03
Ott 2009
ore 18:13

Libertà di stampa: piazza del Popolo gremita, 150/200mila persone, una gran bella manifestazione

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Libertà di stampa non è poter leggere tranquillamente un giornale di opposizione o venderlo in edicola.
"Il cittadino non informato o informato male è meno libero" dice l'ex Presidente della Corte Costituzionale.
Libertà di stampa è potere dare tutte le informazioni attraverso i giornali, che però in Italia vendono poco e infatti siamo i penultimi in Europa.
La maggior parte dell'informazione che ha la gente passa attraverso la televisione e in questo caso, tre Tg vanno in onda nelle tv di proprietà del Presidente del Consiglio, aggiungiamo a questo che Rai 1 e Rai 2 sono diretti da giornalisti di nomina, nei fatti, del Presidente del Consiglio e uno, il Tg 3, e la Rete Tre, sono stretti d'assedio.

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La libertà di stampa viene meno anche se passa la legge sulle intercettazioni che impedisce alla stampa di dare notizie delle inchieste come a dire che Tangentopoli non sarebbe mai potuta esistere.
Per questo si manifestava in piazza.

Piazza del Popolo
Una giornata di sole di quelle estive.
Il centro di Roma era gremito, mica tutti, è ovvio, pensavano alla libertà di stampa e alla manifestazione.
Bar gremiti, turisti ovunque, Piazza di Spagna quasi esaurita e così via Condotti e via del Corso fino alla piazza della manifestazione, già affollata alle due.

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Tante bandiere, tanto rosso, ci sono tutte le declinazioni possibili della sinistra, quella frammentazione che ha decretato gli ultimi tracolli.
Dalla parte del bar Rosati volti noti, politici, giornalisti, intellettuali, tutta gente che spesso si detesta e parla male l'uno dell'altro.
Compare il Gabibbo con la troupe al seguito, si sa che Ricci è un provocatore nato, in questo caso esibisce le sue medaglie, il suo Tg ha avuto 250 denunce.

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Alle 16 in piazza non ci si sta più, pieno è il Pincio, piena l'ultima parte di via del Babuino, piena via del Corso e via Ripetta.
Musica, caldo, folla e poi il segretario della Federazione Nazionale della Stampa apre la manifestazione, è lungo e prolisso, poi l'ex Presidente della Corte Costituzionale, Valerio Onida, breve ed efficace e poi Roberto Saviano, accolto da una lunga ovazione.
"Libertà di stampa è sapere che si può scrivere tranquillamente senza dover temere rappresaglie personali".
E al sud la libertà di stampa sembra ancora lontana.

FOTO S. BONILLI

commenti 153

e secondo la questura quanti erano?

03 Ott 2009 | ore 20:23

naturalmente, e come spesso succede, arriverà qualcuno a dire che questo è un blog di enogastronomia con tutti i corollari del caso.
trovo invece importante che esista e qui questa testimonianza.

io, e chiedo scusa, non ho molto da dire. berlusconi mi ha letteralmente sfiancato.

mi è rimasta l'ultima speranza, ed anche questo l'ho gia' detto: se ci sei, divinità di qualunque tipo, portatelo via per favore.
ti supplico.
noi umani, soprattutto una sinistra in passato squallida e connivente, non ne siamo stati capaci.

03 Ott 2009 | ore 20:24

Una manifestazione bellissima, tanta gente e tanta voglia di alzare la testa in un momento così buio.

Sarò ottimista, ma credo che ci sia ancora speranza.

03 Ott 2009 | ore 20:31

Porto anche la testimonianza di quei tanti milioni che pensano che questa manifestazione sia una sola cosa: ridicola.
Dove manca a libertà di stampa? Sui giornali? (faccio l'elenco?) In tv? (faccio l'elenco?).
Per favore...

03 Ott 2009 | ore 23:02

@Luca
La puoi trovare nei 4 secondi dedicati nel finale del TG1 ai 749.955.611,93 euro dovuti dalla fininvest di B come risarcimento nei confronti della Cir
Saluti

03 Ott 2009 | ore 23:28

Oggi mi sono scapicollato per essere lì: alle 16 non si entrava più in piazza, un muro di gente da piazzale flaminio fino a tutta via del corso...
Se anche i deputati di questa sinistra fossero presenti nelle occasioni importanti, non saremmo costretti a veder continuamente approvate leggi mafiose, o che restringono le libertà di tutti gli altri in favore di uno solo. Che prendessero esempio, che si facessero un esame di coscienza, che una buona volta capissero che senza questa gente, varia, partecipe e attiva, loro non sono proprio nulla.
Le occasioni, come la pazienza, sono proprio esaurite.

03 Ott 2009 | ore 23:32

Certo che se e' vero quello che ha detto il "servo" Minzolini sul TG1 e cioe' che il 68% delle querele presentate contro i giornalisti sono di esponenti del centro sinistra, la liberta' di stampa e' davvero in pericolo.

03 Ott 2009 | ore 23:48

@Luca , puoi crederci o no, ma ci sono degli studi di osservatori MONDIALI, dove ci vedono posizionati all'ottantaquattresimo posto nelle "classifiche " di liberta' di stampa, dietro a paesi Africani gestiti da dittatori...detto cio' di cosa vogliamo parlare?

03 Ott 2009 | ore 23:58

riguardo all'intervento che hai commentato mi cito da molto recente - 5 settembre:
per noi anziani la vecchia regola è sempre la migliore: don't feed the troll.

04 Ott 2009 | ore 00:01

Secondo me, rimane un fatto importante al di là dei numeri: in Italia c'è la necessità di fare manifestazioni di piazza per la libertà di stampa.
Poi, chi e quanti è inutile.
C'è andata un botto di gente, e questo non fa che rafforzare il concetto, ma c'è una esigenza impensabile in una democrazia occidentale.
Se si arriva a certe esigenze, non si è più in democrazia, comunque la si pensi. Si è oltre, perché è proprio la democrazia che perde uno dei suoi pilastri fondanti, la libertà di espressione.
A me spaventano molto i soggetti della strada, i normali come me, che votano Berlusconi convinti ed osteggiano manifestazioni come quella di oggi, esattamente come i libri di storia ed i filmati dell'Istituto Luce ci riportano i fatti del Ventennio. Minzolini, Fede, Vespa, Feltri, Belpietro... emuli e strumenti di una gestione che richiede il Goebbels del momento, ma lo si scopre sempre dopo. Il problema è adesso, è chi emula il pensiero dominante in maniera acritica, ci si immedesima e lo difende.
A me, poi, queste manifestazioni di piazza piacciono relativamente.
Sarà che ho fatto il '77, spaccavamo tutto e non ci si pensava più. La manifestazione era fissa il sabato pomeriggio, e buonanotte. Poi, toccava sentire il terribile Central Scrutinizer Gustavo Selva al Gr2, il giorno dopo, che ne diceva di tutti i colori, esattamente come l'elenco (incompleto) dei suoi epigoni che ho citato più su.
La storia si ripete, le strutture sono sempre uguali, il risultato non cambia.
Manifestiamo, sì, ma non aspettiamoci niente dai bei numeri di oggi. Per la gran parte di Italia, non ci sono stati e basta. E, se ci sono stati, erano pochi....

04 Ott 2009 | ore 00:02

libertà di INFORMAZIONE non di STAMPA...

04 Ott 2009 | ore 00:04

e poi libertà di informazione e dalle foto vedo solo bandiere rosse? mah...

04 Ott 2009 | ore 00:06

ma per curiosita', il tg3 e rai3 alle strette l'hai letto nel bacio perugina?

04 Ott 2009 | ore 00:14

si sono mica presentati i 23 deputati del PD essenti ieri alle votazioni per lo scudo fiscale?
spero abbiano ricevuto adeguata accoglienza...
chi era presente del PD ?

04 Ott 2009 | ore 00:41

Comunque, se stiamo qui a discutere SE veramente sia minacciata nel nostro Paese la libertà d'informazione, lasciamo perdere: a molti va bene che non si parli di questa realtà, e ad un sacco di gente bastano un paio di chiappe e un pallone che rotola davanti agli occhi a far dimenticare che si ha una testa propria, e che si può anche usare. Non conviene a chi ha la coscienza sporca che si possa parlare liberamente di qualsiasi cosa: e quasi tutto è stato per anni predisposto e oliato perchè non si chieda altro, non ci s'interessi d'altro.
Forse non è tardi, per gli altri, continuare a provare il gusto della libertà, non quella di scegliere il canale da cui sentire l'unica voce, ma quella di poter esprimersi, criticare, e confrontarsi. Ovunque, anche qui.

04 Ott 2009 | ore 01:09

E' bello leggere i commenti di quelli "contro" la manifestazione "a prescindere" come diceva Totò, perché devono solo buttarla sul ridicolo, non possono pensare di discutere i fatti, per esempio quello che dice la stampa internazionale, fatta passare per un insieme di testate gestite da dementi a sentire Berlusconi, no, quelli contro devono usare lo stesso tono e argomenti del premier, la manifestazione è una buffonata, tra i giornalisti ci sono dei farabutti ecc...
E quindi si sappia che questo è il blog di un farabutto e chi non ci si trova bene può sempre andare altrove.
Libertà di navigazione :-))

04 Ott 2009 | ore 01:21

In teoria di ragioni per manifestare sulla libertà di informazione ce ne sono tante, per carità. Il problema, leggendo la magnifica rassegna stampa mattutina di Dagospia, è che mentre di Berlusconi volendo si può sapere più o meno tutto, di banchieri e grandi industriali no. Perché Repubblica difende certi banchieri? E perché non massacra i nuovi (pessimi) proprietari di Alitalia, che porteranno ancora più giù la compagnia, ma arricchiranno i loro conti grazie ai nostri soldi? Purtroppo, non è che la scomparsa (politica o fisica) di Berlusconi risolverà questi problemi...

04 Ott 2009 | ore 09:36

Io non la penso come te Stefano e non credo che tu sia un farabutto.
Potrei anche condividere ciò che dici ma il punto è che dalla tua parte, non dalla mia, che non è nemmeno quella di Luca, non mi sembra ci siano questi grandi uomini, o grandi donne, che quando hanno avuto l'occasione di governare, come è più volte accaduto nell'ultimo ventennio, abbiano reso il nostro paese un esempio per il mondo.
Tutto qui e, se permetti, vorrei avere il piacere di poter continuare a navigare con il tuo papero pur non pensandola come te.

04 Ott 2009 | ore 10:33

premesso che, allo stato, anch'io mi reputo farabutto (http://tinyurl.com/farabutti), se volevi fare un esempio, con la nuova alitalia hai scelto male: quei farabutti di repubblica sono stati, e lo sono tuttora, in prima fila nel denunciare la grande porcheria.

04 Ott 2009 | ore 10:47

Il direttore si agita subito, niente da fare.
Si è fatto la sua manifestazioncina con tutti gli snob schierati, tra un weekend in resort da miliardari e l'altro e guai a dirgli che è una roba proprio che non c'azzecca niente.
Con tutti i tragici motivi per far manifestazioni... veramente inspiegabile tutto ciò.

04 Ott 2009 | ore 10:51

Fermo restando il piacere di darsi del farabutto da solo (fa molto fico, ovviamente, ma sui risultati pratici ho qualche dubbio), qualche settimana fa uscirono su Dagospia dei dati allucinanti su Alitalia e sui risultati ottenuti dai nuovi padroni. Mi dico, Repubblica adesso li utilizzerà per massacrare Silvio e fa anche bene. Il nulla, purtroppo. Sulle denunce della porcheria costata 4 miliardi di euro ai contribuenti, evidentemente non meritano lo stesso spazio delle visite alle feste di compleanno delle diciottenni del Papi. Così come, quando De Benedetti un paio di anni fa, stava per stringere un accordo d'affari con Berlusconi, per qualche strano motivo Repubblica si calmò. E' la schizofrenia (talvolta interessata, talvolta no) di una certa sinistra (e lo dico a malincuore, visto che sarebbe la mia area di riferimento) che difende un direttore reo confesso di aver molestato una donna e condannato per questo, ma da sei mesi parla di chi scopa con Berlusconi senza neanche trovare nulla di minimamente illegale...

04 Ott 2009 | ore 11:05

Un tono pieno di sarcasmo, disprezzo e luoghi comuni volgari.
E' una vita che mi devo confrontare con gente così e quindi non mi stupisco.
Avendo appena letto le dichiarazioni del sindaco Pdl di Scaletta Zanglea e del padre, ex sindaco e boss locale, nel senso più schifoso del termine, sul Corriere a pag. 6 capisco che ci sono varie Italie che si disprezzano profondamente.
Per inciso a Scaletta Zanglea sono morte delle persone in un palazzo di 5 piani costruito nella foce del fiume.

04 Ott 2009 | ore 12:30

Fa più fico che l'insulto sia stato pronunciato dal Presidente del Consiglio contro dei giornalisti, ovviamente, ed è fico pensare che sia normale?
Per favore citate uno solo dei capi di governo del mondo occidentale che abbia fatto questo.
A parte Putin, amico di Berlusconi, e che la libertà di stampa la tratta in modo "concreto".

04 Ott 2009 | ore 13:04

Scrivi del sindaco di Scaletta Zanglea, tutto giusto. Perchè non parliamo, ad esempio, del mio ex sindaco, nonchè governatore della Campania, da tanti anni al potere, il quale è riuscito a far parlare il mondo per i disastri che ha fatto in una delle terre più belle del nostro paese.
E nessuno della tua parte politica, caro Stefano, si è preoccupato di toglierli la tessera del partito.
Ci sono pessimi esempi, tanti, troppi, da una parte e dall'altra. La tua, perdonami, mi sembra una visione un pò parziale.

04 Ott 2009 | ore 13:09

Ma che c'entra adesso?
Ci sono ancora dei morti sepolti e tu subito mi vieni a fare il contro canto?
Intanto leggiti quelle dichiarazioni, era tutto regolare, e che i morti non rompano le scatole ai politici vivi è il senso delle allucinanti dichiarazioni.
E, tanto per stare in tema, il giornalista che ha fatto l'intervista e scritto il pezzo ha fatto dell'ottima informazione.
Ma a che serve se una persona intelligente deve subito andare oltre, alzare il ditino e dire "Si, ma... però..." ?

04 Ott 2009 | ore 13:23

c'e' gente che pensa che l'informazione in TV sia libera
inconcepibile
d'altronde c'e' chi crede alle cose piu' strane

04 Ott 2009 | ore 13:40

e chi ha detto che va bene ed è normale? No, non lo è ed è grave. Però questo tono da 'siamo l'unico Paese occidentale in cui succede', please, evitiamolo. Sarkozy di porcate contro la stampa nemica ne ha fatte tante, così come di direttori fatti licenziare che non gli stavano simpatici. Semplicememente, è meno rozzo di Papi Silvio e certi risultati/obiettivi non gli sbandiera.
Oh, ricordo che sono partito da un post in cui una persona (non Bonilli) ci teneva a ricordarmi una riga sì e l'altra pure che è un farabutto. Una presa in giro mi sembrava scontata, su e non è il caso di prendersela :-)

04 Ott 2009 | ore 13:42

Il fatto che ti abbia risposto non vuol dire che dei morti sepolti a Scaletta Zanglea non ne abbia profondissimo rispetto. E ci mancherebbe pure.
La medesima cosa accaduta a Scaletta l' ho vissuta personalmente, qualche anno fa, nella tragedia di Sarno, dove delle persone amiche ne rimasero coinvolte.
E posso garantirti che certe cose viste da vicino fanno molta più impressione che leggerle sui giornali.
La mia risposta al tuo commento era, chiaramente, di carattere generale.


04 Ott 2009 | ore 13:54

Colin, siamo l'unico paese occidentale in cui il premier possiede tre televisioni e la principale concessionaria di pubblicita'.
Non raccontiamo la favola che anche all'estero ci sono cose simili.

04 Ott 2009 | ore 14:36

Siamo l'unico paese al mondo che ha permesso a un Silvio Berlusconi qualsiasi di diventare SB, il cavaliere... Quindi... Inutile piangere sul latte versato, raccontava Mastrolindo.

04 Ott 2009 | ore 15:01

E chi la racconta? Ma mi sembra che questo non sia avvenuto da ieri, ma da 15 anni. E proprio perché lo reputo inconcepibile con l'idea di libertà di informazione, non scendo in piazza con chi, nei sette anni in cui ha governato, non ha fatto una legge antitrust seria e l'altro giorno si è preso la poltrona del Tg3 (che sarà pure meglio degli altri, ma viene 'costruito' con gli stessi criteri lottizzatori). Se poi invece il casus belli sono le due querele di Berlusconi fatte a Repubblica e l'Unità, ovvio che si fa fare un figurone a quel servo di Minzolini, che può ricordare come tanta sinistra querela i giornalisti (cosa peraltro che non riesce proprio a sconvolgermi, è un diritto anche quello) un giorno sì e l'altro pure...

04 Ott 2009 | ore 15:07

Come ha detto ieri in piazza Nanni Moretti, la responsabilità del centro sinistra è grande e tutto questo stato di cose è colpa dell'insipienza dei Prodi, Veltroni, D'Alema in questi ultimi 15 anni.
E allora?
Che si fa, non si manifesta perché la Berlinguer dirigerà il Tg 3?

04 Ott 2009 | ore 15:52

(siccome non sono sicuro che tutti leggono Republbica :-) - incollo...


Crolla il muro
della finzione
di CURZIO MALTESE

C'ERA un solo Paese, fino a ieri, dove si potesse definire una "farsa" una manifestazione per la libertà di stampa in Italia. Indovinate un po', il nostro. Nel resto d'Europa e dell'universo democratico, l'anomalia italiana è ormai evidente a tutti. Bene, da oggi diventa più difficile per il potere negarla. La folla di cittadini che ha riempito all'inverosimile Piazza del Popolo e dintorni ha avuto l'effetto di far crollare un muro di finzione.

Ha portato un pezzo di realtà sulla scena pubblica, restituito un senso alle parole rubate dal marketing politico, come popolo e libertà, segnalato l'esistenza e la resistenza di un'Italia aperta al mondo, allegra e pronta a scendere in piazza per i propri diritti. Ed è un segnale del paradosso orwelliano in cui ci tocca vivere che proprio questa Italia si presenti in piazza al grido: "Siamo tutti farabutti".

È crollata in un pomeriggio una finzione costruita da mesi e anni di propaganda. Quella per cui la questione della libertà d'informazione in Italia è soltanto una lotta di élites nemiche, di qui Berlusconi e i suoi media, di là Repubblica e un pugno di giornalisti di tv e carta stampata, spalleggiati dalla fantomatica Spectre internazionale del giornalismo di sinistra. Se così fosse, aggiungiamo, avremmo già perso da un pezzo, visto i rapporti di forza.

Ma la questione è altra ed è quella che vede benissimo l'opinione pubblica internazionale. Da un lato c'è una concezione classica delle libertà democratiche, per cui il governo e l'informazione fanno ciascuno il proprio mestiere. Dall'altro, il fronte berlusconiano, dove è affermata ormai a chiare lettere una concezione di democrazia mutilata in cui i media debbono astenersi dal criticare il potere politico, perfino dal porre domande non previste dal protocollo. Altrimenti rischiano ritorsioni economiche, politiche, giudiziarie.

Sullo sfondo di un irrisolto e monumentale conflitto d'interessi, il progetto di Berlusconi è di costringere l'intero campo dell'informazione a due sole possibilità. Una metà militante a favore del padrone, cioè servile. E l'altra metà comunque deferente.

Nei quindici anni di carriera politica, Berlusconi non era mai giunto tanto vicino a raggiungere questo obiettivo come al principio del suo terzo mandato. Una televisione e una stampa prone ai voleri del governo, in molti casi liete di fare da semplici megafoni, hanno scortato il premier fra infinite passerelle nella luna di miele con l'elettorato. Poi qualcosa si è rotto. Le voci non servili o non deferenti rimangono poche, ma suonano forte e soprattutto sono sostenute da un crescente sostegno popolare.

Perfino il pubblico televisivo, il "popolo" di Berlusconi, ha cominciato a ribellarsi a una rassegnata deriva. Per il re delle antenne, abituato a riferire dell'azione di governo prima (o solo) in tv piuttosto che in Parlamento, far segnare record negativi di ascolti, quando il "nemico" Santoro polverizza un primato dopo l'altro, è davvero un brutto segno di declino. La risposta di massa in piazza all'appello del sindacato giornalisti è un altro pessimo segnale. Pessimo, s'intende, per l'egemone. Magnifico per chi continua a pensare all'Italia come a una grande democrazia occidentale.

Non sappiamo se l'opinione pubblica è davvero e ancora "una forza superiore a quella dei governi", come scriveva Saint Simon agli albori della democrazia. Nell'Italia di oggi è in ogni caso una forza superiore a quella di un'opposizione politica divisa, confusa e a giudicare dagli ultimi voti parlamentari anche distratta. Il potere ne è consapevole e infatti gli attacchi agli organi d'informazione in questi mesi hanno raggiunto toni mai toccati dalla polemica politica.

Per finire con una nota grottesca, parliamo del Tg1, ormai scaduto a bollettino governativo. Ieri sera il direttore Augusto Minzolini è intervenuto con un editoriale nel quale, dopo aver esordito definendo una manifestazione di cittadini in favore della libertà di stampa "incomprensibile per me" (nel suo caso, si capisce), ha ripetuto parola per parola gli slogan appena usati nel pastone politico dagli esponenti del Pdl.

Minzolini, che è quello senza occhiali - per distinguerlo da Capezzone - non è l'ennesimo portavoce del premier, ma un dipendente del servizio pubblico, pagato coi soldi del canone versato anche dai manifestanti. Anzi, forse più da loro che da altri. Dovrebbe tenerne conto e dare qualche notizia in più, invece di propinarci per la seconda volta il Berlusconi-pensiero mascherato da editoriale.

04 Ott 2009 | ore 16:21

Guarda che in piazza non ci si è andati con chi non ha fatto la legge antitrust, ci si è andati a favore della libertà di stampa che qualcuno vede minacciata. Se c'è chi ha la faccia come il culo di farsi vedere alla manifestazione senza vergognarsi, questo dovrebbe screditare il desiderio di libertà degli altri?
Non confondiamo il bisogno primario che ha un popolo di manifestare per la tutela dei propri diritti, con la necessità dei politici di strumentalizzare gli avvenimenti.
Quella di ieri è stata una vittoria del PD solo per gli occhi accecati dello zoccolo duro. Il PD è in caduta libera, i suoi elettori di riferimento sono in fuga disorganizzata. Bassolino non è meglio di Mastella, ora che ho fatto outing posso sapere se la prossima volta verrai anche tu?

04 Ott 2009 | ore 16:34

il fatto è che a fronte di qualcuno che si preoccupa c'è una enorme ed orribile popolazione che guarda la tv.
e pensa sia vero quello che ci si vede dentro.

io farei una scissione, va pure di moda.
mi prenderei una bella fetta di italia, sul mare, e vieterei l'entrata agli analfabeti.
neanche per turismo.

04 Ott 2009 | ore 17:29

L'italia e la Padania sono due grandi paesi! I più liberi del mondo, la Nostra stampa è la più libera del mondo, mancano i giornalisti con le palle! Morto Montanelli è rimasta solo fuffa, escluso Feltri, l'unico in grado di aprire la mente alla gente. Difatti la sinistra italiana si sta accorgendo adesso del proprio fallimento, Dopo circa 20 anni e passa dallo smantellamento del muro di Berlino.

04 Ott 2009 | ore 17:32

Se fosse stato più sincero, visto che anche lui lo sa bene, avrebbe detto che la grande guerra fredda che da più di 15 anni nel partito contrappone D'Alema e Veltroni, ci ha fatto vedere come "segretari" dei fantocci che di volta in volta loro hanno deciso di mettere per non spezzare il partito, Fassino e Franceschini su tutti. Ecco il problema vero della mancanza di guida e di uomini in quello che era il più grande partito di sinistra occidentale, il resto sono chiacchiere, purtroppo. I due hanno finito per spezzare tutta l'opposizione, non solo il partito, e lo spazio che hanno dato a Berlusconi è stato imperdonabile.
Ora faranno le Primarie... certo, poi in aula mancano i voti per bloccare lo scudo fiscale. Per me, sarebbe un bel segnale non andarci proprio, alle Primarie, intanto per restituirgli il favore... e poi per politica di protesta, vera, visibile. Che primarie e primarie, 'sti cavoli, una opposizione bloccata da mesi con le primarie, questo è. E chi si presenta? Morto Veltroni, uno che è un fantoccio ma esprime la possibilità che Rutelli torni a fare la Margherita ed il Grande Centro con l'UDC, l'altro è espressione della scuola di Frattocchie, più l'outsider per dare l'impressione di democrazia. Ci siamo già dimenticati che casino che misero su per la candidatura di Grillo?
Le Primarie... mentre il Paese, da tutti i punti di vista, scompare.

04 Ott 2009 | ore 17:54

Che il problema dell'informazione in Italia ci sia, e sia gravissimo, i radicali per esempio lo vanno ripetendo da più di trent'anni (perlopiù ignorati e/o sbeffeggiati da destra dal centro e da sinistra, oltre che dal sistema radiotelevisivo e della carta stampata pressoché all'unanimità).
Poi ogni tanto qualcuno si vede pestato il proprio callo e scende in piazza. Va benissimo. Ma su tutto lo scempio della Commissione di vigilanza dell'ultimo anno e mezzo, per esempio, nessuno ha niente da dire? Sulla letterale impossibilità di far passare certi tipi di informazione, non solo nella televisione lottizzata ma anche sulla "libera" (?) carta stampata?
Ogni tanto, direttore, mi spiace ma sia ha l'impressione che tanti in Italia se la cantino e se la suonino, dall'una e dall'altra parte, salvo poi accordarsi in Transatlantico e trovare sempre l'inciucio giusto.
E non mi dica che non sa quanto il mondo politico e quello giornalistico vivano in (pressoché) perfetta simbiosi.
Emblematico il caso di Dagospia, il sito che pubblica quello che tutti sanno ma nessuno osa dire. Tutti lo sanno perché vivono nello stesso mondo. Nessuno osa dire perché gli argomenti tabù nel nostro paese sono un'infinità.

E a proposito di cattiva informazione, mi spiace ma la carta stampata ne è piena.
Per tornare all'argomento gastronomico, vorrei citare questo fulgido esempio del Corriere della Sera di ieri
http://archiviostorico.corriere.it/2009/ottobre/03/nuova_poverta_alimentare_co_8_091003025.shtml

Da vegetariana non denutrita e con tutti i valori a posto, già alla terza riga mi sono innervosita. Ora, i problemi economici ci sono, la crisi c'è, molti ne soffrono, ma come si calcola la spesa per famiglia?
Mangia meglio chi magari mette nel piatto riso e fagioli oggi, pasta e lenticchie domani (spendendo magari meno di un euro a pasto a persona) o chi mangia pizza surgelata o quattrosaltinpadella (spendendo cinque volte tanto)?
E potrei continuare...

Mi dispiace, direttore, ma a me pare che la carta stampata sia colpevole di enormi sciatterie (oltre che di gravi responsabilità, se andiamo a vedere tutto quello che NON scrive, se non "a babbo morto", dal dissesto idrogeologico del paese agli scempi dell'industria agroalimentare ai malcostumi della politica, dell'economia, della finanza eccetera eccetera).

Il problema, mi pare, è che in Italia tutti si indignano, ma l'indignazione non gli dura mai abbastanza a lungo. Mai abbastanza per ricordarsene al momento delle elezioni. Mai abbastanza per chiedere conto ai responsabili. Mai abbastanza per farne memoria e serbarla, a memoria futura.

04 Ott 2009 | ore 17:55

berliner mauer è esistito dal 13 agosto 1961 fino al 9 novembre 1989.

devo dire che trovo sempre curiosa la solerzia con la quale i turisti si vanno a cercare i brandelli di questo muro che non voleva nessuno (?)

04 Ott 2009 | ore 17:56

Questo non è un blog satirico :-))
Per favore, certe sciocchezze scriviamole altrove, Feltri è solo un killer pagato per uccidere il nemico, vedi Boffo, vedi l'avvertimento mafioso a Fini e anche questo è un tipo di giornalismo in auge in alcuni paesi.
La Padania è una stupidata per i gonzi e magari fate anche la secessione con Borghezio, fine teppista e parlamentare leghista.

04 Ott 2009 | ore 18:23

Straquoto. La crisi della sinistra, le sue responsabilità nello stato attuale sono lampanti: io ci metterei anche la crisi del sindacato, e farei filotto. E' tutta la politica italiana che va in cancrena: non esistono più forme di discussione, di dibattito, neanche formale, esistono solo padroni, servi e mummie.
Dall'altra parte, però, si mobilità una società civile che non viene in piazza, come sono convinto, per difendere La Repubblica, o la magistratura, o Santoro e Travaglio, viene in piazza per difendere un diritto che fa la differenza tra un paese civile e una dittatura.
Io sono in tornato in piazza non perchè spero che vinca la sinistra, ma perchè sono e mi sono educato a vivere come cittadino.
Gli altri mi dimostrino e mi argomentino il contrario.

04 Ott 2009 | ore 18:59

Bravissimo, questo è il punto. Che senso ha discutere di destra, di sinistra, ma perchè esistono ancora nella nostra politica?
Il problema vero è che non siamo più un paese civile. La finta contrapposizione fra destra e sinistra, che si è strumentalmente creata, nasconde semplicemente la possibilità di avere un punto di partenza di privilegio, rispetto all'opposizione, per spartirsi potere e quindi vil pecunia.
La tua posizione, in particolare gli ultimi tre righi del tuo intervento, la condivido in pieno.

04 Ott 2009 | ore 19:18

Oddio, che Boffo ora sia diventato un santo...: ma non era lo stesso Boffo che scriveva contro le coppie di fatto, l'aborto etc? Non mi sembraava che, prima, una certa sinistra lo difendesse! Ora sembra San Sebastiano Martire.

04 Ott 2009 | ore 19:28

Federico non fare torto alla tua intelligenza: Boffo rimane indifendibile per quanto riguarda gli argomenti che dici tu e ancor di più per la scandalosa posizione sul caso Englaro.
Però nessuno all'epoca ne ha chiesto la testa, nè mi risulta che chi in quel momento era sulle sue posizioni ne abbia preso le distanze avendo già in mano la documentazione che successivamente è servita per il killeraggio.
Non essere d'accordo con le idee di un direttore ma non cercare di interromperne la carriera sono due concetti che possono e devono convivere.
Come dice Pannella "Nessuno tocchi Caino"!

04 Ott 2009 | ore 20:24

Mi spiace, ma non concordo. Indubbiamente quel gran signore di Feltri ha fatto del lavoro discutibile: ma se quell'altro signore si e' dimesso sicuramente i motivi sussistevano. Andate a chiedere a Grillini. Cio' premesso io sono contrario ad ogni tipo di censura: ribadisco, ogni tipo. Illuminante in merito il commento riportato dal Corriere oggi: «Mi spiace non aver potuto partecipare all'iniziativa della Fnsi sulla libertà di stampa - dichiara invece il segretario del consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti Enzo Iacopino. - Ho semplicemente sbagliato piazza e mi sono ritrovato in una manifestazione del Pd, di Rifondazione Comunista con la partecipazione di Cgil e di tanti esponenti dello spettacolo. C'era anche il sosia dell'onorevole Antonio Di Pietro perché non poteva certo essere il leader dell'Italia dei valori, primatista tra i politici delle cause contro i giornalisti», ha concluso Iacopino.
C'e' da rifletterci, direi...

04 Ott 2009 | ore 21:06

Attenzione Maurizio, non vorrei essere frainteso su questo, perciò tento di spiegarmi meglio: io credo fermamente nel confronto, e nello scontro politico, anche quello duro. Ma non credo che nessun sincero ideale sia incarnato nella quasi totalità dei leader politici attuali, di destra e di sinistra, e che siano imbevuti della stessa ipocrisia, che è quella vincente anche nel sottobosco della società italiana. Per me, è il sonno dell'onestà a creare questi mostri; credo che un politico si debba presentare all'elettore con un programma, un pensiero, un'idea e portarla fino in fondo, con coerenza; oppure andarsene, e dichiararsi sconfitto. E invece, questo percorso in Italia non lo segue nessuno, e mentre vanno avanti si vendono quasi tutti, e tutti vanno in vendita, pronti a compromessi, senza una faccia vera, senza una credibilità. E' questo il vero scandalo nel nostro Paese, non le escort del presidente, ma la politica come gigantesca forma di prostituzione.
E il popolino sotto che sghignazza e fa il tifo per chi ha il tanga più sottile, la tetta siliconata più soda.
La passione per una parte, io la mantengo intatta in me, sacrosanta: ma prima si deve essere d'accordo che esistano delle regole. E tra queste c'è il rispetto dell'opinione altrui e della possibilità di esprimerla, anche e soprattutto in forma critica.
Ma basta con le censure, le prevaricazioni e gli insulti.

04 Ott 2009 | ore 22:04

Chiaro Chefclaude. Io invece credo che sia talmente prioritario recuperare il senso della moralità, del vivere civile, al punto che sarei disposto a votare qualsiasi parte politica che mi desse garanzie a riguardo.
Cosa che ho già fatto anni fa quando votai Bassolino, che non era della mia parte politica, perchè mi illusi, come tanti, che stava per dare una svolta alla mia città.
Sogno semplicemente di vivere in un paese civile, dove vengano garantiti diritti e doveri come più o meno succede ovunque in Europa tranne che da noi.

04 Ott 2009 | ore 22:57

comunque, se posso dare addosso per un attimo al capo, io la prima foto, quella della fichetta vestita come un azzimato d'artagnan fuori tempo massimo, non ce l'avrei messa.
gusti personali naturalmente.

05 Ott 2009 | ore 08:20

Guarda, ho il dubbio e stiamo verificando con altri amici che il D'Artagnan che vedi sia un nostro compagno di scuola del liceo, proprio nei bei tempi del '77, un ex combattente, non uno da ridere. Anche io, oggi, con la mia panza ed il mio cazzeggio sono da ridere... per fortuna, ci sono le foto di allora.

05 Ott 2009 | ore 08:58

sai che anch'io avevo lo stesso dubbio?
la faccia mi è in qualche maniera nota.

05 Ott 2009 | ore 09:13

interessante la storia del killeraggio, il problema però non è tanto che Feltri è un killer (verissimo), ma che è un killer mille volte più bravo di Ezio Mauro e soci. Loro da sei mesi che rompono sulle zoccole di Papi senza trovare nulla di penalmente rilevante, lui arriva e in due settimane fa fuori un molestatore di donne reo confesso (e che viene difeso anche dalla direttrice dell'Unità, a sto punto siamo arrivati) e rimette in riga Fini. Quando De Benedetti farà fuori Mauro per ritrovare un rapporto accettabile con il Berlusca, sarà interessante vedere se si scenderà in piazza contro Repubblica e la sua mancanza di libertà...

05 Ott 2009 | ore 09:14

c'è anche l'ipotesi che il lettore di feltri (il suo giornale non lo leggo) sia meno brillante del lettore di mauro (il suo giornale non lo leggo).

05 Ott 2009 | ore 09:20

Feltri è semplicemente una persona non particolarmente ben educata, vestita in modo orrendo: lui è convinto di abbigliarsi come un gentleman farmer del Devon, solo che l'inglese veste in quel modo quando è in campagna... Lui a Bergamo, che città non è, ma anche a Milano.
Ciò premesso lo scandalo non è nei tupamaros berlusconiani che rovistano nel torbido di scaccini di periferia con pruderie e sogni di ragazzotti muscolosi e glabri ma nelle difese accorate arrivate dalle varie concitedegregorio: shit...

05 Ott 2009 | ore 10:03

io ancora compatisco biagi che, almeno a natale, ci doveva cenare assieme.
sarà morto per quel dolore?

05 Ott 2009 | ore 10:05

Scusi Signor Bonilli, ma dai commenti letti pensavo che era una specie di babele il suo blog. Mi scusi ancora, comunque la libertà di stampa in Italia esiste, è solo usata molto male, se almeno gli "eletti" giornalisti fossero capaci di usarla bene, in modo uniforme (non solo contro Silvio) per aumentare la cultura e il senso civico nel paese, Sarebbe molto utile.
Per il resto cioè la stampa di Sinistra o meglio i giornalisti, o meglio il popolo (o quel che è rimasto) della sinistra, è troppo disomogeneo. Comunque rimanete così belli e incasinati, se volete continuare a piangervi addosso.
Chi Vivrà vedrà, per ora Federalismo è entrato anche nel vostro vocabolario.
Mi ricordo qualche anno fa, a sbandierare la Bandiera della Padania si rischiava l'arresto.

05 Ott 2009 | ore 10:46

vostro/nostro sembra sempre si parli calcio.

05 Ott 2009 | ore 11:00

ps
con tutto quello che ne consegue.

05 Ott 2009 | ore 11:00

Esatto. Direi di iniziare da:

"C'avete solo la nebbia!!! Solo la neeebbia, c'avete solo la nebbia!!!"

05 Ott 2009 | ore 11:21

@Colin non era una manifestazione del PD, era una manifestazione di chi vuole un'informazione diversa
chi se ne frega del PD!

05 Ott 2009 | ore 11:28

@Alfredo si rischia di essere presi per pirla direi
la bandiera della Padania ..... ah ah ah ah

05 Ott 2009 | ore 11:31

Credo che Lei abbia posto un quesito molto interessante. Sono un assiduo lettore di Repubblica e molto spesso assieme ad amici, ci chiediamo il perchè non vengano fatte certe inchieste. Sono anche io per la non censura e per la libertà di informazione, ma da tutte le parti. La libertà di stampa esiste,ma,a mio parere,è usata veramente male e molto spesso in modo veramente poco obbiettivo. Sono comunque uno che crede nel voto come vera arma contro l'arroganza e
e il malcostume della politica.Comunque grazie al
Direttore Bonilli per aver iniziato questa interessante discussione.

05 Ott 2009 | ore 11:51

Io sono uno che per non avere avuto tessere, per avere sempre criticato chi era lottizzato e per non avere mai accettato di farmi lottizzare ho dovuto inventarmi il Gambero Rosso.
E anche così la strada è sempre stata in salita, il credito in banca lo avevo dando sempre garanzie personali, nel senso che se chiedevo 100 volevano garanzie per 80, cose da pazzi.
Attorno a me dei raccomandati analfabeti, di destra e di sinistra, avevano commesse da comuni e regioni e consorzi e chi più ne ha più ne metta.
La Città del gusto di Roma, un'iniziativa che non aveva eguali e non solo in Italia, non ha avuto un euro dal grande sindaco di sinistra nè dalla regione.
Per questo io oggi posso parlare tranquillamente, perché non ho mai chiesto a un cuoco o a un produttore di vino come votava o di che partito era, nè ho mai fatto pesare la posizione politica altrui per formulare i giudizi delle guide, mentre tutto il mondo ha sempre preteso di classificare la mia azienda e me e in base a questo escludermi, in quanto non disposto alla politica dello scambio.
E oggi io dovrei non scendere in piazza?
Certo che in quella piazza c'erano persone con gravi responsabilità, basti per tutte la presenza del duo D'Alema-Veltroni che con lo scontro personale ventennale ha rovinato la sinistra e non risolto quando si poteva il conflitto di interessi, ma chi se ne frega, io manifesto per un'idea che immagino non sia di destra o sinistra.


05 Ott 2009 | ore 11:52

Presente anch'io, anch'io nelle retrovie vista la folla.

E comunque qualunque cosa possano aver detto dal palco, non esistono parole migliori di queste per capire dove siamo finiti.

http://www.youtube.com/watch?v=CPDQ9Y8maf4

(il link porta all'editoriale di minzolini, la parte iniziale è un vero capolavoro).

Ma anche la presentazione del nuovo direttore del TG3 sentita da più parti, con quel "Berlinguer" accompagnato sempre da una strizzatina d'occhio complice, non scherza mica.

p.s. ovvio che il pino del commento 13 non sono io.

05 Ott 2009 | ore 11:56

e dai, non dire così.

05 Ott 2009 | ore 11:59

Questo lo sò Signor Bonilli, infatti per me lei è un grande, come pochi.
Ma io volevo dire solo una cosa semplice;
Senza unità d'intenti non si va da nessuna parte, e chi vuole la confusione ha il gioco fatto.
Per il Resto valga l'esempio della Lega Nord, l'unico Gruppo veramente unito, se voi riuscite a capire cosa vuol dire "senso del territorio" o "Genius Loci" è da li che si inizia.
Dal fatto di Appartenere a qualcosa di Grande e per quel quello lavorare.
Con questo chiudo.
Auguri per il suo Blog, libero.
Bello che questa parola è usata da tutti:-)) Prima o poi darà frutti.

05 Ott 2009 | ore 12:18

nico, tu riesci a capire?
sforzati dai!

05 Ott 2009 | ore 12:22

A proposito di quel che dicevo ieri:
http://www.corriere.it/cronache/09_ottobre_05/valentino-stephanie-hamburger_b18f5ed8-b178-11de-82d9-00144f02aabc.shtml

Ma l'Escherichia coli e la salmonella non sono due generi di batteri diversi?
E la carne di *indubbia* provenienza?
E in Italia quanti sono i casi di E. coli? E di altri batteri?
(In U.S.A. dieci anni fa le stime parlavano di 76 milioni di casi di malattie di origine alimentare ogni anno; fonte: Centers for Disease Control and Prevention http://www.cdc.gov/mmwr/preview/mmwrhtml/mm5316a2.htm)

Voglio dire: un articolo così è libertà di informazione o di disinformazione?

Per chi voglia fare un confronto con l'originale:
http://www.nytimes.com/2009/10/04/health/04meat.html?_r=1

05 Ott 2009 | ore 12:39

se uno pensa che la lega nord sia qualcosa di grande, sta messo veramente male

05 Ott 2009 | ore 12:41

@bonilli: Direttore, solo un analfabeta potrebbe non riconoscerle una specchiata onesta' politica, intellettuale ed umana.
@alfredo: la lega? che roba e'???
quando sento parlare di lega mi sento profondamente vicino al Barbarossa: e sostanzialmente prerivoluzionario (1789) sigh...

05 Ott 2009 | ore 12:43

Sono un uomo della lega, del chi se ne stropiccia.

05 Ott 2009 | ore 13:12

Caro Bonilli, mio padre classe 1920 ha combattuto la resistenza, quella più "dura" in montagna, ed era uomo di destra intesa allora come partito liberale.
Alla fine di ottobre andrà a votare alle primarie...
La lettura del suo blog mi appassiona sempre, ma quando lei sposta il tiro sulla situazione del nostro paese leggendo i vari interventi mi viene voglia di cambiare canale.
Discutere è un po' il sale della politica e non solo, ma arrivati a questo punto io non riesco più a farlo con chi non riesce a capire quanto in basso siamo finiti e, sia chiaro, per me non è un problema di destra o sinistra.
In bocca al lupo per l'uscita della Giunti

05 Ott 2009 | ore 14:33

Io credo che nessuno dei presenti abbia mai avuto a che fare con la mancanza di libertà di stampa o di parola.
A volte i paesi occidentali sanno essere così ridicoli.
Sto tornando dal Sudan, ma voi avete davvero idea di cosa parlate?

05 Ott 2009 | ore 16:56

Scusami Giorgio, ma dovremmo arrivare a quelle condizioni per poterne parlare? Senza ironia, però una discussione come questa mi sembra utile e civile,anche con le diverse opinioni che che ogni uno di noi hà.

05 Ott 2009 | ore 17:08

Io ho vissuto nell'Etiopia di Menghistu, dove i giornali dall'Europa arrivavano una settimana dopo, tutti tagliuzzati dalla censura, e all'epoca non c'era internet né la tivù satellitare.
Ora vivo in UK, dove la BBC non ha problemi a mettere alle strette il primo ministro un giorno sì e l'altro pure.
Sì, credo di sapere di che cosa sto parlando.

05 Ott 2009 | ore 17:31

Caro Giorgio, lei pensa che Saviano senza i 6 carabinieri di scorta sarebbe ancora vivo? Anche questa è libertà di stampa e in Italia in molte zone, vedi Calabria, Napoli, la Sicilia, fare il giornalista che dà le notizie è difficile, pericoloso e c'è anche chi è morto, per esempio Siani a Castellammare.
Tra il Sudan e la perfezione ci sono tante tappe intermedie.
Noi stiamo in basso perché al nord mica ti uccidono, ti fanno sparire professionalmente.

05 Ott 2009 | ore 17:55

«Noi stiamo in basso perché al nord mica ti uccidono, ti fanno sparire professionalmente»

Mi viene in mente un amico giornalista che ha scritto un libro sulla nuova Alitalia. E ovviamente non trova un editore.
:-(

05 Ott 2009 | ore 18:11

Io credo che, la manifestazione di Sabato, sia stato un chiarissimo segno del disappunto e insofferenza che una, spero nutrita, parte degli italiani ha nei confronti dell'informazione di sistema che è sistematicamente praticata nel nostro paese. Non ne farei una questione di appartenenza politica. Si tratta di vederci chiaro. Chi vuol leggere la situazione italiana in modo trasparente non può far finta di niente e nonsi può nascondere dietro la frase in Italia c'è la libertà di stampa.
Se ci fosse la libertà di informazione e se ci fosse la libertà e l'onestà intelettuale i giornali, tutti e le televisioni tutte, a prescindere dal colore e credo, dovrebbero mettere in risalto la colpevolezza morale e anche materiale, sia essa anche solo di tipo civile, del nostro Presidente del Consiglio nel lodo Mondadori.
Questo in un qualsiasi altro paese sarebbe sufficiente per avere le dimissioni del Capo del Governo. Qui non succederà.

05 Ott 2009 | ore 18:26

Dico... e se si dimettesse SB chi prenderebbe il suo posto? Bossi? Tremonti? Letta? Oppure Casini? O Montezemolo? O perche' no, Veltroni? Bersani? Pecoraro Scanio? Riesumare Prodi? Io vorrei tanto Bassolino.
Anzi no: Wanna Marchi

05 Ott 2009 | ore 18:57

Io lo definirei come "Atto dovuto". Gli ordinamenti politici e la costituzione del nostro paese prevedono una serie di procedure atte alla formazione del nuovo governo. Perme non è un problema di destra o sinistra mi piacerebe la trasparenza e la coerenza.

05 Ott 2009 | ore 19:04

Berlusconi come Chuck Norris.

Non è lui che si dimette, sono gli altri che gli scompaiono intorno.

05 Ott 2009 | ore 19:11

Oddio, non sono un costituzionalista, ma atto dovuto mi sembra tanta roba...
Guardi, un'oretta fa guardavo (in differita, ovviamente) l'ultima puntata dell'Infedele del grande Gad: qualche spunto di riflessione dalla Contessa Bossi Fedrigotti mi sa che ci sarebbe anche...

05 Ott 2009 | ore 19:16

Per "Atto Dovuto" intendo una presa di posizione seria e trasparente nei confronti in primis del proprio elettorato e poi se vuole anche degli altri cittadini, che un Presidente del Consiglio rappresenta in ogni singolo momento della propria giornata pubblica.

05 Ott 2009 | ore 19:34

ossignur e che t'ha fatto adesso la concitedegregorio? Ha risanato (o sta risanando) le casse di un giornale in chiusura, ma il vero miracolo è che ha (di nuovo) una capacità catalizzante verso moltissimi lettori, e questo non capitava da decenni (nonostante i Veltroni, i Padellato, etc) Concita ha ridato autorevolezza alla voce di un giornale che non è un giornale qualunque. Attrae, incuriosisce, interessa, coccola (con Virus, solo per i lettori online) insomma tanti piccoli gesti che hanno riavvicinato la gente, non necessariamente del PD, dalle distanze cosmiche da cui erano finiti.
Messere mi rendo conto che per un gentiluomo come lei è un grave affronto vedere un direttore femmina nel giornale che fu di Gramsci, ma si faccia coraggio, potrebbe andare pure peggio, chessò riuscire a trovare una donna anche alla segreteria (no Debora, plis)

05 Ott 2009 | ore 20:09

Fiordisale carissima,
contro la Concita nazionale non ho proprio nulla: anzi. Ma su quel signore baffuto che stava in quel giornale pagato da noi cattolici (e non) la Concitona ha scritto anche troppo: e male. Ovviamente è una mia opinione.
Non amo SB, nella maniera più assoluta: però mi rendo conto che al momento non ci sono alternative. Politicamente parlando. Se poi si vuole fare demagogia tutto può andare. Dal punto di vista dello status chi ci si potrebbe mettere? A fare il pres? Rutelli? La Bindi? Cofferati? Veltronz? Ma per cortesia...
Vediamo che succederà dopo il congresso PD: sempre che il PD esista ancora al congresso.

05 Ott 2009 | ore 20:49

Oddio Messere no! La prego! La scongiuro non si abbatta, non si lasci andare allo sconforto. Mi vorrebbe far intendere che in Italia non esiste un cittadino con la fedina penale pulita, senza pendenze giudiziarie, privo di qualunque forma di conflittualità per interessi personali, senza ombre di eventuali intrallazzi malavitosi, che non abbia alcun bisogno di cedere poltrone in cambio di (scarsi) favori sessuali? Accidenti io non ho un'opinione eccelsa degli uomini ma indubbiamente lei mi batte :-)))

05 Ott 2009 | ore 21:19

Madame, ma il suddetto, ammesso ci fosse, deve anche essere votato. Non ricorda che siamo in democrazia (sigh...)???

05 Ott 2009 | ore 21:28

Mio caro se il popolo pecorone ha abbastanza pelo sullo stomaco da votare uno sporcaccione, truffatore, corruttore conclamato, cocainomane e ruffiano, vuole dire che non riuscirà a rassegnarsi a votare una persona appena appena un po' migliore?
Pensi, potremmo candidare proprio la Concita! due fave con... ahem, lasciamo stare ;-)

05 Ott 2009 | ore 21:37

Federico, tu lamenti giustamente l'assenza di alternative, assenza che secondo me non dipende da una eventuale (?) pochezza intrinseca di altri personaggi, ma che, di fatto, è figlia della tabula rasa che Berlusconi ha fatto intorno a sè, sia tra i vacui oppositori che tra gli sgomitanti alleati, in una strenua e patologica ricerca di affermazione del suo ego.
Berlusconi, sconvolgendo le regole del gioco istituzionale, adattando alla sua persona leggi e programmi, mentendo e smentendo ogni menzogna, ha reso vano ogni tentativo di leadership, svuotandolo di contenuti, privandolo di possibilità, da qualunque parte, in qualunque modo cercasse di concretizzarsi: vuoi con alleanze, vuoi col dialogo, ora con lo scontro, ora con le crostate.
Un virus, un agente patogeno, mutageno: attorno a lui una opinione pubblica senza riferimenti nè appigli, anestetizzata, uno stuolo di servitori adusi ad ogni menzogna o paradosso, e una perduta OGM, opposizione geneticamente modificata.
Per questo, ogni stormir di fronda, ogni sussulto, ogni ventata di fresca indipendenza, ogni rifiuto, ogni procedimento penale, ogni pertugio morale mi sembrano occasioni uniche perchè lui, finalmente, se ne vada, crolli, scappi, ansimi, cada, scoppi: lui il bubbone che ha devastato l'Italia degli ultimi quindici anni, la asimmetrica maschera di cerone origine unica di tutti i mali, di tutte le mancanze e di tutte le colpevoli assenze, atroce e violento ghigno causa del nostro malessere.
Condicio sine qua non, per tornare a respirare, anche per tornare a sbagliare, ma nel rispetto di valori condivisi.


05 Ott 2009 | ore 21:56

Caro Fabrizio, concordo totalmente con la tua analisi. E proprio perche' la situazione e' realmente come la descrivi trovo assolutamente difficile un'alternativa a ''quel'' SB...

05 Ott 2009 | ore 23:44

Ed a proposito di Boffo ecco un testo interessante...
''Non c`è altra spiegazione logica al tuo atteggiamento ostile verso un quotidiano che non ha ficcato il naso sotto le lenzuola ma nelle carte del Tribunale, divulgando un decreto di condanna e non le confessioni di una puttana come ha fatto la Repubblica con il tuo tacito consenso, visto che non risulta tu l`abbia biasimata per la campagna trimestrale, contro il leader del tuo partito, condotta esclusivamente sulla scorta di chiacchiere da postribolo. Prima di unirti al coro invocante la mia crocefissione in piazza, dato che non sei ancora il segretario del Pd, bensì il presidente della Camera, avresti dovuto informarti. Bastava una telefonata a me, e non sarebbe stata la prima; se non altro, ascoltando l`altra campana, ti saresti chiarito le idee e le tue dichiarazioni sarebbero state più caute. Non ti è neanche passato per la mente che un conto sono i pettegolezzi e un altro i reati. Obietterai: "Ma tu hai dato dell`omoses- suale al direttore dell`Avvenire". Ti rispondo, caro Fini: l`omosessualità non è un reato; e neppure un peccato, per me non cattolico. Piuttosto tu, amico mio, un paio di anni orsono ti lasciasti sfuggire una frase infelice e memorabile: «Un maestro elementare non può essere gay». Con ciò dando per assodato che un gay sia anche pedofilo. Converrai, di questo dovresti vergognarti. Poiché l`omosessualità non è in contrasto con la legge, non mi sarei mai sognato di rimproverarla a Boffo. E in effetti gli ho solo «ricordato» le molestie a sfondo sessuale a causa delle quali è stato condannato dalla giustizia ordinaria, e non da me. Il Giornale si è limitato a riferire un episodio, ciò rientra nel diritto di cronaca (ho scritto cronaca, non gossip).''
Feltri versus Fini
il Giornale, 7 settembre 2009

06 Ott 2009 | ore 00:21

E le dichiarazioni odierne di Di Pietro:
''Se il lodo sarà etichettato come costituzionale, il Paese scenderà in piazza per il referendum per il quale lItalia dei Valori ha raccolto oltre un milione di firme e che, quindi, si farà. Se il lodo sarà respinto l’anti-Stato, ossia il governo Berlusconi, rimarrà comunque dove lo ha già dichiarato. Il Governo modificherà virgole e cavilli dell’attuale legge, finchè non verrà accettata. L’effetto immediato, dunque, sarà lo stesso in un caso o nell'altro: tutto rimarrà immutato perché quello che state vivendo, cari italiani, e' un golpe moderno e ci siete dentro senza nemmeno accorgervene''.
Eh si, viviamo in un golpe: un golpe moderno, un golpe votato dalla nostra democraticissima Italia.

06 Ott 2009 | ore 00:31

pregherei chiunque volesse fare copia e incolla degli scritti di feltri vittorio di mettere un segnale, un avviso, qualcosa all'inizio del post in modo di non disturbare la digestione del prossimo (tuo come te stesso).
si ringrazia anticipatamente.

06 Ott 2009 | ore 10:47

Insomma una sorta di "piccola censura"

06 Ott 2009 | ore 10:57

no, direi più un prodotto antivomito.
e poi resterebbe la massima discrezionalità: chi vuole/piace incollarlo lo fa, chi vuole piace leggerlo lo legge, chi non vuole/piace leggerlo non lo legge.
non tipo tutte quelle leggi che in italia sono osteggiate da qualcuno (leggasi preti) e quindi non si fanno.

06 Ott 2009 | ore 11:11

Allora diciamo come un bollino di anti qualità, una "stella gialla" per indicare ciò che...non merita. Si una "Guida critica e...(ognuno metta il suo)" per testate televisive o cartacee. Non mi fraintenda Ciro9999 non è sterile polemica ma riflessioni di un ultra cinquantenne di ispirazione "labour" o "democratica" quale sono che vorrebbe poter dire di "sinistra italiana" se questa non avesse commesso da 15 anni e stesse commettendo tuttora l'errore madornale di sfidare l'attuale Presidente del Consiglio su un terreno a lui così congeniale ove si sa muovere meglio di chiunque altro. Se le motivazioni di un ribaltone stanno sotto le lenzuola (e non dico che anche queste piccole cose non debbano essere considerate visto che dalla massima carica si dovrebbe pretendere la miglior rispettabilità)allora stiamo messi davvero male anzi presso un italico opinionato culturale medio che osanna al superuomo si rischia (come spesso avviene) di portare addirittura vantaggio al de cuius mentre presso una cultura liberal progressista il rischio opposto è quello di passare per incapaci nella ricerca di solide motivazioni che peraltro, a leggere qua e là, neppure mancherebbero. Poi per la libertà di stampa (e di opinione) come concetto irrinunciabile in piazza a Roma ci sarebbero dovute essere non 150/200 mila ma quasi sessanta milioni di Italiani.
Saluti
Pier

06 Ott 2009 | ore 11:51

caro piermiga,
beato tu che sei cinquantenne (ergo passiamo al tu da circolo bocciofilo).
sui 60-70.000.000 di italiani mi viene solo da dire che il problema sono loro, non il simpatico puttaniere.
e comunque un minimo di avviso su cosa si potrebbe star per leggere non fa male.
sarebbe un segno di rispetto per i lettori.

06 Ott 2009 | ore 11:56

Si, a proposito di italiani e democrazia vale la pena leggere l'opinione di un uomo di sinistra quale Biagio De Giovanni intervistato da Cesare Martinetti su La Stampa di oggi a pagina 36.

06 Ott 2009 | ore 13:05

Ciro...
prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr...
Veda, io son un liberale. E da liberale valuto.
Feltri, come ho scritto sopra, e'... lasciamo perdere.
Ma. secondo me badi bene, su quell'altro puttaniere con i baffi che tanto scriveva su Dio Patria Famiglia... bhe... male non ha fatto.
Secondo me. Intanto ha semplicemente ''tirato fuori'' degli atti: di un tribunale della Repubblica, nevvero?

06 Ott 2009 | ore 19:20

bei tempi il 77 mica tanto
a parte che avevamo 18 anni, non erano per niente bei tempi

06 Ott 2009 | ore 23:43

non e' vero che non ci sono alternative a Berlusconi, anche Casini e Fini, per restare al centrodestra, sarebbero meglio
per esempio non possiedono televisioni, assicurazioni, agenzie pubblicitarie ....
anch'io sono un liberale e penso che Berlusconi sia tanto distante dall'idea liberale che Cicciolina dalla verginita'

06 Ott 2009 | ore 23:50

casini fini? ma fammi il favore...tutti a casa, basta!
la cosa triste è che fate ancora differenza tra destra e sinistra!
la cosa triste è che molti che stavano lì a protestare sono di base comunisti e hanno idee da comunisti e che c' entra tutto ciò con la libertà? di informazione?
Lo Stato deve mettersi da parte prima che sia troppo tardi!

07 Ott 2009 | ore 01:17

a me pare più da vecchio scureggione.
magari vecchio scureggione liberale.
ma sono sempre opinioni.

07 Ott 2009 | ore 09:05

Veda... uno che non distingue una pernacchia da altro... bhe... detto tuoo! Cheers
Intanto lei si tenga il suo SB:ma sprattutto sitenga il suo Baffino, il Mortadella, la Binetti, la Bindi, il Bassolino e tutta la banda del buco.
A proposito di buchi: come sta il Pecoraro? Ed a proposito di buchi bis: visto Rossella ier sera da Floris? Impressive, diciamo a Londra.Quasi quanto Bondi.
Tristeeeeeeezza, per favore vi viaaaaaaa...

07 Ott 2009 | ore 09:33

no, non l'ho visti.
non sono passati da casa mia ed io non sono uscito.
del resto non appartengo alla banda di sfigati che possiede un televisore.
in compenso ho la lavastiglie.

07 Ott 2009 | ore 09:49

Fantastico: che son le stiglie? Delle protesi?
Comunque, dopo aver starnazzato qua e la tra piazza del Popolo ed il Rosati che mi si dice dei vari esponenti PD che non si son presentati al voto di fiducia sullo Scudo e che han evitato la ''sfiducia'' a SB?????????????????????????????????????????????????? Dov'era la Binetti? Ad un raduno della Croce Rossa. Bene. Ed il trio Melandri-Pistelli-Lanzillotta? Impegnati al Museo del Jamon. Bene... Per non parlare degli altri 18. Compliments!

07 Ott 2009 | ore 09:59

ho solo cercato di adattarmi alla tua scrittura.
almeno capiamo tutti.
da quel poco che capisco (e che mi interessa) pare che nel parlamento itagliano viga una sorta di tacito accordo: "tu non rompi i cojoni a me ed io non li rompo a te.
ci prendiamo un sacco di soldi di stipendio non vogliamo mica litigare.
al massimo facciamo finta."
così i ras delle due fazioni si saranno incontrati nel posto dove si fanno massaggiare, a nostre spese, e quello di cdx avrà detto a quello di csx (e mi viene da ridere) "aho, noi oggi semo 'na quarantina de meno, che famo? ce volete rompe li cojoni e noi famo rientra' tutti o ciccia?"
ciccia ovviamente.

07 Ott 2009 | ore 10:05

Sa che le dico? Che sono assolutamente in accordo con lei!
Tutta gente che pensa alla pensione... Gente che ha famiglia.
In ogni caso: ogni nazione ha la classe dirigente che si merita.

07 Ott 2009 | ore 10:15

anche io sono perfettamente d'accordo, addirittura con me stesso.
non credo proprio che gli italiani siano migliori di quelli che hanno eletto.

07 Ott 2009 | ore 10:19

Repubblica, ora on-line...

G8 Genova, assolti De Gennaro e Mortola
L'ex questore Colucci rinviato a giudizio

GENOVA - Assolti per non aver commesso il fatto l'ex capo della Polizia Gianni De Gennaro e l'ex dirigente della Digos di Genova Spartaco Mortola accusati di aver indotto alla falsa testimonianza l'ex questore di Genova Francesco Colucci in riferimento all'irruzione della Polizia nella scuola Diaz durante il G8 del 2001. Mentre Colucci è stato rinviato a giudizio.

L'ex capo Gianni De Gennaro non era presente alla lettura del dispositivo mentre è in aula Spartaco Mortola. Lo scorso luglio il pm Enrico Zucca e Francesco Cardona Albini titolari dell'inchiesta avevano chiesto due anni di reclusione per De Gennaro e un anno e quattro mesi per Mortola.

07 Ott 2009 | ore 11:27

mi compiaccio per la citazione della fonte, come diceva nonsochì aiuta parecchio.

Ma a parte questo, non ho capito il messaggio nascosto.
Aiuterebbe una povera proletaria come me a comprendere gli intricati meccanismi della vita, plis? Mi renda edotta, la supplico! :-)

07 Ott 2009 | ore 13:17

merita di essere letto:


Caro Presidente,

Le avevo già chiesto perchè avesse firmato subito il lodo Alfano, chiaramente incostituzionale.
Ora torno a chiederle perchè ha firmato subito lo Scudo Fiscale, che premia i furbi e umilia i contribuenti onesti.

So bene che dopo 30 giorni, se il Parlamento vota nuovamente la stessa legge Lei è comunque obbligato a firmarla, ma comunque il rinviarla alle Camere sarebbe stato un segnale forte del suo dissenso e avrebbe per lo meno potuto tentare di far modificare le norme più scandalose.

Sono convinta che al suo posto nè Pertini nè Scalfaro avrebbero firmato.

Una cittadina che crede ancora che la legge sia uguale per tutti, e che chi non paga le tasse è un ladro che ruba ai più poveri.

Margherita Hack
[http://temi.repubblica.it/micromega-online/scudo-margherita-hack-a-napolitano-pertini-e-scalfaro-non-avrebbero-firmato/]

(6 ottobre 2009)

07 Ott 2009 | ore 13:24

pertini sicuramente no.
scalfaro ancora ce la fa.

07 Ott 2009 | ore 14:09

Caro Fiordisale e Ciro9999, il presidente napoletano napolitano è solo una pedina della sinistra. Quella più oscura, quella che vi ha sempre fregato.
Auguri.

07 Ott 2009 | ore 14:47

in effetti, giocando col bianco, il cavallo che parte in B8 m'ha sempre fregato.

07 Ott 2009 | ore 14:57

@Alfredo intanto definire Napolitano di sinistra è di per se una barzelletta. Basterebbe un bignami che spiegasse (anche grandi linee) cosa significasse negli anni 70-80 il termine "migliorismo" (di cui appunto il sopracitato era esponente di spicco). Non per niente non è che andasse poi così d'accordo con Berlinguer, che gli rimproverava l'opportunismo, l'ambiguità, le sue manovre sotterranee con la controparte, etc. insomma il signor Napolitano faceva codardamente la guerra al suo segretario accordatosi con esponenti di altri partiti.
Più o meno quello che fanno oggi Rutelli e Violante.
Quindi definiamo Napolitano in qualunque modo, ma di sinistra proprio no. E non da oggi.
Apposta lo ha scelto la destra ed apposta una certa sinistra idiota s'è fidata.
Chi sa sa.

07 Ott 2009 | ore 15:05

ciro se vuoi ti passo qualche link da cui si evincono le leggi rimandate alle camere proprio da Scalfaro. Motivo per cui tra l'altro si creò una frattura istituzionale col governo (Berlusconi) che intendeva fare delle pressioni.
Pressioni che a quanto pare con Napolitano hanno diverso effetto.
Non ho mai capito perché sia stato un presidente così poco amato, nonostante sia quello che si è forse esposto di più nella difesa della costituzione, anzi, al pari appunto di Pertini (che giocava parecchio sulla sua età).
Scalfaro è un costituente e quando Bondi dice i" padri costituenti volevano intendere che.. " allude proprio a Scalfaro, che su e per quella stesura di costituzione ha lavorato (era il più giovane se non ricordo male) ma stranamente Scalfaro non ha il diritto alla parola su dette interpretazioni fantasiose(sempre secondo Bondi).
Scusa la foga ma quel ch'è giusto è giusto, sto qua potrebbe starsene a fare il pirla come Cossiga (e chi l'ha preceduto) ed invece passa il suo tempo andando in giro per le scuole elementari e medie per far capire ai ragazzi il valore della costituzione. É un grande e uno dei pochi onesti e mi pareva giusto mettere un paio di puntini, abbi pazienza, e, a scanso di qualunque equivoco, io non ho mai votato il partito d'origine di Scalfaro.

07 Ott 2009 | ore 15:16

intendevo solo che pertini è morto, quindi non può materialmente firmare niente.
scalfaro pare vivo.

07 Ott 2009 | ore 15:20

opps, sorry, sono un'idiota, non l'avevo capita :-)

piesse si ma Scalfaro non l'avrebbe firmata manco morto. Ci scommetterei (quasi) tutto.

07 Ott 2009 | ore 15:27

Trovo estremamente poco edificante (vorrei usare un termine più pregnante ma preferisco evitare) criticare le posizioni del Presidente Napolitano.
A proposito della signora Hack non sapevo fosse una famosa costituzionalista...
E su Scalfaro preferirei non esprimermi.

07 Ott 2009 | ore 17:01

"E' francamente inaccettabile che si rivolgano accuse di complotto contro chi vuole rendere più ricco e vivace il dibattito delle idee". Lo ha detto il presidente della Fiat Luca Cordero di Montezemolo al convegno organizzato dalla sua associazione Italia Futura. "Esiste un'opposizione che merita rispetto - ha aggiunto - e che sta trovando la sua strada proprio in questi giorni. A nessuno, e tanto meno al nostro Paese servirebbe oggi l'ennesimo partito".
Parole sante...
ANSA, alle 17.32 ora di Roma

07 Ott 2009 | ore 17:51

Lodo Alfano andato: ed ora??? Scenari? Occorre brindare o piuttosto preoccuparsi?

07 Ott 2009 | ore 18:14

Mio caro, Napolitano bisogna che si adoperi a conquistare stima e rispetto che il ruolo già avrebbe già dovuto suggerire.
Questo è un paese strano ma forte, siamo persino riusciti a sopravvivere ad un Cossiga Presidente. Non ritorno su Scalfaro, non c'è bisogno, ma una cosa che mi ha dato fisicamente fastidio, dopo la firma del lodo Alfano, è che il Presidente di tutti gli italiani non si sia vergognato un po' di essere stato, per legge, dichiarato "diverso". Mi sarei aspettata che, una volta espletati i suoi doveri di firma (anche se, diciamo, accelerò parecchio i tempi) facesse una dichiarazione di rinuncia (un po' quello che ha fatto solo ieri Fini). Sarebbe stato un bel gesto e avrebbe fatto capire che lui sta a fianco alla gente. Del resto non credo che abbia nulla di imputabile, non gli sarebbe costato nulla, se non rinunciare ad un privilegio momentaneo e, oggi sappiamo, pure costituzionale.
Non lo fece, i motivi possono essere un milione, non mi interessano. Sono una pragmatica e guardo ai fatti. Perciò dal quel giorno smise di essere il mio presidente, la scelta del resto la fece lui, non io. Un po' come quando Cossiga scelse di stare coi servizi e la Gladio. Sono scelte, se e prende atto ma si può pure decidere di non condividerle.
Anzi mi vergogno anche un po' di averlo avuto nello stesso partito.


piesse la Hack mi pare che in veste di cittadina abbia tutto il diritto di scrivere all'indirizzo del quirinale e di divulgare lo scritto, a prescindere dalla sua professione. Anzi se fosse stata una lava-scale avrebbe avuto lo stesso identico diritto. La missiva è molto educata e, ove possibile, evidenzia ancora di più la frattura sostanziale che si sta creando tra il Quirinale e il popolo (la parola che usa sempre Bossi ma ha significato diverso)

07 Ott 2009 | ore 19:28

Messere, se domattina vedesse un corteo di vacche (intese come bestie) con a capo un uomo piccino picciò, non si spaventi, è il corteo Alfano :-)

07 Ott 2009 | ore 19:33

io ho colto l'occasione per finire la bottiglia di champagne che avevo aperto a pranzo.
ma credo l'avrei finita ugualmente.
sono vizioso.

07 Ott 2009 | ore 19:44

Lei, madam, e' libera di pensarla come vuole, naturalmente.
Ma su questioni tecniche... bhe che decida la Hack mi sembra tanta roba...

07 Ott 2009 | ore 19:46

Messere per una donna che sa decifrare il cielo cosa vuole che sai scrivere una missiva ad un semplice umano, seppur con incarichi presidenziali? Non avrebbe dovuto osare? E perché mai?

Adesso dopo Di Pietro vogliamo creare un nuovo mostro? :-)

http://www.unita.it/news/italia/89451/la_corte_costituzionale_boccia_il_lodo_alfanobrberlusconi_vado_avanti_la_corte_di_sinistra

il che sta a significare che chiunque non soddisfi le aspirazioni libertine del papi è un comunista, giusto per semplificare..
Messere mi dica, saprebbe dirmi quanti minuti trascorsero in quel famoso comizio in cui Di Pietro strillò (malamente) quella frase all'indirizzo del Presidente, frase che avrebbe voluto essere una supplica ed invece venne interpretata nel peggiore dei modi (da tutti), ed originò quello strafamoso comunicato di condanna da parte del Quirinale? Saprebbe dirmi quanti minuti passarono prima che Napolitano rispondesse, tra l'altro do di non aver visto i filmati ma essersi fidato dei suoi portavoce? E com’è che tanta sollecitudine scema in questa serata che si attacca l’organo di garanzia più alto dello stato? Potrei continuare all’infinito chiedendo quand’è stata l’ultima volta che, in quanto presidente del CSM, si è erto a scudo dei magistrati contro gli attacchi della classe politica. L’aiuto io: mai. Anzi ho vivissima memoria delle sue requisitorie contro De Magistris e la Forleo requisitorie che avrebbe potuto risparmiarsi visto che altre (e diverse) sedi di giudizio hanno stabilito che i due magistrati in questione non hanno colpa alcuna. Peccato che a tutt’oggi non vi è notizia di pubbliche scuse o riabilitazioni per quei due professionisti la cui unica colpa era di aver inciampato nelle inchieste sbagliate.

07 Ott 2009 | ore 21:03

ahahahha adesso ce l'ha pure con lui!
ma cos'altro poteva fare quel pover'uomo se non firmare ogni legge senza mai un "bah"?

http://www.unita.it/news/italia/89464/esplode_la_rabbia_del_premier_attacca_tutti_capo_dello_stato_giudici_stampa

07 Ott 2009 | ore 21:16

Leggo con attenzione le argomentazioni di Gì Fiordisale: richiamano Napolitano a certe responsabilità, ne criticano le scelte, per le quali, immagino, il Presidente avrà dato motivazioni e giustificazioni costituzionali. Aspettarsi un Presidente, che è Presidente di tutti, lancia in resta a respingere e far la voce grossa mi sembra esagerato, forse persino rischioso, in questo frangente storico.
E proprio perchè i momenti storici e politici non sono tutti uguali, credo che oggi Napolitano sia l'unico saldo contraltare alla protervia del potere berlusconiano: questo mi basta, al di là del carattere o della simpatia dell'uomo.
In ogni caso, poi, oggi, stasera, con l'Egoarca che lo attacca, lui e il Csm, non difenderlo, ma anzi criticarne le posizioni spaccando il capello in quattro secondo i soliti sfinenti e inutili schemi dietrologici, mi sembra atteggiamento vuoto, irresponsabile, scaricabarile, presuntuoso e assolutamente senza sbocchi, se non quello di rimirare estasiati e profondamente compresi il proprio ombelico. Narcisismi.

07 Ott 2009 | ore 21:40

Mi dissocio. Trovo gli attacchi al Presidente Napolitano prima di tutto immotivati. E mi spiace: pure vili. Oggi chi attacca il Presidente e' SB, i suo famigli e la sua genia. Salute.

07 Ott 2009 | ore 22:04

Mentre nessuno si scandalizza se...: dal Corriere

MILANO - Tre persone che avevano urlato frasi offensive all'indirizzo di Silvio Berlusconi, poco prima che il premier entrasse alla mostra in corso a Palazzo Venezia a Roma, sono state denunciate. Secondo quanto si è appreso le tre persone mentre il premier si accingeva ad entrare a Palazzo Venezia, hanno urlato: «In galera, in galera, la legge è uguale per tutti». Le forze dell'ordine hanno in un primo momento bloccato una delle tre persone e successivamente le altre due. I tre sono stati poi accompagnati nel vicino commissariato di polizia dove sono stati denunciati. All'uscita della mostra, stessa scena: altri tre contestatori e altre denunce. I tre hanno urlato al premier: «In galera, in galera». Anche in questo caso i tre sono stati quindi accompagnati negli uffici del commissariato e denunciati.

Ora non o piu' noia: me ne vado allo Sloane a gustarmi dell'ottimo cibo con amici. E a stappare una buona bottiglia brindando all'Ingegnere.
De Benedetti, naturalmente.
Quel che non riusci' al PD spero riuscira' alla CIR: demolire SB. Economicamente.

07 Ott 2009 | ore 22:11

no guarda quello che penso di Napolitano l'ho sempre espresso, ciò non toglie che ho sempre difeso il ruolo (non la persona).
Sul Lodo Alfano, con una firma che aveva tutti i requisiti per essere quantomeno oggetto di riflessione, e avrebbe potuto essere tranquillamente rimandata alle camere, giacché metteva in dubbio principi costituzionali, lui scelse di firmare in 5 secondi netti. E allora come oggi diede la giustificazione che tanto lo avrebbero ripresentato. Sono scelte intendiamoci, ma in quanto tali possono pure essere criticate, come ha fatto in maniera educata e cristallina Margherita Hack.
Potremmo stare qua a discutere per cent'anni senza uscirne fuori perché il nocciolo della questione è cosa si intende per essere cittadino (o suddito) Un cittadino ha, a mio avviso, diritto alla parola ed è uguale a qualunque altra persona nel suolo nazionale (inclusi i politici) quindi è anche in grado di elaborare critiche sull'operato di chi lo governa (sempre rispettando i ruoli) Un suddito no. Non si fa troppe domande ed ha la vita molto più semplice.
In pratica ha la pericolosa attitudine di sopraelevare le persone che di volta in volta ricoprono determinati ruoli alla stessa costituzione.
La mia personale opinione è che al momento Napolitano non sia perfettamente all'altezza del ruolo che è stato chiamato a ricoprire, basti osservare il suo intervento di questa sera: finché SB ha colpito ed inveito sulla corte costituzionale è stato silente, quando il premier se l'è presa anche con lui, allora ha rilasciato un comunicato.
Si ammetterà che quel dato ruolo dovrebbe essere garante e difesa non solo di se stesso medesimo si o no? A me pare più irresponsabile chi lascia in balia del tritacarne di SB chiunque non voglia esserne suddito.

07 Ott 2009 | ore 22:15

Ho saputo da fonti (semi) certe che, appena saputo della sentenza, ad Hammamet stanno già dando aria alle stanze.
:-))))

07 Ott 2009 | ore 22:22

alle camere?
anche quella cotta poco?
diciamo: ar dente.

07 Ott 2009 | ore 23:12

una sentenza a pagare 50€ è un atto che inchioderebbe chiunque. SUVVIA :-)

Il killeraggio è stato fatto soprattutto con le presunte veline giudiziarie/investigative rivelatesi false come i soldi del monopoli.

08 Ott 2009 | ore 07:49

Guardi... Non e' il quantum, ma il motivo di quel quantum. Quel signore ha molestato una donna, maritata: perche'? Per quale motivo... Suvvia! Farisei si, ma un minimo di gusto!

08 Ott 2009 | ore 08:50

Il quantum invece indica molto del motivo; ed il motivo non è quello scritto da Feltri nel suo "giornale" perché le veline tanto strombazzate prima e non menzionate nell'articolo da lei riportato, sono state fondamento dell'aggressione mediatica ai danni di Boffo (verso il quale sono sempre stato contrario in quanto a pensiero).
Tali veline sono una bufala colossale, sbugiardate da ministri/giudici/pm e poliziotti, serve qualcun altro?

La storia che ha raccontato Boffo sull'episodio è diversa e soprattutto è più credibile rispetto alle menzogne camuffate da veline di Feltri.

08 Ott 2009 | ore 09:11

Guardi... per quale motivo quel signore con i baffi non ha permesso l'accesso agli atti? In ogni caso si metta in contatto con Franco Grillini, poi mi dira'...

08 Ott 2009 | ore 09:46

il solito repertorio stupido dei berlusconiani che, non sapendo difendere l'indifendibile, tirano fuori D'Alema, Prodi, Pecoraro .... (peraltro anche loro poco difendibili)
e cosi' la discussione si impantana un'altra volta
non penso valga piu' la pena seguirla
padronissimi i berlusconiani di farsi piacere una persona cosi' (o comunque pensare che le alternative siano peggio)
http://www.youtube.com/watch?v=5zCNzqdp8_I
addio da questa discussione che non potra' dire piu' niente

08 Ott 2009 | ore 12:03

Guardi, io berluscones proprio non sono. Ma valuto, e decido in massima autonomia. Lei? Non so.

Cheers!

08 Ott 2009 | ore 16:35

Se esistesse una divinità di qualche tipo, dovresti essere tu a temere per la tua richiesta indegna di un umano e perfino di uno di sinistra!

08 Ott 2009 | ore 16:40

hai capito male ,caro enrico: io voglio la morte di b. per poter urlare subito dopo: SANTO SUBITO

08 Ott 2009 | ore 17:30

SB se ne deve andare. Oggi credo che la nazione abbia vissuto una delle giornate piu' tristi della sua storia. Ma lo avete visto alla direzione del PDL in maglietta??? Piu' che a un berluscone assomiglia a un Lele Mora.
Via via via! Tristeeeeeeeeeeeeeeeeeeezza per favore vai viaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa... Lele Mora de noatri viaaaaaaaaaaaaaa... via via via via!

08 Ott 2009 | ore 20:42

SB = Stefano Bonilli? Ma dai, che scortese, siamo ospiti sul suo blog! :-PPP

08 Ott 2009 | ore 23:04

Io la mia candela votiva l'ho accesa circa 15 anni fa..mi sono anticipata. Non volessi mai che tra infiltrazioni e aghi nelle parti basse e 'alte' ci scappasse una fatale iniezione di viagra sub-cuoio capelluto? Nooo

09 Ott 2009 | ore 01:46

le parti basse del simpatico puttaniere sono tutte.

09 Ott 2009 | ore 10:15

E' proprio vero che la faccia tosta dello psiconano non ha limiti: in pubblico dichiara che andrà nelle aule giudiziarie a ''sbugiardare'' le accuse. Ma in privato intanto...
Leggete qui:
''Il retroscena Ghedini e Alfano al lavoro per approvarla entro febbraio
Sarà più facile ricusare i giudici, vietato usare le sentenze passate in giudicato
In arrivo una leggina per tagliare
la prescrizione del caso Mills
Più potere alle difese per far scadere i termini
anche nel processo sui diritti tv sotto inchiesta''

http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/giustizia-12/retroscena-milella/retroscena-milella.html

09 Ott 2009 | ore 11:31

Non a caso il Gambero era ROSSO, vero Bonilli?

09 Ott 2009 | ore 17:38

E' vero, in effetti Collodi doveva essere un comunista.

09 Ott 2009 | ore 20:55

anche i grimm e perrault che si sono peritati con cappuccetto rosso.
poi tutti assieme sono passati in magistratura.

10 Ott 2009 | ore 09:54

Commento numero 150:
Libertà di stampa in Italia?
Certo! Ottima ed Abbondante.
Sicuramente usata male dagli addetti al lavoro.
Proporrei una "Guida dei giornalisti d'Italia".
Magari il Grande Bonilli conosce qualcuno che può imbastirla?

10 Ott 2009 | ore 15:39

Caro Stefano Bonilli apprezzo la sicera ironia ma anche se ti chiami Stefano Bonilli ti devo, con altrettanta sincera simpatia, ripetere che il Gambero Rosso non era rosso a caso ( a meno che il Manifesto Arci-Gola non siano emanazioni di Mediaset) mentre per il caro Loranzini Carlo (Collodi) io, che sono originairo di Pistoia, me lo ricordo seminarista poi non so nelle guerre di Indipendenza cosa abbia combinato.....ah si, ha fatto il Pinocchio, c'entra qualcosa con il Gambero??
Con sincera simpatia.

10 Ott 2009 | ore 18:52

Se dai una sfogliata a una copia del libro o fai un giro al Parco di Pinocchio, o ancora più pigramente fai una ricerca con Google la risposta si trova!

11 Ott 2009 | ore 12:56

Accetto pienamente la tua risposta.
Un saluto a te gunbo chicken, piacere di conoscerti.

11 Ott 2009 | ore 16:02

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