava decisamente ringraziato in quel comunicato balordo. Ma se prima di sparare a zero una persona si informasse di più FORSE farebbe meglio,non trova?

Ridere? Quando si attacca,senza conoscere,una persona che ha fatto la storia del Gambero c'è poco da ridere.
Per il resto...non si preoccupi ;-)
Saluti.

13 Giu 2009 | ore 02:35

Beh, non è che vorrei arruffianarmi il padrone di casa ma ad onor del vero, se parliamo di storia, il Gambero è una creatura di Bonilli.
Ho avuto però il piacere di conoscere Giancarlo Perrotta proprio nel periodo in cui ci fu il passaggio di testimone fra lui e Bolasco, del quale mi disse un gran bene, e mi motivò la sua decisione per l'impossibiltà di far conciliare gli impegni al Gambero con la sua professione (si vede che è andato in astinenza sempre se accetterà l' incarico :-)).
Ci incontrammo tre volte, all' Arcangelo, da Anna Dente e al Pagliaccio, in quest'ultima occasione anche con Clara Barra, ed ebbi l'impressione di trovarmi di fronte ad una persona di spessore e preparata e non solo sulla gastronomia.
La cosa che più mi colpì, infatti, fu quando cominciammo a parlare di Totò ed io credevo, da buon napoletano, di potergliele dare di santa ragione, dopo averle gìà prese sul calcio con la Roma in auge ed il Napoli in serie C, invece prese dal suo portafoglio un foglio sul quale c'erano scritti TUTTI i film del Principe, gli aveva proprio tutti, sia nella versione VHF che in DVD.
Comunque, comunicati a parte che nella sostanza lasciano il tempo che trovano, sono certo che Bolasco avrà tutto il tempo di prendersi le sue soddisfazioni. Il tempo, anche per lui, che a quanto pare ha anche ben seminato, sarà galantuomo.

13 Giu 2009 | ore 06:45

Evviva, evviva. Finalmente c'è chi scrive "il tempo sarà galantuomo". E' già così per il Direttore Bonilli. Nel panorama delle miserie di oggi si staglia come un gigante del settore e nel bilancio complessivo è perfino un fatto marginale il non essere stato un bravo manager (un altro esempio? Gualtiero Marchesi, grandissimo chef, pessimo imprenditore). Su Bolasco attendiamo pazienti: in fondo non ha avuto neanche il tempo di esprimersi e forse forse lo stiamo un po' tutti sopravvalutando (ma appunto attendiamo il trascorrere del tempo). Orfano di Bonilli a settembre del 2009, a ottobre è uscita la guida ancora sotto la direzione del Direttore. Quella nuova non la vedremo. Lo giudicheremo allora per cosa? per gli articoli? Anche per quelli del numero del GR in edicola questo mese e alcune palesi marchette scritte? Certo lo giudicheremo a tutto tondo, nel bene e nel male. Lo giudicheremo nell'indipendenza dalla proprietà (ma sarà poi vero?) e nella dipendenza a livello personale alle molte aziende sponsor private (ma in questo paese il conflitto di interesse dovrebbe valere solo per Papi?). Oppure lo giudicheremo per lo stile? quale? quello che lo ha portato a inviare un comunicato stampa mentre era ancora comodamente seduto alla sua scrivania al GR, salvo poi scandalizzarci tutti i per il conseguente comunicato di GRH che almeno ha evitato l'ipocrisia dei falsi ringraziamenti a uno che si era comportato cosi' male? oppure ancora, lo giudicheremo per la coerenza. Quella della volpe e dell'uva? quella di dire oggi di non condividere la linea deL canale dopo aver perso il rinnovo del contratto da parte della Rai; quella di aver svenduto da membro del cdr alcuni di noi meno protetti; quella di non capire che se un'azienda ti da uno stipendio (e prestigio) come minimo bisogna dargli se non proprio 8 ore di lavoro, almeno ... un paio al giorno e non a settimana. Ma si, il tempo sarà galantuomo, attendiamo.

13 Giu 2009 | ore 08:24

Scusate se intervengo, ma il signor mariocintola ha passato il limite o forse lo ha abbassato fin sotto la... cintola.
Evito ogni commento sulle dimissioni di Marco, anche se il suo comunicato mi sembra evidenzi alcune realtà e situazioni già note e argomento anche di vertenza sindacale tra Fnsi-Cdr-Fieg-Grh oltre che di diversi comunicati dello stesso Comitato di redazione di cui anch'io faccio parte. Nè voglio prender parte sugli spalti dei tifosi, non avrebbe senso. Però alcune affermazioni meritano risposta. In primis quella sugli orari di lavoro: allusione vergognosa e diffamatoria da parte di un tipo che neppure ha il coraggio di firmarsi. Chi è Mariocintola? Perché a un certo punto parla a nome di "alcuni di noi meno protetti" puntando a far capire che si tratti di uno della redazione? Vergogna! Questo è sciacallaggio puro!
Il Cdr del Gambero Rosso di cui fanno parte Marco Bolasco, Eleonora Guerini e il sottoscritto, ha tenuto in piedi con forza e fatica una trattativa sindacale che ha portato alla firma di un accordo per una cassintegrazione a rotazione tra tutti i dipendenti giornalisti del Gambero, il ché avrebbe portato a una rotazione di circa 3 mesi ciascuno nell'arco dell'anno. Un accordo che - se attuato - permette di garantire la professionalità tutti e di non prefigurare nessun licenziamento.
Al di là delle battute ironiche e diffamanti, dunque, diffido chiunque dallo spacciarsi anonimamente per "uno di noi" e dal far commenti fin troppo "informati" che hanno solo il sapore di squallida "disinformatia", questa sì alla sovietica!
Non mi resta dunque - evitando, ripeto, commenti su una realtà che mi coinvolge troppo da vicino essendo io ilcaporedattore della ruivista in cassintegrazione - che augurare il meglio a Marco, collega che ha contribuito a fare del Gambero quello che è, insieme a tutti noi della redazione.

stefano polacchi

13 Giu 2009 | ore 12:47

Mi associo all'ultimo intervento per quanto riguarda la chiamata in causa di persone a riguardo delle vicende interne al Gambero. E' diffamatoria e di cattivo gusto, o le accuse sifanno circostanziate o è molto meglio stare zitti (capito mariocintola, vergogna). Detto questo mi associo anche alle molte solidarietà espresse nei confronti di Bolasco, che è una persona, per quel poco che lo conosco io, seria, preparata, appassionata e con una visione sovranazionale. Però le riflessioni e e domande di G.Ubaldi rivolte a Bonilli sono condivisibili, per nula provocatorie e, direttore, se lo lasci dire, una risposta poteva darla, che andasse al di à della caduta di tono del denunciare una mail falsa di Ubaldi per poi verificare che non era falsa, ma solo scritta male. Mi pare unpo' pochino come polemica.Infine mi spiace che in tutta la discussione, come è emersa la critica sacrosanta nei confronti di GHR per non aver ringraziato Bolasco (caduta di stile in effetti), non è emerso un in boca al lupo ai due nuovi curatori, che sono professionisti seri, che da una vita lavorano nel Gambero, che hanno contribuito, assieme ad altri, in modo determinante ai successi editoriali del gruppo. Anche questa è una caduta di stile, per ciò rimedio io: in bocca al lupo di cuore a Clara Barra e Giancarlo Perrotta. E, direttore, non faccia come Berluconi, risponda...

13 Giu 2009 | ore 16:08

mi spiace molto leggere queste cose su una persona seria come Bolasco, un intervento replicato pari pari in Dissapore senza che i responsabili dei vari blog siano ancora intervenuti. tra l'altro cintolate come questa danneggiano anche Perrotta e Barra.
oloap

13 Giu 2009 | ore 17:08

E' sabato e dal mare apro adesso il mio mac e vedo il ditino alzato di marchi - non puoi immaginare che se uno non interviene è perché sta altrove??? - e allora vado a leggere e naturalmente trovo uno degli agit-prop del nuovo gambero, in questo caso una persona che fa capire di parlare a nome di dipendenti attuali di grh _ chi, quali, perché anonimamente? - che lancia accuse-calunnie.
Bolasco naturalmente ha spiazzato con le sue dimissioni il signor Cuccia e non solo lui :-))

13 Giu 2009 | ore 19:52

tranquillo Stefano, sono in grado di immaginarlo che uno sia altrove, soprattutto nel fine-settimana, ma proprio perché su certi temi tira una certa aria, uno può anche bloccare i commenti e così certe cose non vanno in rete, almeno non nel proprio blog. se poi mi dici che la libertà di espressione vale anche per le cintolate e che tutto va pubblicato, contento tu. io sono invece dell'opinione che chi sparge fango vada azzerato dai commenti, ma questo riguarda ovviamente casa mia.
buon relax
oloap

13 Giu 2009 | ore 20:25

Non sono d'accordo: i commenti in un Blog non si bloccano o si censurano. Non è come sulla carta stampata dove c'è qualcuno che decide quali lettere al direttore pubblicare. Un Blog dove i commenti siano censurati non avrebbe vita lunga.

13 Giu 2009 | ore 20:40

e con questa splendida affermazione, tutti abbiamo capito la differenza che corre fra marchi e bonilli:-))


P.S. : UNA, delle differenze, sia chiaro.

14 Giu 2009 | ore 07:50

G.Ubaldi, io ho comprato la guida del Gambero qualche volta quando c'era il nome Perrotta - ma per me se ci fosse stato qualunque altro nome sarebbe stato identico, perché non avevo (e praticamente non ho) idea di chi sia. Lo conoscete solo voi cricca di di fanatici enogastronomi, l'acuirente medio della guida...uhmmm!!!...si fidava di altro.

Senza nulla togliere ai meriti e all'esperienza del dott. Perrotta, il rinnovamento a me evoca qualcosa di nuovo (qui invece si ritorna a ciò che c'era già in precedenza) e/o più giovane (ma il curatore è più anziano di quello che va a sostituire). Un tipico rinnovamento all'italiana, va!
(dovendo...io l'avrei chiamato "cambiamento")

14 Giu 2009 | ore 09:04

"acquirente" eh!

14 Giu 2009 | ore 09:05

la guida la compro da quando mi interesso al mondo del vino, da pochi anni in effetti, ho sulla libreria le ultime 4 edizioni. e l'ho preferita ad altre proprio pensando che un curatore giovane, mio coetaneo, fosse più vicino alle mie esigenze.
lei pensa forse che la vendita delle guide alle nuove generazioni non sia tra gli interessi di chi le produce?

14 Giu 2009 | ore 15:33

verissimo Dario: vita cortissima, però c'è differenza tra critica e diffamazione e proprio non mi riesce di considerare un blog una terra di nessuno dove tutto può essere impunemente inserito, magari appellandosi alla sentenza Biscardi (http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2000/03/22/biscardi-assolto-niente-offese-quel-processo-da.html). e quando i commenti prendono una certa piega o si è al pezzo - e si prende subito posizione - o si stoppa tutto, ci si rilassa e quando la vacanza è finita si torna a pigiare il tasto on. la censura preventiva e permanente è un'altra cosa.

14 Giu 2009 | ore 16:21

Mariocintola dà tanto l'impressione di essere Carlo Ottaviano! Anzi, ne sono quasi certo!

14 Giu 2009 | ore 16:58

Stefano Polacchi, su 10 cose che scrivo ne neghi solo una. Le altre sono quindi vere? Mi spiace polemizzare con te, che sei come me una delle vittime dell'attuale situazione, ma dalla tua posizione attuale potresti allora capire che non è stato bello per quelli meno protetti sentirci non difesi o nella migliore delle ipotesi abbandonati.
Ps: inutile dire che non sono il vituperato Carlo Ottaviano (come vedi c'è almeno un dato positivo nella mia situazione). Il nome è falso solo perché comunque sono dipendente. Stavolta non mi andava proprio giù la santificazione di Marco e per una volta l'azienda non c'entra.

14 Giu 2009 | ore 17:50

Volano stracci, per la miseria. Però non capisco mariocintola che vuole tirare giù Bolasco restando al coperto! Mi sembra che lui abbia messo la faccia e potrebbe (dico potrebbe) avere qualche estremità al freddo. Io capisco un po' di incavolatura per il Bonilli manager (ma solo perchè è andata come è andata, perchè altrimenti tutti a santificare il genio multimediale dell'enogastronomia) ma prendersela con il vento a sfavore fa venire la depressione. D'altronde mi sembra che al GRH ci sia maretta anche per la cassa a rotazione.
Marchi certo non fa proprio niente per risultare un attimino non dico simpatico, ma almeno non antipatico. E' una strategia? Io preferisco sempre il confronto come gli ho detto in risposta su FB

14 Giu 2009 | ore 22:43

Alle altre 9 idiozie che dici caro Cintola rispondo volentieri io. Come saprai se sei un dipendente del Gambero, ho collaborato con Marco per tanti anni e, data la stima che ci lega, mi sento in dovere di replicare alle tue parole a dir poco schifose. Mi dispiace che tu non ti sia sentito protetto dal TUO sindacato e dai TUOI rappresentanti sindacali (tra l'altro, due persone molto in gamba che si sono fatte in quattro per voi), se la tua categoria professionale è meno protetta di quella dei giornalisti, quella di coloro che (come facevo io al gambero) lavorano a progetto e mandano avanti buona parte dell’azienda lo è ancora di meno... visto che, arrivati alla scadenza, saranno tutti per strada. Non so quanti anni tu abbia, ma puoi sempre imparare a scrivere, fare il praticantato e l'esame da giornalista: ti si prospetta certo un futuro migliore. Se pensi che Marco sia orfano di Bonilli: Stefano alla presentazione della prima guida firmata dai due disse testuali parole: "presento al pubblico Marco Bolasco che da quest'anno fa la guida con me... ma, diciamolo, come tutti ben sapete se la fa da sè" (Stefano, lo ricorderai). Sicuramente Marco avrà sentito la mancanza dell'appoggio paterno di Stefano, ma sicuramente ha sentito di più quella di Iavicoli, di Torre e, perchè no, la mia... quelli talmente poco protetti che se ne sono andati. Se per interessi privati di Marco intendevi il panino d’autore, è un progetto autorizzato dal direttore generale del gambero sin dalla sua nascita., in collaborazione con un’agenzia che lavora abitualmente con il gambero. Secondo te gli interessi privati si fanno pubblicando il proprio nome e cognome su un sito internet? Queste cose non andrebbero neanche spiegate… ma anche a te sarà arrivata di terza mano la calunnia che Marco remava contro all’azienda. Sugli articoli marchetta: la linea editoriale al momento è quella che è: si è venduta anche l’anima...tante persone del gambero che stimo molto hanno notevolmente abbassato il livello del loro lavoro: le hai viste le ricette Surgital o quelle Braun sul sito? A me ricordano i nomi delle squadre di basket.
Per quanto riguarda le eventuali inadempienze professionali di Marco, caro Cintola, ti consiglio solo di dare una letta alle guide degli ultimi 3 anni, con particolare attenzione alla Low Cost, che Marco si è inventato. E se le guide non ti interessassero, leggiti almeno quanto hanno venduto e cosa hanno scritto a riguardo: ti accorgerai che Bolasco all’azienda ha fatto solo e unicamente del bene. 2 ore a settimana? Com’è che dicevate di noi delle guide? “eh certo, voi, sempre ‘n giro a magnà…” a tante persone che le guide si facciano sul campo - così come le riviste – non gli entra proprio in testa! E comunque Marco, come me, Iavicoli, Giorgio Accascina, Clara e Cristina prima di noi, e tutti quelli che hanno lavorato alle guide in ufficio ci sono stati spesso anche di sabato, domenica e la sera sino a tardi. Più che mai negli ultimi anni, con un catalogo editoriale più vasto e con progetti come quello per il Sole24ore… ma tu chissà dov’eri.
Marco Veneziani

16 Giu 2009 | ore 10:29

Grazie Marco,
credo che una precisazione ci volesse, non tanto per quelli che Marco (Bolasco questa volta) lo conoscono da tempo, ma tutti gli altri. Ripristinare un po' di verità, anche per la dignità di chi Bolasco è andato a sostituirlo e ha pari dignità e professionalità alla sua. E a chi al Gambero ha già fatto il funerale dico che al Gambero vanno invece fatti i migliori auguri, per il futuro delle persone che ci lavorano dentro con professionalità e impegno facendo prodotti editoriali tutt'ora, che che se ne dica, di alto livello, e per il futuro dell'enogastronomia nazionale che dal gambero ha ricevuto tanto, forse anche più di quello che ha restituito, ma questo è un altro discorso e non voglio aprire ferite e polemiche. ma una cosa la voglio dire AD ALTA VOCE, senza il gambero saremmo tutti un po' più soli e un po' più poveri.

16 Giu 2009 | ore 11:37

Applausi!

16 Giu 2009 | ore 16:08

Guardi che non ho detto che il nome di Perrotta serve da marchio di garanzia,anche e soprattutto perchè sarebbe un controsenso per chi non lo conosce. Ma al contrario sono intervenuto per far presente che chi non lo conosce si dovrebbe prima informare e per poi trarre le proprie conclusioni. Sbaglio? Sono capitato su questo blog (da google) solo per leggere il comunicato di Bolasco. Per curiosità ho continuato per leggere i commenti e ho letto di tutto...Mi sono sentito di rispondere a chi sentenziava e a chi ironizzava e di fare qualche domanda a chi mi poteva dare spiegazioni.
Mi è sembrato strano che in tutto ciò la persona che ha beneficiato per anni di lavoro (e soldi) di Perrotta si sia limitato ad attaccare me che ho fatto domande invece di spiegare chi è Perrotta e cosa ha fatto per il Gambero. Salvo dare una risposta senza spiegare come mai comparissero due nomi alla voce "Curatori". Ma non faccio dietrologia,non lo capivo e stop. Forse non c'era interesse,anche se sembra strano non vedere difese le scelte fatte per anni.
Ah pensi che io nemmeno avrei parlato di rinnovamento,anche se è corretto,ma di ritorno,avendo già citato cosa Bonilli scriveva,ovvero che Perrotta lasciava per mancanza di tempo.
Secondo la mia visione se ci fossero stati da una parte il tempo e dall'altra un mancato licenziamento la guida sarebbe firmata ad oggi da un '51 e un '45. Alla fine se prendiamo l'età dei due nuovi curatori nel complesso supera di 7 anni quella dei vecchi,dati alla mano...ma vabè,matematica,non è importante,solo era curioso capire chi decidesse per vedere se le guide le facevano davvero solo i giovani,ma non posso saperlo...Questo senza nulla togliere alle capacità di Bolasco,ma è una mia riflessione.

@Maurizio Cortese.
Lungi da me affermare che Perrotta ha fatto la storia del Gambero in senso assoluto. Ma ne è stato componente fondamentale,e questo importa quando lo si attacca. Ovvio poi è che senza alcune buone intuizioni di Bonilli non staremmo a parlare di nulla. Senza altre meno buone non staremmo parlando di cassa integrazione. Un pò come dire che senza uno che "cacciava i soldi" ora non potremmo parlare di dimissioni etc etc,ma se poi lo dico si inizia a pensare che ho dato una mail falsa perchè sono dipendente...eh vabè!!!
Saluti

17 Giu 2009 | ore 02:08

Per ''gentile concessione'' de L'espresso: il commento e' di Fabio Rizzari


Con colpevole ritardo apprendo che l’esimio notaio Perrotta è stato coinvolto in una zuffa da cortile televisivo. Non guardo molto la televisione, non più di otto/nove ore al giorno, e queste esternazioni, ammetto, mi erano sfuggite. Conosco Giancarlo Perrotta da molto tempo, è una delle persone più corrette, cordiali e affabili dell’intero pianeta. Per chi non lo sapesse, è stato per anni il curatore della Guida dei Ristoranti del Gambero, ed è a tutt’oggi un professionista serio e un gourmet illuminato.

Uno dei suoi punti di forza è un umorismo virulento, compulsivo, quasi sempre molto efficace. Anche se qua e là un po’ debordante. Proverbiale il suo fiume in piena di citazioni. Una per tutte, davvero straordinaria: anni fa aveva dettato alla sua nuova segretaria napoletana un atto, che verso la fine doveva riportare: “l’ammontare delle spese è di xxx lire (aggio* compreso)”. Per fortuna, con scrupolo giustappunto notarile, poco dopo Giancarlo l’aveva riletto, e si era accorto che la frase era stata trascritta così: “l’ammontare delle spese è di xxx lire (abbiamo capito)”. La segretaria si era giustificata affermando: “signor notaio, ‘aggio compreso’ mi sembrava troppo dialettale”…

Meglio non prendere certe cose troppo sul serio. Non lo meritano. La categoria dei critici sta un po’/molto sui coglioni ai più? Sai che novità. Comunque, io me ne faccio una ragione: aggio compreso.

F.R.

17 Giu 2009 | ore 10:31

Uno che interviene, che è chiaramente un amico di Perrotta, perché solo lui può avergli detto certe cose e poi è quello che Perrotta va dicendo in giro in questi giorni, cose che ha detto a Marco telefonandogli - a proposito, era su google la notizia che Perrotta e Bolasco si erano telefonati? - dovrebbe chiedere a Perrotta se si è dimesso per mancanza di tempo e non, invece, si è incontrato con me che gli ho detto, senza nessun preavviso, che passavo la direzione della guida a Bolasco, è stato in crisi 48 ore e poi ha riconosciuto la scelta, fatta da me e da nessun altro, come la migliore.
Chiaro che poi si scrivono delle attestazioni di ringraziamento e stima - mica si scrive che gli ho detto che viene Marco al tuo posto e lui è sbiancato ecc.. - anche perché Perrotta le meritava e non, come nel caso del comunicato per Marco, si scrivono e poi, dicono, io non c'ero :-)) c'è uno che le fa togliere, per la rabbia.
Perrotta ha fatto un buon lavoro di anni ma il Gambero non ha prosperato con i suoi soldi, lui si pagava le sue schede dei ristoranti, punto.
Essendo notaio e noi in quegli anni a stecchetto, era un aiuto ma parliamo sempre di un numero di ristoranti che può fare in sei mesi una persona che lavora come notaio.
Il suo 10%, quando è entrato come socio, lo ha pagato per quello che valeva e i soldi di quelle azioni, che erano mie, io li ho messi nella società non nelle mie tasche.
La guardiamo anche da un'altra angolazione la storia di Perrotta?
Perrotta era uno sconosciuto notaio come tanti e diventando curatore del Gambero Rosso è diventato un nome noto nel settore.
Come scambio mi sembra non male essendo la ristorazione e le guide - un amico dovrebbe saperlo - la cosa che più interessava il notaio fin da fanciullo.
Poi ho molto apprezzato il suo comportamento leale nei miei confronti lo scorso anno, la telefonata ultima che ci siamo fatti, piccole cose :-))

17 Giu 2009 | ore 10:36

Nonostante le cose che mi dice oggi sull'avvicendamento con Bolasco non siano le stesse che sosteneva circa tre anni e mezzo fa, la ringrazio per le risposte che mi ha dato.
Lungi da me affermare che lei si sia intascato i soldi,semplicemente notavo come Perrotta ne abbia spesi e non guadagnati. Visto che non fa di questa passione un lavoro.
Mi sembra che Perrotta sia tuttora uno sconosciuto ai più (anche leggendo gli interventi sul suo blog),e mi risulta che non abbia mai avuto interessi di notorietà,proprio perchè fare carriera non è interessante per chi fa un altro mestiere. Quello che tra l'altro gli permette di curare le proprie passioni.
La ringrazio nuovamente per il tempo concessomi e le faccio i miei auguri per il blog!
Cordiali Saluti

17 Giu 2009 | ore 11:51

Le ho spiegato che le cose che si dicono sono sempre formali.
Ma se pensa che solitamente non sia così e che invece nei comunicati si scriva sempre "la verità" taccio di fronte a una scoperta di un aspetto sconosciuto della realtà quotidiana.
I soldi, essendo in quell'anno mie le azioni e il 90% del Gambero Rosso, avrebbero dovuto avere una sola destinazione, le mie tasche, e non ci sarebbe stato nessuno scandalo nè formale nè sostanziale.

17 Giu 2009 | ore 12:31

Bene. Prendo atto che mi dice che la sua decisione è stata presa senza che Perrotta avesse dichiarato l'impossibilità di proseguire per mancanza di tempo. E che quindi il comunicato era formale e che intendeva tutt'altro. Grazie per avermi chiarito un dubbio. Saluti!

17 Giu 2009 | ore 17:16

Ho la fortuna di conoscere Marco nella veste di amico e spero che il futuro gli offra ottime possibilità, vista la determinazione, serietà e onestà con la quale è riuscito a gestire non solo la sua uscita dal GR, ma anche e sopratutto, per come ha lavorato in questi ultimi e difficili mesi, mantenendo alta la qualità e la lealtà verso tutti i colleghi.

30 Giu 2009 | ore 18:45

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Risotto_barbera.jpg Risotto alla barbera

Il cielo è più grigio e la temperatura è calata, è tempo di piatti caldi e...


ultimi commenti

  • Alessandro - Lo stato italiano dovrebbe finanziare le banche ancor piu'...
  • piermiga - Quando Antonella entrò nel camerino lui era seduto e...
  • Raffaele - Mi tocca essere d'accordo con Gumbo Chicken!!!...
  • Roberto Bentivegna - :( Non più tardi di qualche mese fa ti...
  • gumbo chicken - Vista l'insensibilità del commento di Tristano - che condanna...
  • Tristano - Che strana gente è quella che si occupa di...

ultimi post

20
Gen
Una rosa bianca per il Maestro Abbado - Foto ANSAE' morto alle 8,30 del...
18
Gen
Prendere esempio da Ducasse? No, l'esempio sono i fratelli Roca - Avevano già le tre stelle Michelin...
16
Gen
Fool racconta l'Italia del cibo. Un po' come te l'aspetti, ma anche no - E' uscito Fool n. 4 dedicato...
14
Gen
La grande bellezza di Roma che piace agli stranieri e non agli italiani - La grande bellezza è un bel...
09
Gen
Aprire è un po' morire - Lo sai che Piripicchio ha aperto...
07
Gen
Spaghetti alla bolognese made in New Zealand - Venti giorni senza cucina italiana a...
04
Gen
15 giorni da Valerio M. Visintin senza passamontagna, occhiali e guanti neri - Lo sognavo da tempo ma in Italia...
04
Gen
Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina - Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli...
Pici_1.jpg Pici con le briciole

Dopo tanto sud torniamo nell'Italia Centrale, in Toscana, per raccontare una bella ricetta semplice e popolare,...


ultime letture

IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


IMG_0522.jpg Gianni Brera, il grande padano

Ho ripreso in mano La pacciada, il...


Twitter
Friendfeed