16
Ago 2009
ore 08:16
ore 08:16
I migliori Autogrill d'Europa secondo Blumenthal
Questa foto è di un altro secolo.
Erano i tempi del film Il Sorpasso, di un'Italia che scopriva il week end, gli ingorghi e le autostrade.
La sosta durante il viaggio, il pranzo, gli acquisti nel negozio.
Niente autovelox, niente controlli dell'alcol, praterie sterminate e libere.
Poi sono nati gli Autogrill, il traffico è esploso e l'autostrada è diventata una carovaniera.
E così il Guardian ha mandato uno dei migliori cuochi del mondo, Heston Blumenthal, a recensire i migliori luoghi di ristoro d'Europa lungo le autostrade e le principali strade di traffico.
Un elenco minuzioso e interessante che per l'Italia vede tre eccellenze: l'Autogrill di Magliano Sabina, l'Autogrill di Chianti Ovest e il Motel Bar Ristorante San Pietro SS 189 Km 217.
L'Autogrill di Magliano Sabina, dice Blumenthal, e quasi sbalorditivo:
Il bar ribolle di movimento e la gente beve caffè e fa la fila per conquistare un centimetro quadrato al banco. Ma quello che ti lascia strabiliato è il negozio di specialità che c'è all'uscita, con prosciutti e salami, formaggi e tartufi.
L'Autogrill Chianti Ovest viene recensito così:
Si può comperare un oggetto kitsch come il portacenere con il ritratto di Mussolini, bere un succo fresco di aranci rossi siciliani, mangiare un sandwich mille volte meglio di qualsiasi cosa che puoi prendere in Francia, o cercare di sederti al ristorante dove c'è pasta espressa e bistecca alla fiorentina. Lo chef ti fa scegliere la carne prima di metterla sulla griglia.
Bar Ristorante San Pietro: SS 189 Palermo-Agrigento Km 217
Nel bar si trovano dolci freschi siciliani. Non c'è altro intorno per chilometri e in questa oasi molta gente si ferma per chiaccherare, consumare al bar e fare scorta di vassoi degli ottimi cannoli freschi fatti in casa.
Voi avete dei bar dove la sosta vale la pena?
Esistono ancora le trattorie per camionisti?
Io personalmente vedo sempre decine di camion fermi nella trattoria subito dopo l'uscita dall'autostrada Roma-Civitavecchia, all'inizio dell'Aurelia.
Qualcuno c'è stato?
Il bar ribolle di movimento e la gente beve caffè e fa la fila per conquistare un centimetro quadrato al banco. Ma quello che ti lascia strabiliato è il negozio di specialità che c'è all'uscita, con prosciutti e salami, formaggi e tartufi.
L'Autogrill Chianti Ovest viene recensito così:
Si può comperare un oggetto kitsch come il portacenere con il ritratto di Mussolini, bere un succo fresco di aranci rossi siciliani, mangiare un sandwich mille volte meglio di qualsiasi cosa che puoi prendere in Francia, o cercare di sederti al ristorante dove c'è pasta espressa e bistecca alla fiorentina. Lo chef ti fa scegliere la carne prima di metterla sulla griglia.
Bar Ristorante San Pietro: SS 189 Palermo-Agrigento Km 217
Nel bar si trovano dolci freschi siciliani. Non c'è altro intorno per chilometri e in questa oasi molta gente si ferma per chiaccherare, consumare al bar e fare scorta di vassoi degli ottimi cannoli freschi fatti in casa.
Voi avete dei bar dove la sosta vale la pena?
Esistono ancora le trattorie per camionisti?
Io personalmente vedo sempre decine di camion fermi nella trattoria subito dopo l'uscita dall'autostrada Roma-Civitavecchia, all'inizio dell'Aurelia.
Qualcuno c'è stato?







Visto l'impegno da qualche anno a questa parte nell'azienda di famiglia (autotrasporti), dico la mia sull'argomento camionisti-trattorie.
Finora, per me, il posto migliore -testato dopo numerosi consigli- è "Il Buongustaio" a Nocera Umbra (PG). Si trova alla fine di una delle tante discese della statale SS3, poco prima di arrivare a Gualdo Tadino. Struttura ed arredamento in legno, cucina semplice e gustosa come può essere quella legata alla tradizione umbra: zuppe di legumi e cereali con pane abbrustolito, antipasti con crostini umbri, affettati vari e delizie al tartufo nero, secondi di carni alla griglia. Prezzi più che abbordabili (25 - 35 Euro), e non è un caso che nel grande parcheggio i camion vanno e vengono a tutte le ore. Temo però che, da quando è stata aperta la variante della statale, molti camionisti non si fermino più..
Una ultima considerazione: il mito "camion nel parcheggio = buona cucina" negli ultimi anni si è letteralmente sfaldato. Oggi la presenza dei "bisonti" può significare semplicemente che, in quel posto, ci sono servizi migliori (docce, lettini, ecc.). In altri casi, purtroppo, basta la presenza di cameriere e/o commesse particolarmente avvenenti o disponibili. Non fraintendetemi, a volte ci si può fermare in un posto anche solo perchè si è sicuri di essere accolti con un sorriso (vero) e scambiare qualche chiacchiera amichevole. Insomma, anche se il cibo migliore sta a meno di qualche chilometro di distanza, alcune trattorie "di camionisti" devono il loro successo al clima famigliare che trasmettono. Ma questa è un'altra storia.. :-)
ciao
Tony
per carità diddio, per carità diddio....... dopo aver letto l'articolo sulla stampa di venerdi' mi sono detto che solo la grande stima che nutro per un certo stefano bonilli non mi avrebbe fatto cambiare idea su un certo viaggetto che ho in animo di fare in quel di londra, dopo molti anni. la conoscenza di quest'estate con l'ottimo F.D.S.G. mi ha spinto a chiedergli di farmi da chaperon per un fine settimana invernale che comprendesse anche una visita da blumenthal.
ma un altro, molto sveglio come ho avuto modo di dirgli personalmente, che qui scrive mi ha fatto capire che ci sono certi intrecci possibili..... e per certo non gli rubero' la sua idea e lo invito a scriverla, qui:-)))
comunque fra( oltre) la merda citata nell'articolo si puo' trovare qualche perla.
all'area di servizio fra ALBENGA e PIETRA LIGURE, in direzione GENOVA( ma dall'altra parte c'è un sottopassaggio) e 50 metri prima del solito autogrill c'è un luogo con vere eccellenze e con area di parcheggio sua propria: un bengodi vero con paste- cioccolato -burro- confetture d'autore e con una enoteca da far invidia ad alcune città. una vera goduria!!!!!! commovente!!!
l'unico posto in autostrada che uno come il cuoco inglese avrebbe dovuto citare, a mio parere. quantomeno nel centro nord. ma , purtroppo, la gestione del posto non è la solita....
Quanti ricordi per noi italiani all'estero, quando dopo quasi mille kilometri di strade e autostrade, francesi e/o svizzere, si arrivava al primo "Pavesi". Un capuccino o un caffè finalmente buono, delle brioche con quei sapori cosi tipici dell'Italia (paradosso della cucina Italiana che non ama troppo le spezie, ma appena si tratta di pasticceria tutto è profumato); panini tutto rispetto, o meglio ancora, un pranzo vero in autostrada finalmente possibile. Oggi gli Autogril hanno invaso la Francia, migliorando leggermente quel che era prima una proposta indecente (e a mio parere sono per contro un pó scesi di qualità in Italia), l'emozione del primo caffè italiano (ivi compresa la procedura dello scontrino) rimane comunque intatta.
e non ho finito: per quanto riguarda ( e parlo sempre dell'articolo sulla stampa), dei 3 francesi citati due li conosco benissimo: quello sulla A39 fra digione e bourg-en-bresse vende si, da portare via e da cuocere a prezzi adeguati il mitico poulet de bresse( che poi meglio sarebbe la poularde) ma quello che ti servono è banalissimo poulet blanc dozzinale, con pessima moutarde e immangiabile baguette chimica e scongelata: ripeto: per carità diddio....;
e quello di montelimar vende si le varietà di torrone tipiche della zona ma in versioni simil industriali e nulla delle migliori produzioni.
insomma se ci andava un qualsiasi pagano-maffi-sararlo-leo-caffarri( chiedo scusa agli altri per il QUALSIASI) a far questo reportage avrebbe fatto di meglio.
ahh ggià dimenticavo: blumenthal lo conoscono tutti:-))
La migliore sosta autostradale in assoluto è il Tamoil sulla A6 Savona Torino, prima uscita da Savona, verso Càrcare.
Semplicemente incredibile.
Mike
alla fine della roma civitavecchia, fine nord intendo, ci sta una casetta di legno sulla destra.
mi ci fermo sempre per un panino formaggio e salumi.
vale abbastanza la pena.
altra sosta, fra l'altro pure bella, è alle fonti del clitunno.
adesso, dopo la costruzione della superstrada, bisogna uscire e praticare la vecchia strada.
proprio alle fonti del clitunno, vicino all'ingresso del parco, c'è questo bar ristorante dove si può spizzicare una bruschetta e simili.
averci incontrato corelli e barbieri può valere per testimonianza di bontà?
Il mito della trattoria del camionista esisteva, poi si è disintegrato, oggi ritorna.
Torna perché non è mai stato del tutto sbagliato il parallelismo camion fermi-buona tavola-prezzi modici.
Un esempio è la Trattoria I Quattro Venti di Curatone, a 5 chilometri da Mantova, dove si è sempre mangiato bene pagando 25 € ed essendo affacciata sulla strada che porta a Cremona è sempre stata una tappa obbligatoria per centinaia di camionisti.
Era uno dei nostri indirizzi serali ad ogni Vinitaly e decine di buongustai hanno scoperto nel corso degli anni un indirizzo raccomandabile.
Ma se su questo indirizzo metto la mano sul fuoco è impossibile che altri non ne conoscano di equivalenti.
@ Maffi
Non farei parallelismi tra Blumenthal che fa un'operazione mediatico-gastronomica per il Guardian - chissà quanto lo hanno pagato - e il Blumenthal del Fat Duck e del prossimo ristorante di Londra.
all'uscita dell'autostrada di parma centro e seguendo la vecchia strada che porta in città a meno di un km. di fronte ad un distributore c'è un vecchio bar che fa panini( anche con il culatello) decenti e pochi piatti locali potabili. e ci sono ancora molti camionisti che si fermano.
@bonilli
tutti noi facciamo parallelismi: la coerenza è una moneta che non ha prezzo. nulla toglie, come ho già detto, che andro' da blumenthal quest'inverno. ma non essendoci mai stato sono "felicemente costretto" a fidarmi di te( ed anche di qualche altro esperto nel mondo per carità), non certo delle sue recensioni autostradali:-))
Proprio al passo di Bocca Serriola, bar con panini al prosciutto tagliato al coltello. Spero ci sia sempre e soprattutto che sia sempre all'altezza.
Direttore, dài, è uno scherzo di ferragosto.
Blumenthal lo ritengo una persona seria.
Su Il Guardian avevo dubbi ancor prima delle paparazzate di Villa Certosa.
Ma chi mai si prenderebbe la briga di monitorare (almeno) una trentina di autogrill, mangiandoci pure dentro e rinunciando a tutto il bendiddio in persona che offre il nostro beneamato stivale?
E' una cosa che non farebbe neanche il più incallito dei postatori del Forum GR.
Figurarsi, non dico Blumenthal, ma nemmeno la brigata di rabbocco dei suoi sous chef si sarebbe presa una comanda del genere. E con che soldi gliele danno le mance a 'sti ragazzi? Con le royalties delle photo di ... D' Avanzo ... ;0).
Diciamo che, come scoop estivo, il Guardian conferma uno stile perlomeno bizzarro.
Perché bizzarro? D'state spesso si viaggia e sapere se ci sono posti accettabili o addirittura buoni in cui fermarsi credo interessi a molti.
(se i consigli siano affidabili non lo so, ma è un'altra faccenda...).
A Blumenthal quelli del Guardian devono aver dato un bel po' di soldini per fargli mettere il suo nome sotto quella marea di stronzate. Scusate l'espressione, ma non so come altro definirle.
Secondo Blumenthal, quindi, quelli sono i migliori "autogrill" d'Europa. Immagino allora che sappia dire anche quali sono i peggiori. O si è limitato a visitare quelli che, per scienza infusa, sapeva essere i "migliori"?
Non solo non è una cosa seria: è una presa in giro.
Noi di Quattroruote un lungo tour alla scoperta dei migliori e dei peggiori "autogrill" di alcune tra le principali autostrade (d'Italia) lo abbiamo fatto davvero, tra giugno e luglio: ne abbiamo esaminati 150 (centocinquanta) e i giudizi su ciascuno di loro (in tema di struttura, capienza dei parcheggi, spazi a disposizione, modernità, pulizia generale, toilette... certo per quanto riguarda i piatti dei ristoranti ci siamo per forza di cose limitati a un giudizio alla vista, essendo stati solo in due a realizzare l'inchiesta) si possono leggere sul nostro sito.
E' stata, a dir poco, una faticaccia. La prossima volta dico al direttore di mandare Blumenthal
In qualità di Presidente del GMLM Fan Club mi preme sottolineare che il primo a recensire autogrill è stato il nostro unico vate, il Maestro Gian Maria Le Mura.
http://maidireristorantebassissimoceto.blogspot.com/search?q=autogrill
Ancora una volta il Maestro è arrivato prima di tutti, persino di Heston Blumenthal, confermandosi vero e proprio trend setter sia per quel che riguarda la cucina (come dimenticare il suo Toccamisù) che per quel che riguarda la critica gastronomica.
Per #12 Barbaresi.
Sottoscrivo ogni riga.
A parte, per essere buoni, il velleitarismo dell' indagine, mi chiedo cosa abbia mai spinto Blumenthal ad accettare una marchetta del genere.
Voleva redimersi dalla cucina molecolare ? Diventare più popolare presso il normale "vulgo triturante" ? Ecco, questi sono spunti interessanti di dietrologia gossipara da fine estate ... tanto più che, a tematiche del genere, il Guardian è ben abituato.
Ma non è che vi aspettate troppo? A me pare un articolo estivo come tanti classici articoli estivi che potrebbe stare su qualunque quotidiano o periodico.
Un nome famoso scrive un articoletto sui suoi viaggi in Europa, ironizza sul suo nome, sceglie un paio di posti che gli sono rimasti impressi tra quelli in cui gli è capitato di passare parlando del suo progetto di gestione di "autogrill" nel programma "Big Chef takes on Little Chef" con seconda serie in onda in autunno su Channel 4. Poi una manciata di giornalisti aggiungono alcune loro scelte, si pubblicizza anche la guida "Driving in France".
Non mi sembra tanto strano o scandaloso.
chissa perchè barbaresi qui ultimamente ci scrive solo quando c'è qualcosa che riguarda lui o per pubblicizzare se stesso ed il giornale per cui lavora.
mi sono preso la briga di guardarlo quel sito. e, come faccio con le guide dei ristoranti, la prima cosa che faccio è leggermi le recensioni della mia città o dei ristoranti che strafrequento.
da cio' capisco tutto, o quasi.
cosi' ho fatto e per quanto riguarda la mia citazione , ceriale sulla ventimiglia -genova, c'è una misera citazione e solo dell'insegna esterna: angolo enoteca liguria.
manco c'è entrato ,il cosidetto "ispettore"!!!.
quale angolo, quale liguria: quello é un posto con centinaia di etichette, 30 tipe di paste diverse ecc. ecc. cioè un' occhiata DA FUORI per una delle migliori situazioni autostradali( non conosco quella indicata da tommasi ma gli credo sulla parola).
fatemi il piacere, quattro-ruoti!!!!!
almeno blumenthal ha la scusante di essere inglese:-))
Ah ma da questo commento si scopre che in realtà sei stato attratto dalle 30 tipe (di paste diverse), non dal cibo e vino! :-PPP
Comunque le recensioni di Quattroruote però sembrano più che altro sui bagni e i servizi in genere, non sono focalizzate in particolaresul cibo - come i consigli di Ciro9999, Maffi ecc su questo post. Io non elenco nulla perché non ne ricordo nessuno esaltante!
Gumbo, non si tratta di aspettarsi troppo, la questione è che è proprio il taglio nel suo complesso che mi sembra di basso livello.
1 - Intanto trovo il testimonial Blumenthal troppo presuntuosamente acchiappalettori. Tra l' altro, il 99.5% di chi frequenta le tavole calde dei grill manco sa chi è Blumenthal. Chi invece lo conosce evita, per la maggior parte, credo, di leggere queste banalità perchè lo trova abbastanza incompatibile con la (giusta) fama di cui gode lo stellare mestolo della perfida albione.
2 - E' una classifica inverosimile. Del tutto sballata sul piano materiali e metodi. Io citavo che, dal mio punto di vista, bisognava almeno aver fatto una trentina di locali (sulle principali direttive autostradali) per tirarci fuori la terna vincente. Barbaresi cita 150 visite per la sua inchiesta. Tuttavia, conoscendo lo scrupolo quasi maniacale dell' Emanuele carrozzato, anche qui casca un po' l'asino quando dice che il giudizio sui piatti è stato fatto ... "a vista".
3 - Dicevo del taglio. Se Blumenthal (o chi per lui) scriveva che, gironzolando per l' Europa, si era trovato bene qui, là e da quella parte, allora, in questo ipotetico diario estivo, la cosa ci stava bene, ma senza il piglio di fare classifiche, come mi pare di aver capito ...
4 - ... altrimenti diventa un gioco estivo, concordo con te, più che per il lettore del Guardian per quei quattro strippati come noi che, sotto la calura estiva, hanno trovato un argomento diverso su cui esercitare lieve cazzeggio.
Rispondo punto per punto (eeeeh altra giornata tranquilla al lavoro!):
1. Sinceramente non so quanto sia noto Blumenthal in UK tra i frequentatori di tavole calde (escludendo il noto incidente). Però a me pare sia stato interpellato fondamentalmente perché ha curato il rinnovamento di alcuni autogrill inglesi e per il relativo programma TV. Mi sembra ci possa stare - anche se è sicuramente una pubblicità per quelle aree di servizio e per Channel 4!
(2 e 3) Ma...infatti non c'è una classifica né un'inchiesta. E' un articolo in cui Blumenthal racconta che mentre era in viaggio in Europa si è imbattuto in alcune aree di servizio che gli sono rimaste particolarmente impresse per i motivi che poi descrive. In più ci sono una manciata di altri indirizzi indicati da giornalisti, scrittori, collaboratori di guide turistiche.
Da cui deriva la mia impressione che sia un classico articoletto estivo e anche l'impressione che...non abbiate letto l'articolo con molta attenzione! :-)))
E' vero, in estate i giornali, già in profonda crisi, devono riempire le pagine e quindi si vede di tutto, compresa l'inchiesta di Blumenthal che avrà coinciso con uno dei suoi numerosi giri qua e là per l'Europa.
Ma non ne farei uno scandalo dato che era solo un articolo ripreso su due pagine dalla Stampa del 14 agosto.
Molto peggio sono le numerose guide, italiane e straniere, fatte sotto forma di guide e quindi apparentemente frutto di un lavoro di ricerca e in realtà puri cataloghi ottenuti copiando a destra e a manca, cioè turlopinando il lettore.
puo' darsi che non sia stato abbastanza chiaro. mai parlato di cibo DA MANGIARE LI'. mi riferivo ad un negozio di eccellenze.
dal famigerato articolo della stampa: l'area di servizio di montelimar VANTA UN NEGOZIO DEDICATO A ....... . a questo mi riferivo.
e comunque ha ragione sararlo: ai frequentatori di autogrill in generale che gli frega di blumenthal?
a noi pero' si, per ragioni opposte:-))
Io ho il mio punto di riferimento, il mio metro di paragone sempre a portata di mano sul come certe notizie raggiungono il pubblico normale, informato ma non adddicted: il mio amico, vicino di ombrellone, (quello che "hanno arrestato Cedroni dopo Striscia, oppure incredulo sembra, dice Zizzari che la Campania è all'avanguardia a tavola...)che a un certo punto mi fa "dice qui che uno dei migliori chef del mondo tale estin blomental ha fatto una classifica degli autogrill e c'è il Chianti Ovest: ci passo spesso, non me ne sono mai accorto, ci ripasserò" . Dopo che tutta la spiaggia è stata informata sia della notizia che della mia esile risposta "ah, boh" prima di riprendere la mia lettura, la cosa si sgonfia immediatamente. In fondo è tutto qui, una bolla.
Io dei grill ricordo con piacere il burro di Ocelli all'Autogrill di Sarzana anche venticinque anni fa e il famoso panino "Quick lo spuntino dell'automobilista" che di volta in volta veniva declinato cambiando vocale in Quack la spantana dall'atamabalasta, Queck le spentene dell'etemebeleste, Quch lu spuntunu dull'utumubulustu.... E' caldo, obbligo niente mare per un paio di giorni e il cervello va dove vuole.
eh no , gumbo, gli articoli si son letti bene e spazio per incazzarsi, se vogliamo , quanto vuoi.
per esempio là dove si dice che " B. ha svolto bene il suo compito ed ha sfatato la leggenda che bisogna uscire dall'autostrada a cercare la trattoria sperduta...." o dove dice:" ci si PASCE a meraviglia anche in autostrada perchè i punti di ristoro sono attrezzati con cuochi di VAGLIA".( pierangelini?)
che poi cio' sia farina del sacco del guardian o dell'articolista della stampa, l'impostazione generale dell'articolo non è da giochino estivo. per non parlare del ridicolo articoletto di raspelli dove dice , e cito solo questa che basta e avanza, che "nelle aree di servizio ,negli autogrill, ci trovate ariosità colori freschezza spazi ed il personale italiano è giovane sorridente disponibile e CORRETTAMENTE VESTITO"
si, come lui.
Non so di che articoli parli; io ho letto solo quello originale del Guardian che sta linkato nel post di bonilli qui sopra e che semplicemente elenca alcune esperienze positive di Blumenthal & altri.
p.s. Il riferimento tua segnalazione era perché hai scritto 30 "tipe" (=ragazze). Era una battuta sul tuo marpioneggiamento sul web!
@sararlo
L'inchiesta che ho citato ha riguardato, come detto, soprattutto strutture degli autogrill, accessi, parcheggi, pulizia e toilette, non certo la cucina dei ristoranti. Però dove per esempio abbiamo visto, alle 10.30 del mattino, a ristorante ancora chiuso, piatti di pasta già pronti e "cellofanati" , lo abbiamo scritto. In questo senso, quando è capitato, il giudizio sui piatti è stato a vista...
@maffi
Non posso risponderti nel merito per l'area di Ceriale perché l'A10 non l'ho vista io.
Comunque mi sono permesso di citare l'inchiesta che ho contribuito a realizzare semplicememte perché l'"argomento autogrill", mio malgrado, mi è divenuto abbastanza familiare, visto che ne ho appena visitati un centinaio. Se poi tu pensi sul serio che l'ho fatto per fare pubblicità al sito di Quattroruote (in assoluto uno dei più visti in Italia, a differenza purtroppo dei siti gastronomici di contenuto giornalistico) vuol dire che ti manca decisamente il senso delle proporzioni
io parlo dell'articolo sulla stampa( gesu' sei di torino e non leggi la stampa) e per le tipe trattasi di errore, per una volta:-))
@barbaresi: non si puo' mai scherzare, nemmeno con il caldo? e comunque è vero che mi manca il senso delle proporzioni, LE MIE PROPORZIONI
e pero' non puoi negare che intervieni praticamente mai
Gli articoli sulla Stampa sono andata ora a cercarli sul web - di solito la sfoglio al bar, ma in questi giorni è chiuso!
Tra l'altro gli articoli estivi della Stampa tipo...la moda del surf o il ritorno del vinile piuttosto che la storia delle Harley Davidson...di solito sono di un livello di incompetenza tragico, quindi tendenzialmente li evito.
Direi che l'interpretazione è molto libera da parte del giornalista italiano e anche di Raspelli - solo loro sono così entusiasti dell'offerta degli Autogrill che io tendenzialmente evito come la peste ancor più degli articoli estivi! :-)))
Se vuoi leggere cosa dice il Guardian, leggi il Guardian.
In ogni caso, concordo con bonilli sul fatto che una guidaccia è molto più dannosa di un articoletto riempitivo d'agosto, che va bene per fare quattro chiacchiere...
non è che non voglia leggere il guardian. è che non posso. appartengo a quella generazione ancora messa in mezzo fra il francese e l'inglese. scelsi il francese che poi mi è venuto buonissimo per la mia professione; e quindi di anno in anno e vivendo dieci anni fra quegli allievi di chovin e la pigrizia congenita hanno annullato anche il poco inglese conosciuto. e adesso sinceramente me ne frego. tanto da blumenthal spero di andarci con federico di san giorgio ,a cui toccherà tradurmi tutta la carta:-))
Ciao Maffi, avrei preferito sapere che stavi prendendo lezioni di spagnolo ;-))), magari insieme al Direttore e a FSG in quel del Pellicano... Anyway... ops , lesa maestà!? o citazione?
A proposito di francese e "les pieds dans l'eau", ma poi ha aperto quel nonsocomesichiama sul pontile del Lido di Camaiore? I miei amici un po' sboroni chiedono notizie.
aperto ha aperto. pero' non so nulla.con la mia gambazza non ho voglia di sfagiolarmi 300+300 m, magari sotto il sole. pero' mi dicono che non sono riusciti a fare esattamente il locale desiderato, per quest'anno. di ai tuoi amici sboroni di provarci, senza troppe illusioni gnocchesche.
ciao:-)))
Bé riassumendo al massimo, sul Guardian Blumenthal ha scritto un'introduzione generale in cui racconta alcuni suoi viaggi in cui andava in giro per la Francia a provare ristoranti stellati e/o per la BBC a cui si agganciano le recensioni di alcuni meritevoli autogrill francesi (in cui è capitato per caso). Si collega alla sua interessante esperienza di consulenza per un eseprimento: rivoluzionare il menu di un autogrill inglese (poi ripetuta in altri due e registrata in un documentario televisivo).
Segue una serie di recensioni di buoni autogrill in giro per l'Europa - che nessuno definisce classifica dei migliori - semplicemente una selezione di alcuni autori/giornalisti.
Infine si parla dell'interessante iniziativa francese dei "Villages étapes" - di cui puoi comodamente leggere sul sito perché è in francese: una rete di paesini comodamente raggiungibili e che s'impegnano a offrire tutti i servizi utili all'automobilista - invece dei soliti autogrill.
Dimmi tu se questo assomiglia agli articoli della Stampa!! A me pare di no!
@ Barbaresi
Emanuele, spiegazione puntuale.
@ Gumbo
Certo che non l' ho letto, e forse ne ho anche spiegato i motivi. Comunque non mi pare di aver lanciato scomuniche, nè verso Blumenthal, nè verso il Guardian. Ci ho ironizzato un po' sopra, questo sì, riconoscendo autorevolezza al primo, un po' meno al secondo.
non è che alle mie idee ci sia affezionato per forza.
ma da quello che dici tu negli autogrill francesi ci è andato veramente di persona.
anch'io( post nr 4).
e ti assicuro che quei due, su tre, fanno pietà. ma in quello di bourg-en-bresse è vero che vendono il mitico pollo. ma da portar via. e non posso pensare che blumenthal abbia magnificato quello che si mangia li'.
perchè quello, per dirla con parole chiare, fa cagare( anche in senso proprio).
buona notte, gisella:-))
Mmmm, argomento che prende questo degli autogrill visto che ne viene a parlare pure Barbaresi ! :-))
Sicuramente l'articolo a cui Heston Blumenthal collabora va messo sotto la voce "pecunia non olet" insieme ad altri grandi chef come Vissani (patatine Crik Crok), Cracco (acqua Panna), Adrià (caffè Lavazza) e persino Marchesi (surgelati Surgela o Findus, non ricordo bene) ma, nonostante non ci sia niente di male a fare pubblicità o sponsorizzare un prodotto, la mossa di H.B. è palesemente difforme da quello che (no)i gastrosboroni vorremmo vedere.
Eravamo appena reduci dall'innalzamento alle vette gastronomiche della perfida Albione che il loro chef più rappresentativo (alla faccia di Gordon Ramsey) ci viene a decantare le meraviglie degli autogrill ! Pur con riserva, potrei essere d’accordo sulle valutazioni tedesche e spagnole. In Germania specie sulle nuove autobahn dell’est si incontrano grandi autogrill con ottimi prodotti locali e in Spagna pure nelle aree di servizio si cavalca ancora l’onda nata dalla nuova (?) ristorazione iberica. Ma, come ha scritto già qualcuno, leggere, fra i nomi citati ad esempio, indirizzi francesi e italiani mi sembra francamente esagerato. I punti di ristoro francesi, fra l’altro acquistati in parte dalla nostra società benettoniana Autogrill Spa, da qualche anno sono peggiorati e molti di loro (provate la zona di Lyon, credo che Gumbo mi sia testimone) non hanno più nemmeno il personale per fare un caffé, soppiantato dalle odiose macchinette automatiche che forniscono pure la classica Maggi soup. Il punto più alto nell’articolo viene raggiunto comunque da un collaboratore del Guardian (non Blumenthal, graziaddio) nel magnificare le qualità dell’area di servizio Chianti Ovest. Non che gli altri autogrill lungo l’A1 siano migliori o peggiori ma la citazione (il Direttore l'ha subito notata) del posacenere Mussolini style e dei panini centinaia di volte migliori di quelli francesi (sic) mi lascia basito. Idem per l’altra area citata, Magliano Sabina: ma Robert Collins e Mike Paul’s avranno provato a prendere un cappuccino, mangiare un Fattoria o gustare un piatto di tortelli panna e prosciutto ? e poi come scrive Barbaresi su Quattroruote vogliamo poi parlare della gentilezza del personale e della pulizia dei bagni ? e delle delicatessen nel percorso obbligato ? roba gourmet tipo pasta Lumaconi giganti a euro 6,40/kg. o acqua Panna da 0,75 cl. a 2,00 euro più salumi vari e pasta colorata… e sì che Paul’s è uno dei curatori delle Cadogan Guides !
Il fatto che poi su La Stampa compaia un articolo a firma di Bruno Ventavoli (scrittore, mi dicono) che inizialmente credevo ironico e che invece scorrendolo diventa un’ elegia sugli autogrill italiani mi fa subito pensare (maledetto dietrologo che non sono altro, Tommaso Farina mi perdoni :-) ) i collegamenti Autogrill/autostrade/macchine/Fiat/la Stampa e penso che le sinergie e i conflitti di interesse non siano nati con Papi ma che esistono da sempre.
rien ne va plus:-)))))))))))))))
Dispiaciuto per gambazza, anch'io semi bloccato per intervento non troppo cruento su ditazzo. Azzo. Scusandomi per ot, porgo fiduciosi saluti.
Ricordo bene li autogrill francesi automatizzati con la schiera di macchinette per bibite, caffé e brodo liofilizzato..ugh! :-(((
Però magari gli autogrill inglesi sono ancora peggio di quelli continentali segnalati dal Guardian - che invece giudichiamo già piuttosto tristi. Questo non lo so.
Comunque sono contenta che i miei prossimi viaggi siano in camper - così avrò fornello, moka e frigo ed eviterò ogni problema a monte. ;-)
Tranne in caso di transito al km 114 della A39,all'autogrill con l'insegna a forma di gallina (!) per vedere se la rosticceria cucina effettivamente poularde de Bresse come sostiene Blumenthal oppure banalissimo poulet blanc dozzinale come sostiene Maffi. :-)))
p.s. L'articolo di Bruno Ventavoli a me invece dava l'impressione di essere stato pensato per rendere bene come storia...con riferimenti e aneddoti ad effetto, una specie di autocompiacimento dello scrittore senza preoccuparsi se le informazioni sono vere o false.
Quello che trovo più strano è che Raspelli - che dovrebbe avere un palato allenato? - esalti l'eperienza dell'autogrill! Ma sarà serio?
Tra l'altro una cosa che non ho mai capito è perché in Italia gli addetti delle pulizie stanno lì in agguato davanti alla porta della toilette ad aspettare una mancia. Capisco che fatichino più dei colleghi europei perché gli italiani medi - maschi e femmine - devastano i bagni, gli stranieri di solito no (la differenza si nota in campeggio). Però...non ricevono uno stipendio per quello che è semplicemente il loro lavoro?
Oh si potrebbe anche fare un elenco delle stranezze degli autogrill: ce n'è uno in Liguria che ha sulla porta della toilette delle donne la foto di Laura Palmer (versione ristratto della reginetta della scuola che secondo me hanno scaricato da internet senza sapere chi fosse). Era sera e io ho avuto un attimo di esitazione ad entrare...metti caso che avesse attratto BOB! :-)))
Ma perchè, Blumenthal va anche in Autogrill? Io se fossi al suo posto mi porterei due teglie: una teglia con le lasagne e una teglia con il pollo arrosto, così come si faceva una volta quando si viaggiava.
Direttore, ma se stò "coso" di Blumenthal lo mandano a verficare gli Autogrill e lui accetta, al suo ristorante chi ci pensa? Forse è la svolta della cucina molecolare? Magari si converte anche alla cucina sana, chissà ...
Una quindicina d'anni fa sul Giornale Massimiliano Lussana fece le recensioni degli autogrill. I voti andavano da una a cinque stalle (stalle, non stelle). I peggiori si beccavano il maggior numero di stalle.
Comunque, se mi passate lo spam autopromozionale, un 'area di sosta l'ho recensita anch'io:
http://www.tommasofarina.com/2006/patrimonigolosi/38/bazzone-e-cinta-senese-in-autostrada-la-gola-va-in-scena-a-lucignano-est