25
Ago 2009
ore 17:33

Il Mac

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mcdonalds_bigmac_fipo.jpg
Se loro per studiare un nuovo panino fanno 1400 test in un anno prima di lanciarlo.
Se loro impiegano 730 giorni di studio prima di arrivare alla ricetta finale.
Se loro studiano il concept del nuovo panino nell'European Food Studio McDonald's di Monaco.
Se loro fanno tutto questo per il nuovo panino, Il Mac, simbolo, secondo molti, dell'incultura alimentare, della cattiva alimentazione, simbolo del male, noi che amiamo il buono, pulito e giusto - con moderazione e vari distinguo - cosa dovremmo fare per sconfiggerli?

Loro, come racconta Wired  di settembre a pagina 49, procedono così:

Il pane: ciabatta a lievitazione naturale cotto in forno a pietra.
L'insalata: 12 grammi di Batavia
Il pomodoro: italiano, due fette di 6-7 millimetri
Il formaggio: Una fetta di Emmentaler svizzero senza nessuna ulteriore lavorazione
La carne: vari tagli pregiati di manzo europeo tritati con macinature diverse

E noi gourmet, bio-fanatici. ecologisti, puristi ecc... ecc... cosa dovremmo fare culturalmente e praticamente per sconfiggere Il Mac - per ciò che rappresenta - in tempi di crisi e di pochi soldi in tasca?

commenti 122

Bé calcolando che abbiamo a disposizione 730 giorni per studiare il caso, partirei da alcune distinzioni:
il Mac inteso come panino mi risulta sia rigorosamente identico (tranne piccolissimi aggiustamenti) da decenni perché rappresenta la storia, la tradizione, i ricordi, il simbolo...è l'essenza stessa della catena che si distingue dai simboli delle altre catene.
I nuovi panini sono un'altra cosa - suppongo servano a offrire varietà ai clienti abituali e attirare i non clienti.
Non solttovaluterei l'importanza dei due aspetti - perché uno fa leva sui gusti consolidati, le certezze rassicuranti - l'altro sulla curiosità e la voglia di novità.

25 Ago 2009 | ore 18:56

bel post Stefano ;-)
invito tutti quelli che non ci sono mai stati ad entrare al mac di piazza Esedra a roma, verso le 13 di qualsiasi giorno della settimana... A me mi è capitato quest'inverno, dopo anni... Beh un tuffo al cuore!
Prima di parlare male di un Mac (non mi piace e ne penso tutto il male possibile inteso) bisogna fare quel bagno di realtà...
ciao A

25 Ago 2009 | ore 18:58

No, i 730 giorni li hanno già utilizzati e il panino esce il 16 settembre.

25 Ago 2009 | ore 19:03

Eh ma loro hanno iniziato prima, ma per rispondere adeguatamente dobbiamo studiare 730 giorni lo sfidante (tanto di nuovi panini ne escono in continuazione)!

25 Ago 2009 | ore 19:09

Adesso verrò bannato da tutto il mondo web.
McDonald è un esempio di democrazia alimentare, che piaccia o no. E' di omologazione solo per chi, con eccellenze come le nostre, non riesce a essere competitivo sul suo stesso terreno che, a veder bene, non è poi così proibitivo. Io non mi vergogno a dire che, 1-2 volte l' anno, ho una sirena interna che, con i ragazzi, comunque mi riporta da Mac, anzi da Big Mac, conosciuto in USA, nel '76, quando ancora, in Italia era puro miraggio (Fonzie, non quello delle patatine, quello di Happy Days, è arrivato 1 o 2 anni dopo).
Mc.D. a seguire.
Ammetto che ogni volta ne esco deluso, ma non per la Mc proposta (livellata sul target cui, onestamente, è rivolta) ma per la oggettiva schifezza del pane di contorno. Se sistemano quell' aspetto (ne dubito, per le note normative in merito), a livello di basic dinner non c'è nè per nessuno.

25 Ago 2009 | ore 19:49

E perché bannato,pensa che con il wi fi libero quelli della McDonald's stanno guadagnandosi nuovi adepti, poi nei nuovi locali i bambini sono benvenuti e vezzeggiati e infine le insalate e tutti i piatti senza doversi prendere l'hamburger e le patate - che io non digerisco e quindi il mio fisico manda messaggi chiari - danno la possibilità di mangiare a basso prezzo.
Quando c'è la crisi e l'educazione alimentare carente il McDonald's guadagna spazio.

25 Ago 2009 | ore 20:15

Ok, esiste. Ed è molto frequentato. Mi salva all'estero con mio figlio in situazioni di emergenza (pollo) e ovviamente mi avvelena anche. Il wi-fi è gratuito anche in Francia, mentre in Spagna ti danno un codice di accesso su telefonica valido 30 minuti. Una coca cola per collegarti va anche bene. Ho visto torme ululanti con bicchiere di vetro in regalo per il menù completo. Ieri sera causa arrivo tardo e fanciulli abbioccati sono andato a quello nella Gran Via primo aperto in Spagna (1981 mi sembra) e ho trovato dentro un vigilante a montare la guardia (mai visti prima). Io lo odio. Ma sicuramente costa poco. Poi oggi a intermezzo ho messo piede al museo dello jamon e per 4 bocadillo al jamon, 4 croissant mixto (jamon e queso) 2 coca e 2 acqua ho speso 12 euro. La crisi morde la Spagna e nel panino mettono una sola fetta di prosciutto. Ma almeno non mi è rimbalzata sullo stomaco per tre ore. Ti sfami, forse meglio che da M.

25 Ago 2009 | ore 21:34

Hai detto bene Stefano, è un problema di scarsa cultura alimentare. Per quanto mi riguarda, se l'austerity perdurerà, continuerò a mangiare prodotti di qualità. Forse la strada è quella di mangiare meno, molto meno, di quanto mangiamo oggi non credi ? :-)
Viviamo in una società che si nutre in eccesso e di prodotti qualitativamente scadenti. Meglio poco e sano. Poi, come sempre, non serve demonizzare. E' sufficiente che chi ne ha voglia, nel suo piccolo, percorra la strada che ritiene corretta. Solo così potremmo restarne immuni. Ora vado a farmi una piccola insalata di riso semi-integrale Rosa Marchetti (un gran riso a poco meno di 4 Euro/Kilo) con carote, zucchine e porri bio, qualche oliva taggiasca, un filo d'olio Pianogrillo :-)
Combatto la sindrome metabolica, sto meglio, insomma ci provo :-)

25 Ago 2009 | ore 22:07

Stasera ho fatto un salto da Eataly a comprare un po' di cose e...buffa coincidenza...c'era un mio ex compagno di scuola che mangiava al ristorantino del pesce, con i suoi. Flashback a quando tutti i sabati dell'anno scolastico andavamo insieme a fare il giro dei negozi di dischi e poi tutti i sabati dell'anno, a mangiare un hamburger con patatine (non al Mac che non c'era, ma in un'imitazione di nome Mellow).
Ora posso anche chiedermi: perché? :-)))
Perché era vicino al nostro negozio di dischi preferito, perché era un menu più sfizioso di un panino rinsecchito avanzato dall'ora di pranzo, perché non costava molto, perché ordinavi al bancone quello che volevi mangiavi e poi potevi startene a chiacchierare quanto volevi e nessuno ti stressava, perché faceva più ggggiovane che un bar, perché era un ambiente in cui ci sentivamo più a nostro agio rispetto ad altri tipi di locale. Se avessi ora 14 anni, probabilmente cercherei le stesse cose. E che alternative concorrenziali avrei...? Me ne vengono in mente poche per cibo e ancora meno per ambiente/contesto!

25 Ago 2009 | ore 22:53

Il MacDonald's ha successo perchè costa poco, ci vanno le famiglie con bambini e alla fine quando spendono? 20 euro in 4? Penso di sbagliare di poco... Se i prezzi fossero più alti non avrebbe lo stesso successo, aldilà di wifi, spazi per bambini o regalini vari. Bello girare per stellati o pluristellati, ma 100/200 o più euro a testa non sono cifre per tutti. Non c'è alcun modo di contrastare il Mac, nessuno punta la pistola alla testa di chichessia per entrare, quindi si evita....e lavorerà parecchio ugualmente ;-) !

25 Ago 2009 | ore 23:33

E infatti, il punto forte è la spesa contenuta e l'atmosfera. I giovani (e meno giovani) che ci vanno, sanno esattamente quanto spendono, sanno anche cosa aspettarsi e che troveranno esattamente quello, a Roma come a New York. Sanno anche chi non incontreranno mai lì (genitori e simili). Per il loro successo è stata quindi determinante la conoscenza della psicologia del cliente.

Non possiamo pensare che basti solo dare cose migliori per sottrargli i clienti. E neanche demonizzarlo: per un adolescente è uno stimolo ulteriore; se ha avuto una corretta educazione alimentare, prima o poi non ci passa più.

Certo che l'offerta del wifi è l'ennesimo colpo riuscito, ma qui diventa lo scontro tra un marketing consolidato ed il vuoto totale, oppure tra un colosso ed una moltitudine di piccoli e piccolissimi.

25 Ago 2009 | ore 23:37

Caro Direttore, noi in Puglia il Mac l'abbiamo già battuto a suon di pane di Altamura.
http://www.liboriobutera.com/2007/10/02/il-pane-di-altamura-batte-il-mc-donalds/

e secondo me nel Salento lo battiamo grandemente anche con il nostro rustico !
http://blog.libero.it/pensieriincucina/7456638.html

meditate gente e sopratutto venite a fare le vacanze nel Salento.

25 Ago 2009 | ore 23:41

La storia del mac battuto ecc... è una leggenda metropolitana, non c'è nulla di vero.

25 Ago 2009 | ore 23:56

niente dovremmo fare, c'e' spazio per tanti su questo bel pianeta

25 Ago 2009 | ore 23:57

"Moglie facciamo un giro serale per la città"? Il va bene è stato un po' strascicato causa i circa 6 km a piedi della giornata e i tre piani tre del Thyssen, ma la sfida diventa interessante. Cosa può costare di meno del mac? Niente. Incrocio calle a destra e a manca ma presto mi sento Don Chisciotte. Gli stuzzichini e le mezze razioni al centro di Madrid costano sempre troppo almeno a voler stare su qualcosa di digeribile. Una paella per due a 20 euro mi suona come un potenziale veleno. Un altro tempio del jamon ha prezzi superiori a quelli della superofferta del museo: 1,70 a bocadillo. "Scusa, ogni giorno cerchi il tipico uscendo dalle rotte turistiche e stasera cerchi qualcosa ancora più economico del mac??? Caldo? Troppi quadri? Ti attaccano i turchi?" Ecco la risposta. Dov'era? La cerveza è dignitosa anche perchè è fresca e i piedi sono sotto a un tavolino. Mustafà è egiziano e lavora insieme ad una signora turca. 24 anni ed è già sposato, la moglie è rimasta in Egitto e lui spera di farvi ritorno presto. Mastica 2 parole di italiano per cui tra un mezzo spagnolo, qualche frase di inglese dopo che lo sto praticamente intervistando, mi chiede di dove sono. Italia. Napoli? Sì, perchè conosci Napoli. Amici, ma tu di dove sei. "Napoli, Napoli" mentre mia moglie strabuzza gli occhi e pensa alla Cruz Roja (o qualcosa del genere). Mustafà invece conosce la differenza e ribatte che il padre è a Roma. Ok.

26 Ago 2009 | ore 00:58

Gli chiedo del pane memore di precedente esperienza e mi fa vedere una busta con i panini o le piadine. Sempre un circuito è. Va bene proviamo. Il menu è a 3,80 con carne di vacca o di pollo, patatine e bibita. Lascio stare le patatine e mangio il panino. Siamo sulla stessa linea di mac. Speriamo di dormire stanotte. Domani dieta e poi alla volta di qualcuno che cucina davvero bene.
(Chiedo venia subito al Direttore e a tutti quanti per la lunghezza. Non leggerò più il Papero prima di andare a cenare ;-)

26 Ago 2009 | ore 01:02

Va bene credere alla pubblicita', ma qui mi sembra che si esageri... Cosa possiamo fare? basta prendere la foto (sopra, della pubblicita') e poi fotografare il panino che vi danno in fondo alla coda. Tutte le differenze, vi prego, trovatele voi, io intanto vado a mangiare.

26 Ago 2009 | ore 01:30

puoi andare ovunque all'estero e trovare il corrispettivo italiano di una rosticceria o posto dove si mangia velocemente e con poco.
in libano ti mangi pane e hummus, etc. in spagna dei panini, in italia una pizzetta, in portogallo una sfoglia la prosciutto, etc. se invece non credi che viaggiare sia scoprire anche gusti nuovi, vai da mac che è sempre uguale.
io però non ci metto piede e non sopporto le pubblicità ingannevoli che fanno mirate ad attirare i bambini.

26 Ago 2009 | ore 05:10

Sulla questione del prezzo...in Italia Italia il Menu Mac ( = panino + patate fritte + bibita) non costa meno di 6 euro e sono quasi tutte patate e acqua perché vi ricordo che ogni polpetta Mcdonald's pesa 45 grammi!
E' vero che è un po' stucchevole e quindi sazia più di altro, però un mangione medio deve aggiungere sicuramente qualcosa e alla fine...pizzerie e menu speciali di moltissimi locali a mezzogiorno sono molto molto concorrenziali per prezzo. Senza contare i kebab e i ristoranti cinesi che sono anche più convenienti per quantità-prezzo.
Quindi ad attirare sempre più estimatori è sicuramente anche altro.
E poi a parte che gli avventori ultracinquantenni sono pochi solo in Italia (ma nei centri commerciali non è più così vero). Ormai avanza la prima ondata di ex-paninari vuoi che non continui a diffondere il verbo della propria adolescenza? ;-)

26 Ago 2009 | ore 09:13

Al Mac il cibo è solo unn pretesto (anche se poi costa poco)c'è il contesto, la comodità, il bagno pulito. Se vuoi spendere poco in Italia, vai in un a salumeria ti fai un panino fresco con il prosciutto ti compri una birra e poi...vai a sederti per strada, oppure sulle scale di una chiesa. Se ci fossero negozi dove fanno panini, focacce, rustici, ma comidi, spaziosi, con bagni puliti. Ai mac puoi starci ore senza prendere nulla e nessuno ti dirà niente. A Venezia se non ci fossero i Mac, trovare un bagno sarebbe difficile e costoso, visto che prima ti chiedono cosa prendi altrimenti non ti fanno andare.

26 Ago 2009 | ore 09:35

Cosa buona da prendere come esempio è la ricerca,lo studio l'applicarsi per creare un'offerta . Perchè non basta solo avere un buon prodotto per fare mercato, bisogna individuare la possibile clientela il messaggio da promuovere,le offerte, ottimizzare costi,tempi prodotti etc etc.
Poi tutt'altro sono i contenuti, la salubrità ,ma questo sono cose che tuuti noi sappiamo.
Ma proprio perchè le sappiamo perchè non prendiamo ad esempio ,tutto il positivo(commercialmente parlando) ?
Ma penso che l'arma in più del fast food è il prezzo che certamente è un'argomento che la massa tiene ben a cuore.
Prezzo basso , offerta , servizio e promozioni; un bel mix vincente.

26 Ago 2009 | ore 09:45

Nooo, ormai si sono resi conto delle orde di turisti e pulciosi interrailer che entrano solo per i bagni. In molte città turistiche anche al McD non puoi accedere alle toilette a meno che non compri qualcosa.
Però la mancanza di servizi pubblici è colpa dell'amministrazionee locale, non possono farsene carico i baristi!
Offrire un posto ospitale per stazionare anche per ore l'abbiamo notato in molti e in effetti mi sembra uno dei punti più carenti degli altri locali.

26 Ago 2009 | ore 09:56

e sara' pure conveniente.. costera poco per 4 persone andarci a pranzo... e sara' anche di moda visto che ho amici( imbecilli dal mio modesto punto di vista)che son molto pretenziosi in altre cose e ci fanno i compleanni dei bambini come da ikea.... ma perche dobbiamo farci del male ? personalmente potrebbero pure chiudere domani tutti i mac che nemmeno me ne accorgerei.. buono un bel panino con la mortazza.. ma quello nn e' chic come il big mac o gran mac o come cavolo si chiama

26 Ago 2009 | ore 10:09

scusate ma si parla di panini o di bagni?
sto ancora dormendo magari nn ho ben captato il nesso dell'argomento.....
anche da ikea all'ora di pranzo ce la fila al self service... provato per forza una volta con un amica di mia figlia prossima al parto che voleva le polpette svedesi o moriva.... mai piu.... piuttosto faccio la fame tanto son ben corazzata.. anche li i bagni son strapuliti.... ma che vor di'?se sono in giro per roma...credo si possa valutare un bar dove prendere un caffe se si ha bisogno di un bagno.. nn tutti son delle fogne credo....
quando avevo l'eta adolescenziale che dice gumbo.. cioe una vita fa nn esistevano i mac ma comunque i posti di ritrovo esistevano ugualemnte e nessuno ci ha mai detto.. oh belli o consumate di piu o fuori.... esistevano i bar sottocasa con i tavolini fuori... la pizza tagliata e servita sul pezzetto di carta matta...anzi (a ferrara dove andavo da ragazzina essendo nata li)deve essere considerato un locale storico come i chioschetti vari dove nn facevano panini rinsecchiti del gg prima... quelli veramente te li affibiano adesso riscaldati alla piastra con un costo ben superiore a quello del mac...comunque a me mi(non si dice lo so) non mi piacciono......

26 Ago 2009 | ore 10:25

Caro direttore,
Concordo. So bene come sono andati i fatti. Quel Mc doveva essere chiuso a prescindere.
Ma quella notizia non ha fatto altro che far girare per il mondo un microcosmo di cucina mediterranea altrimenti noto solo a Lei, me e qualcun'altro che frequenta il suo interessantissimo blog.
La sconfitta del Mc rispetto al pane o focaccia di Altamura non la vedo sul piano commerciale o del marketing, ma solo sul fatto che sulla bilancia c'è, da una parte un mondo di cibo la cui salubrità è veramente dubbia, dall'altra cibo salutare e genuino. Con l'aggiunta che il costo tra i due è paragonabile o addirittura a favore della focaccia.
Pertanto, cosa dobbiamo fare noi ??
Be secondo me è necessario dimostrare sempre che si può mangiare in modo sano con il giusto prezzo.
Io addirittura introdurrei già alle scuole elementari e medie corsi di "igiene alimentare" volti a far conoscere il mondo delle materie prime, della loro importanza per il nostro organismo, e magari anche di come è meglio trattarle per la preparazione dei pasti di tutti i giorni.
Gli studenti di oggi saranno genitori domani. Non pensa che in questo modo si innescherebbero virtuosismi e risultati concreti nel futuro?

26 Ago 2009 | ore 10:33

Bè a primo accchitto (come si dice da noi) farei spallucce e continuerei per la mia strada, ma la cosa mi sembra poco seria e sopratutto non mi piace arrendermi, ansi sono molto combattivo ed adoro le grandi sfide.
Per "sconfiggere un nemico bisogna studiarlo, capirlo, affrontarlo" non però come Davide e Golia che c'è bisogno di un gran fattore C. ma scientificamente:
perchè la Mc D fa certe scelte?
perchè certi colori?
Perché nuovi prodotti e quali?
Insomma capire e reagire.
Il mercato chiede novità, servizio, tranquillità ma anche qualità.
Se facciamo un analisi da qualche parte vince McD ma su altre vinciamo noi. Non è un nemico che possiamo battere in assoluto e non dobbiamo illuderci di poter battere per KO dobbiamo solo cercare di conviverci ed al limite batterlo ai punti.
In fondo la ristorazione d’assalto c’è anche qui, potremmo parlare anche delle tavole calde che ti offrono il menù pranzo 10 € tutto compreso dall’antipasto al dolce e caffè e non credo che servano prodotti migliori di McD addirittura in questo caso fanno anche più concorrenza.
Comunque concordo su un argomento “Diffondere la conoscenza” e dare gli elementi di scelta.
Meglio un panino con una grande mortadella (magari Pasquini) in fondo con 2 o 3 euro si può avere, un bicchiere di champagnino del nonno (vino bianco e gassosa) e caffè; ecco qua 6 o 7 euro e sciala!!!

26 Ago 2009 | ore 10:39

Qualcuno l'ha ricordato che l'Italia è la patria dei panini.
Poi arrivano i francesi e ci fanno una catena ma noi i panini farciti li abbiamo sempre fatti e anzi un panino e un peroncino era un modo di mangiare dei Sessanta ruggenti.
A Milano nel 1975 i panini di via Quadronno erano leggendari perché si partiva da 500 lire e si arrivava a 5000 ma il pane era speciale per essere tagliato e scaldato sulla piastra - pulita e non lercia - e poi imbottito con mille bendidio.
Avevamo la tradizione dei bar ma è dovuto venire a fare un giro in Italia un ragazzo di Seattle che si è inventato Starbuks perché qualcuno mettesse a reddito il cappuccino, il caffè e il bar italiano.
McDonald's è americano e non c'entra nulla con la nostra cultura alimentare ma ha capito come attirare la gente e ha studiato e studia la psicologia delle masse.
Noi non siamo riusciti a fare una catena di pizzerie buone in Italia, figurarsi in Europa.
Adesso arriva un nuovo panino che si chiama come il computer sul quale sto scrivendo e la cosa mi disturba due volte.

26 Ago 2009 | ore 10:51

A proposito di mac e eataly, ho preso, proprio qualche giorno fa alcune confezioni di Giotto, l'hamburger de La Granda, che poi mi cucino io a casa. Anche se in passato "ho fatto uso" di quelli del McDonald's.
http://tagliatellevaganti.splinder.com/post/12807697/Non+tutti+gli+hamburger+sono+u

26 Ago 2009 | ore 11:00

Bar Quadronno, Panino Giusto, "La Paninoteca" dietro Piazza Lima e il De Santis hanno fatto la storia dei panini a Milano.


Gianfranco

26 Ago 2009 | ore 11:03

Provo a ricordare quando sono andata ad un McDonald (o Burgy-o-cose-simili): primi anni di universita', primi tempi col fidanzato, pochi soldi, un luogo dove fermarsi mentre eravamo in giro per la citta': una non frequente abitudine che si e' esaurita in breve tempo, e forse e' quello che capita a molti ragazzi.
Questa estate, per due settimane di seguito, arrivo il venerdi in stazione (Napoli) e mi tocca aspettare un'ora, mi sembrava la soluzione piu' facile per stare seduta e mangiare qualcosa, ma non ce l'avrei fatta per la terza settimana di seguito, solo che alternative non ce ne sono (o meglio le ho provate e scartate).
Quello che possiamo fare? Nulla credo, se non, che puo', educare i bambini ed i ragazzi ad un'alimentazione piu' sana, evitando la contrapposizione "sano=noioso" e "MacDonald=trasgressione=buono".
Purtroppo mi capita anche in famiglia di vedere che i bimbi vengono portati al MacDonald magari una volta alla settimana come "premio" o come momento di uscita e di evasione, ci sono le patatine, c'e' il gioco, i bambini sono contenti ed i genitori si sforzano im minimo indispensabile.

26 Ago 2009 | ore 11:18

Sulla questione del prezzo...il prezzo del mac non è il suo costo. Per questo è "economico". Se assommiamo i suoi costi (produttivi, ambientali, sociali), che sono costi su scala planetaria, potremmo avere delle belle sorprese.

26 Ago 2009 | ore 11:24

avendo vissuto in provincia la mia adolescenza il mac per me è ancora un cibo "esotico" visto che lo mangiavo solamente in vacanza. Adesso in vacanza me te tengo alla larga ma non lo demonizzo nonostante l'odore teribile di fritto che ti aiuta a localizarne uno (ma lo faranno apposta??). Se mangiato ogni tanto è divertente e buono pure, diciamolo: in ogni caso, è uno di pochi cibi "universali", e offre sempre spunto per interminabili discussioni con amici italici e no.
è diventato pure uno degli indicatori economici più importanti per la misurazione del costo della vita:insomma il McD esiste e fa parte un po di tutti noi, anche di chi non lo ha mai mangiato o lo detesta cordialmente...
non credo si possa sconfiggerlo
solo imparare a conviverci senza esserne sopraffatti.

26 Ago 2009 | ore 11:27

un po OT ma leggendo i commenti m'è venuto in mente: mi spiegate perchè in italia anche nei ristoranti piu' quotati dove c'è attenzione ai dettagli dalle tovaglie alle materie prime il bagno fa mediamente tristezza?? ( se non peggio..)
io avrò una strana fissazione ma ho tutto un reportage fotografico su dei stupefacenti bagni di bar e ristoranti in spagna e portogallo!
chiedo venia in anticipo al direttore per aver abbassato il livello ad un ben piu 'prosaico argomento..

26 Ago 2009 | ore 11:37

Esempio Starbucks calsante e spunto interessante, anche perché amo Seattle.
Il ragazzo di Seattle ha preso spunto da noi ed ha creato un caffè che offriva servizi agli avventori. Ovviamente dato che funzionava è partita la catena ed oggi è un colosso. Però questo a permesso un aumento nella popolazione di Seattle della cultura sul tema caffè e proprio a Seattle ci sono tanti bar che acquistano le bacche di caffè in giro per il mondo e provvedono direttamente alle tostature e macinature servendo ai clienti dei caffè eccellenti e diversi l’uno dall’altro.
Il punto è un classico: perdere tempo a lamentarsi per il comportamento non corretto degli altri piuttosto che investire tempo a creare!
Dobbiamo fare il nostro e non disfare il resto!
Come si dice: ”chi c’è ha sempre ragione e chi non c’è ha sempre torto”!

26 Ago 2009 | ore 11:39

Anzi, è stato rinverdito un argomento che Raspelli ha cavalcato per anni e che lo ha fatto bersaglio di battute di ogni tipo.

26 Ago 2009 | ore 11:40

Il segreto di McD, è stato già detto qua e là in altri interventi, è quello di mettere a disposizione spazi, tavoli, wi-fi, bagni, giochini per bimbi e compagnia bella. Il mangiare è un di più, direi che è una sorta di biglietto di ingresso per tutto il resto.

L'Italia è il regno del cibo di strada, McD lavora su un piano del tutto differente, consapevole che i suoi hamburger, in piedi, non se li mangerebbe nessuno. Sono fermamente convinto che un progetto di pizza a taglio a Roma, organizzato con almeno alcuni dei servizi di McD, avrebbe un successo enorme. Indipendentemente dalla qualità dell'offerta gastronomica.

26 Ago 2009 | ore 11:48

Eh, anch'io preferisco la rosetta con la bologna... ma dove??? al solito bar all'angolo dove se non ci mettono i gamberetti e il patè di olive storcono il naso? Eppoi, se vuoi fermarti un attimo, scalpitano dietro alle tue spalle sbuffanti come mufloni perchè gli occupi un posto? Anch'io non ci vado, da Mac, ma la concorrenza c'è?

26 Ago 2009 | ore 11:49

Mi ricordo il primo 'burghy' di Piazza San Babila a Milano... era l'epoca dei 'ruggenti Anni Ottanta', musica ballabile 'di plastica', capelli cotonati biondo-platino... e di 'Drive-in' su Italia 1 (eh, il Cavaliere aveva già capito tutto...). Era la novità. Ci si andava (sì anch'io, a volte) perchè per noi adolescenti era l'unico luogo 'nostro'... i bar snobbavano i brufolosi, le birrerie non c'erano ancora (almeno non quante come ora), e se faceva freddo ti rintanavi lì e nessuno che rompeva. Poi è venuto il periodo 'paninaro' (hohoho, come cantavano i Pet Shop Boys) e ha avuto una connotazione politica... poi è un po' sparito, assorbito più tardi da Mac. E ora? A parte la pausa pranzo, provate a entrare in un Mac qualsiasi il sabato sera o il giovedì (a Milano giorno tipico per la giornata libera di colf e badanti): pienone. Ma il target è diverso. Per la maggior parte della gente 'a servizio' o immigrati in genere Mac è quallo che è stato per la mia generazione, un luogo d'aggregazione.

26 Ago 2009 | ore 12:00

Esatto Davide hai colto nel segno il big Mac c'è, il tramezzino con i gamberetti surgelati e lattuga appassita c'è, il Toast con la sottiletta gialla ed il prosciutto verdognolo c'è ma la rosetta con la mortazza quella bona dove sta? Chi la vende? Se non c'è, anche a volerlo, come faccio a mangiarla?
Vogliamo aprire un associazione per poi fare una società e quindi un franchising ed invadere il mondo con la rosetta e la mortazza?
Attenzione è una battuta, ma fino ad un certo punto!

26 Ago 2009 | ore 12:06

La grandezza di Mac è che è universale... tanto che esiste anche (come be lo saprà la maggior parte di voi, lei compreso, direttore) un 'indice economico Big Mac' (http://www.economist.com/markets/indicators/displaystory.cfm?story_id=13055650)... Come batterlo? Non credo possibile. Credo che sia più facile contrastarlo. Ma finchè la concorrenza è lo spocchioso bar che serve rutilanti panini e 'misticanze di verdura' tirate fuori dalla busta e messe nella ciotola a prezzi folli, è dura.

26 Ago 2009 | ore 12:09

lo so che è una battuta... ma fino a un certo punto :-)
Io ci starei...
posso occuparmi di branding, immagine coordinata, arredo di locali e studio delle 'location' (da buon architetto, ho lavorato per 4 anni all'evoluzione della catena di pizza da asporto 'Tipico')

26 Ago 2009 | ore 12:14

ok, ma qui si chiedeva cosa fare per contrastare il Mac, mica considerazioni sul fatto che anche se chiudessero molte persone non se ne accorgerebbero. Chiudere gli occhi davanti a questo fenomeno credo sia più deleterio che altro. Dal punto di vista commerciale il Mac è avanti, molto avanti, un succeso continuo nonostante il cibo in un locale in cui si va per mangiare è veramente "assurdo"!!!!!

26 Ago 2009 | ore 12:16

credo (credo) che per un proprietario di negozio di alimentari sarebbe pure teoricamente vietato vendere panini imbottiti.
al massimo potrebbe spaccarti il panino e venderti il ripieno.
credo.

26 Ago 2009 | ore 12:20

La qualità offerta da tanti bar non è molto superiore a quella del Mac, purtroppo e spesso se ti fermi 5 minuti in più è una grande seccatura!

26 Ago 2009 | ore 12:20

Ok perfetto io potrei occuparmi del Mkting e del commerciale che è quello che faccio da 12 anni per le mie aziende vino e olio.
Il direttore delle P.r. chi meglio di lui.
Rimane al solito il punto cruciale, Dollari!
E' qui la differenza con il sistema USA le banche investono sui progetti per farli partire però poi ne controllano lo sviluppo. C'è on line il fortunato che ha fatto 6 al superenalotto e che vuole trovare pane e mortadella su tutti gli angoli delle strade del mondo?

26 Ago 2009 | ore 12:48

Oddio, il sistema USA, attualmente, non mi sembra un buon punto di riferimento ;-)
Basta guardare alla Spagna, dove con un bel progetto si va in banca, si sottopone al capoccia di turno (non lo scribacchino che sbuffa allo sportello) e quello, se approva, è fatta. Poi spesso sono le stesse autorità locali (comune, provincia, camera di commercio) che 'investono' in quello che uno propone... Andiamo a Barcellona? La 'battaglia' contro Mac credo che vada combattuta così... ma da noi, se vai in filiale non ti danno i soldi neanche per comperare il MacBook Air (che non è il panino senza calorie...)

26 Ago 2009 | ore 13:07

Purtroppo qui a Roma la qualità di molti bar / pizzerie è veramente bassa e i prezzi esageratamente alti. Da Mac sai quanto pagherai, sai cosa mangerai. Nel bene e nel male, per intenderci.

Se fossi a Catania sarebbe diverso... un arancino, una cartocciata e passa la fame per due giorni. Ma qui a Roma? Per 6 euro? Tramezzino morto in vetrina da 3 giorni?

Comunque le patatine del Mac, quando fatte bene, sono insuperabili.

26 Ago 2009 | ore 13:21

Starbucks è un mito, mi ha salvato la vacanza negli USA.

E' spesso l'unico posto decente, ma caro, dove fare colazione o prendere un panino leggero sempre fresco.

Lo vorrei anche in Italia, ma la direzione han detto che non aprirà mai nel bel paese... troppa concorrenza.

E' veramente impossibile battere il Mac. Immensi capitali, marketing fatto bene, forte presa sui giovani, economicità e gusto "forte" del pasto... sarò pessimista ma la vedo veramente dura.

26 Ago 2009 | ore 13:26

puoi giudicare quasi sempre un ristorante dal bagno, un hotel dagli ascensori e un manager dalle scarpe :)

26 Ago 2009 | ore 13:37

Secondo me le cose fondamentali sono il prezzo, l'ambiente confortevole e i servizi extra (es. per bambini). Del cibo conta che sia appetibile (per un pubblico non gourmet) e che sia pratico e veloce da mangiare.
I bagni? L'importante è che siano puliti e in ordine, che è questa mania di passare il tempo in bagno al ristorante!? :-)
Ora i bagni fighetti li hanno pure le pizzerie e i ristoranti pretenziosetti in cui però poi non necessariamente si mangia un granché bene - mentre in molti posti con bagni insignificanti si mangia benissimo. Per me...emglio che badino alla sostanza o a rendere accogliente la sala!

26 Ago 2009 | ore 14:11

ambiente confortevole va bene pure per me, comprensivo di sedie e temperatura.
servizi per bambini ok, tipo avere un erode in sala.
capacità del cuoco ovviamente.
il prezzo lo vedo strettamente legato alla soddisfazione finale.
se si sta bene è quasi irrilevante.
in caso contrario molto importante.

e pensare che c'è chi ha una collezione fotografica dei cessi di ristoranti europei.

26 Ago 2009 | ore 14:21

e ma adesso finisce che discutiamo di qual'e' la tua visione di bagno fighetto :)

26 Ago 2009 | ore 14:21

Io parlavo di come creare locali che facciano realmente concorrenza a McD,per il pubblico abituale del Mc - di cui non mi pare tu faccia parte!
Ehi pare che ci sia un certo Mauro (aka La Line dell'Inutile) interessato a visionare la collection! ;-)

26 Ago 2009 | ore 14:39

non avevo capito, evidentemente.
e comunque per fare concorrenza alla ristorazione veloce americana non ho idee.
ma forse neanche credo ne valga la pena.

26 Ago 2009 | ore 14:48

La risposta? Eat e Pret in salsa alla matriciana... Indeed!

26 Ago 2009 | ore 14:58

non vorrei fossero dimenticate, nella foga disquisitoria, alcune banalità normative: per fare e vendere panini e farli mangiare seduti - leggi pizzette, focacce, tramezzini, quello che vuoi e fatte salve eventuali peculiarità locali (perché il paese è stretto e lungo) - come minimo devi aprire un bar, con tutto quello che comporta e che voi conoscete benissimo.
se vuoi limitarti a fare e vendere panini ecc. - ché poi uno se li mangia fuori in piedi, seduto sulle scale di una chiesa and so on - allora diventa più semplice, ma la differenza col panino del salumiere dov'è?
perché non stavamo a fare l'apologia del pizzicagnolo davide vs mc coso golia, vero?

26 Ago 2009 | ore 15:39

...in compenso hai indirettamente risposto alla domanda che avevo lanciato nel post precedente!

26 Ago 2009 | ore 15:48

Scusate ma avete mai mangiato i seguenti panini?
Panino con la cotoletta? (Hamburger)
Panino con la frittata? (Egg toast)
Panino con la salsiccia? (Hot Dog)
quindi invenzione zero al massimo rivisitazione e una gran dose di servizi.

Poi qualcuno tra i post ha scritto che le patitine di McD quando sono fatte bene sono insuperabili, ma una patata vera appena sbucciata e fritta quanto tempo è che non si riesce a mangiare? Io sinceramente l'ultima volta l'ho mangiata un un tugurio in riva al mare in Montenegro due anni fa (quella sera inauguravano un McD in zona e mi passavano avanti persone con il sacchetto delle patate fritte surgelate, che tristezza!!

26 Ago 2009 | ore 15:57

giuspa
ma scherziamo? ora, vada per il bivacco gratuito offerto al mac donald's (sui bagni pulitissimi francamente avrei i miei sinceri dubbi...) ma che "davero davero" vogliamo dire che a roma con 6 euro non ci si può sanamente saziare con un bel pezzo di pizza al taglio, magari accompagnato da un supplì croccante e una birretta? non so dove vivi tu, ma io abito a roma dove con 6 euro al forno cerulli di via san nicola da tolentino o a quello di roscioli mi ci prendo una sleppa di ottima pizza croccante e appena fatta, e non c'è patatina che tenga..

26 Ago 2009 | ore 15:59

ma allora non son la sola ad avere questa mania dei bagni!
bello trovare , ogni tanto, qualcuno con cui condividere la propria vena di follia! :-)
PS giusto per rimanere in tema.. i bagni del McD son orribili e neanche tanto puliti!

26 Ago 2009 | ore 16:06

Ok, va bene... diciamo che se spendi la stessa cifra mangi meglio (indubbiamente) e di più (ti credo sulla fiducia)... ma poi cheffai, ti siedi sulla panchina? E se ci sono dei tavolini, quanto passa perchè non ti schiodino a forza da lì? Qui si parla (mi sembra dai commenti al post in generale) di 'mentalità Mac' non solo di qualità del cibo... (sulla quale, credo, siamo tutti d'accordo)

26 Ago 2009 | ore 16:12

MD è l'esempio di sistema di qualità come lo è Toyota nella produzione.redo sia tutto qui. Sono esempi da studiare, capire e non demonizzare.
Contemporaneamente, però, non è ANCORA pensabile /realizzabile, per l'essere umano, capire la differenza realizzativa tra un'opera ed un'opera d'arte, per cui cose come la Gioconda non sono replicabili.
Credo sia principalmente questo, su cui ragionare.

26 Ago 2009 | ore 16:15

Che nostalgia! Per i negozi di dischi che non ci sono piu', intendo...

26 Ago 2009 | ore 16:34

MC DONALD, STARBUCKS , PIZZA HUT etc . L'impressione e' che gli anglossassoni abbiano una marcia in piu' per industrializzare un'idea enogastronomica e realizzare utili . Certo a parte Mc Donald gli altri non sembrano trovare spazio in Italia , ma fino a quando ? Penso che i costi molto alti non permettano ai piccoli voli pindarici , quindi occorre ragionare piu' in grande . A proposito GROM nel campo dei gelati come sta andando ?

26 Ago 2009 | ore 16:44

Con 6 euro da roscioli si e no la pizza bianca oppure una striscietta di margherita. Buona, anzi buonissima, per carità.

Con la pizza al taglio si può competere e infatti si compete, ma sempre pizza? Panino dallo zozzone di turno?

Guardiamo la stazione Termini, dove mangiano oltre che i turisti e passeggeri anche molti impiegati che lavorano lì vicino (me compreso). Il McD è solo una delle possibilità, ci sono tavole calde (10 euro), panini da mangiare in piedi (5 euro), Wok (il milgiore, sui 7 euro), una pizzeria / ristorante niente male (10 euro).

Ma il McD è sempre il più pieno. Come mai?

26 Ago 2009 | ore 16:50

Forse non hai capito che parlava del Forno Roscioli - e non del Roscioli di Giubbonari - dove con sei euro si prende un bel pezzo di pizza col pomodoro.

26 Ago 2009 | ore 17:05

Da cucinare a casa c'è il Giotto, ma un hamburger di qualità si può anche fare con qualunque carne di qualità!
Di burger di qualità, volendo ce ne sono: il prossimo weekend ho visto che c'è "Birre in piazza" davanti a Eataly (panino con il Giotto e 5 assaggi di birra artigianale a 9 euro o solo hamburger a 4 euro, pizzetta a 3 euro ecc).
Sempre con il Giotto (ormai la Granda è di supermoda in Piemonte) si trova di sicuro alla birreria Baladin di Piozzo e al Consorzio di Via Monte di Pietà a Torino.
Un po' più lontano dalle parti di Lione c'è il fast food di Bocuse e tutti e tre hanno prezzi abbordabili, poco più alti del McD.
Oppure c'è il fighettoburger del Trussardi café che però ha decisamente altri prezzi. :-)))
In tutti i casi però...o ci vai per caso perché casualmente ti è comodo oppure solo se sei già uno che va a cercare gusti meno standard...

26 Ago 2009 | ore 17:12

Italia patria dei panini...e Roma patria della pizzetta bianca!! Direttore, non so se ha conosciuto un piccolissimo alimentari-forno dietro Piazza Navona, a Roma (mi sembra via del governo vecchio..)
Insomma, pizza bianca classica romana, appena sfornata, tagliata a pezzi più o meno regolari e venduta a circa 2-3 mila lire, qualunque cosa si decidesse di metterci dentro. Nell'alimentari c'era giusto il posto per stare in piedi, due gagliardi signori romani doc (mi sembra che uno di loro si chiamasse Giovanni) e sul muro dirimpetto al bancone, grandi scaffali con vino e acqua compresi nel prezzo del panino! Purtroppo però, a un certo punto, hanno dovuto togliere il vino e lasciare l'acqua, con la bottiglia...agganciata ad una catenella! Mi ricordo che molti avevano soprannominato il locale "lo zozzone" perchè spesso (per fretta e/o per noncuranza) dietro al bancone non si facevano problemi a prendere, ad esempio, la salsa tonnata con il cucchiaio con cui avevano appena "pescato" i funghi sott'olio o le alici marinate!!
Ma i "panini" erano di una bontà...

Tony

26 Ago 2009 | ore 17:14

posso anche dire una belinata, ma so per certo che ce un nn so come chiamarlo ..pòermesso decreto ex tabella d della somministrazione di alimenti e bevande? vabbe chiamatela un po' come vi pare ma esiste...
tu che produci cibo( in questo caso) basta non ci siano sedie( nn ne son sicurissima pero) ma un baqncone e puoi far consumare in lioco con posateria e piatti usa e getta quello che produci che siano polpettoni pizze a metro o panini, o che vendi frutta, con annesso distributore di bevande i piu in accomodato ... esistono anche , a chiavari dove abito, ce un negozio di esclusiva vendita per macchinetta di cibi pronti dalla pasta alla pizza....
comunque.. nn so se lo hanno imparato dai francesi o meno pero' io ricordo un bar in san vincenzo,( genova) MITICO che faceva e fa tuttora delel rosette farcite con tutto ma di tutto e panini semplici....
forse quelloc he manca oggi e' la bonta del prodotto.. ma nn solo nei bar, anche i fornai.. trovare una focaccia decente ce ne vuole... o fai un leasing e vai in un paio di forni che ci son qua... o te la fai in casa come si faceva una volta idem per pasticceria da bar.. ma se la cerchi si trova

26 Ago 2009 | ore 18:31

uso improprio del sul blog direttore...
@ciruzzo quando vieni ti faccio un tot di focaccia.. semplice cipolle olive....

26 Ago 2009 | ore 18:34

Certo che quando si vuole fare concorrenza ai gruppi organizzati e ci si approvigiona da METRO credo che se si vuole essere riconoscibili per la qualita' del cibo proposto si parta col piede sbagliato (Qua a Ravenna imperversa)

26 Ago 2009 | ore 18:38

Io non credo che si debba "sconfiggere" McDonald. Anzi, meno male che c'è perchè se sono pieni vuol dire che riempiono un vuoto. Il panino non è granchè (ne ho anche parlato recentemente sul mio Blog, essendo in giro negli USA e avendo provato Hamburger molto buoni in piccoli locali) ma quello che offre, per molti, è un luogo di aggregazione, dove nessuno ti rompe le balle per farti andare via, dove con qualche euro (anche se non pochi, eh... non è proprio a buon mercato per quello che offre) dei ragazzi possono stare li' a svolgere tutte i loro rituali sociali, e così via.

Non dobbiamo sconfiggerli, dobbiamo copiarli. Copiare l'idea della catena, del franchising (che so benissimo fa orrore a molti gourmet qui)
GROM da questo punto di vista ci sta riuscendo: non è certo (più) artigianale, usa semilavorati (ovviamente) però ancora non è snobbato dai gourmet :-)
Ecco, non si potrebbe fare anche per la pizza? Possibile che noi italiani non siamo capaci di esportare nel mondo i NOSTRI prodotti? Solo che dobbiamo farlo alla maniera americana...

26 Ago 2009 | ore 19:00

facendo una sintesi fra l'argomento originario del capo e questo qui sopra di dario bressanini mi domando se bisogna sconfiggere/copiare mcdonalds per educare l'ignobile plebaglia o per fare soldi?
la seconda ipotesi mi pare più salutare.

26 Ago 2009 | ore 19:23

Non so se io sia un gourmet, di certo snobbo Grom, che mi sembra una gelateria di livello medio basso...quest'estate di ritorno in Italia sono andato da beppi a Mortise e al meraviglioso Gelatauro di via San Vitale (latte di cocco buonissimo...), mica da Grom che é un prodotto della pubblicitá, forse piú ancora di Eataly. Noi italiani nel mondo siamo folklore non veniamo presi sul serio quindi difficilmente potremo essere presi sul serio se vogliamo esportare prodotti di qualitá che non siano pasta e pizza. Peró certo Rodilla, Vip's, Hollywood sono catene spagnole che dimostrano che si puó mantenere una qualitá discreta anche facendo catene in franchising nella Spagna dei mille prodotti e dei mille ristoranti di qualitá...per esempio la catena Montaditos offre paninetti a un euro e 10 con prodotti di buona qualitá e massima igiene. Morcilla di Burgos, prosciutto iberico, mohama...con cinque euro fai una bella panoramica...una bella catena di panini made in Italia sarebbe certamente fattibile (penso come ingredienti a mozzarella, rucola, grana, breasola, salame di Varzí, sopressate varie...). basta avere soldi e fantasia, non pigrizia mentale e chiusura settaria come succede a molti italioti...

26 Ago 2009 | ore 20:03

Quoto Bressanini. Il concept cui si alludeva prima con il mansionario proposto dall'archittetto e dal marketing dovrebbe avere 3 leve: tipicità/biologico, prezzo, facilità di accesso. A queste aggiungerei personalizzazione e just in time. Ma secondo me un modello in Italia già esiste. Occorre solo vedere se chi lo ha lanciato ritiene che sia economicamente conveniente espanderlo non solo in diverse città ma proponendo filiali. Un'idea di "franchising-cooperativo" cmq potrebbe tenere bassi i costi. Mi candido a project manager :-))

26 Ago 2009 | ore 20:09

Confronto in diretta: "Dario vs Gigio, ovvero uomo normale vs gastrosnob"! :-)))
Comunque io ho guardato i siti di McD dei paesi in cui Wired dice che il nuovo panino è già uscito. Quelli che hanno una certa somiglianza con il modello descritto sono comunque tutti diversi fra loro tranne due - e il nome poi! In Germania si chiama...sia chiama...CIABATTA DELICANTE! :-D
@Mauro: al momento è una collezione privata, provvederemo a farLe avere un link appena disponibile. ;-)

26 Ago 2009 | ore 20:48

Gigio, ehehe pensi che per me GROM è già un po' troppo da "gastrofighetto" ehehe, con quella ossessione sull'origine degli ingredienti (cazzarola, capisco i pistacchi, ma non mi raccontare che l'acqua Lurisia influenza il gusto del gelato "con il suo pH ottimale" perchè ti rido in faccia eheheh )
Comunque il gelato è buono, e credo passerebbe anche i test alla cieca della nostra Gumbo (allora, li pubblicate o no???)

Su McD: sono appena tornato dagli USA e sono stato costretto (dai figli :-) ) a portarli una volta da Mc (a Hollywood). Ecco, devo dire che in USA comunque la carne è un po' più buona (o meno schifosa, insomma...)

26 Ago 2009 | ore 21:38

Gigi ha la sindrome dell'italiano all'estero.
Anche noi sappiamo fare le cose bene, Eataly non è pubblicità ma 2 milioni e mezzo di clienti e 40 milioni di euro di fatturato.
Perché glissare su un'iniziativa che sta per aprire a NY? Perché non c'è a Madrid?
Forse prima di parlare bisognerebbe conoscere in prima persona :-))

26 Ago 2009 | ore 21:42

Giudicare GROM "una gelateria di livello medio basso" mi sembra una esagerazione...
C'è di sicuro un valido progetto alle spalle, e l'utilizzo dei semilavorati non credo sia da giudicare male; se ne possono usare di ottima qualità, e, se utilizzati secondo le indicazioni della casa madre permettono al prodotto finale di essere riconoscibile ovunque, vista la presenza in Italia come all'estero.
Quindi nè più nè meno parte dell'idea di Mc, un'idea vincente mi sembra...inutile tentare di spiegarsi il perchè del successo del colosso USA se neghiamo uno dei fattori fondamentali:ovunque mi dovessi trovare (nel mondo) entrando lì saprò cosa mangerò e cosa spenderò...ma questo l'hanno già detto prima :))
Che poi ci tengano ad indicare cosa usano, se da una parte si può facilmente pensare che faccia parte anche quest'aspetto della loro idea marketing, credo che ciò sia anche utile per il consumatore.
Altro discorso le esagerazioni (tipo l'acqua), ma non mi sembra che sul sito siano indicate fantomatiche influenze...

26 Ago 2009 | ore 22:28

GROM quando aveva aperto in Piazza Paleocapa era una novità, aveva sempre una fila incredibile (come da McD?) e aveva anche una incredibile sponsorizzazione mediatica di Ggourmet e affini. Ma il problema dove stà? Se si diventa grande azienda per forza si produce (e vende) schifezze?
Potrei scommettere che il primo McD aperto , quello dei dintorni di L.A., quello sì che faceva dei panini buoni! Altro che quelli di oggi...
E poi, GROM non utilizzava l'acqua San Bernardo? Mi sbaglio? Ha cambiato sponsor?

26 Ago 2009 | ore 23:16

Sono stato all'Eataly di Bologna e non ne sono rimasto sconvolto, né per gli oggetti e libri in vendita né per i prodotti gastronomici in vetrina: ho mangiato all'Osteria del 3 piano e ho trovato una buona mortadella Pasquini, un discreto, nulla piú, Prosciutto di Parma dell'antica Ardenga e un salame del Giarolo buono, piú un'insalata del giorno passabile e la famosa gassosa con limone sfusato. Nulla di sconvolgente né di qualitativamente sbalorditivo, incluso il tanto decatato pane con farine artigianali della montagna amica era piuttosto secchino. Al piano sotto ho dato un'occhiata ai prodotti gastronomici: salame di cinta Savigni con prezzo doppio a quello che trovo su internet tanto per fare un esempio. Certo in confronto con il Mc oggetto del tema, W Eataly e ben venga la sua diffusione ma da qui ad essere la Mecca dei gourmet...

26 Ago 2009 | ore 23:22

Bene Direttore, c'è da capire-sapere se Eataly seguirà il modello unica sede (in una città) oppure se saranno di più le filiali. Una formula basica potrebbe essere la vera alternativa a MCD. D'altronde anche MCD ha avuto il suo problema in Italia. Per rompere le resistenze dei consumatori italiani sono state introdotte specificità come le insalate. Il monopolio esiste solo se non c'è uno sfidante.

26 Ago 2009 | ore 23:41

Chiede il post cosa si dovrebbe fare per contrastare e sconfiggere il Mac: il primo requisito sarebbe smetterla di darci martellate, di continuare a farci del male o di praticare lo sport più diffuso nel nostro paese, cioè parlar male di chi ha successo. Cultura del sospetto: quante volte su queste pagine i soliti ben informati, i soliti dietrologi hanno messo in discussione ora Spigaroli, ora la Granda, ora Grom, ora Eataly, per non parlare delle mozzarelle e della pasta.
Non mi sembra accettabile che ogni volta si spari addosso a chi ha avuto successo: si vigila, si commenta liberamente, ma paragonare il solito Peppiniello che alleva maiali nel suo paesino a Spigaroli o contrapporre a Grom il Marietto che fa due chili di ottimo gelato dietro casa, mi sembra non solo questo sì ragionare da fighetti, ma anche e soprattutto ingiusto.
Ripeto, poi si può discutere di tutto, di gusti, di eccessi, di marchi, ma è necessario rispettare e mantenere il senso delle proporzioni, anche nei giudizi ( per dire che il gelato di Grom potrà non esser il miglior gelato del mondo, ammesso che possa esistere tale qualifica, ma sicuramente è un ottimo gelato).

26 Ago 2009 | ore 23:48

Gigio,il vero caso è Eataly Torino, 2,500.000 visitatori, lo sarà Roma 12.000 mq e lo sarà New York.
Bologna è una libreria del centro e piccoli spazi che comunque, essendo aperti 7 su 7, hanno già sconvolto la sonnolenta città.

26 Ago 2009 | ore 23:56

Io, di sicuro qualcuno mi odierà, aspetto sempre che Eataly Milano diventi qualcosa più di uno "sgabuzzino in un sottoscala" compresso com'è all'interno di Coin al piano -1...se ne parla da tempo (ho raccolto voci "inside") ma all'orizzonte nulla...
Confermo che a Bologna hanno privilegiato la libreria (soliti "insider") e confermo pure che il successo è una costante...
Beh, grande idea Eataly...ha smosso le coscienze di chi, ad esempio, diceva di essere gourmet e mangiava le bavette ed il pesto Barilla...

27 Ago 2009 | ore 01:46

Sono d'accordissimo su chi afferma che non si può confrontare la realtà della piccola bottega artigianale con altre che per dimensioni e diffusione non possono materialmente mantenere una cura del prodotto di un certo tipo. Ma sovente anche i prezzi sono ben diversi, e rispecchiano, giustamente, la differenza qualitativa (e di lavoro dietro).

Certo magari Eataly a Bologna non sarà all'altezza di alcuni ristoratori di alto livello, però se sono in centro, non ho prenotato da nessuna parte, non ho voglia di un pasto con primo-secondo-dolce-frutta-e-contorno, magari sono pure le nove di sera come è successo un paio di giorni fa, io entro, mangio un piatto ben più che decente con una spesa sui 10 euro che, perdonatemi, non è tanto lontana da quello che spenderei da McD ma per il gusto siamo su un altro pianeta.

Per quanto riguarda gli altri argomenti, purtroppo, noi Italiani abbiamo vari difetti fra cui il familismo e il risparmio sulla comunicazione: facciamo fare le cose agli amici e ai parenti e in economia. All'estero sono specializzati. Entrate in qualsiasi pub nel centro di Londra e l'arredamento e le luci sono studiate da un Interior Designer, per l'insegna si affidano ad una agenzia di pubblicità e design, per le foto del menu chiamano un fotografo professionale, persino il menu col piatto del giorno è scritto a gesso sulla lavagna da uno che sa fare il lettering.

Oramai anche la ristorazione si vende anche e soprattutto con la comunicazione e l'immagine e
individuando un target di clientela.

27 Ago 2009 | ore 02:40

Bonilli, credo tu lo sappia, a Bologna stanno cercando un'altra sede, simile a Torino, avevo postato una intervista a Farinetti, qui: http://tagliatellevaganti.splinder.com/post/20742370/Rumors+Eataly%2C+Piacenza+e+Bolo

27 Ago 2009 | ore 08:36

Veramente sulla pasta (anche Barilla) ci sarebbe da fare un discorsino...ma dobbiamo aspettare Leo o forse i boss di un altro blog gastronomico che tergiversano!
Dato che qualcuno ha citato il primo McDonald's, una cosa che non si è detta è che la vera idea nuova (rispetto ad altre migliaia di "hamburger stand" esistenti) dei signori Mc Donald è stata il self service. Eliminare i camerieri ha fatto guadagnare sui tempi di servizio e soprattutto sui costi - quindi poteva offire gli stessi hamburger a prezzo molto minore. Mi risulta sia stato il primo motivo del suo sucesso; poi è partito il franchising, Ronald Mc Donald, il Big Mac, gli archi e il marchio riconoscibile eccetera...

27 Ago 2009 | ore 09:08

Gli americani fanno marketing meglio di noi.
Gli americani sanno trasformare un buon prodotto in una montagna di dollari.
Questo è senz'altro vero.
Ma perchè non guardiamo ciò che sappiamo fare noi, invece di criticare e basta?
"Duecentogradi", Piazza Risorgimento, Roma.
Panini. Ce ne sono una cinquantina previsti dal menù. Per il resto ognuno può comporsi il panino che vuole. Locale piccolo, pulitissimo. Cibo in bella vista, igiene molto curata (e sottolineo MOLTO). Dietro al bancone due o tre ragazzi disponibili, simpatici (non di quelli che per farti un panino sembra che ti facciano un favore...), veloci. Possibilità di consumare il panino sui tavolini all'interno o all'esterno.
Ingredienti ottimi. A partire dal pane, naturalmente.
Prezzo: dai 3,50 ai 4,50 a panino.
Risultato: sempre pieno, di giorno e di notte.
Insomma è un progetto italiano, ma non mi pare abbiamo scoperto l'America. Forse hanno semplicemente e onestamente risposto alla domanda: come lo farei il panino se dovessi mangiarlo io?
Mi sbaglio?

27 Ago 2009 | ore 09:11

finalmente, dopo qualche commento 'buttato sul personale e fuori tema' :-), si torna al nocciolo del problema... non il cibo Mac, ma la 'formula Mac'... concordo in pieno... quanti dei posti pe' mmagnà nominati nei commenti precedenti possono offrire i 'plus' di Mac (wi-fi, possibilità di sosta infinita, area bimbi ecc...)??? Il problema posto da Bonilli mi sembra tutto qui (oltre a una tonnellata di dobloni spesi in marketing, sempre vincente).

27 Ago 2009 | ore 09:23

Mi sembra che emerga, negli ultimi commenti una certa visione un po' snobistico-gourmet-culinaria, che esula un po' dal tema.
Insisto, siamo tutti (?) d'accordo sulla qualità del cibo di Mac; ma perchè, quando si citano realtà di franchising emergenti che funzionano si deve sempre trovare, con piglio snob, che sono pessime o non soddisfano il nostro fine palato? Non si parla di 'tristellati', ma di 'fast-food'... o meglio di 'slow-fastfood'...

27 Ago 2009 | ore 09:38

ooops... quando ho postato il mio ultimo intervento, mi sera sfuggito il tuo commento (stessa lunghezza d'onda)... concordo appieno!

27 Ago 2009 | ore 09:39

Ti potrei dire pasta Pagani, che si vende all'Esselunga a prezzo discount e certamente accoppiata al pesto Barilla fa la sua porca figura...
Voleva essere un semplice esempio, non avevo voglia di confutare test in "doppio cieco"... :)

27 Ago 2009 | ore 10:31

Da provare!
Ma come mai è sconosciuto ai più?

27 Ago 2009 | ore 10:54

rispetto ai plus di mac, tipo wifi, metterei in conto la fame di soldi degli esercenti italiani.
in un hotel quattro stelle, che già si fa pagare di suo, m'hanno chiesto sette euro/ora per usare il mio computer sulla loro rete.
per il resto, insoddisfazione verso gli emergenti italiani, esiste un problema di sudditanza culturale (e mi viene da ridere) nei confronti degli stati uniti.
secondo me.

27 Ago 2009 | ore 14:19

Scusate, non ho letto tutti e 96 i post. Comunque fa sorridere che, il tanto esecrato brand Mc.&C. abbia, comunque, sbancato anche su questo sito, se non altro per numero di messaggi inviati.
Sarebbe successo lo stesso se Il Direttore avesse postato sui Trippaioli di Firenze (nominati dal sindaco come migliori "sorveglianti" del territorio) o sui piazzisti da strada di arancini trinacri ?

27 Ago 2009 | ore 14:32

Una vergogna quella di non avere connessione "compresa nel prezzo della camera" in hotel di livello, eppure...

27 Ago 2009 | ore 14:44

Mac-chè Mac?! Polpettine della nonna.

27 Ago 2009 | ore 15:04

il #100 me lo pappo io ... ;0)

27 Ago 2009 | ore 15:08

........ e 101 io!!!!!

Direttore c voleva il McD x fare una discussione di 100 post in 2 gg.........

27 Ago 2009 | ore 15:32

la cosa divertente dei post è che quando poi leggi gli ultimi commenti,noti che non c'è molta attinenza con l'argomento trattato ;) Secondo me si dovrebbe restare aggrappati il più possibile al tema principale, così che si possa avere una visione arricchita e più ampia del contesto in esame.
saluti

27 Ago 2009 | ore 15:39

Mc Donald vince perchè lo alimentiamo noi, Mc Donald vince perchè fa sembrare economico ciò che di fatto vende estremamente caro. Mc Donald vince perchè è un idea vincente per gente senza idea che però ha quattrini e vuole vincere in poco tempo (mi riferisco agli imprenditori). Di slow fast -food in Italia ce ne sono tantissimi il problema è che la stragrande maggioranza fa della cose che definire junk potrebbe suonare quasi come voler fare un complimento.
Sono contento quando ci sono iniziative come il Trapizzino o
la Ciriolieria de Il Ristorante Quinto Quarto. MI piacerebbe se Roscioli, dato il pane e il banco salumi e formaggi, proponesse anche dei panini espressi con delle signore materie prime.
La realtà, pururtoppo è che bisognerebbe farsi un giro in zona XX settembre a Roma (grandi banche e ministeri) o all'Eur per lo stesso motivo per rendersi conto della triste realtà della domanda e della ovviamente ancora più triste offerta.

Non vorrei fare il l'elogio del Pizzicagnolo ma mi sembra molto più ragionevole, coerente e apprezzabile pensare di poter prendere un bel panino da uno che abitualmente vende pane, fromaggio e salame, che una balle gricia in un posto che al massimo riesce a fare un buon caffè e con un po' di impegno a decongelare dei cornetti.

27 Ago 2009 | ore 15:57

Insisto .. molti intervenuti secondo me non centrano il nocciolo della questione . Mi spiego . NON HA SENSO paragonare McDonald alla piccola realta' ,infatti e' una questione di dimensione e qualita' media . In altre parole per potere aggredire su grande scala occorre avere margini medio alti , in grado di coprire i costi e remunerare il capitale , cosa che gli americani sanno fare bene . Del resto mi sembra che Farinetti prima di intraprendere l'avventura EatItaly fosse l'imprenditore di riferimento di UniEuro , settore elettronica maturo , che ha abbandonato alla ricerca credo di un settore piu' remunerativo. Ben vengano iniziative nuove che possano dare lustro al made in Italy nel mondo

27 Ago 2009 | ore 16:39

Battere MacD?
La strada non può essere quella di fondare un'altra catena e/o franchising. Pur partendo con le migliori intenzioni, le economie di scala la farebbero assomigliare a MacD, se non altro per l'omologazione di prodotti e punti vendita.
La soluzione potrebbe essere un'altra. In realtà già esistono i concorrenti di MacD: come molti hanno scritto, sono la miriade di botteghine che offrono cibo di strada italiano. Panini, lampredotto, farinata, focaccia, piadine, pizze a libretto, crocchè, arancine, sgagliozzi, popizze, etc. Queste botteghe sono diverse fra loro, artigianali, radicate nel territorio. I loro prodotti parlano una lingua umana, non industriale.
Tra i commenti è stato scritto che una bottega non può competere con MacD. È vero. Ma se se ne mettessero molte insieme in un consorzio del cibo di strada italiano, con un'insegna ben visibile accoppiata alla loro originale, sarebbe la quadratura del cerchio. Tutte manterrebbero la propria individualità, ma sarebbero identificabili come parte di una comunità. Si sa qual è l'effetto rassicurante di un marchio: se io conosco e apprezzo il marchio X nella mia città, quando lo ritroverò altrove, tenderò ad affidarmici.
Non sto inventando niente: chi conosce la Francia si sarà imbattuto sicuramente negli hotel Logis, uno diverso dall'altro, ma tutti accomunati dal marchio, che garantisce gli standard minimi di qualità.
Certo, loro sono francesi e noi italiani, ma questo è un altro problema.

27 Ago 2009 | ore 17:43

Credo proprio che i trippaioli non avrebbero superato i 30 commenti.
Il record, tutt'ora imbattuto, resta comunque quello del post dedicato a Eataly, che ha superato i 300 interventi.
Come si vede la catena tutta italiana di food batte gli Usa con un sonoro 3-1

27 Ago 2009 | ore 19:45

Caro Stefano, a me piacerebbe che Eataly divenisse una "catena", così da poterci andare ovunque sono, ma per ora non lo è purtroppo. E sono pronto a scommettere che qualora lo diventasse molti gourmet che ora la osannano finirebbero per snobbarla (e qualcuno lo fa già ora). E' per questo che McD vince.

27 Ago 2009 | ore 22:04

Penso che in italia un concorrente del MD ci sia già, e probilmente il 50% degli Italiani ha gia consumato i suoi panini. Il Nome è Autogrill


Da Goggle
www.autogrill.com
Profilo del gruppo operante in 15 nazioni con oltre 4000 punti di ristoro, archivio iniziative e rassegna stampa, news aziendali, ...

In questi "non luoghi" si possono trovare avolte panini decenti e altri piatti non del tutto immangiabili, ma non vi sto a raccontare autogrill.

Devo comunque dire che rispetto a tutti gli altri luoghi simili nel resto d'europa e del Mondo in "nostro" marchio è assolutamente vincente per la qualità, anche se i prezzi sono piuttosto alti...

Inoltre il nostro caro direttore aveva postato un interessante resoconto dell'esperienza di Blumenthal...

Penso che questo possa essere una buona alterativa a MC

A presto

www.autogrill.com/

28 Ago 2009 | ore 00:16

caspita.... se si perde il numero dell'ultimo post si sta un ora a rileggere....
il sig farinetti.. grande uomo che ci sa fare ammettiamolo in campo commerciale, ha comunque inventato eataly..chiamiamolo luogo dove la qualita forse supera il prezzo... con poco piu del prezzo di un panino a torino puoi mangiare velocemente un primo compreso un bicchiere di vino, di qualita... nn dimentichiamo questa parola, mi spiace per gigio che essendo andato a bologna e' rimasto un po insoddisfatto e che a milano purtroppo e' relegato nel sottoscala della coin... a genova sono anni che deve aprire..e ben venga e forse una sana concorrenza di qualita ( ora mi odieranno)ai miei colleghi nn farebbe male....ma evidentemente per questioni politiche perche nn dimentichiamolo fanno tanto.. l'apertura viene rimandata di anno in anno, doveva essere il secondo punto eataly in scaletta se nn ricordo male...

comuque qua si parla di mac e di panini e di quanto son stai bravi gli americani a ridurre i costi
a roma vicino a termini ce gente che ci pranza? anche all'ikea digenova campi ma non e' detto che sia qualita o che chi pranza li non abbia altra alternativa, ma non ci siamo pero' mai soffermati sul fatto che a qualcuno piaccia.. piaccia come gusto sapore eccecc altrimenti nn sarebbero frequentati solo per cibo che sa di cartone puro(credo mai provati solo ikea ma io son piena di balle preferisco un pezzo di pane senza nulla se ho fame e non ce altro)o poco prezzo...in centro ad esempio cison molti self service, che poi cambi nome e la catena sia la stessa nn lo so...
si e' poi sforato in altre realta...alberghi pasta eccecc
personalmentela pasta barilla mi piace la uso non la trovo cosi gretta da popolino indottrinato dagli spot pubblicitari.. il pesto no. quello mi rifiuto di assaggiarlo.. anzi,la preferiscoa volte a certe blasonate che scuociono in un secondo o rimangono troppo dure anche oltre la cottura...
grom i sembra abbia aperto anche agenova nn ho ancora assaggiato il loro gelato, ma ci son gelaterie con i fiocchi in tutte i paesi( scusate abitando a chiavari nn posso dire citta) che forse nn fanno quintali di gelato con preparati,ac centuatori di sapori eccecc ma con frutta latte ed uova.. anche a roma se nn sbaglio dietro piazza navona ci son un apio di gelaterie piccole ma che fanno i gelati al momento con la frutta fresca...
nn e' che siamo troppo legati all'assoluto?
cioe gelato.. grom
pizza roscioli( nn consoco.. ma pizzarium si) eccecc...?
ah gigio.... a bologna forse hai bevuto la gazzosa con la biglia cosi' come il chinotto.. rispolverata giustappunto da farinetti deve avere rilevato l'azienda che le produceva o esserne diventato socio e rivalutata unica rimasta nell'alessandrino..al posto del tappo a corona ce' una biglia che chiude la bottiglia... io non le ricordo ero troppo piccola ma pia ( ex forum del gambero) e francone si
ma vuoi mettere come e' piu figo bere una cocacola anziche un chinotto?

28 Ago 2009 | ore 09:10

Beh, di rustichelle autogrillesche ne ho mangiate, ma la migliore sosta l'ho fatta con pane e formaggio di Don Alfonso......
Il modello distributivo di Eataly chiarirà quale posizionamento il suo ideatore intende dargli: flagship store unico cui andare tipo mecca della città o diffuso sull'area. Probabilmente sarà il primo anche per evitare l'approccio Coin. Ma un "Eataly-Break" non sarebbe affatto male.

28 Ago 2009 | ore 09:28

embhè? ma perché, da MacD sempre di panino parliamo... volete dirmi che la gente ci va per le insalatine che sanno di plastica? secondo me l'unica vera "marcia in più" del MacD è la presa che fa sui più giovani offrendo la possibilità di stare seduti per quanto si vuole, una specie di alternativa al bar sport di una volta (cosa che la maggior parte dei bar e delle pizzeri in effetti non offrono) e il fatto che MacD di Termini sia più frequentato degli altri posti è semplicemente perché trovi lì quello che trovi nel resto del mondo, sai esattamente quello che ti piazzeranno sul vassoio e che gusto avrà e quanto spenderai, insomma un pasto "sicuro" per uno straniero che il più delle volte non spiccica una sola parola della lingua locale, che tu sia in italia come in cina, tant'è che i menu sono indicati con un numero per facilitare ancora di più l'ordinazione. le alternative per mangiare spendendo poco e meglio esistono eccome, e non solo a roma, ma è proprio sull'omologazione internazionale che MacD basa il proprio marketing e dubito che si possa competere a questi livelli.

28 Ago 2009 | ore 09:43

Esatto! Sebbene ci siano valide alternative, la presa del McD sui giovani e sugli stranieri rimane la più forte.

Non c'è che dire, sanno fare il loro lavoro.

28 Ago 2009 | ore 09:48

A dir la verità a me non sembrano così terribili le polpette svedesi (né le aringhe o il salmone marinato) - tenendo conto del prezzo, ovviamente. So che ci sono anche veri e propri fan!
In questo periodo all'Ikea di Torino fanno pure l'Happy Hour - se ti adatti a pranzare ad orari spagnoli o cenare ad orari olandesi puoi avere 20 polpette a 3,07 euro. Anche loro come al MCD - ma anche Eataly sicuramente - studiano sempre nuovi modi per invogliare i clienti...

28 Ago 2009 | ore 12:25

personalemente nn le assaggio piu...potrebbero anche regalarle che nn cambio idea... pero' come ho detto prima ce chi le mangia e dice pure come sono buone.. mi son dilungatata prima nello scrivere ma e' quello che intendevo dire...
non sempre quello che non rientra nelle nostre corde gustative per altri e' sublime mangiabile e che ce ne fosse ....idem per i panini del mac... delle insalate di plastica che ti propinano certi bar....come detto prima se nn sono proprio in crisi di fame nera preferisco un panino vuoto....

28 Ago 2009 | ore 12:50

Io sono il direttore di wired
e sono finito qui attratto da un link Che Stefano bonilli
ha lasciato sul ns blog
mi sono letto tutta la discussione
entusiasmante per me, sorprendente per
competenza passione e mancanza di ideologismi
e vorrei parlare in privato con Stefano b
se mi lasciasse un recapito alla mail indicata
buon proseguimento a tutti

28 Ago 2009 | ore 19:57

e comunque, con tutto il rispetto per il sor bonilli e le diverse opinioni e patatì e patatà, eataly a bologna - almeno per ora - numeri non ne fa, punto.

28 Ago 2009 | ore 21:45

Eataly Bologna per dimensioni e per come é strutturata i numeri li fa eccome. Informarsi. Punto.

28 Ago 2009 | ore 22:05

io, a differenza di lei, non conosco il risultato economico di eataly bologna, ma mi risulta che quando gli scontrini sono pochi sia difficile guadagnare; non so cosa risulti a lei.
giustamente lei dice per dimensioni e per come è strutturata, premessa di solito poco promettente: vogliamo dire che il contesto non si è rivelato granché idoneo?
e, quanto al ristorante, lei sarà mica di quelli che credono che a bologna - ai bolognesi - interessi mangiare bene? :)

28 Ago 2009 | ore 23:07

Tranquillo, Eataly di Bologna va molto bene, basta starci mezz'ora per capire che il numero di scontrini è alto, sta aperto 7 su 7 e gli altri no e a Bologna non è difficile fare qualche cosa che superi la media generale.

29 Ago 2009 | ore 00:01

Quando ti tocca aspettare per sedere direi che i numeri ci sono.

29 Ago 2009 | ore 00:03

A me risulta che va molto bene, (anche la ristorazione) tant`é che una delle prossime aperture (ampie dimensioni), credo sia proprio Bologna

29 Ago 2009 | ore 09:01

Alcune differenze che vedo io tra McDonald e un fantomatico e inesistente ristorante “Peppe Bella Napoli”
- A peppe e a McDonald quando cade un pezzo di carne lo rimettono nel piatto
- McD spende milioni in campagne pubblicitarie sui canali dei miei bimbi (e ora anche su Wired?) ed è in diretta competizione con Peppe.
- McDonald ha centri di ricerca di eccellenza, Peppe solo il suo naso.
- Avete mai visto un commesso da McDonald cha ha più di 40 anni? da peppe si.
- Da peppe i miei bimbi si divertono solo a vedere attraverso un vetro la pizza volare, da McDonald si divertono tantissimo e durante le feste ai bimbi fanno tante domande per gioco, appuntandosi le risposte.
- di Peppe non mi fido e neanche di McDonald
- Con Peppe ci parlo
- mai visto clienti di peppe che attaccano un cliente che si sta lamentando

@chiara se mentre mi sto lamentando con peppe del cattivo sapore della pizza lui mi dice “scusa devo andare xchè altrimenti cosa ti mangerai la prossima volta”… peppe non mi vede più.
Saluti Vic

31 Ago 2009 | ore 12:54

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