24
Ott 2009
ore 20:22
ore 20:22
Julie & Julia, bel film e perfetto spot
per i blog di cucina
Non potevo non andare a vedere Julie & Julia, la storia di Julia Child e della giovane aspirante scrttrice Julie Powel.Si, mi sono divertito ma qui non ne faccio un resoconto critico-filmico ma parlo da uomo appassionato di cibo.
Certo, va subito detto che Meryl Streep è brava, ma così brava da rimanere a bocca aperta.
Quando nel 1998 stavamo preparando il canale Gambero Rosso io mi sono guardato decine di puntate della sua Dinner at Julia's, una delle sue serie televisive di maggior successo e vedere oggi la Streep fa impressione tanto è uguale nei movimenti e, immagino, anche nella voce che è tutta un gridolino.
E poi Stanley Tucci, un Paul Child recitato in modo perfetto, lui che già si era cimentato col cibo in un altro grande film del 1996, Big Night, di cui era interprete, sceneggiatore e regista.
Il film dicevo va raccontato non da spettatore ma da appassionato di cucina e, nel mio caso, da editore di libri di cucina, da autore di un blog e, da ultimo, da curatore di una collana di ricette.
Beh, in questo film c'è in filigrana la storia di alcuni dei più bei blog di cucina italiani e stranieri, c'è l'amore per il cucinare, ci sono le ambientazioni giuste con gli utensili giusti, è insomma una gioia per gli occhi di un appassionato.
L'amore per la cucina e il cucinare, l'acquisto e la ricerca dei libri e, con il web, dei siti e dei blog che hanno qualcosa da dirci è cosa che non si può raccontare a chi questo mondo lo guarda da lontano e lo sente folcloristico.
Non va dimenticato il libro, da cui è tratto il film, edito da Rizzoli.Ma in questo caso, proprio per il tipo di storia, direi che il film batte il libro perché il film ti permette di vedere le immagini delle cucine, dei piatti e della nascita del blog di Julie Powel che sono gran parte del racconto.
Storia a lieto fine, commedia lieve ma anche una bella soddisfazione per i molti appassionati che amano vedere ricette e cuochi rappresentati al cinema non come delle caricature ma nella loro descrizione filologicamente esatta.
Chi legge questo blog, chi ha un blog di ricette e chi è appassionato di cucina deve andare a vedere il film, ne vale la pena.






Perfettamente d'accordo!
Una commedia lieve, come dice lei, ma ben equilibrata... come chi del mestiere sa fare. Quel che più appassiona sono elementi comuni a molti di noi. La voglia, al di sopra di tutto, di starsene li a cucinare, provare e riprovare, mentre il tempo se ne va. Banalità, certo. Ovvietà. Meravigliose ovvietà.
S.
Ecco...mi ha fregata!!
Mi ha fatto venire una voglia tremenda di andare a vedere il film.
Quale è il problema?
Ho iniziato da poco a leggere il libro, sono solo a pag. 36 ed ora cosa faccio?
Leggo il libro e non vedo il film...
Lascio perdere il libro e vedo il film.......
Se vedo il film poi non leggo il libro...
Ce la farò a finire il libro prima che il film scompaia dalle sale?
Io ci provo anche se in genere preferisco i libri ai film!!!
peccato che noi bruciapadelle non riusciamo mai a vedere un film nei tempi normali,incompatibilità d'orari e di luoghi.
mi toccherà aspettare il dvd.
Bel Film, l'ho visto l'altro ieri. Qualche stereotipo di troppo nella parte moderna e alcune banalità. Ma in sostanza del tempo ben speso. Ho trovato il film spesso brillante e solo in qualche caso un po' lento. Delle due storie ho preferito quella con Streep e Tucci che mi sono parsi in formissima, appassionati e il più delle volte divertiti oltre che divertenti. Un po' opaca la coppia giovane.
Mah, a livello cinematografico l'ho trovato assolutamente mediocre, con la Streep che viene lasciata senza freni a costruire un personaggio-macchietta (e vabbeh che la Child sarà anche stata così, ma non si può dar vita a un personaggio a forza di gridolini e smorfiette). La Adams se la cava bene (ma lei se la caverebbe bene anche a leggere le pagine gialle) e concordo su Stanley Tucci, che come ne Il diavolo veste Prada è l'elemento migliore del cast.
Peccato che l'enorme problema del film sia la completa assenza di conflitti importanti (a meno di non voler giudicare tale uno stufato che si brucia). Ma forse piace molto proprio per questo :-)
Se non hai visto la Child in azione - almeno in tv, non puoi capire perché dico che la Streep è stata superba. Lei era una donnona di 1,88 con humor e tanti soldi di famiglia che in tv ha rivoluzionato le regole - famosa la scena del pollo caduto per terra durante la registrazione e la sua frase, mentre lo raccoglieva e rimetteva sul tagliere, tanto in cucina non vi vede nessuno - e costruito una dei personaggi immortali della tv Usa.
Ho detto che non pretendevo di fare la critica del film ma tu stai attento a non cercare solo la bella trama pensando che le ambientazioni siano la fissa dei gourmet perché se rappresenti una Child che sbaglia pentola o ingredienti fai un grave errore di sintassi.
Della cosa, invece, mi sembra di capire che a te non freghi nulla.
Sono solo ricette, in fondo, pensano i più.
Mi pare che non ci siamo capiti. Io critico la Streep (più che altro, la regista che non la controlla) perché una grande interpretazione significa dare vita a un peronaggio sfaccettato e complesso e comunque a renderlo vivo. Se l'importante è imitare i gesti o le vocette, allora siamo nel campo delle imitazioni da Zelig. Nulla di male, ma non è cinema.
Sicuramente ci sarà stato un buon lavoro di analisi della Child e del suo lavoro, senza sbagliare elementi relativi a quello che faceva (cosa tipica invece del cinema italiano, che a livello di ricerche). Però sono cose che potranno apprezzare 50 persone in Italia e non credo che un film possa basarsi solo su quello. Non è questione di bella trama (machevvordì?), ma di creare qualcosa che emozioni un po'.
Comunque, piccolo consiglio. Capisco che a una certa età e dopo certe esperienze uno sia portato a dividere il mondo in clan, però evitiamo certe cose tipo "chi è appassionato di cucina deve andare a vedere il film, ne vale la pena" e "Sono solo ricette, in fondo, pensano i più" riservato a chi non ama le interpretazioni macchietta e non apprezza la bravura nel trovare le pentole di Julia Child. C'è anche chi, come il sottoscritto, è appassionato di cucina e dal vedere utilizzati 20 chili di burro a ricetta è rimasto abbastanza nauseato, per non parlare del film in sé. Insomma, evitiamo di passare dal "rossi o neri tutti uguali" contro cui si scagliava il buon Apicella al "rossi o neri, non ci sono alternative". Che fa pure un po' patetico nel vittimismo che esprime...
Trasmetto a De Niro la tua osservazione sul personaggio-fotocopia.
Il burro nella cucina francese degli anni Cinquanta e Sessanta la fa da padrone e questo è anche uno dei mille motivi della nascita della Nouvelle Cuisine ma se il film narra quegli anni quelle erano le dosi e quello era il mondo gastronomico, che ti faccia nausea o meno.
Come se si facesse un film e un blog sull'Artusi, la tua nausea sarebbe somma perché nessuno cucina più in quel modo.
Ripeto, se sei appassionato di cucina vai a vedere questo film perché ti diverti.
Chi come te si nausea della recitazione della Streep e del burro delle ricette anni Cinquanta, guarda il film con altri occhi.
Del resto ho visto, leggendoti, film che a te sono molto piaciuti e che a me, invece, mi hanno totalmente deluso ma non dico che tu dividi il mondo, penso solo che dai un giudizio diverso dal mio.
Sulla cucina, però, ti sento sbilanciato sul luogo comune, è un'impressione ma...
Comunque è ora di pranzo e quindi buon appetito :-))
De Niro (almeno quello serio fino agli anni novanta, l'altro me lo dimentico volentieri :-) non ha mai fatto personaggi fotocopia in cui c'era solo un'imitazione. Tra l'altro, in quel periodo gli unici due ruoli 'biografici' che ha fatto sono Jake La Motta e Al Capone, forse l'unico in cui scivolava nella macchietta (ma quando prendeva una mazza da baseball, brrr....)
La nausea era dovuta al fatto che è un tipo di cucina che certo non farei/mangerei ora, ma non è che giudico male un film perché c'è tanto burro. Solo che l'elemento culinario non l'ho visto ritratto in maniera emozionante in nessun modo, al di là dei piatti esposti. Chessò, un film come Chocolat è paraculissimo, ma certo non si può dire che non esprime la sensualità del cioccolato. Ecco, in Julie e Julia questi momenti 'eccitanti' non li ho visti, né in qualcosa che andasse oltre il mero esercizio tecnico del questo piatto si fa così.
Mi interessa molto invece il discorso dei film di cui ho parlato bene e che invece l'hanno delusa. Lo dico perché un lettore una volta ha detto che sono completamente inaffidabile sui film che stronco e invece sono da prendere alla lettera sui film che amo. Mi era sembrata una definizione molto interessante, quindi sono curioso di sapere che titoli erano che non le sono piaciuti...
Buon appetito a tutti!
P.S. Ieri ho esercitato il mio luogo comune culinario da Pipero, come si sa classica trattoria becera e con dei vini pessimi consigliati da un sommelier/maitre incapace :-)
Mi spiacerebbe passare per saccente ma Pipero è un ristorante sbagliato nel posto sbagliato.
Quasi un luogo comune, avrei visto come una scelta interessante che so l'Osteria del Giuda Ballerino, la pizzeria Sforno ovvero l'Open Baladin ma, su questo siamo concordi, i gusti son gusti :-))
Sto ancora leggendo il libro che ho comprato per andare più a fondo in questa storia basata su una trovata geniale della Julie blogger, per sfuggire a una vita un po' deludente. Una di quelle idee fantastiche che spesso arrivano se sei veramente giù, ma speranzoso! Andrò a vedere il film con la curiosità di vedere come è stata raccontata cinematograficamente la storia ma anche per tutta la realizzazione stilistica, che immagino (viste per ora alcune foto e trailer) strepitosa. E la sua recensione è un po' la mia aspettativa.
Boh, sul posto 'sbagliato' di Pipero si può discutere (ma vale lo stesso per Acuto o Rivodutri, no?), ma il ristorante non doveva essere tanto male se ha esordito nella guida GR 2009 (con ancora un tal Bonilli come responsabile editoriale :-) con un bel 81 (che come voto d'esordio, mi corregga se sbaglio, è bello alto, no?).
Comunque curioso, è un mese (dopo averlo provato) che parlo bene dell'osteria del Giuda Ballerino a tutti quelli che conosco. Così come per Sforno. Spero che adesso non le sembrino posti troppo cheap dopo il mio passaggio :-)
Arruolato tra coloro che sanno scegliere posti diversi e vogliono divertirsi e cambiare generi a tavola :-))
capo, mi si perdoni il fuori tema ma, specie nel lazio, divertirsi coi generi (cambiati o strani/indecifrabili) sembra attuale e di moda.
Io l'avevo solo sentita nominare, ma ora che se ne parla sono andata a vedere qualche video. Le ricette sono curiose perché danno veramente l'idea di un'altra epoca e lei è proprio spassosa. Su Youtube c'è un pezzo al David Letterman Show divertentissimo!
Dovrò andare a vedere il film.
Per ora mi sfugge il motivo per cui un attore non debba essere troppo simile alla persona reale che interpreta - o almeno non capisco con che criterio dovrebbe cambiarla (per renderlo più aprezzabile a chi non la conosce?!).
Avevo già pensato di andare a vedere questo film.
Ora, con il Suo parere, ci andrò quanto prima.
Grazie.
Bellissimo film! l'ho visto a Buenos Aires tre settimane fa (stranamente, è arrivato prima che in Italia!) e lo rivedrei davvero volentieri. Imperdibile per gli appassionati di cucina questo pezzo di storia.
Attenzione a non incorrere nelle reprimende di un recensore professionista di film che qui e altrove la pellicola l'ha stroncata :-))
"Ti amo talmente tanto da cederti il primo boccone del mio piatto!". Ho adorato!
"Io stefano ho letto solo questa!
http://www.r101.it/extra/cinema_dettaglio/162/Imparare%20a%20cucinare
poi ho visto il trailer!ed entrambi mi hanno fatto venir voglia di vederlo!!!"
"Io stefano ho letto solo quella di r101 di recensione
poi ho visto il trailer!ed entrambi mi hanno fatto venir voglia di vederlo!!!"