28
Ago 2009
ore 17:20

Una ricetta difficile: spaghetti col pomodoro

< >

spaghetti_pomodoro.jpg

Gli spaghetti col pomodoro sono la ricetta più facile da fare?
No, io penso che sia una ricetta abbastanza difficile perché se tutti gli elementi che la compongono non sono perfetti il piatto risulta imperfetto, anche se di poco.
I pomodori, per incominciare: questi che vedete sono i piccadilly, a mio parere molto buoni.
Si sbollentano, si toglie la buccia e si tolgono i semi e poi vanno messi a spurgare tanto da eliminare l'acqua di vegetazione che potrebbe annacquare il sugo.
Il sugo: solita pentola con olio extravergine di oliva e aglio che si fa imbiondire a fuoco lento poi si mettono i pomodori e si cuociono a fuoco vivace per una decina di minuti.
Nel sugo di pomodoro si mette un pizzico di origano e due ciuffi di basilico che a cottura ultimata si tolgono.
Gli spaghetti vanno cotti al dente e al momento di scolarli si lascia da parte un bicchiere di acqua di cottura, si mettono nella padella col sugo, si mescola aggiungendo un po' di acqua e poi una bella spolverata di pecorino
Il piatto è pronto.
Gli spaghetti col pomodoro veri, buoni, insuperabili si mangiano solo tre mesi l'anno.
Il resto dell'anno conviene spendere qualche euro in più e comprare dei buoni pelati in scatola.
Questi  spaghetti col pomodoro erano proprio buoni, lo devo dire a Annalisa :-))

 FOTO iPhone S. BONILLI

commenti 58

Davvero e' meglio "formaggiare" in pentola, come da foto? io di solito aggiungo il formaggio nel piatto, per evitare quella fastidiosa colla che si forma quando la pasta e' ancora troppo calda... e anche mi piace il pomodoro crudo (sbollentato, pelato, ripulito e fatto a dadini), specialmente d'estate.

28 Ago 2009 | ore 18:51

Concordo. Infatti, i piatti più semplici hanno solo bisogni degli ingredienti più genuini, mettendo forse in secondo piano l'abilità dell'uomo o meglio ricordandoci, forse, il suo limite naturale.

28 Ago 2009 | ore 18:52

BBUUUUOONIIII...DOMANI PROVO DIRETTORE E POI LE SO DIRE...CHE SPAGHETTI MI CONSIGLIA???

28 Ago 2009 | ore 18:52

Io uso Martelli, De Cecco, Gerardo Di Nola ma questi sono Garofalo ed erano perfetti.

28 Ago 2009 | ore 18:57

Se non sono destrutturati non li voglio , che ci vuole a farli ? sono buoni tutti , o quasi , e poi non c'è nessuna creatività .

28 Ago 2009 | ore 19:02

Buoni, ma visto che si mangiano 3 mesi l'anno , io non metterei il formaggio per sentire meglio il sapore del pomodoro , e magari aggiungerei un goccio in piu' di ottimo olio extra , a fine cottura.....

28 Ago 2009 | ore 19:17

Io non farei imbiondire l'aglio:-))))

28 Ago 2009 | ore 20:36

Proprio vero. Difficile fare dei buoni spaghetti al pomodoro. Mi ricorda il famoso spaghetto al pomodoro di Pierangelini in carta a 50.000 lire (mi sembra, o 45 euro ?).
Lei Direttore che era un habitué di San Vincenzo, l'ha mai assaggiati ? chissà se utilizzava i medesimi pomodori che si trovano in vendita a suo nome..

Sono antipatico se scrivo che come era bellissima la foto della pasta e lenticchie questa "nun se pò vede'" ? :-)

Visto che oggi un suo ex-collega non ha preso bene (eufemismo) l'accusa di essere antipatico, non vorrei essere bannato... ;-)

28 Ago 2009 | ore 20:52

Naturalmente c'e' sempre l' opzione salutista con olio solo a crudo, facendo cuocere i pomodori in se' stessi.

28 Ago 2009 | ore 21:09

il capo vuole girare il coltello nella piega del tavolo rovinato della sig.ra barbagli?
sadico!
comunque personalmente a me il formaggio nella pasta non piace, si appiccica alla forchetta e mi fa venire la pelle d'oca.
ovviamente in casa propria ognuno cucina a proprio gusto ma nei ristoranti che ti portano la pasta già formaggiata mi viene un colpo.
gradirei il formaggio a parte e a chi piace ce lo mette.
al contrario mi ci piace la ricotta, come ieri sera per esempio.

29 Ago 2009 | ore 09:38

Il formaggio si mette quando la padella ha lasciato il fuoco, è stato messo direttamente sulla pasta prima di servirla perché tutti i commensali gradivano il pecorino.
Non si attacca alla forchetta e comunque le varianti sono mille, quella dell'aggiunta di ricotta è una delle mille.

29 Ago 2009 | ore 11:00

Oggi mi cimento... :-)
Cmq è vero... le ricettine inserite in questo blog mi attirano di più...

29 Ago 2009 | ore 11:48

Io li faccio cosi.
In una padella metto due dita d'acqua e ci metto i pomodorini spellati e tagliati a meta', i semi non li levo. Faccio cuocere fino a che i pomodorini non si rompono e l'acqua non inizia ad evaporare, salo e spengo quando la salsa e ancora un po acquasa. Lesso la pasta, la scolo molto al dente, la aggiungo alla salsa e la finisco di cuocere in padella, se necessario anche io aggiungo un po di acqua di cottura tenuta da parte. La bravura sta nel arrivare ad avere il giusto punto di cottura della pasta con la giusta densita della salsa. A questo punto tolgo dal fuoco e manteco il tutto con dell'ottimo olio extravergine freddo di frigorifero (il contrasto caldo freddo aiuta l'emulsione fra amidi, grassi ed acqua), basilico fresco strappato con le mani in ultimo e veloci nel piatto. Gustosissimi, freschi, salutari e leggeri!

F.

29 Ago 2009 | ore 12:48

Pomodoro e basilico.
Il Cavaliere la pasta la mangia molto al dente con pomodoro pachino ed origano dell'orto (di Palazzo Grazioli). Ma come la mangia il signor Feltri? Sembra adori l'aglio, per cui il pomodoro lo fa saltare con un po' d'aglietto ed una acciughina di Monterosso: buongustaio. Dino Boffo, direttore dell'Avvenire e da tempo ''attenzionato'' dalle forze dell'ordine perche' gay (ma tutti i gay sono attenzionati dalle forze dell'ordine? e le organizzazioni che tutelano i gay non dicono nulla? e Franceschini che dice? ma le forze dell'ordine attenzionano anche i gourmet???) la pasta non la mangia piu'. Purtroppo pensa sempre che possa essere un boccone avvelenato.

29 Ago 2009 | ore 14:36

Ciao Fabrizio, piacere di ritrovarti!
Ma se i pomodorini sono acquosi e non sanno di niente? E se volessi usare degli ottimi pelati?
Suggerimenti, tu che sei un cuoco vero?
Un caro saluto da Amsterdam,
Marina

29 Ago 2009 | ore 19:51

Grande Fabrizio!!!!!!!!!

29 Ago 2009 | ore 19:55

tra poco i pomodori finiranno, sarebbe interessante conoscere qualche marca di pomodori pelati per l'inverno (per chi non ha fatto conserva)
:-(

30 Ago 2009 | ore 00:03

Gli spaghetti al pomodoro sono uno dei miei ansiolitici preferiti... una sottile goduria, un piacere profondo e persistente, quando sono fatti a mestiere. Mestiere che, rispetto alla ricetta descritta, a me fa fare solo qualche piccola variazione, cioè non uso l'aglio ma lo scalogno, in quantità doppia rispetto all'aglio, l'origano, se fresco, arriva nel passaggio in padella, ed il formaggio che lo metto raramente (dipende che cosa ho) ma sempre in padella a finire; se poi fa la colla, ringrazio sempre gli ingegneri della Mìele per aver realizzato una simile perfezione di lavapiatti.
Per me, le ricette semplici sono sempre un banco di prova per tutto. Se mi sbagli gli spaghetti con il pomodoro, gli spaghetti con le vongole, o la pizza margherita, è inutile passare al resto, a mio avviso. La mano di chi sta in cucina per me un esperto, un appassionato la valuta già da queste cose.
Ah, gli spaghetti che uso sono i Latini Senatore Cappelli, i pomodori in scatola sono invece Mutti o Pomilia.

30 Ago 2009 | ore 08:49

Pomodorini di Villa Literno coltivati in aridocultura di Gerardo di Nola.

30 Ago 2009 | ore 09:06

Mi piace, mi sa che li provo così!
Sto da sempre cercando di capire come li preparasse mia nonna, che cucinava poco, ma gli spaghetti a pomodoro le venivano divini, sarà che li faceva quasi ogni giorno in estate ;-)

30 Ago 2009 | ore 12:56

Il mio sugo è molto simile, solo che invece dell'aglio uso lo scalogno tritato (e ce lo lascio dentro).

30 Ago 2009 | ore 13:40

Il mio commento al numero 8 era naturalmente superfluo: sono già abbastanza antipatico al Direttore, nemmeno mi risponde... me ne farò una ragione.

30 Ago 2009 | ore 21:43

Con i pelati vengono bene uguale ma il procedimento e un po diverso. Io faccio un soffritto con olio aglio cipolla e basilico poi tolgo il basilico e aggiungo passata o pelati sale pepe e zucchero, faccio cucinare lentamente per una 20ina di minuti e poi la passo al passaverdure. In russia a casa la faccio ogni mese la divido in porzioni da 200g e ogni volta che mi va c'ho la salsa pronta che si scongela nel tempo che si cuoce la pasta.
Ciao F.

31 Ago 2009 | ore 11:30

......a fine Settembre saro a Roma, rigatoni al chiodo e tanto pecorino mi raccomando..........

31 Ago 2009 | ore 11:32

Fatti con il pomodoro fresco, assolutamente deliziosi!

31 Ago 2009 | ore 12:07

Ti aspetto....sempre tanto pecorino....e pasta al chiodo:-)))

31 Ago 2009 | ore 12:10

E' un piatto strepitoso se fatto a regola d'arte. Solo un consiglio i filetti di pomodori dopo il trattamento di pulitura io li passerei sul fuoco con olio caldo aromatizzato all'aglio (senza imbiondire) per non più di sette minuti, dopo quel tempo il pomodoro inizia a produrre acido e il gusto è differente. Provare per credere. meglio anzi sei minuti per sicurezza, vedrete che è un'altra cosa.
Ciao

31 Ago 2009 | ore 12:51

... pecorino ?
Ma avete mai provato la profumata delicatezza del cacio - ricotta salentino (forse, solo leccese) ?

01 Set 2009 | ore 09:54

Sarà che io non ho un metodo unico e definitivo di cucinare un piatto come questo. O che di ricette mi capita facilmente di chiacchierare con persone che incontro tutti i giorni (di ristoranti no). O che tutto sommato non penso che interessi a molti sapere come gumbo chicken cucina gli spaghetti...bé, a me non viene da scrivere niente su questo genere di post!

01 Set 2009 | ore 11:54

no origano e no pecorino (per carità!)

Ad Majora

01 Set 2009 | ore 17:30

Non si capisce proprio il perché della supplica...

01 Set 2009 | ore 19:18

Perchè siamo su un blog che si occupa, persino autorevolmente, di gastronomia.

Ad Majora

02 Set 2009 | ore 09:44

... e proprio per questo la ricetta fatta e provata in cucina ha superato il test. Le ricette non sono dei totem da leggere e non toccare, sono prodotti vivi e in questo caso l'indicazione che ho dato corrisponde a un piatto che risulta alla prova praticamente perfetto tanto è buono.
Questo vuol dire fare un blog dove si pubblicano anche ricette, non servono i guardiani del già fatto :-))

02 Set 2009 | ore 11:40

Qualsiasi ricetta può essere buonissima. Ma a mio giudizio il pecorino è assai aggressivo e inficia la freschezza del piatto.
L'origano poi molto spesso e non so perchè al nord viene aggiunto e a volte (vedi qualche pizza) usato come sostituto del basilico.
Parliamo di un piatto semplice e allora che il sapore sia nitido. O basilico e quindi estate, freschezza o origano e quindi gusto più speziato e piccantino.
Dopodichè visto che parliamo di spaghetti al pomodoro fresco è sufficiente fare un salto a Napoli per verificare che origano e pecorino proprio non compaiono.

Ad Majora

02 Set 2009 | ore 13:01

Dimenticavo caro Bonilli, il basilico non è l'aglio, non si toglie mai. Lo spaghetto al pomodoro è come la pizza margherita bianco, rosso e verde.

Ad Majora

02 Set 2009 | ore 13:04

Gagliardi, ogni tua frase mi suona vecchia, scusa se te lo dico.
Ma chi ha dato questi precetti?
Hai provato la ricetta prima di scrivere la tua sentenza? Penso di no.
Io si, ed era una buona, ben realizzata.
Il basilico lo metto in cottura e poi lo tolgo, e allora?
Gli spaghetti al pomodoro di Napoli mica sono una ricetta della Bibbia e quindi confermo che il piatto così realizzato era buono e le indicazioni "mai", "non si fa" ecc... sono di un altro pianeta.
Con immutata simpatia :-))

02 Set 2009 | ore 14:26

Caro Bonilli, e con i disciplinari come la mettiamo? Davvero trovi scandaloso codificare gli ingredienti di una preparazione? O pensi che lo spaghetto al pomodoro sia meno nobile di un tortellino e di una amatriciana (e qui tutti si scandalizzano se qualcuno parla di pancetta invece che di guanciale).
Le indicazioni "mai" "non si fa", poi, sono a mio parere il sale della vita, consentono un pò di sana polemica ed un confronto più divertente.
Se tutti fossimo aperti su tutto e accondiscendenti sempre, sai che palle.

Ad Majora

02 Set 2009 | ore 14:50

Gagliardi, ma davvero tu vuoi cristallizzare le ricette?
Ho assaggiato recentemente i tortellini asciutti conditi con burro francese - quello italiano mediamente è scarso - e parmigiano. Bel piatto e lo dico io che del tortellino in brodo e solo in brodo ne facevo una bandiera per amor di polemica.
Confermo il No ai tortellini con la panna ma questi, invece, sono speciali.
Stesso discorso per gli spaghetti col pomodoro, lasciamo pure che ci siano le ricette classiche ma continuiamo a sperimentare e, in questo caso, il risultato pratico - preparati, cucinati e mangiati - e non di una discussione, è stato ottimo.
Meglio di così per una ricetta non può andare :-))

02 Set 2009 | ore 15:19

Noooooo, il disciplinare noooooo :-D

Quando sento la parola "disciplinare" metto la mano sulla fondina

(cit.) :-)

02 Set 2009 | ore 15:20

D'accordo con le sperimentazioni per carità. Purchè siano riconosciute come tali.
A tavola si prova tutto ci mancherebbe. E se è buono è buono.
Però poi c'è la tradizione che in qualche modo secondo me và codificata. Non è detto che il panettone milanese sia più buono nella ricetta tradizionale. Ma è importante che la ricetta tradizionale che prescrive lievito madre, canditi, uvetta ci sia, sia cristallizzata e tramandata.
Dopodichè liberi di alleggerirla, migliorarla, siamo d'accordo.
Diciamo solo che non mi piace l'eccessivo relativismo in genere che mi porta a diventare eccessivamente rigido ed apodittico, come ormai sai bene.
Venendo a noi io non metto in dubbio che lo spaghetto pomodoro e pecorino possa essere buono ma è qualcosa di totalmente diverso da quello che noi napoletani intendiamo per spaghetto col pomodoro. E sai che se la pasta al sugo in generale può essere considerata piatto nazionale, lo spaghetto col pomodorino fresco (meglio se del piennolo) a Napoli lo sentiamo un pò nostro.

Ricambio la simpatia.

Ad Majora

02 Set 2009 | ore 15:33

e a mio giudizio sbagli.

Ad Majora

02 Set 2009 | ore 15:35

Quando si dice ''andate a lavorare...''
Yuk!

02 Set 2009 | ore 15:59

il mio "disciplinare" non prevede origano. provati con, diverso tempo fa, e mai piaciuti. col pecorino sono potabili ma non eccelsi, sempre secondo me.
io me li faccio, mezzo chilo per due, con bufala lasciata a sgocciolare per un po' e in pezzetti piccolissimi e buttata sopra dopo che gli spaghi sono già un po' raffreddati. e basilico ma non in cottura. d'estate.
col clima freddo gli spaghetti al pomodoro non mi piacciono. lasagne, polente tortelli e comunque sughi piu' corposi.

@dandini preparati : settimana prossima sto da te e ti raccomando: non scuocermi la pasta come l'ultima volta:-))

02 Set 2009 | ore 16:09

Caro Gagliardi: quello che non mi piace dei disciplinari e' l'idea di cristallizzare una ricetta quando questa, per definizione, evolve nel tempo perche' evolvono gli ingredienti e i gusti. I suoi (ma anche miei :-) ) amati spaghetti con il pomodoro non potranno mai avere lo stesso gusto di 100 anni fa, o di 50 anni fa (attenzione che non dico che siano migliori o peggiori). Le materie prime non sono le stesse, la farina e' diversa (e una volta, diciamolo, non era un granché quella italiana), i pomodori sono cambiati, l'olio etc...

Con il cambiare degli ingredienti deve cambiare anche la ricetta. Pensi ai maiali: una volta sinonimo di carne grassa, ora, dopo decenni di breeding controllato volto a ridurre il grasso, carne molto (troppo) asciutta. Una ricetta codificata con della lonza di maiale di 50 anni fa oggi sarebbe proprio sbagliata.
Il pecorino di oggi e' diverso da quello di 100 anni fa e cosi' via.

Andando piu' indietro nel tempo poi le cose si complicano ancora: in che epoca si "cristallizza" una ricetta? Agli ossibuchi aggiungiamo il pomodoro o no? Beh, dipende in che secolo siamo.
E la gremolata con l'acciuga? Idem.
E non tocchiamo la diatriba della (a)matriciana con o senza pomodoro che lei conosce ovviamente benissimo ;-)

La polenta la vogliamo fare con la farina di mais? Beh, ma c'era una polenta anche prima del 1492, solo che veniva fatta con il miglio. Come la discipliniamo? :-)

Insomma, secondo me i disciplinari hanno poco senso :-)

Saluti Dario

02 Set 2009 | ore 16:15

Secondo me hanno senso ed ovviamente ha senso aggiornarli con il trascorrere delle ere, visto che lei è partito da molto lontano.
Non comprendo bene perchè facciano paura. Vorrei precisare che "disciplinare" una ricetta (e mi riferisco in particolare agli ingredienti) non impedisce a nessuno di farla come meglio crede. Ci mancherebbe. Ciascuno è libero di mangiare quello che vuole e di cucinare come gli pare. Codificare una ricetta non significa comminare multe a chi se ne discosti.
Ma riconoscere oggi e catalogare alcuni piatti tradizionali serve per non disperdere quel meraviglioso bagaglio di cultura che ci portiamo dietro. Anche perchè lei mi insegna che un piatto si sviluppa in un luogo e con detereminati ingredienti non a caso. Ma perchè influiscono molti fattori storici, climatici, geografici ecc.
Ebbene fissare tutto questo è assai importante per ricordare e anche per rinnovare nei secoli futuri quando e se necessario. Ma è importante farlo, mi creda, soprattutto in una società globalizzata come la nostra dove tutto corre e viene consumato (e dimenticato) alla velocità della luce.

Ad Majora

02 Set 2009 | ore 16:46

Oggi mi son fatto una pasta al pesto! ;-))))

02 Set 2009 | ore 17:31

spero seguendo la ricetta originale :-))

02 Set 2009 | ore 17:43

Eh no Direttore, non abbocco. Non dico niente. Muto. Parlerò solo in presenza del mio avvocato. Disciplinarista.;-)

02 Set 2009 | ore 19:02

i disciplinari hanno/dovrebbero avere, imo, valore di autostrada: percorso chiaro e sicuro (si fa per dire).
poi ben vengano le deviazioni su statali e provinciali per scoprire l'angolino delizioso (i tortellini col burro francese piuttosto che il maiale con le vongole) [provocazione che tutti raccoglieranno].

02 Set 2009 | ore 19:02

-:)))))

02 Set 2009 | ore 19:03

Quello non è un sorriso de bellis ma un riccio di terra.
Non è nemmeno di mare per farlo con gli spaghetti :-))

02 Set 2009 | ore 23:16

gli spaghetti col pomodoro son un'opera d'arte!

03 Set 2009 | ore 03:08

...anche se io li preferisco senza formaggio e con un generoso filo d'olio d'oliva, aggiunto alla fine, a crudo.....

03 Set 2009 | ore 03:11

potrebbe anche essere un naso che ride:-)

03 Set 2009 | ore 14:26

Anche sul pesto ci sarebbe molto da parlare :-)

03 Set 2009 | ore 20:59

Caro Signor Bonilli,

Grazie per aver condiviso questa ricetta. Concordo che non sia un piatto facile come sembra cucinare degli ottimi spaghetti al pomodoro.
Il segreto, come in tutta la cucina italiana, e' nella scelta degli ingredienti a mio avviso. Pomodori profumati, freschi, rossi a prova di morso: se son superlativi crudi senza alcun condimento si e' gia' a buon punto per creare un sugo meraviglioso.
Per quanto riguarda il basilico personalmente lo preferisco in quantita' maggiore rispetto all'origano, a volte senza nemmeno aggiungere origano. Nell'aglio imbiondito con olio EV ogni tanto mi piace far sciogliere un'acciuga o due a seconda della quantita' di spaghetti, oppure pasta di acciughe.
La marca di pasta asciutta che preferisco, in questo caso gli spaghetti, e' la Voiello.
Grazie di nuovo per la sua ricetta appetitosa che provero' di sicuro.

Cordiali saluti

01 Ott 2009 | ore 08:28

Meravigliosa pasta Garofalo. Peccato qui in Olanda si trovi di rado e quasi per caso...

03 Apr 2010 | ore 19:59

Concordo con il N.34.Gli spaghetti al pomodoro se sono al dente sono sempre appetibili,ma quelli veri napoletani sono semplici:pomodori pachino e poca salsa di passata,olio extravergine,cottura della salsa a fuoco basso per non più di dodici minuti ed alla fine un bel po di basilico e spegnere subito.Gli spaghetti mia nonna li spezzava in due per renderli "più sciuliarielli",provate.La cottura rigorosamente al dente e non fateli ripassare nel sugo sul fuoco!

19 Ago 2010 | ore 16:27

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Risotto_barbera.jpg Risotto alla barbera

Il cielo è più grigio e la temperatura è calata, è tempo di piatti caldi e...


ultimi commenti

  • Matteo M. D. - Le microspie possono installarle tranquillamente anche di giorno, è...
  • Stefano Bonilli - Io non uso mai la logica lombrosiana e quindi...
  • Ambrogio - Perdonate ma davvero credete a queste affermazioni? Non vi...
  • Stefano Bonilli - Sarebbe interessante capire come fanno polizia, carabinieri e guardia...
  • annalisa barbagli - Ma i ristoratori sono d'accordo? Sennò come sarebbe possibile...
  • Tristano - Credo che molti ristoratori romani siano in imbarazzo, penso...

ultimi post

14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
26
Mar
San Carlo olet? - Non è uno spot pubblicitario ma...
25
Mar
Car sharing alla romana, quasi un'amatriciana - Dal 2008 io non possiedo un'automobile,...
21
Mar
Eataly Smeraldo, Milano vicino all'Europa - Sono stato a visitare Eataly Smeraldo...
Pici_1.jpg Pici con le briciole

Dopo tanto sud torniamo nell'Italia Centrale, in Toscana, per raccontare una bella ricetta semplice e popolare,...


ultime letture

IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


IMG_0522.jpg Gianni Brera, il grande padano

Ho ripreso in mano La pacciada, il...


Twitter
Friendfeed