22
Ott 2009
ore 18:28

Una scuola di cucina dove si rubavano milioni di euro

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icif2-1.jpg
Bruno Libralon, l'on Alfredo Urso e l'Ambasciatore Sessa

Libralon e Icif a molti non diranno nulla ma a chi sta nel mondo della gastronomia Icif rimanda a Italian Culinary Institute for Foreigners, un istituto che ha sempre dato mostra di avere tanti soldi, una sede faraonica a Costigliole d'Asti, altre sedi in Brasile e Cina, a Shangai, dove è stata scattata questa foto e, soprattutto, l'Icif ha sempre avuto tanti appoggi politici.
Oggi Bruno Libralon è stato arrestato perché è accusato di avere distratto contributi Ue e soldi della Regione Piemonte.
Parliamo di milioni di euro e la storia è ben riassunta in questa pagina della Stampa che fornisce tutti i dettagli dell'ennesimo malaffare che questa volta si svolge in cucina, in una scuola, con soldi pubblici.
Era socio di Giuliano Soria questo Libralon e di suo fratello gran comis regionale e dispensatore di soldi, sempre pubblici.
La prima sede dell'Icif, nel Castello di Costigliole d'Asti, costò di ristrutturazione 4 miliardi e 865 milioni di lire, due dalla Regione e il resto da privati.
Poi con "il successo" viene costruita dove c'era il tennis del castello l'orangerie e qui corrono fatture false alla Regione Piemonte per 1,5 milioni di euro.
E qui si muove la Guardia di Finanza.
Diceva il presidente dell'Ice, l'Istituto del Commercio Estero, ambasciatore Vattani, all'inaugurazione della sede Icif di Shangai nel 2008 che "l'Ice è sempre vicino all'Icif che è un vanto per l'Italia e al suo presidente Libralon...".
E'andato tutto bene fino a oggi, molti erano vicini all'Icif con i soldi pubblici sempre disponibili per gli amici.
Dicevano che l'Icif era un vanto dell'Italia e io concordo in pieno: l'Icif è stata ed è un vanto e simbolo di questa Italia dell'ultimo ventennio.

commenti 43

ICIF in Piemonte ed ARPAC in Campania con la premiata ditta Mastella&Co.
Davvero, Nord e Sud uniti nella truffa !

22 Ott 2009 | ore 21:01

Scommettiamo che questo sarà un post con pochi commenti eppure in tanti hanno trescato con l'Icif perché anche nella gastronomia c'è la corruzione ma tutti zitti, ovviamente.

22 Ott 2009 | ore 21:07

Posso solo dire che è una vera VERGOGNA !!!

22 Ott 2009 | ore 22:09

Grazie della utele notizia...

22 Ott 2009 | ore 22:47

La sede è effettivamente faraonica, e le attività in Cina, Brasile e Stati Uniti lasciavano intendere una buona rete di relazioni, ma che tristezza che il risultato di questa semplice equazione debbe essere sempre, senza fallo, il medesimo: tresca, truffa, malversazione. Ahinoi.

23 Ott 2009 | ore 00:23

Se non ricordo male qualche mese fa ''anticipai'' la notizia... Ma tutti mi dettero contro... Si parlava di Soria, allora! A quanto pare non parlavo a vanvera. Scrissi anche riguardo all'Universita' del Gusto: si attendono sviluppi. Cheers!

23 Ott 2009 | ore 07:17

Non è che si possano fare commenti senza conoscere i fatti! Piedi per terra e procedere, altrimenti bisogna dare adito a troppe voci tipo le richieste di denaro che arrivano dal mondo delle guide a produttori di vino e ristoratori, giri di acque etc etc. Non è un bel vedere, anzi è roba da nebbie se si pensa che alla Leopolda Enzo Vizzari ha dovuto precisare che il Gruppo Editoriale di cui fa parte la sua guida non vive con la guida e dunque questa può mettere al centro dell'attenzione i lettori. Come dire che non per tutti è così. Il guaio è che quando una realtà diventa un centro di potere inizia a fare quello che gli passa per la testa a prescindere. A me in questi casi viene sempre in mente il vino al metanolo. Finiremo con lo scoprire che il biologico non è tanto biologico o gli Igp nascono per mero interesse di perimetrazione dei Comuni?

23 Ott 2009 | ore 07:48

bello sveglio stamattina l'osservatore romano pagano;-)
in mezzo al mare di simpatiche e talvolta meno caz... ( vedasi anche la sua amica lady elen) il conte chicco, purtroppo già ritornato in italia speriamo per pochissimo tempo, effettivamente disse qualcosa al riguardo in passato.

lasciamo lavorare i magistrati e ne vedremo, temo, delle brutte.

23 Ott 2009 | ore 08:22

72 ore in Italia, con un tour Firenze, Massa, Reggio Emilia, Alba (!) e Torino... E poi di nuovo nella perfida Albione. Che ha da dire, cavaliere, dell'amica lady? Dice le cose come le pensa: e spesso dice le cose che moltissimi pensano ma che pochi si prendon la briga di dire ''apertis verbis''. Poi a volte esagera: dipende dalla trifula, dagli ovi, e soprattutto dal barbaresco!
I magistrati stanno lavorando, caro cavaliere: e caro Vincenzo. Un certo mondo torinese e' in fibrillazione: da via Nizza a piazza Castello, da via della Rocca alla Gran Madre e' tutto un trillare di telefonini.
Ha ragione il Direttore poi sul fatto che da parte di molti ci sara' omerta': l'Icif e' sempre stato un serbatoio di ''stagisti'' per il meglio dell'italica ristorazione. Ed ottimi stagisti, tra l'altro.
In ogni caso faccio un distinguo tra le operazioni ''truffaldine'', se verranno accertate e se i tribunali della Repubblica emetteranno le sentenze e la bonta' del lavoro che l'Icif ha svolto in questi anni. Credo indiscutibile.

23 Ott 2009 | ore 08:53

Anticipasti quello che era già noto: di Icif, si parlava già su La Stampa da un pezzo, quindi è vero,non parlasti a vanvera, bastava leggere i giornali. Scrivesti anche dell'Università del Gusto,ed è qui che mi interessa, dato che oggi -come allora- non trovo nulla sugli organi di informazione, ti chiedo: ma dobbiamo aspettare ancora molto?
Cerea

23 Ott 2009 | ore 09:15

Caro il mio signore, dia tempo al tempo... Intanto non e' come lei dice... Vada a leggere i giornali di allora: semplice. Cerea monsu'...

23 Ott 2009 | ore 09:21

non c'è niente da fare.
sembra proprio che noi italiani abbiamo questa arte.
invece di spremere le meningi e far funzionare i muscoli, per fare soldi ci si azzecca ad un qualche ente pubblico e lo si salassa steccando i soldi con qualche dirigente del medesimo.
naturalmente come ogni generalizzazione risulta falsa ma quante ne sentiamo del genere?
e, al contrario, quante se ne sentono così in altri paesi?

23 Ott 2009 | ore 09:54

"Intanto non è come lei dice..." Se mi spieghi... sai sono un po' duro di cranio, vuoi dire che già si parlava del collegamento università-soria (anche fra le righe)oppure che NON si parlava di icif-soria, quindi in questo caso avresti, tu, anticipato il tutto? Spero di essermi spiegato

23 Ott 2009 | ore 10:05

No comment. Credo di essere stato esauriente. Purtroppo non posso essere esaustivo. Prosit!

23 Ott 2009 | ore 10:11

Sì, signor di san giorgio, sa, anche io come Loris sono un po' ritardato, e dato che non mi è chiaro il suo tra le righe "semplice si vada a rileggere i giornali di allora", per il collegamento tra Soria-Università di scienze gastronomiche e ora anche Icif, gradirei spiegazioni un po' più didascaliche. Non può essere esaustivo perché? Perché ha accluso la sua testimonianza fondamentale agli inquirenti, ed è coperto da segreto istruttorio? O perché non ha nulla da dire, come su questo argomento, as usual? Cheers

23 Ott 2009 | ore 10:30

Ah se è così, allora no comment, ma ripeto su Soria-icif NON hai anticipato nulla. Su Soria-finanziamenti-Pollenzo hai interpretato l'intervista di Vietti a modo tuo:"e se poi il buon vietti si riferisse alla sede universitaria di pollenzo più che al carrozzone del salone del gusto, bhe... mi sa che tutti i torti non li ha!".
Mi dirai che mi sfugge qualcosa, forse, eppure leggo, leggo. Pasiensa, aspettiamo.

23 Ott 2009 | ore 10:33

Uno schifo.

23 Ott 2009 | ore 12:32

Per dirla in modo diverso...
Veritatem laborare nimis saepe, exstingui numquam!
Per cui aspettiamo e vediamo. Cerea...

23 Ott 2009 | ore 16:15

La mia era una domanda molto più "terra a terra" e NON hai risposto, aspettiamo comunque questa benedetta verità.

23 Ott 2009 | ore 17:10

Come al solito ci sono quelli che si credono furbi, ma non lo sono, perchè il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.

23 Ott 2009 | ore 17:32

mo' me ce freghi!
ero forte in latino a squola:
"la verità è che lavorare sulla nimitz con gli estintori nun me va!"

non ho capito che c'entra con questi che si zottavano i soldi ma è ugualmente un pensiero rispettabile.

23 Ott 2009 | ore 18:18

ICIF: molto chiacchierato da tempo, ma attendiamo di conoscere i dettagli, non facciamo processi sommari. Non è il primo caso, non è il solo, lo sappiamo.
Sarebbe interessante conoscere - dagli enti locali pubblici o controllati dal pubblico, ma anche dagli stessi beneficiari - i criteri, l'entità e la rendicontazione dei contributi erogati in varie forme a chi opera nella galassia enogastronomica. Anche a soggetti "al di sopra di ogni sospetto"

23 Ott 2009 | ore 19:15

Chi sarebbero i soggetti "al di sopra di ogni sospetto"?

23 Ott 2009 | ore 22:51

vogliamo parlare della bella iniziativa "quality restaurant", niente a che vedere con questo ,ma comunque molto interessante...c'è anche quality hotel giusto per non farsi mancare nulla...

24 Ott 2009 | ore 00:37

Ed a proposito di Soria (Angelo, ex direttore comunicazione istituzionale della Regione Piemonte, sia con Ghigo che con Bresso) godetevi queste parole sante:
''Infine, Angelo Soria, Responsabile Comunicazione della Regione Piemonte che ha dimostrato come sia possibile -anche in Italia- gestire senza clientelismo, indifferenti al cambio delle maggioranze politiche e con parametri di professionalità i 25 milioni di euro in comunicazione annualmente stanziati dalla Regione per la comunicazione''. Non male...

http://www.comunicatoripubblici.it/index.html?id=165&n_art=1549

24 Ott 2009 | ore 01:38

La rabbia? l'indignazione? Il disgusto?
Tutto armamentario vecchio in circostanze come questa.
Prima di tutto si deve dire che aspettiamo che la magistratura... e infatti, figurarsi, io per la mia causa sulla proprietà ho la prima udienza fissata nel novembre del 2010, quindi aspettare che la magistratura accerti sarà interessante e lungo.
Poi ti viene in mente che anche tu avevi fatto cose ambiziose, ma con i soldi tuoi e delle banche, mica un euro dal comune veltroniano o dalla regione, prima guidata da un fascio e poi da un marrazzo e capisci che sei fesso ed è giusto andare a gambe per aria e tra l'altro avevo come presidente della Regione Lazio questo Marrazzo che non sai se piangere o se ridere e va detto che per affacciarti a un ufficio del porto delle nebbie della Regione dovevi-devi avere una tessera o uno che ti raccomandava.

Ecco, questa storia mi indigna perché quello che è successo all'Icif è la NORMA e quello che è capitato a me che avevo costruito un marchio fantastico è l'eccezione che conferma la regola: senza raccomandazioni politiche si salta per aria perché in Italia l'imprenditoria privata senza i soldi dei carrozzoni pubblici e le raccomandazioni politiche per poter dialogare con ministeri, regioni o comuni non è possibile farne.
Chi dice il contrario o è ipocrita o bugiardo.

24 Ott 2009 | ore 09:20

Si questa poi del presidente del Lazio e' veramente da ridere... il problema, in ogni caso, credo sia il clima che si e' creato: un uomo della gauche ricattato da 4 carabinieri. Poi al via le dietrologie... in mezzo trans e coca. E come se la ride lo psiconano...

24 Ott 2009 | ore 10:09

sempre se non l'ha creata lui, caro chiccuz. ....nei secoli fedele....

cioè non dico creata . marrazzo andrà a trans e pure con polverine varie, forse. e son comunque cavoli suoi: un presidente di regione mica si puo' paragonare ad un presidente del consiglio. solo che qualcuno gli ha confezionato il pacco dono. fine dell'ot.

24 Ott 2009 | ore 10:23

l'ho letto ora e mi pare che confermi il mio pensiero.
io comunque resto della mia idea: un governatore ha obblighi morali ma non quanto un presidente del consiglio.
certo, è vero: a questo punto dovrebbe dire a tutti: mi piacciono i trans .
ma mai come in questo caso vale il motto" è facile parlare con il culo degli altri"!!! definitiva fine dell'ot, per quanto mi riguarda.

24 Ott 2009 | ore 10:45

E' singolare quanti danni faccia il mal interpretato concetto di privacy e soprattutto quanto nessuno riesca a essere e a fare esattamente quello che è. Dire mi piacciono i trans in epoca non sospetta, ovvero durante la campagna elettorale, probabilmente avrebbe significato perdere elezioni, poltrona e potere. Ma è piuttosto seccante che si faccia "politica" in questo modo. Una gitarella a via Gradoli ed ecco coperti rimpastini, sviste, buchi nella sanità, acidi, veleni, immondizia e discariche allungate e allargate, trasporti, ferrovie. Un solo grande buco nero che ingoia credibilità delle istituzioni e rispetto degli elettori che coincidono, guarda un po', con i cittadini. Una grande fangonia in cui ai piani alti si sono fatti costruire le piscine per non farsi mancare il bagno quotidiano....

24 Ott 2009 | ore 11:30

Si, però cari amici il post parla di soldi dati nell'ambito dell'enogastronomia e di questo mondo e delle molte cose che si sussurrano forse sarebbe più interessante parlare.
Ma invece appare difficile, come sempre.
Io vorrei sapere tutto di Alma, mi dovrebbero spiegare perché a loro i contributi di enti locali e consorzi.
Nulla di illegale ma poca chiarezza.
Vorrei sapere come si prepara la Expo dedicata all'alimentazione, vorrei sapere come spende i soldi l'Ice, vorrei sapere delle manifestazioni faraoniche che molte regioni fanno in giro per il mondo e dei molti cuochi anche di grido che vengono imbarcati.
A voi non interessa?
A voi interessa di più un culo?

24 Ott 2009 | ore 11:45

mi spiace non leggere commenti di giornalisti enofood. il tema merita discussione e partecipazione:-)
a me interessano le notizie concrete. forse a qualcuno piacerà il mio culo ma non c'è solo quello:-)
ciao

24 Ott 2009 | ore 13:56

se avete un pò di tempo e siete giornalisti/enogastronomici fate una ricerca approfondita sulla iniziativa "quality restaurant" quality hotel" organizzata dalla camera di com. , io non ne ho ben compreso il significato, forse voi potete chiarirmi le idee...

24 Ott 2009 | ore 15:22

rimanendo in tema di sovvenzioni pubbliche... naturalmente

24 Ott 2009 | ore 15:24

Trovo deprimente che si vogliano considerare talune iniziative al di sopra di ogni sospetto. C'e' nel Paese una questione morale che attraversa destra, centro e sinistra. Il cibo non ne e' immune: concordo con il Direttore. Chiarezza. Chiarezza anche su Pollenzo ad esempio, a suo tempo definita ''inciucio al bagnetto verde''... Anche perche' il ventilatore gira vorticoso.
Gli OT sul governatore laziale non mi sembrano poi degli OT: rientrano nella cronaca quotidiana di fatti che stanno mettendo a ferro e fuoco il nostro vivere civile. E a volte a pensar male ci si azzecca: le vicende marrazzose son di luglio. Peccato si siano palesate sui media 48 ore prima delle primarie del PD. Un caso? Altro che Banana Republic: qui siamo a Gap...

24 Ott 2009 | ore 15:30

sono anche d'accordo, stefano, ma marrazzo l'hai citato pure tu e su un osso di quel tipo qualcosa bisognerà pur dire.
poi è vero che qui leggono alcune migliaia di persone e fra questi, ben acquattati, ce ne saranno sicuramente decine

che qualcosa sanno e molto nascondono.
solo vizzari , per chi vuol capire, qualcosa ha scritto.
di certo si torna a parlare di cose scontate: il potere a qualunque livello corrompe. constatazione amara ma tant'è. certo pensando al piemonte da parte mia mi auguro non vengano toccate entità alle quali sono affezionato romanticamente. e persone che hanno fatto la storia dell'enogastronomia in questo paese.

non mi resta che sperare......

24 Ott 2009 | ore 15:37

Rispondendo a Bonilli dico che anche a me interessa sapere come, perchè, da chi, vengono spesi i soldi pubblici, cioè anche miei.
Ma il discorso è immediatamente ampio, molto ampio, abbraccia tutto il contesto sociale italiano.
Si, perchè se Marrazzo si poteva permettere festini da 3000 euro a botta è perchè noi italiani gli diamo stipendi altissimi e non esercitiamo compiutamente il nostro diritto dovere di controllo; abdicando il tutto ad una sorta di fede verso i Compagni eletti.
Il problema è anche l'intervento pubblico nell'economia: a parole son tutti liberali e liberisti, però quando ci sono da tirar fuori i denari si ricorre a qualsiasi espediente per avere sovvenzioni e presentare progetti a enti pubblici che elargiscono soldi nostri più o meno a pioggia e con criteri spesso poco chiari.....e l'imprenditoria privata, pura, alla fine la fan solo quelli di sinistra ai quali le banche non danno mai ascolto...sorriso e ghigno amarissimo !!!
Il problema è il sistema giustizia da riformare, non come dice Berlusconi, per ottenere in tempi rapidissimi giustizia. E badate bene che questo della giustizia lentissima è un enorme freno anche per gli investimenti stranieri in italia. Una volta mi disse un grande imprenditore tedesco che lui avrebbe voluto investire, ma se incontro un farabutto chi mi tutela ? Quanto ci metto ad ottener giustizia ? Con il falso in bilancio che non è più reato grave come mi fido di un bilancio che mi viene presentato ?
E poi c'è il grande problema dell'approccio del singolo al Potere, all'esercizio del proprio Potere. Che abbiano ragione gli anarchici quando dicono che è quello il nemico da combattere ???
Se su queste cose si sente e si intravede una certa reticenza è perchè molti devono mungere dalla grande tetta pubblica....meglio glissare...
.
Ciao

24 Ott 2009 | ore 19:35

Chiarezza sui soldi? si per carità. Dovrebbe essere scontato in una democrazia, e qui da noi non lo è.
Ma anche chiarezza sull'utilità dei progetti finanziati: io non so nulla di quanti soldi prendono l'università di Pollenzo e il salone del gusto, ma so che queste due entità hanno contribuito alla valorizzazione del territorio piemontese in maniera determinante, alla crescita di una certa economia, all'attrattiva turistica e, non da ultimo, il fatto che Slow Food sia diventato un movimento mondiale non fa solo onore a Slow Food, ma a tutta l'Italia enogastronomica (a prescindere se si è d'accordo o no con i principi del movimento). Quindi forse sono soldi ben spesi?
Non so, dipende forse anche dalle quantità di denaro investito.
Altra cosa invece sono i migliaia di euro sganciati da regioni, ministeri, province e qualsivoglia ente danaroso che danno vita a sagre, fiere e pubblicazioni che non sono conosciute e controllate nemmeno da chi le dovrebbe organizzare, ma sono semplicemente occasioni per emettere fatture.

Allora siamo sempre lì: si agli aiuti pubblici verso un ambito importante come l'enogastronomia, ma chi controlla come vengono spesi sti soldi?

25 Ott 2009 | ore 17:16

Infatti chi controlla i soldi dati al salone del gusto ed a Pollenzo? Chi ha controllato in passato? Ad esempio a me farebbe piacere saperlo. Sono stati soldi ben spesi? Non lo so... Spetta a lei o a me giudicarlo? O ad un ente preposto?

25 Ott 2009 | ore 19:51

aho' cire'

so 20 minuti che rido....grazie

26 Ott 2009 | ore 12:27

Slow food per quest'anno ha chiesto agli espositori artigiani e piccoli produttori un contributo culturale di 250€ solo per iniziative a sostegno di chi o cosa non si sa ma se non paghi sei fuori dal prossimo salone del gusto! Un Noto Bloggher per ospitare uno chef o proffessionista chiede 250-500-1000€ per parlare bene di te! se non paghi ti identifica come INDESIDERATO.
Prima di questi ho conosciuto LIbrallon, Luciano di Alma, Soria della Regione al quale ho denunciato un furto di materie prime ( filetti, Vini etc) da parte di sedicenti Organizzatori, insomma si tratta sempre di fame, ma non di fame di buoni piatti ma di goloso denaro!
Quindi non scandalizziamoci più.
silvio

30 Ott 2009 | ore 21:56

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