24
Giu 2009
ore 16:14

Tagliatelle very buone

< >

Tagliatelle_ragu.jpg

Andare al supermercato e acquistare delle buone tagliatelle all'uovo per farsi un bel piatto di pasta col ragù può sembrare una cosa facile ma... ma bisogna sapere quali tagliatelle usare e L'Altroconsumo di aprile 2009 ha fatto la prova delle migliori tagliatelle secche all'uovo e Terre d'Italia - Tagliatelle dell'Emilia, distribuito da Gs ha stravinto davanti a tutti i marchi più diffusi.
L'altro ma riguarda il ragù: battuto di sedano, carota e cipolla. Carne chianina macinata, un po' di vino rosso - poco - e poco concentrato di pomodoro e due fegatini di pollo in fine cottura.
Cuoce tre ore e mezza perché si fanno le cose in modo classico e antico.
Cottura di cinque minuti delle tagliatelle e una volta scolate e lasciate abbastanza umide non badate a spese e mettete tre o quattro cucchiai del ragù e, volendo, una bella spolverata di parmigiano. Su questo le scuole di pensiero sono varie, chi dice che ci va e chi dice che no.

Terre d'Italia
Tagliatelle dell'Emilia 250 g
1€
Supermercati Gs

FOTO PAOLO DELLA CORTE

commenti 80

...e fine del Carosello...
buonanotte!

24 Giu 2009 | ore 16:52

Direttore non esiste più la chianina!!! facciamo che ci mettiamo della buona carne di manzo, che se il ragu lo si vuole un po' più saporito anche in terzo di maiale e il risultato direi che viene buono uguale.
Volendo essere pignoli facciamo cottura lenta nel coccio.
Ah, speriamo non risulti un'insulto, io il parmiggiano ce lo metto.

24 Giu 2009 | ore 17:11

Anche io metto il parmigiano ed anche un pò di trito di maiale e un pò di prosciutto crudo. la chianina però no, scusate ma non la "sprecherei" per un ragù bolognese.

Ad Majora

24 Giu 2009 | ore 17:50

Il macellaio la chianina ce l'ha e questo ragù era una cosa fuori dall'ordinario :-)) e non penso proprio che sia sprecata per fare il ragù.

@ Roberto
L'Altroconsumo fa test senza interessi diretti se non dare ai lettori il risultato e quindi il prodotto migliore.
Era una cortesia, ma evidentemente non per te che la sai lunga :-))

24 Giu 2009 | ore 18:05

Provato il ragú di chianina di Falaschi o di toscani in Tavola? Il grosso errore che tanti facciamo (mi ci metto pure io) é considerare la chianina animale da bistecche...e come sfruttare la sua enorme pancia? E gli altri tagli? Tutta la vita viva il ragú di chianina...pensate che il sommo Fracassi a me le due bistecche da fare a casa con la moglie non me le vendeva se non ero disposto pure a uscirne con carne macinata (1a sola volta, please) e altri tagli minori...scleta giustissima

24 Giu 2009 | ore 18:06

Devo dire che sul ragù ho lavorato molto ma molto. Sia in cucina che di papille gustative. E al mio gusto ho raggiunto risultati eccellenti. Per quanto riguarda la carne uso solo diaframma e metto due fegatini di pollo a fine cottura come dice il Direttore. Very buono, mi piace un casino!

24 Giu 2009 | ore 18:14

da buona bolognese "con parmigiano"
che belle mi mettono di buon umore!!!!!

24 Giu 2009 | ore 18:44

Nulla da dire sulla carne, anzi. Il modo di cottura è da manuale. Tuttavia questo esame opzionale sul parmigiano mi lascia perplesso. Auspico dunque in un po' di tolleranza nei confronti di chi asperge il formaggio. Tutti questi limiti e veti obbligheranno a prendere 'la patente' per sedersi a tavola.

24 Giu 2009 | ore 18:45

Sull'etichetta dei prodotti "Terre d'Italia" c'è il vero produttore - ad esempio i gianduiotti li fa un certo Bramardi di Cervasca in provincia di Cuneo, i torcetti della Serra non mi ricordo più chi ma su google poi si trova...e poi semplicemente li distribuiscono con quel marchio.
Qui si trovano al Carrefour e al Diperdì ce ne sono alcuni che secondo me non sono niente male - soprattutto tenendo conto del prezzo!
Le tagliatelle chi le fa?

24 Giu 2009 | ore 20:31

Anche io da buon bolognese parmigiano e anche un terzo di salsiccia che fa risparmiare anche sull'olio da usare (perchè poi a Bologna si usava il lardo tradizionalmente), oltre a due chiodi di garofano come diceva il buon Artusi.

Per il resto confermo la bontà dei prodotti Terre d'Italia, non solo le tagliatelle sono di buona qualità (anche se quelle di qualche sfoglina che conosco... vabbè siamo su un altro pianeta).

24 Giu 2009 | ore 20:56

Oppsss... strutto non lardo nel messaggio sopra ;)

24 Giu 2009 | ore 20:59

se la mettiamo così allora non si danno più indicazioni su nulla !!!

24 Giu 2009 | ore 23:00

Io ho la fortuna della suocera che tira la sfoglia... Adesso le dico di curare con attenzione i fegatini di pollo che non mancano mai. Concentrato di pomodoro ok come il resto. Lo confesso, io vado a momenti e non sempre non spolvero :-))

24 Giu 2009 | ore 23:25

Le tagliatelle le fa il pastificio Andalini di Cento (Fe)

25 Giu 2009 | ore 01:19

Scusate, sapete che sono un pò testone. Non metto in dubbio che con la chianina venga un gran ragù. Non mettete voi in dubbio che sia possibile avere un gran ragù anche con un'ottima carne che costi meno.
Un macinato, con una cottura così lunga e ricco di aromi e innaffiato con il vino.....beati voi capaci in tali condizioni di riconoscere una chianina.
Riconosco i miei limiti.

Ad Majora

25 Giu 2009 | ore 11:35

curioso che lorsignori, così rispettosi degli antichi saperi e sapori, scòrdino che esiste una ricetta ufficiale del ragù bolognese che, pedissequamente e forsanco noiosamente recita:

ingredienti:
cartella di manzo (parte di carne vicina alla pancia) 300 gr.
pancetta (di tipo dolce) 150 gr.
carota gialla 50 gr.
costa di sedano 50 gr.
cipolla 50 gr.
salsa di pomodoro 5 cucchiai ovvero estratto triplo
(quello del ditale rosso n.d.s.) 20 gr.
vino bianco/rosso 1/2 bicchiere
latte intero 1 bicchiere

procedimento:
si scioglie nel tegame la pancetta tagliata a dadini e tritata con la mezzaluna.
si aggiungono le verdure ben tritate con la mezzaluna e si fanno appassire dolcemente.
si aggiunge la carne macinata e la si lascia, rimescolando sino a che "sfrigola"; si mette il 1/2 bicchiere di vino e il pomodoro allungato con un poco di brodo, e si lascia sobbollire per circa 2 ore, aggiungendo volta a volta il latte, e aggiustando di sale e pepe nero.
facoltativa ma consigliabile l'aggiunta a cottura ultimata della panna di affioramento di 1 litro di latte intero.

quindi: posto che la cartella è diaframma, perché sfrucugliare chi vuole usare il diaframma di chianina? saranno cazzi suoi, come dice il poeta.

è bensì il caso di esporre al pubblico ludibrio i pusher di fegatini; il ragù (o, meglio, ragò) d'la sgnera cattareina non vuole alcun tipo di fegatini; quelli li metteva la mia nonna mugellana, che appunto era di borgo san lorenzo e non di bologna.

pel parmigiano, valgano le antiche regole: col pomodoro mai, col ragù ad lib.

p.s. sor maffi, lei lancia sassi e nasconde mani: delle esibizioni maieutiche sul frecciarossa già s'è dimenticato?
a quando l'arciconfraternita del m.i.t.i. (mangiare in treno italiano)?

maggià, siete solo chiacchiere e digestivo.

25 Giu 2009 | ore 12:33

A me sinceramente le ricette "ufficiali" fanno ridere. Quelle depositate alla camera di commercio ancora di piu'. Si dimentica un fatto fondamentale: che la stragrande maggioranza delle ricette di origine popolare e' stata "plasmata" dalla disponibilita' di materie prime. Oggi c'e' questo pezzo di carne avanzato? il ragu' lo faccio con questo. Domani un pezzo diverso? bene pure quello. Nel paesello vicino avevano disponibilita' diverse? Ricetta un po' diversa. Coltivo laglio? Ci metto l'aglio. Non si facevano, scusate il francesismo, tutte queste "seghe mentali" sull'aderenza ad un inesistente canone che viene quasi sempre "inventato" a posteriori. Si parla infatti a volte di "invenzione della tradizione".

@gagliardi: anche io penso che non si riesca a riconoscere la varieta' di vacca in un ragu'. Se c'e' qualcuno che vuole fare dei test alla cieca ;-) ......

25 Giu 2009 | ore 12:52

Dario, guarda che io - bolognese con alcune migliaia di ragù fatti o ingeriti - pensavo che con le lunghe cotture tutte le carni fossero uguali.
Ma il ragù di ieri era veramente speciale ed è anche il motivo della foto a uno dei due piatti che mi sono letteralmente spazzolato.
Non sarà scientifico ma frutto di suggestione?
Ho goduto lo stesso :-))

25 Giu 2009 | ore 13:06

Stefano: non dubito che fosse buonissimo, ma prima di dire che dipende dalla chianina e non anche dal resto (vino, etc...) vorrei provarlo. Ecco, diciamo che vorrei gustarlo in ogni caso :-D

25 Giu 2009 | ore 13:38

Ciao Stefano, le hai assaggiate le fettuccine all'uovo di Carla Latini?

25 Giu 2009 | ore 13:40

A me il ragù è lo ha insegnato mia suocera, mia mamma faceva il sugo. Carne chianina, ma qui siamo in Val di Chiana, fegatini e anche durelli di pollo, e poi poco concentrato, ma anche pelati, e cottura lunga! Ah, e lei diceva sempre, mai rimestarlo, guai!

25 Giu 2009 | ore 13:43

caro bressa
il cibo, tu sai, è cosa troppo importante perché se ne possa parlare seriamente.
anche in questi frangenti.
ma quando hai due ore libere a bologna fai un fischio: non ti porterò a mangiare tagliatelle al ragù - o forse sì.

25 Giu 2009 | ore 14:12

No, non le ho mai assaggiate e neppure viste in negozio.

25 Giu 2009 | ore 14:14

Comunque se ci mettiamo d'accordo scendi fino a Bologna e le tagliatelle te le faccio provare in una trattoria dove le fanno super-super e che qui non dico per evitare discussioni :-))

25 Giu 2009 | ore 14:18

Penso anch'io che non si riesca a distinguere la razza della vacca in un ragù ma è indubbio che con una carne buona, proveniente da animali ben allevati e ben nutriti a qualsiasi razza appartengano, il ragù viene più buono. O no?

25 Giu 2009 | ore 14:20

dunque esiste una concreta possibilità che la prossima edizione della cucina italiana nel mondo, dopo il risotto, sia dedicata ad uno di questi due temi:

1) tagliatelle day
2) tagliatelle al ragù day

p.s. scarto la terza ipotesi, quella del ragù o ragout day, perchè se non erro l'origine è francese e dunque non è rivendicabile l'esclusiva italianità...anche se, secondo me, si potrebbe pure fare l'eccezione: del resto ma chi li conosce questi francesi in cucina... mi sto già portando avanti :-)

25 Giu 2009 | ore 15:17

Terre D'Italia,Tagliatelle dell'Emilia, così per dire, perchè la chianina.

25 Giu 2009 | ore 17:03

Il tuo blog ha attirato la nostra attenzione per la qualita delle sue ricette.
Saremmo felici se lo registrassi su Ptitchef.com in modo da poterlo indicizzare.

Ptitchef e un sito che fa riferimento ai migliori siti di cucina del
Web. Centinaia di blog sono gia iscritti ed utilizzano Ptitchef per
farsi conoscere.

Per effettuare l'iscrizione su Ptitchef, bisogna andare su
http://it.petitchef.com/?obj=front&action=site_ajout_form oppure su
http://it.petitchef.com e cliccare su "Inserisci il tuo blog - sito"
nella barra in alto.

Ti inviamo i nostri migliori saluti

Vincent
Petitchef.com

25 Giu 2009 | ore 18:05

Io rimango stupito per lo stupore altrui.
Perché la chianina? Perché è buona ma se si vuole si usa la carne piemontese o quel che piace purché di qualità.
Dal macellaio io dico mi dia un po' di macinato per il ragù e lui prende pezzi di chianina e ho il sospetto che la chianina per molti rievochi la bistecca ma un animale è grande, è fatto di tante parti, non si vive di solo filetto o bistecca.
Di sicuro se la carne del macinato è buona il ragù ne guadagna.

25 Giu 2009 | ore 18:20

Per favore direttore ci dica dove andare a Bologna o dintorni!
Sono stato diverse volte a Bologna e mai avessi mangiato una tagliatella al ragu' come si deve. Lo faccia per la sua città, ci dia un consiglio!

25 Giu 2009 | ore 18:56

Che poi la discussione è l'anima del blog... altro ottimo motivo per qualche ottimo consiglio su Bologna...

25 Giu 2009 | ore 18:58

Vada con fiducia al Caminetto d'oro in Via dè falegnami (vicino viale indipendenza).

Ad Majora

25 Giu 2009 | ore 19:00

La recensione è uscita circa 4 anni fa ma il locale è, se possibile, migliorato quanto a qualità ma è diventato difficile trovare posto perché è piccolo.
Parlo dell'Osteria Bottega di Daniele Minarelli
http://blog.paperogiallo.net/2005/10/ritorno_allantico.html

Le tagliatelle sono commoventi e il ragù anche :-)) poi il Caminetto d'Oro è un'altra mia tappa bolognese e poi sulle tagliatelle faremo un post apposito :-))

25 Giu 2009 | ore 19:13

Osteria bottega, senza dubbio e poi, a modena, le tagliatelle al ragu' della Francescana

25 Giu 2009 | ore 19:13

Non voglio certo paragonarmi, a livello di esperienza e di palato, al Direttore ma, come si nota dall'orario dei post, abbiamo inviato lo stesso consiglio allo stesso momento! quando io ho spedito il mio post quello del Direttore non c'era ancora.
Io sono stato all'Osteria bottega dopo aver letto una recensione di Vizzari sull'espresso e ci vorrei tornare al piu' presto, non solo per le tagliatelle....

25 Giu 2009 | ore 19:17

Poche discussioni mi sa... entrambi i posti sono eccellenti... soprattutto la Osteria Bottega (che ho la fortuna di avere a 200 metri da casa mia).

25 Giu 2009 | ore 19:31

Posso dire che anche le tagliatelle dei Fratelli Leoni al Sole di Trebbo (che sta a Lame più o meno) non mi sono sembrate così male?

25 Giu 2009 | ore 20:17

A proposito, i bolognesi autentici che dicono delle tagliatelle della Gigina?

25 Giu 2009 | ore 20:25

Direttore torno sull'argomento per farmi capire meglio. Non dubito che che esista un macellaio che fa il ragu di chianina. Resta il fatto che praticamente non esiste la carne italiana (la stragrande maggioranza di quella che chiamiamo in questo modo in realtà è acquistata all'estero e allevata in Italia), non abbiamo cultura di allevamento della carne, figuriamoci di chianina. Se ne aggira qualche capo sparuto qua e là tanto per giustificare una delle tante truffe italiane e cioè che tra l'Umbria e la Toscana si mangia chianina. Non è vero, non ce n'è più. Sono pocchissimi i fortunati (sicuramente tra questi anche lei), ma consigliare una ricetta di ragu con la chianina, amesso che uno la trovi, mi pare un po' uno spreco.

25 Giu 2009 | ore 20:31

e se il megacianchèttciarlònsupremo dario cecchini vende carne catalana e non chianina un motivo ci sarà, maremma maiala!

25 Giu 2009 | ore 20:45

Il direttore consigliava le tagliatelle, non il ragù. Io le ho comprate e stasera le ho cucinate con i funghi porcini che mi hanno regalato. Ma lei, i tagli "meno nobili" della carne bovina, chianina o altro, come li cucinerebbe? Io ci preparo lo spezzatino, le polpette, il lesso, lo stracotto. E lei?

25 Giu 2009 | ore 21:28

...dignitosissime (anche se io non sono bolognese).

25 Giu 2009 | ore 22:56

Eccellente la "pasta" per consistenza e sapore, però troppo "fragili": anche mescolandole con la massima cura, durante la cottura tendono a spezzarsi!

25 Giu 2009 | ore 23:01

Tonello, proprio luoghi comuni sulla chianina venirli a scrivere qui!
Non è vero che la chianina non c'è o è per pochi eletti e il resto è truffa.
Cecchini è uno che fa affari e come vende la carne spagnola avrebbe potuto benissimo vendere la carne de La Granda il che non dimostrerebbe nulla.
Poi, ripeto, di un animale ci sono anche le parti meno nobili e non crederete mica che costino più di quelle di altri animali quindi è proprio una discussione capziosa di chi si fa abbagliare dal nome.
Direi che mi metterò a pubblicare più ricette perché mi sembra che sia un terreno sul quale c'è molta confusione.

Quanto all'Osteria Bottega, la recensione su questo blog è stata la prima ed è stato anche il lancio e la scoperta del locale per tutti perché io ci sono stato a pochi giorni dall'apertura.

25 Giu 2009 | ore 23:06

....ma io non avevo affatto messo in discussione il suo primato, essendomi limitato a dire che la recensione (assai lusinghiera) che avevo letto io era quella di vizzari, anche perché all epoca, seppur affezionato acquirente di tutte le guide del gr ( ivi comprese quelle dèi bar, delle gelaterie e delle pizzerie ), non ero ancora lettore di questo blog:-))

25 Giu 2009 | ore 23:23

Un animale é grande e non ha solo bistecche, la chianina é se possibile ancora piú grande (pancia enorme, cosce posteriori supersviluppate, gigantismo complessivo, vedi Desiderio mitico capo riproduttore arrivato a 1.700 kg.). La chianina c'é e anche da ragú, basta andare da Fracassi, che ti mostra tanto di certificazione (allevatore: tal Finocchi). In piú consiglio il Chianina tour che si organizza a Cortona e il libro la grande bistecca di Aldo Santini, il giornalista chianino, che presenta efficacemente pregi e storie di questa razza. Anch'io non saprei distinguere fra il ragú di chianina e di una piemontese, ma sí fra ragú di animali allevati come dio comanda e animali tirati su in altro modo. Invece concordo sul fatto che in Italia la cultura della carne (ma non del ragú in questione peró) sia pari allo zero, ma si tratta di una carenza storica cha ha le sue radici nelle scelte post-belliche. Su Cecchini spero T.Farina non si offenda se suggerisco la lettura del suo blog. E chiedo scusa anche per l'ineleganza di un'autocitazione:
http://www.tommasofarina.com/

25 Giu 2009 | ore 23:42

Sull'Osteria Bottega posso aggiungere che un fidato torinese in trasferta a Bologna non aveva letto né la recensione di Bonilli né quella di Vizzari; l'ha scelto a ispirazione tra quelli sulla guida del Gambero e ne è uscito entusiasta (cosa rara). Però ha mangiato i tortellini e non le tagliatelle - sarà per la prossima volta!

@Alberto Tonello: a parte la chianina...come sarebbe "praticamente non esiste la carne italiana" e "non abbiamo cultura di allevamento della carne"? Mi pare un po' esagerata come affermazione!

25 Giu 2009 | ore 23:44

per chi e' interessato qui trovate la storia della chianina http://www.politicheagricole.gov.it/SettoriAgroalimentari/Zootecnico/Bovini/f_Chianina.htm

e qui qualche dato sugli allevamenti
http://www.agricolturaitalianaonline.gov.it/contenuti/zootecnia/allevamenti/bovini/chianina_cresce

In piu' la chianina e' allevata anche all'estero, in Canada, In Australia, ecc...

26 Giu 2009 | ore 08:48

Buono il ragù bolognese! Ma a quando un bel forum sul ragù napoletano, che è tutta un'altra storia...? :-)

26 Giu 2009 | ore 09:53

Della superiorita' della ''Blonde d'Aquitaine'' e della ''Charolaise'' sulla ''Chianina'': qualche dubbio sulla ''Fassone''! Un po' come paragonare un Cervaro ad un Corton...

26 Giu 2009 | ore 10:26

Vado ot: avete visto il nuovo marchio italico studiato dalla Brambilla? Superlativo... Ma lo ha disegnato Noemi? O Naomi??? Forse Naomo.

26 Giu 2009 | ore 10:30

Non è che quello partorito con il famoso sito mi sembrò migliore....

26 Giu 2009 | ore 12:14

di uno squallore incommensurabile! Unitamente allo slogan che lo accompagnerà (Magic Italy) sortirà sicuramente l'effetto contrario rispetto a quello che si propone.

26 Giu 2009 | ore 13:06

Carissimi,
a tre ore dall'inizio della stagione estiva un marchio da prosciutto HD mi sembra veramente troppo. Pero' il 61% degli italici lombi sta con quel ''signore'' con il pelo tinto ed il tacco rinforzato e con la di lui sodale, ministra rossa (di pelo). Cio' premesso vado a Capraia. Prosit!

26 Giu 2009 | ore 14:09

OPS... ho perso il pattino... (accento sulla ''i''....)

26 Giu 2009 | ore 14:18

PS: ieri a colazione da Romano a Viareggio. Che dire? Sublime? Quasi. Tutto perfetto. Cosa cambierei (oltre al sito internet...)? Bhe, se Romano fosse ''un bagno'', sai che gioia! Ma son di parte... Non mi dilungo sul cibo, non ce n'e' di bisogno! Il garbo del Signor Romano? Eccellente. Quello del figliolo? Idem. E la sorpresa di trovare il mio Corton preferito! Ehhh, ci fosse stata Lucrezia. O Sibilla. O Linda. O Carlotta! Ma anche Francesca...

26 Giu 2009 | ore 14:25

Grazie! Sarà la mia prossima tappa bolognese.

26 Giu 2009 | ore 15:18

Non credo che se si chiede al macellaio del macinato, in genere, prende in mano un pezzo di chianina. La carne la conosco, appena tre macelli in famiglia,nonni, padre, fratello. Semplicemente specificare, come nei menu,...un bel piatto di pasta col ragù di chianina..., that's all.

26 Giu 2009 | ore 16:12

Vabbè chiudiamola qui non volevo farla così lunga, però resto della mia idea, mio padre ha fatto il macellaio una vita, e non credo di aver scritto alcun luogo comune, la chianina (do per scontato che il ragu non si faccia con la costata, spero non si debbano precisare anche queste cose) è praticamente in via di estinzione, che vi piaccia o no e lo confermano anche i post successivi, dove per dimostrare il contrario si finisce per consigliare il micro macellaio di fiducia toscano, avvalorando di fatto la convinzione che la chianina praticamente non esiste se non in pochi (perchè anche in Toscana e Umbria ti tirano delle belle sole) selezionati negozi locali. E che, per provare l'emozione del ragu di chianina veniamo a fare spesa in toscana. Tra l'altro concordo con l'idea di Bressanini, che uno stracotto di carne al massimo si può arrivare a dire se è buono o cattivo, ma non se è di chianina.

26 Giu 2009 | ore 16:16

Beh, in effetti il macellaio dove è stata acquistata la chianina qui a Roma è "piccolo e sconosciuto" dal momento che è Annibale in via Ripetta, a cento metri da piazza del Popolo, una delle più famose macellerie della capitale :-))

26 Giu 2009 | ore 16:39

Beh, Federico, aveva la Gianna, non si lamenti.. :-))

26 Giu 2009 | ore 17:04

Ops! Pelosetta, non le pare?

26 Giu 2009 | ore 17:09

Su un link postato da Dario leggo: "cresce del 34% la razza Chianina. Nelle campagne italiane mucche e tori della storica razza chianina, registrano un vero e proprio boom sia negli animali allevati (+34%) che nel numero di allevamenti (+62%)".
Nel commento di Alberto Tonello poi leggo "la chianina è praticamente in via di estinzione"
Ma insomma...è in espansione o in estinzione? BoH!
Più per cusiorità che per necessità - tanto io sono in Piemonte, la buona carne non manca! ;-)

26 Giu 2009 | ore 17:27

Fassone, Fassone: hip-hip, hurrà!!!

26 Giu 2009 | ore 17:39

Chianina per tutti come piovesse. Sulla chianina devi chiedere al direttore che oltre a qualche macellaio toscano ha trovato anche un macellaio a Roma come alternativa. Sulle statistiche ci andrei cauto. Se ad esempio ci sono dieci allevamenti di chianina e in un paio d'anni diventano 13, glia llevamenti sono statisticamente cresciuti del 30%, un aumento iperbolico direi, ma sempre 13 restano e sempre in via di estinzione resta la carne. Insomma le chianine sono poche, ma tutti sono convinti di mangiare chianina e siccome la convinzione è quella che conta, evviva... chinina per tutti. :-)

26 Giu 2009 | ore 17:52

Tonello, io non ho trovato un macellaio ma il macellaio più importante di Roma insieme con due o tre altri negozi.
Questa fissa di scambiare la chianina per il tartufo d'Alba la trovo singolare così come quella di immaginare che se il macellaio ti fa un macinato di chianina per il ragù voglia prima le coordinate bancarie.
Comunque, come si è già detto, il ragù fatelo con tagli di carne di qualità, conviene :-))

26 Giu 2009 | ore 18:01

Posso solo dire che di chianina se ne trova e anche di ottima qualita' proveniente da bellissimi allevamenti in molti casi biologici e con le bestie tenute a pascolare.
Aggiungo che forse se tutti chiedessimo piu' chianina per fare il ragu forse se ne produrrebbe ancora di piu' a svantaggio di carne di scarsa qualita' che purtroppo inonda le nostre tavole.
Il punto, forse scontato ma sempre valido, e' mangiare magari meno ragu ma almeno fatto con la carne giusta. Buon appetito a tutti!!

26 Giu 2009 | ore 18:23

Mangiare meno, mangiare meglio! Come faccio io.... :-))

26 Giu 2009 | ore 18:49

Solo per capire di cosa si sta parlando. Ho preso due dati dall'archivio dell'associazione italiana allevatori. Il patrimonio zootecnico italiano conta circa 8 milioni di capi, che è meno della metà dei capi che si consumano perchè circa il 60 per cento della carne da macello la importiamo. Nel 2007 i capi censiti di chianina erano circa 20 mila, cioè 1 ogni 800. Quando diciamo che se ne trova eccome, parliamo di queste cifre, il resto è fantasia.

26 Giu 2009 | ore 18:53

Oppure un trito d'Oltremanica? Biologico? Proveniente da Highgrove? Eh si, caro Signor Vincenzo: mangiare meno e meglio! E allora vada per un macinato di sirloin della Duchy Home Farm... Presto presto si chiami Carletto...

26 Giu 2009 | ore 19:04

Falorni per la Chianina e Oberto per il Fassone?

26 Giu 2009 | ore 19:13

Nel ragù non c'era chianina, ho mentito.
Il mio pusher ha detto che se la prenoto tra una settimana me ne procura un etto.
Va bene così?!? :-))

26 Giu 2009 | ore 19:23

e vale anche per LEO: la prossima volta che vi vedo vi prendo a schiaffi tutti e due:-))

26 Giu 2009 | ore 20:02

Proprio vero che la classe non e' acqua bensi' un Corton...

27 Giu 2009 | ore 00:47

Grande direttore, così si fa, confessare è liberatorio. Grazie per l'offerta ma mi sono disintossicato. :-))

27 Giu 2009 | ore 10:17

Allora io l'ho fatto: con macinato biologico di 'Koroong beef': trattasi di vitelli Angus che crescono 'liberi' e felici (non so quanto felici)lungo una lingua di terra paludosa dell' Australia del Sud, a ridosso dell'oceano, e comprendente un lago salato: qui cresce un bush particolare di cui i sudetti e le rispettive compagne si nutrono. Risultato? Non mi e' piaciuto. Sapeva proprio di selvatico, insomma troppo pungente e aggressivo. Biologico OK, local ancora meglio, ma un'erba salmastra e' cio' di cui un bovino dovrebbe nutrirsi?? Secondo me gli animali si deprimono su quella terra inospitale e salata e alla fine rovinano i ragu'.

27 Giu 2009 | ore 11:52

''Il caso dell’allevatore Silvano Vanzan. Acquista vitelli di 400 kg dalla Francia, pagandoli circa 1.000 euro l’uno. Li rivende al macello per 1.700 euro quando hanno ormai un anno di età e sono ingrassati fino a 700 kg. A Vanzan ingrassare un vitello è costato 2,3 euro al kg, che moltiplicato per trecento chili fanno 690 euro tondi. Il guadagno finale è di dieci euro a capo''.
fonte: http://vocearancio.ingdirect.it/?p=11383

28 Giu 2009 | ore 09:35

Tonello sviolina come pochi, perchè nella foto ben si vede il parmigiano. Inoltre ignora l'italiano, poichè scrive parmigiano con due g.
Ma si dà arie da gourmet, da quel che leggo. E per addomentarsi conta le chianine, anzichè le pecore. Forse le banalità che dice assonnoliscono soltanto noi del blog

03 Lug 2009 | ore 02:07

scusatemi se mi intrometto in questo forum di ultraintenditori. è, forse, la prima volta che intervengo in una discussione sul web, ma non potevo esimermi dall'ennesima "incazzatura" al sentir parlare di ragù declinato esclusivamente alla "nordista": carne macinata, fegatini di pollo, cipolla, sedano, carota, burro, prosciutto crudo, ecc. per noi della "terronia" il ragù è un'altra cosa: manzo, maiale, agnello (meglio se castrato, ma chi te lo dà più!!), tutto a tocchi. si rosola ben bene, si aggiunge la cipolla tritata, si tira con un pò di vino bianco e si aggiunge la salsa di pomodoro (meglio se fatta in casa, ma anche quella...). si fa sobbolire per 3/4 ore, e alla fine ci si condisce la pasta: ziti spezzati, o (in puglia) spesso le orecchiette (sempre fatte in casa). roba da resuscitare i morti. a volte, quando vogliamo concederci un'avventura gastronomica "esotica", facciamo pure il ragù "alla bolognese" con le tagliatelle (fatte in casa), ma non più di 2/3 volte l'anno, per carità!!

09 Lug 2009 | ore 14:20

E' il mio primo intervento è sono contento di commentare un risposta di Bressanini (post n.17) confermando in pieno quello che dice...sono sicuro che nessuno riesca a stabilire il tipo di razza impiegata per fare il ragù.
Sarebbe bellissimo e divertentissimo fare esperimenti "in doppio ceco" per dimostrare ciò. Il caro Nicolucci, suonatore di mestiere ma viticultore per passione diceva che per riconoscere un vino bisogna averne bevuto una botte intera e così credo sia per le carni, i pesci e tanto altro.Che ridere quando un sommelier assaggia un vino e lo "giudica"...ma come si fà a giudicarlo dopo averne bevuto un dito!mha...

17 Lug 2009 | ore 15:23

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed