15
Set 2009
ore 10:21

Open Baladin a Roma

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Baladin1.jpg

Se cammini per via Giubbonari a un certo punto si può vedere un piccolo cartello " Open Baladin" che indirizza verso la vicina via degli Specchi.
E' lì che Teo Musso sta aprendo il suo primo locale a Roma, un vero paradiso della birra.
Ci sono 40 spine per altrettante birre artigianali italiane, il più grande impianto d'Italia, tutto progettato in casa Baladin.
Ci sono anche più di 100 birre in bottiglia dei migliori birrifici artigianali italiani.
Il 15 sera inaugurazione, il 23 settembre apertura e da quel momento Roma diventerà oltre che primo mercato del vino in Italia anche il primo mercato della Birra Artigianale.

Baladin2.jpg

Open Baladin di Roma va visitata perché il locale rappresenta l'esatta visione di Teo Musso di come deve essere fatta la birra artigianale e come deve essere venduta.
Gli ultimi momenti prima dell'apertura sono i più concitati perché le sedie sono ancora ammonticchiate, gli sgabelli hanno il cellophane, la ragazza che ha disegnato i muri - e che non vuole essere fotografata - sta ancora ultimando i ritocchi.
 
Baladin3.jpg

Al piano terra c'è il bancone con le spine - è la foto di apertura - la cucina e un salottino.
Si salgono le scale e ci sono due stanze arredate con i mobili dei salotti della mamma e della nonna di Teo, una specie di viaggio nel tempo.
Quelli che vedete nella foto sono i genitori di Matterino Musso detto da tutti Teo, quando si sono sposati: lui 21 e lei 18 anni. Oggi lei 83 anni e lui 85 :-))
E' un po' la sala dei ricordi, per una bevuta conviviale e tranquilla.
Nell'interrato, invece, c'è la stanza refrigerata e a vista dove stanno i 40 fusti che alimentano le spine.
Poi c'è una saletta destinata ai produttori artigianali italiani e stranieri: una saletta dove il birraio ospite di Open Baladin per un mese servirà il suo prodotto - è la foto con Teo e le cinque spine per le birre degli ospiti.
Verranno come ospiti i principali produttori italiani e belgi, per incominciare.
Stasera si prevede il tutto esaurito, dal 23 settembre in poi... pure.

Open Baladin
Via degli Specchi
Roma

FOTO S. BONILLI

commenti 79

Il triangolo del buono ha un lato in via dei Giubbonari! Mi presenterò intorno al 23 ottobre.
In bocca al lupo all'iniziativa!

15 Set 2009 | ore 12:13

In effetti mentre a Campo dei Fiori si potrebbe mettere il cartello "Hic sunt leones", tanto si mangia e beve male, trecento metri più in là, in via dei Giubbonari, via dei Chiavari e adesso via degli Specchi, ci sono l'Enoteca Roscioli, il Forno Roscioli, il ristorante San Lorenzo e ora, new entry, l'Open Baladin.

15 Set 2009 | ore 12:29

corretto direttur, i cannoni di navarone della ristorazione romana ... almeno alcuni de mejo, ecco! è abbiamo dimenticato il filettaro di santa barbara dei librai: non sarà gourmet o gourmand ma...

15 Set 2009 | ore 12:40

Ma l'inaugurazione è aperta a tutti o è ad invito?
Grazie!!!
In ogni caso... so già che diventerà tappa fissa!!! :)

15 Set 2009 | ore 12:43

Uh che bel posto! In bocca al lupo!
Ma... In tutto questo Bonci che fa? Ho letto che avrebbe collaborato anche lui.

15 Set 2009 | ore 12:48

Gabriele collabora con street food a modo suo... wow!

15 Set 2009 | ore 12:59

C'è un altra novità pseudo gurmé, nel triangolo dei chiavari (pare un b movie porno): si chiama NOIO e fa smoothies, frullati, centrifugati e spremute. Pare che il titolare pigli la frutta direttamente dal banco di mamma a Campo de Fiori. Il risultato è apprezzabilissimo. Provatelo che merita: alla fermata dei bus su Corso Vittorio.

Comunque evviva Baladin, evviva la birra artigianale italiana, evvia Gabriele Bonci. Ma quella grafica della cover del menu e dei pannelli alle pareti era proprio inevitabile eh !?

15 Set 2009 | ore 13:21

"Cameriera di bella presenza"
perche', se non e' tanto bella, ma brava, educata e gentile non va bene
invece se e' carina, ma se la tira, stile "ce l'ho solo io" va bene?
ma si va per bere e mangiare o per guardare miss Italia?
mi spiace, ma questo e' razzismo estetico
poi non ci lamentiamo di Berlusconi

15 Set 2009 | ore 13:28

Nico mi hai rubato le parole di bocca....

15 Set 2009 | ore 13:48

Peccato che questo locale apra a Roma e non a Milano!!!
Mi consolerò con la degustazione delle sue birre che ci terrà a Milano ad Ottobre con l'AIS...

15 Set 2009 | ore 14:01

Non so tu,ma io non ho mai visto una ricerca di personale di brutta presenza...

15 Set 2009 | ore 14:12

e quindi?

15 Set 2009 | ore 14:15

Ma dai, è un misto di ironia e annuncio anni '50
Io non la metterei sempre giù così pesante anche perché conoscendo Teo e il suo gruppo non ci vedo proprio lo spirito razzista.

15 Set 2009 | ore 14:17

voglio dire, se io avessi un locale, cercherei sicuramente persone esperte (ambosessi) educate e gentili che si presentino bene
e' il ridurre tutto alla "bellezza" che qualifica un'adesione acritica a modelli culturali imposti dalla televisione

15 Set 2009 | ore 14:20

"..qualifica un'adesione acritica a modelli culturali imposti dalla televisione"

Ma ti sei letto? stiamo commentando la ricerca di una cameriera per servire ai tavoli la birra !!!

15 Set 2009 | ore 14:32

in realtà è quasi un ossimoro: non esiste bella presenza con esperienza di lavoro serale: con l'esperienza di quel lavoro serale, tutto pinte e sorrisi con gente anche un po' alticcia, la bella presenza se ne va presto...

forse, conoscendo teo, voleva giocare con l'ironia....

comunque che libidine: questa sera non potro' esserci ma piu' avanti l'idea di uscire con un cartoccino di pizza bianca da roscioli panificio , far tagliare un etto di pata negra al coltello da roscioli l'altro e poi andare da baladin e sopraberci birra spillata di quei modelli mi fa venire una voglia...

cibo da strada con locali, in 50 metri:mhhhhhhhhhhhhhhh!!!

15 Set 2009 | ore 14:40

Il Presidente inaugura ad Onna: il Berti ha previsto anche le lenzuola (Frette o Pratesi?). E voi qui a parlare di birra... Pusillanimi. Sfascianazioni. Per lo meno si parli di Egly. O Krug.

15 Set 2009 | ore 15:17

PS: Berti=Bertolaso
Presidente? Lui, SB
Per il resto? Prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr....

15 Set 2009 | ore 15:23

Mi permetto di dissentire, a me le donne continuano a piacere belle. Qualsiasi lavoro facciano.

Ad Majora

15 Set 2009 | ore 16:04

voi dite che "bella presenza" equivale a bellezza tout court? non è vero, no no... ci sono donne (e uomini eh) non belli canonicamente ma che hanno una bella presenza che è necessaria per un lavoro pubblico. E ci sono belli con una pessima presenza... questo parlando serio, poi in realtà il tono è talmente allegro che, dai... si capisce!

15 Set 2009 | ore 17:03

patata libera!!!

15 Set 2009 | ore 17:08

A Roma ci sono già almeno due locali che servono dell'ottima birra italiana (e non) rigorosamente artiglianale. Il 4:20 a via Portuense e il Ma che siete venuti a Fa' a via Benedetta (Trastevere), per non parlare di Bir&Fud...

15 Set 2009 | ore 17:14

non era questo il punto

15 Set 2009 | ore 17:28

D'accordo con Giovanni Gagliardi.
Viva la "bella presenza", visto che si parla di servire a tavola, non di operare a cuore aperto, ok?

15 Set 2009 | ore 19:47

Ma qualcuno che parla di birre nooo????
Apre un locale dove si servono 40 birre italiane alla spina diverse e 100 birre in bottiglia e nessuno che dica io amo questa, a me piace quella... cose così.
Pensate se si fosse trattato di vino che menate filologiche sul sentore di, gli antociani, il retrogusto e poi le etichette e le classifiche, questa è meglio di quella ecc...
E per la birra?
Deserto, neppure un'osservazione sulle birre di casa che già non sono poche e comunque non un nome di birra italiana altra, diversa dalla baladin.
Deduco che questo del papero giallo è un pubblico diverso da quello che affollava i locali e la strada davanti all'Open Baladin.

15 Set 2009 | ore 22:25

Certo che se "il locale rappresenta l'esatta visione di Teo Musso..." va a finire che chiederà i danni a bir & fud che ha rubato l'idea con due anni di anticipo. :-D

Come già è stato detto locali con sola birra artigianale a Roma esistevano già, 4:20, ma che, bir & fud.
In più stesso consulente (Bonci), stesso socio di minoranza (Di Vincenzo) qualche altra idea così innovativa? :-D

In bocca al lupo a Musso nella speranza che la birra trionfi ma diamo a cesare quel che è di cesare e a colonna quel che è di colonna.

15 Set 2009 | ore 22:58

un po' di comprensione, stefano.

eravamo tutti davanti al televisore, a vedere il cav.:-))

comunque , per quanto mi riguarda, quest'anno mi sono piaciute molto l'olmaia 3 e 5, e una reale bevuta da pizzarium, ma non ricordo il modello, forse l'etichetta era gialla.

15 Set 2009 | ore 23:01

Puntroppo non sono riuscito a venire a Roma questa sera, anche se il locale lo avevo già visto, prossimamente farò un salto. Funzionerà? Credo di si, conoscendo Teo credo proprio di si, nonostante Colonna abbia "lasciato". Diciamo che 40 spine in un solo locale non le trovi tutti i giorni. Birre preferité? Tante, la Re Ale del birrificio del borgo (Open) o per giocare in casa - Piemonte - la Panada del birrificio Troll

15 Set 2009 | ore 23:17

Bisogna dare atto a Teo Musso che con il suo marketing creativo ha contribuito alla visibilità e al successo di tutto il settore dei piccoli birrifici artigianali.

15 Set 2009 | ore 23:22

Corradini, forse ti manca la conoscenza della birreria Baladin di Piozzo, la copia esatta di quella di Roma, che era già aperta quando Bonci era ancora cuoco da Costantini in piazza Cavour, Pizzarium era in mente dei per non dire di bir & fud.
Cioè non riconoscere che Teo Musso è colui che fa fare un salto di qualità e apre il mercato alla birra artigianale italiana lo trovo surreale.

15 Set 2009 | ore 23:48

Domanda da grande ignorante: ma la birra alla spina e' un plus o cosa??? Premesso che non conosco, nel senso che ogni tanto mi bevo una Becks per cui..., pero' mi pongo una domanda: vivendo parte della mia vita a Londra di pub ne vedo, anche parecchi. Ma mi pare di ricordare, a poca memoria, che al massimo ho visto spillare una decina di birre. Ma 40 mai! Per cui tutto sto spillare e' veramente un superplus? A sentire il Direttore sembra proprio di si! Per cui benedico la mia ignoranza: che mi permettera', quanto prima, di apprezzare le Birre. Prosit. O cheers, fa uguale.
PS: questa sera con pizza superbbbuona non abbiamo bevuto birra. Bensi' un affare abbastanza rosa. Prodotto da un signore che di cognome mi pare faccia qualcosa come Billecart. Non male...

16 Set 2009 | ore 00:54

E bravo Teo.
I miei migliori auguri per la nuova avventura, sono certo che non sarà solo birra... e che ci riserverai delle belle sorprese.

16 Set 2009 | ore 09:01

ma con l'attuale qualità dei birrifici italiani, di queste 150 birre quante saranno davvero buone?
io dico non più del 30%.

16 Set 2009 | ore 10:30

Ma 150 birre rappresentano 30-40 birrifici, io direi che la qualità con questi numeri ci può stare

16 Set 2009 | ore 11:13

Ma 150 birre rappresentano 30-40 birrifici, io direi che la qualità con questi numeri ci può stare

16 Set 2009 | ore 11:14

Grande iniziativa. Ci voleva a Roma.
Come è vero che a Campo de fiori non si può stare.
Ma a Milano?
Dove bere buona birra artigianale a Milano?
Ste*

16 Set 2009 | ore 11:25

A Milano assolutamente il Birrificio Lambrate in via Adelchi: birra ottima ma la location non è proprio stupenda.
Se qualcuno conosce un posto simile al Baladin a Milano si faccia aventi....:))

16 Set 2009 | ore 11:35

ed in italia ci sono 30-40 birrifici che fanno qualità costante?

16 Set 2009 | ore 11:47

a Milano, oltre al Lambrata (che è una location stupenda per chi abbia voglia di immergersi nella birra e non in una galleria d'arte etnica) c'è l'Hop, c'è La Ratera, c'è il BQ (con un'ampia selezione di spine) e poi gli Alchimisti Anonimi, la Pazzeria, e di sicuro altro che dimentico. Roma è comunque avanti di un lustro come minimo. se si vuole trovare di meglio bisogna uscire dalla città e andare allo Sherwood di Nicorvo, all'Abbazia di Sherwood di Caprino e poi la Frottola a Vigevano, Thomasbrau a Garlasco, il The Dome a Nembro di imminente apertura, la Locanda del Monaco Felice a Suisio e tanti altri oltre ai vari Birrificio Italiano, Bi-Du...

concordo sul fatto che con 150 italiane ci si assumono dei bei rischi

16 Set 2009 | ore 12:00

errata corrige:
intendevo la strada dove si trova e la zona in generale. Per il resto il Lambrate è un tempio della birra, un locale vero e non finto come le gallerie etniche citate sopra.
Saluti
Filippo

16 Set 2009 | ore 12:28

Una trentina penso propro di si, la birra non vino eh..

16 Set 2009 | ore 13:27

Iniziativa lodevole? Certo che si! Ma considerando che un fusto di birra deve essere consumato entro 24/48 ore dall'apertura, con 40 diverse birre alla spina, quante di queste saranno realmente "bevibili" al meglio della loro qualità?

16 Set 2009 | ore 14:55

visitato ieri sera in due momenti, poco dopo l'apertura e verso le 00:45...poco prima della chiusura. Teo e Leonardo ( da non sottovalutare la bravura e la professionalità di quest'ultimo)hanno messo in piedi un bel locale, "zingaro" e vintage come piace a Teo..... le aspettative sono alte, le capacità c sono..... vedremo.

miei appunti personali: esteticamente un pò buio e troppo alto il volume della musica,carino l'angolo con le "straniere " alla spina con la ottima Rulles Blonde. Le sale superiori carine ma forse un po troppo marrakesh...... alla spina di italiane ho assaggiato la Contessa, la Issac e la 5 , tutte buone .... il cibo non mi ha convinto un granchè ma si sa che nelle situazioni caotiche non è facile....cmq da ri-visitare per valutazione successiva.

Direttore ho visto sia Lei che Bolasco ( la barba lunga gli sta bene) in piena forma... ad majora

giuseppe

16 Set 2009 | ore 15:37

ho fatto proseliti......

Ad Majora

16 Set 2009 | ore 18:28

Giuseppe, mi sembra di ricordare che la birra belga spillata ieri fosse la Saison ( chiara) e la Trappe ( scura). Delle birre di ieri la Saison a mio giudizio è stata la migliore.

16 Set 2009 | ore 19:34

che dire il 23 sarò presente io e il mio ragazzo spesso compriamo la vostra birra!

16 Set 2009 | ore 21:32

Mi basta leggere 40 spine per capire che ci andrò quanto prima.
Roma si sta veramente animando dal versante birra. Benone per me che mi sto dedicando agli abbinamenti birra e cibo, anche se il piacere di colloquiare con la birra ha ancora la meglio

17 Set 2009 | ore 15:59

C’è già da un anno, si chiama BQ e ha 23 spine solo artigianali.via losanna 36
www.b-q.it

17 Set 2009 | ore 16:33

Chi volesse prepararsi alla degustazione delle birre artigianali vista l'apertura di tanti locali dedicati alla nostra beneamata.
il 28 settembre inizierà il corso organizzato dall'Associazione degustatori birra a Roma
info: http://www.degustatoribirra.it/page.php?38
grazie

17 Set 2009 | ore 17:17

Penso che Duchessa sia diventata Contessa, nell'intervento di giuseppe, potrebbe essere un'idea comunque per una nuova birra !

18 Set 2009 | ore 07:53

@Paolo f. E' lecito porsi il problema della qualità in un impianto con 40 spine, ed è un dubbio che viene a tutti.
1.a considerazione : L'impianto lavora con una pressione di CO2 più bassa di quelli normali e ciò per evitare/limitare la sovrasaturazione
2.a considerazione, esiste la possibilità di sanificare alla fine di ogni fusto, ed anche il prelievo ed il circuito sono adatti a limitare contaminazioni
3.a considerazione Teo sopratutto ed anche Leonardo spillano da tempo e quindi conoscono il problema,evidentemente ci sarà flessibilità sul numero di spine in funzione del pubblico

Conclusione 24/48 ore per un fusto sono un termine letto sui libri, certamente il fusto aperto sotto una spina deve essere salvaguardato, ma non siamo in mano ad imbecilli!

18 Set 2009 | ore 08:03

E' stata una delle mie domande a Teo che mi ha risposto che proprio la qualità del nuovo impianto e la flessibilità dell'offerta garantiscono la qualità delle singole birre oltre le canoniche 24/48 ore.
Non resta che verificare quando dal 23 settembre in poi Open Baladin aprirà i battenti.

18 Set 2009 | ore 08:44

@Paolo Mazzola.
Non credo che le 24/48 ore siano solo un riferimento letterario, anche il direttore si è posto il quesito. La mia "esperienza" di semplice amante della birra mi consente di dire che 48 ore sono il termine massimo, naturalmente per un impianto "comune". Oltre detto termine la birra è certamente ancora buona ma non è al top! Prova ad assaggiare un boccale da un fusto appena aperto e riprova la stessa birra dallo stesso fusto dopo 2 giorni, concorderai con me che la differenza c'e' e si sente.
Lasciando da parte questa accademica discussione, mi ripeto, queste iniziative sono senz'altro lodevoli! Ai posteri....

18 Set 2009 | ore 10:04

@ stefano Bonilli
Che Teo Musso sia stato l'apripista del mondo della birra artigianale italiana non c'è dubbio, ma fortunatamente non c'è solo lui.
La birreria di Piozzo non aveva e non ha un'offerta gastronomica simile a quella del bir&fud.
La possibilità di degustare birre artigianali italiane e non a Roma negli ultimi anni(magari abbinandoci anche un piatto gustoso) si è ampliata grazie al lavoro di locali come il 4,20, Bir&Fud e il Machesietevenutiafà.
Ha ragione Corradini a dire diamo a Cesare quel che è di Cesare.

18 Set 2009 | ore 11:23

fra l'altro è proprio vietato dalla legge fare ricerche di lavoro divise per sesso.
da cui, credo, in inghilterra il vocabolo bartender al posto di barman/girl/maid.

"enter patty valentine from the upper hall
she sees the bartender in a pool of blood
cries out my god they killed them all...."

18 Set 2009 | ore 11:42

Ragazzi miei ma la "tecnologia" avanza...
non c'è un impianto che spinge co2 ma delle pompe che mandano su la birra evitando di saturare il fusto.
Poi una corretta sanitificazione delle vie e dell'impianto fa il resto.
Non dimenticando che hanno una bella cella frigo per i fusti, questo consente di tenere la birra ad una temperatura costante.
La maggior parte dei pub ha dei banchi frigo dove i fusti sono a temperatura ambiente e soltanto la birra, che passa attraverso una serpentina, viene raffreddata.

18 Set 2009 | ore 11:56

...e al posto della birra, nel fusto, cosa entra? non mi dire che hai scoperto "il vuoto"? E' una cosa da Premio Nobel!!!

18 Set 2009 | ore 11:59

non capisco la tua ironia...ti ho soltanto detto come funziona quel sistema. io non ho scoperto nulla.
non dirmi che è un sistema che usano tutti i pub...

18 Set 2009 | ore 12:24

Volevo solo evidenziare che, come ben saprai, quando si apre il rubinetto, una pompa spinge nel fusto azoto o Co2 o una miscela degli stessi (carboazoto) e che questo gas spinge fuori la birra e, all'interno del fusto, si sostituisce ad essa. Il contatto con questo/i gas, nel giro di 24/48 ore, altera il prodotto; è inevitabile. Certo, come dici tu, tutta una serie di accortezze, le celle frigo, la sanitazione (e non sanitificazione!) attenuano gli effetti di un processo che, ripeto, è inevitabile!
Per farla breve, ritengo che Teo, conoscendo tutto cio' e certamente meglio di me, avrà messo in atto tutto quanto possibile per offrire un prodotto al top delle possibilità.
Altro discorso è poi la birra artigianle! Non concordo con il dire artigianale=buono!

18 Set 2009 | ore 12:39

si ma stai parlando del sistema "tradizionale"?
ecco una foto che ho trovato su internet della cella frigo dell'open http://lh4.ggpht.com/_M01UAHdisTk/SrHQbM72O0I/AAAAAAAAD50/drJr922pqV4/s640/IMG_0413.JPG
su ogni linea c'è una pompa.

18 Set 2009 | ore 12:52

All'open spillano con CO2, l'utilizzo di una pompetta a stantuffo aiuta a spingere la birra dal fusto al punto di erogazione, quindi rende possibile utilizzare una quantità di CO2 più bassa, ciò limita la progressiva saturazione da CO2 del fusto.
Non volevo offendere dicendo che è libresco il tempo di 24/48 ore, ma puntualizzare che per problemi soprattutto di sovrasaturazione da CO2 e microbiologici è bene non andare oltre certi tempi. Se però hai un impianto che ti permette una accurata sanificazione, una cella frigo in cui tieni i fusti, e utilizzi una pressione di CO2 più bassa evidentemente puoi andare oltre.
Ritengo che sia lecito porsi il dubbio, specialmente se non sei un tecnico, come il direttor Bonilli, ma bisogna considerare che pochi conoscono gli impianti di spillatura come Teo e Leonardo e quindi insistere significa fare valutazioni superficiali.
Poi all'atto pratico si valuterà se tutte le promesse impiantistiche saranno rispettate, e si apporteranno corretivi, tenendo presente che 40 è il numero massimo di spine e si può adottare una certa flessibilità in funzione del consumo e del tempo di permanenza del fusto aperto .

18 Set 2009 | ore 13:56

Non credo sia corretto dire che all'open "spillano con CO2"; mi chiedo se facciano lo stesso con una stout!

Dici un'inesattezza quando affermi che utilizzare una pressione di CO2 più bassa ti consente di "andare oltre"! Determinare la giusta pressione dell'anidride carbonica è, credimi, forse l'aspetto piu delicato dell'operazione di spillatura: ogni tipo di birra "vuole" la sua pressione ottimale e utilizzare una pressione troppo bassa significa avere una birra sempre piu' piatta, viceversa una pressione troppo alta porta la birra ad incorporare sempre piu' gas. In teoria, cosa impossibile nella pratica, sarebbe utile variare la pressione al diminuire della quantità presente nel fusto!
Ritengo infine sia normale che non tutte le sere troverai 40 birre on draft!

18 Set 2009 | ore 14:47

Rinuncio....( le pompe aiutano la spinta, ergo serve meno CO2)

18 Set 2009 | ore 15:52

Non so se hanno azoto o miscele di C02 ed azoto, probabilmente si, ma il focus discussione era diverso, quello che sto cercando di dire è che c'è una forza meccanica esercitata dalle pompette che aiuta la spinta e quindi serve meno gas per permettere alla birra di spostarsi dal fusto al punto di erogazione, questo non c'entra niente con il fatto che è difficile regolare la pressione, essa sarà sempre più bassa rispetto ad una situazione senza pompe.

18 Set 2009 | ore 16:08

Secondo te, la birra è spinta da cosa?

18 Set 2009 | ore 16:21

Gli ultimi commenti sono da tecnocrati; stasera vado a prendermi una Guinness alla spina

18 Set 2009 | ore 16:52

con carboazoto! ;-)

18 Set 2009 | ore 16:57

Direttore, credo che una delle funzioni di un blog come il Suo sia quella di consentire una discussione, anche tecnica perchè no, su cose che tutti noi amiamo! A me piace confrontare le mie idee con quelle di chiunque, a maggior ragione se appassionato di bere/mangiare! Ritengo che, alla fine, l'unica cosa che debba guidarci è il gusto, padrone assoluto! Ma discuterne non fa altro che arricchire una persona! Una birra puo' essere spillata nel peggior modo possibile...ma se ti piace, bevila!!!
Grazie ancora, di cuore!

18 Set 2009 | ore 17:20

Direttore! Cosa ha mangiato/bevuto ieri di buono?;-)

24 Set 2009 | ore 19:11

Una serie di birre che mi consigliava uno dei ragazzi al banco e di cui ho perso memoria dei nomi ma non il ricordo, tutte fresche e nuove.
Poi un panino ripieno di polpette e pomodoro, buono, un piatto di polpette stufate e patate, strabuono, la mia compagna un doppio hamburger e polpette fritte, eccellenti.
Due dessert dolci salati.
Conto 37 euro in due :-))

24 Set 2009 | ore 19:45

Direttore, mi perdoni innanzitutto il ritardo con il quale l'ho letta (doveri coniugali...), ma lei cita forse il brewpub Baladin a Piozzo e forse lo confonde con l'altro Open (peraltro con molte diversità) aperto qualche mese fa a Cinzano (c'è anche il mio nome su quel muro...spero lo abbiano cancellato). Ci tengo a ricordare che il Bir6Fud è stato il primo locale a vendere SOLO birra italiana alla spina e RIMANE sicuramente il primo per scelta ragionata delle spine e per servizio nelle spillature, e sicuramente il primo per passione, me lo permetta, priva di altri fini.

Cioè, a parte gli interni e la scelta delle 50 spine (per altro mia, ci combattei parecchio perchè volevo un ragionato 50% di birre estere), non c'è nulla di nuovo...parlando di birra ovviamente

06 Ott 2009 | ore 19:36

... e come si vede nella foto per ogni via c'è un bel manometro con annessa linea per il trasporto di gas!!!! Dove andrà mai a finire quel gas????

10 Mar 2010 | ore 14:13

Viva il "razzismo estetico"!

22 Ott 2010 | ore 17:15

Your site looks great and I've been chugging through content! You share some great opinions and insight here. Always looking for motivating blogs to keep mine going!

23 Feb 2011 | ore 00:04

Open Baladin a Roma - Papero Giallo ... Oh yea wow I enjoy this program this one website. It is the first-time My spouse and I stumbled on it still I Enjoyed it.. Definitely will probably come back, you actually gotten many of blogposts in there :D ok back again to labor then :-)

18 Lug 2011 | ore 03:38

Via dei Giubbonari..., approvata!!

21 Ott 2011 | ore 16:40

Semplicemente un paradiso, sempre mangiato e bevuto cose ottime.
E non dimentichiamoci del filettaro di Santa Barbara.

09 Giu 2012 | ore 12:29

Il Filettaro va bene solo se si ha un fegato di ricambio, altrimenti è suicidio.

09 Giu 2012 | ore 13:48

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