07
Lug 2009
ore 09:31

I primi dieci cuochi d'Italia

< >

Marchesi_classifica.jpg

Ho sentito questa mattina in una trasmissione radiofonica di Giorgio dell'Arti su Radio1 Rai che gli uomini vogliono sempre le classifiche per sistematizzare il mondo e mi è venuto in mente che anche io ho questa sindrome e prima di scappare al lavoro vi do la mia classifica dei migliori cuochi & cuoche italiani degli ultimi trent'anni.
E' un gioco...

1) Gualtiero Marchesi (periodo 1977-1985)
2) Gianfranco Vissani
3) Fulvio Pierangelini
4) Lidia Alciati
5) Mirella Cantarelli
6) Nadia Santini
7) Davide Scabin
8) Pina Bellini
9) Angelo Paracucchi
10) Ezio Santin 

FOTO S. BONILLI

commenti 50

Ci aggiungerei Nino Bergese.

07 Lug 2009 | ore 09:58

Ti consiglio di tenere d'occhio il fiorentino Marco Stabile: è giovane ma si sta rapidamente affermando ed è appena entrato a far parte dei "Jeunes Restaurateurs d'Europe".

07 Lug 2009 | ore 10:06

Bravo Bonilli.

07 Lug 2009 | ore 10:31

Fabien, con tutto il bene che voglio a Marco Stabile dell'Ora d'Aria di Firenze (dove ho mangiato benissimo qualche settimana fa), vedo un po' azzardato inserirlo nella discussione fra i migliori chef...

Lode a Bonilli che ha messo in classifica due grandi chef di cui i più giovani conoscono poco: Pina Bellini della mitica Scaletta di Milano e Angelone Paracucchi, indimenticabile patron e cuoco de La Locanda dell'angelo di Ameglia.

Peccato non leggere nemmeno un cuoco del sud :-(

07 Lug 2009 | ore 10:38

prima di commentare la tua classifica dovrei, provare la loro cucina! ne ho di strada da fare ancora.... (sospiro)

07 Lug 2009 | ore 10:39

E' una classifica molto storicizzata, incline a premiare i cuochi che hanno saputo e potuto dimostrare il proprio sapere ed il proprio saper fare in un arco esteso di tempo. Mi sorprende allora che non sia stato inserito il nome di Nino Bergese. Di personaggi emersi negli ultimi quindici anni c'è solo Scabin.

07 Lug 2009 | ore 10:40

Mi piace, ma metterei anche io Bergese.Ps: degno riconoscimento a due donne che hanno fatto la storia della cucina, Bellini e Cantarelli.

07 Lug 2009 | ore 10:41

E ora, pls, la classifica dei 10 peggiori...

07 Lug 2009 | ore 10:47

Dai Iaccarino .. Manca !!!

07 Lug 2009 | ore 10:57

Corelli? Io lo inserirei senza dubbio....

07 Lug 2009 | ore 10:57

Mi manca Uliassi. Ma così sembra il gioco della torre allargato..... Il sud di Alfonso o di Gennarino?

07 Lug 2009 | ore 10:58

Vincenzo, io direi piuttosto di Esposito o Sultano.. :-)

07 Lug 2009 | ore 11:13

direttore perdoni la domanda, mi dice chi è pina bellini?

07 Lug 2009 | ore 11:38

Buona. Comunque bisogna riconoscere il grande merito di Alfonso di aver creato un'enclave in una regione molto pizza e spaghetti con le vongole veraci. Si parla degli ultimi 30 anni!
A me manca pure uno chef di Modena :-)

07 Lug 2009 | ore 11:41

Una grandissima cuoca che aveva il ristorante La Scaletta, a Porta Genova, a Milano.
Siamo negli anni Settanta e lì ho fatto uno dei pranzi più indimenticabili della mia vita.

@ Tutti
E' vero, Bergese forse avrebbe dovuto esserci, ma questo è un mix tra passato e presente e 10 un numero obbligato :-))

07 Lug 2009 | ore 11:58

è proprio difficile, messa cosi' in modo direi..... storico.
ed allora storia per storia, visto che scabin avrà lunga vita ed anche uliassi che qui manca ma ci starebbe benissimo, non dimenticherei franco colombani del sole di maleo.
se ci sta cantarelli ci deve stare anche colombani, secondo me.

gioann brera era da lui la sera che mori', in un incidente stradale. e a colombani " la terra non fu lieve", purtroppo.

al sud, storicamente non si puo' non riconoscere ad ALFONSO iaccarino di aver portato felicità e cultura gastronomica in luoghi da pizza e spaghetti(con tutto il rispetto).
sono undici.
ma a me le regole non piacciono, tantomeno quelle giocose:-)))

07 Lug 2009 | ore 12:45

Vero Giancarlo.....Colombani......

07 Lug 2009 | ore 13:13

chiedo scusa.
questo è un blog di cose belle e brutte ma non tristi.
mi sento pero' di dire una parola sulla viareggio di oggi.
sono sceso in città.
non volevo andare allo stadio.
troppa gente, per me.
ognuno esprime le proprie sensibilità come crede.

io ho girato per una città vuota, con tutti i negozi chiusi, proprio tutti. poca gente in giro e devo dire con sguardi e pensieri tristi, per davvero.
ogni negozio o casa ha la sua bandiera con qualcosa di nero appicciccato.anche un pezzo di carta adesiva nera ha la sua dignità, in questi giorni.
ho visto una partecipazione vera, non ipocrita. nel suo essere orrenda questa cosa mi ha dato una sensazione di appartenenza, uno all'altro. sembravano tutti parenti di quei poveri morti. mi hanno sorpreso, i viareggini. oppure mi sono sorpreso io, con me stesso. mi sono visto un po' cinico. loro li ho trovati tristissimamente intensi e belli.

scusate:-))

07 Lug 2009 | ore 13:51

anzi, scusate:-(((

07 Lug 2009 | ore 13:53

Sono orgoglioso che in tanti hanno sottoscritto
la mia proposta su Bergese, vorrei sottolineare al
sig Giancarlo che il povero Colombani piu'che un
cuoco era un gran intrattenitore della tavola.
Come cuoco, pur non essendo italiano di nascita,
nell'olimpo della ristorazione italiana ci
metterei anche Georges Cogny.

07 Lug 2009 | ore 14:03

e che dire di Gaetano Trovato? del sud ma trapiantato in Toscana! che connubio....

07 Lug 2009 | ore 16:04

Ringrazio Giancarlo Maffi per le belle parole sulla tragedia di Viareggio, io vivo vicino e sono nei luoghi della tragedia quasi tutti i giorni. In questi giorni si coglieva in modo quasi naturale una partecipazione e una solidarietà mai vista, oltre alla voglia di ripartire.
Tornando ai temi del post mi sentirei di porre il carissimo Angelo Paracucchi subito dietro ai primi tre. Angelo è stato quello che ha "segnato la strada" su tante cose: aprire un ristorante nella "tana del lupo" a Parigi! Avere per primo una concezione dela cucina in rapporto alla scienza e tanto altro.
Ha raccolto da vivo molto memo di quanto avrebbe meritato.

07 Lug 2009 | ore 16:13

Mi incuriosisce il limite temporale posto a Marchesi: da un lato lo esalta maggiormente perchè risulta al primo posto "nonostante" abbia dato il meglio in un breve periodo, credo in Bonvesin de la Riva, e più di venticinque anni fa; dall'altro sembra una sorta di rimpianto o rampogna o tiratina d'orecchi tra due amici che non se le mandano a dire.
Ho conosciuto Paracucchi, sono stato da lui, ho dormito da lui e fatto colazione: venticinque anni fa era evidentemente oltre, forse non compreso fino in fondo da un giovane appassionato, ma anche imprigionato, per certi versi e certa clientela, nei mitici anni Ottanta: mi fa piacere, ed è successo in altre occasioni, che venga ricordato. Allo stesso modo forse Iaccarino andrebbe premiato e considerato per aver portato attenzione e fatto scuola in una zona campana, bellissima, ma che oggi è diventata una sorta di triangolo delle Bermude per ogni gourmet.
Ne sa qualcosa il Maffi, che saluto con stima e rispetto.

07 Lug 2009 | ore 16:30

veramente mi sembra un mix di passato prossimo e passato remoto... ;-) assolutamente condivisibile ma in quest'ottica manca bergese... Se stiamo sul presente secondo me mancano assolutamente Bottura (il più straordinario e stupefacente tra i tradizionalisti;-) e l'Igles Corelli e ganga del trigabolo, il più straordinario ristorante d'Italia della storia relativamente recente. fra i giovanissimi Niko romito e Pino Cuttaia (ma qui sono di parte;-))... cmq è chiaro che questa lista, come tutte le liste, è assolutamente soggettiva e di parte... in questo sta il bello delle liste come Hornby insegna...
Ciao A

07 Lug 2009 | ore 16:38

Io non dimenticherei Massimiliano Alajmo.

Ad Majora

07 Lug 2009 | ore 16:47

Non dimenticate:
La banda del Trigabolo...
Cesare Giaccone...
E per il sud anche se non è tra i primi 10 Nino Graziano...

07 Lug 2009 | ore 16:52

La logica di una classifica di 10 cuochi che contempli il passato e il presente porta ad escludere gente che non dovrebbe essere esclusa ma d'altra parte come non mettere Pina Bellini - per i più giovani va detto che è stata una cuoca formidabile - e come non mettere Mirella Cantarelli, Lidia Alciati e Nadia Santini?
Badate bene, tutta gente che stava davanti ai fornelli non in sala e per questo non c'è Colombani, perché non era lui il cuoco e invece non c'è Corelli perché bisognava scegliere tra 10 e dati quattro posti alle quattro grandi cuoche rimanevano sei posti.
Marchesi degli inizi ha segnato la storia della cucina italiana.
Ezio santin, che ha iniziato poco prima di Marchesi, rappresentava la linea italiana in cucina contrapposta alla Nouvelle Cuisine marchesiana.
Angelo Paracucchi è stato il più grande conoscitore di prodotti e grande cuoco.
Vissani è stato una presenza centrale del decennio scorso.
Pierangelini ha segnato una strada e uno stile ben precisi.
Davide Scabin è la nuova cucina italiana ma fatta con una personalità e una creatività assolute.
Restano fuori Alfonso Iaccarino, Alajmo, Corelli, restano fuori vari grandi cuochi ma il gioco era su 10 e quindi queste sono le mie ragioni :-))

07 Lug 2009 | ore 17:41

è vero, colombani non cucinava. ma il mestolo lo teneva in testa ,anche se non lo aveva in mano. e mirella cantarelli senza il suo peppino sarebbe nei primi dieci?

07 Lug 2009 | ore 17:55

Anche Giaccone e Cogny, vero. Il primo tradizionalista e innovatore allo stesso tempo, con l'utilizzo di frutta e dei grandi prodotti piemontesi.

07 Lug 2009 | ore 20:26

come e da che si definisce il piu bravo cuoco? e chi lo definisce? forse un refendum popolare puo dare risposta :)) se poi analizziamo che i cuochi non rispettano una tecnica...ognuno vive il suo parametro e la sua tecnica quindi occorrerebbe dare un giudizio per schemi tra adria e marchesi chi è il piu bravo? dai si puo dare una stupida risposta a queta adomanda noooooooooo stiamo parlando di tecniche e realta diverse
il mondo se non da liste e giudizi non si sazia e non fa giornalismo
....vi faccio una domanda
chi è stato il piu bravo trombettista yazz degli ultimi vent'anni?
pacati e sereni a tutti voi

08 Lug 2009 | ore 09:17

Freddy Hubbard:-)))))) piu' di Miles......

08 Lug 2009 | ore 10:52

Freddy Hubbard stiamo parlando di hard bop- free jazz grande con coltrane ma miles e il suo modale le note lunghe e i generi inventati e rienventati è storia guai chi me lo tocca

08 Lug 2009 | ore 11:14

Giusto, guai a chi tocca Miles...ma è morto nel '91: quindi se chiedi il trombettista degli ultimi vent'anni, temo ci stia un po' stretto.
Appunto, ogni "classifica" attiene al cuore e alla memoria di chi si azzarda a farla, un gioco, uno specchio, senza valori assoluti perchè non è possibile comparare uomini diversi, di tempi diversi col medesimo parametro: vale per i cuochi, per i musicisti, per i tennisti, per.....

08 Lug 2009 | ore 12:08

@Leo #4 ... Ho scritto di tenerlo d'occhio Marco Stabile, non che dovesse essere fin da ora tra i primi 10 :)
Penso anch'io che per entrare in una classifica del genere ci sia ancora un po' di strada da fare, ma credo proprio che Marco ce la possa fare.

08 Lug 2009 | ore 12:44

Caro direttore,
la 'condotta' dei fan ticinesi di Papero Giallo reclama per Ezio Santin almeno una tra le piazze 6 e 7!

08 Lug 2009 | ore 14:55

Ma scusate e Aimo e Nadia? E Sadler? ...

09 Lug 2009 | ore 00:12

carissmo direttore senza offesama corelli non miè mai piaciuto sono stato da lui e l'ho trovato veramente una grossa delusione lo trovo un pò presuntuoso ma mi creda non è per quello che non l'ho apprezzo e che non trasmette sensazioni nel piatto trovo che copi molto i suoi colleghi non penso che sia qualcuno da citare ................ cordialmente diego

09 Lug 2009 | ore 01:10

Eccellente l' inserimento di Pina Bellini.
Cos' era il suo ... Astice alla Kandinsky ?
Comprendo la spiegazione su Santin, ma, a Milano, il contraltare al Divin Gualtiero era Aimo Moroni.
Innovazione per innovazione più sostanza (e continuità) ad Alajmo vs. il pur ottimo Scabin.
Comunque romperei un po' di più gli schemi.
Farei gioco di squadra: il Dream Team della Cucna Italiana, e quindi 11 ci possono anche stare.
Nessuno ha parlato sinora di Cesare Giaccone.

09 Lug 2009 | ore 07:18

non fosse scomparso nel 1979...

09 Lug 2009 | ore 10:35

oloaP, a chi ti riferisci ?
Giaccone è vivo e vegeto, a quel che mi risulta ...

09 Lug 2009 | ore 12:24

chi è lo scomparso?
mica ho detto i 10 migliori cuochi in attività :-))

09 Lug 2009 | ore 12:47

in attività no, ma degli ultimi trent'anni sì e Nino Bergese, in risposta a Gianni, si spegneva proprio trent'anni fa a Milano...

09 Lug 2009 | ore 15:15

Io e Gigi ne abbiamo parlato eccome di Giaccone:-)))))Condivido Aimo come alter ego di Marchesi!!!!!!!!

09 Lug 2009 | ore 15:30

"...Io metterei innanzitutto Il Topo Chef dei cartoni animati (quello per intenderci che cucinava per interposta persona). Tutto ciò con tutto il mio più vivo rispetto per i tanti maestri che Lei ha inserito nella sua Classifica. Ma si sa che la Mi - topo - iesi ha sempre attratto la mia ragione. E poi, quel topo nella sua realzione con la critica..... sublime.
Chissà cosa accadrà dopo gli ultimi sviluppi di Polpette di Sogno Condite con Niente al Sentore di Pane di Grano Solina... Chissà...

Senza Conclusioni

di... da....
Mario Iacomini...."

10 Lug 2009 | ore 00:29

Vedo Paracucchi un pò più in alto

10 Lug 2009 | ore 17:12

Nuova scommessa emergente quel giovane di Pietro D'Agostino chef-patron della Capinera a Taormina.
Noi si è mangiato benissimo e lo consiglierei a tutti i miei amici.
Visitato a giugno 2009

ciao

01 Ago 2009 | ore 20:13

e forse non sarebbe male inserire anche heinz beck ??!!

29 Dic 2009 | ore 16:20

so bene che beck non è italiano ma forse si potrebbe considerare... un acquisito!

29 Dic 2009 | ore 16:32

ma daiiiiiiiiiiiii,,, vissani il secondo cuoco d'italia? ma mandatelo a casa quell'ignorante cafone analfabeta.........

17 Apr 2010 | ore 12:32

seguirei anche un bravo emergete chef gia segnalato sullaguidadel gambero rosso con il ristorante il cuoco galantead ischia oggi chef dell'hotel ristorante il conte a s. angelo d'ischia lo chef vito rullo

25 Mag 2010 | ore 16:37

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