29
Gen 2010
ore 18:23

Il grande circo della cucina

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Il grande circo viaggiante di cuochi, giornalisti, blogger, fotografi, grandi marchi di acque, pasta e caffè, rappresentanti di vini, di cibi, di piatti&bicchieri, con il contorno dei soliti faccendieri e di molti altri tipi umani sta per incontrarsi al Milano Convention Centre di via Gattamelata per la sesta edizione di Identità Golose.
Molti di loro provengono da Madrid Fusion, quest'anno particolarmente menzionata per l'annuncio fatto da Adrià della chiusura del Bulli nel 2012 e 2013.
Altri da Cook it Raw, alla seconda edizione, ormai accreditata come l'esperienza più avanzata tra i congressi gastronomici.
Tutti si conoscono, si telefonano, si scrivono, si leggono durante tutto l'anno e quindi le novità saranno solo per il pubblico ma il fatto di ritrovarsi sarà comunque utile e il colpo d'occhio sarà grande.
Nei corridoi, prima e dopo ogni performance, si faranno i soliti discorsi sulla crisi, sulle guide, su chi sale e chi scende, sulla classifica della San Pellegrino World's 50 Best Restaurants del 26 aprile - sarà Bottura nei primi dieci, chi saranno gli italiani? - e sui prossimi congressi, a marzo Melbourne Food&Wine Festival e poi Squisito a Rimini fine aprile, e poi il Salone del Gusto a ottobre e poi... e poi... e poi.
Ormai questo dei congressi gastronomici è un vero e proprio "circuito teatrale della cucina" che come le prime nazionali dei film hollywodiani in giro per il mondo è sempre uguale e sempre diverso, di nazione in nazione, da un congresso gastronomico all'altro, con gli articoli dei quotidiani che raccontano i congressi nazionali tutti uguali e tutti diversi.
Diversi solo per la lingua.

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Foto Sigrid Verbert

Ma se tutto sembra uguale chi ha prodotti e storie uniche dovrebbe più facilmente risultare diverso, di una diversità ricca e positiva.
E questa è il compito che dovrebbero avere i cuochi italiani di punta, giovani e meno giovani messe da parte le antiche invidie e rivalità, quello di far brillare la nostra diversità, la diversità e unicità delle materie prime, dei prodotti, delle storie, dei piatti.
Purtroppo ci muoviamo ancora in modo disorganico, senza vere strutture governative moderne, senza una classe politica, tutta, consapevole della nostra forza e delle nostre potenzialità.
Un congresso gastronomico dovrebbe discutere anche di questo, tra un piatto e l'altro e forse i tempi sono finalmente maturi.
Guardando l'orizzonte con sguardo ottimista.

commenti 38

Prima volta ad un congresso gastronomico, dopo la prima volta della festa di Vico e il primo Paris des Chefs. Mi piace questo iniziare andando al buio dopo quasi 20 anni di territori conosciuti :-). Quindi, dopo la Compagnia di Giro è la volta del Circo con le diverse Compagnie di Giro, suppongo!

29 Gen 2010 | ore 23:12

Condivido pienamente cioè che dici STEFANO, ho notato anch'io che tra molte persone di questo settore vive la rivalità e l'invidia.
Per me questo inizio ad interpretarlo come segno di debolezza, o meglio di paura di essere giudicati negativamente.
Mi dispiace tanto per questa situazione che si è creata negli anni.
Il Motto che scorre adesso nel mio sangue è "JOIN VENTURE" :), bisognerebbe unirsi per fare forza.
Un esempio bellissimo che posso portare sono i Chef ULIASSI e CEDRONI, bravissime persone tutti e due.
Un caloroso saluto e GRAZIE...

Pietro

30 Gen 2010 | ore 08:28

I congressi saranno pure tutti uguali ma anche lei, sig bonillli, scrive sempre la stessa minestra riscaldata

30 Gen 2010 | ore 09:09

Stefano, sarà anche un circo, ma personalmente lo trovo divertente e stimolante. E non fanno maltrattamenti agli animali (nè agli chef...)

30 Gen 2010 | ore 10:32

La diversità - e quindi l'unicità - è come la verità: impossibile da definire e pretendere perché soggettiva e in continuo cambiamento. Spesso, come la verità, la si può trovare nei particolari, nelle sfumature, nelle situazioni che si creano momento per momento. È come la verità, richiede attenzione costante e apertura totale al "qui e adesso". Buon Identità Golose a tutti quelli che ci saranno, e che come sempre la renderanno con la loro presenza diversa e unica.

30 Gen 2010 | ore 10:47

quest'anno ho avuto la fortuna di seguire San Sebastian e Madrid Fusion, entrambi affollati: per tenere desta l'attenzione in realtà ognuno si sforza di stilare programmi con protagonisti e temi sempre diversi, senza replicare le idee degli altri. Fosse per me, scriverei solo ritratti di cuochi e cronache di congressi. Godo un sacco

30 Gen 2010 | ore 12:22

Chissà se è minestra con brodo di dado o di gallina?
Ci manca solo che il direttore sia d'accordo con gli OGM e poi è fatta.

30 Gen 2010 | ore 13:06

Beh, sono molto attento a quello che scrive Bressanini, mica mi metto a fare ideologia sugli OGM.
Penso che gli OGM vengano usati come Berlusconi usa l'anticomunismo, chi prova ad avanzare normali domande viene bollato come servo delle multinazionali.
Che stronzata!!!

30 Gen 2010 | ore 13:51

Bravo direttore, e che centra la politica ora?

Chi è intelligente, rispettoso degli altri e usa il buon senso a tavola, nell'ambiente e per se stesso, direi che non ha colore politico, al contrario di quelli come lei che mettono la politica anche a tavola. Ogni occasione è buona per tirare in piedi un comizio? Lasci stare, suvvia!

Faccia una dieta disintossicante e venga a zappettare con me.

30 Gen 2010 | ore 14:31

Ecco uno che non capisce quello che legge :-))

30 Gen 2010 | ore 15:30

però dà l'impressione di non capire nemmeno quello che scrive:
chi è intelligente non ha colore politico quindi la politica è per i cretini;
chi è rispettoso degli altri non ha colore politico quindi la politica è per i prepotenti;
chi usa il buon senso non ha colore politico quindi la politica è per i deficienti.
chissà se avrà mai votato costui.

30 Gen 2010 | ore 15:55

GMT: ma che c'entrano gli ogm ora? In ogni caso conoscere il tema prima di parlare no eh?

A chi interessa, e al Direttore che lo può leggere sul suo nuovo Gadget :-) c'è un libro, italiano, che illustra come le biotecnologie potrebbero servire ai prodotti tipici italiani, http://snipurl.com/u89gv
Fatti ed esempi concreti, mica le sciocchezze raccontate da ministro McItaly

A me di mangiare del buon riso italiano prodotto senza insetticidi piacerebbe assai..

Stefano: hai sentito oggi al Gastronauta l'intervista al sottosegretario? Sono proprio curioso di leggere questa mitica ordinanza eheheh

30 Gen 2010 | ore 16:05

Bressanini se ne torni sui suoi Blog ad incantare i suoi scavezzacolli e zuzzerelloni di accoliti e lasci perdere le spiegazioni, oramai la conoscono tutti per quello che è! Un Violentatore della natura! Si tenga per sè le sue dotte (piene di dati, si fa per dire) spiegazioni sul come e perchè si possa speculare sulla salute di tutti adducendo ad un mucchio di folli e illogiche deduzioni prive di ogni buon senso.

Direttore? Perchè quando la prendono in castagna, gli altri (i miseri, ignoranti e ignari che non approvano la sua politica e il suo Adrià) non capiscono mai un tubo?

Venite a zappettare con me, si sta insieme, si ride e si scherza ma poche fregnacce per cortesia.

30 Gen 2010 | ore 18:49

Lei è offuscato dalla fervida luce della sua ignorante e intossicata vita di persona che crede di mangiare bene e vivere all'ombra dell'insegna della criticità di una misera politica. Prima di lei c'è ben poco. Dopo di lei si intravede qualcosa.

Sappia (magari se lo fa spiegare dal Direttore questo concetto) che in Italia la politica è dei furbi, non degli intelligenti e chi va a votare è convinto di fare una buona cosa, il problema semmai è per chi votare.

Lasci perdere e venga pure lei a zappettare con me. Si ravveda finchè è in tempo e si converta al buon senso!
Statemi bene, mattacchioni di ragazzacci!

30 Gen 2010 | ore 19:03

Un perfetto cretino :-))

30 Gen 2010 | ore 19:18

GMT: si evince che lei è dedito ad attività bucoliche.... prosa genuina, zeppa di rovinose cadute grammaticali, astio campestre. Saperla nel settore agricolo mi consola :P

Sonia F.

30 Gen 2010 | ore 19:56

Cara, si consoli con qualcosa d'altro, la prego. Meglio una pochezza grammaticale che la sua idio-social-pseudo piccola testolina poco campestre. Si evince quello che voglio dire?

30 Gen 2010 | ore 20:54

Direttore: la ringrazio del tempo che perde con me, un misero cretino, oppure non riesce a dare spiegazioni plausibili a tutti?
Se ne faccia una ragione, c'è anche chi "osa" pensarla in maniera differente da lei e soprattutto rispetti chi dica cose diverse dalle sue opinioni.

30 Gen 2010 | ore 20:58

GMT: magari con un bel vibratore.... che ne pensi? Due palle per siglarti le hai?
ciao ciao
Sonia

30 Gen 2010 | ore 21:13

Io rispetto chi dica :-))
ma un cretino è un cretino, si rassegni e zappi

30 Gen 2010 | ore 21:52

Non intendevo quello che lei dice, assolutamente, ma se proprio lo desidera faccia pure. Affari suoi e spero di nessun altro

30 Gen 2010 | ore 22:53

In treno per Milano e Identita' mi viene da pensare che questi. Siano incontri simili ai cogressi medici, dei gastroenterologi o dei cardiologi, cioè utili ma solo per addetti ai lavori, il pubblico essendo una variabile residuale.
E invece sarebbe bella anche una manifestazione per i consumatori curiosi, non gli incazzati o gli idelogizzati.
Ma forse è difficile fare una manifestazione popolare vera e utile, forse il monopolio slow è giusto, salone e terra con tanta ideologia.

31 Gen 2010 | ore 10:00

d'accordo bonilli, ma le tariffe sono troppo alte per il consumatore curioso (e anche il consumatore curioso e danaroso cerca di scroccare un invito tutte le volte che può).

31 Gen 2010 | ore 10:59

caro direttore, Ientità Golose è un'occasione sprecata. Un bellissimo spettacolo - sia ben chiaro - però totalmente autereferenziale per addetti ai lavori che se la cantano e se la suonano, addetti però che rappresentano una % piccola della ristorazione italiana. Ma perchè non farne un evento per tutti? A 20 euro per ingresso? Perchè non avvicinare tutti alla grande cucina? Forse qualcuno si convincerà che gli Adrià e i Bottura non sono dei delinquenti, con buona pace di GMT, e che rappresentano avanguardie indispensabili. Magari Marchi ce lo spiegherà..

31 Gen 2010 | ore 12:06

Sono d'accordo e penso che un evento aperto alla gente e che costi poco sia difficile da organizzare ma sia il vero obiettivo per avvicinare di più la cucina alla gente appassionata ma giustamente alle prese con il proprio budget.
Marchi ha fatto Identità che ha un suo taglio, altri dovrebbero lavorare su un progetto massivo ma con un aiuto di qualche regione ma qui entriamo in un campo minato, fatto di ammiccamenti, strizzate d'occhio, appartenenze ecc.. tutta roba che mi fa disgusto e me lo faceva anche quando ero un signore giudicato imprtante nel settore.
E infatti... :-)

31 Gen 2010 | ore 12:23

quando sento Regione, sento odore di pubblico, e penso a McItaly e a organizzazioni governative per la diffusione della cucina nel mondo..(mi sfugge il nome), ha ragione direttore, è un terreno a dir poco minato e chi meglio di lei può dircelo. Restano per fortuna i blog dove trovo, seppure in modi non sempre organizzati e con intrusioni fastidiose (come oggi), tanta competenza e lei è la nostra bandiera!

31 Gen 2010 | ore 12:35

Siamo alle solite nutella per tutti,ma chi lo dice che sono grandi cuochi?le guide che creano bolle di sapone e fenomeni .@(SIRO)

31 Gen 2010 | ore 15:03

Comunque GMT ha assolutamente ragione quando dice che il Direttore (di che poi non l'ho ancora capito) va in orbita quando qualcuno lo "prende in castagna" e non la pensa come lui, subito parte col "cretino" ecc.
Alla lunga le persone si rompono i coglioni, lo si vede dai commenti, sempre meno (altra cosa che lo fa incazzare).
Saluti a tutti.

31 Gen 2010 | ore 18:51

Cretini o cretino,egregio direttore di cosa poi?ma lei di cucina cosa sa?ci dica quanti anni ha svolto la professione di chef di cucina,in quali grandi hotel?lei può giudicare,gli altri sono cretini.

31 Gen 2010 | ore 20:05

Luca, il Direttore lo prendi in castagna quando ti permetti di intervenire dicendo un tuo pensiero.
Si agita dietro lo schermo dei suoi computerini nuovi di pacca e poi scoppia con una battuta politica. Il nostro Direttore è talmente infervorato dalla politica e dalla fretta di rispondere in malo modo che mica si accorge di quello che dice e che è su un blog aperto a tutti?

Direttore, si arrabatti di più a difendere la salubrità di quello che mangiamo, piuttosto.

Io di sicuro camperò molto più di lei, cretino forse, ma mai chiuso come lei alle opinioni altrui.
Continuo a zappare che mi fa bene alla pancetta.

31 Gen 2010 | ore 23:05

GMT: ma perche', uno che dice che sono un "violentatore della natura" lo dobbiamo prendere per forza come uno intelligente?
Appunto, continua a zappare che e' meglio...

01 Feb 2010 | ore 08:55

Ma siete davvero sicuri che l'alta cucina possa o debba diventare un fenomeno di massa?
E' vero che l'accesso a Identità non è economico, ma quanto si paga in media per mangiare nei ristoranti dei cuochi-relatori?
A me Identità piace così come è. Senza ressa. Per addetti ai lavori. E' un laboratorio. Un evento in cui ci si incontra tutti quelli che hanno davvero un interesse nel campo.
Farla diventare un evento generalista? La fiera della casa? No, grazie.

Ad Majora

01 Feb 2010 | ore 12:06

Ascoltata, sia l'intervento di Cassi che il tuo.
Molto interessanti tutti e due....

01 Feb 2010 | ore 12:08

Sarebbe bello peró che Marchi mettesse online gli interventi su mora romagnola e maiale nero di Parma, che sono temi che interessano a tanti (se non propio a tutti). Io non ho ancora capito, per esempio, se il nero di Parma é un ibrido frutto di incroci e provette o se davvero come si dice nella presentazione a partire da 6 suini Spigaroli ha ricostituito la genetica del suino parmense (cosa a mio avviso quasi impossibile). Credo cha sia un tema píú da slow food che da alta cucina, propiamente intesa. O perlomeno a me interessa moltissimo.

01 Feb 2010 | ore 14:32

partecipato ad un paio di edizioni, tutto anche qui mi sembra sia evoluto verso il niente, chef che parlano e parlano facendo vedere la loro padronanza con lo spettacolo, qualche idea nuova e molte, moltissime cose gia' viste.
Forse da persona interessata a come pensa un grande chef, sentire lo stesso parlare di politica ed altro molto lontano da quello che ti aspetti è una sorta di delusione.
la Grande cosa di questi convegni è il confronto e la conoscenza con colleghi che sono li per il tuo stesso motivo.
sicuramente ci tornero ma aspetto nuove evoluzioni.
buon lavoro

01 Feb 2010 | ore 19:04

"Magari con un bel vibratore..."
Grande Sonia

02 Feb 2010 | ore 10:24

Scusate, ma GMT è chiaramente un TROLL

http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

Ignoratelo.

02 Feb 2010 | ore 10:53

Ma i convegni degli chef sono anche per i comuni mortali?
Oppure si tratta solo di roba per addetti ai lavori?
Dell'esperienza francese di FOODING , caro direttore , che ne pensa ?
Un saluto

03 Feb 2010 | ore 00:07

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