21
Ago 2009
ore 15:31

Le donne preferiscono i blog con le ricette?

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Spaghetti_Colonna.jpg

Vuoi mettere una bella ricetta, delle belle foto, una spiegazione passo dopo passo con le dosi giuste e i tempi di cottura e magari un pizzico d'ironia?
Questa è la formula perfetta per avere un pubblico femminile numeroso che segua il tuo blog.
Se poi il titolare del blog si chiama Stefania invece di Stefano il gioco è fatto.

Se invece nel blog si parla si di cucina, ma avendo un'attenzione particolare per i cuochi, le stelle e cappelli e per di più si dibatte vivacemente le donne scappano, non sono interessate, si annoiano.
Se poi il titolare del blog è uno Stefano e non Stefania, si va di male in peggio.

Questo post me l'ha suggerito gumbo chiken chicken, donna e informatica, che segue spesso questo blog e registra la mancanza quasi totale di donne nelle discussioni.
Discussioni che lei trova molto maschili e spesso noiose.

Probabilmente è vero quello che dice come è vero che noi maschietti siamo molto competitivi gli uni con gli altri e il gioco infantile "di che ce l'ha più lungo" che abbiamo nel nostro DNA, spesso continua per tutta la vita :-))

FOTO PAOLO DELLA CORTE

commenti 95

Gumboooo ! spiega al Direttore perchè ti chiami Gumbo Chicken e non chiken altrimenti parte un'altra querelle (non di Brest, per carità) sui nomi scritti male.

E certo il primo post è di un maschietto... ti pareva !

21 Ago 2009 | ore 16:03

ecco qui. trasformo il mio nome, peraltro già usato e quindi non si puo' dire che commetto un abuso. e poi, cazzeggiando( anzi, scusate la volgarità, vulvando) che vuol di'?

se fossi gay dove sono le pari opportunità? quanti gay, dichiarati e no, scrivono sul papero? e i trans?
porca miseria ci sono anche i trans.
ce ne sono un mare in italia, di trans.
mica tutti sono brasiliani . i gay ed i trans, psicologicamente, ce l'hanno duro oppure no?

tornando semiseri, che qui si rischia il bannaggio totale, io leggo il blog del cavoletto bruxelliano, ma effettivamente non ci scrivo.

mica è una questione di celodurismo( anche se li' qualche felice gay ci scrive).

semplicemente ho deciso di scrivere solo qui, perchè il forum del gambero mi annoia ed altro blog semplicemente non mi piace piu' e poi mica ho tutto il tempo di gumbo che secondo me usa computer altrui per scopi privati(:-)) ) e saltella felicemente da un blog all'altro.

pero' mi piacerebbe, per esempio, che bonilli pubblicasse anche una recensioncina di una donzella , tanto per cambiare. io mi offro come accompagnatore, se qualcuna mi vuole( oooh solo per il cibo- mica voglio tacchinare) e perfino( che vecchi mentalmente questi ometti!!!) per pagare il conto.

su gumbo non ci faccio affidamento perchè ha sempre risposto picche ai miei inviti ma magari qualcun altra....

21 Ago 2009 | ore 16:24

Le donne hanno tanto senso pratico.
Ecco, secondo me, le ragioni del perché si interessano ai blog o forum dove belle foto ed esposizione chiara delle ricette, unite alla ricerca di ingredienti di alta qualità, sono la regola.

21 Ago 2009 | ore 16:32

potresti chiedere a Gumbo, se volesse essere così cortese, lei che conosce la strada, da accompagnarti qui da me, visto che avevi in programma di venire ad assaggiare i formaggi... Forse in questo caso non ti risponderebbe picche...chissà?....

21 Ago 2009 | ore 16:35

è incredibile!!!! : ti pensavo proprio ieri , perchè ti volevo citare sul post di spigaroli. mi sono dimenticato, nella foga della merenda, e me ne scuso.

vengo a settembre perchè ho avuto problemi con una gamba, trasformatasi in gambazza, e non mi sono potuto muovere. scusa ed a presto . salutoni:-)))))))))))))

ps: speriamo che la sirena dei tuoi splendidi formaggi convinca gumbo:-))

21 Ago 2009 | ore 16:42

Io rispondo giusto per disturbare la statistica.
Però, se proprio vogliamo trovare una spiegazione, posso dire la mia: molte donne sono fortemente condizionate dai bioritmi e più schiave del "momento".
Se io,per esempio, mi faccio un'idea negativa di qualcosa e subito dopo mi cambia il bioritmo proprio mentre leggo una convincente opinione opposta, inzio a riflettere sul dovecomequandoeperchè. Così perdo il treno perchè, nel frattempo, sono spuntati altri temi che mi distraggono facendomi perdere il filo che si aggroviglia e non ho voglia di sbandolare.
Io, sempre per esempio, sono più brava a fare domande che a rispondere (e rispondersi).
Però la curiosità c'è sempre: forse l'incomprensibile donna assorbe più del pontificatore uomo. Ma vale la pena aspettare il momento del confronto.
PS Bonilli,non me la conta giusta. Secondo me ha proposto la discussione conscio del fatto che le presenze femminili si sarebbero moltiplicate: ci ha scommesso dei soldi? :-)

21 Ago 2009 | ore 16:45

Niente soldi...
Lo spunto me l'ha dato l'inconsapevole gumbo chicken con un suo commento nel post precedente e i fatti le danno ragione perché anche in questo post sono in testa le risposte degli uomini, abituali frequentatori del papero.
Forse la papera gialla avrebbe avuto fin dall'inizio un altro pubblico :-))

21 Ago 2009 | ore 16:55

vogliamo parlare di quanto sono brutti la maggior parte dei blogconricette? nel 95% dei casi...le foto sono davvero penose..

21 Ago 2009 | ore 17:11

spetta direttore che forse nn ci ho capito na mazza.. cioe ci stai chiedendos e le donne preferiscono postare su blog di ricette e snobbano questo?
spetta che guardo.. si sono donna.... personalemnte i blog di ricette di belle foto di maestrine che si mettono in cattera( sapendo a malapena cosa e' una padella) e forum con annesso blog molto snob... dalle tre stelle in giu...nn mi garbano troppo.... prefrisco una sana discussione su tutto...dal cibo, al sesso( cosi' si evita il io ce l'ho piu lungo tu no) ai viaggi libri politica anche cazzeggio.. insomma poliedrico.. dove possono esserci idee diverse
dirai e vattene su un forum...
ehehehe .. bella pensata,ultimanente mi annoiano un po... tutto qua
poi il postare rispondere ad un argomento nn e' strettamente necessario... se ho qualcosa da dire scrivo.. a vanvera anche.. ma qualche volta lo faccio...
perche leggo il papero e rispondo a volte? perche mi piace tutto qua ..lo farei anche se fosse papera gialla arrosto... se lo trovassi interessante

21 Ago 2009 | ore 17:11

Non è questione di "Papera Ricettara" vs "Papero Di Nicchia".
E' questione di leve.
Testando l'interesse dell'Utenza, con statistiche reali, si ricalibra il tiro: ma un blog è più di un sito.
Per un sito individui il target, miri e fai fuoco. Se fai cilecca ricalibri il tiro.
Un blog è un palcoscenico di pensieri e i temi possono essere tanti (anche se con lo stesso filo conduttore): come dice Catia, un argomento può non suscitare il prurito alle mani , quindi lo si legge semplicemente prendendo atto. Ma questo non significa che non sia stato gradito.
Mai pensato di inserire qualche sondaggio sul blog? Potrebbe scoprire mondi sconosciuti: se cerca risposte, le può dare solo il fruitore (specialmente se anonimo ... tanti, è noto, preferiscono rimanere nell'ombra perchè il web non è fatto solo per chi si vuole esporre).

21 Ago 2009 | ore 17:21

Temo che il server abbia dei problemi

21 Ago 2009 | ore 20:33

Che le donne usino il web in modo diverso è cosa nota da molti studi. Secondo me, ha ragione Maria, quando richiama il senso pratico delle donne, e direi anche che le donne scrivono meno sul blog, anche se lo seguono con assiduità (o almeno è quello che capita a me).

Si potrebbe lanciare un sondaggio su questo blog (come dice Tania), ma non è facile farlo in modo "serio", e soprattutto mi chiedo se aggiungerebbe qualcosa.
Mi sfugge invece il motivo: "quote rosa" anche nel blog? Allargare la rete?

E perchè non introdurre un'altra variabile, cioè l'età, che mi pare più preoccupante in questa Italia che invecchia a vista d'occhio. Ecco, questo mi piacerebbe sapere, quanti sono gli under 30 che seguono il blog?

21 Ago 2009 | ore 23:46

Direttore, forse sarò un sempliciotto, ma io la vedo così.
L' Omo è più portato a seguire i blog di ristorazione perchè ha più facilità a uscire a cena (magari anche per fare la tresca, nel posto giusto, a una bella donna) e sa di essere (generalmente) meno competitivo se si mette lui ai fornelli (con tutti i connessi, poi, di ripulire, rassettare e basta).
A' femmina, statisticamente, è più chiamata a gestire quotidianamente i fornelli; le più per ordinaria gestione familiare (cercando di dargli qualche "spunto straordinario", quando capita, magari con la ricetta originale o quant' altro), altre per gestire in proprio l' acchiappamaschio per la gola. E' noto che il normale bipede maschio viene attratto più facilmente venendo preso per due suoi punti deboli, e uno di questi è, indubbiamente, la gola.
Questo per la lettura. Per quanto riguarda gli interventi credo che, il concetto, per sommi capi, si possa riassumere con quanto detto in precedenza, anche perchè, se si ha da cazzeggiare, le donne, più pratiche, preferiscono farlo in maniera più reale con le amiche o le frequentazioni della normale vita di tutti i giorni, al bar o nel loro salotto (o cucina), o anche solo al telefono.

22 Ago 2009 | ore 08:09

Non sono molto convinto ma comunque le risposte - anche se siamo nel profondo agosto - dicono senza dubbio che la prevalenza degli interventi sarà sempre di ometti curiosi e che le poche signore o signorine che intervengono sono l'eccezione che conferma la regola.
Del resto io ho smesso di frequentare molti blog, di ricette e non, perché tono e argomenti mi annoiavano per la loro ripetitività e quindi che ognuno scelga ciò che più gli piace.
Nel mio caso mi auto consolerò pensando che forse è vero il detto "pochi ma buoni".
Forse, dico... :-))

22 Ago 2009 | ore 08:28

Direttore, quindi poche ma buone...
In ogni caso concordo sul fatto dell'eta': sono convinto che l'eta' media dei frequentatori ''attivi'' sia piu' vicina ai 45 che non ai 30. Lo stesso si puo' dire del reddito (piu' alto o molto piu' alto della media) e della scolarita' o comunque del livello culturale. E con questo non voglio fare una classificazione di blog di serie A e blog di serie B: la classificazione esiste di per se stessa...

22 Ago 2009 | ore 09:07

Sapeste come e' divertente seguire questo blog in buona compagnia! Quello che il cugino, troppo liberal, non vuole scrivere, io lo posso (scrivere) in quanto conservative (hip hip per David Cameron): la differenza e' sostanzialmente sociale. A casa mia, come a casa della maggior parte dei maschi che frequenta il Papero, mia madre si informava sulla Treccani. E non sull'Enciclopedia della donna, che faceva bella mostra nel ''tinello'' della casa del nostro fattore.
Cio' non significa per forza di cose che a casa mia si fosse ''ricchi'': abbiamo frequentato ottime scuole, ma venivamo vestiti alla Benetton, siamo stati introdotti alla grande cucina ed ai grandi vini, ma tra ragazzi si andava in pizzeria, montavamo a cavallo alle cacciate e regatavamo sulle derive, ma l'automobile era la Panda abbastanza scassata che toccava a turno a noi fratelli.
E non parlo del dopoguerra, visto che nasco nel '68...
I miei figli crescono e cresceranno allo stesso modo: il piu' grande ha 16 anni, e' andato in vacanza con gli scout ed ora e' gia' nel sud della Toscana a lavorare in vigna preparandosi per la vendemmia prima di ritornare a scuola (un liceo pubblico). Un modo per guadagnarsi un po' di denari per pagare pizza e birra alla fidanzatina. Non il Masseto: quello, se vuole, lo assaggia a casa.

22 Ago 2009 | ore 09:41

appartenendo al sesso maschile non saprei perchè le donne (qui) non ci stanno.
mi viene in mente che abbiano da fare più degli uomini e quindi con meno tempo per cazzeggiare.
e, per la statistica, io si sono più vecchio della media, anche più ricco, ma molto giù nella classifica della cultura.
uomo insomma.

22 Ago 2009 | ore 11:05

Ritengo che la differenza sia data dalla scolarità, più che dal reddito, e aggiungerei non dalla scolarità come livello scolastico, ma come abitudine alla parola scritta (leggere, capire, documentarsi, scrivere), ed alla disponibilità di questi strumenti in casa.
Posso chiedere a quelli che frequentano il blog (e magari non hanno mai postato), quanto spendono in libri, giornali, cinema, dvd, concerti? E questa cifra è maggiore o minore di quanto spendono in abbigliamento? E in cene in ristoranti?

22 Ago 2009 | ore 11:11

rispondo immediatamente con la mia classifica.
1)ristoranti
2)libri, giornali, ecc
ultimo, a distacco abissale, abbigliamento (attualmente indosso un paio di pantaloni comprati nel 1985).

22 Ago 2009 | ore 11:16

Ho sempre cercato di scrivere in modo semplice e chiaro e non trasmettere un'idea alta e sbagliata della gastronomia di qualità.
Purtroppo in Italia - ma penso un po' in tutto il mondo - la qualità non è riconosciuta e di conseguenza premiata, per cui se un prosciutto è stato prodotto con maiali di razze autoctone, che vivono nel pascolo e non come polli in batteria, è chiaro che quel prosciutto costerà di più.
Sta a me consumatore capire cosa c'è dietro a un prezzo diverso da quelli standard, sta a me comunicatore cercare di spiegare il circuito virtuoso che porta a quel prosciutto e a quel prezzo.
Questo è un esempio tra mille.
Un blog come il papero giallo questo vorrebbe fare, spiegare la qualità fuggendo dalla demagogia del costo-prezzo anche se spesso non riesce a sviluppare questo ragionamento complessivo.
Cosa c'entri però in tutto questo il sesso del lettore del papero non mi è chiaro e anzi avrei immaginato che le donne, proprio per la loro maggiore concretezza in un blog come questo avrebbero potuto riconoscersi e divertirsi.
Ho capito quasi subito che mi sbagliavo ma non ho mai cercato l'argomento ruffiano o la ricerca dell'audience e infatti gestisco in un angolino questo dialogo quasi quotidiano con chi mi legge.
Prossimamente aprirò alle ricette perché con il mio piccolo gruppo di amici-autori ho iniziato una collana di 20 volumi per l'editore Giunti.
Ma, vedrete, ancora una volta ci proporremo in modo diverso, con ricette belle, ben scritte, ben fotografate e sarà bello capire se le ricette sul papero giallo cambieranno il target dei lettori.
Mi spiacerebbe, però, perdere gli ometti e non guadagnare in audience tra le signore :-))
Anche se "le donne preferiscono i blog con le ricette".

22 Ago 2009 | ore 11:18

Noi donne siamo indubbiamente più attratte da qualcosa che ci prende immediatamente che stare a cercare chssà cosa. Per la dura legge del marketing impatta più un bello fuori che un bello dentro... Cmq io non capisco poco e nulla di cucina e tano meno di ristorazione... figuriamoci se comprendo o conosco tutti nomi che spesso mensionsate!!! I concetti che esprime il direttore gli trovo interessanti e sono sempre spunto di approfondimento... non ho quasi mai commentato per il semplice motivo che non mi ritengo all'altezza delle discussioni (per altezza intendo competenza)...Giusto per non fare nomi ho conosciuto il Direttore attraverso Sigrid ed il suo famossissimo cavoletto, le sue bellissime foto e le sue simpatiche ricette...
In sostanza...forse scriviamo poco...ma sicuramente leggiamo molto...
I

22 Ago 2009 | ore 11:33

Attenzione perchè anche un blog con le ricette può non bucare.
Ho paura che gli "addetti ai lavori" possano inibire.
A quanto ho potuto vedere i blog di ricette che hanno un riscontro sono quelli curati da Utenti che coltivano la passione, non il mestiere. Bonilli, provi a fare il ghostwriter per un breve periodo: altro blog, tenuto da un internauta X, scritto da lei. E pubblichi ricette anche qui.
Io scommetto una lasagna sul blog anonimo.

22 Ago 2009 | ore 11:35

Io leggo questo blog da parecchio tempo. Qualche volta sono intervenuta, spesso trovo più interessante leggere che rispondere, principalmente perchè, come già detto da altre precedemtemente, i maschietti hanno una strana brama di competizione che spesso fa perdere di vista il piacere del semplice confronto di idee differenti.
Io credo che, soprattutto nel campo dell'enogastronomia, non esistano VERITA' assolute nel senso che ogni opinione, se ben argomentata, è assolutamente legittima e degna di essere fonte di confronti.
Spesso quindi nell'insieme dei commenti cerco spunti o stimoli di riflessione e me ne frego delle "esibizioni" tipiche dei maschietti. Per esibizioni intendo sia quelle ironiche (tipo Federico di San Giorgio)che quelle più stupide( tipo chi ce l'ha più lungo..).
Non è che "non ho niente da dire" ma non ho voglia di inserirmi in "modi" di discussione che non mi appartengono e quindi prendo e basta.
Probabilmente questo atteggiamento è la negazione di un blog, perchè se tutti facessero come me, i blog morirebbero per mancanza di contributi, di questo mi rendo conto, ma il "modo" spesso deprime il confronto, almeno per chi come me legge il blog nei momenti di relax, quando ha finito di dover "sostenere" idee, posizioni, giudizi.

22 Ago 2009 | ore 13:50

Chiarissimo.
Però sono proprio questi scambi veri di opinione che mi fanno amare il blog come strumento di comunicazione anche se riconosco che spesso la bramosia dell'apparire dà al blog stesso un aspetto che non è il suo.
Probabilmente il tenutario dovrebbe stare più attento ma anche passare da petulante e invasivo non è che mi piaccia molto :-))

22 Ago 2009 | ore 14:02

Un fenomeno simile esiste anche nei forum di cucina: le donne sono molto più interessate a cucinare e quindi vogliono condividere ricette, trucchi, metodi e spiegazioni. Gli uomini sono in netta minoranza.

22 Ago 2009 | ore 14:03

Brava Masen, non si poteva dire meglio!
Chissà quanti siamo a seguire il papero senza intervenire?
La risposta che ti ha dato Bonilli è corretta e credo che, lui per primo, sappia che senza qualche "ego ipertrofico" il blog perderebbe un po' di interesse.
Per quanto mi riguarda leggo e, quando sono interessato, prendo appunti

22 Ago 2009 | ore 15:13

Seguo quasi quotidianamente questo blog e recupero sempre gli articoli che mi sono persa nei miei periodi di assenza. Evidentemente lo trovo molto interessante, inoltre condivido questo interesse con mio figlio che studia a Pechino ed a cui ho trasmesso l'amore per tutto ciò che ruota intorno al mondo del cibo. Con lui commentiamo sia gli articoli che ci sono piaciuti di più, che i commenti sugli articoli stessi.
Questo siamo noi, un mondo che non appare, ma che la segue, che discute dei suoi articoli e che trae dal suo blog parte del proprio arricchimento cultural-gastronomico.
Anche per questo mondo di sconosciuti e, soprattutto, sconosciute silenziosi Lei Sig. Bonilli dovrebbe comunque, essere fiero del suo lavoro ed amare il suo blog.
Per l'assenza di commenti da parte mia (ed a volte ne avrei avute di cose da dire!) devo ammettere di condividere in pieno il punto di vista di masen, la cerchia dei commentatori abituali (maschi o femmine non mi pongo il problema) da l'impressione di appartenere ad un club di iniziati che parla un linguaggio a me sconosciuto spesso con riferimenti a cose o fatti che non capisco o non conosco.
Questo trovo che sia il vero freno per chi commenta con più facilità nei blog di cucina, in fondo li ci si muove su di un terreno abbastana sicuro ricette, dosi, al massimo quanche opinione su ingredienti si ed ingredienti no.
Quindi che dire, ben vengano le belle ricette, ma continui anche con i bellissimi articoli su tutto il resto a cui ci ha abituato, non si preoccupi di avere più commentatori uomini, perchè le donne ci sono, magari commentano tra se e se, ma ci sono.

22 Ago 2009 | ore 15:37

Trovo molto interessante quanto detto da Masen e Marcella.
La mia partecipazione ai blog è cominciata molto tardi, a gennaio di quest'anno con il "papero" e, se non ricordo male, a marzo con "dissapore" da quando Bonilli ne segnalò la nascita.
Oggi sono assiduo frequentatore di questi due blog e, sulle ali dell'entusiasmo, e vengo al dunque, ho cercato di coinvolgere delle persone, donne soprattutto, con le quali spesso scambiavo, e scambio tutt'ora, pensieri ed esperienze non necessariamente di carattere gastronomico.
Bene, il risultato è stato che nessuna di loro si è mai cimentata a scrivere una sola parola su questo o altro blog pur seguendoli quotidianamente.
Me ne rammarico perchè sono donne che per cultura, intelligenza, ironia e brillantezza nello scrivere avrebbero potuto dare davvero un bel contributo alle discussioni.
La cosa singolare, o forse non lo è, è che quando sono tornato sull'argomento chiedendo la loro partecipazione ho avuto risposte identiche a quelle date da Masen e Marcella. Proprio dei "copia e incolla".

22 Ago 2009 | ore 16:45

Io sono molto femmina, sono definita extremely opinionated by my friends, ma posto pochissimo -- preferisco ascoltare.

Gli unici due blog italiani che leggo sono sul cibo e non di ricette, il tuo -- dove questo e' il mio primo post dopo mesi e mesi di quotidiana cliccatura, e l'ALTRO, quello spigoloso, che mi piace tanto tanto, anche li, interventi che si contano su una mano.

Nel mio bookmark toolbar ci siete voi due, 4 altri di cibo americani, 8 di addetti ai lavori di cinema (it's my job) 1 di politica, la banca, Netflix a Amazon.

Ecco i dati. E ora vai con il sondaggio.

PS. a proposito di Ruth, che qui a destra mi sorride tutti i giorni, potresti aggiungere nella tua news che ha anche un feature in development, the adaptation of her book "Garlic and Sapphires", con Fox.

22 Ago 2009 | ore 17:08

direttore bonilli cambia sesso...semplice...
io sto pensando di farlo...essere uomo mi ha stancato...la storia di chi ce l'ha piu lungo è un po atavico come concetto...da picoli ce lo misuravamo...io perdevo sempre...
p.s.
povere donne quanto soffrono!!!
l'omo la donna lui cattivo e vuoto Lei sempre giusta ed intellettuale....mettiamo un po di futuro a questi temi
diretto le mando un bacetto
come gia ho detto non mi querelare non ho soldi per l'avvocato
le mie sono solo parole fragili che esprimono il mio vuoto intellettuale
baciamo le mani

22 Ago 2009 | ore 18:15

ma, insomma, io non so se qui vengo considerato uno con "l'ego ipertrofico". puo' darsi pure anche perchè, ne discutevo con qualcuno tempo fa, qualche volta si scrivono le cose in un modo e se ne intende un altro. non è che gli altri non ti capiscano, sei tu che ti esprimi male.

senza farla tanto lunga, ho scoperto questo blog( cioè in assoluto il mondo di un blog) un anno fa, circa. e ne fui felice. perchè finalmente potevo condividere una grande passione con qualcun altro e soprattutto cercare di interloquire in qualche modo con una persona che ho sempre molto stimato, anche se non amavo le sue impuntature caratteriali.ho preso sberle e ne ho anche date, ma l'altro mio fine era conoscere personalmente qualcuno per poter condividere esperienze dirette sui temi qui trattati. mi sono molto dannato per questo ma ho anche ottenuto piu' di quanto sperassi, seppur con qualche errore.
il mio cruccio è che non sono mai riuscito a coinvolgere una donzella per una cena , per uno scambio di un'idea, per una scampagnata fra amici. ma non credo che la colpa sia dell'altra metà del cielo. scusatemi se posso sembrare OT, ma secondo me un blog è utile e bello anche se avvicina le persone e non solo se rimaniamo nomi e parole sulla carta. questo mi piace fare e questo cerchero' sempre di fare, finche il gran mogol mi sopporterà. pero' ormai credo sappia che lo faccio con passione, da pulito e senza secondi fini, se non quello del piacere di condividere.


@new entry: spendo abbastanza in libri, riviste e dvd, molto in ristoranti e ho pure un sarto. insomma sono un godereccio. se dovessi tagliare, e se le cose vanno avanti cosi' dovro' farlo per forza, oggi taglierei il sarto ,non certo gli altri.

@bonilli: secondo me fai bene a non essere petulante ed invasivo. molto spesso ignori e secondo me è il sistema migliore( provato sulla mia pelle) :-))

22 Ago 2009 | ore 18:41

Scambio di idee io sono sempre pronta, potevi dirlo subito, no?

22 Ago 2009 | ore 21:30

Ah, Maffi, scambio di idee io sono sempre pronta. Potevi dirlo subito no?

22 Ago 2009 | ore 21:32

il suo blog difficilmente può interessare chi cerca ricette nella rete nel modo classico, è impostato per addetti ai lavori, anche se leggendolo si arriva velocemente a tante informazioni, probabilmente col passare del tempo sta cambiando in lei la visione delle cose e per cercare di avere + contatti le ricette sono un buon marketing (sempre + commerciali anche se ben selezionate) dipende lo sviluppo che lei vuole dare al suo blog, ma credo che inizierà un nuovo corso........)))))

23 Ago 2009 | ore 14:03

Sono donna, giovane, in carriera (precaria). Leggo spesso, commento poco, quasi mai nei blog di ricette. Perchè? perchè i blog ormai sono diventati una vetrina, troppi post e pochi spunti intelligenti. Quanti gestori di blog si interessano realmente a ciò che viene scritto nei commenti?Lo chiedo a lei sig. Bonilli abituato a molti commenti: quanto tiene in considerazione i suoi lettori? Ero una blogger qualche anno fa, quando i blog iniziavano a diffondersi in Italia. Ho conosciuto una marea di persone sveglie, curiose, in gamba, persone che mi hanno aperto la mente su molte cose. Poi non ho avuto più tempo di stare dietro al blog e ho smesso di scrivere. Ora ne leggo molti, molti enogastronomici per interesse e per lavoro. Pochissimi sono gli spunti originali, quasi tutte elucubrazioni su se stessi o sui soliti nomi. Ma qualcuno che ancora ha il piacere di scoprire, gustare e cambiare idea sulle cose c'è?
Io sono semplicemente annoiata dalle solite discussioni, è per questo che non commento. Non credo che centri il mio essere donna. Alle ricette di Elle, Grazia, Sale&Pepe, Cavoletto & Co., preferisco l'approfondimento del periodico di Slow Food e di alcuni libri usciti da poco.
Sono un uomo per questo? Sarei meno donna a causa di questa mia voglia di cultura gastronomica?

Le gabbie mentali sono dure da aprire purtroppo.
Open your mind.

23 Ago 2009 | ore 16:36

Per inciso direttore: i post che del Papero Giallo mi piacciono di più sono proprio quelli che fanno cultura. I suoi consigli sui libri, le sue riflessioni su saggistica e tendenze. Qui la sua esperienza, la sua cultura, la sua saggezza su queste materie emergono.
Mi annoio invece a leggere sempre dei soliti Don Antonio, Don Alfonso, Don Giovanni e Don Abbondio...

23 Ago 2009 | ore 16:42

Caro Maffi si butti! Su Mrs Linda, of course...
Ma ho paura che dopo 15 minuti sarebbe annoiato da toolbars, webmasters, opinion makers, business development... E la sua voglia di un ''canard a la presse'' crescerebbe in modo spropositato: magari accompagnata da uno Chevrey Chambertin di buona annata.
Si goda i suoi amici e sodali: la cucina e' come il club. Chiacchere, brandy ed un buon sigaro: e le Signore con Elle in mano. Ma nella sala a fianco.

23 Ago 2009 | ore 17:21

Scusa Filippo, ma il tuo post si riferisce a me?

Cosa sono le Signore con Elle in mano?

23 Ago 2009 | ore 18:31

Mia cara madame Linda, sia mai! Al limite lei e' la ''donna emancipata'' che si esprime quasi esclusivamente con termini anglosassoni: che e' anche peggio di quella con Elle in mano.
Comunque il mondo e' bello perche' e' cosi' vario: per cui c'e' posto per tutti. Per le donne emancipate come lei e per i gentiluomini barbosi come me: e la cosa ancor piu' bella e' che il mondo e' talmente grande che difficilmente l'emancipata ed il gentleman si incontrano; nel reale. Fortunatamente.

23 Ago 2009 | ore 18:53

caro filippo, io non ho nessun problema a scambi di idee( di persona se possibile) con la gentile linda. due sole cose mi preoccupano: qui ci sono uomini che scrivono con nomi femminili. non vorrei che cosi' fosse, nel caso. nessun problema comunque: uno di piu'.
e l'altro , ben piu' grave, è la mia quasi nulla conoscenza della lingua inglese. non vorrei fosse un dialogo fra sordi, con il mio bergamasco gutturale:-))

23 Ago 2009 | ore 19:02

Delle volte anche io mi annoio con i vari Don Luigi, Don Carlo e Don Alfonso ma credo sia necessario conoscere questi temi e parlare anche di ricette e di libri e di storie e credo anche che un bel blog lo si fa solo se si hanno dei bei partecipanti che intervengono, spronano, fanno domande e non sono solo dei lettori.
Io sono curioso e quindi mi incuriosiscono le ricette ma se scritte bene, i libri, ma se intelligenti, i ristoratori, quando non sono banali.
Insomma, vedo che alcuni e alcune si sono affacciati per dire cosa pensano, è positivo e se le visite diventassero più frequenti sarebbe anche meglio.
Non si tratta di audience ma di divertirsi in modo intelligente.

23 Ago 2009 | ore 19:08

Scusami Filippo, hai ragione, ho riletto il mio post e concordo, e' venuto fuori un tono pretenzioso. La pigrizia mi ha impedito di tradurre in italiano parte del mio post.

Mea Culpa.

(sono vent'anni che vivo a Los Angeles e non parlo quasi mai l'italiano)

Ma ti assicuro che non sono una rompiballe. Preferisco ascoltare.

Una domanda, pero'. Ma perche' hai detto "Buttati Maffi". Sa di sessuale.

Voui dire che l'appello di Maffi aveva il sesso di sottofondo?

Io l'avevo presa in puro spirito platonico conviviale, flirtare (posso dire cosI'?) non e' nella fronte del mio lobo cerebrale.

Anche perche, almeno che il Maffi non si avventuri oltre la pozzanghera Atlantica, non la vedo fattibile.


23 Ago 2009 | ore 21:09

Bonilli, ma se poi vengo assalita con sarcasmo sulla mia presunta personalita' emancipata?

23 Ago 2009 | ore 21:48

io vorrei sapere perchè mi mettete sempre alla berlina. sembra che sia qui a cercare gnocche. cerco sempre gnocche. sono single. ma non mi permetterei mai di cercarle attraverso un computer e tantomeno attraverso questo blog.

il cibo è una cosa seria, chiaro? :-)))).

non farti intorpidire, linda. filippo è cugino del federico di san giorgio: longa manus.

e, comunque, odio visceralmente i viaggi negli stati uniti.

23 Ago 2009 | ore 21:53

Io odio pure quelli in Inghilterra....viva la Francia !!!
Sapete perchè dico questo?
Sono appena andati via due clienti francesi ai quali, arrivati al dolce, non sapevo tradurre il concetto di bavarese pur sapendo parlare il francese abbastanza bene. Mi hanno chiesto di provare a spiegarlo in inglese...mi sono sdegnosamente rifiutato....loro hanno capito, hanno gradito e si sono divertiti.
Poi la bavarese l'ho portata come cadeau.
Maffi, tu che sei uomo di mondo, mi dici come tradurre bavarese in francese?
.
Ciao

23 Ago 2009 | ore 22:02

@Maffi, sii sincero, non tergiversare, non nasconderti dietro un medio biricchino: dì un po', ma hai (ancora) il mouse col filo? É per quello, dico, che non amoreggi col computer? Guarda che puoi tranquillamente andare oltre questo piccolo ostacolo tecnologico, compratene uno senza fili :-P

23 Ago 2009 | ore 22:04

Bè allora intervengo e spargo la voce, non sia mai che... Io col cavolo che casco nella trappola flammosa.
Mammamia che argomenti! Comunque ne approfitto e, giusto per dirottare su altri lidi la discussione languente, domando: oltre a celebrare (più o meno allegramente) i vari chef, oltre a istruirci con le mille informazioni, cosa di cui tra l'altro non si può non essere eternamente grati, dicevo, oltre a questo tutto che già dispensa con generosa disponibilità, non si potrebbe andare oltre? Chessò aprire una sezione di antropologia gastronomica, intesa come origine di questa o quella ricetta? Magari anche la sua eventuale evoluzione eh, perché porre limiti?

23 Ago 2009 | ore 22:37

Messere concordo su tutto tranne che sul reddito, che ci terrei a precisare che io proletaria sono!

23 Ago 2009 | ore 22:40

Sono una donna e ho 30 anni (si, proprio quella specie li...quella del lettore silente). Mi piace cucinare. Mi piace essere in aggiornamento su ciò che accade nel mondo dell'enogastronomia. Seguo da molto tempo Il Papero proprio perché non e' un blog di ricette - per quelle ci sono tanti libri. Mi piacciono gli spunti che da perché spesso partono da fatti reali (cronaca, politica, cultura ecc. Poi il cibo c'entra sempre. Quasi sempre :-)) e per fortuna!! Mi sono riconosciuta in quella audience silenziosa che legge, ascolta e prende nota. Ma resta appunto silenziosa. E' vero: i famosi spunti preziosi di cui sopra diventano per qualcuno un pretesto per parlarsi addosso e questo spegne discussioni nate interessanti. Ma e' la dura legge del web. Il bello e' che tutti possono dire la loro. Il brutto e' che a volte può essere noioso.
:-))

23 Ago 2009 | ore 23:35

Quello che le donne non dicono... è che quando scrivono su blog come questo, si sentono e sono un po' speciali, perchè fuggono dalle ricettine e dagli streotipi, così come, soprattutto, da un linguaggio spesso sopra le righe denso di punti esclamativi, puntini di sopensione, squittii e cinguettii vari.

Quello che le donne non dicono... è che quando scrivono tendono a mostrare i muscoli, dolcemente, timidamente, ma colpiscono.

Quello che le donne non dicono... è che loro la cucina la fanno e basta e che i libri di ricette (a proposito che si dice di Chef Academy editore L'Espresso e dell'Enciclopedia della Cucina Italiana da Mondadori?) loro non li comprano e non li leggono perchè già ci pensano gli uomini che, convinti da Isabel Allende di esser sexy con una parannanza davanti ai fornelli, si cimentano sgomitando vanamente e ingloriosamente.

Quello che le donne non dicono... è che forse vorrebbero altro, oltre le ricette: storie, ritratti e idee, che sperano, come qualche uomo in verità, di poter leggere nella nuova pubblicazione curata dal Direttore, ma scritta, guarda caso, da donne.

Quello che le donne non dicono... è che in fondo in fondo ritengono che gli uomini, invero spesso attempati, che qui e altrove scrivono, non abbiano in realtà un cacchio da fare.

24 Ago 2009 | ore 00:41

A me piacciono le foto di Sigrid Verter. Il suo "cucina con fotografia" corrisponde a quanto messo in scena. Uno stilismo che fa vivere la foto da sola. Le foto di Paolo della Corte sono più asciutte ma forse anche maggiormente didascaliche. E forse più adatte all'impaginazione. Per me è un confronto tra due modi di intendere il cibo. Chiaro che preferisco mangiare piuttosto che cucinare, ma non saprei dire perchè le donne non scrivono sul Papero. Forse il Direttore potrebbe bannare un po' tutti quelli che fanno setta iniziatica tipo Maffi, FSG, Cortese e vedere cosa succede :-)) Sono reduce dall'ennesimo gazpacho corroborante in 4 giorni ai 40° dell'Andalusia e ho notato che al ristorante chiedono sempre alle donne se è piaciuto un piatto o la cena. Questione di cavalleria? Boh. Certo che ai maschietti non chiedono un bel niente.
Forse Gumbo potrebbe suggerire un tema tutto al femminile e tutti gli uomini solo a leggerlo. Cavoli, fa molto pari opportunità......

24 Ago 2009 | ore 01:17

Carissima Linda, how do you do?
Non si preoccupi del tono del cugino: Filippo e' un mattacchione barboso e barbogio... E son sicuro che sul Maffi non ci fosse alcun risvolto men che decoroso: i quarti incidono! Come si sta a Los Angeles? Immagino molto bene.
Take care, Federico

24 Ago 2009 | ore 02:41

A Vince'..... prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr!!!!
Anyway, vi siete divertiti in queste vacanze notoriamente al risparmio? Io le mie non le ho ancora iniziate: ovvero ho goduto di qualche spizzico veloso e maroso-spiaggioso-amicoso. Piu' che altro ho lavorato (come cameriere, come chaperon, e, al solito come operaio della parola), ma quello, alla faccia di chi ci vuole male, e' un piacere. Suggerirei un post al Direttore: che avete fatto durante le vacanze?
Sul fatto che le vacanze sian state al risparmio ho qualche dubbio: se capitaste al Forte passate dal nuovo locale di Costacurta, Colombari e la mitica Carmela (Bagno Annetta): alla faccia della miseria. Ieri al 55 (santrop) ho visto la piu' incredibile stappatura di Cristal Rose': contate almeno 150 bottiglie. Ma sembra che nella stessa giornata il Nikki Beach ne abbia fatte andare una decina di piu'...
Alla faccia del risparmio, bis...

24 Ago 2009 | ore 02:52

anche da parte mia prrrrrrrrrrrrrrrr caro vincenzo. il gazpacho era acido, forse :-)))

24 Ago 2009 | ore 06:41

è facile, è come in italiano: bavarois si scrive bavaruà si legge

24 Ago 2009 | ore 06:52

Sigrid Verbert... VERBERT non Verter come il giovane W... :-))
Ma come, ha fatto mille belle foto qui e altrove, ha il blog più applaudito e sbagli il suo cognome?????

24 Ago 2009 | ore 08:51

Sto via un weekend, e mi ritrovo con tutto quest'arretrato!
Direi che,per iniziare, condivido una buona percentuale del commento di Fabrizio Scarpato (n.50). :-)))
Aggiungerei che la mia scarsa partecipazione ai forum/blog di ricette è dovuta principalmente a 3 motivi:
1. Quasi sempre in cucina improvviso guardando al mattino cosa c'è in frigo e in dispensa (di solito poco perché se no scade o ammuffisce) e aggiungendo un paio di cose su ispirazione del giorno. Di conseguenza sfrutto poco le ricette altrui e quello che faccio non saprei codificarlo e di solito me lo dimentico pure...quindi non saprei che dire.
2. Alcune bloggeresse sono molto brave a proporre ricette carine, altre/i scrivono dettagli pratici utili che spesso leggo e sfrutto volentieri. Però in media c'è un sacco di gente che si parla addosso....tipo la cinquecentesima animata discussione "Nel pan di Spagna, lievito sì/lievito no?" (equivalmente ricettario della trecentesima recensione di un locale stellato), oppure diffonde informazioni di dubbia validità: "ho trovato al supermercato il pangasio. Costa poco ed è buonissimo. Per caso sapete che pesce è?" "L'ho provato anch'io, è ottimo. E' uguale alla trota, solo che costa meno". :-)))
3. In linea di massima per scambiare opinioni e consigli, preferisco parlare a voce oppure cucinando insieme a qualcun altro.
Sul Papero è vero che spesso le discussioni a volte prendono una piega "da cricca" (fra quelli che si conoscono) o "da iniziati"...però nell'insieme ci sono spunti interessanti su cui mi piace riflettere e trovo rilassante chiacchierare. Se gli ascoltatori e soprattutto la scoltatrici silenti scrivessero qualche volta in più sarebbe ancora meglio!

24 Ago 2009 | ore 09:25

Ho dimenticato una cosa: se posso fare una critica alla categoria (posso, dato che ne faccio parte) alle italiane è che in media (quindi sia chiaro, con le dovute eccezioni) sono un po' troppo appiattite in mode e convenzioni e scarseggiano in iniziativa e indipendenza. Questo ovviamente non aiuta - in argomenti che escano dalla casa o lo studio o la carriera o lo shopping o il gossip su personaggi famosi.
Quasi tutte le amiche con cui condivido interessi vari - e guarda caso anche molte che hanno scritto qui - non sono italiane oppure vivono o hanno vissuto almeno un po' all'estero.
Per contro, il maschio medio sul web tende ad assumere un'aria da marpione - come Maffi! :-)))

24 Ago 2009 | ore 09:39

Oddio ''operaio della parola''!!! Che ti sei ammalato di berlusconismo al Jimmy'z???? Nonti ci porto mai piu'. Adesso dira' che fa il ''tramviere del buon gusto''... Raccogliete il cugi e curatelo con impacchi fatti col Manifesto e Lotta Comunista: Conservative si, ma berlusconide mai!
In ogni caso volevo dire a Linda che non avevo alcun intento ruffiano con il Signor Maffi. E fatto salvo il popolare detto ''parla come mangi'' le sia perdonato il lessico anglosassone: visto che abita negli Stati Uniti.
Ma rilancio: e' cosi' fuori moda che una donna (signora e femmina) si occupi di cucina dal punto di vista della preparazione dei piatti e quindi delle relative ricette? E' vera emancipazione lavorare 12 ore come CEO di una multinazionale, o 8 come badante, non saper cuocere un uovo ma dissertare di antropologia del gusto su siti paperogamberostellati???

24 Ago 2009 | ore 11:00

ma ceo è scritto bene?
o è un modo per dire "schiavo negro"?
perchè se una lavora come una schiava per dodici ore al giorno per una multinazionale mi sembra evidente che non abbia poi voglia e forza di cucinare.
sarebbe il caso di invitarla fuori a cena.
ammesso che abbia modi e vestiti adatti.
altrimenti una pizza al taglio.

24 Ago 2009 | ore 11:17

I quarti contano, eccome se contano.
Noi aristocratici possiamo essere grandi reazionari o grandi rivoluzionari ma mai potremmo essere a fianco della recentemente arricchita borghesia lombarda, ne va del prestigio e dell'onore !!!!
E' per questo che sorrido amaramente quando vedo certuni blasonati contenti e beati a fianco dell'orrido Cavaliere.
.
Ciao

24 Ago 2009 | ore 11:29

gisella: ti denunzio per disinformazione sessuale aggravata: pena minima prevista dal S.I.D.G.( servizio informazione difesa gasstronomica): una cena PAGATA DA TE all'enoteca pinchiorri e non con vino della casa:-))))

comunque l'invito del tuo amico alberto hai fatto finta di non vederlo. e si che mi risulta ti piacciano, i suoi formaggini. io vado a bra a settembre, per la festa del formaggio, e poi mi allungo fin lassu'. se vuoi, anche con il fidanzato: che voglio proprio conoscerlo, quel sant'uomo:-))

24 Ago 2009 | ore 11:33

Carissimo hai assolutamente ragione: anche io proprio non mi capacito... Pensa c'e' una carissima del cugino (FSG) che e' la capa del PDL a Londra ed e' pure in adorante trepidazione quando vede Lui... Ed e' nata Contessa... E si e' maritata con un Lord... Che dire?

24 Ago 2009 | ore 11:43

Ma dai...appena c'è un nome di donna parte la raffica d'inviti, vuoi mica che non ti si prenda in giro?! ;-)
Ehhhh...che ci vuoi fare, è un destino avverso. A settembre ho la seconda tranche delle ferie estive - quindi quando sarai a Cheese io sarò a un migliaio di km da qui, in Francia. Comunque "amico" Alberto è un po' eccessivo perché io sono solo stata lì a mangiare, non sono la sua vicina di casa. :-)
E poi io non mi presento come gumbo chicken...saranno una quindicina di persone che possono associare me-persona a quel nickname. L'unica cena di forumisti a cui ho partecipato era organizzata da Ciro9999 - che non è un Classico Gourmet, solo un Classico Cazzeggiatore, come la gentaglia che freqento io di solito... :-D

24 Ago 2009 | ore 11:57

Io filo francese da sempre, di sangue, già non mi capacito come si possa abitare nella Perfida Albione e parlarne il barbaro dialetto. Figuriamoci lo sposarsi con un membro di quella presunta aristocrazia di rubicondi pecorari e mandriani.
Adorare il Cavaliere è l'ultimo anello della oggettiva decadenza.
.
Ciao

24 Ago 2009 | ore 11:58

Ma i temi vanno bene anche così. E' lo svolgimento, il problema! ;-)

24 Ago 2009 | ore 12:12

gumbo chicken apri un blog scrivici e noi maschiacci veniamo a leggere le tue cose intelligggenti
pacati saluti

24 Ago 2009 | ore 16:56

Si bravo, così poi le toccherebbe pure spiegarvele (le robe intelligenti, intendo):-PPP

24 Ago 2009 | ore 18:40

mi sembra un'idea niente male...tutti quei maschiacci che NON intervengono nei blog con le ricette che si ritrovano improvvisamente alla finestra, come vecchi gufi appollaiati e in pensione... estromessi anche dalla gastronomia con voce "al femminile". Sarei un pollo più che curioso...

24 Ago 2009 | ore 19:07

Ossai io ho scoperto esattamente la tendenza inversa (di quella evidenziata da Bonilli) nel mio blog, gli uomini leggono ma non intervengono. Ovviamente la cosa mi fa gongolare alimentando la (mia) [falsa] illusione di essere una pincapalla temibile (di che non si sa, ci stiamo lavorando). Divertente no?

24 Ago 2009 | ore 19:12

Caro direttore,
La conosco da una decina d’anni circa (anche se non personalmente) dovuto a circostanze della vita che mi hanno legata sentimentalmente per alcuni anni ad un uomo professionalmente molto vicino al Gambero Rosso, e dal quale ho avuto la meravigliosa possibilità di avvicinarmi di più ad un mondo nel quale partecipavo da dilettante.
Seguo quotidianamente il suo blog da tanto tempo e posso assicurarle che ho imparato molto seguendo le appassionanti discussioni tra i bloggisti che lo frequentano e ho sempre trovato degli spunti interessanti per approffondire la mia conoscenza su diversi aspetti della gastronomia.
Qualche giorno fa, per esempio, mi è arrivato, tramite un mio amico, il libro “Si fa presto a dire cotto”, che avevo chiesto dopo aver letto la sua recenzione, e che sto leggendo con molto interesse.
Aspetto ansiosamente la collana che sta preparando con le fotografie del caro Paolo, sperando di poter comperare almeno qualche volume!
Non ho mai postato forse per timidezza, ma anche perchè l’ho sempre considerato un blog sopratutto per gli “addetti ai lavori” e non mi sono sentita all’altezza di partecipare con i miei commenti. Inoltre, dato che non vivo in Italia, anche se ci vengo quasi tutti gli anni, ma con le limitazioni economiche dei sudamericani, vado poco a mangiare fori, e meno ancora a dei posti “stellati” o che costino molto.
Sono contenta di aver conservato dei carissimi amici a Bologna, città dove ho abitato ai miei tempi dell’Università, con i quali condivido delle sfiziose cenette da veri buongustai con dei prodotti eccellenti che qua me li sogno!
Abito in un paese che amo, l’Argentina, riconosciuto per la bontà della sua carne, potenzialmente ricco ma con delle politiche che scoraggiano sempre di più la possibilità di altre produzioni, e quindi abbastanza povero gastronomicamente, dal mio modesto punto di vista.
Amo cucinare e quindi seguo molti blog italiani di ricette (Cavoletto, per prima!!), e anch’io ne ho aperto uno molto modesto con delle ricette semplici e con delle fotografie quasi orrende, con la speranza di poter trasmettere alle donne argentine la mia passione, ma sopratutto per cercare di smitizzare la cucina come un compito quotidiano obbligatorio che comporta molto tempo o difficoltà.
Purtroppo, devo lamentarmi della scarsa partecipazione, perchè già la parola “BLOG” è ancora sconosciuta a tante donne della mia città (Buenos Aires), ma per il momento ho deciso di continuare in quest’impresa solitaria...
Non voglio annoiare più né lei nè i frequentatori del blog, e perciò chiedo scusa. Volevo solo far sentire la voce di una donna (e sono convinta che siamo in tante) che finora era rimasta nel silenzio.
Saluti a tutti da cosí lontano!!!

24 Ago 2009 | ore 19:25

Gli uomini (che non cucinano, ma vanno al ristorante) leggono i blog di ricette "al femminile"; non intervengono perchè, probabilmente, non sanno cosa dire. Forse sanno cosa dire, ma non c'è abbastanza "contesto intellettuale" per intervenire; oppure non intervengono semplicemente perchè il blog è femminile. E se ci fossero più blog di ricette condotti da uomini (non dico chef, ma uomini comuni, che cucinano), secondo te, come si comporterebbero?

24 Ago 2009 | ore 21:36

Quando dici contesto intellettuale cosa intendi esattamente? Non so una sorta di Don Chisciotte e la polpetta nella pampas? Oppure un sobrio "sostiene il carciofo" o, ancora l'interessante classico "il cavolo desnudo"? :-PPP
Secondo me gli uomini che cucinano si riconoscono subito, sono più pratici, meno parolai o, meglio, sono si chiacchieroni ma non sul colore viola dell'asparago o su quanto sono fini i capelli d'angelo, no, macchè. Di cucina ne parlano adetti ai lavori, giornalisti e professionisti, come, appunto, Bonilli, e dilettanti allo sbaraglio. Ma gli uomini in cucina, sopratutto se non professionisti del settore, no, sono molto più spassosi e divertenti, sanno fare e dire anche di altro e credo si comporterebbero come già altri prima di loro.
Ma le donne (in cucina e non) le vedete proprio così noiose?

24 Ago 2009 | ore 22:55

La discussione mi è sembrata interessante e anche la comparsa di una serie di nomi, nuovi per questo blog, è stato altrettanto interessante.
Credo che una maggiore attenzione ai temi trattati e uno spazio maggiore al lato editoriale - libri e riviste - possa portare arricchimento.
Le ricette arriveranno presto e saranno quelle che hanno a che fare con la nuova collana edita da Giunti.

24 Ago 2009 | ore 22:56

...ma, così sembrava pestilenziale, hai ragione: per contesto intellettuale intendevo all'incirca la presenza di ingredienti che lo rendessero "stimolante per l'intelletto", e cioè anche ironico, contrastante, correlato. Dispiace vedere blog dove il massimo dell'intervento è "brava nannina, cucciolina, formaggetta, patatina" ecc., perchè in realtà ci si aspetta sempre qualcosa di più dalle donne, così come anche dagli uomini, dai cavalli o dalle padelle. Niente è curioso, di suo; e niente neppure noioso.

25 Ago 2009 | ore 10:18

"Ma le donne (in cucina e non) le vedete proprio così noiose?"
a volte lagnose.
ma non credo dipenda dalla cucina.
del resto da milioni di anni all'uomo è affidato un ruolo e alla donna un altro.
ci vorrà un po' di tempo per i cambiamenti.
ammesso avvengano.

25 Ago 2009 | ore 11:01

Come la metti tu, sembra un pò calato dall'alto (da troppo alto?), il ruolo.
Sarà per questo che non cambia?

25 Ago 2009 | ore 11:30

Oggi i ruoli sono tutti mescolati.
Certo, per una donna afgana sono ancora rigidi ma per le occidentali i ruoli sono in continua evoluzione.
Le giovani coppie non hanno certo una visione dei ruoli simile a quella che avevano i giovani della mia generazione, sessantottini e rivoluzionari fuori, conservatori con punte fascistoidi nella vita privata.
Per tacere del sesso :-))

25 Ago 2009 | ore 11:39

sinceramente una abitudine di milioni di anni non mi pare calata dall'alto.
poi io all'alto ci crederei poco.
diciamo per niente.

25 Ago 2009 | ore 11:43

Ti ho risposto in quel modo perchè riconoscevo in quell'impersonale, che ora definisci come "abitudine", un'idea di trascendenza che mi dava fastidio (tale e quale a quell'altro "alto"...). I ruoli, dice giustamente Bonilli, sono oggi in metamorfosi, ma personalmente ho l'impressione (non solo residuo di una certa ideologia) che in questa metamorfosi siano gli uomini ad arrancare sul nuovo, mentre le donne soffrono (da dove parliamo di più che nel resto d'Europa) le solite difficoltà.
Ora Bonilli lancia l'idea delle ricette come esca per un pubblico femminile, per superare un difetto di partecipazione: se il contesto rimarrà lo stesso, come credo giusto, non cambierà di una virgola il suo pubblico, in qualità o genere. Sarà interessante, ma interesserà più o meno i soliti e le solite: l'unica speranza di cambiamento nella partecipazione risiede piuttosto nel fatto che di questo tema, come si è fatto qui, se ne continui a discutere.

25 Ago 2009 | ore 15:05

"del resto da milioni di anni all'uomo è affidato un ruolo e alla donna un altro"
...ah certo, alla donna cucinare, all'uomo criticare ciò che mangia anche se (soprattutto se) non è capace neanche ad accendere il fornello! :-PPP
p.s. senza offesa per i molti bravissimi cuochi casalinghi e/o professionisti ;-)

25 Ago 2009 | ore 15:35

Io non metterò le ricette per catturare il pubblico femminile ma perché stanno per uscire i primi due volumi di una collana edita da Giunti e di cui io sono il curatore.
In sostanza amplierò i temi del blog ovvero amplierò il blog perché mi piacciono le ricette scritte bene e fotografate altrettanto bene e quindi la collana di 20 libri e di 20 Dvd si propone di introdurre un linguaggio nuovo, chiaro, diretto.
E, guarda casa, le due autrici sono due donne che lavorano con me da tanti anni, Annalisa Barbagli e Stefania Barzini.
In sostanza metterò le ricette per catturare i lettori di questi nuovi libri.

25 Ago 2009 | ore 16:15

sono una assidua lettrice di questo blog dove trovo tanti spunti che alimentano le mie curiosità cultural-gastronomiche. Tuttavia non ho capito se il problema sia "le donne leggono poco il blog" o "le donne commentano poco". io di solito leggo ma non intervengo! in effetti trovo anch'io che sia un po' elitario, ma è anche il bello del blog! le ricette di annalisa barbagli le andavo a cercare come prima cosa nel gambero rosso di tanti tanti anni fa. ora mi interessano meno, perche' mi interessano anche tante altre cose!

25 Ago 2009 | ore 16:40

in effetti il ruolo "affidato" dava benissimo adito ad una divinità che decide e su questo ha ragione chefclaude, ma io intenderei che se l'uomo è andato a caccia e la donna è rimasta in caverna a mantenere il fuoco.
poi magari a pesca, e la donna sulla palafitta coi pargoli.
e avanti cosi per omnia secula.... è molto conseguente quel che succede oggi.
anche piuttosto difficile, o perlomeno lungo, da scrostare.
quindi magari uomini simpatici(?) bugiardi (un portato della pesca), barzellettisti (a volte penosi), ecc.
vedo raro il ruolo di "simpatico" affidato ad una donna.
dove abito io, fra l'altro, dire che una donna è simpatica non è neanche un complimento.

25 Ago 2009 | ore 16:59

Scusami per aver frainteso; ma visto che ne parlavi ad un certo punto di questa discussione credevo che ci fosse una certa intenzionalità.

25 Ago 2009 | ore 17:03

D'altra parte, sfiderei qualsiasi donna che non si sia completamente decerebrata a fare la simpatica dopo secoli di caverna o di palafitta.

25 Ago 2009 | ore 17:38

mi associo al commento!

25 Ago 2009 | ore 18:44

Caro Direttore,
leggendo gran parte degli interventi mi sto rendendo conto, non senza una certa dose di inquietudine, di non far parte, essendo cuoco, di nessuno dei 'generi' descritti.
Mi sento a disagio nel frequentare blog come questo (non per gli argomenti proposti, sempre interessanti, ma dalla deriva che a volte prendono, sempre molto lontana dalla realtà, quasi degli esercizi letterari, insomma. Altrettanto a disagio nel frequentare i classici blog 'amatoriali' o meno, dove, come già detto da altri, gli interventi sono per lo più gridolini di approvazione anche per ricette francamente imbarazzanti.
Ho maturato una certa 'antipatia' verso le ricette perchè le considero altra cosa rispetto alla 'cucina': ricette stanno a cucina come Biscardi sta al calcio....
Non esiste la curiosità per le tecniche di cottura, per i materiali, per la provenienza e la qualità delle materie prime. Conosco amici ed amiche che inseguiìono parossisticamente siti e riviste di cucina fino ad averne archivi sconfinati e non saper scegliere una bistecca di buona qualità dal macellaio o al supermercato o a pensare autonomamente un abbinamento senza la 'coperta di linus' della ricetta stampata.
Le ricette possono essere importanti e godibili al leggerle (..e i nomi a cui lei fa riferimento sono una garanzia) ma, secondo me, mancano tra i blog dei momenti di vera passione da condividere tra uomini, donne....e cuochi.

26 Ago 2009 | ore 17:26

Si contano sulle dita di una mano i cuochi o ristoratori che si degnano di intervenire.
Ho sempre trovato il fatto in sè provinciale e indice di una debolezza di fondo, come se, io che sono un giornalista professionista con tanti galloni, mi sentissi diminuito nel discutere con persone che nella vita quotidiana fanno altri mestieri.
Non si capisce perché uno che fa il cuoco di mestiere non dovrebbe intervenire per portare le sue idee a un pubblico più vasto di quello del suo ristorante.
La verità è che i cuochi italiani di successo in molti casi hanno un po' perso di vista il contatto con le persone normali mentre io qui cerco di fare sempre discussioni normali su temi normali con persone normali.

26 Ago 2009 | ore 19:31

Preg.mo Direttore, leggo quotidianamente il Papero Giallo, lo trovo molto, molto interessante ed arricchente non potrei far trascorrere un giorno senza averlo letto. Devo fare un mea culpa, dato che sono approdata al Papero da quando alcuni siti di cucina e fra questi quello di Sigrit e di Fiordisale comunicarono la Sua uscita dal Gambero Rosso.
E' un blog fatto ad alto livello. Non scrivo molto perche' trovo che alcuni argomenti richiedono una preparazione che io non ho. Fiordisale a mio avviso ha fatto una proposta interessante "aprire una sezione di antropologia gastronomica" trovo sia un'idea molto valida ma leggo che Lei ha già intenzione di ampliare alcuni argomenti.
Attendo con interesse l'uscita dei primi due volumi della collana di cui Lei fa mensione.
Saluti.
Angela

26 Ago 2009 | ore 22:17

Sono fuori tempo massimo per intervenire?
Sono l'ennesima che legge e non scrive (quasi mai), perlopiù per motivi di tempo (ma dove lo trovate tutti il tempo di scrivere così tanto?). Spesso le discussioni mi indurrebbero a dire la mia, ma altrettanto spesso arrivo fuori tempo massimo, quando la discussione ormai si è chiusa (come questa).
Per esempio quella sui vegetariani: da vegetariana non punitiva, avrei voluto lanciare la proposta al direttore di recensire i ristoranti anche per quanto sono (in UK e USA solitamente lo sono; più spesso non lo sono in Italia e soprattutto in Francia, nella mia piccola esperienza) vegetarian-friendly.
Non parlo dell'alto-altissimo livello (che non conosco, perché non ho il portafoglio per frequentarli in proprio né il physique du rôle per indurre altri a farmeli frequentare), ma diciamo del medio, medio-alto. In quindici anni, mi è capitato pressoché di tutto.

Per quanto riguarda le ricette, saranno le benvenute, ma non credo siano determinanti.
Personalmente, questo forum mi interessa soprattutto per i discorsi legati ai prodotti e alla produzione agroalimentare (che poi, riassumendo, è il motivo per cui sono vegetariana). Poi, certo, i cuochi, i ristoranti, begli spunti, spesso divertenti, per far sognare le papille gustative a occhi aperti...
Comunque, anche a leggere soltanto (a sbirciare dal buco della serratura, verrebbe da dire) ci si diverte parecchio. Con buona pace del direttore, che ci vorrebbe tutti attivi e reattivi.
Aby

p.s. A new entry che chiedeva delle abitudini di spesa: in generale, non spendo molto; più in libri che in riviste e dvd, qualche concerto, qualche teatro, qualche cinema, pochissimo abbigliamento; qualche ristorante, ma in generale preferisco cucinare a casa con e per gli amici, per mangiare e bere bene massimizzando il rapporto qualità/prezzo (spesso, il mio concetto di "bene" mi sembra però anni luce lontano dai massimi frequentatori del forum... lo adduco a mille e più motivi e non me ne cruccio troppo).

28 Ago 2009 | ore 18:28

Aby, non è un forum ma un blog, cosa molto diversa.
Non si è mai fuori tempo massimo come vedi anche perché io posso controllare chi scrive e su cosa e quindi rispondere se è il caso.

28 Ago 2009 | ore 18:35

Typo: blog. E dire che odio i refusi, per ragioni professionali.
Mai spedire senza rileggere!
È che al solito stavo facendo otto cose contemporaneamente (perché non vivo di rendita, come il buon fds e, chissà, forse anche altri da queste parti...)
;-P


28 Ago 2009 | ore 18:59

veramente le donne, quando litigano tra loro a proposito di ricette, son peggio, ma molto peggio, dei maschi che discutono di calcio

01 Set 2009 | ore 17:42

domanda amena alla qual conviene rispondere con blog che con le ricette non hanno niente a che fare! E' questo si' o no un paese per vecchie?

13 Ott 2009 | ore 09:37

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