25
Dic 2009
ore 17:38

Vigilia e Natale alternativi

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Un albero di Natale e accanto una persona in calzoni corti sono due immagini che per un europeo non stanno insieme così come l'assalto al Fish Market per l'acquisto del pesce per la cena della vigilia in un'atmosfera da pieno ferragosto.

Natale_Sidney_2_FishMark.jpg

Siamo a Sydney e da bravi turisti andiamo prima di tutto a rendere omaggio ai due monumenti che rappresentano l'immagine della città: l'Opera House e l'Harbour Bridge, vicinissimi e affacciati su una delle baie più grandi e belle del mondo.

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Vista da vicino l'Opera House, progettata dall'architetto danese Jorn Utzon, è bella e coinvolgente in modo totale, anche nei particolari, e si capisce come dall'anno della sua inaugurazione, nel 1973, sia diventata il simbolo di Sydney e un centro culturale tra i più vivi del mondo.
E' bello osservarla anche dalle vetrate di Aria, uno dei migliori ristoranti della città, dove ci siamo fermati all'ora di pranzo della vigilia di Natale.
Matt Moran è lo chef, una celebrità cittadina, e il menù è impostato su una cucina contemporanea con influenze asiatiche.
Certamente da non perdere il consommé di anatra di Pechino con ravioli, pezzi di abalone e funghi, pazzescamente buono così come il raviolo con ricotta e cavolo.
Di secondo piatto un pesce chiamato Jewfish, specie di pesce persico del sud Australia, con risotto al prezzemolo, meraviglioso il che, detto da un italiano risottaro, la dice lunga sulla precisione della cucina di Aria.

Natale_Sidney_4.jpg

Abbiamo bevuto una bottiglia della Barossa Valley, Torbreck 2007, un Roussanne Marsanne veramente buono e pagato 136 $ Au per il cibo e 110 $ Au per il vino.
Le corse per gli ultimi acquisti di un Natale estivo e poi tutti a cena.
Già, la cena della vigilia per due europei agli antipodi è affascinante.
Nel nostro caso doppiamente perché abbiamo cenato in quello che per me, fino ad oggi, è il più bel ristorante mai visto, il Rockpool Bar & Grill, premiato come miglior ristorante d'Australia dalla guida del Sydney Morning Herald, una specie di guida Espresso australiana.
E' situato in un edificio art deco del 1936 dove aveva sede il City Mutual Building.
Lo chef e proprietario, Neil Perry, dice che la sua vuole essere solo una steakhouse ma siamo in una dimensione di perfezione assoluta, fosse solo una steakhouse, perché la carne viene servita con i giorni di frollatura indicati per ogni taglio e la cantina è semplicemente strabiliante, tanto per capirsi ci sono una lunga serie di Monfortino di varie annate, una pagina di Gaja, una di Scavino, Sassicaia e Masseto a paginate e così per i vini di Borgogna, per i 375 differenti rossi di Bordeaux, per i più di 700 vini bianchi del mondo per non dire della cantina con tutto il meglio dell'Australia.
Per non dire del bar, il cui lampadario è stato fatto con 2682 bicchieri Riedel da Riesling.
Non chiedeteci se li puliamo, la risposta è si, c'è scritto nel menù.

Natale_Sidney_5.jpg

La nostra cena della vigilia di Natale, guardando la cucina a vista con un fronte di una cinquantina di metri e più di venti cuochi e cuoche giovani in azione perenne e perfetta è consistita nella scelta di due tagli rari di carne di manzo: una Lombata di manzo Wagyu marmorizzata, di 200 grammi, frollata 20 giorni dell'allevatore David Blackmore, il più premiato allevatore australiano, e una bistecca con l'osso di 440 grammi del produttore Rangers Valley che garantisce l'allevamento a grano delle bestie.
Prezzo della prima 110 $ Au e della seconda 69 $ Au.
Contorno: un gratin di patate e cavolo semplicemente fenomenale.
Come vino abbiamo bevuto Toorbreck The Stending 1999, Grenache Blends da 150 $ Au 
Cena della vigilia indimenticabile quindi tanto per l'ambiente che per la qualità della carne.

Natale_Sidney_6.jpg

E il giorno di Natale, con una Sydney in mano ai turisti provenienti da tutta l'Australia anche per vedere il 26 dicembre la partenza della regata Sydney-Hobart, e di turisti stranieri ancora scossi dal fuso, non è restato che andare in cerca di un cibo caldo pur che fosse, essendo i pochi ristoranti aperti prenotati da mesi.
Ma nei prossimi giorni ci rifaremo.

Natale_Sidney_7.jpg

FOTO S. BONILLI

commenti 10

Ciao Stefano
complimenti per questo bellissimo e interessante reportage e tanti auguri a tutti e due visto che non mi e'riuscito di farteli a voce.Buona Australia.

25 Dic 2009 | ore 19:17

Il fuso + 10 ore e il telefono sono un casino per parlare con l'Italia senza suicidarsi per la bolletta :-))
Auguri anche a te.

25 Dic 2009 | ore 19:26

...non è facile farmi diventare invidioso, ma ci stai riuscendo! :-))
Tanti auguri e seguirò dalla nostra Badia le cronache dal nuovo mondo ;-)
Ciao A

25 Dic 2009 | ore 19:34

Come? Non usa Skype per chiamare l'Italia?
Canada_Italia era ottimo con Skype, in tre mesi avrò speso 15 euro di telefonate chiamando casa ogni giorno. Mi han detto che c'è anche un applicativo per l'Iphone

Buon Natale, veramente alternativo.
La foto più bella per me è quella col gabbiano :)

25 Dic 2009 | ore 21:06

Skype per iPhone funziona una meraviglia! Basta una qualsiasi connessione wireless e ti scordi anche i 15 € di bolletta ;-)
ciao A

25 Dic 2009 | ore 21:56

ho la stessa idea tua, rossella. ed in piu' ti racconto questa:

fin da bambino mi divertivo a a pensare che gli animali agiscono e pensano come noi.

nota bene lo sguardo deciso e la testa leggermente girata di questo gabbiano.
sembra dire:" io a te ti conosco.

me n'ha parlato mio cugino che vive a campo de fiori.

tu sei... sei.... bonillo?... bonello? .... ah no bonilli!! si si bonilli , quello che a mio cugino gli butta le briciole al bar pinco palla quando si siede a leggere il giornale.

mihhhh ma fino qui sei venuto a rompere con le tue recensioni o come cavolo le chiamate voi umani!

senti a me, bonillo: se vuoi ti accompagno io, che conosco bene le i segreti delle cucine.
te lo faccio fare io lo sGoop del secolo.

in cambio mi dai da mangiare per tutta la vacanza e poi mi porti a roma che voglio tornare a salutare mio cugino, a campo de' fiori.

mi parlano bene delle briciole di un certo panettiere , li' vicino.... in via dei ...dei... ah si via dei chiavoni... no no via dei chiavari tanto è uguale ,da un certo rosciolo... rosciali... ah si roscioli. mi porti , bonillo? "

questo disse, il gabbiano della foto....

e di certo si sarà già ricordato oggi, quel bell'esemplare, di fargli pure gli auguri di buon onomastico.....

mica è scemo, michele il gabbiano.....

26 Dic 2009 | ore 07:01

Molto belle queste foto...

buone feste a tutti.

26 Dic 2009 | ore 15:34

Eh si, anche a me e' piaciuto molto il gabbiano australiano:-)
dallo sguardo arguto.

26 Dic 2009 | ore 22:13

Sidney e' davvero un posto speciale ed i tuoi commenti la fanno davvero rivivere, Direttore. Hai gia' fatto il giro della baia? E i docks? Aspettiamo le prossime puntate con una punta di benevola invidia :-))

26 Dic 2009 | ore 22:21

Bellissimo grazie e auguri.
Patty

27 Dic 2009 | ore 10:07

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