19
Lug 2009
ore 21:26

730: ristoratori in pensione?

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La notizia è succosa: i ristoratori italiani nell'ultima denuncia all'Agenzia delle Entrate hanno dichiarato un reddito simile a quello di un pensionato, tra i 13.500 e i 14.500 € annui.
Certo, questo è un dato medio, ma sono sicuro che tutti i titoli dei giornali saranno su questo e la categoria, già in difficoltà per la crisi e per una serie di notizie negative, buona ultima quella del conto del ristorante Passetto di Roma da 700 € a due turisti giapponesi, ne uscirà a livello mediatico con le ossa ulteriormente rotte.
Certo, se pensiamo a Roma, dove ci sono 5000 e più esercizi, quelli a gestione familiare che si basano in tempi di crisi sull'autosfruttamento e il taglio su materie prime e qualità sono la maggioranza, poi ci sono i giovani cuochi che avevano provato l'ambizione del loro locale e sono alla frutta e infine i locali più solidi che fanno i conti col calo degli incassi.
Però sono appena rientrato da una passeggiata in centro e ho visto i ristoranti di piazza Navona e dintorni pieni.
Penso che tutti i pensionati vorrebbero fare cambio con ristoratori di questo tipo.

commenti 74

Che i ristoratori siano evasori fiscali penso sia un fatto noto. Ai tempi dell'universita' io e piu' o meno tutti i miei amici abbiamo lavorato come camerieri o baristi, sempre in nero ovviamente. La prassi di non fare gli scontrini e' diffusa e so per certo di posti che arrivano a farne in percentuale risibile rispetto ai clienti effettivi. So che qualcuno si scandalizzera' ma con il sistema contributivo italiano e' impossibile per un ristorante/bar fare tutto in regola, dipendenti compresi.. E' talmente palese che ad un mio amico che ha seguito il corso per ottenere il REC qualche anno fa insegnavano in che percentuale fare il nero.. Il problema e' che poi molti ne approfittano e arrivano a percentuali di evaso assurde. E questo da fastidio..

19 Lug 2009 | ore 22:34

Tutto a posto, mi ricorda la storia del rosso forte, rosso debole, rosso consigliato. Quello dei semafori. Qual è la regola? Dà fastidio se si passa con il rosso o se si passa con il rosso solo ad alcuni semafori?

19 Lug 2009 | ore 23:36

e che c'è di male ad evadere? quando lo stato ti RUBA il 70% del frutto del tuo lavoro (oltretutto dandoti in cambio il nulla) mi sembra legittima difesa non pagare le tasse!

19 Lug 2009 | ore 23:44

Io considero che lo stato è uno a rubare, mentre gli evasori sono tanti e rubano anche loro. Facciamo a chi è più riprovevole?

19 Lug 2009 | ore 23:46

scusa gli evasori rubano a chi??

19 Lug 2009 | ore 23:59

gli evasori rubano a tutti, e in special modo a chi le tasse le paga alla fonte...
il ragionamento che viene sviluppato mi sembra veramente surreale.
di chi sono i soldi che dovrebbero rientrare con lo scudo fiscale, le barche nei posti turistici e via cantando.
Mi sembra una misera giustificazione la scusa dell'autodifesa.

20 Lug 2009 | ore 00:12

Difficile che un lavoratore dipendente evada. Sicuramente gli operai di Mirafiori o di Marghera oggi non evadono proprio nulla... In passato forse arrotondavano con un secondo lavoro. Ma oggi?
Ho il ricordo di lezioni private di greco e latino: rigorosamente pagate in nero. Ma correvano gli anni '70...
I ristoratori evadono? Sicuramente qualcuno si. Altri sicuramente no. Che il fisco faccia il suo corso. Ma lo faccia anche altrove: troppo facile urlare all'untore!

20 Lug 2009 | ore 00:59

certi individui si dovrebbero semplicemente vergognare di quello che scrivono e mi costringono ad una lezioncina di educazione civica:
1) il principio per cui ognuno concorre alle spese pubbliche secondo la propria capacità contributiva e'sancito dalla Costituzione - che qui pochi conoscono - e precipuamente dall'articolo 53
2) quindi si pagano le tasse per concorrere alle spese pubbliche : istruzione, sanita, ordine pubblico, amministrazione della giustizia etc. Ladro e' - ed infatti l evasione costituisce reato- chi le tasse non le paga, non lo Stato che le esige
3) aliquote del 70% non esistono
4)e' proprio l'evasione a tenere alte le aliquote: se tutti pagassero le tasse queste ultime sarebbero sicuramente più basse: quindi chi non paga le tasse, oltre a commettere reato, concorre a far si' che chi le paga perché soggetto al regime del sostituto di imposta ne paghi più del dovuto.
E lei, Direttore, che interviene sempre quando si scrive qualcosa che non le garba, spero che voglia dire qualcosa che metta a tacere codesti ignoranti!

20 Lug 2009 | ore 01:29

Il problema è di comunicazione, come mi insegni. Ovvio che la mia era una battuta. Se uno ruba, ruba. Più o meno, ma ruba.
Il guaio è che questa notizia come sottolinea il Direttore finirà per rompere le ossa al settore. Poi sul corso e sul ricorso, mi sembra che le barche - indicatori di lusso - siano sempre in mezzo al mare e ai porti, come scrive Repubblica
http://finanza.repubblica.it/News_Dettaglio.aspx?del=20090719&fonte=RPB&codnews=210260 (Anche il redditometro attuale dovrebbe essere aggiornato: la relazione fa presente come "la maggior parte delle barche italiane (498.000 su 592.000) non sono immatricolate perché al di sotto dei 10 metri". Renderle visibili indicherebbe cittadini di "elevata capacità contributiva" visto che le "barchette" costano dai 5-6.000 ai 350.000 euro).
Quindi un anno si parla delle barche, un altro dei ristoranti. L'anno scorso perchè c'era la tassa di lusso in Sardegna, quest'anno perchè c'è la mancia di lusso a Roma :-))
E' l'agenda setting, baby....

20 Lug 2009 | ore 01:32

Sono d'accordo. Poi ci sarebbe da discutere su come viene considerata questa capacità in termini percentuali. Quando il balzello è vessatorio lo Stato ti ruba la possibilità di crescita individuale, soprattutto se a fronte di quel monte di tasse (intendendo per monte l'insieme) ti rende un servizio infimo. Compresa la mancata lotta all'evasione che qui ci accalora o i condoni travestiti da scudi fiscali che in ogni caso rappresentano una debolezza dello Stato garante perchè denunciano un'incapacità di controllo prima, durante e dopo che venga commesso il fatto illecito (perchè il condono o scudo o forme simili rappresentano la stessa cosa di un indulto, tanto per capirci)

20 Lug 2009 | ore 01:38

certo, molti servizi sono scadenti (istruzione,giustizia) altri meno (il nostro sistema sanitario e'tra i migliori del mondo, l'ordine pubblico e'garantito), il denaro pubblico spesso e'oggetto di enormi sprechi , e'utilizzato anche a fini privati: però il principio costituzionale - presente in tutti gli ordinamenti democratici (leggasi in tutti i paesi civili) - e'sacrosanto e non va messo in discussione in quanto costituisce uno dei fondamenti dello Stato ed e'un'alta espressione del principio di eguaglianza inteso come il dover trattare in maniera differenziata situazioni diseguali (chi ha di più paghi di più, chi possiede meno contribuisca meno).
I condoni fiscali sono una vergogna proprio perché mettono in discussione questi principi e, soprattutto se, come accade in Italia, non costituiscono un'una tantum , ma si può fare affidamento sulla loro periodicita', costituiscono da un lato un potente stimolo all evasione e dall altro inducono a ritenere che poi evadere non sia un fatto così grave o socialmente riprovevole( si spiegano così certi commenti da bar come quelli di andrea p, che sono frequentissimi)
Insomma io la penso come Padoa Schioppa che disse che pagare le tasse e'bello piuttosto che come B. che, da presidente del cinsiglio, davanti agli ufficiali della guardia di finanza sostenne che non pagare le tasse al di sopra di certe aliquote e'giustificabile

20 Lug 2009 | ore 01:58

una breve postilla: l'educazione civica non esiste più .Ora si chiama cittadinanza e costituzione.chiaro?

20 Lug 2009 | ore 02:18

max mi sa che l' ignorante sei tu e quelli che la pensano come te che continuano a confidare nello stato ladro governato e gestito da ladri infami!
Tu pensi davvero che se tutti pagassero le tasse queste sarebero più basse?
E ti assicuro che un cittadino nel totale è tassato di quasi il 70%...quando troverò i dati te li fornirò! intanto ti "dedico" alcune citazion:
"Meno tasse uguale a meno servizio? come si fa a dirlo.Un contesto di mercato concorrenziale è caratterizzato da una domanda di servizi da parte dei cittadini e da un' offerta di varie imprese in concorrenza, le quali determinano un prezzo per questi servizi. Oggi assistiamo a un mercato dei servizi pubblici contrassegnato da un offerta rigidamente prederminata da parte delle istituzioni, che non tengono conto(o lo fanno solo in parte) dell' effettiva domanda da parte dei cittadini, mentre sono molto sensibili nei confronti di tutto ciò che crea consenso politico"
"E' solo con un fisco leggero che l' economia può crescere, i salariaumentare e la disoccupazione diminuire" Edward C. Prescott, uno che ha vinto il nobel per l' economia...

Milton Friedman (altro premio nobel):
"Sono a favore dei tagli di tasse in ogni circostanza e per qualsiasi motivo, ogni volta che è possibile.E l' unico modo per diminuire le spese.\Abbiamo un sistema che aumenta costantemente le tasse su chi lavora per sussidiare chi non lavora.\Se paghi le persone per non lavorare e invece le tassi quando lavorano, non sorprenderti se c'è la disoccupazione"

Questa di John Locke merita sempre: "Laddove la potestà tributaria è usata come strumento per depredare alcuni cittadini a favore di altri e ha come suo unico limite quello della voracità delle corporazioni sul cui consenso il governo fonda il suo potere, lì la democrazia si riduce a a farsa della democrazia e lì esploderà la rivolta"

20 Lug 2009 | ore 05:38

dopo aver commentato ben bene quello che hanno scritto i signori precedenti, ho cancellato tutto.. forse sarei stata un po'... offensiva... comunque mi permetta direttore.. semmai mi banni pure.... e che palle... ma sempre e solo i ristoratori sono evasori?tutto il resto del mondo lavorativo invece dichiara tutto...
forse e' proprio il sistema fiscale che non funziona...
visto che epr anni si e' parlato per evitare l'evasione di prendere in esempio quello americano, forse... e dico forse nn ce proprio la volonta di farlo...
i medici invece no vero?
"quelli" tipo studenti che per nn avere tasse univrsitarie piu alte lavorano solo in nero no?
l'idraulico.. che non ti fa ricevuta per farti un piacere no...
visto che vogliamo rimanere nel settore...l'operaio o il magazziniere che lavora extra nel fine settimana no...
loro nn sono evasori.. vorrebbero dichiarare ma non possono perche fanno gia 40 ore settimanali... e tra il primo ed il secondo lavoro se nn ricordo male,devono esserci non so quante ore di stacco
ah... poi volevo sottolineare che in questo s ettore sempre meno" nativi" son disposti a lavorare, in cucina poi? ma scherziamo?troppo disdicevole... o fare il fornaio?ma nn diciamo baggianate... pretendiamo e belin se pretendiamo e giudichiamo...
perche chi fa gli studi di settore.. o in base a cosa quantificano il valore del mio lavoro nn sta un mese, in cucina con me.. facendo le stesse cose imprevisti compresi?

20 Lug 2009 | ore 08:04

mi trovi una citazione di un premio Nobel che inviti, come ha fatto lei ad evadere, e poi ne riparliamo
Quello che ha riportato e'assolutamente cindivisibile ma con l'evasione non c'entra nulla

20 Lug 2009 | ore 08:39

Il nostro è un paese straordinario, non vedo l'ora di abitare in un paese normale ;-) ci sono sempre le eccezioni pronte, i se i ma, i si io sbaglio ma altri sbagliano più di me! Sant'Agostino ha attecchito assai bene e la morale non è più doppia, ma tripla o quadrupla... E vi stupite che non ci importi di politici che fanno festini? Evadere le tasse non solo è sbagliato, ma è un reato! Questo è un fatto, come un fatto è che il carico fiscale è troppo alto. Ma questo non ci autorizza a fare come ci pare: sarebbe come dire non beccano gli assassini allora io giro con il fucile a canne mozze e uccido i cattivi... Rocordiamocene quando andiamo a votare!

20 Lug 2009 | ore 08:51

molti invitano a non pagare le tasse oppure a pagarne molto di meno, altri le paragonano alla schiavitù! evadendo (magari non si può in tutto) si riesce un po' a compensare le troppe tasse imposte!

20 Lug 2009 | ore 09:13

guardisig bocchetti che forse ha frainteso....ho solo espresso un mio pensiero, non dico visto che rubano o ammazzano facciamolo tutti..forse serve un sistema fiscale diverso, o forse visto che si parla anche e sopratutto di evasione sarebbe opportuno intanto far pagare totalmente chi evade e non .. bhe e' giovane mancanza di esperienza deve allo stato tot( diciamo cento) ed ha pagato 5... rimangono sempre e comunque altri 95 evasi....e comunque poi si legge.. quest'anno recuperati un tot di euro da evasioni non dichiarate, quando mi chiedono che lavoro fai? poi con un sorrisino solitamente sull'ebete andante ti guardano e rispondono... ah bel lavoro e' sempre stato il mio sogno.....
personalmente pago le tasse ed ho a libro paga chi lavora nel mio esercizio quindi... posso anche leggermente inalberarmi quando leggo determinati articoli , solitamente escono quando nn sanno cosa scrivere..

20 Lug 2009 | ore 09:18

Questo post è stato scritto pensando che dal punto di vista della comunicazione i ristoratori avrebbero preso un'altra botta e la loro immagine sarebbe ulteriormente crollata agli occhi del grande pubblico, della discussione in treno o in autobus, del comune sentire.
Io non penso che i ristoratori siano tutti evasori, penso anche che se pagassero tutti i contributi dovuti quasi tutti fallirebbero, penso quindi che imposte e i controlli siano profondamente sbagliati.
Ho assistito di persona al pagamento in nero di una parcella a un clinico illustre.
L'alternativa qual era? Non far curare il malato grave e affermare la legge?
Nel non pagamento delle tasse c'è sempre una complicità di più interessi.
Una cosa è certa che chi è dipendente paga tutto fino all'ultimo centesimo e questa è la grande ingiustizia italiana.
E che il senso dello stato, del bene comune da noi si sta sgretolando.

20 Lug 2009 | ore 09:31

come si diceva una volta: don't feed the troll!
cosa vuoi rispondere al signor andrea p. (pallonaro?) che a naso c'ha un po' meno di trent'anni ed un approccio alla materia, a voler essere benevoli, fatuo-popul-cazzeggiatorista?
che linka il suo nick al sito dello ior credendolo la banca vaticana - di cui ha letto citazioni similrimasticate epperò nulla sa - e invece è quello del benemerito istituto ortopedico?

20 Lug 2009 | ore 09:41

Bonilli davvero pensi che se i ristoratori (e quindi gli imprenditori in genere devo supporre) pagassero tutte le tasse fallirebbero? Te lo chiedo perchè è proprio la tesi di Berlusconi questa. E quindi lo trovo divertente.
Io penso semplicemente che i ristoratori come tutti i non dipendenti di questo paese se possono evadono le tasse, almeno in parte.
E non mi pare una notizia. Spesso ci lamentiamo dei menu recitati a voce. Io ho visto una serie di conti recitati a voce o vergati con una biro su un foglio a quadretti.
Ovviamente non erano i grandi ristoranti.

Ad Majora

20 Lug 2009 | ore 09:43

Ho portato l'esempio delle barche proprio per questo motivo. Quando è accaduto in quel mondo (dove c'è il natante che batte bandiera straniera e il gommone 4 metri 4 persone con il fuoribordo), una reazione complessiva c'è stata e la si può riassumere nel grido "la barca affonda". Ora mi incuriosisce la reazione del mondo dei ristoratori: se sarà simile a quella della molecolare sarà caccia all'untore stile aeroporto londinese per l'influenza A.
Quanto alle tasse, sono conservatore (tanto per cambiare), quindi istituzionalista della prima ora: ubi societas ibi ius, ubi ius ibi societas :-)

20 Lug 2009 | ore 09:54

Si sta sgretolando perchè il pesce puzza dalla testa, visto che scriviamo da un blog enogastronomico.
Lo stato SA perfettamente che una percentuale di evasione, non quelli che evadono totalmente, è "necessaria" ed è spesso tollerante con i più potenti e per nulla con i dipendenti facili da tassare. Come di dice a Napoli, traduco, "il cane morde lo straccione".
Fra l'altro, gli stessi dipendenti, cornuti e mazziati, sono oggi la categoria più a rischio perchè il loro costo sociale è diventato insostenibile per l'imprenditore. Quindi milioni di cassaintegrati, futuri licenziati, e minor gettito fiscale per lo stato.
Quindi il cane, oltre a vessare il dipendente, morde anche la sua coda....

20 Lug 2009 | ore 09:58

Caro Gagliardi, la domanda è maliziosa ma su questi argomenti non ha parlato solo il demagogo Berlusconi ma anche molti intelligenti fiscalisti e la risposta è molto chiara: le tasse sono state pensate a partire dall'assunto che c'è un'evasione da 6-8 punti di PIL e che questa evasione corrisponde al blocco sociale della maggioranza di governo di turno.
Ai tempi della Dc il coltivatore diretto, quello della Bonomiana, non pagava le tasse e se lavorava un mese maturava il diritto alla pensione di un anno, tutto secondo la legge e non evadendo.
Ho conosciuto fino a pochi anni fa, visto il lavoro che facevo, molti produttori di vino che erano coltivatori diretti, non pagavano legalmente le tasse e viaggiavano in Bmw o Mercedes e poi Suv.
Ma qualcuno doveva pur pagare le tasse allora e oggi ed erano i lavoratori dipendenti.
Loro e gli imprenditori onesti vengono spremuti oltre ogni limite.
Sono stato per 15 anni contribuente americano e a parte l'impostazione di partenza del fisco americano che dice: ciò che tu contribuente mi dichiari è vero, se però io faccio un accertamento e scopro il contrario sono guai seri.
A parte questo, che non è poco, la dichiarazione non è farraginosa e, pensate, se perdi le ricevute del ristorante vale anche, come pezza di appoggio da esibire in caso di controllo e non certo al momento della dichiarazione, vale, dicevo, la tua agenda o il tuo calendario sul computer.
E comunque pagando tutto fino all'ultimo dollaro in Usa si pagano meno tasse che da noi.

20 Lug 2009 | ore 10:22

Egregio Direttore,
è vero che in USA "pagando tutto fino all'ultimo dollaro in Usa si pagano meno tasse che da noi", ma è anche vero che, sempre in USA, alcune spese che per nmoi Italiani sono 'comprese nelle tasse' lì non lo sono.
Un esempio su tutti la sanità.
Non pensa che, forse, sommando alle tasse che pagano i costi di una assicurazione sanitaria decente, gli importi si avvicinino a quelli delle tasse pagate da noi in Italia?

Comunque l'evasione, in quanto reato, non può essere MAI giustificata.

20 Lug 2009 | ore 10:36

Perché non ci siano equivoci io sono uno che ha sempre pagato le tasse e fino allo scorso anno facevo parte di quell' 1% che dichiarava un reddito superiore ai 100,000 € con relativa botta di tasse la qual cosa mi fa ridere perché con reddito uguale o superiore ci sono almeno il 7/10% dei redditi non dichiarati o elusi o evasi.
Riguardo agli Usa, se la sanità italiana non fosse la via illegale per finanziare la politica e la malavita il discorso sarebbe corretto ma la spesa della sanità in Italia è fuori controllo.
E le tasse eccessive servono anche per ripianare questo spreco che spreco non è, vogliamo vedere cosa succede in Sicilia?
Cosa è accaduto alla sanità nel Lazio?

20 Lug 2009 | ore 10:52

Il post è al contempo interessante e "arrabbiante", nel senso che fa arrabbiare.
Si, perchè come al solito i ristoratori, tutti, sono evasori. E giustamente si scrive, si commenta, si giudica, si pregiudica (nel senso di pregiudizio) tutta una categoria.
Casualmente nessuno però nei giorni scorsi e nemmeno oggi ha commentato il prossimo ed ennesimo immenso condono per chi ha portato i propri capitali all'estero.
Già, i ristoratori sono brutti e cattivi, mentre i grandi evasori che portano capitali all'estero vengono premiati anche con delle assoluzioni di fatto per i reati commessi relativi a quei fondi portati all'estero. Ma dai, cose di poco conto, tipo falso in bilancio, bancarotta fraudolenta etc etc etc
Per quanto riguarda i comportamenti non lineari di noi ristoratori si dovrebbe sapere che i clienti hanno un grande potere: possono pretendere lo scontrino, ricevuta fiscale, fattura. Così come il menù e la carta dei vini scritti e con i prezzi.
Non ve li danno ? Almeno smettete di tornarci e decidete di andare, di premiare, chi ha comportamenti corretti nei confronti vostri e della collettività.

Ciao

20 Lug 2009 | ore 10:52

"E comunque pagando tutto fino all'ultimo dollaro in Usa si pagano meno tasse che da noi."
è naturale, gli USA hanno uno stato sociale ridicolo rispetto al nostro, a partire dall'assistenza sanitaria pubblica che in pratica non c'è. e mi dicono che ci sono stati europei con tasse più alte (e evasione più bassa, se non sbaglio).

in Italia se hai un'entrata da lavoro non dipendente c'è buona probabilità che stai evadendo le tasse. e la ragione non va cercata nel "o poverino non je la fo'", ma più prosaicamente nell'assenza di controlli, nell'incertezza della pena e nella cultura.

e (qui credo di essere d'accordo con Bonilli) la colpa è anche del cliente: a parte situazioni eccezionali, come l'esempio sulla prestazione ospedaliera, io conosco gente che non ha le p***e di chiedere lo scontrino (al ristorante e in qualsiasi altro negozio) perché si vergogna (vedi alla voce Cultura).

20 Lug 2009 | ore 10:55

Direttore,

lungi da me sollevare dubbi sulla sua onestà, che davo per scontata!
Ha ragione sugli sprechi della sanità pubblica, e gli esempi che porta sono assolutamente incontestabili. La questione, però, non autorizza comunque a non pagare le tasse. A lamentarsi sì, ma non ad evadere.
La differenza tra chi le paga e si lamenta e chi non le paga e si lamenta comunque, è abissale.
E' come se io, dopo aver rubato un televisore, tornassi in negozio lamentandomi del fatto che il televisore non funziona, pretendendone la riparazione!

@Vigna : sono assolutamente d'accordo con te. La colpa è in parte anche dei clienti che dovrebbero sempre e comunque richiedere la ricevuta e in ogni caso premiare il ristoratore onesto.

20 Lug 2009 | ore 11:06

Negli USA possiamo dire che il fisco è democratico , nel senso che nessuno è al riparo da accerttamenti neanche il presidente. E se non ricordo male, un certo Al Capone venne incarcerato "solo" per evasione fiscale.

20 Lug 2009 | ore 11:23

Continuo a pensare che una legge ingiusta non si combatta eludendola e che sia necessario recuperare un senso della legalità che nel nostro paese si è sfilacciato (per usare un eufemismo). Questo è un fatto che non ammette se o ma... Per il resto tutta la mia considerazione verso i molti (dei quali faccio parte) che nel nostro paese continuano ad intraprendere contro tutto e tutti rischiando in proprio.
Ps scusate la precisazione ma mi viene naturale... Considero una grave mancanza di netquette l'uso "aggressivo" del lei come barriera su forum e social network. Strumenti che per la loro natura sociale e volontaria presuppongono un comportamento "amichevole" ;-)

20 Lug 2009 | ore 11:40

La cosa vera, come dice il Direttore, è che questo è un ulteriore colpo alla figura del ristoratore, ultimamente preso di mira come se fosse il re dei farabutti. Pensate bene all'escalation e alle parole chiave che sono poi quelle che danno l'imprinting alle masse: "danno roba chimica da mangiare"; "fanno pagare un sacco di soldi per un piatto"; "evviva la cucina povera; abbasso la cucina chic"; "mangiar fuori vale la pena se si spende poco e si mangia tanto"; e adesso "il ristoratore non paga le tasse", anzi direi che ruba ai pensionati. Perchè questo accanimento contro la categoria? Perchè questa forma di istigazione di massa? Perchè se uno va a mangiare in un ristorante lo deve fare carico del pensiero "questo quì mi sta fregando e per di più non paga le tasse"? Secondo me, permettetemi, in un momento difficile come quello che stiamo vivendo, l'attenzione della massa deve essere sviata verso argomenti che gli appartengono e dal contenuto soggettivo che possa generare un volano di confronto infinito e duraturo. D'altronde il campionato di calcio è in pausa estiva; fra poco ci sarà il delitto dell'estate su cui concentrarsi per 45 giorni; ecc. ecc.
Anche io sono stato contribuente USA. Mi chiedo se chi parla a sproposito conosce esattamente il sistema dei servizi americani e, per quanto riguarda la sanità, se conosce veramente come funziona e quanto costano eventualmente le assicurazioni. State tranquilli che il rapporto qualità/prezzo non è certo a favore di quello italiano. Poi certo, quì da noi è più facile - per tutti dico - fare i furbetti, parcheggiare ogni tanto in doppia fila, evadere qualcosina, farsi raccomandare un pochino, trovare sempre una soluzione...

20 Lug 2009 | ore 11:43

Prima volta che scrivo!
Il problema delle false dichiarazioni dei redditi deriva dal fatto che ci si sente iper tassati.
Perche' io che lavoro 15 ore al giorno,sabati e domeniche comprese per 360 giorni all'anno per riuscire a fare tutto in regola posso mettermi in tasca,si e no, uno stipendio da operaio?(ovviamente senza offesa)
Sono il primo a dire che le tasse vanno pagate, ma sinceramente il mattino alle 7 a togliere le erbacce con una zappa ai miei ortaggi ci sono io,a dar da mangiare ai miei animali ci sono io , sinceramente se riesco a fare un po' di nero non mi sento affatto in colpa! So' che questo va' a discapito dei lavoratori dipendenti ma sinceramente per aver un tenore di vita almeno decente (vengo della campagna quindi del Suv o della Mercedes a me non interessa)che mi permette di far progetti per il futuro,magari riuscire a comprare una casa come piace a me sono costretto a infrangere qualche legge,sbagliatissimo come concetto lo ammetto ma purtroppo e' cosi'!

20 Lug 2009 | ore 11:44

ma una volta (2004) lo slogan non era "meno tasse per tutti"? O "meno tasse per Totti". Non ricordo...
Comunque, se esite una Associazione di Categoria "Ristoratori", questo è il momento giusto per mostrare le palle. Altrimenti ce le rimettono.

20 Lug 2009 | ore 12:04

46.5 milioni. il numero di cittadini americani senza copertura sanitaria nel 2005:
http://en.wikipedia.org/wiki/Human_rights_in_the_United_States#Health_care

in Europa, per fortuna, la salute è un diritto fondamentale dell'uomo.

***

per il resto sono d'accordo, la ristorazione è diventata il nuovo spauracchio estivo. secondo me passerà e ce ne dimenticheremo, resta il fatto che rispondere con un "così fan tutti, perché proprio a noi?" rischia di peggiorare la percezione che la gente ha della categoria.

20 Lug 2009 | ore 12:24

Mi pare che nel discorso "partite iva che evadono, dipendenti pubblici che non possono" si omettano delle cose. La partita iva che evade ha comunque creato una sua ricchezza, che spesso prima non esisteva. La dovrebbe dividere con la comunità, non lo fa, è sbagliato, ma è una ricchezza che ha creato lui. Il dipendente pubblico (e in questa categoria mettiamoci anche i tanti amici degli amici che lavorano grazie al politico di turno) invece vive delle tasse di tutti. Se è bravo e offre un bel servizio, nulla da dire, altrimenti la questione non è semplice. Bonilli come fece una volta Scalfari, sostiene che le tasse siano alte perché si dà per scontato che le partite iva evadono. Bene, vero per quelli che lo fanno, ma per chi (come il sottoscritto) deve fatturare tutto, qual è la soluzione? Se uno come Scalfari sostiene che, rispetto alle tasse alte, una percentuale fisiologica di evasione per certe categorie è accettabile, chi non può evadere come si sente? Malino, no?
Penso per esempio ai grandi ristoratori, che ovviamente avendo tutti pagamenti con carta di credito che vuoi che evadano? Al massimo, potranno farsi pagare in nero qualche consulenza, ma sul conto del ristorante mi pare dura...

20 Lug 2009 | ore 12:55

Ma guarda cosa gli ha ‘servito’ su un piatto d’argento il Passetto di Roma. Perché non esiste la volontà tangibile di colpire gli evasori, spinti da rivalsa più o meno ‘legittima’ verso le istituzioni, dotate peraltro di numerosi mezzi di accertamento, ma pochissimi mezzi per attuare e punire la certezza di colpa’.
Esiste invece una volontà oggettiva di trovare pretesti, di qualsiasi natura, per offuscare colpe ataviche di un sistema che non funziona. Del resto i patteggiamenti sono una realtà, non inventata dai ristoratori, che agevolano qualsiasi colpa, fiscale e non.
Causa: conto salato al ristorante - è giù alla ristorazione romana - Conseguenza: i ristoratori sono dei ladri – e non pagano nemmeno le tasse -
Poco importa sapere se restiamo indignati nello scoprire quanto dichiarano i ristoratori, l’importante è dimenticarsi dei noti evasori in moto (perdonami Rossi), dei musicisti, attori, medici, avvocati, politici.
È il momento degli spaghetti e tutto quello gli ruota intorno. Quello della ristorazione é un sistema debole, mal rappresentato istituzionalmente e che già in altre recentissime occasioni ha dimostrato di poter essere colpito in qualsiasi modo da qualsiasi imbecille.

20 Lug 2009 | ore 13:39

Appunto, se si paga con la carta di credito, diventa più difficile evadere. E quindi, dal momento che pago le tasse fino all'ultimo centesimo di euro, al ristorante, come per tutte le altre spese, cerco di pagare sempre con la carta di credito. E se non mi viene accettata (ma mi è capitato solo qualche rarissima volta) non torno più.

20 Lug 2009 | ore 13:51

accipicchia direttore difficle seguire sia qua che su fb dove ce un commento interessante....
concordo pienamente con vigna un po' meno con chi dice...
si in america l'assistenza si paga in italia no...
nn si paga lo si dice per dire vero?
perche e' giustissimo avere la sanita per tutti ma sarebbe forse giusto anche avere "la sanita" cioe la gestione dei costi solo per quella e nn per pagare il politichetto o il portaborse del momento...e non odver ricorrere poi ad altri,per mille motivi, ritardi magari per un esame o per una visita specialistica.... eccecc
non vogliamo prendere a modello il sistema americano? ok
i miei genitori sono "immigrati" ricordiamocela questa piccola insignificante parola... immigrante... in svizzera per 20 anni,nn facendo certamente i manager, mio papa ha lavorato nell'hotelleria e mia mamma ha fatto prima la cameriera/barista ed infine la cassiera in un centro comemrciale...
hanno sempre pagato le tasse cantonali non avendo nessun diritto non avendo naturalmente la cittadinanza, han maturato versando i contributi una pensione che in itlia gli permette di vivere, ed hanno sempre pagato la poliza assicurativa,che ha permesso di avere l'assistenza l'assistenza medica, nn ricordo che mia mamma o mio papa abbiano dovuto ricorrere a centri specialistici di fisioterapia privatio a medici ed esami se nn per loro scelta( al di fuori dell'assicurazione).. come non ricordo mi abbiano mai detto da noi lavorano in nero.... esistono contratti stagionali annuali che vengono regolarmente rispettati
giustamente su fb.. andate a legegre si faceva notare quanto sborsa un commerciante ristoratore o meno che sia... ogni mese..

20 Lug 2009 | ore 14:19

Io da dipendendte le tasse le pago tutte. TUTTE.

Gli evasori RUBANO a noi, a chi lo stato lo fa funzionare con le sue tasse, il famoso ceto medio.

Altrimenti caro Andrea P. asfaltale TU le strade, curati DA SOLO, e guidati la metro.

Ogni volta che leggo commenti di questo tipo da persone che magari sono anche considerati rispettabili MI VERGOGNO di essere italiano.

E io firmo nome e cognome.

20 Lug 2009 | ore 14:22

ah..... dimenticavo una cosa.. al signore che ha fatto notare che se non gli accettano la carta di credito lui nn frequenta piu quel locale...
solitamenrte ormai quasi tutti pagano con la carta o il bancomat... anche quando si fa un unico conto e magari uno paga in contanti e l'altro con la cc... nulla da eccepire.... basta scriverlo poi sulla ricevuta perche ... se cosi nn si fa il suo pagamento puo' essere considerato in nero...
e solitamente quando ci son piu persone ed il conto e' unico,rimane un po' difficoltoso.. annullare se hai gia staccato al ricevuta e farne magari due di importi diversi....
poi altro piccolo particolare che forse lei nn sa o nn vuol sapere.. a noi costa la sua carta... una commissione...che varia da circuito circuito, che sommata..a fine anno e' una bellissima "tangente "regalata al circuito che emette la carta
sempre per sottolineare che siamo evasori....

20 Lug 2009 | ore 14:29

immagino lei consideri "sicko" di michael moore una grande menzogna...

20 Lug 2009 | ore 15:27

scusate l'intrusione...Prima volta che scrivo. Anche io sono nella ristorazione e combatto con gli studi di settore che hanno la pretesa di sapere quanto devi guadagnare, con i dipendenti che se fai zero persone o cento riscuotono lo stipendio lo stesso, con gli aumenti delle materie prime e se alzi i prezzi sei un ladro, con la crisi che ci dicono dobbiamo affrontare con ottimismo, insomma adesso siamo anche evasori.....I miei clienti non escono dal mio locale senza ricevuta fiscale e non faccio nero ...peccato che oggi ho dovuto mandare a casa una mia dipendente perchè non ce la faccio a pagarla. Scusate lo sfogo Simona

20 Lug 2009 | ore 16:02

Simona è un normale esempio di ristorazione italiana con tutti i problemi che l'attività comporta.
Se c'è una cosa insopportabile è il procedere per ondate demagogiche, per categorie generali, in questo caso "i ristoratori", una generalizzazione che detta così non vuole dire nulla e la ristoratrice Simona ne è un esempio.
Le tasse non piacciono a nessuno e in nessun paese solo che in Italia poi si vedono i soldi pubblici dilapidati per miliardi di euro, parliamo per esempio dei 3 miliardi Alitalia a carico nostro, per non parlare della Tirrenia, altri miliardi dilapidati e mille altri esempi che inducono al qualunquismo e alle frasi "tanto è tutto un magna magna" che sanciscono la rottura del patto che tiene insieme una società.
E non dimentichiamo che è stato uno statista come Berlusconi a minacciare di scatenare una campagna per non pagare le tasse in tempi nei quali era all'opposizione e che Bossi ai tempi della ipotesi di separazione della padania ha fatto la stessa minaccia.

20 Lug 2009 | ore 16:29

Caro SCHLAKS, no, non considero Sicko una grande menzogna. Anche se diffido molto di un certo modo di fare giornalismo e di un certo modo di fare montaggio, in senso di postproduzione. Dall'altra parte chiedo se ha senso che un contribuente - come il sottoscritto - che paga tutte le tasse fino all'ultimo centesimo poi debba attendere 6/8 mesi se ha bisogno di una tac, urgente o non urgente che sia la patologia in corso. Oppure mi chiedo se è giusto che il primario di turno dia indicazioni al paziente per come "saltare la coda" ergo andare nella clinica privata dove pagando fai tutto subito. Preferisco molto di più pagarmi la mia assicurazione che, guarda caso, non è deducibile dalle tasse italiane. Da quelle americane si invece.

20 Lug 2009 | ore 16:34

Scusa Direttore, ma non scivoliamo su quello che fa la sinistra o la destra altrimenti facciamo l'elenco delle nefandezze. Non me ne vorrai, ma a bilanciare l'inosservanza fiscale di Bossi si possono citare alcune lenzuolate di Bersani. Levare i minimi tariffari per i professionisti è stata una roba non particolarmente intelligente. E non perchè i lavoratori delle P.IVA non possono più avere una soglia base (e nel campo del giornalismo lasciamo perdere i pezzi a 5 euro all inclusive) ma perchè ha dato una stretta ai professionisti nei confronti delle grandi imprese. Secondo te, il vantaggio di un'assenza di plafond per un avvocato va a vantaggio del privato cittadino che una tantum deve ricorrere al legale o alla grande banca che scenderà in maniera decisa con il suo fiduciario? Casomai per gestire un mutuo immobiliare di chi ha difficoltà a pagare le rate?

20 Lug 2009 | ore 17:13

Storielle
Siamo d'accordo, ci sono ristoratori e ristoratori; non tutti sono evasori, ci mancherebbe, ma la media la si fa su tutti e se la media dice, mettiamo, 17.000 euro all'anno significa che molti ristoratori guadagnano meno, molto meno, dei loro dipendenti. Da notare che i dati sono riferiti ad "anni felici" mica agli anni neri di adesso. Ma, dico io, se negli anni buoni, o medi, fai cosi' male, chi te lo fa fare di continuare? O sei votato al martirio o tu mi racconti le storielle.... Qui in provincia di Padova un prestigioso Michelin dichiara - da anni - uguale uguale a me che sono un'impiegatuccia da 1200 euro al mese.
PS Io son contenta di pagare le tasse, sono segno di civilta', non a caso sono piu' alte nei paesi socialmente avanzati; vorrei pero' che le si pagasse tutti in base ai redditi reali

20 Lug 2009 | ore 17:23

Alessandro, leggi bene il link che hai segnalato, vedrai che una spiegazione c'è, che ci sono categorie ben precise a cui l'assistenza sanitaria è garantita, altre no su cui sono pronto a discutere così come a segnalare che ci sono poi realtà sanitarie che invece si adoperano anche per loro. Poi, per quanto mi riguarda, i 18ml di persone che NON hanno copertura ma che GUADAGNANO più di 50.000 dollari l'anno e hanno case di proprietà, beh, quelle possono pagarsi quanto permettersi l'assicurazione sanitaria e accedere a tutti i servizi che vogliono

20 Lug 2009 | ore 17:27

Certo che vale anche il contrario: se pensi che con il commercio "fai i soldi" o ti fai "il suv" prova a farlo e poi mi racconti.
Scoprirai che i sacrifici (di tempo, soldi, famiglia) sono CERTI mentre i ritorni INCERTI (l'esperienza del cuoco nero dovrebbe far aprire gli occhi a molti).

Poi quello che tanti dimenticano è la parola MEDIA: a padova magari pagano 20k e a xxx 6k.

Per chi abita nelle città sembra impossibile che una pizza margherita in molte REGIONI d'Italia costi 4 euro.

20 Lug 2009 | ore 17:56

Lo so che usando le carte di credito c'è una commissione, m credo anche che questi costi impliciti vengano tenuti presente quando si fanno i listini o i prezzi. Quindi li pago anch'io.
Non mi pare che quasi tutti paghino con cc o bmat, almeno nei posti medi, o almeno non mi sembra, saremo sul 50%. Quello che noto è che spesso arriva un conto su un foglietto anonimo, e solo quando pago con la carta, si materializza la ricevuta.

20 Lug 2009 | ore 18:37

posso garantirti che la maggior parte paga con carta...e se ti fanno il conto su un foglietto anonimo..che siete il 50% lo dici tu e comunque che razza di discorso e'?quando inserisco un piatto in menu con il relativo prezzo penso... ah spetta un po' che ne metto due... uno se mi danno subito il vil dinero uno con l'aggiunta di commissione per chi paga con la carta? sperando che nn sia una diners o un american express perche hanno delle commissioni impossibili?
oppure sul menu scrivo.... nn ti presento il conto cosi' evado.....
leggiti un po' cosa ha scritto simona... e' la realta dei piccoli ristoranti come il mio....
e di tanti altri miei colleghi...
penso solo debba esserci piu obbiettivita tutto qua...un po' in tutti i settori....e sopratutto un distinguo.....

20 Lug 2009 | ore 19:25

Ieri chiacchieravo con i miei amici che da anni vanno in giro a suonare la musica che piace a loro senza compromessi commerciali, dormendo in bus per fare più date in meno giorni, facendo di tanto in tanto anche altri lavori per pagare le bollette. Fare le cose al meglio e con passione può comportare una certa dose di martirio!
Tra l'altro, per la mia esperienza la frequenza di presentazione del foglio a quadretti al posto della ricevuta - a me ed altri completamente sconosciuti pure- conti approssimativi e furti sono sempre stati direttamente proporzionali alle tristezza del locale e alla bassa qualità del cibo.
I posti migliori in cui ho mangiato quest'estate in vacanza non accettavano carta -alcuni non avevano la linea telefonica- però la ricevuta me la davano. In altri posti in cui ho mangiato da schifo e pagando pizze malfatte o insalate deprimenti pagate a peso d'oro solo perché c'era il dehors vicino al mare il totale l'hanno detto solo a voce, nonostante si potesse pagare con il bancomat...

20 Lug 2009 | ore 22:46

però, gentile simona, mi permetta di dire che si solito chi parla di studi di settore lo fa ad orecchio.
sapendone poco o nulla.
gli studi, intanto, non dicono quanto lei o altri debbano guadagnare, bensì incassare: trattano di ricavi o compensi o corrispettivi, non di redditi.
poi, forse la stupirà saperlo, gli studi sono stati costruiti a partire dai questionari che una dozzina d'anni fa furono inviati a tutti i contribuenti non dipendenti.
su questi dati furono costruiti dei modelli, discussi e validati con le associazioni di categoria e gli ordini professionali.
quindi, semplificando un po' - ma non troppo - se i contribuenti mentono anche gli studi mentono.
altro avrei da dire, ma sentire l'elogio dell'evasione fiscale, anche sotto la forma dell'autodifesa, ormai mi scassa la uàllera assai.

20 Lug 2009 | ore 23:50

Buongiorno! Questa mattina dalla Cavaliera Falcetti su RaiNews24 si parlava anche di ristorazione ed evasione... Ovviamente, dal mio punto di vista, in modo assolutamente distorto ed anzi falsificato. Finche' servizi del genere li propongono Striscia, bhe...: ma quando il latore diventa il Servizio Pubblico, la questione si fa assai grave. Saluti.

21 Lug 2009 | ore 08:23

Nell'Italia berlusconiana non è mai esistita una grande differenza fra televisioni pubbliche e televisioni private. Lo si evince facilmente scorrendo i nomi dei vari direttori e/o funzionari di alto livello.
A quando l'edizione serale del TG1 condotta da quelli di Striscia?

Ciao

21 Lug 2009 | ore 08:47

Adesso non si esageri... Stavo parlando della Falcetti non di Vespa...

21 Lug 2009 | ore 08:51

Sia data allora anche a me, lavoratore dipendente, la possibilità di fare un po' di nero. Le imposte non me le trattenga direttamente il datore di lavoro ma mi si consenta di dichiarare ciò che voglio. Se la logica deve essere che crare un po' di nero non è poi così grave perché permette di pensare a progetti futuri, allora che sia così per tutti. Quando il sistema crollerà forse gli evasori della prima ora, quelli che oggi giustificano il non pagare parte delle tasse, si ricrederanno. Ma ormai sarà troppo tardi.

21 Lug 2009 | ore 08:56

La carta di credito non è una tassa in più, è un servizio sia per il cliente sia per l'esercente, che riceve i soldi direttamente sul conto corrente senza perdere tempo per andare a fare i versamenti in banca e senza il rischio di essere rapinato nel locale o nel tragitto fino all'istituto di credito. E comunque dubito che il costo delle commissioni non sia già compreso nel conto che pago al ristorante: così come nel prezzo dei piatti è inclusa la quota relativa alle spese di gestione del locale (affitto, elettricità, commercialista, etc) è inclusa anche la commissione per la carta di credito

21 Lug 2009 | ore 09:29

MI CREDA NON ELOGIO L'EVASIONE Nè COME AUTODIFESA Nè IN ALTRO MODO...HO SOLO RACCONTATO UNO SPACCATO DI QUOTIDIANITA' CHE MI HA LASCIATO PARTICOLARMENTE PROVATA. NON SI SCASSI LA UALLERA NON è PROPRIO IL CASO . CON OTTIMISMO SIMONA

21 Lug 2009 | ore 09:49

Cara Simona, purtroppo anche noi dipendenti potremmo raccontarne di cose! Di contratti atipici interrotti a caso o rinnovati di mese in mese, di aumenti ingiustificati delle materie prime (anche noi cuciniamo! :-) e di sacrifici ogni giorni più "importanti".

Tagliare la serata fuori a cena è stata una delle prime cose... purtroppo.

21 Lug 2009 | ore 11:36

I costi delle carte di credito vengono "spalmati" (giustamente) dai ristoratori come da chi ha un negozio sul costo dei piatti/della merce, ossia sul conto del cliente finale. Non capisco cosa c'entri questo con il discorso di eventuali evasioni fiscali. In ogni caso le cifre che si leggono su certi redditi fanno nascere spontanea la domanda: "ma chi ve lo fa fare?". Lavorare per passione capisco...ma ci credo solo per un limitatissimo numero di persone.

21 Lug 2009 | ore 14:49

A proposito di ristoratori...ho avuto una dipendente figlia di ristoratore. Lei in 6 mesi ha cambiato il Rolex 3 volte. Io portavo e porto un Seiko da 80 euro da sempre...Lei ha fatto le ferie in Kenia e in Tailandia. Io non mi sono potuto muovere di casa. So di scoprire l'acqua calda ma "forse" fra noi qualcuno barava. Io so che se potessi potrei evadere, ma le tasse le pago tutte. Altri, non lo fanno perchè tanto il problema non sarà mai risolto. Mi consolo sapendo che però sono un cittadino onesto. Anche se di questi tempi non paga..

21 Lug 2009 | ore 23:03

che ci siano casi come quello della signora Simona non è in discussione. Mi permetto di dire però che rappresenta quasi un eccezione...la situazione generale è purtroppo assai diversa e lo sappiamo tutti! I maggiori evasori, pescati con le mani nel sacco, sostenevano le stesse tesi. Nessun lavoratore dipendente, anche se a volte fà il doppio lavoro, (ed è grave!), mi risulta possa aprire conti alle isole Cayman...c'è una bella differenza..

21 Lug 2009 | ore 23:23

ho trovato un commento fatto da uno che la pensa come me ( e cioè com'è la realtà dei fatti) ed uno un po annebbiato come te:
...gli occupanti le Istituzioni, con la scusa di governarti e fare il tuo bene (ti considerano un incapace) ti derubano del 75% del tuo reddito. Di questo 75% se ne tengono i 2/3 per vivere da nabbabi a spese tue e te ne ritornano 1/3 in servizi per plebei. E ciò che è più grave e che ti hanno fatto il lavaggio del cervello come dimostra il tuo post...
ciao

21 Lug 2009 | ore 23:56

Qualche anno fa un dipendente a reddito fisso avrebbe per lo meno alzato il sopracciglio sinistro (Aunt Dahlia's style) a sentir parlare di legittimazione dell'evasione fiscale. Oggi non piu', purtroppo. Se il signor Tremonti sta intensificando gli accertamenti su alcune categorie e' perche' veramente non sanno piu' dove andare a raccattarli i denari necessari per il funzionamento della ''macchina'' Italia.
Poi che la categoria (ristorazione) sia particolarmente ''sensibile'' alla problematica, bhe... non c'e' dubbio!
Ma a proposito di onesta': conosco un notissimo ristoratore di Paraggi che di Rolex ha la collezione: la mia famiglia e' sua cliente da almeno 40 anni e da che mi ricordo io la ricevuta l'ha sempre fatta. Di denari il signore in questione ne ha fatti tantissimi: ma alzandosi tutte le mattine alle cinque e andando a dormire dopo la mezzanotte... Non penso abbia mai fatto una vacanza: semplicemente ogni anno si compra un Rolex (oddio, potrebbe collezionare Patek o Vacheron e sarebbe meglio...) e due appartamenti!

22 Lug 2009 | ore 08:10

Messere Oggi non piu' unpardepalle, mi si perdoni il francesismo. Scenda dal suo mondo dorato e si sporchi di vita come tutti noi, vedrà che le cose hanno un odore diverso :-)

22 Lug 2009 | ore 10:32

che tristezza....quasi tutti i 67 post di pura fantasia!!!
Mi chiedo dov'è la soglia di redditto per non essere considerato evasore fiscale?!?
Una cosa che probabilmente non interessa nessuno: il 70% dei ristoranti sono imprese familiari, perciò il redditto del titolare bisogna raddoppiarlo per avere il redditto dichiarato del ristorante...

22 Lug 2009 | ore 14:24

Carissima amica, il mio mondo dorato dove sarebbe? Io lavoro quanto lavora lei. E forse abbiamo occupazioni simili. Magari con risultati diversi: nel senso che i suoi saranno sicuramente migliori in quantita' e qualita'. Per ritornare sull'argomento, abbiamo visto una mobilitazione di piazza sul tema della fiscalita'? Ma quando mai... Ne e' passata una sporca ed altre mille ne passeranno. Senza un battito di ciglia. Certa stampa e' troppo presa dai piaceri di letto: e non da quelli di portafoglio. Di quel signore, ovviamente.

22 Lug 2009 | ore 15:38

Messere, anche Sua Maestà la Regina Elisabetta II in fondo ha un lavoro in proprio (parecchio in proprio, diciamo), di cui peraltro porta il fardello sulle spalle da svariati anni senza che le sia mai sfuggito un sol lamento. Tenga presente che, a differenza di noi comuni mortali, il suo lavoro terminerà più o meno in concomitanza con la sua morte. Che poi (si), è anche vero ch'è la stessa filosofia che vorrebbe applicare il signor Sacconi, ma non per malevola cattiveria verso la popolazione, beninteso, ma solo per illuderci di essere un po' tutti, chi più chi meno, dei sovrani (in casa propria).

piesse
c'è da dire che, a quellolì, gli ha tolto più consenso la dettagliata cronaca delle sue gesta da «in-su-pe-ra-bile» sporcaccione dopato, che la lunga cronaca di atti giudiziari che prendono polvere in svariate procure italiane.
Vede delle volte sto popolino quant'è difficile da accontentare? :-)

22 Lug 2009 | ore 22:40

In effetti, cara Fiordisole, e' sempre questione di briochesssss! Cerea, ne!

23 Lug 2009 | ore 01:21

Lei e' convinta che sta querelle ha tolto consensi a quel signore? Io non ne sarei cosi' convinto. Temo che se si votasse ora...: anche perche' dall'altra parte chi si dovrebbe votare??? La Binetti? Bersani? O Bassolino???

23 Lug 2009 | ore 01:33

mi sa che si parlano troppe lingue diverse... sembra una babele su cosa e come scusarsi o accusarsi...
le carte di credito hanno un costo... per tutti?credo anzi mi informo ma mi sembra che per le agenzie di viaggio e similari addirittura la commissione nn esista proprio....ah e negli alberghi visto che alla prenotazione viene richiesta appunto una carta di credito puo' essere usata come mancato servizio ( cioe hnno la possibilita di trattenersi una caparra se nn si disdice la prenotazione entro un tot di tempo mentre per il ristorante la cosa nn esiste) e' stata solo una precisazione sul.. dove nn l'accettano non vado, e comunque le commissioni attuate sono sempre ed ugualemnte una tangente legalizzata.. primo perche molte banche oltre alla commissione fanno pagare un canone per la macchinetta...e secondo per il tono con cui e' stato un po' scritto..pago cosi perche nn evadono... no paghi cosi' per comodita.. per nn portarti il contate appresso e perche le spese ti vengono addebitate il mese dopo.. tanto banca per banca il vile denaro devi depositarlo ugualmente visto che al giorno d'oggi si fa tutto via pc e quindi via banca on line...
federico ha ragione..consoco anche io il ristratore di cui parla..e comunque il periodo d'oro se cosi' lo si vuol chiamare in cui guadagnavi senza veramente pagare quasi nulla e' finito da circa una ventina di anni... cosi' come nn si fa caso alla piccola cosa che il reddito e' spalmato tra soci e societa.. nel mio caso ho un socio oltre ai dipendenti...e nn dichiaro un reddito da pensionato... forse nn si vuole evidenziare che la crisi ce e' effettiva in ogni campo sopratutto nella ristorazione... nn e' un b ene necessario si puo' anche evitare di andare a pranzo e cena fuori.. ma i dipendendti vengono pagati 14 mesi all'anno... ed hanno gli stessi costi... che si lavori o meno.... mi spiace dirlo..ma nno per invidia o altro, anzi, io nn ho ne suv ne rolex.. nn porto l'orologio perche nn lo porto da mai ne li colleziono, passo in media 15 ore al gg al lavoro,nn ce solo il far da mangiare ma anche tanto altro e tanta burocrazia da espletare, non mi lamento e' il lavoro che mi son scelta ma da dipendente forse... e dico forse...
le cose sarebebro diverse....
ripeto... quello che mi fa arrabbiare ho usato un termine lecito... e' il continuare a dire che siamo tutti evasori.... e che tutti abbiamo lavoratori in nero... ma chi lavora in nero a volte per loro scelta invece e' uno sfruttato...cambiamo veramente il sistema fiscale, visto che si parla tanto di america in america i dipendenti hanno costi e stipendi molto bassi ma sul conto si paga la percentuale obbligatoria per il servizio che va al dipendente e forma cosi' il suo reddito effettivo e che deve dichiarare.... naturalmete evidenziandola a parte nel conto ... nn sarebbe male
ho detto delle belinate? e pazienza nn tutti siam perfetti.....

24 Lug 2009 | ore 08:31

sicuramente i ristoratori che conosci tu!non generalizzare ,perchè tutte le volte che ho fatto una visita non mi è stata mai rilasciata una ricevuta.Vedi, ci sono ristoratori come me, che si battono per un Italia migliore. Ho sempre rilasciato ricevute,i miei "ragazzi" sono in regola dal primo all'ultimo.Questa crisi ci spezzato le ossa,ma i dipendenti come tu li chiami( io preferisco collaboratori)la notte dormono tranquilli ,IO NO! Perciò per me è noto che ci siano persone come te che non collegano la lingua al cervello.Mary da Lecce

02 Gen 2010 | ore 15:23

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