22
Lug 2009
ore 09:14

Il Cafè della 'ndrangheta

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cafe_de_paris_in_rome_.jpg

ANSA: REGGIO CALABRIA  - Il Café de Paris, il noto locale di via Veneto, a Roma, è stato sequestrato dai carabinieri del Ros e dalla Guardia di finanza nell'ambito di una operazione nella capitale, perché risultato nella disponibilità della cosca Alvaro della 'ndrangheta. Il Cafe' de Paris è stato sequestrato, insieme ad altri beni sempre a Roma, società, attività commerciali, abitazioni e automobili di lusso per un valore complessivo di oltre 200 milioni di euro.

Lo si dice da alcuni anni che alcuni dei bar e ristoranti del centro di Roma sono acquistati con soldi riciclati e così molti negozi di vestiti.
Ecco la prova - il sequestro del caffè storico di via Veneto, famoso ai tempi della Dolce Vita - che il pericolo è molto più grande di quel che si pensi.
Sequestrato anche il ristorante George's di via Marche...

continua...

commenti 14

Esiste il caffè della 'ndrangheta come esiste il caffè della camorra.
L'attività criminosa consiste o nel fare propria un'attività, come nel caso del caffè de Paris, o nell'imporre le proprie merci presso i vari esercizi commerciali. Il caffè della camorra, come dicevo, viene imposto ai commercianti così come i latticini, le carni, ecc. mettendo a rischio la salute del consumatore.

22 Lug 2009 | ore 09:56

I dati nazionali che riguardano questa tipologia del malaffare nel settore ristorativo/alberghiero sono oramai noti da decenni e i risultati adottati per la salvaguardia non sono stati troppo efficienti. Il solo continuo accadere di queste circostanze ne è la dimostrazione.
Un patto di ferro per controllare ristoranti e centri commerciali, per riciclare, per reinvestire in attività pulite. A stipularlo, stando all'inchiesta della Dda emersa in questi giorni, sarebbero 'Ndrangheta e Camorra, abili a pianificare una spartizione proficua per entrambi. Dove? A Roma. Ai casalesi il controllo degli ipermercati delle periferie, alle ndrine il settore della ristorazione. A volte in centro, in pieno centro. Lo dimostrano una inchiesta della Dda che dopo mesi di intercettazioni e indagini ha permesso di far entrare in azione i Ros che hanno posto i sigilli a un famoso ristorante "Alla Rampa", nei pressi di Piazza di Spagna. Ma sono una ventina tra alberghi del centro e centri commerciali ad essere nel mirino della Procura.
Questo è dell'anno scorso e poi?
:-)

22 Lug 2009 | ore 11:15

Questo fenomeno è da mettere in relazione all'evasione fiscale di cui si è discusso qualche giorno addietro. Su questi 200 milioni di euro dubito che l'ndrangheta abbia pagato le tasse.

Nicola Ricolfi, ieri a radio 24, affermava che ogni 100 euro di imposta pagata ce ne sono 100 di imposta evasa in calabria.
Per inciso l'evasione al nord ed al centro è stata definita "frizionale".

22 Lug 2009 | ore 11:58

Nel prossimo scudo fiscale per il rientro dei soldi evasi ed esportati illecitamente all'estero è garantito il completo ed assoluto anonimato verso qualsiasi ente statale di controllo.
Quindi chi riporterà i propri soldi in Italia pagherà una multicina ed avrà garantito per legge il proprio anonimato ed anche, sempre per legge, l'assoluta impunibilità per come quei soldi siano stati prima prodotti e poi esportati.
Quindi un camorrista potrà far rientrare i propri proventi dall'estero e non vedersi MAI chiedere come , quando e perchè ha fatto quei soldi.
Questo c'è scritto nel disegno di legge. Naturalmente fino a ieri si parlava dell'evasione fiscale di noi ristoratori ed in questo, come in altri siti, se ne è discusso animatamente; spero che gli stessi zelanti accusatori dei giorni scorsi si attivino anche mediaticamente affinchè questo obrobrio di scudo fiscale non veda mai la luce così come è stato fino ad ora concepito.

Ciao

22 Lug 2009 | ore 12:16

E per chi ci lavora dentro, ora che e' chiuso immagino, si prospetta la CIG? La mobilita'? O l'accusa di concorso esterno in associazione Ndrangheta'?

22 Lug 2009 | ore 13:39

dal Corriere:

IL BAR RESTA APERTO - «Il bar ha riaperto la sua attività, anzi ci scusiamo con i clienti per il ritardo di dure ore e anche per questa pubblicità». È quanto ha affermato il vice direttore del «Cafè de Paris», Marcello Scofano, in merito all'operazione della Guardia di finanza e dei carabinieri del Ros che ha portato al sequestro dello storico locale di via Veneto perchè risultato nella disponibilità della cosca Alvaro della 'ndrangheta. «Le forze dell'ordine - ha aggiunto - stanno facendo i dovuti accertamenti, ma il caffè è aperto ai clienti». Molti avventori sono infatti già all'interno del locale, riaperto verso le 10 invece che alle 8 come è consuetudine, e i dirigenti dell'esercizio hanno dato disposizione ai fornitori di scaricare il materiale. Sul posto diverse auto della Guardia di finanza e dei carabinieri.

22 Lug 2009 | ore 13:51

Grazie!.

22 Lug 2009 | ore 14:09

Il problema, a mio avviso, è scoprire "come" la 'ndrangheta riesca a mettere le mani su questi importanti locali ed immobili in generale. C'è chi segnala questi affari, chi media tra le parti, chi si occupa, alla fine, di garantire il "laundering" del denaro sporco. Una catena di trasmissione fatta di professionisti e criminali in colletto bianco: camorra e 'ndrangheta - non la mafia, che ha una struttura ed una capacità operativa completamente diversa - sono per loro natura associazioni criminali di genere "parassitario": intaccano cioè un tessuto economico-imprenditoriale già malato, fragile. La loro espansione è dovuta agli ingenti capitali che riescono ad investire in un affare immobiliare, "aiutando" - è questo il passaggio importante - chi è in difficoltà con una iniezione di denaro fresco, pronto all'uso. Rompere le connivenze che si nascondono dietro la "criminalità conveniente" è molto difficile perché presuppone un do un des: io metto i soldi, tu taci sulla loro provenienza. Io riciclo, tu respiri e continui a vivere. Accade ovunque, credetemi, ed è un cancro che si è ormai diffuso con sorprendente rapidità.

22 Lug 2009 | ore 19:34

Purtroppo credo che queste notizie lascino abbastanza indifferenti.
Anzi, ormai il livello di eccezionalità di una notizia si è sempre più alzato: colpisce Viareggio, i morti bruciati, colpivano le prime notizie su papi ma ora di papi non gliene frega più niente a nessuno anche perché Berlusconi ha il voto della maggioranza degli italiani e li rappresenta molto bene in tutto, sogno di andare a letto con la minorenne compreso, e la sinistra comatosa è la foto esatta del distacco dalla realtà dei partitini sempre più a sinistra e del pd, il partito che non c'è.
Che la camorra o la 'ndrangheta o la mafia siano a Roma in forze lo sanno tutti, basta passare davanti ai negozi di via del corso e strade limitrofe, ma a nessuno importa nulla e quelli mica vengono da un altro pianeta, vengono dalle regioni dove la politica ha stretto un patto con loro.
Amen

23 Lug 2009 | ore 01:18

Caro Direttore, la sua analisi e' drastica: ma purtroppo reale, piu' che realistica. Ma lei che ha scritto sul Manifesto, che e' stato impegnato politicamente, lei che e' un intellettuale come ''digerisce'' una simile italica realta'?
Che e' successo nell'ultimo ventennio? Per dirla con parole altrui... come siam riusciti a cadere cosi' in basso???

23 Lug 2009 | ore 01:29

Che peccato per George's .......
Offrii una cena a mia moglie (allora non lo era) da George's più di venti anni fa' per il superamento dell'esame di procedura civile.
Eravamo due ragazzini e ci trattarono benissimo, non ricordo nulla della cena ma fu la prima volta che ebbi l'impressione di essere in un grande ristorante ...
La padrona era, se non erro, una signora anziana che mi raccontò di esere l'organizzatrice di corsi di cucina chiamati Cordon Bleu.
Sono un po' triste.

23 Lug 2009 | ore 08:57

Forse ci illudevamo di stare in alto.

23 Lug 2009 | ore 09:52

Il Cafè della 'ndrangheta è un caffè partolare molto aromatico tostatura media retrogusto di leggera liquirizia amara al naso si percepiscono aromi minerali e di ferraglia...gusto lungo con finale di polvere di sparo...colore mattone con schiuma compatta e molto fragrante
prrrrrrrrrrr!!!!
ammazza che descrizione organolletica ed ampelografica tendente al delta T al guadagno facile e sporco

23 Lug 2009 | ore 10:56

Tristezza è vero, è vero che sono notizie che pare passino inosservate e snobbate dai media, ma è grazie all'opera coraggiosa e rischiosissima di persone come Saviano che certe cose vengono portate alla ribalta...leggete il suo nuovo libro 'La bellezza e l'inferno', già primo nelle classifiche dei libri più venduti, e come dice lui "la verità dopotutto esiste..." io lo spero veramente!

Mic

24 Lug 2009 | ore 11:47

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