21
Set 2009
ore 09:14

La classifica del benessere, è nato il Bil

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hotel-ravenna.jpg

Forlì, Cesena e Ravenna, qui si vive bene.
Chi come me è di Bologna ha sempre saputo che in Romagna si vive bene ma per molti italiani può essere una notizia.
La classifica che pubblica oggi il Sole24Ore è il frutto di un nuovo metodo di calcolo che va oltre i parametri usati per calcolare il famoso e, visti i tempi di crisi, nevrotizzante Prodotto interno lordo, cioè il Pil.
Questa nuova classifica del Bil  Benessere interno lordo, tiene conto di questi parametri:

Condizioni di vita materiali
Sanità
Istruzione
Attività professionali
Partecipazione alla vita politica
Ambiente
Insicurezza
Rapporti sociali


E così Milano, regina incontrastata del Pil, la città più ricca d'Italia, precipita dal 1° al 37° posto, Bologna dal 2° al 24°, Roma dal 5° al 79° posto e così via.
Bergamo scende al 51° posto, Varese al 61°, Venezia al 70° e Torino sprofonda al 77° posto, per non parlare del tracollo di Bolzano che perde 77 posizioni e scende al 80° posto.
Chi, quando leggeva le classifiche della ricchezza calcolate sul Prodotto interno lordo, non si riconosceva nella posizione della sua città, forse oggi troverà maggiore rispondenza nei nuovi numeri.
Invece la coda della classifica non subisce grandi sconvolgimenti, gli ultimi, in questo caso, sono e saranno gli ultimi Palermo 98°, Caserta 99°, Brindisi 100°, Napoli 101°, Caltanissetta 102° e ultima Siracusa 103°.

IMG_0006.JPG

Io abito a Roma e, lo confesso, per molti aspetti della vita è una città faticosa, stressante, dove tutto si deve conquistare, dove educazione e senso civico sono troppo spesso assenti e quindi mi riconosco abbastanza nel 79° posto.
Voi vi riconoscete in questi parametri usati per calcolare il Benessere interno lordo?
Cosa serve, secondo voi, per vivere bene, data per scontata un minimo di sicurezza economica?

commenti 43

sarà ma non ci credo! vivo a Bologna e lavoro a Milano, ho tanti amici in Romagna, niente è come sembra purtroppo!!!

21 Set 2009 | ore 11:46

Forse non sai cosa voglia dire vivere al sud :-))

21 Set 2009 | ore 11:56

Per vivere bene, per far sì che una città sia un luogo piacevole dove stare e non una sorta di contenitore più o meno attrezzato dove lavorare e dormire, i miei parametri sono soprattutto rivolti al servizio pubblico (trasporti che funzionano a più o meno tutte le ore e non sovraffollati, una sanità che non preveda mesi di attesa per una visita specialistica in ospedale, scuole pubbliche con maestre motivate, che abbiano un minimo di cultura -anche se insegnano nella scuola primaria !- e che propongano attività interessanti per i bambini e non la solita visita annuale alla fattoria spelacchiata..), ai luoghi e alle occasioni di incontro (presenza sul territorio di caffè all'aperto d'estate, di ristoranti, di sale da thè, feste in piazza pubbliche e gratuite), e all'offerta culturale della città (rassegne cinematografiche, conferenze di alto livello- magari con una collaborazione stretta tra università e territorio_, teatri che propongano un cartellone ricco di cose off e non solo polpettoni preconfezionati, musei di arte conteporanea aperti anche la sera...). Insomma per vivere bene io sogno una città che di fatto non esiste in Italia!
E comunque non mi stupisco affatto che anche solo con i parametri del Bil la ricchissima e ignorantissima Bergamo sia scivolata al 51 posto...

21 Set 2009 | ore 12:11

La qualità della vita attira un sacco... :-))

21 Set 2009 | ore 13:59

It all dipends... Qualita' della vita e' un parolone! Per me un posto che ha una qualita' della vita elevata e' Venezia. Ma credo che i venexiani non la pensino allo stesso modo. E nemmeno il Bil...

21 Set 2009 | ore 14:24

Povera Venezia, 70° posto :-(( col Bil perde 51 posizioni.

21 Set 2009 | ore 14:35

Se ho letto bene, la ricerca è su base provinciale, quindi città pur belle e piacevoli rischiano di essere penalizzate da un territorio più degradato. Vedi Siracusa, città bellissima ma penalizzata dalla vicinanza di Priolo...
In generale, da siciliano "emigrato" a Roma, credo che la vera differenza fra nord e sud sia data dalla facilità di accedere al mondo del lavoro (sia dipendente che autonomo).
Direttore, la sua risposta al commento di Patty mi sembra un tantino eccessiva... "Vivere al sud" non è poi così terribile e molti miei amici non si sposterebbero neanche per un lavoro migliore...

21 Set 2009 | ore 14:36

so benissimo cosa vuole dire vivere al sud caro direttore! ho molti amici in Romagna con gravi difficoltà con le loro aziende e problemi per i loro dipendenti!! per questo mi sono permessa questo commento!!!!!!!!!

21 Set 2009 | ore 14:54

Io che amo la Francia quasi incondizionatamente ho paura che se paragonassimo i BIL di città per così dire omogenee dei due Paesi le nostre ci farebbero una pessima figura.
Da poco sono rientrato dalla vacanze in Francia, mi creda Bonilli, che non è solo questione di sud o non sud. E' questione di civiltà diffusa contro inciviltà diffusa. Certo forse al sud siamo messi peggio ma anche in padania non ridono mica !!!
.
Ciao

21 Set 2009 | ore 14:55

Sono d'accordo con Filippo Noto, al sud non si vive assolutamente male, solo che tutto è più difficile e faticoso. Però i rapporti umani sono splendenti !!!
Io terrone d'adozione dico che me ne andrei non per andare in un'altra regione d'Italia ma in un altro Paese della vecchia europa occidentale.
.
Ciao

21 Set 2009 | ore 15:00

Credo ci sia un fraintendimento.
Io vivo a Roma e già questo dal punto di vista del traffico, del rumore, dei trasporti, della sanità è un bel gap rispetto alla mia città di origine, cioè Bologna.
Figurarsi se disprezzo il sud ma non vorrei che dimenticassimo cosa vogliono dire i trasporti al sud, tanto per fare un esempio e poi la sanità al sud, con lodevoli eccezioni, è vero, ma sempre in generale buco nero è.
Vorrei che parlassimo della disoccupazione al sud, cioè dei giovani senza futuro ecc...
Tutto questo fa del sud un meraviglioso problema perché quando io vado a Palermo la trovo bella ma poi guardo questa classifica e la trovo al 98° posto, cerco Reggio Calabria e la trovo al 84° posto, cerco Ragusa e la trovo al 94° posto, cerco Napoli e la trovo al 101° posto e penso che un conto è fare il turista e un conto è vivere le città.
E penso che vivere a sud di Roma sia molto più faticoso.

21 Set 2009 | ore 15:10

Vorrei dire che... avendo un reddito ''interessante'' vivere a Palermo, o a Venezia, o a Napoli e' molto piu' divertente che vivere a Roma o a Milano (in my opinion).
Dicevo Venezia: un poggiolo a Sant'Elena affacciato sulla Giudecca, due camere da letto, un bel living ed una cucina attrezzata. Insomma il posto ideale per lavorarci da settembre ad aprile!!! Ottimi ristoranti, musei interessanti, la laguna, il Guggenheim, i bacari. E quando si vuole staccare un salto a Tessera e via: a Milano, Roma, NYC... Certo, cinema pochi: o niente: ma a Mestre ci sono. Voglia di ballare? Un'ora di volo e si e' da Regine...
Lo stesso puo' valere per altre citta': chiaro che se il problema abitativo riguarda la coppia 33enne con bimbi al seguito, immagino che Parma offra di piu'!

21 Set 2009 | ore 15:30

Alzi la mano tra i lettori di questo blog chi è stato da Regine, sa cosa è Regine, vorrebbe andare da Regine :-P

21 Set 2009 | ore 15:35

Sono appena rientrata da una vacanza nel profondo sud dell'Italia. Per me sono state due settimane incantevoli. Mare trasparente, cibo ottimo, aria pulita ma...strade in condizioni quasi di abbandono, sporcizia accumulata ovunque, pochi i negozi che battono lo scontrino. Piccole cose? forse, ma chi deve subire un intervento chirurgico preferisce, se può, andare al nord e lo stesso per medici che vogliono lavorare bene e non c'è struttura turistica che non "paghi le tasse" alla malavita. Certo io ci sono stata bene e ci tornerò ma so di gente che se n'è andata e non ci pensa nemmeno a tornarci se non per le vacanze.Sono d'accordo con il direttore che vivere al sud è molto più faticoso.

21 Set 2009 | ore 15:39

In ogni caso, dal mio punto di vista...
Firenze, splendida citta': ma abitarci...
Siena? Idem. E lei ''abiterebbe'' a Rimini, Direttore? O a Macerata? E a Sondrio??? Intendo lei, che fa il Direttore, ovvio: e quanti di quelli che frequentano il Papero ci abiterebbero? Io non ci ''abiterei'': mai! Anche se sono in testa alla classifica riportata dal Sole.

21 Set 2009 | ore 15:44

Direttore... PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!
Ah, vero: ci si limita al Gilda...
Quindi tuuti devon sapere che e' la Tour d'Argent, chi e' Oldani... ma se si parla di 4 salti (che non siano in padella...) cala il silenzio... Abbbbbbe'!

21 Set 2009 | ore 15:49

Chicco, ma Regine non era il locale di NYC ? non esiste più ? intendi quello accanto agli Champs Elysèe ?

21 Set 2009 | ore 15:58

Non vedo citazioni ma sembra che la Toscana abbia guadagnato molto con questa nuova classifica

Firenze 3° posto (ad un punto da Ravenna)
Siena 4°
Pisa 11°
Arezzo 14°
Lucca 17°
Grosseto 19°
Pistoia 22°

rimangono indietro solo Prato, Massa e Livorno che comunque veleggiano intorno alla media.

21 Set 2009 | ore 16:04

Regine... E' Paris!

21 Set 2009 | ore 16:22

... ma allora perchè no il blue note, Astivì a Patmos, il Devotion a roma qualche anno fa, il Plastic nella Milano da Bere, il Tenax a Firenze, il Goa l'altroieri a Roma, l'Amnesia a Ibiza, Ministry of sound a Londra o il 21 a manhattan, ecc. si potrebbe andare avanti per ore... ma cosa c'entra con la qualità della vita?
ciao A

21 Set 2009 | ore 17:34

Vivere bene in una città significa civiltà, rispetto degli altri, spazi e mezzi pubblici esistenti ma anche rispettati da chi li fruisce.
Provenendo da una città del sud già Roma mi sembra accettabile...quando torno nella mia città d'origine finché sono in vacanza è un sogno, ma se mi capita di andare in un ufficio pubblico mi risveglio immediatamente!

Poi quest'anno sono stata in vacanza in Alsazia: la civiltà, il rispetto degli spazi pubblici, la pulizia sembrano un fatto scontato...e non solo nei paesini nei quali tutto può sembrare più facile ma anche a Strasburgo, città vitale, internazionale (..of course...!) e divertente!
Forse è quella la Qualità della vita.

21 Set 2009 | ore 17:36

Chiedo scusa: c'entra proprio nulla... Il senso era: a Venezia ci starei benissimo. E se poi una domenica mi venisse voglia di ballare in un'ora di volo sarei da Regine...
Che, mi lasci dire, e' un po' meglio di tutti i posti da lei elencati... Anche solo perche' sta a Parigi.
Prosit...

21 Set 2009 | ore 18:32

Ditino:regine conosco e stato.ma anche la cave a saintroph.Bergamo fa schifo per la gente e me ne sono andato infatti. In Toscana sto da Dio.sono in Campania ora,per una piccola vacanza anche gastronomica.homangiato benissimo in posti non soliti ma anche stellati da gente meravigliosa,ma piove e le strade fanno schifo.or ora,a vallo della Lucania, ho visto ,da fuori per fortuna,il peggior ospedale della mia vita. Questa gente si merita di piu'

21 Set 2009 | ore 18:59

de gustibus non disputandum est... per me Astivì a Patmos non si batte. Neanche la qualità della vita su quell'isoletta ;-)
ciao A

21 Set 2009 | ore 19:00

Comunque quella di Vannulo è molto più buona.
.
Ciao

21 Set 2009 | ore 19:09

Carissimo, paragonare Patmos a Parigi ce ne vuole...
Di Patmos ho dei ricordi meravigliosi: acqua gelida per bagni tonificanti, cibo delizioso, ovviamente rapportato alle risorse. E le parlo di anni fa, quando se dicevi Simi nessuno ti sapeva dire dove fosse...
Regine ha inventato un certo modo di fare disco... lontana mille miglia dal Bria e dai Billio...

21 Set 2009 | ore 19:39

O Vigna... lo ha detto anche il Pagano: ed il Maffi ha tirato fuori arco e dardi. Pay attention...
Cheers
C.

21 Set 2009 | ore 19:40

Vivere a Roma, lavorare a Milano e farsi i weekend a Napoli.
Poi, chiariamo, Napoli non è sud. Napoli è "stato" a parte.

21 Set 2009 | ore 19:53

Pagano è un ragazzo intelligente, Maffi invece non ascolta i più grandi. Sono mesi che glielo ripeto ma lui non ascolta, parla di verifiche sul campo, vagheggia commissioni giudicatrici, teorizza complotti, pesta i piedi come un bambino bizzoso. Invece la verità è una sola: quella di Vannulo è la migliore.
;-))
.
Ciao

21 Set 2009 | ore 20:00

Nato nel sud più a sud d'italia (per la serie: non ho nessuno al quale dire terrone),a 19 anni Bologna da studente squattrinato, ed oggi nel bel mezzo del chianti, a metà strada tra firenze e siena!!!Tre mondi totalmente diversi, per come ti rapporti con le persone ed il territorio e per i servizi che offrono al cittadino!!!
In assoluto bologna con le sue biblioteche di quartiere convenzionate con l'Arstud, i trasporti pubblici (in 3 quarti d'ora da qualunque capolinea raggiungi il centro città) e ad esempio la linea del 25 ATC (serve il quartiere bolognina)con pianale basso per consentire all'utenza fatta da tante persone anziane di poter fruire del trasporto pubblico!!! Se questi non sono servizi al cittadino....

21 Set 2009 | ore 20:01

io credo che uno dei migliori posti per vivere sia santarcangelo di romagna (e così ho dato ragione al sor bonilli).

21 Set 2009 | ore 20:22

Ma la cucina conta in queste classifiche? No perché al Sud si fará fatica a trovare lavoro, ma nella mia Basilicata conosco gente che é rimasta disoccupata per quasi un anno con figli a carico e non é morta di fame...(orto e maiali allevati in proprio, familiari e amici che aiutano, spese al supermercato ridotte al minimo)... vogliamo fare un esperimento del genere nella civilissima Bologna o a Firenze, terza cittá piú vivibile d'Italia? Credo che l'Italia sia uno dei paesi meno vivibili del mondo, ma se la classifica la stilassi io capovolgerei i risultati: 1. Basilicata, 2. Abruzzo 3. Calabria del Nord e Sardegna centrale...credo che una cittá dove si possono pagare 7 euro per un caffé abbia una vivibilitá vicino allo zero...o vogliamo parlare di Verona, dove se sei scuro di pelle rischi il linciaggio quotidiano...la Spagna in questo ci batte 4 a 0 (quasi come Joselito contro Parisi :) Insomma concordo in toto con Vigna...

21 Set 2009 | ore 20:26

ho dovuto guglare per sapere che e' questa "Regine"

21 Set 2009 | ore 21:58

Pensi, c'e' altra gente che deve andare so Google per sapere chi sia Adria....

21 Set 2009 | ore 22:09

Vado in OT.
Poi il Direttore decida.
Arrivo da una cena con una giornalista britannica.
Si parla di Kabul, della missione di peace keeping.
Esce con una battuta, che battuta non e'...
Sintetizzo.
I vostri militari, mi dice, come la maggior parte di quelli che vanno in quei territori, mandati dai membri di Nato, sono ''volontari''. Piangere i caduti ha senso: ovvio. Ma perche' non piangere i tanti caduti sul lavoro allo stesso modo? Gli operai deceduti in fabbrica?
In fondo, se togliamo la retorica, mi dice, quei ragazzi deceduti in una missione di ''guerra'' sapevano ancora prima dove sarebbero finiti. E, sembra un orrore scriverlo, proprio per questo il loro ''stipendio'' era decisamente diverso da quello di un operaio (o di un giornalista del Manifesto). Parla di cifre: il triplo di un militare che presti servizio in Patria. Sono rimasto spiazzato. Mi sono inalberato: poi ho fatto una riflessione. E mi sono reso conto che questo e' il sentire, corretto o non, di molti. Che non hanno il coraggio di palesarlo.
Credo che questo OT finisca qui. Ma sarebbe stato ''immorale'' se non lo avessi riportato. E chiedo scusa a tutti per l'OT.

21 Set 2009 | ore 22:29

io oggi a roma c'ho messo due ore e mezza per arrivare all'università cattolica (avessero sentito le bestemmie che ho detto per strada m'avrebbero fermato all'ingresso), però credo che non vorrei vivere a forlì, cesena o ravenna.
ma immagino anche in tutto questo ci sia molto di soggettivo e poco di quantificabile.

21 Set 2009 | ore 22:40

Sono d'accordo, Federico. Sono morti facendo il loro lavoro, sul lavoro, come molti altri giovani purtroppo. La differenza è che quel lavoro non ci dovrebbe essere, non dovrebbe esser necessario, come tutte le guerre. Ma ci sono, e c'è chi decide.
Un silenzio commosso e partecipato sarebbe stato doveroso: l'inno della Folgore in chiesa, militari impettiti e tintinnar di medaglie non mi sono piaciuti, non dico fuori luogo, ma carichi di inutile e ostentata retorica. Preoccupanti.
S'è parlato di benessere: non c'è benessere, non c'è serenità quando si avverte il minimo scintillio di sciabole.

22 Set 2009 | ore 10:29

Asssssolutamente d'accordo.poi devo ammettere che quel bimbino di due anni a me m'ha fatto piangere

22 Set 2009 | ore 10:38

Mon petit Comte... sono pienamente d'accordo con te: e con la giornalista inglese e pure con il dottor Scarpato.
Il tintinnar di sciabole non giova: o forse giova esclusivamente a codesti signori. Abituati ad urlare, come il Ministro della Repubblica che usa un linguaggio da lupanare per intimorire da una parte e suscitare approvazione dall'altra. Pace eterna ai caduti: ma strumentalizzare non giova a nessuno. Si impone, credo una riflessione: seria, non arbitraria, ponderata. Che ci fanno i nostri militari ,,dentro,, una guerra? Voluta da chi e per quale motivo???

22 Set 2009 | ore 14:28

ma?
che dire?
a parte che questo non sarebbe manco il posto giusto, ma l'italia ha prodotto e venduto (e forse continua a vendere sottobanco) milioni (pare che solo in angola siano 20.000.000) di mine antiuomo nell'assoluta indifferenza della brava gente italica.
chi si ricorda quel film dove gli indigeni si disputavano artigianali arti artificiali gettati dall'elicottero forse ha visto un minimo dei danni che abbiamo fatto.
ci svegliamo ogni tanto, quasi a comando, per ripiombare poi in un sonno.
della ragione?

22 Set 2009 | ore 15:04

allora sto meglio io :)

22 Set 2009 | ore 16:10

sono d'accordo con la giornalista britannica

22 Set 2009 | ore 16:13

da "nordico" per lavoro ho vissuto un po al sud: tutto bene per certe cose ma augurati di non aver mai bisogno di qualche servizio pubblico altrimenti stai nella m....

22 Set 2009 | ore 22:32

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