02
Gen 2010
ore 08:22

Il 2010 inizia con una grande cena

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E' un fatto quasi oggettivo, il primo dell'anno nelle grandi città è tutto chiuso e branchi di turisti vagano in cerca di bar, tavole calde, ristoranti e musei, e Sydney non fa eccezione.
Però basta prendere all'imbarcadero il bus 333 Express, facendo prima il biglietto a/r altrimenti resti a piedi, e in 20 minuti si è a Bondi, la spiaggia più modaiola di Sydney.
Ne avevamo tanto sentito parlare, letto sulle guide, visto servizi fotografici che il primo impatto è stato di delusione: immaginate una grande spiaggia libera che si affaccia sull'Oceano Pacifico, e questo è il lato fantastico, poi girate lo sguardo e vi sembrerà di essere a Rimini nella sua peggiore eccezione.
Certo, l'idea del mare qui in Australia non è cancellata da file di ombrelloni e da stabilimenti balneari uno di seguito all'altro che sequestrano il mare come nella Rimini vera.
Qui la spiaggia è libera, la gente arriva in ciabatte, calzoni corti e un asciugamano e si stende sulla sabbia dove c'è un posto libero.
Il mare è bello, ha un nome che per un europeo suona importante, Oceano Pacifico, la sabbia è fine e la spiaggia è pulita ma la città di Bondi è abbastanza brutta e il lungomare di più.

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Però nelle strade interne ci sono i bei negozi e bar e qui c'è anche il miglior fish & chips di Sydney e allora perché non cominciare l'anno in modo divertente?
Ed ecco che cercando il luogo del mangiare ci siamo imbattuti in questa affascinante libreria con cucina.
E' un indirizzo famoso, Gertrude & Alice, si mangia in ogni parte della libreria e sui tavoli ci sono i libri e i vostri piatti e nessuno sporca e l'atmosfera è rilassata, per un amante dei libri l'eldorado, la mecca, il sacro graal.

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Accanto un negozietto con un'insegna neppure vistosa, Mongers, che sarebbe il miglior fish and chips di Sydney e noi lo proviamo, sarà il pranzo di capodanno: divertente, buono, non costoso e accompagnato da acqua perché non hanno la licenza per gli alcolici.

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Su un lato della spiaggia torreggia Icberg, il bar & ristorante più fico della zona ma chiuso questo primo dell'anno per una festa privata. C'è anche una grande piscina quasi bordo mare dove si nuota tutto l'anno.
Però tra un giro e l'altro si fa sera e ci attende la vera prima cena del 2010 al ristorante Roockpool a The Rocks, il quartiere di fianco all'imbarcadero e al ponte.

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E' uno dei grandi ristoranti classici di Sydney, compie venti anni di attività proprio quest'anno.
Lo chef proprietario è Neil Perry, una celebrità in Asia e Oceania, che ha quattro ristoranti in Australia e sta per aprirne alla fine del 2010 due a Los Angeles.
L'ambiente del Roockpool è minimalista, c'è molto personale di servizio, la cucina è a vista e l'accoglienza è di grande cortesia.
Si inizia con brodo di pesce alle spezie, piatto asiatico come mai, con scampi, bacon, un uovo, verdure in piccoli pezzi, delicato e giocato con grande sapienza sui sapori della cucina orientale.
Poi un tortino di selvaggina coi funghi e una salsa, molto classico e buono.

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Il terzo piatto è un agnello "Maroccan style" cottura perfetta con una serie di salse speziate di accompagnamento.
Souflè al frutto della passione veramente perfetto, per concludere.
Grande vino di accompagnamento, uno Shiraz Rockford 2006 della Barossa Valley.
Conto di $ Au 194 a testa più il vino $ Au 120.
Un gran bell'inizio d'anno e se il proverbio un po' vale...

FOTO S. BONILLI

commenti 7

Effettivamente dalle foto la spiaggia non sembra un granchè!
Ma la libreria con cucina è un sogno, se poi si sta anche comodamente seduti è un vero paradiso!
Books for cooks di Londra è una bella libreria realizzata credo con la stessa idea, ma piccola e non propriamente comoda.

02 Gen 2010 | ore 22:36

Bello, sembra Rimini in giugno.

02 Gen 2010 | ore 22:55

Fantastico questo reportage gourmand dall'altra parte del mondo! Spero seguiranno numerosi altri post australiani nei prossimi giorni.
Tanti auguri di buon proseguimento d'anno.

02 Gen 2010 | ore 23:57

Direttor Bonilli, ma secondo lei perchè un Gertrude & Alice a Roma fallirebbe nel giro di 3 mesi? Siamo davvero così provinciali? Eppure qualsiasi italiano all'estero che si sia imbattito in un locale del genere ne parla in maniera entusiasta al suo ritorno in Italia. Però poi, in Italia, non ci va. E' come se non ne subisse più il fascino esotico. Mah.
Bel reportage.
Saluti
Fabrizio

03 Gen 2010 | ore 00:25

A Roma c'è per esempio Bibli che ha libreria e un piccolo bar coi tavoli ma da Gertrude & Alice si vede gente che mangia sui tavoli dove ci sono ammonticchiati i libri che sono intatti e si respira un'aria di educazione e civiltà che a me, vecchio topo di librerie, ha dato una sensazione inebriante.

03 Gen 2010 | ore 08:37

Buon anno direttore...leggo che l'Australia l'affascina ogni momento sempre più ;-)
Certo è che per la storia intrinseca che la nostra amata e pittoreca Italia ha noi italiani siamo veramente dei ritardati sullo sviluppo di una cultura civica basata sull'accrescimento interiore e comunicativo che i libri e la vita meno caotica ci potrebbero donare...

03 Gen 2010 | ore 10:37

Provato nel 2007 bella esperienza ma ci sono ancora solo i due set menu?
http://nicolacavallaro.blogspot.com/2007/08/rockpool-sydney.html

06 Gen 2010 | ore 16:54

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marchio_cucinare.jpg
a cura di Stefano Bonilli


Zuppe_Minestre.jpg
Arrosti.jpg
in libreria e on-line

* VOLUMI GIA' PUBBLICATI
NELLA STESSA COLLANA


notizie in breve

Lucky_Peach.jpg

> Lucky Peach di David Chang, Peter Meehan e Chris Ying è una nuova rivista trimestrale dedicata al cibo pubblicata dall'edtore McSweeney's, e questa è la grande novità per la casa editrice californiana che fino ad ora aveva pubblicato romanzi, saggi ma mai libri e riviste di cucina. Lucky Peach è rivista, ma anche una appllication per l'iPad. Il primo numero è dedicato al "Ramen".

Pasta_broccoli_arzilla.jpg Minestra di pasta, broccoli e arzilla

Lo confesso, io sono un minestraro, adoro tutti i tipi di minestre e purtroppo mi accorgo...


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