20
Dic 2009
ore 11:58

Viaggiatore e gourmet del XXI Secolo

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Il mio Kindle, di cui ho già parlato appena mi è arrivato dagli Usa, mi sta facendo venire molte idee sui mille usi che nel prossimo futuro potrà avere l'e-book e per non farmi mancare nulla ho scaricato, appena è stata disponibile, anche sull'iPhone l'applicazione gratuita di Kindle il che mi ha permesso di scaricare subito dopo sul telefono una guida dell'Australia di 1116 pagine e 193 mappe da tenere in tasca mentre sono in viaggio.
Amazon sta vincendo facilmente la battaglia per controllare il mercato degli e-book e, dice Granieri in un suo puntuale intervento, ben presto gli autori salteranno la mediazione degli editori e andranno direttamente a trattare con Amazon o con gli altri competitor i diritti dei libri digitali come si evince anche da questo interessante articolo del New York Times.
Su Kindle ho caricato tra gli altri A Culinary Dictionary the Chef's Companion, sempre utile quando si viaggia all'estero e si è alle prese con piatti e prodotti con nomi sconosciuti.
Mi spiace non ci siano ancora libri in italiano perché immagino come sarebbe stato comodo portarsi in viaggio una decina di libri digitali,  tra saggi e romanzi, tra i quali poter svariare senza avere problemi di peso e di spazio.
Così nella mia valigia di viaggiatore dell'inizio del XXI secolo ci saranno oltre al Kindle un mac book pro, una Canon G10, in tasca il fido iPhone e il mondo sempre a portata di mano.
A poco serve dire che il libro non morirà e che queste innovazioni tecnologiche saranno per un elite, il progresso ha imboccato ormai una strada che cambierà in poco tempo il panorama dell'editoria e chi rimarrà fermo sparirà.
I bei libri stampati ci saranno sempre e anche i quotidiani e le riviste ma il vero business non sarà più quello.

commenti 28

Volevo proprio chiederle come va col Kindle.
E' stato per un bel po' nella mia lista di papabili auto-regali natalizi. Alla visto ho rinviato l'acquisto in attesa di pareri affidabili.
Kindle ha tanti vantaggi, sopratutto per chi ha una casa piccola e ama i libri. rinunciare a leggere è impossibile...

Sarò curioso vedere che evoluzione subiranno le librerie e la voglia di andare a sfogliare un libro prima dell'acquisto. O la tentazione di evidenziare le frasi migliori di un libro o di prendere appunti accanto.

Per ora in valigia, ho sempre la digitale. Il pc non sempre. Il kindle, chissà, un giorno...Anche se continua a "preoccuparmi" questa vita così condizionata dalla disponibilità di energia elettrica.

20 Dic 2009 | ore 18:31

Degli e-book si incomincia a parlare un po' dovunque e questo articolo del Giornale ne è un esempio
http://www.ilgiornale.it/cultura/il_boom_libri_elettronici_fa_sgobbare_editori/e_book-libri_elettronici/21-12-2009/articolo-id=408595-page=1-comments=1
Ma siamo ancora molto indietro rispetto agli Usa ma anche rispetto a francesi e inglesi eppure Kindle ha segnato una svolta strategica perché dietro c'è Amazon, cioè la più grande libreria del mondo.
Semplicissimus di Tombolini ha venduto 30.000 e-book nel 2009 e ha grande aspettative per il 2010 ma gli editori italiani sono ancora alla finestra mentre il mercato italiano si può ampliare solo se gli editori metteranno dei titoli sul mercato degli e-book, un cane che si mangia la coda.
Io nel frattempo sperimento ma constato anche che al pubblico che di solito legge questo blog la tematica e-book risulta ancora estranea e lontana.
Spero nel 2010 :-))

21 Dic 2009 | ore 12:27

Per ora costa troppo e non parla ancora "italiano" a sufficienza, per cui nel nostro mercato è ancora considerato "fuffa".
Alcuni editori (RCS in primis ma anche "il giornale") hanno accordi e/o versioni per la fruizione sul kindle ma mi sembra che tutti stiano aspettando un prodotto per certi versi migliore: a colori, con un cambio pagina veloce, supporto per i video... insomma stanno aspettando il tablet di apple. E se accadrà come per l'ipod, tutti i simil-kindle spariranno nell'arco di qualche mese.

21 Dic 2009 | ore 12:57

Giuseppe, il tablet di apple e il kindle sono due prodotti completamente differenti. La differenza la fa lo schermo, ti assicuro che leggere su uno schermo e-ink è un piacere che nessuno schermo retroilluminato potrà mai darti. Poi ovvio che la tecnologia degli e-reader ha grandi margini di miglioramento, ma non nel senso di un avvicinamento alle caratteristiche di un computer, anzi, proprio nelle funzionalità che ne fanno uno strumento di lettura.

21 Dic 2009 | ore 13:45

Caro Direttore, le faccio una domanda volutamente provocatoria e, in quanto Ing in telecomunicazioni, a sfavore del campo in cui lavoro! Non è che nel 2010 saremo costretti a mettere in valigia n oggetti per non portarne qualcuno?
Buona Natale
Raffaele

21 Dic 2009 | ore 13:57

riflessioni erudite sulle nuove applicazioni che in europa vanno da un po'....(però, sempre a lamentarti con i lettori, tu)
io sono certissima che alcune applicazioni faranno posto alla carta. ne sono sicura. e' come scoprire l'H2O calda..... ;)
ciao ciao

21 Dic 2009 | ore 14:25

Il business della carta è insostenibile, sia dal punto di vista economico che dal punto di vista ambientale. Lo sapevate che l'Italia, pur essendo un paese in cui si legge poco, è il paese in cui si pubblicano più titoli nuovi all'anno? E sapete che questo accade perché così l'editore, che deve subire mediamente un 80% di resi su tutti i libri stampati, può emettere una nuova fattura per le stampe del nuovo titolo e così sperare di non vedersi revocato il fido dalla banca? Sapevate che l'80% della carta che viene stampata è destinata al macero? E che questo avviene solo dopo che camion su camion hanno solcato in lungo e in largo, con tutti i relativi sprechi di soldi ed emissioni inquinanti, le strade d'Italia? Ecc...

Ragion per cui la lettura digitale avrà il sopravvento, a tutto beneficio, anche, della carta stampata di alta qualità, quella di cui veramente non avrebbe senso fare a meno.

AUGH! :)

PS Quanto a Jobs e alla Apple, se davvero uscissero ora con 'sto tablet di cui tutti parlano (e che non sarebbe altro che un iPhonone, più pesante e meno maneggevole) mi deluderebbero. Quello che mi aspetteri sarebbe piuttosto, ecco... un'automobile! Questo sì che sarebbe "da Apple": uscirsene adesso con un'automobile innovativa. :D

21 Dic 2009 | ore 15:16

d'accordo con antonio tombolini. mi sono sempre chiesta chi li compra i libri alla fine. forse i numeri di vendita sono ancora più bassi-:) le opere digitali oltre ad abbattere i costi potrebbero avere una divulgazione veloce ed economica.
invece punterei al livello di informatizz. ancora troppo basso. il più basso in europa. o quasi.

21 Dic 2009 | ore 15:32

Caro Sbo, la new-tech mobile migliora la vita fino a quando scade la garanzia, o non ti perdi un pezzo. E non vorrei tediarti con le statistiche dei relativi furti & scippi in aumento: il tuo bagaglio è un bersaglio perfetto, fossi te non starei a raccontarlo troppo in rete...
;o)
La tendenza a concentrare funzioni e dati a valore aggiunto in un singolo gadget a bassa sopravvivenza ne rende ancora più gravoso l'ammortamento; alla fine, l'illusorio risparmio di volume fisico si risolve in una sòla. Ogni anno stai a ricomprarti non espansioni di memoria, ma nuovi gadget di rimpiazzo, non è vero? È il marketing, bellezza.
Continuo a preferire il lungo piacere della carta, anche in viaggio, oltretutto inquina meno delle scorie tech: la legge di Moore ha effetto pure sulle discariche. Come direbbe il guru di via Gluck: il tech è rock, la carta è slow.
Buon viaggio agli antipodi, sono sicuro che con l'aborigeno troverete qualcosa da dirvi.

21 Dic 2009 | ore 16:09

Io credo che il Kindle sia una grande invenzione e per chi legge in inglese (io lo faccio per forza di cose), molti titoli sono disponibili; per chi invece volesse imparare l'inglese e' possibile un comodo dizionario inline. Adesso smetto di fare pubblicita' ad Amazon visto che mi pagano per fare altro :D

Detto cio', io credo che gli ebook siano veramente il futuro, molti, quando ne parlo, mi dicono "ma io preferisco la carta", ma non per forza bisogna abbandonare la carta, si puo' avere sia uno che l'altro, prima si andava a cavallo, oggi si va in macchina, ma non hanno mica soppresso tutti i cavalli :D

Oggi, il mio primo giorno feriale da quando sto in Italia per le vacanze di Natale, mi sono recato in libreria a comprare i libri che stanno nella foto lassu', di sicuro non renderebbero su kindle (foto, colori, etc) ma per tante altre cose (come i quotidiani) mi trovo molto bene.

21 Dic 2009 | ore 16:15

Devo dedurre che tu non usi il cellulare e nella tua professione non usi le telecamere HD, quella macchinetta da 6000 € con funzioni superiori alla pesante e costosa Betacam.
E' il progresso, belleza, e tu non puoi farci niente direbbe Bogart, nel mio caso comunque di tutto ho copia e le memorie, che costavano tanto, oggi costa un niente a MB
Dire che l'e-book si può rompere è una banalità, anche i mac o pc si rompono o si rubano comunque il mio è bagaglio a mano, io non imbarco mai, neppure per i viaggi transoceanici, una regola rigida, e quindi non perdo nulla se non rapinato.
E non credo che i canguri siano violenti... da lontano :-))

21 Dic 2009 | ore 16:20

Sarei meno ottimista. Oh, non schifo certo gli ebooks, né riprovo la penuria di titoli italiani: il vero vantaggio+risparmio è proprio trovarli "almeno" in inglese, ben prima che escano qui. Soprattutto tra le edizioni settoriali, p. es. gourmand, che da queste parti hanno diffusione para-omeopatica. Quando sarà un business - scommetto ci vorranno ere - cosa digitalizzeranno prima, tra Cavoletto e Moccia?
;o)))
Per ora, perfino gli e-geeks bramano un editore di carta, a costo di pagarselo, piuttosto che una versione digitale. E quanti perdono tempo a cercarne da scaricare e leggere? Se vi va una verifica on-the-field, fate un giro almeno su Lulu.com, Blurb.com e Ilmiolibro.it . Per i classici, Gutemberg/LiberLiber.
Ah, e a quando gli ebooks Giunti/Bonilli, piuttosto?
Happy Xmas Eve.

21 Dic 2009 | ore 17:04

E quando sarai in Australia (cosa che evedentemente fai spesso) quando ti servirà la guida avrai le batterie scariche e nessuna presa di corrente a meno di 1500 km.

21 Dic 2009 | ore 17:15

... privo di acqua, con il fuoristrada guasto e circondato dai serpenti...

21 Dic 2009 | ore 17:31

Deduzione errata, mio caro Watsonilli, prudente backupparo. Pensa, ci ho il fonino dal Mundial '90 e ora sono perfino un Blackberry-addict, il partito concorrente al tuo... ;o)
Nel mio lavoro, lo sai bene, marpione, s'usa il digitale da vent'anni e l'HD sta alla terza generazione; con le radio-hdcamerine ci si inzeppano i set, i cameracar e le cravatte, i copioni sono ebooks e in sopralluogo si fanno filmetti cellulari e si manovrano webcams a distanza, accà nisciun'è fesso. ;o))
Perciò sto talmente abbuffato, di tech, che scrivo con la stilografica, fotografo con la pellicola e diffamo i laboratori che non la trattano più. E alla fiera del libro ho sabotato tutti gli e-reader in esposizione, allo stand di Tombolini.
Inoltre córco di bòtte i camerieri con il palm-wifi. Infatti gli chef più snob lurkano il web ma fanno finta di non sapere cosa sia.
Viva la revolución luddista!
Laggiù nel bush, quando incontrerai Crocodile Dundee, non potrai chiedere aiuto wirelessssss...

21 Dic 2009 | ore 17:56

...anche perché non serve una presa elettrica; basta un mezzo di locomozione con accendisigari e un trasformatore per ricaricare le batterie.

21 Dic 2009 | ore 18:45

"basta un mezzo di locomozione con accendisigari"
La moto o la bicicletta, per esempio. E che te ne fai di un libro dal leggere mentre guidi? Per andare fuori strada non c'è già il navigatore?

21 Dic 2009 | ore 19:42

Bici con accendisigari non ne ho ancora viste, ma se mi dici il modello ci faccio un pensiero.

21 Dic 2009 | ore 21:05

Gumbo, l'accendisigari in bici è un optional. E' a GPL, accensione piezoelettrica e costa meno di un euro da qualsiasi vucumprà. Si trovano anche in tabaccheria (quelle che ancora vendono sigarette e non solo superenalotto) e si chiamano accendini. Non hanno nessuna presa.
Più seriamente: tutto ciò che va a batteria è destinato, anche senza invocare le leggi di Murphy, a fallire quando veramente ti serve.

21 Dic 2009 | ore 23:14

Spero che anche a te capitino le peggiori sfighe, sempre per la legge di Murphi :-))

22 Dic 2009 | ore 00:13

Bé se non ha la presa non c'entra. Comunque gli aggeggi elettronici ormai sono all'ordine del giorno anche in viaggi piuttosto avventurosi, in luoghi sperduti e persino con mezzi senza motore. L'occasionale sfiga può capitare, ma è più che altro questione di organizzazione. A te non interessa - ma volevo dirtelo ugualmente!

22 Dic 2009 | ore 00:19

Proprio perché uso e conosco la "tecnologia", diffido di chi la usa sconsideratamente, senza conoscerne i limiti.
Quanti di voi sanno che i display di telefonini, GPS ecc. a -10 C vanno a escort? Per un telefonino o una telecamera il problema non è tale da mettere in pericolo la vita. Ma certi escursionisti della domenica, che si fidano di un GPS per qualche allegra passeggiata fuori pista e d'inverno, le cose cambiano. Non molto tempo fa, un trekker, a meno di 100 km da New York (non il Mato Grosso) fu salvato dopo otto giorni dalle squadre di soccorso a meno di 100 m dalla sua macchina perché durante l'escursione il suo GPS si scaricò e il telefonino era fuori uso perché "non prendeva".
Certo, non parliamo di libri elettronici, ma bisogna diffidare di tutto ciò che va a batteria: quando vi servono veramente, vi mollano. Mai capitato di non partire, perché la batteria della macchina "cha andava così bene ieri sera" improvvisamente va in pensione?
P. S. In questi giorni, dalle mie parti, non solo fa freddo (-10 Min. -4 Max) e pure nevica. Guarda guarda, la TV satellitare non arriva più (neve). le macchine si fermano, come i treni, gli aerei ecc. Alta tecnologia a basso costo, alta fragilità. Affidereste la vostra vita a un GPS da 100 euro?

22 Dic 2009 | ore 01:43

Ah allora secondo te è più sicuro attraversare l'oceano o fare escursioni in montagna senza aggeggi satellitari. Più comodo viaggiare di notte in luoghi sconosciuti senza navigatore o partire per un viaggio con bagagli limitati senza guide.
Prego, fai pure!

22 Dic 2009 | ore 09:48

A leggere il suo commento i problemi sarebbero:

1) le apparecchiature elettroniche si scaricano e rischiano di lasciarti "a piedi" se non c'e' campo o corrente

2) a basse (o alte) temperature le apparecchiature elettroniche non funzionano piu'.

Insomma, affidereste la vostra vita a queste porcherie?

Sono *esattamente* le stesse obiezioni che si facevano quando divenne popolare una cosa chiamata automobile, che rischiava di lasciarti a piedi senza benzina e a basse temperature non funzionava (visto che all'epoca non c'erano liquidi antiraffreddamento).

Insomma, era meglio il cavallo.

22 Dic 2009 | ore 14:07

Il tablet di apple ancora non esiste, quindi chissà. Per l'e-ink, è vero che è molto piacevole alla lettura ma è poco pratico per le riviste (tempo di refresh molto basso) e tutte le applicazioni multimediali.

Si diceva anche dell'iPhone "ma chi se lo compra un cellulare a 700 euro senza nemmeno la tastiera!", lo diceva il VP di Microsoft. Risultato? Il cellulare più venduto al mondo.

22 Dic 2009 | ore 15:42

Ho semplicemente detto è lo confermo, anche perché coinvolto professionalmente nel campo (microelettronica) da una vita che questi gadget sono interessanti, utili, divertenti, anche indispensabili. Ma un conto sono le apparecchiature professionali, un conto gli apparecchietti da supermercato. Gli strumenti professionali vengono progettati e collaudati per un ben specifico ambiente, che di solito non è quello di casa. Ci sono normative stringenti nel ramo. Ma forse non sapete che gli strumenti GPS (anche professionali) NON sono omoloagti per l'uso nell'areonautica civile? Se poi un pilota privato su un simil-Piper dell'Aero Club di Calcinate del Pesce li vuole usare, libero di farlo, al più ci va di mezzo lui. Ma non si usano su voli di linea, se non come stumenti secondari di verifica.
Per la patente nautica, al di fuori di quella della navigazione costiera o stimata, bisogna essere capaci di fare il punto col sestante e cronometro. Che non hanno bisogno di pile. E che non dipendono, come l'attuale GPS, dal benvolere dell'amministrazione militare USA. Tra le batterie e un'amministrazione militare, di chi vi fidate di più?
Non sono un luddita, ma faccio rilevare che per essere affidabile, l'automobile ha avuto bisogno di un secolo di evoluzione, che non è finita. Avete mai calcolato quante ore dura una normale berlina? Parlo di ore di funzionamento, non di ore o anni nel box.
Gumbo, io mi fido di più di chi sa usare carta e bussola. Stupidi e semplici. Ma senza pile. Certo, bisogna saperle usare. Gumbo, di certo sei tra la moltitudine che crede che la bussola indichi sempre il Nord...
Ultima osservazione e poi chiudo. A che serve un eBook meravigliao in Italia, dove la stragrandissima maggioranza non compera mai (e ancor meno legge) più di un libro all'anno?

22 Dic 2009 | ore 23:26

Io so usare bussola e carta, che vvvuoi da me?
Comunque in navigazione con il sestante...ma per favore! :-)
E per i soccorsi, poi. Lasciamo perdere.
I libri pare che li leggano in pochi in Italia, ma quei pochi ne leggono moltissimi. Quindi un mercato c'è di sicuro - molti di noi attendono solo che siano più assestati e costino meno...

23 Dic 2009 | ore 09:28

Gumbo, certemente a te non interessa, ma su tutte le navi mercantili il sestante (sai usarlo?) e il cronometro (sai usarlo?) è un obbligo.
Parliamo dei soccorsi... Tutte le sere o quasi assito alla comica dell'ambulanza (Croce XX, verde, gialla, amaranto.. dell'ospedale di Magenta) che, con gran fracasso di sirene e abatjour blu sul tetto, imboccano, contromano, di gran carriera, la strada a senso unico che attraversa il paese. Perché gli autisti, anche se sono del posto, si fidano del GPS. Retromarcia sgommando, bestemmie ecc. La cosa è più regolare che ridicola. Ah già, la stessa cosa capita ai pompieri; ma sono meno frequenti.
Se poi tu pensi che in Italia ci siano pochi lettori, ma che leggono molto, sei ne campo delle favole. Chied a qualsiasi librario o bibliotecario.
Ma la bussola indica sempre il Nord o no? E il Sole sorge sempre a Est?

23 Dic 2009 | ore 23:10

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