28
Gen 2010
ore 16:21

iPad per tutti i gusti

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i-pad1.jpg
Il nome iPad è facile ed è in una certa misura la declinazione di iPod + iPhone, ma molto più affascinante.
La differenza tra la Mela e gli altri è che Apple fa dei prodotti belli alla vista e al tatto e che fanno immaginare nuovi universi e, ovviamente, nuovi mercati.
Magari altri hanno progettato lettori di musica simili, ma poi iPod li ha spazzati via, magari altri hanno progettato smartphone con il touche ma iPhone li ha spazzati via e oggi questo tablet azzera tutti gli altri, anche se ci sono delle distinzioni.
Kindle DX, che io ho e uso, non fa immaginare nulla, ti puoi solo scaricare dei libri, delle riviste o dei quotidiani e solo in bianco e nero e in un sistema chiuso al mondo Amazon, ma parliamo di circa 150.000 libri disponibili.

kindle-dx-amazon.jpgKindle ha fatto capire concretamente che l'idea di scaricare un libro in 60 secondi stando in qualunque parte del globo era un'idea vincente sulla quale lavorare, tanto che a Natale le vendite di Amazon sono state più alte per i libri digitalizzati che per i volumi in carta.
iPad, d'altra parte, ha fatto vedere cosa è scaricare il New York Times in edizione a colori e cosa potranno essere anche gli altri giornali scaricabili sul tablet, per esempio la Repubblica, La Stampa in edizione più allegra di quella di Kindle, il Wall Street Journal ecc...
Ma alcuni particolari che cominciano a emergere fanno capire che questo tablet è diverso.

i-pad2.jpg
Ha scritto sul suo blog John Gruber, un giornalista specializzato che sta provando l'iPad "... the iPad is using a new CPU designed and made by Apple itself: the Apple A4. This is a huge deal. I got about 20 blessed minutes of time using the iPad demo units Apple had at the event today, and if I had to sum up the device with one word, that word would be “fast”. It is fast, fast, fast. The hardware really does feel like a big iPhone — and a big original iPhone at that, with the aluminum back."
E così iPad attacca anche il terreno proprio di Kindle aprendo un bookstore, sulla falsariga di iTunes per la musica, e gli fanno compagnia alcune delle più grandi case editrici del mondo come Hachette, Harper Collins, Simon & Schuster e MacMillan.
Leggendo Hachette, tanto per rimanere in tema cibo&vino, penso alla guida Hachette dei vini di Francia scaricata sull'iPad e poi...
Ma a proposito dei libri sia Kindle che iPad fanno intravedere un'altra possibilità, quella dei libri autorpodotti e messi in rete come degli e-book, con il crollo dei costi di produzione e distribuzione, un sogno.
Un nuovo canale, un po' un youtube dell'editoria, col passaparola e il successo decretato dagli utenti, come è accaduto agli inizi di youtube.
Certo, l'apertura di questo nuovo fronte pone problemi che riguardano la proprietà intellettuale per andare oltre il diritto d'autore e per una nuova formulazione che tenga conto di tutti i nuovi protagonisti.
Certo, ha detto qualcuno, "se io avessi una tipografia o una casa editrice mi affretterei a vendere o a riconvertirmi".
Resta il fatto che la tavoletta, si chiami Kindle o iPad, cambierà il mondo dell'editoria in profondità mi sembra indubitabile e continuare a ripetere il mantra "il libro non muore" evitando di ragionare sul nuovo che avanza è un modo poco razionale di affrontare la realtà.

Penso che ci saranno molti sviluppi anche per il mondo dell'editoria enogastronomica anche se vedo che molti di coloro che intervengono su questo blog sono dubbiosi o indifferenti.

commenti 29

Be senza dubbio potrebbe innovare un pò la ristorazione, cosa ne pensate di diventare fan della pagina ufficiale su Facebook:

http://www.facebook.com/ipadapple

28 Gen 2010 | ore 18:40

E' un buon modo per "abituare" la gente a scaricare e leggere quotidiani a pagamento....
sarà interessante vedere quanto costerà un testo un libro con foto ecc

28 Gen 2010 | ore 19:02

Premetto di essere tecnologicamente un troglodita...chiedendo preventivamente scusa hai trogloditi che conoscendomi avrebbero un'ottima ragione per arrabbiarsi.
Però sono un troglodita che legge e si informa; frutto di tutte queste letture e informazioni è che per molti la presentazione di questo presunto gioiellino tecnologico sia stata una mezza/cocente delusione.
Fino a ieri tutti a contorcersi nervosamente nell'attesa della venuta, neanche fossero in chiesa, all'altare, in attesa di sposarci.
Poi con il passare delle ore sui siti è affiorata da più parti una notevole delusione.
Chi ha ragione ?? I delusi, gli entusiasti, o chi sta nel mezzo ??
.
Bonilli, mi scusi, so di essere parzialmente OT ma proprio il leggerla nei giorni scorsi aveva fatto nascere enormi aspettative. Mi dica lei si aspettava di più e meglio ??
.
Ciao

28 Gen 2010 | ore 19:02

Il pubblico femminile dovrà sforzarsi di non pensare a un assorbente ogni volta che viene nominato! :-P
E' anche vero che in inglese avere 8000 significati diversi per ogni parola è normale,così come chiamarsi "Dick", quindi immagino sia solo questione di abitudine. :-)))
Da quel che ho visto/letto (critiche incluse) devo ammettere che - a differenza della maggior parte degli aggeggi usciti negli ultimi anni - questo sembra uno che a me può decisamente interessare!

28 Gen 2010 | ore 19:09

Io non sono affatto dubbiosa e capisco gli eccitanti sviluppi che questo e altri nuovi aggeggi porteranno al mondo dell'editoria, e non solo. Diciamo che pur apprezzando e capendo che straordinaria rivoluzione è alle porte vorrei comunque che il libro non sparisse, perchè è un oggetto che amo, perchè mi piace toccarlo, annusarlo, sfogliarlo, perchè mi piace l'odore dell'inchiostro e quello della carta, perchè mi piacciono i caratteri stampati. Ciò detto se penso a ciò che potrà in futuro accadere anche nel nostro ristretto mondo di crapuloni, beh c'è da farsi venire i brividi. Quindi benvenuto al nuovo nato.

28 Gen 2010 | ore 19:13

Sbo hai letto qua?

http://www.repubblica.it/tecnologia/2010/01/28/news/ipad_rivoluzione_o_delusione_la_rete_divisa_sul_tablet_di_apple-2105918/

cmq anche per comprarlo sullo store (visto che il 3g non è stato bloccato come per l'iPhone) bisognerà aspettare 3 mesi..
Io cmq voglio prenderne due, così uno lo uso io per prendere gli ordini ai tavoli e inviarlo via WhatsApp in cucina, sai che figata?!

28 Gen 2010 | ore 19:15

Chi parla di delusione dovrebbe ricordare l'iPod e quello che è successo dopo ma soprattutto dovrebbe ricordare le stroncature dell'iPhone e la rivoluzione che quell'invenzione della Apple ha portato nel mondo dei grandi produttori di telefoni che si sono dovuti riconvertire.
Io sto usando da un paio di mesi Kindle e ora Kindle DX e in attesa di avere tra le mani l'iPad penso che la comparsa del bookstore con i più grandi editori del mondo come fornitori e l'esempio del New York Times a colori e a seguire i più importanti quotidiani, settimanali e mensili dei principali editori sia già per sè una rivoluzione.

28 Gen 2010 | ore 19:17

Mi lascia perplesso lo schermo non retro-illuminato come quello del Kindle.
Molti hanno l'impressione che dopo un'oretta di lettura con uno schermo come quello dell'iPad gli occhi comincino a fondere.

28 Gen 2010 | ore 19:30

Molti sono scettici perché noi italiani siamo generalmente un popolo arretrato tecnologicamente e incapace di comprendere l'innovazione neanche se ci strofinano il muso sopra. Anche l'iPod era stato criticatissimo dai soliti sapienti e vediamo come è andata. Lo stesso dicasi per l'iPhone contestatissimo e poi tutti a comperarlo anche se spesso non si sa perché...

28 Gen 2010 | ore 21:11

E' solo un iPhone in erezione. Grande e grosso, ma si piazza a metà strada tra un telefonino e un portatile. In pratica, vale per l'oggetto ciò che si diceva una volta dei divano-letto: di giorno ingombranti come un letto, di notte scomodi come un divano. Troppo caro per quello che offre. E poi ho un odio personale contro i touch-screen, perfetti collettori di lardo umano rancido.

28 Gen 2010 | ore 22:45

Scusate, ho sbagliato; volevo dire che lo schermo dell'iPad è retroilluminato a differenza di quello del Kindle che è uno schermo e-ink e non si ricarica in continuo ma rimane lì fermo come una pagina di un libro.
Un display tradizionale è anni luce peggio rispetto a uno schermo e-ink in termini di qualità di lettura.

28 Gen 2010 | ore 23:06

Questi sono i 10 punti di confronto tra Kindle e iPad.
E' molto interessante e vale la pena leggerlo.

http://www.techcrunch.com/2010/01/28/top-10-reasons-ipad-kindle/?awesm=46EC2&utm_medium=awe.sm-twitter&utm_source=twitter.com&utm_content=site-basic

E anche questo vale la pena per documentazione

http://i.gizmodo.com/5457757/

28 Gen 2010 | ore 23:22

Per la precisione (Luca) l'"anno luce" è una misura di distanza (lunghezza) non di tempo (durata).

29 Gen 2010 | ore 00:15

Io ho un iPod da 30GB, un iPhone da 16GB 3G e l'ultimo e fighissimo iMac da 21,5 pollici, a Marzo so già quale iPad ordinare ed il motivo per il quale lo prendo è perché per me si va a collocare in una fascia di utilizzo del prodotto che ancora non ho e di cui sentivo la necessità.
Considerando la qualità del prodotto, il prezzo è tutto fuorché caro, sono decisamente più cari altri prodotti tecnologici non Apple che nel giro di un anno si svalutano del 40%.
L'ipad penso che sarà un buon mezzo a prezzi contenuti per avvicinare ancora più persone ai prodotti Apple così come lo è stato per l'Ipod per l'iPhone..
Ma voi utilizzate i prodotti dell'Apple?

29 Gen 2010 | ore 00:56

..dimenticavo, tanto per far capire quanto sono avanti i prodotti Apple ho scaricato sull'iPhone l'applicazione Remote che mi permette di utilizzare l'iPhone come telecomando per la libreria di iTunes sul mio iMac stando in qualsiasi parte della casa che voglio ;-)

29 Gen 2010 | ore 01:07

...OTTIMO, secondo è uno strumento geniale, per questa era che io chiamo dell'informazione...

29 Gen 2010 | ore 06:35

Per la precisione (Stucchi): echissenefrega.

29 Gen 2010 | ore 09:14

IO li utilizzo eccome - anche se non li rinnovo in continuazione. Avevo un Ibook G3 di cui...eh...ho sfasciato lo schermo, quindi l'ho sostituito con un G4 che conto di usare ancora per un bel po'. Anche l'iPod è vecchio ma ha il vantaggio di non avere i blocchi anti-copia.
Quello, attaccato all'autoradio è di una comodità spaziale!!!
Dei telefonini non me ne frega niente, quindi non ho l'iPhone, ma l'iPad mi sembra adattissimo alle mie esigenze - quindi non dico appena esce, ma un po' dopo quasi certamente me lo compro!

29 Gen 2010 | ore 10:16

Tra l'altro - dato per scontato che nessun marchingegno nasce perfetto - le prime critiche di solito arrivano dalla concorrenza e dai "geek".
I fissati hanno spesso una mentalità iperanalitica e troppo tecnica. Per principio un computer moderno deve essere multitasking e con 83 porte per poter attaccare tutto il loro universo eleettronico contemporaneamente, su 3 schermi ad ULTRA-HD.
Nella maggior parte dei casi, però, le persone più normali consederano più importante la leggerezza, lo spessore, la pulizia del design e possono tranquillamente fare una cosa per volta.
Tra l'altro la porta USB c'è (basta vedere il foglio delle caratteristiche tecniche), e come tutte le porte USB può essere utilizzata per più periferiche. Se non ce l'hai già ti compri un piccolo hub e il lettore di schede SD e con metà delle critiche sei a posto.
Flash si leggerà tramite browser o applicazioni che sicuramente usciranno e probabilmente a breve sarà sorpassato pure quel formato.
Il fatto che molti considerino fondamentale usarlo anche come cellulare mi fa ridere!
Insomma sicuramente qualche difetto ce l'ha e sarà da assestare, ma quest'idea per cui ogni aggeggio elettronico deve fare TUTTO, se non è una delusione, per me non ha senso.
Tanto più che il prezzo base in effetti non è niente male...

29 Gen 2010 | ore 10:32

si è vero il prezzo base non è niente male, ma temo che la versione base in Italia serva a poco... Manca la parte telefono, quindi per scaricare e connettersi bisogna avere un Wi Fi disponibile, non è che da noi abbondino... Cmq sento già i sintomi: voglia di possesso, ricerca compulsiva di informazioni, visione ontinua della presentazione... Mi prudono le mani e la carta di credito freme, come con tutti i prodotti Apple, per pudore dei prori vizi nun ve dico quali e quanti sono ;-)
ciao A

29 Gen 2010 | ore 16:23

Concordo con il commento di Alessandro Bocchetti: le connessioni Wi Fi sono veramente poche in Italia e per questi gioiellini tecnologici questo è un limite.
Io avevo già un iPod da 30GB e per Natale ho ricevuto da mio marito l'iPod Touch 64GB, essendo disinteressata al telefono pensavo che per me sarebbe stato un'ottima soluzione per avere sempre con me musica, foto, filmati e la possibilità di connettersi ad internet.
Invece mi sono resa conto che le connessioni WiFi sono un'utopia.
In ogni caso sono comunque soddisfatta e questo iPad mi intriga molto, vedremo con il tempo...

29 Gen 2010 | ore 18:42

Chissenefreega... Luca, immaginavo la risposta standard di chi parla senza sapere di cosa parla. Il linguaggio omologato ISO di frasi precotte e surgelate. Di chi scrive come parla la TV.
Comunque, dell'iPad ne riparleremo dopo la rev. 2.0. Per adesso è solo un oggetto di conversazione. Teologia da wine-bar.

29 Gen 2010 | ore 23:04

A me il giocattolino al momento servirebbe soprattutto per le vacanze all'estero (tipo in Francia, dove di wi-fi spot gratis se ne trovano).
In Italia mi interessa comunque la possibilità di portarmi libri e guide e cose da leggere e un archivio di informazioni in poco spazio; per le eventuali necessità di connessione una soluzione si troverà. Alla peggi, in attesa di tempi migliori, andrò da McDonald's! :-P

30 Gen 2010 | ore 17:20

SBO,
vuoi il mini iPad sul tuo iphone?!

Allora..PRIMA DEVI ANDARE AL SEGUENTE LINK E SCARICARE IL PROG DI SBLOCCO : http://www.nuzz.it/telefonia-tecnologie/blackra1n-metodo-semplice-jailbreak-iphone-firmware-3-1-2/

POI ANDARE A QUEST ALTRO LINK E QUI TI SPIEGANO COME FARE A TRASFORMARE L'IPHONE IN UN MINI IPAD E' UNA VERA FIGATA!!!! http://www.ispazio.net/page/2


31 Gen 2010 | ore 01:33

Entro Pasqua ci sarano mille e mille cloni cinesi, se non già fatto.
Piuttosto, perché i ristoratori non usano gli eBook per scrivere e proporre i loro menu? Si potrebbe addirittura pensare che il cliente stesso, informaticamente, passi la comanda, faccia il conto e lo paghi. Mi sembra di sapere che dalle parti di Sunnyvale (o Mountain View?) già succeda.

01 Feb 2010 | ore 23:23

Io confesso.
Confessione n. 1: sono una «smanettona computeromane».
Confessione n. 2: sono una «Mac user» appassionata di tutti i prodotti Apple, dal 1987.

A parte le opportunità di lavoro (almeno due, ma molto importanti) che essere una smanettona appassionata di Apple mi ha dato nel tempo, sono moltissime le cose che ho potuto imparare e di cui ho potuto immensamente godere grazie a Apple in questi ventitré anni. E le delusioni che ne ho avuto sono: nessuna.

Ho avuto praticamente tutti i prodotti Apple. Non tutti i modelli, ovviamente, ma tutto: fissi, portatili, stampanti (quando le facevano), applicazioni, iPod, iPhone. Mediamente ho comprato un prodotto hardware Apple all'anno (escludendo gli accessori tipo tastiere e mouse, ovviamente), e li ho ancora tutti a eccezione del mio primissimo Mac SE del 1987, sventatamente rottamato in cambio del seguente (sì, non c'è bisogno di dirlo, mi mangio ancora le mani oggi per quella sventatezza giovanile).
E la volete sapere una cosa?
Funzionano ancora tutti.
Tutti.
Ovvio, la gran parte è quasi inutilizzabile per questioni di software ormai preistorico, ma il mio primissimo portatile (del 1992, se ben ricordo) lo sta usando oggi il mio papà ottantatreenne, che di computer non ci capisce nulla ma lo usa disinvoltamente come macchina per scrivere e per tenere la sua modesta contabilità.

In ventitré anni non ho mai avuto nemmeno mezzo problema con nessun prodotto (no, nemmeno con quelli degli anni senza Steve Jobs), o quantomeno mai problemi causati dal prodotto (ho distrutto io un alimentatore, qualche pixel video e un mezzo hard disk, e il gatto mi ha asportato alcuni tasti dell'iBook Oyster), e parliamo di computer che sono stati accesi mediamente 12 ore al giorno tutti i giorni fin quando non sono stati archiviati.
Questo in termini puramente fisici. Non sto nemmeno a parlare di cosa sono riuscita a imparare e a realizzare con quei prodotti, perché a una cert'ora bisogna pure andare a dormire...!

Molte volte, nel comprare l'ennesimo prodotto, la mia anima mezza ebrea e mezza genovese ha protestato vibratamente dicendomi che era una spesa inutile, che non avevo bisogno di un nuovo qualunquecosafosse Apple.
La mia anima smanettona e appassionata le ha sempre tenuto testa, e ha fatto bene: con il senno di poi non c'è acquisto che io abbia rimpianto o usato poco, e spesso invece ho scoperto che il nuovo acquisto mi dava la possibilità di imparare una cosa nuova, che non sapevo nemmeno si potesse fare.

Così quando ho visto un'ora e tretatré minuti di presentazione dell'iPad non ci sono state nemmeno tante discussioni fra le mie diverse anime: in Italia la connessione Wi-Fi e 3G sarà un problema, in Italia passerà del tempo prima di poter avere un iBook Store, e può anche darsi che, già attrezzata di iPhone e MacBook (per tacere dell'iPod e dell'iMac), io non «abbia bisogno» dell'iPad.
Ma entrerà a far parte della mia famiglia informatica lo stesso. E mi stupirei se non reggesse il confronto con le mie passate esperienze.

Prima o poi qualche prodotto Apple lo farà, lo so, mi deluderà, non mi servirà. Ma non credo sia ancora giunto quel momento, e comunque ho ventitré anni di buone ragioni per fidarmi di Apple: le recensioni e i commenti li leggo volentieri, perché mi piace ascoltare tutti, ma i ventitré anni di esperienza sul campo per me contano di più.

Ecco, solo per dare alla interessante discussione (grazie signor Bonilli: continuo a scrivere poco, ma leggo sempre) un contributo meno tecnico, meno razionale, ma forse anche meno ristretto al «qui e ora» e allo «strumento/funzione». ;-))

03 Feb 2010 | ore 00:57

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