23
Set 2009
ore 17:00

Cucinare insieme

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Prima di tutto volevo rimettere insieme un gruppo di amici coi quali ho lavorato molti anni.
La collana cucinare insieme è nata così.
Quando nell'autunno scorso, dopo la fine traumatica della mia storia nel Gambero Rosso, che ha trascinato con sè un mucchio di pendenze giudiziarie ancora in ballo un anno dopo, sono andato a Firenze a incontrare Bruno Mari nella grande villa sede della Giunti, sulla via Bolognese, io avevo un progetto in testa, rimettere insieme un piccolo gruppo di persone e riprendere a fare libri.
Fare libri vuol dire pensarli, scriverli, in questo caso, essendo libri di cucina, scrivere le ricette e poi fare la spesa, cucinare seguendo passo passo le ricette, fotografarle, impaginare via via il lavoro e nei ritagli di tempo magari rilassarsi un po' e cazzeggiare e mangiare perché è divertente farlo in bella compagnia.

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La squadra
Prima di tutto volevo coinvolgere Annalisa Barbagli, bravissima cuoca, signora delle ricette, autrice di molti libri ma, soprattutto, mia grande amica tanto da avere diviso con me venti anni di ricette e lavoro comune.
L'altra donna della squadra è Stefania Barzini, anche lei amica, brava cuoca, scrittrice, oggi anche romanziera con il suo libro appena uscito, innamorata della cucina e con me per anni a fare il canale televisivo.
Con due donne così sapevo che avremmo fatto grandi cose e quindi serviva il grafico ma qui non c'erano problemi perché Fabio Cremonesi, che ha partecipato a tutti i miei più importanti progetti degli ultimi anni, dopo un breve allontanamento, giusto il tempo per fare due figlie con Federica, una parentesi da ristoratore-gestore fuori Roma e un rientro nella capitale, scalpitava per scendere di nuovo in campo.
Mancava il fotografo ma in verità c'era da sempre ed era proprio colui che con me, dieci e più anni fa, ha girato il mondo a caccia di cuochi e mi ha accompagnato nel 1998 al Bulli per il servizio storico su Ferran Adrià.
Paolo Della Corte è sceso a Roma con un'auto carica di lampade, fondali, obiettivi e Nikon varie e ha dato il suo bel contributo al lavoro e al cazzeggio.
Nell'allestimento lo ha molto aiutato Silvia Cittadini, che ha interpretato la parte della factotum.
E in cucina? In cucina una cuoca giovane, Gaia Giordano, disposta a fare le ricette dei libri una per una e portare il piatto sotto l'obiettivo, salvo poi rifare il lavoro quando colore, forma o cottura andavano modificati secondo il fotografo, secondo Annalisa, secondo il grafico.
I primi due volumi li abbiamo fatti nella caldissimo estate godendo il fresco dell'Open Colonna e usandone le cucine.
Il set fotografico era nella sala del ristorante e quindi è stato un lavoro in plein air, molto divertente.

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La collana
Lo saprete a vostre spese, sicuramente, che un grandissimo numero di ricette che trovate nei mille libri di cucina in vendita nelle librerie e di ricette che trovate nelle riviste in edicola sono come si dice taroccate, sbagliate in alcuni particolari, sono ricette che non vi riescono, che vengono male.
Il motivo è che si usano i database per riciclare sempre la solita minestra di piselli o il solito pesce all'acqua pazza o il solito stufato cioè le solite mille e più ricette che formano lo scheletro di qualunque libro di cucina.
Per non parlare delle foto, molto spesso neppure corrispondenti filologicamente alla ricetta scritta, e prese da grandi database che servono per qualunque lavoro e costano un tanto al chilo.
Fare libri di cucina in questo modo è facile, costa poco ma non c'entra nulla con la qualità.

Per questo abbiamo progettato con l'editore Giunti una collana dove tutte le ricette fossero prima scritte e cucinate dalle autrici per verificarne l'assoluta correttezza delle indicazioni con lo scopo di dare ai lettori dei libri dove tutte ma proprio tutte le ricette possono essere fatte con successo da chiunque prenda in mano il libro e sappia andare oltre l'accensione del fuoco.

E' un impegno non da poco ma è anche il motivo per cui è nata la collana Cucinare insieme che sarà di 20 volumi di 160 pagine, 35 ricette e 140 foto ognuno, con allegato un Dvd con 80 minuti di filmato delle 10 più interessanti ricette di ogni volume eseguite da uno dei volti più noti della televisione gastronomica, Massimiliano Mariola.
Prezzo di ogni volume € 19

I primi due volumi
Fritto e mangiato e I menu della Festa sono i primi due titoli della collana.
Iniziare con un libro sul fritto è stata la nostra grande scommessa perché da sempre si dice che il fritto è un po' l'università della cucina.
Noi, che siamo cocciuti, abbiamo scelto il fritto proprio per dimostrare ai lettori che tutti possono, seguendo le indicazioni di Annalisa e Stefania, eseguire le 35 ricette del libro, a cominciare da quella della tempura che sta in copertina.
I menu della Festa propone le ricette non solo delle nostre feste e tradizioni ma anche quelle degli altri, la festa ebraica, quella mussulmana, la Festa del Ringraziamento in Usa e così via.

E adesso tocca a voi.
Noi presenteremo i libri verso metà novembre a Roma come prima uscita e abbiamo alcune idee che vi racconteremo nei prossimi giorni qui sul Papero Giallo.
Seguiteci, vi faremo vedere cose che voi umani...
Vi aspettiamo in libreria a fine ottobre e alla presentazioni.
I due libri usciranno alla fine di ottobre

Giunti
I menu della Festa
Annalisa Barbagli e Stefania Barzini
pp. 160 + Dvd
€ 19

Giunti
Fritto e mangiato

Annalisa Barbagli e Stefania Barzini
pp. 160 + Dvd
€ 19


commenti 136

Ottimo!!!

23 Set 2009 | ore 17:27

Sembra una bellissima cosa. Chapeau.

23 Set 2009 | ore 17:31

19 euro per 160 pagine e dvd mi sembra un ottimo viatico per il successo in libreria a prescindere dai gastrofanatici del web. In bocca al lupo!

23 Set 2009 | ore 17:32

benissimo sopratutto per i fritti....e bene per l'occhio alle feste degli altri....complimenti

23 Set 2009 | ore 17:37

Buona sera.. e come si fa chi vuole ordinarli (che arrivino a casa)?grazie

23 Set 2009 | ore 17:42

Annalisa Barbagli è per me una garanzia... orfana della sua rubrica mensile sul gambero rosso, sono felice di ritrovarla di nuovo all'opera: con le sue ricette non si sbaglia mai...
in bocca al lupo.

23 Set 2009 | ore 17:52

Nei prossimi giorni daremo anche queste indicazioni, di sicuro si troverà su Ibs per la vendita in rete.

23 Set 2009 | ore 17:52

Ottima l'idea di includere ricette etniche. Spero addirittura in un volume dedicato :-)
Complimenti!!

23 Set 2009 | ore 17:57

Ottima notizia, anche per la scelta innovativa dei primi titoli. Spero che le presentazioni tocchino anche Firenze...

23 Set 2009 | ore 18:34

Eh no! Troppo belli!
Finalmente un'ottima motivazione per gettare (o regalare alla suocera) l'enciclopedia della cucina di Repubblica (pessima).

Quando uno ci sa fare, si vede! Complimenti.

23 Set 2009 | ore 19:25

ok, sembra promettente, come scrive barzini mi piace assai, brinderò ai neonati(ogni scusa è buona).

23 Set 2009 | ore 19:58

evviva !!!!! vi aspetto a Bologna per la presentazione. affetto e brindisi.

23 Set 2009 | ore 22:59

Benissimo! Sono sicura che andranno alla grande, proprio per l'impostazione diversa. Vado a fare posto sullo scaffale dei libri di cucina...

24 Set 2009 | ore 02:04

Molto bene, aspetto indicazioni per comprarli su Ibs.

24 Set 2009 | ore 09:44

mi occupo di immagine fotografica da sempre:
www.marcotassinari.com e devo dire che il colpo d'occhio sulle 2 copertine è super positivo!!!! pulite, moderne, quel semplice ricercato che è frutto di un pensiero e di una esperienza importante alle spalle e di uno staff all'altezza della realizzazione, sicuramente li comprerò!!!!!!

24 Set 2009 | ore 10:00

bello!!!!!!!!!!!!!!! non vedo l'ora!!!! :)
complimenti a tutti!

24 Set 2009 | ore 10:36

Forse molti dei lettori di questo blog - che sono tanti - danno per scontato il silenzio assenso e quindi non manifestano la loro eventuale propensione all'acquisto dei due primi volumi della collana, o anche di uno solo.
E invece sapere che un certo numero di frequentatori del blog potrebbe acquistarli é per me importante.
Anche in vista di scelte evolutive per il papero giallo.
Chi vuole intendere, intenda... :-))

24 Set 2009 | ore 10:50

Direttore, ma amazon no?

24 Set 2009 | ore 11:15

Contrariamente alla mia amica Sigrid io questi libri li ho fatti con l'editore che ha la più grande struttura di distribuzione di libri italiana, nata dall'unione tra Messaggerie e Giunti, e quindi il libro sarà alla Esselunga, nelle autostrade, nelle 187 librerie della catena Giunti-Messaggerie e in tutte le librerie italiane, grandi e piccole.
Io devo fare promozione perché la collana è un'iniziativa molto ambiziosa e innovativa.
Se non inizio col papero giallo non si capirebbe il resto delle iniziative che faremo.
Quanto ad Amazon, mi informerò.

24 Set 2009 | ore 11:24

A proposito dell'amica Sigrid...come mai non partecipa all'iniziativa? Troppo impegnata con il suo libricino??

24 Set 2009 | ore 11:32

Vista la richiesta di Bonilli anch'io mi associo al resto del gruppo. Acquisterò il primo volume per vedere come avete lavorato. Ultimamente le dispense e i volumi comprati non mi hanno soddisfatto per niente: spero nella trimurti Bonilli-Barbagli-Giordano :-)

24 Set 2009 | ore 11:39

Mica è un libricino, il suo, e comunque Sigrid fa parte di questo gruppo di amici, poi ognuno fa le sue iniziative e lei allora era molto occupata col suo libro, che penso sarà molto bello.
Noi saremo alla sua presentazione e lei alla nostra :-))

24 Set 2009 | ore 11:39

Eh però non possiamo scrivere tutti di nuovo se questi ci sembrano interessanti o no ogni volta che fai un post su questi libri! :-)))
Io penso di iniziare "assaggiando" sicuramente i fritti. Poi non so, di solito anche nelle serie che trovo molto ben decido in base agli argomenti che mi ispirano di più. Ci penserò!

p.s. ma Amazon vende libri in italiano? Io non ricordo di averne visti (anche se effettivamente non li ho neanche mai cercati).

24 Set 2009 | ore 11:44

il solo "post ufficiale" con uscita in prima mondiale delle copertine è questo :-D

24 Set 2009 | ore 11:48

Innanzitutto complimenti, le premesse sono ottime. Poi due cose, se impaginazione, grafica e fotografia si vedono dalla copertina, i libri devono essere davvero bellissimi. Due, la cosa più importante che mi pare non sia stata ancora sottolineata dagli interventi, le ricette sono pensate, cucinate, mangiate e fotografate. Voi direte, beh che c'è una cosa scontata e che s'inventano le cose? E invece a mio modesto avviso il problema di molti libri di ricette è proprio che le ricette sono copia incolla da chissà dove, le foto accoppiate e prese da archivi e chi s'è visto s'è visto. Bravo direttore e brava la squadra e soprattutto bravo Giunti che ha tirato fuori i soldi, è stato lui no?, perché fare libri di ricette così significa faticare molto di più e spendere molto di più. Non vedo l'ora di acquistare la collana, finalmente ricette che vengono come da promessa (beh se il cuoco in questione è abbastanza bravo, il sottoscritto intendo, semmai imparerò) e grande l'idea del fritto, se imparo la tempura a regola d'arte le sarò debitore direttore. In bocca al lupo.

24 Set 2009 | ore 11:52

Egregio direttore, colgo il suo invito e le assicuro che i prossimi regali a mia moglie (anche se non è lei a cucinare tutti i giorni, ma per questo "i menu della festa" mi sembra adattissimo) sarnno i suoi libri.
Finora , in effetti, pur avendo la cucina piena di libri di ricette tra cui alcuni del gambero rosso, non ne abbiamo trovato uno che funzioni a pieno(il migliore provato finora è quello di Guy Savoy).
In bocca al lupo!

24 Set 2009 | ore 11:55

Si', se sei un editore puoi anche deciderli di distribuirli autonomamente (cioe' occuparti della spedizione) e usare comunque la piattaforma di vendita di amazon, cioe' apparire nei risultati, non so quanto sia la commissione. Se non ci sara' su amazon lo comprero' di sicuro quando torno in Italia :D

Un'ultima domanda: direttore prevede una versione in inglese del libro? Qui tutti vanno pazzi per i libri di cucina (onestamente non so se leggano piu' o meno degli italiani).

24 Set 2009 | ore 12:05

Si, è prevista l'edizione in inglese.

24 Set 2009 | ore 12:12

si va bene, ma si era già detto qualche tempo fa ...
io vorrei la dedi ca personalizzata.
ma anche questo l'ho già detto, tempo fa.

piuttosto, visto che ogni tanto si lavora, sarebbe carino sapere quando e dove ( piu' sedi, solo roma, solo milano, firenze bologna, viareggio certo che no, immagggino, la versilia voi bolognes-romano centrici la considerate robba da serie b.
una bella presentazione al trillo dove già ospitano cose d'arte di un certo spessore, per esempio.

ma come sempre si abbaia alla luna:-)

24 Set 2009 | ore 12:54

visto che il mio gemello non me li presterà , ne compro una copia anch'io , caro direttore

24 Set 2009 | ore 12:56

ci fa lo sconto aficionados/rompicoglioni capo?

24 Set 2009 | ore 13:42

ne voglio sapere di piùùùùùù! sono una "papero addict" :-)) Ho comprato Chef Accademy e sigh!:-( bella l'idea ma alla fine si sono persi, insomma ci sono rimasta male non si fa così già alla quarta uscita sono delusa... ma torniamo a voi ... farete delle presentazioni? aperte al pubblico o solo per la stampa? ci si prenota? vorrei la dedica del direttore e di tutta la squadra!! Sono sicura che non mi deluderete, le premesse sono ottime (le copertine belle, semplici, moderne ed eleganti).

24 Set 2009 | ore 13:51

Uno dei motivi di questo post e qullo di vedere dove e quando fare delle presentazioni. Maffi dice che la Versilia... ma a fine novembre e dicembre la Versilia non mi sembra il massimo.
Quindi capire quali e quante presentazioni fare.

24 Set 2009 | ore 13:59

attendo con "ansia"la fine di ottobre, ci tengo ad avere in casa questi stupendi libri, complimenti direttore.

24 Set 2009 | ore 14:23

Io li prenderò anche perchè sono curioso di guardare l'impostazione fotografica e la convergenza. Il lettering mi piace meno delle foto di copertina, ma un libro è fatto per vederlo dal vivo e non su uno schermo. Presentazioni multiple sarebbero preferibili.

24 Set 2009 | ore 14:29

proverò i primi volumi ma, sono certo,non rimarrò deluso e quindi li comprerò tutti. spero in una presentazione nella sonnecchiosa umbria

24 Set 2009 | ore 14:33

Molto bene,appena escono li compro.

24 Set 2009 | ore 14:52

E una presentazione nella "nebbiosa" Milano??

24 Set 2009 | ore 14:58

...o meglio ancora, bolognese???

24 Set 2009 | ore 14:59

se poi si tratta di dicembre ancora di piu' versilia. viareggio ed ancora di piu' al forte i fine settimana dicembrini sono enplein di bel mondo, al quale mi sembra che anche si rivolgano, se non per il costo in sè quantomeno per uso di materie prime pregiate e manualità ed utensilerie non proprio, credo, da case popolari.

e poi mica solo parlavo di trillo massese, bensi' LONDON .

e non credo che una presentazione londinese sia da buttare via, caro stefano, magari supportata pure da sponsorizzazione qualitativamente perfette zona antichi templi salernitani:-))))

24 Set 2009 | ore 15:02

Never in London...
Oggi ho assaggiato una Senatore Cappelli con del San Marzano (spettacolare), due foglie di basilico della Vigna di Fucchia e un tocchetto di mozzarella bufalosa di uno superlativo produttore partenopeo.
Ringrazio per la fornitura il duo Maffi&Pagano.
Il tutto, of course, innaffiato da un ''rossocybeo'' 2005: che non fa legno, bensi' rigorosamente acciaio e vetro.
Poesia allo stato puro.
Piatto da importare nella perfida Albione, quanto prima.

24 Set 2009 | ore 15:25

L'editore Giunti, grande editore e con i conti in super ordine, leggerá con preoccupazione questi scambi di opinione.
Londraaaa? Ma scherziamooooooo?
E chi paga?
E poi per vendere quanti libri in italiano?
Maffi mi spiegherà :-))

24 Set 2009 | ore 15:28

Direttore: chieda a Beppe Severgnini; e quanto ha venduto dopo una presentazione alla LSE..

24 Set 2009 | ore 15:34

hai scritto che è prevista l'edizione in inglese

24 Set 2009 | ore 15:35

Ha ragione caro Direttore, ma visto il suo invito, esco dal gruppo del silenzio assenso per dirle che certamente comprerò il primo volume e, se nell'opera traspare la sua passione per la materia, comprerò anche il seguito...

24 Set 2009 | ore 15:36

Scusate il commento fuori dal coro... sono sicurissima che le ricette saranno magnifiche e ben curate (Annalisa Barbagli è per me una garanzia in materia), ma se dovessi valutare i libri solo per la copertina, francamente non li comprerei(soprattutto I menu della festa). Sarà che ormai mi sono abituata alla grafica curatissima e alle foto splendide delle edizioni Marabout o di Guido Tommasi Editore, ma a me 'ste copertine mi sanno proprio di vecchiotto (o comunque mi sembra che non presentino nulla di innovativo rispetto al panorama editoriale italiano dei soliti libri di ricette). è ovvio che poi valuterò la sostanza e non il vestito, però avrei sperato graficamente in una marcia in più.

24 Set 2009 | ore 15:41

A proposito, non ci sono materie prime pregiate nè attrezzi da case notarili o da industriali del tondino ma invece tutto ciò che una persona normale può avere a disposizione.
Essere veri snob è anche questo, caro Maffi :-))

24 Set 2009 | ore 15:49

Marabout e' tanta roba: usa dire in Toscana... Si si si!
Guido Tommasi? Insomma...

24 Set 2009 | ore 15:50

Essere snob non e' un plus... Anzi.
In ogni caso su Tom era na battuta: prodotti suppppper!

24 Set 2009 | ore 15:55

Dissento proprio ma rispetto l'opinione :-))

24 Set 2009 | ore 15:56

io li compro certamente! bravi a tutti!!!!!!!

24 Set 2009 | ore 15:57

ma.... sulle materie prime staremo a vedere ed anche sugli attrezzi.

a proposito di snob: ho scoperto pure io di avere un quartino di nobiltà che era rimasta nascosta per evidente disprezzo familiare. e quindi anch'io, come certi conti qui girovaganti, non posso , ovviamente, essere snob.

chiamatemi duca maffi, d'ora in avanti, per favore:-))

24 Set 2009 | ore 15:58

Ormai è una chat.
Essere snob non è una rivendicazione ma la banale accusa che spesso risuona.
E se allora si deve parlare di snob lo si è perché si lavora con materie prime e attrezzi da umani :-))

24 Set 2009 | ore 15:59

Sul Maffi pende una richiesta di giarrettiera, pare...
A lui non bastava diventare OBE (Order of British Empire), ovvero Baronetto: non essendo suddito di Sua Graziosissima Maesta' non avrebbe diritto al trattamento di Sir.
Per cui sta facendo carte false per diventare Knight Companion, ovvero membro del Most Noble Order of The Garter.
Dico, non che stando a Viareggio, con ste garters...

24 Set 2009 | ore 16:04

Ma mi fa il permaloso anche lei Direttore?

24 Set 2009 | ore 16:07

Certo, caro Maffi, non penso che Bonilli si rivolga solo a quei pochi, a quella elite, che hanno una Berkel vecchia ma perfetta dentro casa !!!!
Quando si tratterà di affettare penso si dirà di usare un semplicissimo coltello !!!
;-)
.
Ciao

24 Set 2009 | ore 16:08

L'Ordine della Giarrettiera fu fondato nel 1348 dal re Edoardo III come «società, compagnia e collegio di cavalieri». Sebbene vi siano diverse ipotesi sulla data di nascita effettiva dell'Ordine, appare certo che esso non fu fondato prima del 1346. Comunque, l'atto fondativo della Giarrettiera prevedeva che l'Ordine fosse riservato solo a coloro che fossero già cavalieri (ma gia' si sarebbe prevista un'eccezione per il Maffi). Altresì leggendario l'aneddoto relativo all'origine dell'Ordine: durante un ballo a corte, una non meglio specificata Contessa di Salisbury (verosimilmente la favorita del Re, in seguito sua moglie Giovanna del Kent), perse una giarrettiera. Il Re si chinò per raccoglierla e si offrì di aiutare la sua ospite a indossarla di nuovo e, uditi i bisbigli e le risatine maliziose dei cortigiani, si alzò e disse loro: «Honi - oppure honni - soit qui mal y pense!» (Si vergogni chi pensa male di ciò), che divenne poi il motto dell'Ordine. Ugualmente priva di fondamento è un'altra leggenda che vorrebbe la fondazione dell'Ordine come omaggio di Edoardo III al suo antenato Riccardo Cuor di Leone: durante la Terza Crociata, prima di una battaglia, Riccardo fece indossare una giarrettiera ai suoi soldati, perché così comandatogli in sogno da San Giorgio la notte prima (chiara ripresa di un tema caro alla storiografia cristiana che ha origine nel sogno dell'Imperatore romano Costantino prima della Battaglia di Ponte Milvio con l'antagonista Massenzio).
All'inizio numerose donne ricevettero il titolo di Lady, ma non fu conferito loro il cavalierato. Nel 1488 Enrico VII concesse l'ultima onorificenza femminile a sua madre Margaret Beaufort e fino al 1901 la Giarrettiera fu un Ordine solo maschile (eccezion fatta per i sovrani donna come le Regine Elisabetta I, Anna e Vittoria). Quando Edoardo VII, il figlio della Regina Vittoria, salì al trono, insignì dell'ordine sua moglie Alessandra di Danimarca. La consuetudine fu confermata quando Giorgio V diede l'Ordine a sua moglie Maria e, successivamente, Giorgio VI alla sua consorte Elisabetta, madre dell'attuale sovrana.
La nomina dei membri dell'Ordine è in capo esclusivamente al sovrano: tale consuetudine, tuttavia, fu più o meno ufficializzata solo in tempi recenti, nel 1946, a seguito di un gentlemen agreement tra l'allora Primo Ministro e il capo dell'opposizione, per evitare influenze politiche sul conferimento della massima onorificenza inglese.
Il primo straniero a essere insignito della Giarrettiera fu l'imperatore Alessandro I di Russia, nel 1813. Vi fu anche il caso di alcuni monarchi "degradati" ed espulsi dall'Ordine: i kaiser Guglielmo II di Germania e Francesco Giuseppe d'Austria, espulsi nel 1915 quando i loro imperi mossero guerra all'Inghilterra. Similmente, l'imperatore del Giappone Hirohito venne espulso dall'Ordine nel 1941, ma Elisabetta II lo riammise nel dopoguerra. Tra l'altro, il Tennō è l'unico membro dell'Ordine ad avere ricevuto due volte l'onorificenza da due sovrani differenti. A quando la Giarrettiera per il Maffi?

24 Set 2009 | ore 16:14

Non vedo l'ora di veder il Maffi Cavaliere.
Oddio, dubito sulla Giarrettiera: ma un Santo Sepolcro? Un Maurizio e Lazzaro?? SMOM non se ne parla, immagino???
Andro' a Cala Montjoy a novembre: che mi metto? Un tubino di velluto Consolata Pralormo? Uno straccio acquistato da Balenciaga? Il mio Emilio Pucci preferito? Help me, pls.
Firmato: una Lady indecisa.

ps: purtroppo Donna Letizia non tiene piu' la posta, e nemmeno la Suni, che la sia abbia in gloria. Se no mica chiedevo a lor signori.

24 Set 2009 | ore 16:29

Non faccia cosi'... Un po' di storia!
E poi chi le dice che anche Rudy non ambisca ad un Cavalierato? In fondo meglio una giarrettiera che una escort. Che i cavalieri (con la c minuscola, ne abbiano un debole???). Ok vado in cantina: che e' meglio.
Noiosi.....

24 Set 2009 | ore 16:33

Poiché questo post è serio e riguarda un prodotto serio le prossime sciocchezze su baronetti & Co le cancello :-)) visto che non capite quando si può cazzeggiare e quando no.

24 Set 2009 | ore 16:35

Burbero!
Addio... Me ne vado pur io in cantina.

24 Set 2009 | ore 16:41

Sottoscrivo le considerazione sulla Versilia fatte da Giancarlo dalla prima all'ultima parola.
Direttore, provare per credere!

24 Set 2009 | ore 16:52

cazzo, meno male che c'è qualcuno che non pensa che il sottoscritto dice coglionate.
che poi a me , come ho già scritto a chi di dovere, mica ci ho gli interessi per fare venire bonilli in versilia; io vado anche a canicatti' alla presentazione, se ci ho voglia.

se non ci se è mai venuti a dicembre è meglio non giudicare:-))

24 Set 2009 | ore 17:00

Gartersnapper, le e' andato di traverso lo Cheval Blanc???

24 Set 2009 | ore 17:02

caro federico, quando ti girano ti girano. i miei suggerimenti costano niente e valgono due lire. qualche volta sembra il contrario. e con questa chiudo e vado a farmi i cazzi miei, che è meglio.

24 Set 2009 | ore 17:06

Come ho scritto in privato a Maffi, se uno che non è mai intervenuto si accosta oggi a questo post scappa perché non capisce cosa c'entrino ordini nobiliari & Co.
Forse non si è inteso che il post è gentilmente serio, cerca di capire dove si potrebbero fare presentazioni, Versilia compresa, e quindi introdurre per più e più interventi dell'altro lo trovo eccessivo, miei deliziosi e abituali frequentatori.
E con ciò vi ringrazio :-D

24 Set 2009 | ore 17:15

Ops, chiedo venia. Non succedera' mai piu': purtroppo in tempi di crisi anche lo humor va a farsi benedire.
Prosit!

24 Set 2009 | ore 17:28

Letto ciò Direttore insisto per una presentazione in Versilia. Location? Libreria o altro?

24 Set 2009 | ore 17:33

Comprerò sicuramente il libro sui fritti perchè come si dice a Roma "m'attizzano 'na cifra" (che tradotto significa "sono un estimatore"). Ma con la presentazione del libro ci sarà anche una degustazione di qualche ricetta?

24 Set 2009 | ore 17:41

Già, la presentazione, come ve la immaginate?
Dico quella di Roma, la prima, visto che quelle nelle librerie hanno uno schema classico.

24 Set 2009 | ore 17:53

Immagino che a Roma sarà all'Open Colonna, con Maffi ai fornelli e FSG commis di cucina, con loro altri desperados gastrofanatici che sotto lo sguardo preoccupato ma benevolo di Annalisa Barbagli, si esibiranno in improbabili tempure. Gaia Giordano, Max Mariola, Barzini e Bonilli loro malgrado in giuria, col Maalox pronto sotto il tavolo.
Scherzo, ma non troppo.
Piuttosto, per ricollegarmi all'intervento della gentile Gian dei Brughi, nonché alla risposta rispettosa del Direttore, chiedo quale sarà il formato del volume: un volume importante, 160 pagine. Mi aspetto che per distinguersi dal resto delle tantissime pubblicazioni, oltre ovviamente che per i contenuti dei quali siamo certi (anche se mi manca il ruolo della Barzini e di Bonilli, che speravo raccontasero storie attorno al cibo), il formato dovrebbe esser grande, non tascabile, sulla falsa riga dei volumi che Giunti ha pubblicato scritti e fotografati da Meldolesi e Bob Noto. Lo so che sembra quella della "parete grande pennello grande", ma, visto che per l'esecuzione guidata c'è il DVD, mi aspetterei un libro tosto, da maneggiare e leggere con piacere.
Mi chiedo anche quali sono stati i criteri, le indagini, i sogni che hanno portato ad un progetto così ambizioso, in un momento in cui sì la cucina è molto praticata e molto "parlata", ma in cui la qualità e la passione sono spesso viste con sospetto e dileggio dai più, posto che non credo che il target sia il gruppone di enogastrofanatici spesso anche troppo egocentrici che scrive e legge qui attorno, il cui interesse pare scontato. Grazie.
Ah...Forte dei Marmi in una domenica mattina di dicembre, nemmeno via Condotti ;-))

24 Set 2009 | ore 18:36

... che il formato sia grande... sorry

24 Set 2009 | ore 18:40

Si Si Si
al Forte la mattina, dicembrina.
Di domenica e' perfetto: la regia al Gianni Mercatali.
Un bagno, due tende una padella: e via di fritto!!!
Da Annetta???
Pero' se il curatore ha gia' deciso che la ''fiesta'' la si fa solamente a Roma...
Quindi no Forte: a meno che non apra una libreria prima!

24 Set 2009 | ore 18:41

Leggo solo adesso il post ed ho cercato di cogliere il filo degli innumerevoli commenti. Solo una domanda: data la crisi del settore editoriale in genere e la moltitudine (si parla di infinità) di ricette reperibili on line, perchè, secondo Lei, una persona è disposta a spendere ben 19 euro per un libro di ricette?
Tengo MOLTO a sottolineare che questa domanda non ha alcun fine polemico; al contrario sono motlo interessata al tema, soprattutto perchè credo che ultimamente gli interessati al settore siano molto più attratti da "letteratura gastronomica" (Vedi saggi, Analisi storiche alla Massimo Montanari ecc) che ai ricettari. Che ne pensa?

24 Set 2009 | ore 19:05

La padella sulla spiaggia, mica male. Direttore, se fossi in lei, ci farei un pensierino.

24 Set 2009 | ore 19:19

Poiché io sono Stefano e lei Stefania le rispondo ancor più volentieri.
Allora, di libri di ricette è pieno, lei dice.
La maggior parte sono libri arronzati, messi insieme riciclando database di ricette e foto, dico io.
Fare un vero libro di ricette costa tanti soldi, come costruire una bella automobile o fare un bel film, fatte ovviamente le debite proporzioni.
In un buon libro di ricette, sembra ovvio ma ovvio non è, tutte le ricette devono essere prima eseguite dagli autori per verificarle e successivamente tutte le ricette devono riuscire a chi ha acquistato il libro e prova a cucinare.
La nostra collana è stata fatta in questo modo e, francamente, messa così, la concorrenza si restringe enormemente.
Ogni ricetta è stata cucinata dalle due autrici e poi cucinata per essere fotografata.
Doppio controllo.
Da ultimo il nome e la storia delle autrici, in questo caso Annalisa Barbagli e Stefania Barzini, dovrebbe essere il sigillo di garanzia.
La letteratura gastronomica va sempre bene ma è teoria, questi invece sono libri di pratica, conoscenza e divertimento.
Il Dvd, poi, mi sbilancio a dire che è uno dei meglio girati e montati in commercio (dal 28 ottobre).
Ho risposto?
Infine non credo che € 19 per un prodotto di questo tipo sarà eccessivo.

24 Set 2009 | ore 19:30

auguri per l'opera...nei dvd qualche bella femmina c'è? anche le femmine è cultura sai
oggi l'ho vista da roscioli ma non ho osato disturbarla...so che mi avrebbe snobbato...e io piango per questo ammazza come piango

24 Set 2009 | ore 20:01

i fritti certamente :-)

24 Set 2009 | ore 20:31

Il vero guaio è che si comprano anche libri per vedere solo belle foto. Nel senso che non tutti acquistano libri di ricette per cucinare altrimenti non si comprenderebbero alcuni successi di libri esteri dedicati, ad esempio, alla pasta e confezionati in Olanda piuttosto che in Australia. E' ovvio che il canale distributivo ha anche il suo peso. La corazzata su cui siede il Direttore ha belle bocche di fuoco e il mantenersi sotto la soglia dei 20 euro permette di arrivare nella GDO anche se il prezzo fa salire ai piani alti.
Mi sembra anche che la preview sul Papero sia ben dosata (ovviamente cercherò di intendere anche io!) e ritengo l'idea di London interessante poichè sicuramente Giunti si sarà premunita di piazzare l'edizione inglese considerato che il rapporto di vendita italiano/inglese è 1 a 50. Se posso, consiglierei anche una presentazione al di fuori del circuito strettamente gastronomico.

24 Set 2009 | ore 21:23

Complimenti e augurissimi!!!
Spesso non convincono neanche le ricette preparate in televisione, figuriamoci quelle pubblicate senza neanche verificare le dosi e senza ombra di spiegazioni su come procedere... credo che i libri di cucina fatti così non siano neanche 1/4 della produzione. Ci voleva, per l'onor della cucina.
Verrà a presentarlo in Sicilia?

24 Set 2009 | ore 21:33

É vero che di libri di ricette ce ne sono a iosa, molti finiscono in libreria/edicola immeritatamente, aggiungo, ma sicuramente nessuno può vantare un team con questa qualità.
Sarà veramente bello poter scoprire e sperimentale il "vostro" modo di inventare o reinterpretare le ricette.

24 Set 2009 | ore 21:33

Ho sempre evitato di comprare libri sui fritti, perchè ad una prima scorsa mi sembravano generici: sempre qualcosa di mancante o non volutamente non detto o svelato. Informazioni e foto si, ma sempre generiche. Qui c'è la prova del nove data dal DVD.
Poi ho letto più attentamente il post di presentazione e credo proprio che romperò la regola con questa uscita. Per cui buona la prima!

P.s.: anche a me piacerebbe molto se veniste a Milano. Che poi pensavo, proprio perché una collana, mica siete costretti a presentare i singoli volumi. Potreste né più né meno organizzare serate sulla collana.

Da milanese d'adozione c'è una zona da "fighetti snob", e quindi persone come i lettori del papero, che forse potrebbe fare al caso: è Via Tortona (magari la conosce già come zona, altrimenti ci faccia un passo se capita da queste parti).
E' un quartiere di ex opifici tutti recuperati e riportati a nuovo (zona che conserva la milanesità sposata ad una certa internazionalità data dalla concentrazione di studi di architetti, designers e stilisti che si sono insediati con relativi "show room" proprio da quelle parti).
Durante l'anno il quartiere vive il periodo di maggior concentrazione di persone in occasione della mostra "fuori-salone" che si tiene durante la fiera internazionale del mobile, in aprile.
In quei giorni, soprattutto la sera, il quartiere, favorito da una discreta concentrazione di locali (e siamo alle spalle dei Navigli oltretutto) si trasforma in un flusso continuo di persone.
Peraltro Tortona è solo uno dei punti della città che in quel periodo è invasa. Chiaramente immagino che i prezzi degli affitti siano elevati, ma se riuscite proprio in una serata della Fiera (tra martedì è giovedì, bene anche alle 18.00) credo che il suo unico problema sarebbe piuttosto quello di tenere le persone fuori dalla porta.
Nel dettaglio credo che l'evento potrebbe essere interessante se combinato con qualche azienda appunto promotrice di cucine e soluzioni tecnologiche per la cucina (settore che la fa da padrone alla fiera. Peraltro credo che le case che si propongono con le proprie novità abbiano "il problema" opposto di organizzare le serate e trovare qualcuno che le sappia gestire magari sfruttando la possibilità di impiegare le proprie creazioni, senza cadere nello stile della televendita. L'anno scorso anche la Veuve Clicquot aveva organizzato da quelle parti una serata tenendo a battesimo qualche grande marca o galleria nella quale venivano proposte le opere di qualche genio della domotica).
Non azzardo se credo che insieme al periodo di Natale la settimana della fiera del Mobile sia tra i migliori dell'anno. Il perchè? Perchè è uno degli esempi riusciti di far partecipare la stessa città che diviene luogo di mostra (ogni angolo lo è). Per dirvene una, in un'edizione è capitato che una cucina supertecnologica sia finita in bella mostra in una delle due vetrine delle messaggerie musicali che danno su Corso Vittorio (di solito deputate a pubblicizzare le novità musicali in uscita).

Basta, mi fermo qui.

24 Set 2009 | ore 21:50

doverosa correzzione...per femmine nel dvd intendevo chef femmine...non vorrei essere frainteso ;)) si dice che la cucina è maschio...un po di quote rosa non gausta
speziati sapori a tutti

24 Set 2009 | ore 22:03

Ma c'è scritto, il cuoco si chiama Massimiliano Mariola.

24 Set 2009 | ore 22:29

Shhhh...che silenzio....a quest'ora che non c'è più nessuno e son finite chiacchiere e disquisizioni varie io son qui per dirle che si certo comprerò i primi due libri, li sfoglierò, più volte e ripetutamente,guarderò bene le foto, leggerò ingredienti, dosi, procedimenti e, dopo aver cercato di immaginarmi i risultati, proverò le ricette che saranno per me più appetibili dopo di che....vedremo per gli altri 18. Certo è che li comprerei ancor più volentieri ad una presentazione ufficiale ed autografati, quindi, se Toscana deve essere, propongo Firenze, di certo più comoda da raggiungere per tutti i toscani! (senza per questo toglier niente a Viareggio)

24 Set 2009 | ore 22:33

Complimenti Bonilli!
Il suo post mi ha ricordato le intenzioni (dichiarate) dell'Artusi.
Le auguro lo stesso successo.
Mi piacerebbe veramente vedere qualche cosa di nuovo e sono certa che il vostro lavoro ci fornirà, oltre ad interessanti ricette, anche spunti di riflessione. In particolare mi "attira" il concetto di "piatto delle feste".

24 Set 2009 | ore 22:50

Finalmente !!! Belli Belli Belli, complimenti, complimenti, complimenti. Ti farò pubblicità sul mio blog.....
Io sono tra quelli che li prenderà subito entrambi.

24 Set 2009 | ore 23:27

Io la prsentazione la farei da Procacci: con la folla che accalca Tornabuoni. Smart. E Giunti ha sede a Florentia. Pagano? Do you agree?

24 Set 2009 | ore 23:32

Ho finito di vedere Anno Zero e torno qui sul papero giallo.
Si, è vero, c'è silenzio e si parla di libri, ricette e in fondo si parla di passione per qualcosa di bello come la cucina, le ricette e le nostre tradizioni, che poi è la nostra storia.
Ho passato una vita circondato da gente con la puzza sotto il naso nei confronti della cucina e anche qui, in modo tenue, quando leggo che Montanari va per la maggiore e le ricette... ma come, ancora ricette??? mi viene la voglia di fare con il mio piccolo grande gruppo i 20 volumi ma anche molto altro.
Naturalmente molto dipenderà da voi e dai vostri suggerimenti, consigli e anche critiche.
Buona notte :-))

24 Set 2009 | ore 23:40

Mi aggrada l'idea. A Roma se non dovesse essere preponderante l'open Colonna quale posto sarebbe giusto? La GNAM (che magnifica assonanza...)?

24 Set 2009 | ore 23:47

Risposto pienamente, grazie. Credo fortemente nel "prezzo giusto" e conosco bene i costi del dietro le quinte. Credo che la differenza la faccia prorpio la capacità di spiegare a chi (in fondo) paga, del perchè di certi prezzi e del che cosa differenzi il prodotto da altri gratuiti. Riempito quel gap si è a cavallo.

25 Set 2009 | ore 00:58

benvenuto anno zero...ma diciamolo la prima puntata è un po gossip....santoro è partito con le veline per fare ascolti!!! Dopo mezz'ora ho girato canale....ste storie di berlusca e le cortigiane di corte mi hanno rotto un po le scatole
diretto!!! nel 2009 risotto day? il guci non mi ha mandato nessuna segnalazione per il 2010...quale sarà il piatto prescelto.... la prossima volta che ti vedo al roscioli prendo coraggio e ti vengo a slutare...basta che non inizi a parlare di uova biologiche e quote latte
saporito inizio di giornata...ti vedo al bar di via giubbonari con il secolo d'italia cornetto e cappuccino

25 Set 2009 | ore 08:21

Se non sbaglio il primo volume esce il 28 Ottobre, perfetto perché precede di un giorno il mio compleanno.

A Natale mi hanno regalato la giacchetta da chef, per il compleanno mi daranno gli strumenti per onorarla :-)))

Per quanto riguarda la presentazione, a Firenze potrebbe farla "doppia" alle 18 quella classica in libreria e poi uno "spettacolo" al Teatro del Sale dal Picchi dove far cimentare 4(numero casuale) lettori nell'esecuzione di altrettante ricette prese dal libro...

25 Set 2009 | ore 08:51

Penso che sia un ottimo suggerimento :-))

25 Set 2009 | ore 08:56

io credo che anticipare, cum grano salis e adeguato timing rispetto all'uscita, alcune pagine sul web - e qui prima di tutto - non possa che far bene.

25 Set 2009 | ore 10:05

Nonostante l'economia non giri al meglio, ed anche la mia attività non fa eccezione, credo che anche quest'anno mi porrò il problema di cosa regalare a Natale a tutte quelle persone che contribuiscono al buon andamento del mio lavoro.
Per le mie note inclinazioni i regali vertono sempre su oggetti legati all' enogastronomia.
Ho lanciato l'idea alle ragazze del mio ufficio di poter regalare alle loro colleghe che lavorano dai nostri clienti questi libri di ricette.
Bene, ci sono pareri molto contrastanti. Una "campana" giudica il regalo banale, "libri di ricette ce ne sono a bizzeffe su tutte le bancarelle low cost". L'altra, più informata, spettatrici storiche di GR Channel, ritiene l'idea interessante. La disputa è in corso, farò sapere :-)

25 Set 2009 | ore 10:20

In libreria sfoglierò con attenzione il libro sui fritti; se dovessi trovare una una buona ricetta per tempura, allora lo accatterò con sicurezza e soddisfazione. Sulle ricette si deve poter contare.

25 Set 2009 | ore 11:20

Allora, riepilogo i consigli per la presentazione in Toscana e aggiungo qualcosa:

Firenze - Procacci, splendida lochescion (e panini tartufati leggermente diversi dal ricordo), ma poco gestibile per un evento di quel genere, allora è preferibile la vicina Osteria Tornabuoni dell'amico Andrea Gori (va beh, non è sua, ci lavora). Altrimenti una delle grandi librerie del centro o, meglio ancora, la piccola libreria Libri Liberi in via San Gallo con uno splendido giardinetto interno.

Versilia - per accontentare l'amico Maffi anche qui la scelta spazia da Viareggio a Massa (al Trillo, perchè no ?); nei locali del Principe di Piemonte a Viareggio, non quelli moderni sul mare, per carità ! oppure al Forte al Caffè Roma davanti alla bella libreria Giunti.

Lucca - la nuova libreria Edison in centro o nei locali della Caffetteria San Colombano "dentro" le mura di Lucca..

25 Set 2009 | ore 11:36

Ah, dimenticavo. A Lucca ci sono anche gli spazi (grandi) del Grano Salis, locale multi-tasking progettato da Dario Laurenzi.

25 Set 2009 | ore 11:38

Se soltanto in Toscana il Direttore dovesse fare 15 presentazioni, quante complessivamente ne dovrebbe fare in tutta Italia? Azzz quasi quanto Famiglia Cristiana...

25 Set 2009 | ore 12:15

Una di quelle indicate, Chicco, non tutte !

25 Set 2009 | ore 12:26

...Non posso che accodarmi a Gabbry nel proporre Firenze come possibile location... Certo i motivi che mi spingono a preferirla sono molti.
In primis ci vivo, la casa editrice è fiorentina, nella realtà di Firenze ci sono dei posti degni di nota a mio avviso poi diciamo che le location dove svolgere un possibile aperitovo assaporando le ricette della collana (la voglia vien mangiando!!!!) non mancano!!! Ultima ma fondamentale se il direttore si fa accompagnare da Sigrid sarei ben felice di prendergli entambi in un sol colpo... perchè tra figlia e pancia in crescita i movimenti sono duri... ;-b
grazie

25 Set 2009 | ore 12:55

E' bella l'idea di mettere ai fornelli qualche dilettante / appassionato, certo ci vogliono gli spazi giusti. Però è proprio un'idea nuova.

Inutile dire che comprerò i libri, e li regalerò anche, come ho già fatto con gli altri libri della Barbagli.
Piuttosto, è possibile fare una specie di abbonamento/prenotazione, o almeno iscriversi per farsi avvisare via mail/sms delle uscite successive? I veri papero-giallo-addicted non si dimenticheranno di comprarli, ma gli altri? Quali sono i tempi delle uscite?
Ipotesi Versilia: anche d'inverno i fine settimana sono affollati. Insomma, non sottovaluterei.

25 Set 2009 | ore 22:20

Lo acquisterò (I menù della festa)perchè i libri di cucina li voglio proprio tutti..e poi perchè ogni libro di cucina ti dice qualcosa in più degli altri e quindi si impara comunque e poi questo sembra bello anche solo per guardare le figure...il dvd lo apprezzo, ma più di tanto non mi condiziona nella decisone d'acquisto, perchè se cucino le ricette le devo leggere sul libro.
Complimenti per questa nuova avventura scirvere un libro di cucina è sempre una sfida coraggiosa!

25 Set 2009 | ore 22:58

per quanto mi riguarda e solo perchè fabrizio scarpato mi tira simpaticamente una polpetta avvelenata, mi chiamo fuori.
cucinare per platee sterminate e poi di quel livello è impresa talora impossibile, come tutti sanno bene, anche per professionisti corazzati. tant'è che molti ristoranti di grido e quando dico grido dico anche i numeri uno al mondo non accettano piu' di sei otto commensali.
figuriamoci per un dilettante, anche bravino come il sottoscritto, e poi con davanti giudici come le signore sopracitate e max mariola.
per non parlare dell'aiuto che avrei: finirebbe tutto a tarallucci e soprattutto vino:-))

a quella festa dovrebbe cucinare pierangelini: quello si che sarebbe un colpo mediatico che neanche la notizia di p.s. B. gay potrebbe avere lo stesso successo.

26 Set 2009 | ore 06:55

Io li comprerò sicuramente, trovo molto interessante l'idea e il modo con cui sono stati pensati.

26 Set 2009 | ore 09:38

Il primo lo acquisterò sicuramente.

Auguri per l'opera.

26 Set 2009 | ore 10:40

Comprero' il libro, sicuramente gli autori e Lei Direttore sono per me la garanzia di un acquisto ben fatto. Il prezzo del libro mi permette di acquistarlo senza dover utilizzare la carta di credito e con i tempi che corrono non è poco.
Sarebbe per me un'emozione grande poter partecipare alla presentazione del libro ma forse è rivolta soltanto agli addetti ai lavori.
Saluti.
Angela


26 Set 2009 | ore 11:02

Ma figurarsi, la presentazione dei primi due libri è riservata agli appassionati, ai lettori del papero giallo, a coloro che seguono da sempre Annalisa Barbagli, a chi ha voglia di stare insieme con gente appassionata e normalmente esperta o solo appassionata ma solitamente timorosa del giudizio altrui.
Come se cucinare insieme non fosse prima di tutto un divertimento.
E quindi cercheremo di fare una presentazione divertente e nei prossimi giorni vi dirò dove e quando.
Poi in molte città ci potremo organizzare, ma in tal caso c'è anche bisogno di voi.
Buon fine settimana, a Roma caldo e soleggiato.

26 Set 2009 | ore 11:41

peccato che Genova sia sempre un po' fuori da questi circuiti. Intendiamo è responsabilità di noi genovesi, così scontrosi e più inclini al mugugno che all'incontro. Però chissà, magari quando Eataly sbarcherà pure qua anche noi genovesi potremo avere un approccio più evoluto (o meno basic) rispetto all'enogastronomia, intesa sopratutto come scambio, chiacchiera, pubblicità e divertimento.

26 Set 2009 | ore 12:30

Mi piace molto come è stata concepita la collana e sono molto curiosa di poter sfogliare il primo volume, visto il prezzo assolutamente economico, credo che sarà anche un perfetto regalo di Natale per alcune amiche e parenti. Faccio il tifo per la presentazione a Firenze, l'idea del Teatro del Sale è bellissima ;)

26 Set 2009 | ore 13:09

Direttore grazie mille è una bella notizia!
Attendo le indicazioni.
Buona domenica.

26 Set 2009 | ore 15:50

Complimenti Bonilli, trovo che la vostra sia un'ottima iniziativa.
Sono molto curiosa di vedere le foto di questi volumi, l'italia ha ancora enormi passi da fare per quanto riguarda la foto di food.
E bravi per l'iniziativa : finalmente un libro di ricette TESTATE!


26 Set 2009 | ore 19:42

visto che il post sembra aver esaurito la sua verve e che dagli interventi pare evidente che almeno due delle presentazioni vadano fatte in toscana mi corre l'obbligo di sperare che in quella od in quelle importanti, con tanto di pappa, si potrebbe anche unire il .... day.

due pagine centrali della repubblica odierna, centrate sulla lasagna, rilanciano il tema.

bello l'articolo della granello, sempre brava quando resta ancorata a parlar di cucina, e golosissima la fotona centrale, che trasuda ragu' e besciamella.
se nelle ricette delle signore, come voglio sperare, corre una lasagna anche contemporanea, potrebbe essere una buona e tutto sommato poco costosa idea:

BONILLI BARBAGLI BARZINI GIUNTI alfin alla LASAGNA

27 Set 2009 | ore 09:57

Il post non ha esaurito la sua spinta propulsiva, tanto per usare terminologia altrui e io, che sono in partenza per il nord, forse lo lascerò in vetrina ancora alcuni giorni, come nelle librerie, come per i libri di successo - anche se questi due il successo se lo devono ancora conquistare.
Il prossimo volume, uscita febbraio, sarà sulla pasta fresca e allora ci sarà da divertirsi.
Per intanto lavoriamo su questi due, da vedere in vetrina, da presentare a Roma e da far girare per l'Italia perché il passa parola è ancora oggi la vera forza propulsiva di ogni successo, in libreria, al cinema e nella rete.
Magari arriviamo a quota 200 commenti e senza cazzeggi :-)) anche perché di cose da dire ce ne sarebbero molte, per esempio, visto che non si può pensare che l'editore paghi le presentazioni in giro per l'Italia e quindi essendo le librerie il terreno naturale di presentazione senza dover pagare un affitto sala, che si fa?
Un tavolo, uno o più autori che parlano e gente che ascolta e fa domande?
Modulo vecchio come il cucco e in generale la presentazione in libreria così come viene fatta è vecchia come il cucco e noiosa e ripetitiva, salvo rare eccezioni.
E quindi?
Uno va a Firenze e chiede il Teatro del Sale?
Ma il Picchi mica lo dà gratis, e a Viareggio, e poi a Lucca, anche se lì chiederò al mio amico Dario che ha messo in piedi il locale, e a Milano, tanto per indicare possibili tappe?
Certo, a Torino si va dal Farinetti junior, ché è lui che adesso manda avanti l'Eataly sabaudo, ma più in generale, a parte i costi del viaggiare e dormire, è il tempo che diventa prezioso.
Insomma, un vero uso del web sarebbe quello di mettere le basi sulle presentazioni possibili e mi sembra che solo per quelle toscane si sia costruito uno schema.
Come si vede, caro Maffi, il post avrebbe ancora tanto senso, solo che prevale sempre il disorientamento, la difficoltà di andare un passo in là.
Perché il libro è ancora un prodotto del tatto, dell'occhio, della mente e, se è di ricette, anche del gusto e del ritrovato uso delle mani.

27 Set 2009 | ore 11:30

Il mio suggerimento credo tu lo abbia comunque già avuto, cioè la Terrazza dell'Aleph al Boscolo Hotel di Roma, Max Mariola non credo non possa avertene parlato, visto che ci lavora. Si può contare su una cucina volendo a vista, più circa 200 persone comode di ospitalità in un posto con una bella veduta e facile raggiungibilità. In poco più di metà terrazza, ho fatto una manifestazione a giugno con 140 persone e un palco per 5 musicisti, per cui lo spazio ci sarebbe eccome, secondo me.

27 Set 2009 | ore 11:54

Stamane sono stato a Pontremoli in occasione del premio Bancarella della Cucina. Bel sole, buon caffè, qualche banco e presidi Slow Food interessanti, prezzi alti... ma di libri nemmeno l'ombra.
Dei cinque libri finalisti non son riuscito a vedere una copia, se non in una vetrinetta laterale di una libreria chiusa, messi lì, e nemmen tutti, da chissà quanti mesi.
All'interno di uno dei palazzoni medievali sulla piazza principale, c'era una rassegna di libri di cucina: null'altro che libri usati, ricette, ricette e ancora ricette, tutto il campionario delle opere di redazione, delle foto, belle e brutte, di archivio che ben conosciamo e col quale volente o nolente, qualsiasi nuova pubblicazione deve misurarsi, in un gioco perfido e duro per tirar su la testa, per emergere dalla fanghiglia indistinta.
Da un lato appare evidente che qualunque libro nuovo verrebbe travolto dalla tristezza di una simile esposizione, dall'altro mi chiedo quale sia la considerazione per le pubblicazioni sul tema cibo e dintorni se nemmeno al premio Bancarella nessuno ha pensato di portare qualche pila di libri nuovi e belli, da leggere, da sfogliare, da toccare.
A Sarzana, al Festival della Mente, tutte le sedi e il cortile del palazzo comunale traboccavano di libri, appena usciti o meno recenti, tutti nuovi, ben tenuti, ben presentati: qui a Pontremoli, per esempio, tra i libri finalisti e selezionati, più qualche bel libro edito da Giunti, fino al libro di Adrià, coi libri di Paolo Marchi presidente di Giuria, o di Bruno Gambarotta, per non dire di e su Gualtiero Marchesi presente e premiato, ce ne sarebbe stato abbastanza per una rassegna interessante e viva.
Invece niente, tutto vecchio, usato, grigio e morto. Sarà un caso, una incapacità o il tema cibo non ha peso dal punto di vista editoriale?

27 Set 2009 | ore 14:55

Perché salvo eccezioni è un mondo vecchio.
Non si progettano libri nuovi, si fanno libri con quello che si ha nel database e si fanno copertine nuove.
E anche gli autori non è che siano il massimo per storia e cultura, sempre fatte salve le eccezioni che dovrebbero essere note.

27 Set 2009 | ore 15:28

Posso esser d'accordo con lei, Direttore.
Sul piano della comunicazione: ma tutto dipende, naturalmente! Dipende, naturalmente, da quanto il suo editore abbia la volonta' di investire. Del resto un investimento, alla fonte, sara' stato fatto, immagino: lei direttore editoriale, i suoi collaboratori, l'immagine generale, chiamiamolo pure concept, avra' un costo. 20 libri, vogliamo ipotizzare almeno 20.000 euro a libro? Io credo che un editore, sulla base di un investimento in concept, di questo genere, possa o debba spendere almeno la stessa cifra per vendersi il prodotto.
Teatro del Sale: splendido posto. Ma vuoi mettere una folla ocenaica che trabocca da piazza Strozzi perche all'interno di Palazzo si assaggiano delle ricette e si acquista il libro? Giusto per rimanere a Firenze...

27 Set 2009 | ore 16:15

E faccio un passo oltre: cucina come cultura.
Allora dalla culla della cultura italiana, Firenze, dove hasede l'editore, via in altre citta' con ''luoghi'' consoni: Venezia, la terrazza del Guggenheim, pronta la traduzione in inglese... Da lanciare a Londra o a NYC. Torino? Venaria Reale o Rivoli? Complice lo Scabin. Roma? Galleria Borghese... Napoli? Canottieri Savoia... Palermo? Vera festa di piazza. Trasversalita' quindi: target a 360 gradi.

27 Set 2009 | ore 16:20

Volo di Pindaro??? No: pianificazione e partnership. Quanto potrebbe investire Tasca d'Almerita per mettere a disposizione i beveraggi ed una quota parte per la festa in piazza a Palermo? O Planeta? Credo basti chiedere: a lei al telefono risponderanno di sicuro.
Cheers!

27 Set 2009 | ore 16:23

Caro Federico, sei un po' fuori dal mondo dell'editoria.
Nessuno, qualora spenda € 400.000 per editare 20 volumi di una collana, ne spenderebbe altrettanti per la promozione.
Il break-even a quanto si dovrebbe mettere?
E carta e stampa?
€ 19 prezzo di copertina vogliono dire il 60% al distributore, chiunque sia il proprietario della società distributiva, e a questo punto rimangono € 7,6 e se di ogni libro ne vendo oltre 100.000 copie pareggio i costi che tu indichi ma non ho ancora pagato carta e stampa.
E poi ci sono ancora i margini, i costi societari ecc...?
Insomma, sembra facile far libri ma poi bisogna venderli e guadagnare, altrimenti si smette.
E, abbiamo visto, non ci sono i margini per spendere non dico € 400mila ma neppure € 40mila di promozione perché il libro è una merce strana.

27 Set 2009 | ore 16:38

Direttore, io saro' fuori dal mondo. Pero' che senso avrebbe spendere 100 per costruire un prodotto se non si hanno 10 da investire in marketing+comunicazione?
Infatti io mi riferivo proprio a quel 10%: il resto era una battuta. Quanto vende oggi un prodotto editoriale di quel genere? Ma la domanda corretta, credo, dovrebbe essere: quanto mi costa? E faccio un piccolissimo ragionamento dal punto di vista dell'editore, ovvio...
Pero' io le parlavo di partnership: che potrebbero assorbire, ad esempio i costi vivi, o vivissimi... Sono convinto che la collana vendera': parecchio. Ma ipotizzare un numero e' stupido oltre che prematuro.
Mettiamola cosi': Giunti ha investito su di uno staff.
Il ritorno non va visto esclusivamente sulle singole vendite: ma su quanto possano, queste vendite, essere trascinanti per il marchio.
sono stato bravo: solo due termini anglosassoni: marketing e partnership! Lei ne ha usato uno.

ps: lei sa quanto costa un i-phone? e quanto spende apple in comunicazione? immagino lo sappia molto bene... e non solamente perche' lo usa.

27 Set 2009 | ore 16:55

Apple mi sembra che venda nel mondo e abbia un fatturato di svariati miliardi di dollari, citerei come esempio una casa editrice e in tal caso gli squilli di tromba si spegnerebbero.

27 Set 2009 | ore 17:11

Concordo: infatti il ragionamento era su costo-beneficio.
Non credo esista una casa editrice che si possa permettere di investire 400.000 euro in una iniziativa editoriale di 20 volumi e relativi dvd! Anzi: neppure 200.000, a livello di concept: a meno che si parli della traduzione del maghetto inglese. O di Dan Brown.
O della biografia di SB, naturalmente.

27 Set 2009 | ore 17:18

Ovviamente SB sta per Stefano Bonilli: non per Silvio Berlusconi

27 Set 2009 | ore 17:39

Certamente comprerò i primi due libri e anche gli altri quando saranno pronti.Quasi sicuramente sarò in Italia nella data di presentazione ma a Bologna e non a Roma...Se non dovessi venire in Italia, li acquisterò on line. Non voglio perdermi nemeno uno dell'intera collana! Chissà che non sia la volta buona di iniziare a friggere senza timori...
Una presentazione dei libri a Bologna sarebbe troppo bello!
Complimenti direttore!

27 Set 2009 | ore 18:32

A quant'è il break even? 160 pagine per quante copie diffuse? 100mila copie è un numero stratosferico. Complimenti.

27 Set 2009 | ore 19:06

Forse non hai letto bene... :-))

27 Set 2009 | ore 19:11

al di là del fatto che fra il post 112 ed il mio 115 sono passate circa 21 ore e quindi la verve si era esaurita, parlando di temi piu',spero,interessanti io penso che giunti, contrattualizzando bonilli, non abbia fatto i conti tanto al pezzo.
vuol dire acquisire relazioni importanti ( e già si vede dalla squadra), e soprattutto competenze talmente specifiche che potranno essere estremamente utili in futuro e su altre possibile scelte.
insomma qui nessuno ha riflettuto su un fatto che mi pare logico: ma se io fossi giunti utilizzerei bonilli solo per qualche libro di ricette? mi pare riduttivo, anche se il lavoro qui fatto puo' essere il migliore o piu' innovativo del mondo.
e quindi in realtà costo- beneficio va spalmato( in senso figurato) sulla persona e non solo sul singolo prodotto.


concordo con saintgeorge sui luoghi ma soprattutto sui rapporti che bonilli ha avuto nel tempo con certi ristoratori .
insomma un po' piu' di coraggio e ancora, dopo tanti anni di stupendo marciapiede, ancora un po' di voglia di mettersi in gioco.

chiedere, chiedere, chiedere: non capisco perchè pierangelini debba essere visto come una boutade. pierangelini qualcosina dovrà pure a bonilli, cavolo. gira per roma abbastanza -parecchio, sembra. una sua presenza ,un piatto, magari nuovo, nel contesto onestamente splendido di colonna darebbe certamente ulteriore splendore all'iniziativa e boom mediatico.

poi ci sono persone in giro che potrebbero fornire supporti su luoghi diversi: pietrasanta, piccola città che di arte e manifestazioni intorno ad eventi culturali si occupa a piene mani, mi diceva l'avv. grammauta, potrebbe fornire piccoli teatri e ritrovi eccezionali per intrattenimento successivo ,ANCHE con sponsor.

se qui si cercano proposte quando arrivano si prende il telefono o la tastiera in mano, caro stefano, e si chiedono spiegazioni.

non si cassano luoghi interessanti solo perchè il mare d'inverno si pensa non sia utile:)

se decidi per lucca, nello stesso giorno o la mattina seguente il gioco è fatto ,a 30 km.

a meno che viga il modello: dacce le idee che poi famo noi.
le persone che sono sul territorio conoscono bene umori e possibilità.

si è visto, girandola in politica, quando la sinistra spocchiosa ha perso il contatto con il territorio che cosa è successo...

28 Set 2009 | ore 08:00

Se si parla di numeri in libreria e/o in edicola divento superstizioso e faccio come Catullo ;-))

28 Set 2009 | ore 08:59

Quando mi cimento in una ricetta pubblicata su una rivista specializzata di cucina,o in un libro di ricette,mi chiedo sempre se ci facciano apposta a dare la dose sbagliata degli ingredienti,solo per farsi gioco di noi,casalinghe tra i fornelli,che si sentono idiote quando alla fine il risultato è sempre all'opposto d quello che vogliono farci credere.
Anche per questo motivo comprerò la collana.

18 Ott 2009 | ore 15:32

Carissimo Stefano,
I miei migliori auguri ad un progetto golosissimo!
Ma la prego di considerare le "nuove generazioni" di italiani all'estero...dalla lontana Australia riusciro' anch'io a comprare una copia dei primi due volumi della nuova collana + Cd (ad un prezzo ancora ragionevole...)???? ...AMAZON????
I miei migliori auguri, sempre!
Valeria

21 Ott 2009 | ore 08:04

...mi rispondo da solo:-) per segnalare un anteprima riferita proprio al tipo di evento cui ho fatto riferimento nel mio precedente post: la notiza è edita da corriere.it (Milano) con fotografie dei prodotti. Peraltro noto ora tra le foto linkate che c'è pure la foto di un papero giallo:-)).
In ogni caso, spero possa interessare, eventualmente anche per iniziative di altro genere.
Riporto l'introduzione dell'articolo(corriere.it, Milano):
" Milano apre le porte al design: nessun errore, non siamo in aprile e non è iniziato il Salone, ma da giovedì 22 a domenica 25 ottobre la città si trasforma nella speciale location di «Milano design in the city».

e il link:
http://milano.corriere.it/milano/notizie/arte_e_cultura/09_ottobre_20/la-citta-mobile-1601886852546.shtml

22 Ott 2009 | ore 14:53

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Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


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