17
Lug 2009
ore 00:45

Il cuoco, la sedia e la filiera

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< Una sedia di plastica disegnata da Philippe Starck quanto costa? Eppure è di plastica. Si paga l'idea... > dice Gennaro Esposito a Vittorio Zincone sul Magazine del Corriere della sera.

Già, si paga l'idea  agli architetti, agli stilisti, anche a chi firma un paio di jeans del valore di 7 € ma venduti a 150 € per pagare la griffe ma quando si arriva in un ristorante di livello si ragiona solo su quanto costa un piatto di pasta, come se tutti i piatti di pasta fossero uguali.
Perché?
Perché al cuoco non si riconosce il suo essere artigiano, le ore dedicate a trovare la materia prima e poi a trasformarla.
Figurarsi, dirà qualcuno, sempre pizzicagnoli sono e quanto alle materie prime...

Chiede Zincone: La mozzarella che tu compri potrebbe essere contaminata?

< Io non compro una mozzarella. Io mi affido a una persona che conosco da trent'anni e che a sua volta conosce le mucche di cui lavora il latte. >

In sostanza Esposito dice che gli artigiani, i fornitori, la filiera, sono il segreto - che segreto non è - di ogni bravo cuoco e ristoratore.
E a proposito di segreti chiede Zincone: regaleresti a chiunque i segreti delle tue ricette?

< Certo. Io porto anche i clienti in cucina, se vogliono. Il progresso si asseconda solo con la condivisione del sapere e con la continua sperimentazione. >

Direi che non ci siamo proprio, bisognerà spiegare a Esposito che non si possono dare risposte chiare e intelligenti pena demolire quell'immagine del cuoco vanesio e incapace che una certa televisione ha costruito negli ultimi mesi.

commenti 90

Per qualcuno le lancette dell'orologio non scorrono. Lustri or sono il garzone entrava in cucina (a bottega) imparando i trucchi del maestro solo con astuzia. Contando ad esempio i gusci delle uova rotte per fare la maionese e poi "parcheggiate" nel bidone:D
Forse in molti conservano quell'ìmmagine in bianco e nero di cuoco o cuciniere - come puntualizza qualcuno! In questi anni sono emerse molte posizioni individuali di questo o quello chef ma pecca quella unitaria. Del resto lo abbiamo visto a livello mediatico nel recente, in tivvù. In altre cetegorie professionali non accade...

17 Lug 2009 | ore 08:25

Per la prima volta in vita mia, dopo trent'anni orientati ad un sano ottimismo, sono davvero preoccupato, professionalmente parlando.
Io sono immerso nel mercato, in un mercato di nicchia, del segmento alto, "di quelli che tanto i soldi li hanno sempre e che quindi continueranno sempre a spenderli". Sti cazzi.
Chiedete alla Kartell quante di queste sedie in plastica sta vendendo in questo periodo.
C'è un blocco totale dei consumi e le ipotesi sono due: c'è chi dice che passerà e tornerà tutto come prima a partire dal (e ognuno dice la sua) e c'è chi dice, ed è opinione fondata e quindi molto più preoccupante, che siamo proprio nel bel mezzo di una rivoluzione epocale, mondiale, dei consumi che sta già lasciando, e purtroppo lascerà ancora, tanti cadaveri per strada. Purtroppo.

17 Lug 2009 | ore 08:32

Carissimo, lei ha toccato il punto... Io opterei per la seconda. Una rivoluzione copernicana ci starebbe assai bene: anzi una controrivoluzione vandeana. Come scrive Leon Degrelle "Giunge l'ora in cui, per salvare il mondo, vi sarà bisogno del pugno di eroi e di santi che faranno la reconquista": che siano Bottura e Co.???

17 Lug 2009 | ore 09:04

Carissimo lei, io non amo tanto gli eroi perchè mi auguro sempre che non ci sia bisogno di loro.
Bottura è lo "special one" dei fornelli, siamo d'accordo, si salveranno anche l'amico Gennarino, Uliassi ed un manipolo di chef "illuminati".
Ma gli altri? I tanti giovani che ci hanno creduto e si sono comprati la Molteni rossa e che hanno fatto mutui per attrezzare le loro cantine?

17 Lug 2009 | ore 10:05

raccogliamo i cocci già a fine stagione per chi lavora con il turismo...

17 Lug 2009 | ore 10:22

Ecco. Forse Gennarino 'sti concetti li avrebbe dovuti esprimere pure a Viaggiatore Gourmet. Così gli avrebbe evitato quella figuraccia di recensione in cui veniva contestato che alla Torre del Saracino si mangiano LE STESSE MATERIE PRIME che si possono trovare anche a Milano, da Cracco.

17 Lug 2009 | ore 10:26

Bene. Visto che Gennarino mi risponde attraverso il Corriere, io gli rispondo attraverso il PaperoGiallo... chiedo umile permesso Stefano.

Per quanto mi riguarda mi fa piacere che alla domanda specifica... il cuocone nazionale risponda che i paccheri con il ragù Napoletano se lo chiami il giorno prima, te li fa... e mi fa altresì piacere che si autocelebri annunciando "...li faccio pure bene". Mi fa sorridere che un cuoco giudichi da solo (con uno spot) un suo piatto, ma mi pare coerente con il personaggio e con il "concept" stesso assunto dalla "festa" di Vico. Io ad esempio continuerò a farmi invitare come accade ogni anno a fine novembre SOLO per alcuni e NON per tutti da Arrighi alla ristrettissima presentazione/cena della guida Michelin, evidentemente per le patacche da critico gourmet, giovane promessa o ballerina ci pensa Gennarino ad assegnarle come ogni anno attraverso i prestigiosissimi inviti per addetti ai lavori alla "fantomatica" festa di Vico.
Gennarino i goal a porta vuota non mi interessano, dai che sai fare di meglio, mi dicono...
Buon tutto! (copyright oloap)
Vuggì.

17 Lug 2009 | ore 10:33

Eh caro Maurizio, a me invece gli eroi piacciono: o eletti che siano. I giovani che si son presi la Molteni rossa potevano evitare di farlo: credo. Se uno si puo' permettere una Cinquecento e' un grande azzardo se firma quintali di carta per acquistare una Bentley Continental, credo bis. Purtroppo, credo ter, si salveranno i soliti furbi, oltre al manipolo, che poi cosi' manipolo non e', di chef piu' o meno illuminati. E questo non succedera' solamente nella cucina: ma piu' in generale a qualsiasi livello nella vita sociale...

17 Lug 2009 | ore 10:50

Io i paccheri (anche se tradizione vuole che si usino gli ziti spezzati) al ragù me li faccio a casa (benissimo)e se vivessi ancora a Napoli li mangerei in due tre trattoriacce che conosco.
Da Gennarino sinceramente andrei a mangiare altro.
Io questa polemica scatenata dal simpatico Claudio non l'ho mica capita.
Se poi a Milano nel mezzo della nebbia e della pianura padana utilizzano materie prime marine non sarà mica colpa di Gennarino.
Per cui mi piacerebbe l'argomentazione contraria, sono stato a Milano (in certi posti) e ho trovato le stesse materie prime di Gennarino.

Ad Majora

17 Lug 2009 | ore 11:45

Se parliamo di eletti o magari di supereroi vanno più che bene ma insisto, caro Federico, non quando nascono dalle ceneri.
Poi sa, la Molteni, tanto per dire, chi poteva prevedere, nemmeno un anno fa, una recessione così profonda?

17 Lug 2009 | ore 12:39

Gentile Giovanni nessuna polemica sul Pacchero/Zito, è stato chiaramente un "amo" per lanciare certi "messaggi" e per continuare evidentemente a farlo...

Posso altresì comprendere la frustrazione di Gennarino, del resto da quando è apparsa la mia recensione, centinaia di persone ogni giorno cercando in Internet attraverso Google "gennaro esposito" (provare per credere) trovano ... come PRIMA risposta del motore di ricerca il link al mio articolo. Chiaramente PRIMA del link al suo sito ufficiale, e ovviamente prima di ogni ALTRO articolo o recensione... Questo perchè audience e ranking su Internet fortunatamente non possono essere pilotati... Questo perchè se Gennarino ha bisogno di altri dai quali farsi giudicare per farsi dire quanto è bello e bravo... io nel MIO modesto mestiere rispondo con i FATTI con il miglior posizionamento/audience e non ho bisogno di "altri" o di "amici" per dire sono al PRIMO posto, su Internet ho la pagina più vista che riguarda Gennaro Esposito... ? Bene ci arrivo semplicemente lavorando e presentando da oltre due anni CONTENUTI di QUALITA' come sono di qualità i CONTENUTI nei piatti di Gennarino evidentemente. Detto questo posso capire che a causa di questa mia "visibilità" ogni giorno sentirsi un cliente o più di uno... che ti riportano la battuta "Questi famosi Paccheri di Vuggì?" sia frustrante, lo posso capire. Comunicare e "arrivare" anche attraverso la domanda del giornalista del corriere, è anche quello il mio mestiere... Concludo dicendo, sarebbe sufficiente a volte rispettare il mestiere uno dell'altro. Tutto qui.
Vuggì.
Stay tuned...

17 Lug 2009 | ore 12:40

Caro Claudio, premetto che apprezzo il tuo lavoro.
Io ho fatto delle osservazioni nel merito della tua critica a Gennarino. Tu mi hai risposto che sui motori di ricerca il tuo pezzo esce prima degli altri. Ne prendo atto.
Io trovo che mangiare babà, maiale casertano, colatura di alici, scarola maritata non sia poi così fuori contesto in Campania.
Se poi i ricci di mare li mangi anche da Cracco in Padania, bèh è a quest'ultimo che, seguendo il tuo ragionamento, si dovrebbe dire che fai? Mi fai mangiare come da Gennarino sul mare della Campania?

Ad Majora

17 Lug 2009 | ore 12:51

Veramente se digito "gennaro esposito" su Google il link di VG esce al decimo posto... Il primo è proprio quello del ristorante

17 Lug 2009 | ore 12:59

Provando per creduto ho digitato ''gennaro esposito'' su google: escon inizialmente 3 risultati. Il primo e' il sito del locale, il secondo idem, ed il terzo e' una recensione di 2spaghi.it ma riferita ad un ristorante di Torino ed a Ciro Ferrara. Colpa del mio pc? Ho provato anche col Mac ma stesso risultato

17 Lug 2009 | ore 13:58

Ad una conferenza stampa al Teatro alla Scala un giornalista chiese ad uno dei più famosi ballerini al mondo se era giusto che per 30 minuti di danza - questo era il suo impegno - il Teatro pagasse un cachet così esorbitante. La risposta fu: "io sudo alla sbarra e in palcoscenico da quando avevo 6 anni. Il mio cachet non è per 30 minuti di ballo: è per tutta la vita che ho trascorso a sacrificarmi + 30 minuti". Mi diverte sempre ricordare l'episodio, così calzante. Ho trovato l'intervista di Gennaro Esposito molto ben fatta. Belle risposte. Ricordiamoci sempre che il riscatto sociale dei "brucia padelle" è appena cominciato. E' solo passato qualche decennio. Per altre arti o forme di artigianato ci sono voluti secoli prima di ottenere un riscatto sociale riconosciuto (+/-) dalla massa e non dai pochi appassionati della materia.

17 Lug 2009 | ore 14:14

Diversamente, digitando ''Torre del Saracino'' la recensione di Altissimo Ceto e' la nona: che il papero sia trascinante???
Anyway di questa 'querelle' mi importa il giusto: anzi trovo noioso sentir parlare di location, eccellenze e ceti vari.
Carissimo Maurizio (Cortese) del cosidetto crunch, di quella che viene chiamata recessione etcetera in effetti e' difficile dissertare. Chi poteva prevederlo? Chi avrebbe dovuto, gli analisti finanziari e via discorrendo effettivamente non lo hanno fatto, se si e' arrivati alla congiuntura attuale. Credo che pero' i presupposti per non poter continuare sulla scia della MilanodaBere ci fossero tutti...

17 Lug 2009 | ore 14:19

E' la stessa storiella del super tecnico che aggiusta il super computer bloccato fermo in produzione; il tecnico stringe una vitina fa ripartire tutto e chiede mille dollari!! Alla richiesta del titolare di una fattura dettagliata giustificativa della spesa scrive: avvitamento vitina 1$ sapere quale vite avvitare 999$;) Per molte professioni intellettuali ed artigianali è proprio così!!

17 Lug 2009 | ore 15:19

A Viaggiatore Gourmet, che del proprio lavoro dice "...presentando da oltre due anni CONTENUTI di QUALITA'...", vorrei ricordare quanto sul GR gli fu ineccepibilmente risposto dal forumista Runbabyrun in merito alla contestata recensione di Gennaro Esposito:
"Affermare poi che i prodotti che usa Gennaro si possano trovare anche a Milano denota una conoscenza approssimativa del territorio e dei prodotti stessi. Alcuni salumi, latticini o ortaggi di cui Esposito si serve non escono al di fuori di un fazzoletto di terra intono ai Monti Lattari, per il semplice motivo che si tratta di produzioni limitatissime. Poi provaci a portare un fior di latte di Agerola a Milano: il trasporto lo trasformerà in qualcosa di non paragonabile a quello che puoi gustare sul posto."

A mio modo di vedere, continuo a considerare quella recensione astiosa, prevenuta e faziosa.
I motivi li sapranno i due protagonisti.

17 Lug 2009 | ore 15:20

Perché tacciare di astiosità qualcuno che esce dal solito coro elogiante? Anche io, come ho già scritto su questo blog precedentemente, ho avuto un'esperienza assolutamente deludente alla torre del saracino (e deludente in tutto: dalle cotture, alle esecuzioni, al servizio, al contesto ecc) . Condivido quasi tutto della recensione di VG salvo due punti 1) che la torre del saracino sia parzialmente "gragnano free" è solo un bene, visto che ormai i paccheri te li tirano dietro pure nel bar sotto casa 2) che la minestra con crostacei sia il piatto di pasta secca dell' anno (quello servito a me,dopo 45 minuti di attesa dal piatto precedente, era colloso, insapore e con una quantità di crostacei e pesci infinitesimale; forse ne erano a corto quel giorno ma allora non è professionale servire quella portata!).
Quali motivi reconditi ci dovrebbero essere? Cosa si insinua? Il motivo è uno solo: Gennaro esposito è un sopravvalutato (e sopravvalutato anche in quello che dice: quella riportata nel post del Direttore è una pura e semplice gran banalità) ma poiché è un gran furbo solo pochi se ne accorgono o lo rilevano.

17 Lug 2009 | ore 15:39

@ Max
A proposito di banalità l'altima riga la si potrebbe incorniciare :-))

17 Lug 2009 | ore 15:47

Solo per amore di verità e non per entrare nella polemica Vuggì_Gennarino che nascerà sicuramente da nobili motivi di carattere filosofico-gastronomico. Il posizionamento delle pagine di un sito internet su Google magari nascesse solo dal prestigio delle pagine stesse o da quanti link conta la pagina in questione, in realtà, pay per click a parte, le graduatorie su Google sono anche frutto di furbizie informatiche, di parole chiave, e di altre accortezze che sono ben spiegate su molti manuali, cito a caso http://www.googlerank.com/ita/guida-posizionamento/index.html (è pure un po' datato ma rende l'idea). Per cui essere in testa alla prima pagina non è sempre indice di qualità ed autorevolezza, o non solo per lo meno e credo che un ex informatico come Vuggì questo lo sappia bene.

17 Lug 2009 | ore 15:49

E' -personalmente- faziosa semplicemente perchè, in caso contrario, le presunte professionalità e competenza che V.G. si attribuisce andrebbero allegramente a farsi friggere, visto lo sfondone sulle "materie prime che ormai si possono trovare anche a Milano".
Quindi preferisco pensare ad attriti personali fra i due, piuttosto che destituire di qualsiasi credibilità TUTTE le recensioni di V.G.
Per il resto, mi auguro per il portafogli dei milanesi che Cracco non decida mai di fare come fuorimenu i paccheri di Gragnano al tartufo. 8-)

17 Lug 2009 | ore 16:03

Vedi Alessandro, le due storie sono molto diverse invece. La morale della prima è che chi suda e lavora per essere ai massimi livelli (in più ci devi aggiungere il "valore aggiunto" del talento, cosa che non è proprio in distribuzione a tutti)merita di essere pagato; la morale della seconda (la tua) è che sempre, spesso, sempre più spesso, c'è chi fa il furbo e si crede pure furbo. Un pò come quel ristoratore di Roma che ha fatto pagare 500 e passa euro due spaghetti a due turisti giapponesi.

17 Lug 2009 | ore 16:07

Ma, è tanto difficile restare al merito di una critica? Bisogna per forza pensare a faziosità, a oscure ragioni a complotti di vario genere?
Claudio di solito è fin troppo generoso con le recensioni a mio avviso. Per una volta ha avuto dei rilievi (non gli unici su Gennarino che possono leggersi in giro peraltro)e li ha motivati.
Io non sono d'accordo sull'impostazione teorica degli stessi.
Ma non ci trovo nulla di forzatamente fazioso.
Sicuramente Gennarino è molto spinto da una certa parte della critica.
La stessa che qualche anno fa aveva portato "esageratamente" in alto - a mio avviso - il simpatico Cannavacciuolo. E quando si è esageratamente spinti ci sta qualche aspro confronto tra critici. Ma sempre in buona fede e senza necessariamente vedere complotti dietro ogni angolo.

Ad Majora

17 Lug 2009 | ore 16:13

Max, sono personalmente assolutamente convinto che se hai avuto un'esperienza ASSOLUTAMENTE DELUDENTE alla Torre del Saracino questo dipende esclusivamente da un tuo problema e non da Gennaro Esposito. Primo perchè il tuo parere non fa media proprio con nessun altra categoria frequentante il luogo; secondo perchè credo che - certe volte - possa capitare che non si sia in grado (per motivi diversi, mica abbiamo un fisico, una mente e una lingua da superuomini indistruttibili)di vivere e commentare nella giusta maniera un esperienza. Culinaria o altra che sia.

17 Lug 2009 | ore 16:15

Ok, resto nel merito della critica: che affidamento mi può dare il parere di chi probabilmente non sa distinguere un fiordilatte di Agerola fresco da uno che ha viaggiato -sballottato da un camion e magari dentro a un frigo- almeno 24 ore fino a Piazza S.Babila? O di chi non ha mai assaggiato, da bambino, le patelle e gli "scuncilli" (le chioccioline di mare)staccandole direttamente dagli scogli e succhiandole? Se l'avesse fatto, se ci capisse qualcosa, avrebbe riconosciuto nei piatti di Esposito il sapore dell'infanzia al sud, sulle coste. E invece, per lui, quei molluschi - tutti i molluschi- si trovano uguali uguali anche a Milano. Quindi, perchè arrivare fino a Vico?

Ognuno scrive e dice ciò che vuole. Ma lettori e ascoltatori attribuiscono il peso che reputano giusto, secondo la propria intelligenza ed esperienza. Nonostante Google. 8-)

17 Lug 2009 | ore 16:34

Carissimo Riccardo, non e' poi cosi' vero che ognuno possa scrivere cio' che vuole, almeno in Italia, dove esiste un Ordine dei Giornalisti e dove la materia e' ancora regolamentata: infatti, questo Altissimo Ceto e' una testata giornalistica? Ed il signor Sacco e' il direttore responsabile? La mia e' una domanda, naturalmente. Questo al di la' di ranking, spamming, lifting e dropping (soprattutto l'ultima)...

17 Lug 2009 | ore 17:05

La libertà di espressione, il diritto di cronaca e la libertà di stampa sono sancite dalla Costituzione, indipendentemente dal fatto di essere iscritti all'Ordine dei giornalisti. Tutti possono scrivere o dire quello che vogliono, poi semmai, se incorrono nella violazione di qualche articolo di legge ne risponderanno di eventuali denunce o querele davanti al giudice, penalmente e civilmente. Ma decidere chi possa scrivere in base a un patentino, beh questo, spero, neppure Berlusconi riuscirà a portarla a casa.

17 Lug 2009 | ore 17:17

Sinceramente che Sacco sia o meno un giornalista mi sembra assolutamente inconferente anche da un punto di vista giuridico.
Sicuramente è un cronista bravo in questo campo, uno che sta sul pezzo.
Che gira, è sempre presente e quindi ha tutto il diritto di esprimere le sue idee sui ristoranti come più o meno facciamo tutti.

Ad Majora

17 Lug 2009 | ore 17:22

Bhe da un punto di vista di deontologia invece mi sembra piu' che importante. E pure da un punto di vista ''commerciale'': considerato che il portale VG sembra riceva della pubblicita'... Del resto, e qui rispondo al signor Tonello, la materia e' regolamentata, se non erro...

17 Lug 2009 | ore 17:38

SETTE DOMANDE PER IL VIAGGIATORE GOURMET (?)

Ho trovato la recensione del Viaggiatore Gourmet una gran caduta di stile. (Anche se sarebbe necessario avere una dotazione iniziale di stile, per poter cadere...)

Un Gourmet dovrebbe essere qualcuno con un elevato senso estetico e che riconosce nell'estetica una delle dimensioni irrinunciabili dell'esperienza umana.

Termini come "cuocone" ripetuto più volte, Gennarino (ma chi è, Suo fratello?) e per finire l'accenno al "governo del sistema" sono l'espressione di un giornalismo di serie B che non meriterebbe alcuna attenzione. Se Gennaro fosse preoccupato di governare il sistema, avrebbe trovato il modo di farLa contento... o no?

Caro Viaggiatore, senza polemica e solo per chiarezza dovuta ai lettori, visto che Lei torna sul tema, ecco qui SETTE domande per Lei (e' molto di moda, far domande a mezzo stampa):

1. come mai la recensione è uscita 14 mesi dopo la tua visita? non risponda che ha dovuto pensarci, perche' in 14 mesi ci si dimentica e in 14 mesi uno come Gennaro puo' aver rivoluzionato il mondo.

2. come mai la recensione è uscita il giorno della Festa a Vico?

3. E' stato invitato alla†ˇ Festa a Vico?

4. esiste qualche correlazione tra la Sua recensione e l'invito (o l'invito "mancato") alla Festa a Vico?

5. quanto ha pagato per la cena alla Torre del Saracino?

6. ha chiesto il conto al tavolo prima di alzarsi, al termine della cena?

7. crede che i critici debbano sempre pagare il conto?


Immagino che non risponderà alle domande. Sa com'e'.

Pellegrino Irsuta

17 Lug 2009 | ore 18:20

Gentile signor Irsuta, che domande...
Lei perde semplicemente tempo. Il signor Sacco non e' un giornalista, come ha domandato l'amico San Giorgio, ed il suo Altissimo Ceto non e' una testata giornalistica. Semplicemente, e devo dire con grande imtelligenza, il signor Sacco si e' inventato un lavoro redditizio unendo indubbie capacita' informatiche a buona volonta' e desiderio di arrivare. Il giovane fara' strada, sicuramente. Ma dubito diventera' un giornalista.
E riprendendo San Giorgio, difficile accreditarsi come altissimo ceto facendo solamente name dropping.
Suo, Filippo S.

17 Lug 2009 | ore 19:00

Caro Fabio tu la vuoi leggere così ma non è come la vedo io, perchè sapere cosa avvitare significa farsi un mazzo tanto e sudare sette camicie esattamente come dici tu. In pratica sostengo esattamente ciò che tu dici ma vien fuori che da storielle banali esistono vari livelli di lettura. Io faccio il medico e per sapere dove mettere le mani continuo a studiare sempre per dare qualità nella prestazione e non mi va di vederla banalizzata semplicemente con la solita frase: ma come così caro per mezz'ora? O no? Cari saluti

17 Lug 2009 | ore 19:31

...risponderei io alle sue domande, alla 1, alla2, alla 5 e alla 6

17 Lug 2009 | ore 20:01

Eccociiiiiiiiiiiiii
Perdonate ma dopo 6 ore di un pranzo magnifico da Matteo Vigotti e penso?! Sette Gin tonic... a chiudere. Appena rientrati siamo qui a rispondere a chi viceversa scalda la sedia in ufficio nel pomeriggio... e magari non ha la fortuna come noi di aver "tradotto" in reddito e professione una passione/divertimento... AuaNagaZ.

...Questa settimana, Mercoledì dopo aver portato 40 (quaranta) persone a pranzo dai fratelli Roca (el Celler De Can Roca) a Girona, sono qui a rispondere... si perchè alla fine mi diverto... certo non ho niente da dimostrare basta telefonare ai Roca che grazie al SOTTOSCRITTO hanno incassato 170x40 alias 6.800 SEIMILAOTTOCENTO europei dall'Italia... per un PRANZO (non cena) infrasettimanale.

Ma a parte il mio business, ovvero fotografare piatti e organizzare eventi/viaggi nei migliori ristoranti...in Italia e all'estero.
Ed alla mia passione ovvero mangiare tutti i giorni in uno stellato e bere grandi vini...

Torniamo pure al Bar Sport mode, che vi diverte tanto. Dicevamoz...


1)
La recensione è uscita dopo 14 mesi...dopo la delusione del pranzo, nostro PEGGIORE in costiera in effetti si era deciso di non pubblicarla... Poi considerato che le recensioni delle guide CARTACEE Michelin, Gambero Rosso, Espresso, sono comunque mediamente vecchie di 12-18 mesi considerato ispezione e stampa ci siamo detti siamo in media...usciamo. Avevamo un "buco" di programmazione, e lo abbiamo occupato. Pertanto tradotto in Zubruko... "Sizz e AccuCcC".
2) La rece... il Reportage è uscito il giorno dopo la FINE della festa di Vico, mica volevamo certo portargli pubblicità gratuita... a questo già pensano gli "organizzatori" del Vicoshow ad usare i soldi dei contribuenti campani. Noi preferiamo fare pubblicità GRATUITA a locali SEMPRE due stelle ben prima di Gennaruzzo come Don Alfonso e Taverna del Capitano ... Genuini, Onesti, Sinceri e superiori in tutto... Location , cucina, accoglienza, cantina, trasparenza, etc , etc.
3) Gennaruzzo vostro, ha chiesto espressamente a CaNnAvAcCiUoLo (la vera mente del famoso trittico) il mio riferimento per invitarmi alla festa, ad un evento a Bologna... poi evidentemente questo (invito) si sarà perso per posta elettronica. Tradotto... Peggio che i Piemuntessss ovvero Falso e Curtesss. Ti rimando il messaggio, NON siamo in VENDITA caro Gennarino pertanto caro mio devi stare sul FISSO. E per la prossima festa di VICOlo Stretto sorpresina in vistaz By vuggì direttamente dal Parco della Vittoria... eggià chi semina presto o tardi raccoglie...
4) Si esiste la correlazione... Vorrei precisare che la serata "clou" della festa NON era ad invito, bensì a pagamento pertanto "volendo" ci potevamo pure andare... ad ammucchiare moneta per la nobile causa.
5) Conto saldato dal MIO referente regionale by Carta di Credito intestata a Federica De Vizia (verificabile), eravamo in tre... credo 450 europei in tutto.
6) La cena era un pranzo, SI abbiamo chiesto cosa dovevamo ed il conto era bellepronto sul tavolaccio bello "iertego".
7) Credo che i critici debbano PAGARE sempre il conto OLTRE al carburante, all'autostrada , all'auto, alle tasse, ai contributi, al tempo che investono considerato che sono stipendiati da un editore appiedilistaz, e che nella stragrande maggioranza dei casi questi benemeriti trasfertati, dai rimborsi spese in neGher, ci ricavano spesso il secondo spipendio ... TmrtT!

Altre domande... oh sfinteraz du Pellegrino ?

Perdonate ma sette GinToniX San Sebastian Style in G&J Grigliatti mode by Rafael Garcia Santos con il ghiaccio "dopato" fatto con l'acqua panna ... si avete letto bene GHIACCIO sponsored by San Pellegrino... sono forse troppi.

Perdonate l'allegria ma faccio il "mestiere" più bello del mondo. Basta guardare il mio sito... e ci vuole poco a capirlo.

Ma mi rendo conto altresì, che evidentemente ancora qualcuno che non è capace di leggere, oltre che comprendere neppure di fronte all'evidenza.

Gometa Gometa Stay tuned.
Sponsored by Vuggì.

17 Lug 2009 | ore 22:35

dovevo campare al mondo da leggere qualcuno che difende l'indifendibile...
un piccolo estrattino forumistico del nostro

Hello,
I don't speak italian very well, therefore I might misunderstand some of the "reviews" on the "viaggiatore gourmet" website.
But it seems to me that every single restaurants gets a very positive "review". In fact, it reads not like reviews, but more like promotion.
Am I mistaken here?
I tried to find at least one or two negative reviews - but I could not find any.
Judging from this website, it seems like there are only great restaurants in italy...
Is that intended?
If so, one should not call those articles "recensioni", because they aren't.
I cannot take that seriously. Every gourmet has disappointing or really bad dinners from time to time.
Could someone clear me up about the intention/goal of this website?
Thank you!
Greetings

Problema... non ho tempo e voglia di rispondere allo zubruko. Se MdM ha voglia considerato che mastica oltre che i piatti l'inglese meglio di me. Ripeto... se vuole provare lui a regalare l'ennesima consulenza gratuita...
Dear kai... Please wait for MdM response/diktat. Meanwhile...
TmrT.

rispostina (qui non si parla di ciò che non ci garba)

Thanks for the answers.
Unfortunately I don't understand the words "zubruko" and "TmrT".
Can someone translate?
Thanks.

Zubruko = German Man
TmrT = You are welcome
Alegher Alegher in gamba.

Do I sense a certain condescension in your responses?
I think if one has a website and publishes "reviews", he should be able to deal with critical remarks.
best

So difendermi bene in Italiano caro Zubruko non altrettanto in inglese purtroppo, quindi considerato che sei in casa mia ti tocca di imparare l'Italiano.
Ti è ben chiaro che i nostri sono il primo caso di Reportage video/fotografici dettagliati unici e mai così completi nel loro genere ? Che costano soldi,tempo,autostrada,fatica,viaggi,mezza giornata di lavoro al computer...
Bene... tra recensione e reportage cosa non ti torna ?
Non ti basta nel tuo altopiano Zubruko di vedere in foto i migliori piatti della cucina Italiana, vuoi sapere anche tu se per farcelo fotografare (il piatto) abbiamo dovuto pagarlo ? O ci hanno pagato per fotografarlo ?
E' sempre questo l'atavico dubbio...
Se volevamo fare i critici gastronomici come li intendi tu mandavamo un curriculum alla Michelin...
Provaci anche tu che così magari ti trovi un lavoro.
Adesso io esco vado a lavorare... fotografare piatti, organizzare eventi, si questo è il mio lavoro. Quindi per l'eventuale risposta dovrai aspettare.
Buonanotte.
TMRT.

in antico avremmo scritto: plonk.


17 Lug 2009 | ore 22:49

caro sig fassone, vedo che anche lei fa parte della schiera di chi acriticamente adora Gennaro Esposito : così acriticamente da non poter credere che qualcuno vi possa aver mangiato o vi si possa esser trovato male, così acriticamente da ritenere che un'esperienza negativa ( cena di tre portate durata dalle 21 all una di notte: questo e' un dato oggettivo, non dipende da lingua,palato o altre fesserie)dipenda da una percezione dell avventore e non da un deficit del ristoratore. Si vada a leggere i commenti alla recensione di vg e quelli più numerosi ai post su Esposito comparsi sul sito Dissapore e vedra' che non sono l unico che la pensa così. Il suo intervento mi ricorda tanto la gag di quel comico che diceva" non sono io a essere razzista, siete voi a essere negri"...

17 Lug 2009 | ore 23:16

Davvero non ho parole....ed è molto strano.
:-(
E' questo il mio mondo? Lo stesso di VG? E' anche il vostro?
Credo e spero di no.
.
Ciao

17 Lug 2009 | ore 23:19

ehy Vuggì la prossima volta di gin and tonic bevine sei, ok?

Buona notte!

17 Lug 2009 | ore 23:36

Non comprendo qual'è il problema, caro Max. Avrò mangiato decine di volte da Gennaro Esposito, le prime male poi piano piano sempre meglio, l'ultima volta, tutti piatti nuovi, forse ancora poco rodati, così e così.
Si parla di uomini che a volte fanno bene altre meno, lei è semplicemente capitato nella serata storta e fa bene a dirlo ma non si stupisca se qualcuno ha avuto delle esperienze diverse dalle sue. Meno male.

17 Lug 2009 | ore 23:39

All'inizio (tre anni fa) mi pesavano questi cialtroni rubastipendi da ufficio, o bruciapadelle con il locale vuoto che invece di porsi delle domande, giocano con il computer sul tavolino e si agitano cercando di schizzarti acqua... per usare un eufemismo, in faccia.

Personaggi spesso improvvisati che con la liquidazione da cassadisintegrato aprono locali piazzando un mancato terrorista in cucina e pensando di fare business vendendo gelo per fresco...

Mi sono sempre chiesto il perchè di tanto astio, tanta cattiveria nei confronti di qualcuno che da ultimo arrivato, alla fine si è semplicemente inventato un mestiere e non fa altro che indirizzare business alla ristorazione... una certa ristorazione chiaro. Libero di scegliere di collaborare con chi gli sta simpatico, lontano dagli antipatici.

Certo la trasparenza che si percepisce dalle mie foto, dai dettagli che vado fotografando non da evidentemente scampo agli improvvisati di cui sopra...

Perchè tutto questo ? E mi sono risposto... Perchè è pieno di cialtroni che si definiscono fenomeni della penna e della forchetta, gelosi, invidiosi che vivono però a pane e cipolle, ed il mio quotidiano (documentato in dettaglio tra stellati e grandi vini) a loro evidentemente tanto più bravi e competenti, li deve disturbare assai.

Ma questa settimana cari miei NON attacca.
Perchè il ricordo dei tre fratelli Roca a stringermi la mano due giorni fa e a dirmi grazie per avergli portato 40 (quaranta) persone è troppo evidente nella mia memoria, che tutto il resto mi rimbalza.
Eggìà. Come sempre FATTI e non PAROLE.

Avanti il prossimo...

17 Lug 2009 | ore 23:54

e' esattamente così probabilmente: quello che scrive lei e' però profondamente diverso da quello che sostiene il sig Fassone secondo il quale, in poche parole, se mi sono trovato male alla torre del saracino e'dipeso sicuramente da me (causa afta al palato, lingua felpata, umore nero ) e non da una serie di circostanze sfortunate imputabili al ristorante (anche io sono stato più volte -3- a seiano ma, al contrario di quello che ha riscontrato lei, la parabola e' stata discendente )

17 Lug 2009 | ore 23:57

Attenzione: l'apertura di questo sito potrebbe danneggiare il tuo computer!
Il sito web all'indirizzzo www.altissimoceto.it contiene elementi provenienti dal sito www.altissimoceto.com in cui sembra essere presente malware, ovvero software in grado di danneggiare il tuo computer...
questo risponde chrome: nèmesi, chi era costei?

18 Lug 2009 | ore 00:34

Grande, grandissimo... uno che va a verificare! La sublime chiarezza dei fatti....

18 Lug 2009 | ore 03:33

Buongiorno!
Dopo l'intervento n. 36 credo che le cose siano molto ma molto chiare! Deliziosa giornata di sole, ottima per quattro bordi: ma forse anche per l'ennesimo gin&tonic!

18 Lug 2009 | ore 07:31

Gentile Signor Viaggiatore,

il Suo intervento dice molto di più di quanto Lei abbia scritto. Lascio ai lettori le valutazioni su quale credito vada accordato a chi deve ricorrere ad uno stile così volgare per esprimersi, mentre mi meraviglio un pò per il fatto che il Direttore Bonilli non chieda il rispetto di un minimo di Netiquette.

Anzitutto, dopo essermi documentato presso gli interessati,posso offrirle subito alcune precisazioni riguardanti affermazioni false contenute nel suo alcolico testo:

A) la Sua affermazione secondo la quale il suo sito risulta primo nei motori di ricerca, digitando "Gennaro Esposito", E' FALSA. Il suo sito si collocava ieri pomeriggio al 9° posto e oggi al 45°.

B) la Sua affermazione secondo cui la Festa a Vico sia organizzata grazie a pubblici, oltre che diffamatoria. La Festa a VIco è organizzata grazie al lavoro di un gruppo di volontari, alla generosità degli Chef che accorrono da tutta Italia e dal contributo di alcuni sponsor.

C) la Sua affermazione secondo cui la Festa a Vico sia stata a pagamento è FALSA. La Festa a Vico è a invito e quest'anno è stato raccolto tra gli invitati un contributo destinato alla ricostruzione dell'Istituto Alberghiero Leonardo Da Vinci dell'Aquila, distrutto dal terremoto. Lei, non essendo stato invitato, non sarebbe potuto entrare in nessun modo.

Inoltre, visto che Lei si autodefinisce esperto informatico e di web, converrà che -contrariamente a quanto ha scritto- una critica (o reportage ?) vecchia di 14 mesi non troverebbe spazio in nessun contesto 2.0 (anche se Lei può evidentemente pubblicarlo nella sua rubrica autoreferenziale, letta in effetti da un certo numero di ingenui che ancora non la conoscono.

Sperando che Lei si sia ripreso dai Gin Tonic e auspicando che, vista l'ora, contrariamente a quanto previsto dal mitico Filippo di Seyssel, Lei sia ancora sobrio, riformulo le domande, alle quale se ne aggiunge qualche altra d'obbligo.

18 Lug 2009 | ore 08:36

DIECI DOMANDE PER IL VIAGGIATORE GOURMET

1. ci spiega in cosa consiste il Suo lavoro?

2. come dobbiamo definire i "pezzi" che pubblica sul suo sito? critiche o reportage?

3. e' iscritto all'albo dei giornalisti?

4. ci spiega il "business model" della sua iniziativa?

5. lei, Viaggiatore Gourmet, paga sempre il conto nei ristoranti che visita? paga tutto quello che mangia e beve, insieme ai suoi accompagnatori e accompagnatrici?

6. paga sempre le spese di viaggio e soggiorno?

7. quali sono i ricavi che sostengono i costi della sua attività, teoricamente molto elevati, visto che lei dichiara di "mangiare tutti i giorni in uno stellato e bere grandi vini"?
(non certo la pubblicità raccolta dalla sua attività editoriale)

8. il conto che ha pagato al RIstorante "Torre del Saracino" includeva qualche forma di sconto? (Dal suo sito: 15 piatti x 3 persone + cioccolata e piccola pasticceria, almeno 4 vini diversi... beh, a buon mercato questa Torre del Saracino")

9. ha chiesto il conto al tavolo, quando era seduto, prima di alzarsi, al termine della cena, oppure sulla porta, all'ultimo momento prima di uscire?

10. esiste qualche correlazione tra i contenuti del Suo "nonsocomechiamarlo" (reportage?) e il fatto che sia stato presentato un conto (per quanto scontato) al temine del pranzo, ormai a ora di cena, 15 mesi or sono?

18 Lug 2009 | ore 09:05

Hic... Hic... Clima da poca Tonica e tanto Gin.

Ecco un altro che vuole scoprire il piccolo segreto di mangiare/bere e divertirsi...

Tempo scaduto...

Adios cari miei.

p.s. Magari vi leggo Lunedì sera al rientro, potete in ogni caso continuare a farvi delle domande e darvi delle risposte in libera autonomia. Come sempre del resto.

p.s.s Per il Pubblico "Menestrello" (Copyright Abatantuomo) Irsuti, il mio avvocato al momento è impegnato in spiaggia ci rivediamo in udienza qui al più tardi Martedì Mattina.

Così è deciso, timbro e firma e passa alla cassa.
Alegher.

18 Lug 2009 | ore 09:26

Gentile Irsuti, non se la prenda: la classe non e' acqua (e nemmeno gin Squire)!

18 Lug 2009 | ore 09:48

Sono scioccato, realmente, credetemi ... vi prego di credermi.

Sono uno Chef di Cucina, faccio alta cucina, cucina moderna, chiamatela come volete.
Ho lavorato a volte in ottimi ristoranti, a volte no.
Passo almeno 12 ore al giorno in cucina, lavorando e sperimentando.

Ho deciso di non lavorare in Italia, da tempo, lavoro all'estero.

Ho una carta, e 2 menu' degustazione, i giornali parlano, di me, i siti web parlano di me, mi intervistano in media due volte al mese i giornali.

Gli italiani che per sbaglio capitano nel mio locale (il locale non ha un nome italiano) sono stupiti e la domanda e' sempre quella:
"... perche' in Italia non si riesce a mangiare cosi bene la cucina italiana?"
e allora cito Alajmo, Heinz Beck e il grande sottovalutato Davide Scabin, per coprire est ovest e centro italia.
Dico che c'e' molto da scoprire in Italia, e che ne vale la pena.

Ma io faccio errori, non posso garantire che i miei piatti escano sempre al 100%, io non cucino tutti i piatti, li rifinisco quasi tutti, ma c'e' una brigata di cucina che lavora con me, e anche loro sono esseri umani.
Hanno le loro giornate NO.

Non mi interessa se i critici paghino o meno il conto,non me ne puo' fregare di meno. Se uno si accredita, mi dice che non ha budget, perche' no ? e' un piacere per me far da mangiare per un esperto, pavoneggiarmi, e cercare di dare il massimo.
Chi meglio di un palato allenato per capire i voli pindarico-gastronomici della tortuosa mente di uno Chef?

Se si presentassero troppi critici senza budget, a questo punto creerei delle regole tipo, informatore scientifico, presso gli ambulatori del medico della mutua.

Non piu' di uno alla settimana,previo appuntamento, mai nelle feste e fine settimana, mai a cena.

Le interviste finora me le fanno gratis, non pensavo si pagassero, scusate l'ingenuita'.

Alcuni critici locali, ho scoperto che erano critici dopo aver letto l'articolo sul giornale.

L'idea di essere stroncato, in modo cosi' definitivo, da qualcuno che mangia da me una o due volte mi uccide !!! mi da voglia di appendere il grembiule, e cercare una rappresentanza di prodotti alimentari.

Lo ripeto io faccio errori, i miei ragazzi fanno errori, ma cerco che nessuno esca scontento dal ristorante in cui lavoro.
Ho anche offerto la cena a dei clienti che non avevano gradito, la cena, o ai quali non era stato comunicato il cambio di un prodotto rispetto a quello che c'era in carta.

Io capisco lo Chef francese suicida, ma non per la perdita della stella, ma perche' qualcuno ti stronca, dice che tu non sei quello di sempre, quello di prima,se fare da mangiare fosse solo un business, gente con il carattere di noi Chef, potrebbe aprire qualunque attivita', e con successo.

Se facciamo questo lavoro, e' perche siamo malati, malati d'amore.

Amore per il l'atto di creare il cibo, di creare quello che i nostri ospiti con fiducia mettono in bocca, dandoci una responsabilita, che si concede alla propria madre.

Se poi riusciamo a guadagnare bene, tanto meglio.
Uno Chef piu' che in altri mestieri e professioni, si identifica con i suoi piatti, vi si riflette, in modo totale.
Arte? come dice Ferran Adria' la cucina non ha bisogno di essere considerata arte.
La cucina e' una attivita' nobile che si sostiene senza il bisogno di altre definizioni.

Possiamo esercitarla bene, o male,chi meglio chi peggio.

Io non conosco Gennarino, ma quello che ho letto sinora non mi dice niente sul suo stile, sulla sua capacita'

solo sospetti e dispetti !!! forse da una parte, forse dalle due parti.

Sono scioccato dagli argomenti del critico di VG.
Non giudico, non critico, non so che dire, torno in cucina.

Ma una cosa e' certa, alcune cose scritte nel post mi hanno rovinato l'umore per tutta la giornata, e non e' cosa facile togliermi l'allegria.

Ma almeno in cucina c'e' mezza bottiglia di ottimo dolcetto ... da finire.
Fine

PS la piu' bella professione del mondo? lo Chef di cucina !!!

18 Lug 2009 | ore 12:38

Eh ragazzi, cribbio che enfasi, che baruffe da cortile... capisco che il gin fa un certo effetto, che discutere di cose serie da ubriachi può non essere agevole, ma sono ancora più stupito da chi si ostina a presentare il "conto" (parola che genera allergie) di 10 domande che risposta non troveranno se non nella disarmante dichiarazione d'intenti del nostro VG, che un merito ce l'ha sicuro, quello di spiegarsi bene. Cito direttamente dall'autore: "...Questa settimana, Mercoledì dopo aver portato 40 (quaranta) persone a pranzo dai fratelli Roca (el Celler De Can Roca) a Girona, sono qui a rispondere... si perchè alla fine mi diverto... certo non ho niente da dimostrare basta telefonare ai Roca che grazie al SOTTOSCRITTO hanno incassato 170x40 alias 6.800 SEIMILAOTTOCENTO europei dall'Italia... per un PRANZO (non cena) infrasettimanale.
Ma a parte il mio business, ovvero fotografare piatti e organizzare eventi/viaggi nei migliori ristoranti...in Italia e all'estero...".
Insomma di quale giornalista stiamo parlando? Di quale testata giornalistica stiamo discettando? Il signor Sacco l'ha spiegato bene, fa il commerciale, il Pr, promuove attraverso il sito l'immagine di alcuni ristoranti, tramite il giro dei pranzi che organizza porta pure clienti ad alcuni di questi ristoranti e, mi auguro per lui, ci ricaverà pure la provvigione da questi pranzi che organizza. Poi, almeno all'inizio, non so ora come proceda, vende ai ristoranti delle tesserine che poi questi girano ai clienti e che permettono di avere sconti e trattamenti privilegiati nei ristoranti del circuito, di cui Sacco fa fare le recensioni-promozioni, in cui Sacco organizza i pranzi, di cui Sacco promuove l'immagine. E pretendete anche che alla fine del pranzo paghi il conto? Certo se qualche "ingrato" ha pure l'ardire di presentargli la fatturina, è pure comprensibile che gli girino...
Poco male significa che con quel locale la "formula VG" non si può adottare, di stellati in Italia ce ne sono a bizzeffe e la squadra Altissimo Ceto può campare bene anche con gli altri.
Insomma se avete capito come funziona avete capito anche che dal sito Altissimo Ceto si posso trarre solo alcune informazioni credibili: come sono i piatti (le foto effettivamente sono molto belle), indirizzo, numeri di telefono ect... le informazioni di servizio sono molto dettagliate, i menu, quasi sempre riportati in modo integrale e preciso, si può godere a volte ascoltando l'intervista di un protagonista (bell'iniziativa anche questa) e farsi un'idea di com'è, in foto, il locale. Fine. Se si vuole sapere come si mangia, quanto è bravo il cuoco, se ha qualche difetto la cucina, la sala o la cantina, allora bisogna rivolgersi altrove, qui le schede sono tutte (salvo appunto alcuni sporadici casi scuola) positive, entusiaste o, per usare una formula VG Copyright: Note negative: nulla da segnalare.
Insomma la critica gastronomica è un'altra storia, ma mica vorrete che tutti facciano i critici, per gli chef sai che palle....

18 Lug 2009 | ore 13:26

Sono completamente d'accordo! E se dovessi finire a corto di budget me ne ricorderò :-)

@Sacco. Bello il suo modello di business, mi piace molto. Una sola domanda, perchè la carta amici da 85€ deve essere per forza fisicamente ritirata in uno dei ristoranti convenzionati? Come mai le carte si trovano solo in alcuni ristoranti? C'è un criterio di scelta diverso rispetto a quello delle recensioni? Cioè, è lei che chiede di metterle in vendita o è il ristoratore che lo chiede? E' l'unico punto che mi sembra farraginoso del sistema, ma ovviamente sarà una mia mancanza.

Per le foto in genere, devo dire che apprezzo molto quelle di Sigrid Verbert. Le altre mi sembrano didascaliche nulla di più. Ma forse è il gusto soggettivo :-))

18 Lug 2009 | ore 15:01

Le tessere le può avere qualsiasi ristorante, basta pagarle, semmai la domanda è un'altra, sono veramente utili? In quanti le utilizzano?

18 Lug 2009 | ore 15:04

che squallore questo tirarsela sul posizionamento di Google
ovviamente mi riferisco a vuggi', il cui spessore culturale e' inversamente proporzionale al ranking di cui si vanta

cercate "Hamlet" su Google

al primo posto:
"Hamlet uno dei brand leader nella produzione di soluzioni per la connettivit ed il Networking."

al secondo:
"Guarda le video presentazioni dei prodotti Hamlet ... E' possibile acquistare i prodotti Hamlet anche on-line sui principali siti di ecommerce."

al terzo:
"The Tragedy of Hamlet, Prince of Denmark, or more simply Hamlet, is a tragedy by William Shakespeare, believed to have been written between 1599 and 1601"

18 Lug 2009 | ore 15:16

Non ho capito: gli 85 europei non devono essere pagati dai gastrosimpatizzanti? Che c'entrano i ristoranti? Loro li hanno in deposito. Ma oltre alla Torre del Saracino, ci sono altri ristoranti per il ceto alto che non li hanno?

18 Lug 2009 | ore 17:31

credo , ma non ne sono sicuro, che il ristoratore ACQUISTI un certo numero di tessere che poi rivenderà, qualora lo voglia fare e ne trovi in certi casi il coraggio, ai suoi clienti.
oppure rimarranno a lui sullo stomaco, ed in questo modo si garantirà l"appoggio" morale di vg e qualche cena di un certo numero di persone, che potrà garantire un certo " rientro" economico dell'investimento.
oggettivamento una bella idea, non c'è che dire. ma appunto di business si tratta.

e quindi forse è lecito dubitare almeno parzialmente della bontà di quelle" recensioni". ma certo si potrebbe dubitare della bontà di altre recensioni.

non vi piace vg, anzi non ci piace vg? l'unico sistema è non parlarne, assolutamente. lasciarlo al suo, complimenti, ottimo business e togliergli ogni visibilità, di cui sa fare, come tutti ben vedete , ottimo uso.
secondo lui da esposito si mangia male?
e chi se ne fotte.
parli solo ai suoi adepti
. nessun altro risponda.
santoddio, mica ci vuole un genio, per capirlo.


se invece da gennarino mangia male , per esempio, max di cui siamo pressochè certi che di business non si tratta, allora parliamone.

insomma , lasciate che vg si cuocia nel suo brodo, di giuggole.

18 Lug 2009 | ore 19:30

la mano corre veloce, che devo fare un risottino ai porcini: GIUGGIOLE, ovviamente

18 Lug 2009 | ore 19:33

Le schede le compera il ristorante, e le paga subito, poi dovrebbe venderle ai clienti, ma chi le fa pagare più le schede, vengono regalate e bbbonanotte ar secchio

18 Lug 2009 | ore 19:35

mah, a me non sembra invece una grande idea, soprattutto e' priva di prospettive e futuro: può garantire qualche vantaggio nel brevissimo periodo ma l anno prossimo ad esempio chi se le accattera' più ste tessere?
Comunque ho visitato il sito di vg: in effetti belle foto e descrizioni dettagliate; se si fa la tara dei giudizi espressi delle informazioni si ricavano. Certo il personaggio e'quello che e', lo stile delle perle comparse su questo blog rispecchia quello del suo abbigliamento (jeans rossi, hogan, cravatta giallo limone, blazer, gilet smanicato; certo non e'cliente della london house di mariano rubinacci....)
Ha ragione il sig Maffi, meglio lasciar correre

18 Lug 2009 | ore 19:59

Ahhhhhhhhhhhhhhh è come le tessere ACI per le filiali ACI che ne hanno in blocco un certo numero. Le pagano e poi le vendono ai clienti. Io ho un amico che ha una filiale. E 7 tessere.

Meno male che me lo avete detto che mi stavo fiondando al ristorante vicino casa per poter andare al Roca e casomai avere uno sconto. Dite che si può anche senza la fidelity card?

Chiedo lumi all'altissimo sempre che non mi vada ad aceto per una richiestuola di questo tipo :-)))

18 Lug 2009 | ore 20:08

Le domande sul modello di business a VG le ho poste diverse volte anch'io in giro, ma senza avere mai risposta. In realtà, non volevo essere polemico, perché lavorando su Internet fa sempre comodo confrontarsi con 'colleghi' (anche se di settori diversi) per avere magari degli spunti interessanti. Però a forza di non ricevere risposta, poi uno inizia a pensar male :-)

19 Lug 2009 | ore 10:00

@V.G->"E per la prossima festa di VICOlo Stretto sorpresina in vistaz By vuggì direttamente dal Parco della Vittoria... eggià chi semina presto o tardi raccoglie..."

Quando uno arriva alle minacce non credo dipenda solo dall'alcool ingurgitato. Ha dentro un livore rabbioso che viene da lontano. Che pena! :-(

19 Lug 2009 | ore 10:27

Signori buon giorno! Visto che fantastica giornata? Auguro a tutti un'ottima colazione altissimocetosa... Ma ancora si da retta a quel signore? Ma no....

19 Lug 2009 | ore 14:22

Quanta arroganza, quanta volgarità e quante sgrammaticature negli scritti di questo pseudo critico.
Alla larga.

19 Lug 2009 | ore 14:26

Ma non dica cosi'.... Siamo in democrazia. Lei pretende che chi voglia fare una critica giornalistica a livello enogastronomico debba per forza esser laureato in lettere? Orsu'...

19 Lug 2009 | ore 14:35

Non è che penso male, in fondo l'idea va protetta, ma non è che si è tutti a giro con la sveglia al collo ;-)
C'è spazio per tutti? Boh. Nel cinema come va? Solo i grandi fanno business?

19 Lug 2009 | ore 14:47

Sacco non è giornalista e mi par di capire che non voglia confondersi con i pennaioli. Piuttosto fa PR, sempre mi par di comprendere. E più che critica fa orientamento. Suvvia Conte mi scivola sul posizionamento!

19 Lug 2009 | ore 14:49

Federico, lei mi stava sui coglioni per via dei suoi anglo/latinismi dei quali spesso abusava....
Mi perdoni, era un problema mio, non suo. Davvero.
Le dispiace se faccio TOTALMENTE miei i suoi 64 e 66? Se non le dispiace un giorno, in qualche modo, ricambierò il favore. Con stima.

19 Lug 2009 | ore 15:42

Bhe, che dire... Certo che, come scrive il caro Max (jeans rossi, hogan, cravatta giallo limone, blazer, gilet smanicato; certo non e'cliente della london house di mariano rubinacci...) il personaggio e' quello che e' naturalmente. Si e' appurato poi, come scrive Vincenzo Pagano, che giornalista invece lo e', che gin&tonic non ha patenti di sorta da parte dell'Ordine: e qui si pone un problema tecnico, che ho sollevato fin dal mio primo post... Ma a parte queste quisquilie (sigh) credo che il personaggio meriti un plauso: fino a quando ci saranno ristoratori che gli permetteranno di svolgere il suo ''lavoro'', bhe... chi e' causa del suo mal...
ps: Vincenzo Pagano, Max, Maurizio Cortese, Alberto Tonello, lor tutti che sono fini gourmet, lo berrebbero del gin&tonic dopo pranzo???

19 Lug 2009 | ore 17:40

No, a fine pranzo assolutamente no, a fine cena neppure, salvo non voglia rovinarmela. Nel corso della serata invece il discorso cambia, se fatto con l'Hendrix (che non ha paragoni, a mio avviso, è buono pure da solo a temperatura ambiente) e la scorzetta di lime, direi che si può ragionare, è un cocktail fresco che gradisco più di altri. Però non starei a prendere ad esempio bravate adolescenziali stile chi ce l'ha più lungo o chi beve di più.

19 Lug 2009 | ore 18:36

Eh si l'Hendrick's non e' per nulla male... Pero' come apripista all'Annabel's preferisco il Bombay...

19 Lug 2009 | ore 18:47

Oggi Pedro Ximenez viejo, Hidalgo.

19 Lug 2009 | ore 19:15

Caro federico, uno, anzi ripetuti, gin & tonic dopo pranzo fanno tanto italiano in vacanza in costa Brava....

19 Lug 2009 | ore 20:19

All'Hilton di Adelaide d'estate prima dopo e durante il pranzo si va di negroni per sentirsi italiani..non io ovviamente. Io passo, guardo e sorrido, vado a casa e in giardino sotto il gum tree consumo chili di limes in autarchici e alcolicissimi margaritas che si volatilizzano in nubi alcoliche nei 42 gradi Celsius sudaustraliani (e 25% di umidita'!). Hendrix o AC/DC di sottofondo, anzi no, a volume sostenuto, e penso ai regali di natale..

20 Lug 2009 | ore 05:59

Questo post è di una cattiveria senza pari, caro/a nadiap non puoi farci morire d'invidia in questo modo. Credo ci sia pure un articolo di legge contro le "cattivierie" gratuite da invidia.
Ciao :-))

20 Lug 2009 | ore 11:49

Buongiorno a tutti. Scusate l'intervento, ma ho pensato, leggendo questi post (si dice così?), ad un delirio collettivo. Sono un appassionato che gira i ristoranti per godersi dei momenti piacevoli e sinceramente il vedere utilizzare uno dei piaceri della vita per scaricarsi addosso livori ed insulti non lo capisco. Se VG ha espresso un giudizio negativo sulla cucina di Gennaro Esposito, tra l'altro leggendo non l'ha stroncato, era un suo diritto. Esposito poteva semplicemente rispondere che non era d'accordo, e non dire che la critica era negativa per un mancato invito. Io adotto nel giudicare i ristoranti un solo metodo, non dare per oro colato quello che scrivono i vari critici su internet ma andare semplicemente a provare. Solo nel caso in cui dieci su dieci giudicano un posto negativo, allora non ci vado. Per cui non roviniamo una cosa bellissima come la buona cucina con delle discussioni....che preferisco non definire. Saluti

20 Lug 2009 | ore 20:14

Gentili utenti,
leggendo i vs post non posso stare a guardare sguazzando e ridacchiando su quanto si dice in queste pagine quindi si rende necessario x me intervenire e dire, con la stessa libertà ostentata sopra da voi altri, la mia.
premetto ke sono 1 cameriere ke ha lavorato un po in giro per fare esperienze e a seguito di cio mi è capitato di incontrare e lavorare con persone come Gennaro Esposito e clienti come il sig. Sacco.
da Gennaro esposito sono stato circa 1 anno e vi garantisco ke ho trovato professionalità e disponibilità al sano confronto e alle giuste critiche ke, immancabilmente, chi occupa posizioni cosi alte è "costreto" a subire da gne come il VG gli fanno.
nel mio peiodo di permanenza alla "TORRE DEL SARACINO" ho constatato da vicino la dedizione e l'onestà della proposta di prodotti da parte di Gennaro il quale è molto atteno alla ricerca e alla giusta "trasformazione" di essi senza mai perdere di vista la tradizionalità e valorizzando al massimo il sapore ancor prima di pensare al fattore estetico (il quale a mio giudizio non manca nelle sue pietanze)per cui personalmente ho ricevuto tante "emozioni" nel poter servire e avere la fortuna di assaggiare quello ke lui quotidianamente "mette" nel piatto.
Dicevo di aver incontrato sulla mia strada anke il sig. VG e in particolar modo in 1 ristorante "stellato".
L'"iter" del sig. VG è chirurgicamente studiato: e-mail di prenotazione nellla quale si presenta come il detentore di kissà qale arcano segreto della gastronomia e impressionando il ristoratore ancor prima del suo arrivo presentandosi come un grandissimo gourmet.Poi arriva con aria simile a 1 sceriffo pronto a spararti contro e, una volta a tavola "terrorizza" i mal capiatati con foto,domande e quant'altro quasi comefosse tutto dovuto.Ma la cosa più "grandiosa" è ke ti fa praticamente capire "ke non deve pagare" continuando a parlare per ore e senza kiedere il conto finke il ristoratore molto imbarazzato lo lasia andare via.
questa almeno è stata la sua posizione nel ristorante dove l'ho incontrato la prima volta (2 anni fa) e dove ho avuto il dispiacere di servirlo la seconda volta (circa 7 mesi fa),tanto ke il proprietario del ristorante dove lavoro nell'apprendere la "notizia" del suo arrivo, sbuffando e imprecando, lo ha considerato 1 ro......lle.
a questo punto mi viene da kiedermi, visto ke siamo in regime di 7 o 10 domande:
1-ma VG pensa ke con 1 mero lavoro di PR possa "capire" di cibo?
2-ma i suoi post VG come li giudica:critiche,dossier,informazioni,impressioni personali,....o semplici relazioni in c si evince se è stato ospite oha pagato il conto?
3-vista la sua ostentata serietà VG è cpace di farci ricredere circa il suo "approfittare"della situazione fornendo le ricevute di tutti i ristoranti da lui "recensiti"?
4-VG sa cosa è la QUALITà con la maiuscola?
5-ke VG abbia creato 1 setta?
6-Come fa VG a giudicare e strumentalizzare 1 Festa e insinuare di GEnnaro come il "ladro" dei soldi di noi contribuenti senza ricordarsi ke lui "approfitta"quotidianamente del lavoro della gente
7-che VG sia invitato dalla Michelin alla cena-presentazione solo perche rompe le balle per mesi interi agli organizzatori e non perche è preso in considerazione da questi ultimi.
bene, potrei scriere per ore ma non vogio....al prossimo post....
dimenticavo:VG smetti i panni di sapientone e se hai tanta competenza suda come tanti di noi nei ristorantiù

21 Lug 2009 | ore 00:51

Gentili utenti,
leggendo i vs post non posso stare a guardare sguazzando e ridacchiando su quanto si dice in queste pagine quindi si rende necessario x me intervenire e dire, con la stessa libertà ostentata sopra da voi altri, la mia.
premetto ke sono 1 cameriere ke ha lavorato un po in giro per fare esperienze e a seguito di cio mi è capitato di incontrare e lavorare con persone come Gennaro Esposito e clienti come il sig. Sacco.
da Gennaro esposito sono stato circa 1 anno e vi garantisco ke ho trovato professionalità e disponibilità al sano confronto e alle giuste critiche ke, immancabilmente, chi occupa posizioni cosi alte è "costreto" a subire da gne come il VG gli fanno.
nel mio peiodo di permanenza alla "TORRE DEL SARACINO" ho constatato da vicino la dedizione e l'onestà della proposta di prodotti da parte di Gennaro il quale è molto atteno alla ricerca e alla giusta "trasformazione" di essi senza mai perdere di vista la tradizionalità e valorizzando al massimo il sapore ancor prima di pensare al fattore estetico (il quale a mio giudizio non manca nelle sue pietanze)per cui personalmente ho ricevuto tante "emozioni" nel poter servire e avere la fortuna di assaggiare quello ke lui quotidianamente %

21 Lug 2009 | ore 00:56

Colpo di scena! Solo che azzurro77 dovrebbe essere verificato almeno come indirizzo, n'est-ce pas, Monsieur le Directeur?

21 Lug 2009 | ore 10:41

caro Pagano mi spieghi quale è il colpo di scena? E xke mai debba essere verificato il mio indirizzo? Che io non abbia la possibilità di esprimere la mia opinione liberamente come gli altri fanno usando anche presunti abusi di fondi pubblici x schernire la dignità altrui e sentirsi così potente da 'frustrare' tali personaggi? Scusami ma vada x le critiche gastronomiche ma difendersi diffamando non mi va proprio giù. Bisogna guardare la propria trave prima di vedere l'altrui pagliuzzo

21 Lug 2009 | ore 11:46

azzurro77, assolutamente lei ha tutto il diritto di esprimere opinioni. Se racconta fatti, come sembra voglia farci capire, la verifica è sul punto che lei esista. E' la normale differenza tra chi firma con nome e cognome e chi con un nick. Tutto qui. Il colpo di scena era scherzoso e riferito al fatto che dopo le fatidiche 7/10 domande attendiamo video, immagini o registrazioni! A post 49, se ha gettato un occhio si parla di legali. Quindi è meglio essere attrezzati :-)

21 Lug 2009 | ore 12:59

Ah Vincè... sai come funziona... can che abbaia non morde, a stare a badare a tutte le minacce di querela non si scriverebbe più nulla, se poi sono sotto l'effetto di alcolici. Mi concentrerei di più sulla sostanza che sulla forma. :-))

21 Lug 2009 | ore 14:37

Dico... ma gin&tonic e' sparito?

23 Lug 2009 | ore 19:22

caro fichetto di san giorgio, non stuzzichi il nostro, altrimenti poi se la vedrà con tutti i sodali di www.altissimopeto.it.

dal forum di gin&tonic, on the rocks:

Hai ragione sto esagerando... più che altro se già oggi gli unici in Italia che possono contare la mia stessa continuità/presenza (e quindi ogni giorno PR) sui Ristoranti sono Vizzari e Cremona (Arrighi non gira tutto), non oso pensare cosa potrei/dovrei scrivere tra 5 e 10 anni, di risposta al solito manipolo di cialtroni disoccupati a cui interessa solo capire come riesco a fare tutto ciò... da dove arrivano i soldi, come si guadagna e via discorrendo.

23 Lug 2009 | ore 20:33

Guardi, caro signore, che non volevo assolutamente scatenare le ire di lord pintun: semplicemente ero preoccupato del suo stato di salute.

23 Lug 2009 | ore 22:56

Magari ci penserà la finanza a capire da dove arrivano i soldi. E comunque in fatto di continuità presenza e verifica dei posti il Gambero Rosso non teme confronti. Ma si tratta di una questione fisica, per quanto gin&tonic abbia un fisico bestiale (anche se qualche segno di cedimento inizia a vedersi rispetto alle foto di un paio d'anni fa), da solo non puoi visitare i posti che sono in grado di sisitare una squadra di una trentina di ispettori. E comunque siamo alle solite, è improprio paragonare un sito di PR con una guida di critica gastronomica: Clara Barra, Vizzari, Cremona, Arrighi fanno critica gastronomica, gin&tonic fa PR, tutto qui.

24 Lug 2009 | ore 12:28

Caro Tonello, dire che lord pintun si occupi di PR mi sembra un po' fuorviante: le PR sono un'altra cosa, che fanno professionisti della comunicazione. Poi se vogliam chiamarlo PR, prego, accomodiamoci...

24 Lug 2009 | ore 14:26

Vabbè non la metteri proprio così dura, direi che sono PR anche quelle di gin&tonic, finchè dura un po' di movimento lo fa e di questi tempi ai ristoranti va bene tutto pur di avere gente nuova in sala. Insomma nel circo gastronomico italiano direi che c'è posto anche per lui, demonizzarlo, sul versante PR ovvio, cioè dando per scontato che non si sta parlando di giornalismo e neppure di critica, mi sembra eccessivo e forse neppure giusto.

24 Lug 2009 | ore 15:45

Anvedi: le PR son cose serie; quanto il giornalismo.
Sarebbe un po' come dare dello statisca a SB...

24 Lug 2009 | ore 16:13

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