18
Ago 2009
ore 00:17

Leggere, mangiare, pensare e ingrassare

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Le vacanze sono riposo, letture e buone cene, non necessariamente nell'ordine.
In 16 giorni di mare io mi sono divorato un mucchio di libri, alcuni molto divertenti, altri meno immediati, tutti stimolanti.
Non inizio con le solite indicazioni di libri di cucina, prima vi elenco delle buone letture che funzionano come ottimo cibo per la mente.

Winslow
Il potere del cane
Einaudi Stile Libero
pp. 714
€ 22
Se avete letto L'inverno di Frankie Machine - strafico - sapete che Winslow è scrittore che ti prende e non lo molli più fino all'ultima pagina.
Il potere del cane è bello, ti prende e poi è lungo e in vacanza tra mare, e serate di cene e poi più nulla avere un appuntamento fisso è quello che ci vuole e questo è un libro perfetto. Già scritto come la sceneggiatura di un film e duro ma per palati fini.
Intendo palati abituati al genere.

Jullian Fellowes
Un passato imperfetto
Neri Pozza
pp. 462
€ 18
Snob lo dovete avere letto, in caso contrario compratelo e colmate la lacuna, è un romanzo perfetto.
Dello stesso autore questa seconda puntata, questo bel libro ma non come l'altro, sarò sincero, ma poiché l'altro era un piccolo capolavoro questo è solo un bel romanzo e di bello spessore.

Siri Hustvedt
Elegia per un americano
Einaudi
pp. 282
€ 19,50
Psichiatri, neuropsicanalisi, una padre ingombrante, una scrittura impegnativa e intrigante ed ecco che non molli più questo romanzo che è quanto di più lontano si possa immaginare dal giallo tutta azione e morti di Winslow con cui ho iniziato l'elenco delle letture in riva al mare.

Keith Gessen
Tutti gli intellettuali giovani e tristi
Einaudi
pp. 258
€ 20
Potrebbe spaventare perché il romanzo è ambientato nel mondo liberal della East Coast, sono tre storie, tre punti di vista e tre incasinamenti che prima ti lasciano perplesso ma poi possono coinvolgerti. Ho faticato un po' ma una volta preso il ritmo mi sono divertito.

Jay McInerney
L'ultimo scapolo
Bompiani
pp. 354
€ 18,50
Le mille luci di New York, Bright Lights, Big City, era del 1984, un esordio folgorante, poi romanzi meno riusciti.
Questi 16 racconti riportano al McInerey dei vecchi tempi, c'è sesso, bella scrittura e finali non scontati, il tutto in un'America depressa dal bushismo.
Da leggere.

Gabriele Milanesi
I geni altruisti
Mondadori
pp. 205
€ 18,50
L'autore è ordinario di biotecnologia molecolare presso la facoltà di medicina dell'Università di Milano. Il libro è divulgativo e anche "schierato" nel senso che il prof non attacca gli OGM e a me incuriosiva leggere un pensiero diverso dai soliti.
Non concluderei, please, col solito epitaffio "pagato dalle multinazionali".

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Ma non potevo non portarmi in vacanza anche i libri per il lavoro.
Non libri nuovi, però, ma grandi classici.

Grande Enciclopedia della Gastronomia
a cura di Marco Guarnaschelli Gotti
Mondadori DOC
pp. 1808
€ 40,00
E' lo strumento di lavoro migliore per chi si occupa di cbo e vino professionalmente e amatorialmente e quindi non poteva mancare nella mia "valigia dei libri per le vacanze".
L'edizione DOC è mini e quindi trasportabile, ci fosse Kindle...

Guida all'Italia gastronomica
Touring Club Italiano
Milano 1984
pp. 384
Libro fondamentale, libro storico, strumento indispensabile per sapere tutto delle tradizioni gastronomiche di ogni regione italiana.
La prima edizione è del 1931.
Questa edizione del 1984 mi ha accompagnato dalla nascita del Gambero Rosso, è molto consumata ma continua ad essere un libro che consulto.

Mario Soldati
Vino al vino
Oscar Mondadori
pp. 744
€ 15,80
Di Vino al vino ne abbiamo già parlato nei giorni scorsi, è un libro da leggere senza preoccuparsi di leggerlo come un racconto ma saltando i capitoli, seguendo le curiosità, un libro che racconta un'Italia che non c'è più ma che è importante conoscere.
Ed è una lettura divertente.

Paolo Monelli
Il ghiottone errante
Touring Club Italiano
pp. 204
€ 14,00
Il libro è uscito nel 1935 e in molte pagine si sente una scrittura datata ma tuttavia questo è stato un libro storico, antesignano di quello di Soldati e quindi da leggere con la curiosità quasi etnografica per un'Italia che molti giovani non immaginano neppure lontanamente che sia esistita.

Una vacanza nei primi 16 giorni di agosto molto bella dal punto di vista intelletuale e divertente dal punto di vista gastrico - peso post vacanze + 3 Kg - con cene divertenti - noi cuochi allo sbaraglio - e spuntini in riva al mare interessanti, basti per tutti il micro panino con Culatello Spigaroli 36 mesi bevendo San Vincenzo di Anselmi, freddo, piacevole, convenientissimo, sostando all'ombra e dopo i bagni.

commenti 40

tanta roba.

giustappunto ieri sera mi dicevo che era necessario fare un salto in libreria. il potere del cane, letta la trama, mi intriga mica poco e penso che lo comprero', anche perchè 718 pagg. mi terranno impegnato. di SNOB ne compro due a scatola chiusa. una la regalo a so io chi:-))
degli altri ho, proprio in versione bignami la grande encicopedia della gastronomia, che consiglio anche a tutti gli appassionati. anche da tenere in auto ,quando si viaggia. non si sa mai. quello di soldati l'ho letto tanti anni fa ma non lo trovo piu'. forse l'ho prestato. mai prestare i libri.
certo che ti sei letto 2275 pagggggine
, a parte le duetrecento di quelli"per lavoro". complimenti stefano. e sei riuscito anche a cucinare, mangiare e far funzionare il blog e tutto il resto.
un po' di sano ozio seduto sulla sdraio a giocare con la sabbia no?:-))


18 Ago 2009 | ore 07:08

leggere molto tonifica i neuroni...ma per i muscoli? leggere molto d'estate fa venire la pansa quindi consiglio movimento nuotare camminare e se si puo con chi si vuole e se ce la si fa anche toniche giornate di sesso...allena la corteccia della libido fa bene alla circolazione e fa venire appettito
non mi querelate per cio che ho detto non cio soldi per l'avvocato
saluti pacati e riverenti
il marmiton

18 Ago 2009 | ore 07:52

la " pansa" non viene perche si legge magari cresce per altri motivi....
..direttore il mio spacciatore di libri sara' felicissimo di leggerla...
la cosa bella dellìestate e' appunto il leggere almenom per me al mare in santa pace..cosa che durante l'anno faccio raramente solo quando vado a dormire, se non crollo prima,o avendo sempre un libro in borsa quando aspetto da qualche parte
me ne hanno regalati un tot per il mio compleanno, se nn forsse che si invecchia troppo velocemente proporrei questa usanza diciamo ogni 3 mesi,
valerio varresi la casa del comandante
carlos ruiz zafron marina ed il gioco dell'angelo
olen steunhauer il turista
wilbur smith il trionfo del sole
guccini /macchiavelli maccaroni
poi qualche libro da mare che compro solitamente la mattino prima di andare comunque thriller di crais connely lee child patterson
ah! uno che ho finito ieri sera un po una pallama finito ugulamnete.. anatomia di un indagine di leif gw persson
e tagli scelti( comperato veramente dallo smilzo ma che leggo in trattoria) di giovanni rebora

18 Ago 2009 | ore 09:27

vacanze lunghe quindi molti libri.
diciamo almeno una trentina.
elenco giusto gli ultimi due, letti ieri e l'altro ieri rigorosamente sulla spiaggia seduto sulla seggioletta con risultato di panza ad abbronzaggio tigrato.
marco malvaldi "briscola a cinque" e "il gioco delle tre carte".
abbastanza piacevoli.

18 Ago 2009 | ore 10:29

Interessanti e' dire poco. Li leggero' volentierissimo..Consiglio feriale, Arto Paasilinna..

18 Ago 2009 | ore 12:03

comprati, i due di winslow, che non conoscevo. purtroppo mi è toccato di arricchire il sig b. ma a viareggio è l'unica libreria potabile in un palazzotto meraviglioso e dotato di bar con corrente d'aria naturale. sic.

18 Ago 2009 | ore 12:29

Leggere sui giornali di oggi che tra i consumi degli italiani tra il 2002 e il 2008 i libri hanno segnato un - 9,4% mentre i cellulari un + 189,5% mi ha lasciato a bocca aperta.
Poi ho letto l'intervista al direttore marketing della Mondadori che segnala un ultimo anno a + 1,8% nella vendita dei libri, che vorrebbe dire che la gente con la crisi legge di più, e mi sono ripreso un po' anche se so benissimo che l'italiano non legge o legge a livello di penultimi in classifica in Europa, dell'ovest e dell'est.
Spero che tra i frequentatori di questo blog i lettori - non dico bulimici come me - ma di peso siano numerosi.
Penso che di questi tempi i soldi per i libri, insieme con i soldi per mangiare - al ristorante e in casa - siano gli unici che vale la pena continuare a spendere.

Mi aspettavo una valanga di segnalazioni in risposta alle mie ma forse essendo in pieno agosto la maggior parte starà leggendo sotto l'ombrellone o in montagna.
Chi è in viaggio è giustificato :-))

18 Ago 2009 | ore 12:53

@ciruzzo mio..... splendido briscola in cinque.. se poi mentre lo leggi immmagini le voci giustappunto toscane....quando dice.. non dirlo alla mi figlia che poi sarebbe tu madre.... da morire......
come pancia tigrata che sei nero quasi come alex

18 Ago 2009 | ore 13:19

Come tanti della mia generazione ho approcciato ad internet con notevole ritardo. Ora non riuscirei a vivere senza e mi sto sempre più appassionando.
Il libro che sto leggendo, per l'appunto, è "Uno per uno, tutti per tutti", il potere di organizzare senza organizzazione, di Clay Shirky che scrive per il "NY Times" e il "Wall street journal". Credo che potrebbe essere molto interessante anche per i lettori di questo ed altri blog.

18 Ago 2009 | ore 13:29

direttore....i libri sono come il cibo... si amano, personalmente nn so piu dove metterli,li presto, ed esigo la resa( ho perso amici a causa di libri nn resi), anche se nn riesco a rileggerli perche li ricordo,e li conservo tutti... magari saranno pure libri scemi per molti..una persona mi ha fatto notare che in fin dei conti leggo libri poco istruttivi, anche se a mio avviso.... tutto insegna..anche la fantasia aiuta ....
e' che oggi , per molti leggere e' fatica..tempo sprecato....una delle rare cose a cui dico grazie ad una di quelle trasmissioni cosi' tanto seguite dai giovani d'oggi( che nn guardo mi rifiuto di farlo se nn in quei 5 minuti)... anche se puo' essere gradito o meno e' il racconto che fa aldo busi di alcuni classici e non...
cosi' come per un pugno di libri....
spesso pero' mi chiedo.... i critici che pubblicano le varie recensioni sui quotidiani... su cosa si basano? qualche volta ho seguito qualche consiglio....trovandoli molto supervalutati... alla fine ... abbastanza noiosi e scontati...

18 Ago 2009 | ore 13:32

Al mare se la vacanza è breve finisco per leggere molto meno di quanto avevo pianificato (e portato in valigai) perché passo dall'iperattività sportiva all'ozio totale. Ho finito solo "L'uomo artigiano" di Sennett che era sperduto in libreria da un po'. :-I
Gli unici acquisti elbani - così proprio per non uscire dalla libreria a mani vuote - sono stati molto ispirati dalle circostanze:
"Il Kayak da mare" dell'associazione Sottocosta , "La previsione immediata del vento" di Alan Watts. Non so a quanti possano interessare, però! :-)))

18 Ago 2009 | ore 13:36

allora continuo.
zia mame, supposto fenomeno estivo (veramente di una quarantina di anni fa almeno) insomma.
piacevole ma niente più.

"sentiero nero" di asa larsson, insomma.
uso compulsivo del flashback. veramente troppo.
il cinese, di mankell, abbastanza buono.

arricchirsi è glorioso, di yu hua, m'è piaciuto.
bisognerebbe leggere prima "brothers" dello stesso autore, mi dicono.

18 Ago 2009 | ore 14:08

comunque le statistiche ...... non fa certo statistica rileggere libri vecchi che sono piaciuti: quest'anno tutti gli omnibus originali di nero wolfe( tra l'altro mi fece venire la passione per la cucina, ai tempi, ed anche per la birra) e lo stupendo dies irae di giuseppe genna , che consiglio a tutti.
e poi vecchie riviste di trenini, il libro di adrià e tanto altro.
e tutto cio' non entrerà mai nelle statistiche.

e comunque che altro aspettarsi in un paese dove in edicola trovi 3 metri lineari di minculpop gossiparo spiaggesco e silicon-tett-cul?

in fondo ad un vecchio cartone dall'ultimo trasloco ho trovato vecchie riviste similporno tedesche degli anni 70 in bianco e nero. sconvolgenti: oggi passerebbero il maglio della censura rispetto ai vari chi-dove-quando- dei nostri tempi.
anzi i censori riderebbero a crepapelle.

e già che ci siamo, parlando di cinema, che poi è un po' come parlar di libri, un pensiero per tullio kezich grande, fra l'altro, critico cinematografico. leggevi una sua critica positiva di un film e ti veniva voglia di correre al cinema.

18 Ago 2009 | ore 14:19

le mie letture della settimana di ferie appena passata:


Fred Vargas
L'UOMO DEI CERCHI AZZURRI
Einaudi Stile Libero
pp.238
€15,50

Fred Vargas
PARTI IN FRETTA E NON TORNARE
Einaudi Stile Libero
pp.330
€13,00

Fred Vargas
UN LUOGO INCERTO
Einaudi Stile Libero
pp.392
€18,50

Orhan Pamuk
LA NUOVA VITA
Einaudi
pp.254
€11,00

Wu Ming
GRAND RIVER - Un viaggio
Rizzoli
pp.214
€15,00

I tre libri di Fred Vargas che mi mancavano e che anch'io ho comprato a Viareggio nello stesso negozio del Maffi :-) hanno tutti per protagonista Adamsberg, ispettore di Parigi dal comportamento insolito che ricorda un po' l'ispettore Colombo e un po' Sherlock Holmes (con questa descrizione non lo leggerete mai hahaha) e fanno parte di una serie più ampia.

Il libro di Pamuk è denso ed onirico come mi sono apparsi gli altri due suoi libri che ho letto, Il Mio Nome è Rosso e Neve STUPENDI, anche se tra i tre è quello più faticoso.

Grand River va letto solo dopo Manituana degli Wu Ming stessi perché è come un'appendice del romanzo. Di Wu Ming consiglio tutta la bibliografia.

Un ultimo consiglio che voglio dare riguarda Jean Claude Izzo, scoperto da me con grave ritardo l'estate scorsa. La così detta "trilogia marsigliese" "CASINO TOTALE", "CHOURMO. CUORE DI MARSIGLIA" e "SOLEA" fanno venire voglia di visitare Marsiglia oltre ad essere noir avvincenti. L'ultimo libro scritto da Izzo prima di morire nel 2000 "IL SOLE DEI MORENTI" è una prova straordinaria di immedesimazione nel protagonista la cui vita viene presa a schiaffi e va a finire sempre peggio fino alla fine più squallida e poetica che si possa immaginare.

18 Ago 2009 | ore 14:30

> di G. Ricciardi, un noir ambientato a Roma nel quartiere ESQUILINO.
Racconta di persone e personaggi di quel quartiere, intrecciando una storia noir niente male.
Finale scoppiettante, malgrado un passaggio sulla materia dell'autore, il latino.

18 Ago 2009 | ore 14:52

I gatti lo sapranno, di G Ricciardi, un noir ambientato a Roma nel quartiere ESQUILINO.
Racconta di persone e personaggi di quel quartiere, intrecciando una storia noir niente male.
Finale scoppiettante, malgrado un passaggio sulla materia dell'autore, il latino.
Editore Fazi
pp.157
€ 14.50

18 Ago 2009 | ore 14:55

Purtroppo da un po di anni a questa parte non riesco più a leggere altri libri se non quelli che parlano di cucina, e le riviste professionali in abbonamento ne conservo gelosamente gli ultimi numeri prima di partire per poter leggere tutto con più attenzione e tranquillità.............

18 Ago 2009 | ore 15:10

madonna santa, una volta si diceva stakanovisti:1428 pagggine in una settimana!!! ha mangiato almeno, qualche volta?comunque se era qui perchè non si è fatta sentire?
la combriccola lentamente aumenta.
pensi che settimana prossima sembra che si palesi un omone, da monopoli pugliese, con tanto di compagna al seguito.pare che non si vada nemmeno a letto, con la scusa che l'aereo di ritorno parte alle 6 del mattino successivo. prevedo sfracelli ENOgastronomici:-))

18 Ago 2009 | ore 15:32

Io non leggo, sicuramente porto verso il basso la media nazionale già di per sé poco entusiasmante. Non leggo, o leggo molto poco, diciamo 3 0 4 libri all'anno, quasi tutti (?) in estate. Quest'anno forse ho fatto meno mare da solo (se sei in compagnia non ti puoi assentare per troppo tempo) e, rispetto a Caos Calmo e il Cacciatore di aquiloni di due anni fa, a Come Dio comanda, Mille splendidi soli e Giallo su giallo di Mura dell'anno scorso, i soli Il giorno prima della felicità di Erri de Luca e Karnak Cafè di Mahfuz mi fanno sentire analfabeta rispetto ai molti che qui scrivono.
Credo anche, per sovrabbondanza, di non saper leggere: sono troppo lento, in fondo leggo parola per parola a mente. Al contrario credo che chi legge 1500 pagine in pochi giorni abbia maturato una tecnica di lettura quasi fotografica, senza soffermarsi sulle parole, ma privilegiando la pagina nel suo insieme cogliendone il sunto.
Spero sia così per non abbattermi ulteriormente, anche se in fondo la lettura del giornale mi porta via , in vacanza, un buon paio d'ore e per il resto si parla, si chiacchiera, si esce, si mangia, ci sono i figli, le partenze e i ritorni... tutti i casini vari, insomma. Più questa bestia di internet.

18 Ago 2009 | ore 16:01

Ops... messa così sembrano 304. Volevo dire 3-4.. Altrimenti con trecentoquattro libri invece che analfabeta sarei risultato un po' presuntuosetto, più di quanto non sia già di mio :-)))))

18 Ago 2009 | ore 16:05

è l'ultima, giuro (forse)
io non ci credo che tu legga cosi' poco, scarpà.

a me , dal vivo, hai dato l'idea di un uomo di cultura, e non solo scientifica. forse leggi libri di poesie e non ce lo vuoi dire. oppure sei timido e fai il modesto. e comunque non sei "verosimile" come solo lettore di normale carta quotidianesca.

io non ti credo.

18 Ago 2009 | ore 16:17

Oh già...c'era anche " La casa assassinata" di Pierre Magnan.

18 Ago 2009 | ore 16:42

Quoto la lista di Gabbry nella parte che riguarda la brava Fred Vargas di cui consiglio pure "Un po' più in là sulla destra" senza il feticcio Adamsberg, ahimè pure da me comprato alla famigerata Mondadori di Viareggio, ex Caffè Margherita - locale storico della Versilia, feudo del grande Puccini - installato proprio accanto ad una vecchia edicola/libreria che presto soccomberà davanti al moloch di Segrate :-(

Consiglio pure:

almeno un altro paio di scandinavi: Stieg Larsson, per quei due che ancora non l'hanno letto, e Henning Mankell, il Cinese o quelli con Wallander protagonista

qualche francese: Simenon, senza dubbio, recuperando un paio di gialli meno conosciuti, tipo Maigret a Vichy o L'ombra cinese - e magari recuperare Jean Claude Izzo o Dumas..

per chiudere almeno un Philip Roth (direi Il complotto contro l'America per chi non lo conosce ancora e Il fantasma esce di scena per gli altri) e, seguendo la linea del Direttore, un sodale di McInerney: il Bret Eston Ellis di Glamorama o, per chi ce la fa, di American Psycho.

Io poi adoro leggere biografie sul cinema e ce ne sono veramente tante molto belle. Giancarlo, hai letto quella di Sergio Leone che ti ho prestata ?

18 Ago 2009 | ore 16:54

emm, il mio soprannome che porto addosso da ormai 27 anni(avendomelo affibbiato a 5 anni un mio amico di origini laziali) ha sempre creato confusione con l'avvento di internet e delle prime chat nel '94.

Sono un maschietto che supera il quintale, classe 77 e non una femminuccia :-)

Spero di non averle rovinato alcuna fantasia :-))

Saluti
Gabbry

18 Ago 2009 | ore 17:04

P.S.

LA NUOVA VITA di Pamuk l'avevo già iniziato la settimana precedente, diaciamo che ho letto solo 1200 pagine quindi neanche 200 al giorno ;-)

18 Ago 2009 | ore 17:07

Ti assicuro che ci hai rovinato molta fantasia...

P.S. ahò, ma femminucce gourmet toscane ? non mi voglio ritrovare a tenere la manina di Chicco sorseggiando rum agricolo... :-))

18 Ago 2009 | ore 17:09

Azz! Stavo per comprarmi anche "Zia Mame". Meno male, va! Confermo invece la gradevolezza di Malvaldi.

Io l'altro giorno ho impilato sulla scrivania i libri che ho selezionato per le prossimissimissime vacanze in Grecia:

La danza del gabbiano, Andrea Camilleri
L'età del dubbio, Andrea Camilleri
In un paese bruciato dal sole: l'Australia, Bill Bryson
Notizie da un'isoletta, Bill Bryson
Una città o l'altra, Bill Bryson
Marina, Carlos Ruiz Zafón
Un luogo incerto, Fred Vargas
Un po' più in là sulla destra, Fred Vargas
La forma della paura, Giancarlo De Cataldo
La valle degli eroi, Jonathan Stroud
Le meraviglie di St. Urbain Street, Mordecai Richler
Il sesso inutile, Oriana Fallaci.

Considerando che il viaggio è di 17 giorni e che parto con uno zaino bagaglio a mano...mi sa che sto esagerando. 8-)

18 Ago 2009 | ore 17:15

ecco , appunto , non era l'ultima.

@gabbry: leo ciurla nel manico: che problemi ci sono? quest'anno si sono visti quasi solo maschietti qui intorno, quindi uno piu' uno meno.... e comunque qualche gentil donzella non dispiacerebbe....
@ leo giu' le mani la federico: ius primae noctis.( spero di averci inzertato) per restare in tema sono arrivato a pag. 80del potere del cane: effettivamente si va veloci...

18 Ago 2009 | ore 17:30

Bella stà storia, belli avvisi. Lavorando non sono stato per librerie. Ma ho trovato L'essenza della vita -Willigis Jager-, un libro tanto consigliato da Battiato.Tosto.

18 Ago 2009 | ore 19:48

la libreria mondadori di viareggio come punto di riferimento di questo blog? Nessuno ci crederà ma ci sono stata anch'io domenica. Non ci ho comprato nulla, avendo già ordinato nell'ultima settimana via internet un numero cospicuo di libri, non avendo troppo tempo ed anche perchè non mi è sembrata ben organizzata.

Gli ultimi libri letti sono quasi solo gialli, segno di stanchezza, questo. Comunque oltre agli ultimi Montalbano (è vero, direttore, che sono abbastanza brutti!), mi sono letta quasi tutti quelli di Gimenez Bartlett e la trilogia di Vargas, e voto per la prima, anche se Vargas è piacevole. Il turista e Vino al vino sono in arrivo con l'ultimo ordine via Internet, insieme ad altri libri di lavoro (non gastronomico), ma quelli non contano qui.
Ah, dimenticavo: sui miei scaffali dal 1990 o giù di lì ci sono la Guida all'Italia gastronomica del TCI e La cucina napoletana di Jeanne Carola Francesconi, unico libro dove ho trovato la frittata di vermicelli, piatto tramandato da più generazioni nella mia famiglia. E' una frittata senza uova, per chi ne fosse interessato.

18 Ago 2009 | ore 22:08

Fred Vargas e Mankell li avete già citati.
Se qualcuno volesse proprio leggere "di uomini che odiano le donne" consiglio la "Quinta donna" di Mankell decisamente qualche spanna sopra a Larson.

Se invece dei paesi scandinavi con
neve,freddo,buio e uomini che bevono ettolitri di caffè,preferite le atmosfere latine ed ispettori che si ubriacano a suon di vino e birra, ci sono i gialli di Alicia Gimenez Bartlett: io ho letto "Il silenzio dei chiostri" è l'ho trovata una piacevole lettura da vacanza.

18 Ago 2009 | ore 22:10

"ci sono statA" ?

allora c'è qualche gentile donzella a viareggio.

il gruppetto qui, sfruttando ignobilmente o magari degnamente -che-ne-so, altrui blog, la invita a venircela a fare direttamente a casa la frittata di vermicelli!!! io ho le galline. ops, è senza uova. va beh quelle ce le mangiamo a parte. martedi' il prossimo giro. faccia sapere.

scusa bonilli, noi aggreghiamo.....

19 Ago 2009 | ore 06:46

Dico... ma qui si scherza davvero! In riga: se no scateno muta e lacche'!
Letture estive? Le novita' le preferisco in autunno, ovvero nel periodo che va da ottobre a giugno. Negli ozi estivi ''rileggo'' oramai per la 35esima volta i ''soliti'' Wodehouse, Fitzgerald, Hemingway, passando per l'isola che brucia, di Farinetti (ma l'altro...) e l guerra del basilico di Nico Orengo.
E' mancata Fernanda Pivano ieri: tutti quanti le dobbiamo molto. Alcuni di noi moltissimo. Io forse di piu'

19 Ago 2009 | ore 09:02

pivano per le proprie traduzioni della letteratura americana c'è andata pure in galera.
del resto la stupida ottusità del censore si ritrae dal fatto che il libro di e.l. master pubblicato all'epoca in italia col titolo di "antologia di s. river" venne recepito dal regime come "antologia di san river" e così passò alle stampe.
per quanto concerne bartlett mi pare di aver trovato il silenzio dei chiostri un po' sotto tono.
tutti gli altri, quelli con la poliziotta, invece sono molto convincenti.

19 Ago 2009 | ore 10:06

Mi dispiace per la Pivano, l'ho sempre ammirata moltissimo. :-(
La storia del San River (!!) mi mancava.
Nel frattempo ho finito un arretrato estivo "Il migliore" di Malamud.

Curiosità, domanda a tutti: quando andate in vacanza come scegliete i libri da portare?
per tipo (es saggi o romanzi), per stile, per autore, per ordine di acquisto, per ispirazione del giorno, per connessione con il luogo di vacanza...

19 Ago 2009 | ore 10:37

Cari amici, un saluto a tutti voi...è la prima volta che intervengo sul blog, anche se lo leggo con interesse da parecchio tempo, perché mi piace molto il buon cibo. Probabilmente Stefano Bonilli non si ricorda di me, ma ho collaborato al Manifesto per più di dieci anni. Scrivo per ricordare Fernanda Pivano, morta ieri a novantadue anni, portati con fierezza. Allieva di Cesare Pavese, scrittrice, ha tradotto in italiano la bellissima Antologia di Spoon River, di Edgar Lee Masters, uno dei libri più struggenti e suggestivi del novecento, da cui De Andrè ha tratto un bellissimo album...se non l'avete letto cercatelo e non temete, perché, se leggere facesse venire la "pansa", peserei quanto il Colosseo... Fernanda Pivano ha amato e cantato l'America di Hemingway,di Fitzgerald, di Ginsberg, di Kerouac, aiutandoci a scoprirla...riporto le parole di benvenuto del suo sito
"11 Settembre 2001
Con molto dolore per i morti e per la tragedia devo dichiararmi perdente e sconfitta perche' ho lavorato 70 anni scrivendo esclusivamente in onore e in amore della non violenza e vedo il pianeta cosparso di sangue."
Di lei si può dire quello che Masters racconta del suonatore Jones, agricoltore troppo appassionato di musica e di vita per inseguire il mito del sogno americano...
La terra ti suscita
vibrazioni nel cuore: sei tu.
E se la gente sa che sai suonare,
suonare ti tocca, per tutta la vita.
Che cosa vedi, una messe di trifoglio?
O un largo prato tra te e il fiume?
Nella meliga è il vento; ti freghi le mani
perché i buoi saran pronti al mercato;
o ti accade di udire un fruscio di gonnelle
come al Boschetto quando ballano le ragazze.
Per Cooney Potter una pila di polvere
o un vortice di foglie volevan dire siccità;
a me pareva fosse Sammy Testa-rossa
quando fa il passo sul motivo di Toor-a-Loor.
Come potevo coltivare le mie terre,
- non parliamo di ingrandirle -
con la ridda di corni, fagotti e ottavini
che cornacchie e pettirossi mi muovevano in testa,
e il cigolìo di un molino a vento - solo questo?
Mai una volta diedi mani all'aratro,
che qualcuno non si fermasse nella strada
e mi chiedesse per un ballo o una merenda.
Finii con le stesse terre,
finii con un violino spaccato -
e un ridere rauco e ricordi,
e nemmeno un rimpianto.
Buona giornata a tutti

19 Ago 2009 | ore 10:58

La Pivano per un certo periodo era finita nel dimenticatoio.
E' stata lei, con la sua curiosità infinita e con la sua apertura mentale, a reinventarsi senza dover essere la caricatura della grande Pivano degli anni '50 , '60 e '70.
La Pivano e De Andrè, Jovanotti, Ligabue ma anche la Pivano con i giovani e meno giovani che formavano il pubblico di questi cantanti.
Molti la conoscevano ma molti se la sono andata a cercare nelle Feltrinelli, se la sono andata a scoprire e lei ha cominciato a girare per concerti e dibattiti raccontando la grande e bella favola degli scrittori americani che gli italiani hanno scoperto grazie alla sua curiosità e alle sue traduzioni e che questo nuovo mondo giovanile incominciava ad amare.
Morire dopo una vita così bella, ricca e creativa lascia di lei un grande ricordo.

19 Ago 2009 | ore 11:42

dici proprio i libri delle vacanze?
perchè io ho un rapporto particolare col libro.
non leggo (quasi) mai i libri che mi regalano.
voglio andare in libreria e farmi prendere.
per esempio dalla copertina (prese diverse sole con questo metodo), o dal titolo (tatuaggio, per esempio, mi portò a vasquez montalban).
come libri scelti per il mare ricordo con piacere un periodo a samotracia sdraiato mezzo fuori e mezzo dentro l'acqua a leggere "mari del sud" ed "oceano mare".
i titoli ci stavano bene.

19 Ago 2009 | ore 11:54

CHE DIRE DI FERNANDA PIVANO..MI HA SEMPRE COLPITO IL SUO SORRISO...UN SORRISO DI UNA DONNA CHE HA VISSUTO COSI A PIENO LA SUA VITA,CHE HA CONOSCIUTO E FREQUENTATO LE MENTI PIU ILLUMINATE DI SEMPRE IN UN PERIODO COSI PIENO DI IDEE, DI SOGNI!GRAZIE PER AVERVI FATTO CONOSCERE QUESTI GARNDI PERSONAGGI SENZA I QUALI SAREI SICURAMENTE PIU POVERO!

19 Ago 2009 | ore 12:09

sul cds in edicola oggi un bell'articolo di mauro covacich sui lettori, sulle librerie e sulle librerie che chiudono.

http://www.corriere.it/cronache/09_agosto_27/libreria_clessidra_civilta_3ee7c1e2-92d6-11de-9adc-00144f02aabc.shtml

27 Ago 2009 | ore 13:52

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