04
Set 2009
ore 15:31
ore 15:31
Aridatece Chef Express
Ma si può rimpiangere Chef Express?
E invece si, si può, specialmente dopo avere provato la nuova ristorazione di T&B, la società francese che ha vinto la gara di appalto per il servizio ristorazione sugli Eurostar di Trenitalia.
La beffa è che T&B è l'acronimo per Tanto & Buono, proprietà la Compagnie des Wagon-Lits, cioè Accor.
Altra particolarità, Chef Express, del Gruppo Cremonini, che ha perso la gara, l'ha vinta in Francia per i servizi di ristorazione sui TGV.
Fa piacere constatare che anche un semplice utente senza le pretese del gourmet si trova sulla stessa lunghezza d'onda del rimpianto avendo provato la "nuova cucina tanta&buona.
"Aridatece er Puzzone" era il grido contro la nuova classe politica nel primo dopo guerra e noi gridiamo, dopo avere provato le orecchiette al pomodoro e basilico (tutto microonde) sul Padova-Roma, aridatece Chef Express, che ti serviva primi piatti mediocri, non ci sono dubbi, ma questi francesi...
Ps Nel menu del ristorante c'è un'introduzione: "... Treno Servizi Integrati, con il marchio T&B, grazie all'esperienza di CAMST e il controllo di Slow Food, assicura la massima attenzione alla qualità degli alimenti, alla selezione dei prodotti e dei fornitori".
Io, fossi in Slow Food, mi preoccuperei per questo uso del marchio.

Stefano Bonilli
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CATEGORIA Informazione | TAG Accor, CAMST, Chef Express, Cremonini, orecchiette, Slow Food, T&B
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notizie in breve

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".
Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...
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conosco CAMST come ditta vincitrice dell'appalto della mensa dell'asilo di mio figlio. mi astengo dall'aggiungere altro perchè potrei diventare pesante.
se non altro in treno c'è la libertà di scegliere di non mangiarvi. all'asilo neppure quello, oltre a mancare ovviamente il controllo slowfood...
Un saluto al grande Bartolini, fotogenico come al solito.
Ad Majora
Camst, anche a fiera di Bologna, se non erro o con Tavolamica. Scusa Direttore, ma il cuoco davanti al treno lo hai messo tu in posa? Può darsi che gli spaghetti non abbiano gradito l'ambiente stazionario senza aria condizionata :-)))
E' un messaggio "subliminale", in questo caso il cuoco è Enrico Bartolini del ristorante le Robinie quando Chef Express arruolò alcune grandi firme per cucinare sul Roma-Milano.
certo che i cuochi dovrebbero farsi consigliare per bene prima di metterci la faccia, certe volte.
se uno mangia sul treno e poi pensa al bartolini col cavolo che ci va a mangiare, a montescano.
e perderebbe una bellissima esperienza:-))
Cibo slow su di un treno fast?... forse cucina fast e treno slow?... e pensare che una buona ( tra parentesi:Buona) cucina in treno renderebbe i viaggi così interessanti... mah...
beh, simpatico o antipatico che sia, speriamo che montezemolo con la sua nuova compagnia si inventi qualche bella sorpresa riguardo al cibo sui treni. vestire sa vestire: è già un buon inizio:-))
Che buffo scoprire che nessuno mangia in treno.
Un panino, una caffè, la colazione il mattino, il bar della vettura 5, insomma tutto il servizio è cambiato, anche se impercettibilmente.
Adesso, per esempio, fanno il giro e offrono un amaretto, questo in prima classe.
E i giornali che quando arrivano alla vettura 4 sono già finiti?
spesso in rai e quando era su sky passava un bellissimo film con proietti/sandrelli/guaccero....mai storie d'amore in cucina ...
lo avremmo visto tutti credo...dove lo stellato chef del magnoglia , primo ristorante di barcellona mi sembra.. ( dormo posso sbagliare con madrid) si prestava come spesso succede per una campagna di surgelati o qualcosa di similare... legando la sua figura a quella padella presente nei cartelloni pubbicitari.... grande danno d'immagine...
prendo il treno raramente,nn perche son snob, ma perche la liguria e' servita talmente male che preferisco e faccio prima andare in auto.. e le rare volte che ho trovato il "ristorante" sorvolo sui commenti....
ma chissa forse adesso le cose cambiano.....
addirittura su una rivista del settore c'era la pubblicita di una linea pronta.. con ben dichiarato... mai piu surgelati.. si conservano 12 mesi... pronti in due minuti.... ho dato la pagina a vigna l'altra sera....
e scusatemi... povera ristorazione...il mangiare nn e' solo un bisogno ma e' sopratutto un piacere.. ah giusto mi han fatto notare qualche post fa che non sono sono una fastwooddista...
essì, però questo è lanciare la mano e nascondersi dietro il sasso: ma come, a maggio stiamo tutti a indignarci e le lasagne d'antan e i supplì e pitipì e pitipà; quel maffione d'un marpione prometteva d'andare a epattare i gaglioffi della frecciarossa con la tovaglietta di fiandra, argenterie e cristallerie varie, cuvées varie; il sor bonilli che prometteva di progettare menù da viaggio; e oggi ancora a lamentarsi...
siete solo chiacchiere e digestivo, chiacchiere e digestivo.
Il finale è una citazione - con variazioni di tema - da The Untouchables :-))
Non ho assaggiato ancora queste nuove delizie, ma non mi sentirei affatto di rimpiangere Chef Express, sia per le schifezze propinate nei treni, per i prezzi assurdi e per l'agire "etico/politico" della Cremonini.
Credo che sia semplicemente più sensato non acquistare affato Direttore e portar sul treno un buon panino preso in qualunque città d'Italia.
Così se i servizi di ristorazione sui treni falliscono, almeno comincerannoa chiedersi il perchè.
Direttore, ma quando parte da Roma, non le converrebe un bel pezzo di pizza (roscioli) con la mortadella, invece di continuare a rovinarsi il fegato con quelle zozzerie.
per quanto mi riguarda evito il contatto con il cibo di viaggio, in aereo, in treno e sopratutto in nave...
“In effetti si tratta di un uso improprio del nome Slow Food. Di vero c’è che alcuni mesi fa siamo stati invitati – tramite una società che collabora al nostro progetto “Pensa che Mensa” – a fornire una collaborazione a Compagnie des Wagons Lits in merito alla selezione di produttori, alla formazione del loro personale e alla fornitura di alcuni nostri contenuti educativi-editoriali. Abbiamo dato la nostra disponibilità, ma la collaborazione non è ancora stata definita (e quindi non avviata) poiché siamo in attesa di incontrare i responsabili della società. La collaborazione certamente non prevedrà l’uso del nostro nome sui menu. Abbiamo già provveduto a chiedere l’immediata cancellazione di ogni riferimento a Slow Food. Grazie per la segnalazione.”
ho provato anch'io - non potevo credere fosse peggio di chef express: invece il bonilli c'aveva ragione (qua il resoconto)
aggiornamento: da stampa.it I passeggeri dei Frecciargento avranno il trattamento dei Frecciarossa, e sono in arrivo novità sul versante della qualità. A cominciare dalla «vigilanza» del Gambero Rosso su menu e qualità dei ristoranti.
Beh un motivo in più per gridare "Aridatece Chef Express"!!!
O cielo... quindi i menù li studiano Panerai e Zonin a bordo di una Bentley? Spero non sia quella di Corona...
A leggere tutti questi commenti passa proprio la voglia assaggiare qualsivoglia delicatezza proposta! Però cercherei di rimanere un filo più obiettivo: Se ci fate attenzione e cercate di capire da dove vengono i prodotti offerti sicuramente non avrete nulla da ridire,sono sicuramente prodotti di qualità,quello che davvero dispiace è che il risultato finale non è ottimale,anzi,troppo spesso pessimo ma più che guardare ai prodotti darei un'occhio più approfondito al servizio..dai trasporti allo stoccaggio,al servizio finale al consumatore..tre aspetti purtroppo inesistenti o effettuati/interpretati in malo modo...
purtroppo non solo il servizio, anche il personale ha subito grandisssimi tagli... con difficoltà continua a fare un lavoro che nessuno considera, sottopagato e non riconosciuto come lavoro usurante. purtroppo anche noi diciamo " era meglio quando si stava peggio". con cremonini non esistevano turni massacranti o per lo meno non al livello di ora.e nessuno sa che chi lavora come operatore a bordo treno ha una qualifica di operaio, quindi non è considerato un ferroviere e non gli vengono pagate le ore come ad un ferroviere. magari tornasse cremonini!!
che dire,date a i vostri operatori che lavorano sui treni italia freccia bianca,la paga giusta,come di diritto e pagate anche la sosta che fanno a Milano.