05
Set 2009
ore 11:59
ore 11:59
La maionese impazzita
Sono stato a vedere Videocracy.
Che c'entra con un blog sul cibo, si chiedera qualcuno?
C'entra perché sotteso al discorso sul cibo nel papero giallo c'è sempre stato un tentativo di affermare uno stile di vita e questo film, girato da un italiano che vive e lavora in Svezia, Erik Gandini, ma che ha abitato in Italia fino ai 19 anni, può turbare per la sua "oggettività".
Nulla di inventato o forzato, non è un film di denuncia, fa vedere quello che è sotto i nostri occhi e nei nostri televisori ogni giorno.
Non è certo inventato il filmato "Meno male che Silvio c'è" preparato per la campagna elettorale e che va osservato con grande attenzione per capire qual è la componente "popolare" alla quale Berlusconi si rivolge.
Il mondo di Lele Mora e Fabrizio Corona
E' la stessa gente che ama i reality, le veline, le letterine e il sogno televisivo di cartapesta.
Il paradosso è che questo, da paese con un popolo e una forte cultura popolare, si è trasformato in un paese individualista dove i poveri amano i ricchi, dove impera il conformismo nei comportamenti, nella morale e nei consumi, ben rappresentato dalle sequenze del pubblico che in Costa Smeralda si accalca per vedere i ricchi e le star televisive che, insieme con i calciatori, sono il solo orizzonte del successo individuale.
Un tempo Casa Savoia, poi gli Agnelli e oggi Berlusconi a rappresentare ciò che la maggioranza degli italiani sogna di essere.
Certo, vedere Lele Mora e Fabrizio Corona, due astri del firmamento di questa televisione e di questa società dello spettacolo, vale più di qualunque lungo e noioso ragionamento.
Poi si torna ad occuparsi di cibo e stili di vita, ma con lo stomaco un po' sconbussolato...









Eccolo qua, ci mancava 'sto post, immancabile.
Il solito tema degli italiani che votano in massa per Berlusconi perché sognano di diventare veline o Corona.
Bravi, continuate a cantarvi 'sta canzone e a crederci pure.
Dai su, torna a scrivere di pasta al pomodoro che è meglio.
Io credo che il nostro paese sia arrivato ad un punto in cui per quanto ci si possa applicare e dotare di pazienza a speranza, sia estremamente difficile vedere futuribili scenari positivi. L'italia assume sembre più le sembinaze di un pese in decadenza e, quello che mi lascia più perplessi è che sembra che questo attegamento debba essere vissuto come un fatto di costume. Viviamo in un paese di incantatori di serpenti.
Se uno non ha mai visto il blog di Luca non può capire queste intervento intelligente e fine.
Mi potrebbe indicare il blog così lo capisco anch'io.
C'è il link sul suo nome, basta fare click :-))
Comunque per aiutare pubblico un breve estratto del 29 agosto
" E’ tornato Vittorione Feltri al Giornale ed è subito bomba: sputtanamento totale al FROCIO predicatore direttore dell’Avvenire, il giornale dei cattocomunisti che giudicano e decidono per tutti noi come ci si deve comportare."
Che classe ha Luca, no????
pochi giorni fa su fb un immancabile salamefettistasugliocchi mi ha gridato "ritiratiii" sto ancora aspettando risposta da questo berlusconiano....stavo rispondendo sui comici italiani.....sicuramente ci sono un sacco di persone che per interesse personale economico si sono resettati il cervello...il sign. Luca e' uno di quelli....
Caro Bonilli, scusa ma io non starei neppure a perdere tempo a replicare. Direi che il povero Luca si commenta da solo.
A Venezia, giovedì sera, ho visto anch'io Videocracy e ho provato un senso violentissimo di malessere dall'inizio alla fine del film. Io da anni non ho la televisione e quindi l'effetto-nausea forse su di me è stato ancora più devastante.
La cosa terribile è stata soprattutto rendermi conto che un documentario non è una fiction. Che le immagini girate corrispondono esattamente alla nostra realtà italiana con il karaoke elettorale "Meno male che Silvio c'é" (esilarante nel suo squallore, se non fosse drammatico), con la facciona botulinica della fotografa dei vip della Costa Smeralda, con la suoneria e le svastiche di Lele Mora, con il sorriso di Berlusconi stampato perennemente sulla faccia, tirato su quasi a toccare gli zigomi e innaturalmente fisso, talmente fisso da diventare cattivo, rapace.
Io, che vado in metropolitana di notte da sola, che giro sempre e dappertutto e non ho bisogno di alcuna ronda per sentirmi protetta, giovedì sono uscita dalla Sala Perla e per la prima volta, da anni, ho sentito che avevo paura.
il vero problema è che di luca ce ne sono troppi; la berlusconidolatria è arrivata al punto che qualunque cosa dica b. almeno il 40% di persone gli credono ciecamente e sono convinti che sia la verità assoluta. in grandissima parte, quel 40% coincide con i fans di veline, reality, villecertose ecc....
e' curioso quello che succede quando si tira in ballo il tema della decadenza italiana ... questa decadenza io la avverto, indipendentemente dal colore del governo
io temo proprio che siano gli italiani
Quando io parlo della decadenza italiana, intendo proprio questo. Per quanto noi ci si possa indignare e continauare a chiedere come sia potuto accadere, come sia possibile che un tipo come Berlusconi sia stato eletto la prima volta e che la cosa si sia anche ripetuto, buona parte del merito è da attribuire a tutti gli italiani che anno tracciato la crocetta simbolicamente sulla sua faccia. Sembra che in questo paese si diffusa l'identità passiva o la non identità e solo così che riesco a spiegarmi l'inarrestabile ascesa di una certa classe politica.
Il nostro paese è sempre più triste.
Il tuo commento è molto sconfortante, molto aggressivo, e mi spiace dirlo, molto stupido.
ultimamente è molto in uso la frase: "SONO INDIGNATO", perchè esiste un tale degrado a tutti i livelli che oramai siamo tutti INDIGNATI nell'assistere impotenti al degrado dei giovani che mi fanno una pena, in quanto non anno colpa ma non hanno più modelli di riferimento!!!!!li vogliamo condannare? Anche io da cattolica sono molto INDIGNATA nel modo in cui la chiesa ha difeso il direttore dell'avvenire. Per non parlare poi di Don Pierino Gelmini....... indagato per abbusi sessuali (ne ho conoscenze dirette del porco) e che fa il tg1 del 15 agosto delle 20? gli fa un bel servizio che festeggia 60 anni di sacerdozio quando è due anni che non può dir messa e Gasparri che continua a seguirlo rilasciando interviste a tutto spiano. Ho telefonato in rai per esprimere la mia INDIGNAZIONE, mandato e-mail all'espresso, corriere della sera. Nessuna risposta! di che vogliamo parlare allora dei razazzini che stuprano...................
scusate l'h
dunque proviamo un esercizio altamente inutile:
gli italiani sono governati da chi si meritano ?
e non parlo di B. in particolare, intendo dire: esprimiamo una classe politica davvero simile al paese ?
io credo di si, e me ne dolgo ... ma non perche' la classe politica non e' di rango, bensi' perche' il popolo e' a un livello molto basso
Caro Mauro, purtroppo sono anche io convinto come te che, da tempo, si sia passata la linea di non ritorno ed oggi ci sia al potere la vera espressione dell'italiano medio. Poi, possiamo discutere anni sul fatto che è stato tutto un disegno di una qualche più o meno occulta entità eversiva arrivare a compiere tutto ciò, ma oggi la realtà è una massa di consenso che non si può più rimuovere facilmente. Non solo, si è anche creata una inerzia nelle generazioni prossime, che è impossibile da cambiare in poco tempo. Anche qui, ripeto, possiamo fare notte a parlare di come Berlusconi, ogni volta che è andato al potere, ha messo al Ministero dell'Istruzione personaggi che hanno fatto tutto il male possibile alla scuola pubblica, e che ciò non sia un caso. Ormai, però, siamo oltre. Oltre e anche tanto. Abbiamo gente che si crede padana, gente che crede all'esistenza dei comunisti, gente che crede a Emilio Fede, gente che crede che ci siano i complotti, gente che si incazza con altra gente perché non vede che cosa fa di buono Silvio, gente che ha la sfortuna di dover lavorare perché non ha un figlio calciatore o una figlia velina, per non dire che non fa 6 al Superenalotto, gente che al posto di Silvio farebbe lo stesso, se non peggio. Questo è.
Una volta, le persone al governo incutevano un qualche rispetto, un qualche timore reverenziale, così come la gente che andava in tv. Ora no. Ora no perché siamo noi che ci siamo, anche se abbiamo la sfortuna di non esserci.
Credo che uno dei grossi problemi dell'essere oggi di sinistra, così come l'avere una bella cultura o una sana coscienza critica, veramente e con vissuto alle spalle, sia quello di soffrire molto più degli altri e di avere poche speranze di sollievo...
abbiamo tutti la memoria corta, molto corta.
forse semplifico troppo, ma troppe parole servono a nulla: tutto quello che sta avvenendo stava, piu' o meno, nei programmi della p2.
certo avevano bisogno di un po' di culo e l'hanno avuto.
e di un popolo bue da una parte e piuttosto autolesionista dall'altra.
ecco qui: fatto.
Ti straquoto.
Siamo in discesa libera, e purtroppo i modelli sia televisivi che imprenditoriali a cui guarda la maggioranza degli italiani, non lascia molto spazio a speranze di qualche tipo.
Cosa c'entra il mio blog che serve solo per le partite di calcetto?
Ma pensa te.
Quando si esce dalla claque al Direttore va il sangue alla testa, un pò di controllo.
Poi, se permetti, io lavoro, non ho mica tempo di tenere il blog, diretùr.....
Ah, gioca al calcetto anche Vittorione sul quale fai un titolo ed è molto elegante e proprio da uomo di calcetto quel FROCIO scritto a lettere maiuscole.
Sei una persona molto fine e per nulla omofobo - si capisce dalla foto - ma adesso togliti di qui e torna nel tuo campo di calcetto.
Scusate se aggiungo un post alla volta ma leggo delle cosa assurde tipo sto effezeta che fa riferimento a me mettendomi in quelli che "credono ciecamente a qualsiasi cosa dica Berlusconi".
Preciso che non è il mio caso, anche se ho votato per il Pdl, d'altronde che alternative avevo, scusate?
Il Direttore ha guardato il mio umilissimo blog per i miei 30-40 amici (invece di rispondere a quello che ho scritto io) e ha preso solo quello che fa comodo a lui e far scattare la claque.
Ad esempio non ha citato il post successivo a quello dell'ex direttore dell'Avvenire che è una vignetta con le mie 10 domande a Berlusconi che sono 10 volte "E quandotenevaiaffanculo?".
Questo è un tipico modo di fare che ricorda Stalin.
Grazie a Berlusca quelli che si rifanno a questi sistemi sono "spariti" dal nostro parlamento, e questo per me, e tanta gente, è già un buon motivo per votarlo, altro che veline o Corona.
Ribaltamento della realtà ;-)))
Dai Diretùr, un bel post sulla peperonata, dai, non ti distrarre con queste cazzatine.
Con immutata simpatia.
per noi anziani la vecchia regola è sempre la migliore: don't feed the troll.
macché, noi anziani li ascoltavamo, soprattutto i new trolls.
A volte, leggendo certi commenti, mi viene in mente Erode. Azz...
Questa gente che ha votato Pdl e si giustifica dicendo che non aveva alternative: qui sta il marcio della nazione. E' questa ignavia cieca, ottusa, questa banalita' che ci ha fregato. E poi saranno trolls ma sono una realta', quindi far finta che non esistono non serve a molto, anzi. Quando fece la sua comparsa di prima donna con quel faccione da schiaffi in bella posta per le strade di provincia e citta' molti pensavano che lui, l'innominabile, fosse una sorta di troll, un essere surreale che in un gir di urne sarebbe sparito nell'ombra/tenebra da cui era spuntato. L'abbiamo ignorato e invece ora siamo tutti nella merda fino al collo, mi si conceda la licenza poetica.
Io penso che ognuno vota come gli pare, ha i suoi fantasmi, le cose che detesta ecc... ma non vedere che questa Italia è diventata un pezzo di cartone colorato, un luogo di reality, la nazione che ha gli indici di lettura più bassi d'Europa, la vendita di giornali tra le più basse e una classe politica a tutti i livelli corrotta e cinica mi impressiona.
Il film fa vedere ciò che c'è, non falsifica e non denuncia, mostra come siamo e purtroppo lo andranno a vedere solo quelli che già ne hanno coscienza ma, va ricordato una volta di più, la pubblicità del film è stata rifiutata da Rai e Mediaset, alla faccia della libertà di espressione in Italia.
Paragonare quello che ha fatto Berlusconi - presidente del consiglio bugiardo, che ha mentito da Vespa non da un'altra parte, che è stato definito dalla moglie, non da altri, uno che va con le minorenni!!!! - paragonare tutto questo alla vicenda di Boffo o al passaporto svizzero di De Benedetti o ad altro è proprio un falsificare la realtà.
Un presidente del consiglio che mente sulla sua vita privata ed è lo stesso che manda il suo giornalista-killer ad assassinare il direttore di Avvenire è uno pericoloso per la democrazia così come è intesa a Londra, Parigi o Berlino.
Tutti gli altri discorsi stanno a zero.
E il 19 settembre spero che saremo in tanti in piazza per difendere la libertà di informazione.
dai proviamo a spostare il tiro, che' sta diventando troppo politico ... solito esempio che nn significa nulla ... un collega sulla differenza culturale Italia-USA: dove parcheggia il primo che arriva in ufficio la mattina negli states ? lontano dall'ingresso, per permettere a chi arrivi eventualmente in ritardo di poter recuperare tempo (succede davvero nelle nostre sedi in USA)
e qui non c'entra la politica
magari poi non e' vero sempre e per tutti, ma a me rimane impresso questo modo di fare
"... sta diventando troppo politico..."
Insomma, torniamo ai prosciutti e alle mozzarelle così siamo tutti amici e ci vogliamo bene.
Non è così ed è ipocrita dirlo e pensarlo ed è anche singolare pensare che il titolare di questo blog, che ha fondato il Gambero Rosso come supplemento del manifesto, possa dire e pensare cose che accontentino tutti.
Mai fatto nella vita, pagando anche un prezzo non piccolo, figurarsi se lo faccio adesso.
Tanto per essere chiari e corretti.
Scusate se mi permetto di scrivere il mio commento. Spero di non essere considerato un intruso se dico di non essere mai stato di sinistra :-))
Ero ancora un ragazzino quando ascoltavo con piacere Giorgio Almirante, condividevo le cose che diceva, probabilmente anche condizionato da mio padre che mi portava ai suoi comizi nell'affollatissima Piazza del Plebiscito a Napoli.
Tutte le sere, ma proprio tutte, il dottore che abitava di fianco a noi veniva a vedere la televisione, quando ancora era in bianco e nero, a casa nostra.
Aveva la foto di Berlinguer nel suo portafoglio ed era uno "spettacolo" vedere litigare lui e mio padre quando la televisione dava le seguitissime tribune politiche.
La cosa singolare che mi colpiva molto, e che è durata più di trent'anni, era che, nonostante il rispetto e l'amicizia che c'era, mio padre ed il dottore, entrambi di nome Giovanni, non si sono mai dati del tu ma si chiamavano semplicemente con i loro cognomi, Cortese e D'Antonio.
Poi, sedici anni fa, mio padre morì all'improvviso ed anche il dottore D'Antonio rimase orfano del suo Cortese.
Ne soffrì talmente tanto al punto che, pur non essendo mai entrato in una chiesa, cominciò a farlo solo per per dire la sua preghiera in rispetto del suo grande amico nella vita anche se "nemico" in politica.
Chiedo scusa se ho raccontato una mia storia personale, non so quanto ci azzecchi, ma è per dire che, memore di queste cose, sono anni che non entro in un' urna a votare. Si lo so, bisognerebbe farlo perchè......ecc. ecc ma il mio voto non saprei proprio a chi darlo.
L'ultima volta che l'ho fatto, diversi anni fa, fu quando diedi la mia preferenza ad un certo Antonio Bassolino da Afragola. Sono fra quelli che ci sono "cascati". Ancora una volta.
sorry luca, prendo atto che non fai parte del 40% che beve ogni boiata di b. apprezzo la tua coerenza nel votare uno (il pdl, caso mai non te lo abbia detto nessuno è il partito di b.) che vuoi allegramente mandareaffanculo. mantieniti forte
Dici il falso Stefano :-))
Il mio prosciutto che ti ho fatto assaggiare non ti è piaciuto perchè sapevi che era di "destra" :-))
Io a casa mia, con la moglie spagnola, litigo di piú quando discutiamo sui prosciutti (maledetto quel soldato gallego che portó il maiale nero in terra iberica) che di politica...sparare sull'Italia politica attuale é come sparare sulla Croce Rossa, ma non toccatemi i prosciutti di Enzo Foi di cinta, stagionati 24 mesi, aspettando di provare quelli di Luciano Di Meo, sono pronto a fare stragi...
Il bello è che Bassolino è ancora lì, complici sinistra e destra.
Parliamo davvero di prosciutti bipartisan, meglio per tutti.
@direttore:
""... sta diventando troppo politico..."
Insomma, torniamo ai prosciutti e alle mozzarelle così siamo tutti amici e ci vogliamo bene."
non intendevo quello ... ma il solito fingerpointing dx-sx riskia di far decadere una conversazione che nei contenuti profondi mi interessa molto di piu'
questo intendevo
Periodicamente ritorna a galla la "querelle" sui prosciutti.
Tu Gigio con il tuo Enzo Foi, Federico di S. Giorgio con il suo Joselito, io con il mio piccolo produttore Luciano Di Meo e non ricordo chi altro ancora portava avanti il suo.
Aspetta che finisce questo caldo asfissiante che mal si sposa con l'amico maiale e la "strage" avrà inizio :-))
sto andando a vedere "Videocracy"
ma sara' piu' Berlusconi che ha trasformato l'Italia o Berlusconi che si e' adeguato a cio' che l'Italia era?
in altri termini, non sara' che Berlusconi e' un sintomo piu' che una causa
e puo' solo il controllo quasi totale dei media spiegare esclusivamente il suo consenso?
io non credo che tutti i suoi elettori siano cretini decerebrati che guardano solo la tv
la mancanza di una buona offerta alternativa e la presenza dei bassolini vari spiega pure molti consensi
Pur rispettando le scelte altrui ho sempre rifiutato l'idea di votare quella parte politica, alla quale non sento di appartenere, solo perchè non ho alternative. Piuttosto non vado a votare.
A proposito di litigi sulle cose che contano, e non sul ciarpame politico, meglio il coscione stagionato di Di Meo (quanti mesi, e soprattutto a Ruviano che tipo di querce ci sono) che peraltro non ho provato, o il reale casertamo delle Sciuccaglie o di Tomaso Salumi? Il Bezzini, che salvando la cinta ha fatto piú di D'Alema e Berlusconi messi insieme nelle loro futili vite, meriterebbe essere eletto senza passare per le urne presidente del Consiglio...un prosciutto puó rovinare un'esistenza molto piú che una banale lite politica :)
I prosciutti stagionano a Pietraroia (1000/1200 mt) dai 18 fino a 36 mesi. Solo per quelli più stagionati, diciamo dai 24 ai 36, viene attuato un altro procedimento. I prosciutti vengono portati per 4/5 giorni in delle grotte di tufo naturale e avvolti in dei teli di canapa impregnati di vino bianco per ammorbidirli.
I maiali mangiano ghiande dolci, castagne, tuberi, mele annurche. Insomma, se la passano bene.
Se non ricordo male le "Sciuccaglie" e Luciano Di Meo, con la sua "Masseria dei trianelli", sono stati fra i promotori del "consorzio del maiale nero di razza casertana".
Tomaso Salumi di Faicchio ha, secondo me, più che un buon prosciutto, un ottimo culatello. Lo trovo spesso al "Foro dei baroni" di Puglianello, il cui chef, Raffaele D' Addio, è secondo me il migliore interprete della cucina del maiale nero casertano.
l' Italia è ormai un popolo di falliti, creduloni e invidiosi senza nessuna aspirazione...e per quei pochi che hanno voglia di fare lo stato fa di tutto per ostacolarti! uno stato che sta andando incontro al fallimento...meglio far le valigie prima che sia troppo tardi...
Gli italiani amano Berlusconi non perchè è Berlusconi, ma perchè corrisponde in pieno alle loro piccole aspirazioni private, ai loro difetti personali, alle loro comodità spicciole, elevate però all'ennesima potenza. Continueranno ad amare Berlusconi, come l'hanno amato prima che esistesse. Forse B. neppure esiste, mi sembra di capire, e neppure i suoi problemi personali o sessuali testimoniano altro se non la maschera, il burattino, la "comparsa" principale.
Per cambiare politica nel Paese, bisognerebbe (cosa quasi impossibile) educare gli italiani ad odiare se stessi, o quello che sono stati fino ad ora: insegnare loro che la politica è una via scomoda e dura al servizio degli interessi comuni, e non personali. Bisognerebbe veramente realizzare una rivoluzione, dai fondamenti "civili" prima che politici. A me che vivo per di più tra le padelle, non sembra una cosa predicata neppure dall'altra parte. E il Paese mi pare si trascini, si lasci vivere un pò per inerzia, un pò per viltà, senza una vera spina dorsale.
@Nico: Ovviamente b. e' assieme sintomo e causa dell'Italia di 15 anni fa e di quella di oggi, cio' non sdogana pero' chi gli ha dato fiducia: una bella dose di imbecillita' e totale mancanza di senso civico hanno contribuito.
Ma vedi anche qui poi c'e' chi preferisce farsi du spaghi e disquisire di prosciutti: questo spiega il nesso 'causa-sintomo' mooolto bene.
ora ho capito come 'deviare un post', la prossima volta ci provo io: scrivo per primo un commento idiota quanto fuori luogo rispetto all'argomento e voglio vedere in quanti mi seguono :-O (con relativa seguente disquisizione -anche questa fuori contesto- sul miglior prosciutto del mondo...)
Ciao Luca, qui parleremo di sugo, ma tu magari evita di usare paro-paro alla cut&paste le espressioni di Christian Rocca per mazzuolare la gazzetta dello sport (pravda rossa che si trova sul bancone dei gelati) o l'inter (indossatori di scudetti altrui).
A questo punto la domanda sorge spontanea: la previsione fatta qualche anno fa: "vedrete il casertano supererá il senese", é giá realtá? E comunque si tratta di un casertano al 100% uguale a quello dell'antichitá o é stato ricostituito attraverso incroci con maiali e cinghiali, come successo a cinta senese e mora romagnola, dato il numero ridottissimo e il livello di consanguineitá elevatissimo nei pochi soggetti rimasti...Di Meo é solo un grandissimo trasformatore, o come Bezzini e Cattaneo per la cinta e Mario Lazzari per la mora, va considerato il salvatore della razza...questi sono i personaggi che faranno grande l'Italia. Fra 100 anni i nostri eredi ci ringrazieranno per aver preservato il prosciutto di cinta o per aver ricostruito la Basilica di Collemaggio com'era e dov'era e di Berlusconi avranno perso memoria, come una nefasta parentesi, nel senso storico crociano...sono pronto a proseguire questa conversazione sui suini neri anche in altra sede perché capisco che sto occupando uno spazio che si dedica ad altro e capisco l'ironia di davide...
Io spero che la memoria dell'era berlusconi non si perda mai, assieme a quella di maiali di ogni sorta e mi pare che assieme facciano un bel quadretto, in fondo la dop se la merita anche lui, o no?
come recita il suggestivo proverbio: a cada chancho le llega su san martin
Nadia, mi meraviglio di te :-))
Accumunare un animale nobile e dalle grandi tradizioni come il maiale, generoso in ogni centimetro del suo corpo, che riesce a mettere tutti d'accordo, quelli di destra, di sinistra o apolitici come me ad una persona che porta in sè la responsabilità della decadenza morale del nostro paese è proprio un accostamento sbagliato.
Concordo assuinamente.
Maurizio, chiedo venia: i maiali in fondo di porcate non ne fanno..
Il film l'ho visto al cinema greenwich di testaccio, una sera alle 22h30, sala piena. Il famoso 'meno male che Silvio c'è' ha scatenato l'ilarità unanima, dopo 1 minuto e trenta di quella roba c'era la sala in lacrime e anch'io, giuro, credo di non aver riso così da tanto tempo...
@chefclaude: concordo su molto, aggiungerei che il senso civico non è innato, è lo stato che deve inculcarlo: con controlli, fermezza, multe e timore delle multe, con controllo sociale, un sano ma giusto senso della vergogna pubblica, e la coscienza di cosa sia la res pubblica. La noia è che in Italia ognuno di questi punti è inesistente o scomparso (e non sono sicuro che siano mai esistiti).
Credo che un forte controllo sociale sia stato messo in campo anche in una situazione sudamericana, tipo la nostra, apparentemente caotica, ma ben organizzata per funzionare in modo univoco; spero che non ti riferissi a questo, ovviamente, e neppure ad un governo gendarme, o poliziotto o questurino o "pizzardone". E' chiaro che una certa forza, un certo rispetto, una dose di risolutezza nel risolvere i casi giudiziari, e una forma di rispetto perchè si è certi della pena, dovrebbe esistere comunque. Ma qual'è il contenuto di questo rispetto, di questa forza, quello sarebbe importante deciderlo e averne coscienza prima che non sia solo il contraltare manganellesco (pianificato e univoco anche quello) di questo gigantesco bordello.
Io (se fossi dio) spingerei il piede sull'acceleratore del prendere coscienza, dello svegliarsi dall'incubo oppiaceo, e investirei tutto il mio fare politica solo su quello: finchè le coscienze sono solo specchietti e perline colorate, non vedo tanta speranza. Finchè i giovani crederanno e saranno educati a credere che la politica è solo una via per il successo, o un suo parallello, insomma stiamo freschi. Videocracy non l'ho visto, ma il titolo è già (decisamente) ben speso.