27
Ago 2009
ore 20:41

La pasta e lenticchie di Annalisa

< >

IMG_1350.JPG

Ha messo dell'olio nella sua pentola preferita.
Ha messo l'olio extravergine di oliva e due spicchi di aglio, del peperoncino e li ha fatti rosolare a fuoco lento.
Delle volte ci mette anche la cipolla ma questa volta no.
Poi ha aggiunto la polpa di pomodoro - ma quando ci sono i pomodori belli freschi ci mette quelli - poi ha salato e fatto cuocere per un quarto d'ora.
Ha aggiunto le lenticchie - sono di Norcia, buone e speciali - e un litro e mezzo d'acqua bollente e ha lasciato cuocere per un'ora a fuoco moderato.
Poi ha aggiunto degli spaghetti spezzati, li ha fatti cuocere, ha spento e ha lasciato raffreddare.
Quando la pasta e lenticchie è diventata tiepida ha servito in tavola.
Pasta e lenticchie è forse il piatto che mi fa godere di più per la sua semplicità, la nettezza dei sapori e il protagonismo delle lenticchie, che io adoro.

Ho fatto la foto del piatto e ne è venuto fuori una specie di quadro antico, come lo è il piatto, che affonda nella tradizione delle minestre popolari, con le loro mille varianti.

Ah, la cuoca era Annalisa, ovviamente, e il piatto era per noi che il 25 agosto stavamo facendo l'ultima seduta di lavoro per chiudere la redazione dei nuovi libri che stiamo facendo per l'editore Giunti.

FOTO S. BONILLI

commenti 54

Come già detto su Facebook, bella foto! Sarà che ho un debole per lo styling "antico" e un po' "shabby chic" (che ultimamente è stato rilanciato da Donna Hay). E poi che bella luce.

27 Ago 2009 | ore 21:31

Che piacere questi complimenti :-))
Noi dilettanti siamo un po' vanitosi...

27 Ago 2009 | ore 22:11

Concordo, la foto è molto molto bella. Il piatto è illuminato bene nonostante lo sfondo mantenga la sua luce scura che da maggiormente l'impressione di 'antichità'. Davvero bella.

27 Ago 2009 | ore 22:16

che strano (sembrerò un pò patetica) sembra di sentire il profumo.

27 Ago 2009 | ore 22:20

mai provata con le lenticchie di Ustica?

27 Ago 2009 | ore 22:55

magnifica la pasta e lenticchie di Annalisa, epperò il suo pollo fritto è addirittura PIU' migliore.

27 Ago 2009 | ore 23:11

Però i pomodori freschi se non li trovi in questa stagione quando li trovi?
Io ipotizzo che la cuoca abbia preferito la polpa per sottolineare il protagonismo della lenticchia.

28 Ago 2009 | ore 00:15

A me piace molto come ha scritto la ricetta, c'è la mano di una donna?

28 Ago 2009 | ore 00:36

"Quando la pasta e lenticchie è diventata tiepida ha servito in tavola.
Pasta e lenticchie è forse il piatto che mi fa godere di più per la sua semplicità, la nettezza dei sapori e il protagonismo delle lenticchie, che io adoro". Absolutely true. L'adoro. Questa mattina volevo comprare le lenticchie, ma poi non se nè fatto niente, ed ora la trovo qui.

28 Ago 2009 | ore 01:03

complimenti anche per il piede, dà un tocco in più alla foto :-)

28 Ago 2009 | ore 01:50

Dopo la "natura morta", la "natura cotta". Nuovo genere di rappresentazioen della realtà ;-)

28 Ago 2009 | ore 08:37

Senta ''Shabby chic''... ma chi le fa le traduzioni in inglese sul suo fantastico sito? Perche' leggo uno stupendo ''I ask your pardon''... al limite ''I beg'': ma un inglese non lo direbbe mai, userebbe un ''I apologise'' o ''I am afraid...''.
O per lo meno un inglese che parlasse Queen english: come sembrerebbe debba farlo lei...

28 Ago 2009 | ore 08:52

lei parla dell'inglese dei miei ospiti, io utilizzo per comunicare un buon italiano classico-moderno :-))

28 Ago 2009 | ore 09:10

Ma sarà del fotografo o hanno chiamato un modello apposta? :-)))
E soprattuto di chi sono questi bei mobili & accessori? ACerto che fanno la diffferenza per creare una bella atmosfera intorno al piatto.

28 Ago 2009 | ore 09:12

Mi aggrego ai complimenti... non commento in merito all'inglese ma trovo l'italiano classico-moderno il giusto connubio con pasta e lenticchie...buona giornata a tutti

28 Ago 2009 | ore 09:19

:-( non posso commentare..... non mi piacciono le lenticchie.....

28 Ago 2009 | ore 09:21

Mi piace pubblicare una foto così come è venuta, senza tagliarla e senza Photoshop invasivo, in alcuni casi è divertente e questo lo era poiché causa caldo africano mi aggiravo per la casa-studio fotografico di Annalisa a piedi nudi e quell'inizio di piede ai margini della foto mi sembrava divertente.
Come si vede non mi atteggio a grande fotografo... per ora :-))

28 Ago 2009 | ore 09:25

Certo che si Direttore! Il commento era infatti diretto a Lord Guerani. Lo sanno tutti che il suo italiano e' ottimo e che il suo inglese migliora di giorno in giorno. Insomma lei sta creando grande attesa sui ricettari della Giunti facendo una suasion (the art and the act of advising...) quasi giornaliera: quando e' prevista l'uscita?

28 Ago 2009 | ore 09:26

Bella foto, ottimo piatto, grandi lenticchie. Aspetto con devozione ceci e fagioli :-))

28 Ago 2009 | ore 09:33

La ricetta sembra raccontata direttamente da chi l'ha eseguita, ho un vero debole per le persone (mamme, nonne, signore/i al mercato o in vaporetto etc) che si confrontano sul modo di preparare un piatto, e descrivono il tutto con una semplicità sorprendente, come se lo stessero eseguendo sul momento. Lo trovo delizioso.
Annalisa Barbagli è fantastica e questa pasta con le lenticchie, per me, sa di infanzia.

28 Ago 2009 | ore 09:35

Davvero una bella foto! La composizione non è più da "dilettante", sarà l'ispirazione data dal fantastico piatto di pasta e lenticchie?

28 Ago 2009 | ore 09:52

Egregio duca conte cav. uff. lup. mann. Filippo di Seyssel, il mio inglese avrà sicuramente più di una sbavatura (specie quando scrivo un post di notte e non un trattato sulla buona educazione, che ve ne sarebbe pur bisogno) ma Le posso assicurare che "ask your pardon" è una forma corretta di chiedere scusa, sebbene formale e dal suono antiquato, rintracciabile in numerosi esempi letterari, incluso Sir Walter Scott. Famo a capirsi, come dicono in classico-moderno a Roma eh?

Lord Guerani

28 Ago 2009 | ore 10:01

Vermeer? Caravaggio?
Mi piace il tono della ricetta, anche se mancano le dosi, seppure a spanne, tipo due pugni di lenticchie e una tazza di polpa di pomodoro: preferirei così rispetto al bilancino farmaceutico espresso in grammi, più semplice, più racconto, maggior spontaneità.
Mi par di capire comunque che anche da voi le lenticchie siano piatto di buon augurio. :-)

28 Ago 2009 | ore 10:12

La migliore risposta al post precedente (quello su Mac, per intenderci); ci vuole tanto a trasformare tutto ciò in un piatto da fast-food? Ah già... ma poi ci sarebbe qualcuno gastro-eno-chic-scettico a storcere il naso con i soliti 'ma così si abbassa il livello, ci si americanizza' eccetera...

28 Ago 2009 | ore 10:17

foto tra le più belle viste sul papero.
I piatti "semplici" così ben rappresentati mettono sempre un certo appetito...

28 Ago 2009 | ore 11:09

Uhmm...non mi sembra tanto fast da preparare (né da mangiare)! :-)))
Tra l'altro nei primi 20 commenti già c'è catia a cui non piacciono le lenticchie - che pure molto lontana dai gusti fastfoodista che spesso non sa neanche distinguere legumi da cereali. E' già un po' più complicato da proporre e io stessa non ce la farei a mangiarlo in pausa pranzo!
Questo genere si trova, ma in locali più d'ispirazione vegetariana e salutista (nel senso buono del termine). Oppure si può provare comodamente a casa... ;-)

28 Ago 2009 | ore 11:17

Mi spiace ma non ha ragione... Pardon lo chiederebbe al limite un cameriere... Saluti! Ma sicuramente lei e' uno di quelli che quando va al bagno chiede ''toilette''....
Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!

28 Ago 2009 | ore 12:23

Ma se non si usano i pomodori freschi di questa stagione quando si usano?

28 Ago 2009 | ore 12:23

sta foto e' davvero bella !!! punto

28 Ago 2009 | ore 12:32

gumbo conosco la differenza tra legumi e cereali...semmai ti chiedo qualche lezione pubblica in merito se nn ci arrivo da sola... posso dire che bella foto ma e' scontata... nn mi piacciono le lenticchie tutto qua...quindi nn commento la ricetta
e nn mi sembra di avere mai postato qualche commento sul genere.. faccio la cuoca nn saro'laureata ok anzi son abbastanza ignorante ma fin li ci arrivo

28 Ago 2009 | ore 13:00

Tu sì certo che lo sai, figurati! Ma è che (vedo ora) la frase del commento mi si è copincollata male e in effetti non si capisce niente con tutti quei "che" e i pezzi mancanti.
Modifico e chiarisco: "catia che è pure molto lontana dai gusti dei fastfoodisti che spesso non sanno neanche distinguere legumi da cereali."
Il senso era che ci sono piatti che incontrano meno facilmente il gusto delle persone - indipendentemente dal fatto che siano esperti (come te) o mangiatori casuali (come tanti frequentatori del mC).

28 Ago 2009 | ore 13:11

Faccio bene io a preferire il francese, la più bella lingua a pari merito con l'italiano !!!
Caro Filippo, mi è veramente dispiaciuto non incontrarti martedì.
Ma veniamo al tema: foto bellissima e testo breve, teso, sentito, incisivo. Bravo.
.
Ciao

28 Ago 2009 | ore 13:17

ha un sapore autunnale nell'insieme!!!!!!! il colore del piatto è troppo estivo!!! toglierei il cucchiaio.......non me ne voglia è solo per spirito ipercritico in fin dei conti lei fà un altro mestiere........))))

28 Ago 2009 | ore 14:09

Cari 2,

pignolo per pignolo, sul sito c'e' scritto 'ask you pardon', che e' sicuramente sbagliato. 'Ask your pardon' non e' sgrammaticato ma e' come parlare con un personaggio appena uscito da un romanzo di Jane Austen. Comunque la risposta alla vostra controversia sta qui:

http://forum.wordreference.com/showthread.php?t=855292

Buone, belle e giuste le lenticchie (io pero' una carotina tritata ce la metto sempre).

28 Ago 2009 | ore 15:23

a me, come al capo ed al contrario di catia, piacciono le lenticchie.
purtroppo essendo in un bagno di sudore mi viene male a pensare di mangiarle adesso.
ed anche l'abbinamento con la pasta non è il mio genere.
io ci metto le salsicce (ancora più estivo).
comunque la foto è piacevole.
e "dov'è il bagno?" io lo direi "ues de luuu?"

28 Ago 2009 | ore 15:40

Grazie della segnalazione del refuso (che purtroppo i correttori automatici non rilevano essendo la parola in sé non errata) e lo dico senza ironia: apprezzo i pignoli perché sono utili a migliorarci.

28 Ago 2009 | ore 16:31

Allora. Ho usato la passata di pomodoro perché dovevo preparare alcuni piatti per le foto e non avevo il tempo di spellare i pomodori e anzi, a pensarci bene,non avevo neanche i pomodori. Ho spezzettato gli spaghetti perché i ditali rigati che mi erano rimasti non bastavano per tutti. Lo sfondo della foto che a Bonilli piace tanto è invece il mio cruccio. Su questo mobiletto una volta ci stava una pianta e, ahimè, mi sono accorta solo dopo molti giorni che il sottovaso perdeva acqua e aveva rovinato completamente il piano dipinto. Però la minestra, malgrado tutto, era buona davvero.

28 Ago 2009 | ore 17:06

E io che ho detto? Avevo gia' aggiunto la ''r''...
Quel Signore usa un traduttore, indeed... Sono un ''old sport'' per cui...

28 Ago 2009 | ore 17:27

Dear Mr. di Seyssel, I don't really know why you want to continue a discussion using that very irritating, arrogant and offensive tone.
Do you have the self-appointed task to push away any new participant in the discussions of this blog?
I don't know if we ever met or if we have been related in any way before this really moronic exchange of comments.
Mr. Bonilli asked some posts ago why women and cooks avoided to participate on his blog.
Maybe I found a good reason for it, considering the trolls who thrive here.

28 Ago 2009 | ore 17:39

I am really sorry...: ''old sport'' what does it mean???
Old Etonian...

28 Ago 2009 | ore 17:40

Uhhhhhhhhhhhhhhhhh, quanto e' permaloso.... Solamente perche' mi son permesso un commento, tra l'altro legittimo! E pure scherzoso! Neanche l'avessi schizzato con il loo...

28 Ago 2009 | ore 17:49

Carissimo, spiace anche a me. Ma come credo via abbia detto il cugino mi fermo in Italia pochi giorni l'anno ed in quei pochi giorni devo concentrare molta famiglia! Puo' essere che ci si incontri in quel di Roses se riuscirete ad organizzare il tutto. Comunque lui mi sembrava soddisfatto della serata: purtroppo tre giorni dopo ha perso il suo amatissimo setterone ed e' messo molto male.
Io non tollero le lenticchie: ma quel piatto e' superlativo ed il Direttore cresce anche come fotografo, complimenti a lui. Io essendo piu' campagnolo preferisco il fagiolo: ora che rientro a Londra mi porto una scorta di Bigliolo, che non ha nulla di invidiare al Sorana. E poi una certa quantita' di zolfini. Al circolo me li preparano con della pasta Voiello e due cucchiai di Mutti su di un battuto di cipolla bianca del Kent: ricetta di Lee Streeton, credo, chef dell'Albemarle, il ristorante londinese di Sir Rocco.

28 Ago 2009 | ore 18:20

@ filippo di seyssel & affini:

eh, un po' di vero lavoro nella vita mai, nevvero?

E poi ci si stupisce del perché i "gastronomi" (quasi tutti) hanno poche (talvolta zero) donne...

28 Ago 2009 | ore 18:32

Indeed...
Veda, avendo avuto la fortuna di ricevere una buona rendita, posso permettermi di occuparmi d'altro oltre ad allevare i miei figli.

28 Ago 2009 | ore 18:43

(OT) Beato lei! La categoria dei rentiers mi ha sempre affascinato e ringrazio questo blog che mi ha aperto una finestra sul loro mondo. Mi sa che lei e' di casa in quel di Albemarle - se le capita di fare due passi al Dolada li' vicino mi farebbe per cortesia sapere cosa ne pensa? (io non sono riuscito ad andarci e ormai mi sono trasferito in un villaggio di pescatori in Scozia, un po' distante da Mayfair).

28 Ago 2009 | ore 21:02

ottima foto e ricetta da "manuale della nonna".
una costa di sedano l'avete mai provata con le lenticchie??

28 Ago 2009 | ore 22:22

Frequento abitualmente il Dolada, uno dei migliori (per me) ristoranti italiani in London!

29 Ago 2009 | ore 02:59

Sono felice di leggere questa splendida ricetta, adoro le minestre dove il cucchiaio rimane quasi in piedi nel piatto.

Dato che da questo blog si impara molto, posso chiedervi cosa significa "shabby chic". Grazie.

29 Ago 2009 | ore 08:54

Buon giorno, Angela! Shabby chic e' uno ''negozio'' creato dalla designer Rachel Ashwell: e' diventato poi una sorta di ''stile'' che prevede il recupero di pezzi vecchi restaurati in modo ''imperfetto''. Uno dei templi dello shabbychic italiano e' il negozio di Riccardo Barthel in via dei Serragli a Firenze. Con ''ovvia'' coda a Forte dei Marmi...

29 Ago 2009 | ore 09:40

Direttore, me lo presenterà un di' Filippo de Seyssel? Adoro the old Etonians

29 Ago 2009 | ore 12:09

Prima me lo devono presentare :-))

29 Ago 2009 | ore 13:24

Thanks for the info!

29 Ago 2009 | ore 16:21

Cara Annalisa,
Ringrazio te e Bonilli per avermi ricordato questa vecchia ricetta, che mi faceva la mia nonna paterna quando ero piccola.
Capisco benissimo il tuo modus operandi, perché è identico al mio. Una ricetta come questa è una sensazione a pelle, gli ingredienti si adattano.
E per il tuo mobiletto, beh, devo dire che anche così ha un suo fascino :)
Un saluto da un'Amsterdam molto fresca,
Marina

29 Ago 2009 | ore 19:46

Buona sera Federico, ti sono molto grata per la risposta, ho capito di cosa si tratta ed è uno stile molto bello.

29 Ago 2009 | ore 20:51

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