03
Giu 2009
ore 16:10

Londra: Zaika dopo il caldo di Hyde Park

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Londra_Zaika1.jpg

Bisognava cercare con lo sguardo qualche riferimento certo per capire che si era a Londra perché ieri sotto il sole di Hyde Park sembrava di essere a Miami tanto era il caldo.
Forse sarà per questo che stanchi e digiuni abbiamo fatto una pausa-pizza al Serpentine Bar & Kitchen verso le 16.

Londra_Zaika3.jpg

E’ il ristorante sul lago Serpentine di Hyde Park, uno di quei posti presi d’assalto da turisti e londinesi quando c’è il sole e fa caldo e così abbiamo bevuto una deliziosa pinta di birra gelata e sbocconcellato, va confessato, una pizza più simile a un chewingum che a pasta lievitata.
Cose che capitano a noi turisti.

Londra_Zaika2.jpg

In compenso la sera ci siamo rifatti gli occhi e il palato da Zaika, un ristorante indiano che sia Andrea Petrini che Roberta Corradin avevano consigliato.
Zaika vuol dire Sanjay Dwivedi, lo chef, uno che con le spezie va a nozze, ma in modo morbido, con classe e così si prova una cucina indiana piccante ma non devastante.

Si inizia con una zuppa di latte di cocco, semi di mostarda e curry, semplicemente deliziosa.
In realtà si inizia al banco del bar dove è d’obbligo il green apple Martini o un gin & tonic ma che il gin sia Tanquerey di 10 anni e il barman vi darà proprio soddisfazione.

Londra_Zaika4.jpg

Tornando alla cena, di assoluto piacere è stato il merluzzo speziato con verdure.
Il piatto principale è stato il petto d’anatra, salsa di lenticchie nere, verdure fritte e a parte una frittella di funghi fritti.
Il nome del piatto è Murghabi Mussalam e costa 19 sterline
Altra soddisfazione palatale è stato il filetto di pescatrice con risotto al curry in una crema di cavolfiore e salsa di aragosta spezie e una spolverata di cioccolato amaro.
Kesari Jalpari è il nome del piatto e costa 19,50 sterline.
Abbiamo bevuto un Crozes-Hermitage di Charles e Francois Tardy 2007, 44 £  e il sommelier dopo un esordio in inglese ha commentato, da bravo italiano, “se lo dice lei…” con tono ironico quando ho detto che le donne hanno un palato migliore.
Bella serata, conto di 140 £ in due con gli aperitivi che valevano 22,50 £

Zaika
1 Kensington High Street
London W8 5NP
tel 0207795 6533
carte tutte
chiuso sabato a pranzo e le feste
aperto la domenica fino a tardi

FOTO S. BONILLI

commenti 31

Direttore, e quindi e' al Blakes? Appppero'....

03 Giu 2009 | ore 16:40

Eccerto, normale no?
Dove volevi che fosse?
Poi s'incazzano se gli danno dello snob.
(Vada a mangiare a The Square, in Bruton St.)

03 Giu 2009 | ore 17:14

Al Blakes si sta cosi' bene!

03 Giu 2009 | ore 17:19

chissà se il Kahan's a Bayswater è ancora il migliore -ie, il più autentico- indiano di Londra...

03 Giu 2009 | ore 17:23

Certo che una pizza alla Serpentine e' masochismo puro...da buon cattolico chiaramente voleva espiare i lussi eccessivi :)

03 Giu 2009 | ore 19:08

Vada a mangiare a l'autre pied a Marylebone, davvero eccellente neostellato a prezzi d'occasione.

Poi se vuole andare in un bel posto nel parco vada all'Inn the Park a st james's park (continental breakfast davvero notevole e location di elegante modernità)

03 Giu 2009 | ore 21:27

Che papero internazionale, e come suonate tutti
snob..
per forza poi tacciono i gastronauti di snobismo..

03 Giu 2009 | ore 21:29

Ma l'Inn è teribbbile: sarà romano Orson?

03 Giu 2009 | ore 21:52

Se rimani fino al 9 ti invito ad uno dei ristoranti di Conran (Sartoria), dove faccio una cosa con i vini.

03 Giu 2009 | ore 22:06

O argentiero, la Sartoria e' un posto a modino: ma al Dolada? Nulla? Una bella capatostata???

03 Giu 2009 | ore 22:28

Se mangio nel vagone ristorante della Frecciarossa posso addentare una fetta di pizza di Serpentine :-))
Se andate in rete scoprite che a Londra si trovano alberghi favolosi a prezzi di realizzo e quindi snob risparmiatori... ma non da Fat Duck, esperienza memorabileeeee!!!!!

03 Giu 2009 | ore 23:36

Bonilli,
se vuole mangiare un pizza decente/buona vada da STRADA. è una catena. ma il forno è a legna e una pizza margherita costa 6.95, con acqua gratis. meno di così. e,ripeto, è pure buona. provi, poi mi dice.
=)

03 Giu 2009 | ore 23:52

"Se andate in rete scoprite che a Londra si trovano alberghi favolosi a prezzi di realizzo e quindi snob risparmiatori"
Siiii! Basta però chiudere tutti gli occhi sull'igiene e la pulizia. La cortesia poi è..

04 Giu 2009 | ore 00:28

Quando vado a Londra e dopo qualche giorno sono a corto di pasta vado al ristorante italiano "Manicomio", quartiere Chelsea, per risentire qualche profumo di casa....

04 Giu 2009 | ore 09:14

Dei nomi apparsi qui sopra (a parte il Fat Duck) il mio preferito e' L'Autre Pied. Eaves e' uno chef con una marcia in piu' per la fascia di prezzo che propone.

04 Giu 2009 | ore 09:20

Il Manicomio è di proprietà di un turco...

04 Giu 2009 | ore 10:31

di un turco napoletano? :-) Nulla toglie no? il menù lo ricordo perfettamente in italiano.

04 Giu 2009 | ore 11:06

Suggerimento tecnico: si potrebbe far apparire nella 'risposta al commento di...' anche il numero del commento? (utile per commenti a serial posters...)

04 Giu 2009 | ore 13:23

Io trovo piuttosto comodo cliccare sul link, che mi teletrasporta direttamente "al commento di" !

04 Giu 2009 | ore 14:33

Non sono romano ma vivo a Roma da moltissimo tempo.
@ federico di san giorgio

Perché teribbbile, l'Inn?

Sulla struttura architettonica lascio giudicare:
http://www.innthepark.com/design.asp

(mi piace molto)

Il breakfast continentale (toast perfetti, marmellate biologiche a profusione, succhi veri, burro eccellente) era irreprensibile e a prezzo onesto.
Del resto non so dire (e non dissi...;))

04 Giu 2009 | ore 19:48

Era una battuta in effetti...
Bhe mi pare ci sia di meglio, no? Cerea ne....

04 Giu 2009 | ore 20:30

Senz'altro federico.
A Londra volendo si mangia da dio. E anche a Bray...;)
Ne avevo parlato perché Bonilli parlava di un posto deludente in un parco e ce n'era senz'altro uno migliore.

Cheers

04 Giu 2009 | ore 20:34

Yes my dear!
Keep in touch... Indeed.
F.

04 Giu 2009 | ore 20:53

Furrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrbo! Anyway mi sa che dobbiamo approfondire uno scambio di indirizzi... E magari uno scambio di bottiglie: io una minerale a te e tu un Capatosta ammmmè!

04 Giu 2009 | ore 21:01

Direttore, per una buona pinta di real ale le consiglio uno di questi pub popolari:
The Wenlock Arms, 26 Wenlock Road
Market Porter, 9 Stoney St (davanti al borough market)
Royal Oak, 44 Tabard St

cheers!!!

04 Giu 2009 | ore 22:04

Volentieri. Al momento sono in Somerset, a 5 miglia da Cheddar. La mia email non personale e' gpp1964@gmail.com , mandami una email e ci scambiamo le coordinate.

04 Giu 2009 | ore 22:27

volevo dire email personale e'...., e' venuto fuori email non personale, che suona strano.

04 Giu 2009 | ore 22:29

grazie per la dritta, ne farò ottimo uso a fine mese

04 Giu 2009 | ore 23:46

Intrigato da questo post ho deciso di provare anch'io, finalmente, Zaika.
Purtroppo devo essere incappato in una serata no: la mia esperienza e' stata ben lontana da quella del Bonilli.
Sono uscito con una indelebile patina di unto sul palato, e ricordi di una cucina pesante, poco equilibrata, con eccesso di grassi e di spezie piccanti, ricordi di carni e pesci che sia pure di buona qualita' erano stati trattati ruvidamente.
Mentre mangiavo e soffrivo mi e' stranamente venuto in mente Gagliardi, forse perche' mi sono fatto l'idea che sia il palato piu' fine di questo blog e questa cena sarebbe stata per lui l'inferno perfetto. Ecco, se volete uccidere Gagliardi portatelo da Zaika.
Servizio gentile anche se 'pushy' con le bevande (sono capitati male), e il cameriere 'poggiava' i piatti sul tavolo con tale delicatezza che in due occasioni ha fatto crollare la composizione dello chef.
Maledicendo Bonilli (scherzo), mi chiedevo come cavolo faceva a sentire il suo Croze Hermitage nel frastuono di quelle spezie. Mi sono risposto che doveva essere gia' ciucco per il gin and tonic. Si', e' l'unica spiegazione :)
Bisogna sempre dare una seconda chance ad un ristorante. Ma in questo caso, grazie, passo.

29 Giu 2009 | ore 10:39

Confermo cena memorabile al Zaika. Ho trovato fantastica la rivisitazione di ricette classiche indiane con accenni europei ed è questo che a parer mio merita. L'altra sera sono stata anche da Nahm (thai stellato) ma diciamo che da Zaika ritornerei da Nahm (se pur buono) no.

23 Feb 2010 | ore 20:02

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a cura di Stefano Bonilli


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Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


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