17
Lug 2009
ore 12:14

Sgonfia la notizia

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Etichetta1.jpg

PREMESSA

Venerdì 5 giugno 2009

CLAMOROSO: I CARABINIERI NAS HANNO SEQUESTRATO 600 CONFEZIONI DI ADDITIVI CHIMICI
Grazie all'inchiesta di Striscia la notizia 'fornelli polemici' i Carabinieri NAS hanno sequestrato in 98 ristoranti di tutta Italia 600 confezioni di addittivi chimici.
Additivi chimici "fatti passare" per prodotti assolutamente naturali nell'etichettatura
L'inchiesta di Striscia la notizia "Fornelli Polemici" ha preso il via il 20 aprile 2009 con la testimonianza di un giornalista tedesco, Jorg Zipprick che denunciava l'utilizzo di additivi chimici all'interno dei piatti serviti nei ristornati che abbracciano la cucina chimica. L'inviato del tg satirico Max Laudadio ha raccolto, a riguardo, le testimonianze dei più famosi chef europei. "Fornelli Polemici" definito da molti organi di stampa "finto scoop" è stato invece preso in considerazione dai Nas che hanno aperto un'inchiesta a riguardo.
Il colonnello Antonio Amoroso, vice comandante carabinieri Nas, ha dichiarato ai microfoni di Striscia di aver iniziato un' indagine che ha portato, per ora, al sequestro di 600 confezioni di additivi chimici in 98 ristoranti in tutta Italia.
Varie le irregolarità riscontrate dai Nas, la più significativa, il presentare nell'etichetta l'additivo chimico come prodotto assolutamente naturale.
Tra le altre violazioni la mancanza di date di scadenza sulle confezioni o di traduzione sulle etichette. Tra i prodotti sequestrati figura anche il Texturas del celebre cuoco Ferran Adria, che, davanti alle telecamere del tg satirico, aveva difeso, insieme al socio Soler, il prodotto da loro stessi realizzato ed esportato in tutto il mondo.
Il colonnello Amoroso conferma l'obbligo dei ristoratori, i quali, dietro richiesta di un cliente, devono informarlo con esattezza circa i prodotti contenuti nel piatto servito. Qualora ciò non dovesse accadere si incappa nel reato di frode.
Il vice comandante carabinieri Nas, alla domanda dell'inviato circa la necessità di una legislazione per tutti i ristoranti che obblighi a informare in maniera accurata, in ogni caso e non solo dietro richiesta del cliente, circa tutti gli ingredienti contenuti nei cibi preparati afferma: "La trasparenza è miglior modo per tutelare il cittadino".
Ufficio stampa di Striscia la Notizia


Luglio 2009

Le famigerate Texturas sono nuovamente (e regolarmente) in commercio.
Allego una foto dell'etichetta che il distributore ha dovuto aggiungere in seguito alle irregolarità riscontrate dagli organi competenti.
Lascio a voi il compito di trarre conclusioni in merito.


Bob Noto
Torino

commenti 25

Quando avete un cliente nel vostro ristorante, nel vostro albergo, nel vostro negozio, al momento di fargli pagare il conto chiedetegli cosa fa nella vita, un ‘avvocato scontento’ potrebbe farvi causa

17 Lug 2009 | ore 12:29

Stasera, sicuramente, Striscia la Notizia manderà in onda uno speciale di 4 ore dedicato a questa notizia.
Dove spiegherà che, con dovizia di particolari, senza nessun taglio dei filmti, senza risate preconfezionate a commento, quanto da loro detto in precedenza su questi prodotti e su chi li usa, fosse un'immensa str@@@ata.

Ciao

17 Lug 2009 | ore 12:36

Cioè non si può usare a casa?

E' peggio del veleno per topi che vendono regolarmente?

17 Lug 2009 | ore 12:43

Ma all'estero la vendono al dettaglio???

17 Lug 2009 | ore 12:45

Mi sorprende, piacevolmente, lo scandalizzarsi! Sono le solite cose all'Italiana! L'Italia dove spesso un organo competente é gestito da incompetenti, l'Italia nella quale le veline diventano ministri, l'Italia governata da persone che non dovrebbero essere libere di circolare ma in galera, l'Italia dove un pinco pallino qualsiasi si inventa i propri curriculum e fa strada senza che mai nessuno controlli, un'Italia nella quale ci si improvvisa scrittori di romanzi e, per rimanere nel mondo enogastronomico, libri di ricette (mai testate, nella maggior parte dei casi) senza mai averne mai fatta una senza scopiazzare, un'Italia dove la difesa ad oltranza di principi indifendibili viene lasciata cadere nel vuoto e assunta come veritá solo perché c'é stanchezza e rassegnazione. L'Italia...dove si puó essere solo "con" e difficilmente contro. I NAS dovrebbero essere esperti di additivi come le texturas, ma sono rimasti alla colla di pesce, che di pesce in molti casi non é. Niente di nuovo: peccato.

La soluzione non mi viene in mente, tranne quella di ribellarmi ogni volta che posso, fare ció che mi pare giusto per i miei principi morali ed eliminare dalla mia sfera di azione chi reputo cialtrone. Anche se questo significa, a volte, pagare in prima persona.

P.S. Sfogo del pre-weekend con pagamento tasse in avvicinamento!

17 Lug 2009 | ore 12:48

e adesso voglio proprio vedere il vizzari nazionale dopo questa conferma se non elimina dalla guida un diffamatore Rocco Iannone.il così detto "purista" ( che poi non si sà chi a detto questo?) .va Vizzari fai vedere che se vuoi sei un grande!!!!!!

17 Lug 2009 | ore 12:58

Solita caccia alle streghe italian style....vorrei vedere un giorno questi assaltatori della notizia di "striscio la notizia", analizzare le derrate alimentari delle grandi distribuzioni figlie delle multinazionali, che attraverso il loro immenso potere politico hanno fatto passare leggi europee( vedi surrogato di cioccolato e altro)...tutti zitti all'epoca o mi sbaglio?

17 Lug 2009 | ore 13:16

Nei giorni nei quali Striscia impazzava anche qui si sono susseguiti decine di interventi di critica alla cucina molecolare vista come un attentato alla salute.
E adesso?
Non dico Rocco Iannone, che col suo intervento di attacco ad Adrià si è qualificato come un colossale cretino ma tutti gli altri adesso che hanno da dire sulle Texturas e la loro assoluta legalità?
E i Nas che hanno fatto una sceneggiata nazionale a beneficio di Striscia non hanno forse fatto una mediocre figura?
Sarà l'estate e il caldo o sarà che adesso i molti censori non saprebbero più cosa dire, ma il silenzio mi sembra assordante :-))

17 Lug 2009 | ore 15:42

A proposito del blitz: quanto ci sarà costato?

17 Lug 2009 | ore 16:20

CVD... Come Volevasi Dimostrare :-)

17 Lug 2009 | ore 16:51

tutto così poco chiaro! tutto così confuso! non sono un'addetta ai lavori ma veramente non si capisce niente!!!!!!!!!!!!! difficile farsi un'idea....)))))

17 Lug 2009 | ore 16:58

Beh, prima è stato fatto un sequestro sulla spinta delle accuse veicolate da Striscia la notizia e poi il tutto si risolve con l'applicazione di un'etichetta.
Forse era un'iniziativa dei Nas un po' azzardata e inutile e se non ci fosse stata la eco di Striscia non si sarebbero mai mossi e con un tale spiegamento di forze.

17 Lug 2009 | ore 17:02

"Da impiegare unicamente ai fini della produzione alimentare": verosimilmente in assenza di tale esaustiva certificazione, i vari cuochi contemporanei usavano l'agar per lavare i piatti, la lecitina per pulire i bicchieri e la xantana per lucidare le scarpe della servitù.
Meno male che gli striscianti hanno contribuito a fare chiarezza: lasciando perdere i Delflinger (?) e gli Iannone che non contano, vadano a felicitarsi per l'opera compiuta con i tanti giovani cuochi e ristoratori che, dopo aver studiato e provato, si erano avvicinati a forme di cucina nuove e diverse con un entusiasmo e dispendio di risorse, spesso vanificati da certi servizi inqualificabili: se verranno presi a padellate in testa potranno sempre dire di non esser stati capiti, di esser stati fraintesi, come si usa oggi.
Ma intanto si accarezzerannno i bernoccoli, pensosi, prima di metter mano al portafogli in caso di denuncia per palese disinformazione.

17 Lug 2009 | ore 17:03

Immagino che "produzione alimentare" abbia uno specifico significato legale opposto a "vendita al dettaglio", o quell'etichetta non significa niente.

E comunque non ne colgo il senso. O meglio, immagino voglia dire qualcosa tipo: ingerire/consumare solo previa adeguata cottura/trasformazione/combinazione (o cosa?).

Che poi è come dire: non mangiare la salsiccia cruda e lavarsi le mani dopo aver aperto un uovo.

17 Lug 2009 | ore 17:20

‘Non mi interessa quello che dice il CNR, io faccio il mio lavoro e so che poi devo andare in causa, tanto so già di vincere. Le nostre fonti sono matematiche’. ‘Non posso dirgliele le cose, non posso rispondere al telefono alle persone che mi fanno le domande. L’unica cosa che le dico e che essendone io responsabile penalmente mi assumo la responsabilità di tutto quello che stiamo dichiarando’... dette da MaxLaudadio

17 Lug 2009 | ore 17:21

Facciamo un po' di calcoli.
196 carabinieri del NAS (2 per ognuno dei 98 ristoranti) hanno passato almeno mezza giornata a sigillare barattoli e redarre verbali.
In più bisogna considerare le ore di lavoro dedicate alle indagini preliminari e alla preparazione del blitz.
Credo che il tutto sia costato una sommetta considerevole.
Vantaggi per i consumatori? Mi sfuggono.
Si potrebbe segnalare la cosa a S.O.S. Gabibbo oppure a Report...

17 Lug 2009 | ore 17:41

Direttore,
mi scusi se mi permetto, perchè sono davvero un pò imbarazzato a farle una piccola critica.
Mi chiedo, non stiamo dando troppa importanza a quel giornalismo ciarpame di Striscia, continuando a parlarne?
Propongo di lasciarli nel loro brodo, che sicuramente è fatto con dadi scadenti prodotti da qualche multinazionale del cibo OGM.
Noi occupiamoci di cose piu' importanti!

Ancora, mi perdoni.
Un suo sincero ammiratore, da sempre.

Pellegrino Irsuta

17 Lug 2009 | ore 19:17

Lo si potrebbe pensare ma in realtà in due mesi Laudadio, l'intelligente intervistatore dei cuochi, uno che non ne capisce nulla e ha il solo obiettivo di stare in video, e Ricci-Striscia hanno portato indietro il dibattito e la percezione della cucina italiana e di quella innovativa di un paio di decenni.
E così come a livello politico l'uso della televisione si è rivelato culturalmente determinante - Papi docet - così a livello di cucina-ristorazione-senso comune della gastronomia una trasmissione come Striscia che ha sei milioni di spettatori fa a pezzi qualunque ragionamento sensato e dà spazio a chi è provocatore, svaccato e "mostro" e vedere il capo dei Nas che fa la sua intervistina l'ultima sera di Striscia prima dell'andata in ferie della trasmissione mi ha dato tristezza e destato allarme perché si capiva che ciò che si dice in tv è la realtà, ciò che non si dice o non si vede non esiste.

17 Lug 2009 | ore 19:40

continuo a pensare: ma a chi ha giovato tutto questo? chi è stato il manovratore della campagna diffamatoria?

17 Lug 2009 | ore 20:16

Mi scusi Bonilli ma leggendo le sue ultime risposte in questo post mi sembra che lei oggi pretenda da chi allora criticò determinati ingredienti "tossici" e chi li usava, una certa coerenza di comportamento ed onestà intellettuale....capisco che lei sia una persona che in passato sognava una società migliore, ma adesso non le sembra di pretendere davvero troppo continuando a sognare l'impossibile?
Un sorriso amaro si è dipinto sul mio viso.
.
Ciao

17 Lug 2009 | ore 20:57

Non c'è molto da capire, non erano tossici, prima del sequestro, non sono tossici dopo il sequestro.

Ma ovviamente dopo il sequestro, per non perdere la faccia hanno aggiunto l'etichetta per dire che qualcosa hanno fatto per il bene dell'umanità.

Quell'etichetta non vuol dire niente, per farsi del male con quei prodotti devono cadere in testa !!! da mooooolto in alto, visto che pesano 300 g circa ognuno

17 Lug 2009 | ore 21:16

Tutto condivisibile, ma è pur vero che giovani cuochi e ristoratori, magari in provincia, che hanno fatto sacrifici sia economici che di tirocinio, che hanno riposto in un loro locale i sogni di una vita, sono stati messi a dura prova da due mesi di tambureggiante e infida campagna da parte degli striscianti.
Non solo, ma l'identificazione della parola "molecolare" (che per sbagliata che fosse prima significava "nuovo, curioso e divertente"), con quelle sostanze, sconosciute ai più, che secondo gli striscianti erano additivi chimici potenzialmente tossici, ha creato un corto circuito di rifiuto senza condizioni in tantissime persone, che scartano a priori un ristorante contemporaneo e innovativo non famoso ( sì perchè il cuoco noto spesso gode di una sorta di franchigia rispetto ad un collega meno noto e meno avviato).
Inoltre sorge un problema di riconoscibilità, perchè fare cucina contemporanea, o semplicemente cucinare , oggi, con fantasia e innovazione è diventato impossibile: sarà necessario trovare un nuovo termine che consenta ai giovani di svolgere più liberamente la loro attività.
Insomma, esclusi i cuochi grandi e stellati, che invero si son mossi poco, mi sembra ci siano abbastanza motivi per considerare gli effetti della campagna pesanti e difficilmente sopportabili da parte di strutture con le spalle piccole, tanto che meriterebbero una qualche forma di solidarietà, non solo simbolica, da parte dei colleghi più celebrati.

17 Lug 2009 | ore 22:08

Onestamente di soldarietà fra colleghi, grandi o piccoli che siano, ne ho vista proprio poca.
Ed è stato uno spettacolo bruttissimo.
.
Ciao

17 Lug 2009 | ore 22:44

Avessi appreso questa notizia ieri mattina l'avrei data volentieri in diretta a Rocco Iannone dato che sono tornato al Pappacarbone per la prima volta dopo la bufera striscia.
Forse non sarebbe servito a niente, chissà....

18 Lug 2009 | ore 00:11

i nas si sono sbagliati ;))

18 Lug 2009 | ore 14:13

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