14
Ott 2009
ore 19:17

1000 piatti di tagliatelle al giorno

< >

IL MANIFESTO 10nov1086o.jpg
il manifesto domenica 9 novembre 1986

Come ve li immaginate mille piatti di tagliatelle?
Io li ho visti arrivare in tavola nella trattoria di un castello dalle parti di Anghiari.
Chissà se qualcuno si ricorda del Castello di Sorci e di Primetto Barelli, il vulcanico proprietario, gestore, anfitrione e molto altro.
A me al castello mi ci ha portato nell'autunno del 1986 Vauro che insieme con Forattini, Bucchi, Benigni, Troisi e molti altri artisti, scrittori e giornalisti frequentava il castello come buen retiro.
Io ero lì in caccia di pubblicità per il futuro "supplemento per i consumatori curiosi e golosi" che per il primo numero mi sarei scritto praticamente da solo.
Da allora al castello non ci sono più tornato ma ricordo una enorme cucina dove una quarantina di donne preparavano decine di sfoglie per ricavarne le tagliatelle per le 800/1000 persone che il fine settimana pranzavano e cenavano alla trattoria del castello.
Impressionante, bello, affascinante spettacolo e vi assicuro che le tagliatelle erano buone.
Questa è una delle piccole grandi storie che sabato prossimo racconterò dal palco del DissaporeCamp, all'Arena Grande del Palazzo Spadolini, nella Fortezza da Basso di Firenze, chiacchierando con Massimo Bernardi.

commenti 29

Avevamo la casa di campagna a Caprese Michelangelo. Il castello dei Sorci e la più banale Alpe Faggeta erano due mete obbligate. Chissà come sono adesso. Bisognerà andare a verificare.

14 Ott 2009 | ore 19:53

e me lo ricordo si, il Castello di Sorci, e proprio in quegli anni la'... e si ricorda, direttore, c'era anche l'oca arrosto, oltre alle montagne di tagliatelle... sapori veraci di Toscana.

14 Ott 2009 | ore 20:11

Una persona che stimo molto mi ha scritto che faccio male ad andare a Firenze e mettermi su un palco.
Che faccio male ad essere amico di tutti.
Che bisogna essere capaci di fare scelte rigorose e selettive.
Io penso che questa persona sbaglia e vado tranquillamente a Firenze, su un palcoscenico, a raccontare per 90 minuti una storia che è storia di tutti anche se non tutti l'hanno vissuta o la conoscono.
So che ci sono un grande numero di appassionati della cucina ma che sono molto pochi coloro che si esprimono, usano il web o partecipano a manifestazioni e questo fa sembrare questo nostro mondo più piccolo e soffocante di quel che non sia.
Ed è anche per questo che trovo giusto, interessante e divertente andare su un palcoscenico a raccontare la mia storia perché, attraverso molte storie particolari, faccio/farò il racconto di una passione che si è incontrata nel corso degli anni con molte altre passioni come la mia, con mondi che si scoprivano per la prima volta e il risultato è stato l'allargarsi delle esperienze e delle conoscenze di tutti.
Si è creata, dopo tutti questi anni, una grande comunità di appassionati.
Molti sono coloro che ancora non si rendono conto di fare parte di questa comunità e vivono individualmente la loro passione per la cucina, il buon mangiare, la ricerca della qualità.
Adesso le ricerche di mercato prima della stessa stampa incominciano a non sottovalutare questo vasto mondo, a considerarlo importante, con un peso, una capacità di passa parola, di promozione o bocciatura di prodotti, di stili di vita, di mode.
E io voglio parlare a questa gente e voglio far capire che la qualità non è un lusso ma un diritto.
Però so che il difficile è far capire cosa è la qualità, difficile è informare, difficile è andare oltre la barriera dei luoghi comuni.

15 Ott 2009 | ore 01:17

complimenti Direttore, questo è uno dei commenti più belli e appassionati che abbia letto su questo blog.

cari saluti

carlo viviani

15 Ott 2009 | ore 07:21

Pochi altri mondi sono chiusi e ripiegati in sè stessi come quello della critica gastronomica.
Tu sicuramente hai rappresentato un eccezione e non da oggi con il tuo blog.
Credo che iniziative come "città del gusto" siano nate proprio con l'intento di condividere un bene comune, che più comune non c'è, come quello del buon cibo.
Però a me sembra che quel mondo, il tuo o il tuo ex, come più preferisci, continui ad essere ancora troppo lontano da noi comuni mortali.
Tanti addetti ai lavori, critici, chef, ma anche semplici appassionati come me, continuano a non voler condividere le loro esperienze con quelle altrui e questa ritrosia, nell'epoca di internet, mi sembra davvero un colossale controsenso.

15 Ott 2009 | ore 09:08

Quanto è vero quello che dice!!!!!!! Il difficile è proprio far capire che la qualità non è un lusso, che la ricerca del mangiar bene non è da fanatici e che non vuol dire (come tante volte mi sento dire) andare in ristoranti dove ti portano micro porzioni...!

15 Ott 2009 | ore 09:16

E' un gran bel posto, e penso che lo spettacolo di 40 donne che preparano le tagliatelle, quello è solo un bellissimo ricordo, perchè ora come ora, non credo che ci siano più cose genuine come allora. Comunque lei non ascolti quelli invidiosi, che parlano per nulla, vada a Firenze e racconti tante storie come queste, che fanno parte della sua esperienza di vita e queste storie valgono più di 100 libri messi insieme. Clomplimenti.Claudia.

15 Ott 2009 | ore 09:37

Condivido quello che dice il sig. Viviani, e sentirLa sempre così appassionato è un piacere.
Per questo Le richiedo: a quando tutto questo in un libro?

15 Ott 2009 | ore 10:45

Carissimo,
pensavo per il mio compleanno di fare una cena a lume di candela (non con lei, non si preoccupi, il fortunato è un altro) da Roscioli - ché me lo sogno di notte!
Ma, a parte questo, recherommi a Rimini con un passaggio forse dalle Marche.
Ha qualche delizia da suggerire? Di ogni tipo, intendo, dal ristorante al pasticcere...

Aspetto con ansia, ché parto domani!

Grazie mille,
un fan

15 Ott 2009 | ore 11:33

"Tagliatelle al Ragù alla Bolognese".
Quante volte lo avete letto nel menù vomitevole di qualunque una Pizzeria Ristorante di (che ne so...) Civitavecchia.
Ebbene per noi emiliani (in particolare modenesi e bolognesi e romagnoli le tagliatelle al ragù sono una cosa seria.
Molto seria.
Forse il tortellino in brodo ti può ingannare, ma le tagliatelle no.
E' a tutt'oggi l'unico metodo infallibile per giudicare un ristorante.
Fantastiche, ad esempio, quelle che ho mangiato qui a Modena da Bottura.
O quelle di Amerigo.
I nomi sono sempre quelli.
Parlando di memoria, direi che le migliori in assoluto sono state quelle con il ragù di mia nonna e la sfoglia della mia bisnonna (che a 95 anni ancora la faceva con le uova delle sue galline, con il mattarello e un buon bicchiere di pignoletto schietto per dissetarsi nella fatica).
P.S.:Sono stato uno stupido a non riprenderla mai con la videocamera per farla vedere un giorno ai miei figli e nipoti (se li avrò...).

15 Ott 2009 | ore 11:56

Ho letto con molto piacere, grazie Stefano. Ma vorrei rassicurare la persona che ti ha detto di non venire a Firenze e di non essere amico di tutti, che la mia fedina penale è illibata. Ho controllato ora. (Leggendo il Papero mi ero spaventato).

15 Ott 2009 | ore 12:22

veramente appassionato e appassionante il suo commento...ancora più veritiera è la chiusura dello stesso!!!

15 Ott 2009 | ore 13:11

Buonasera...
Parte un Mac cisalpino... Ed e' subito guerra con Mc Donald's....
Da leggere!

http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/costume/articolo/lstp/73541/

15 Ott 2009 | ore 15:12

E' da poco che frequento il mondo dei blog, ma poche volte mi è capitato di leggere un commento sensato come il suo.
Spesso ci si dimentica che le passioni hanno il potere di aprire la porta ad altre passioni: fa parte della loro natura.
Una di queste è quella della comunicazione, della loro condivisione. E' forse proprio perché non è una deviazione né un accessorio della passione originaria, che genera spesso incresciosi risentimenti.
Ma anche soddisfazioni che vanno (credo) oltre l'aspettativa e che prolungano negli altri, persino negli sconosciuti, il nostro piacere, effimero e personale.
Chi l'apprezza cerca indubbiamente in lei un'altra tipologia di memoria, rigorosamente immaginaria e saggiamente accessibile.

Di questo personalmente la ringrazio.

15 Ott 2009 | ore 17:45

Con la frase "amico di tutti" il mio interlocutore ovviamente non intendeva riferirsi alla manifestazione di Firenze ma ai molti che nel mondo della gastronomia si propongono, scrivono e cercano di farsi notare.

15 Ott 2009 | ore 18:05

Ma Uliassi no? Certo è più a sud di Rimini ma vale. Altrimenti il Povero Diavolo a Torriana, 10 km da Rimini e salutatemeli.

15 Ott 2009 | ore 19:22

Sig Bonilli sembra un bellissimo girotondo:-I Ci dica cortesemente cosa farà, e perché altri giornalisti (bloggers a parte) dovrebbero venire ad ascoltarla? Mi pare di capire che parlerà davanti ad una "platea" appassionata, tutto ciò non è un limite? Quindi le solite impressioni, domande e intuizioni:-| La mia domanda: non Le interessa un confronto/scontro/ contraddittorio con chi il cibo lo apprezza da....lontano?
Cordiali saluti

15 Ott 2009 | ore 21:46

beh si, certo che glieli saluto!
:)

... e grazie

15 Ott 2009 | ore 22:42

Io non so chi ci sarà sabato alla Fortezza da Basso ma non capisco in cosa dovrebbe consistere il contraddittorio.
Io che dico che Cantarelli è stato un grande innovatore e ha tanta parte di merito nella crescita della nuova cucina italiana del dopo guerra e uno che invece dalla platea dice che no, che non è vero?
Oppure qualcheduno che fa demagogia su chi non arriva alla fine del mese?
Proprio non capisco cosa vuol dire che c'è qualcuno che il cibo lo apprezza puntini puntini da lontano.
E comunque in cosa consisterebbe il confronto/scontro?
Ma scontro su cosa?
Io racconto la mia storia non favole.
Comunque basta venire a Firenze puntini puntini puntini :-))

15 Ott 2009 | ore 22:52

Ma certo che parlerà ad appassionati e/o interessati alla enogastronomia! E a chi, se no? Ma non sottovalutiamo quello che le idee e le realizzazioni di Bonilli hanno fatto in questi anni. Forse quelli che erano solo interessati sono diventati appassionati leggendo il Gambero Rosso, e i già appassionati hanno riconosciuto nelle Guide luoghi e sapori già noti e hanno trovato altri luoghi e sapori meritevoli di una prova o di una visita.
Personalmente mi sembra un'occasione molto interessante ascoltare il racconto di tutti questi anni. Non capisco invece "un confronto/scontro/ contraddittorio con chi il cibo lo apprezza da....lontano".


15 Ott 2009 | ore 23:14

Sorry raga. Non ho mai compreso l'utilità di raccontare un qualcosa a chi sommariamente lo conosce. Se posso vengo, con molto piacere e tanta curiosità, davvero. Il mio non era un intervento a gamba tesa, anzi!
B.Notte Stefano Bonilli

15 Ott 2009 | ore 23:41

Direttore, ma vista la sua dimestichezza con il web, per chi non sarà a Firenze sarà possibile un video dell'evento magari su youtube?
Saluti
Raffaele

16 Ott 2009 | ore 11:48

Penso che gli amici di Dissapore ne faranno un video.

16 Ott 2009 | ore 11:49

Salve Stefano,
le posso assicurare che le tagliatelle e gli arrosti del Castello di Sorci sono sempre una delizia. Non le saprei dire se sono allo stesso livello di quando ha scritto l'articolo (ero veramente piccola nell'86!) ma sicuramente è rimasto un posto dove si trova ancora oggi la qualità ottima ad un prezzo ragionevole!
Saluti,
Laura

16 Ott 2009 | ore 20:00

Primetto! Quanti anni che non vado lì... Un passaggio a Città di Castello agli ex seccatoi per aprire la mente con Burri e poi al Castel di Sorci, come recitava il bozzetto. Bell'itinerario! E avete notato? Ritagli di giornale. Che storie....

16 Ott 2009 | ore 20:27

Ero lì al DeGustiBooks poco fa... Sono passato a presentarmi prima che iniziasse a parlare e poi ho ascoltato rapito per due ore. È stato davvero un immenso piacere trascorrere quel tempo lì con il Direttore. Grazie grazie grazie.

17 Ott 2009 | ore 17:44

Direttore che è successo a Firenze? Un successo, immagino!
Bene!!!

17 Ott 2009 | ore 18:42

Direttore,
ero alla Fortezza sabato e volevo ringraziarla.
Sono stati 90' di racconto piacevole e affascinante. E non solo per la condivisione della passione enogastronomica ma anche per il messaggio di creatività e innovazione che traspare da tutta la storia del Gambero Rosso.
Anche per questo aspetto con impazienza le iniziative future a partire da Cucinare Insieme.
Grazie ancora.

19 Ott 2009 | ore 15:23

scrivi un commento

Puoi scrivere quello che vuoi, ma se è una sciocchezza posso cancellarlo. Se il tuo commento non viene pubblicato subito, è colpa dell'antispam che ha dei criteri tutti suoi. Non ti preoccupare, magari scrivimi un breve messaggio per avvisarmi, appena posso recupero tutto.

Pasta_sarde_1.jpg Pasta con le sarde

Eccola qui la pasta con le sarde, una di quelle ricette che tutti conoscono e nessuno...


ultimi commenti

ultimi post

29
Apr
Le formiche del Noma, i tortellini di Bottura, The50 Best e l'Italia che gufa - Renè RedzepiIn questo post si parlerà di...
28
Apr
Il gelato da F1 di Carapina è sbarcato a Roma - Carapina ha aperto la sua sede...
23
Apr
Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie - Con Gaetano Cappelli ci siamo visti...
14
Apr
Le vite degli altri, cioè di tutti noi, spiate anche al ristorante - Una scena tratta dal film "le vite...
12
Apr
Assunta Madre, un ristorante di pesce fresco e "cimici" - Assunta Madre, Il ristorante di attricette tv,...
09
Apr
Panino, dove hanno venduto una tonnellata di pane di Matera - Fatti 50 metri, forse meno, dall'ingresso...
02
Apr
Josean Alija, il Guggenheim di Bilbao, il ristorante Nerua e la sua storia - Se non siete mai stati da...
31
Mar
Bonci fa traffico... e anche pane e pizza - Gabriele Bonci è un bravo cuoco...
Pollo_arrosto_erbe.jpg Pollo arrosto alle erbe aromatiche

In momenti di crisi il pollo è un'ancora di salvezza perché anche i polli buoni esistono...


ultime letture

IMG_3446.jpg Cappelli, un romanziere che ama l'Aglianico, i paccheri e le frattaglie

Con Gaetano Cappelli ci siamo visti da...


IMG_2291.JPG Viaggiare in aereo con 200 romanzi, saggi e libri di cucina

Leggendo sul New York Times alcuni autorevoli pareri...


Ferricuoco.JPG Maria Antonietta Quaresima ovvero Marie-Antoine Careme detto Antonin

Poco tempo fa parlavo con un giovane...


Twitter
Friendfeed