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Gen 2010
ore 09:01
ore 09:01
Quinto Quarto: filologia di una carbonara

Si potrebbe scrivere così la recensione, tra l'aulico e il divertito: I paccheri danno un aspetto regale alla carbonara che ho nel mio piatto. L'uovo ha creato una lussuriosa crema avvolgente, il pepe e il pecorino accarezzano le papille e la prima forchettata di due paccheri mixxati a un piccolo pezzo di guanciale fa aumentare la salivazione che già era partita alla grande mentre lei faceva le foto e io aspettavo.
Oppure si può dire in modo conciso che ho goduto mangiando i paccheri alla carbonara di questa trattoria romana.
Il Quinto Quarto è una trattoria a pochi metri da quel grande ingorgo che è il piazzale di Ponte Milvio. E' piccola, con una veranda, cucina a vista dove si vede
Diciamo che è una trattoria di quartiere perché se uno si muove da un'altra zona di Roma, città grandicella, chessò, dal gazometro, ci vogliono € 20 di taxi e una ventina di minuti nel traffico, con la pioggia anche mezz'ora.
Ci scambiamo i piatti e io assaggio anche la puttanesca che ha un pomodoro molto buono e saporito ma forse la pasta è un filo troppo al dente.

Per secondo piatto, visto che siamo in una trattoria di cucina romana, coda alla vaccinara, buona, forse meno morbida di come la immaginavo, ma convincente e comunque il carico di calorie è a mille e allora per non farci mancare nulla arriva un altro piatto.
Un assaggio anche di trippa alla romana, buona e di eccellente materia prima, ben cucinata. Poi viene servita della cicoria bella, non spappolata, come invece spesso ti appioppano nelle trattorie, non eccessivamente agliosa e oleata.
Conto di € 60 - pagato - in due con una minerale e due bicchieri di Cesanese.
Divertente pranzo con buone materie prime ben cucinate.

Quinto Quarto
Via della Farnesina 13 (Ponte Milvio)
Roma
tel 06 3338768
chiuso domenica
carte no Amex
FOTO SIGRID VERBERT








..non vedo foto del Cesanese !?! Grave dimenticanza per uno autoctono come me ;-)
serviva una radiografia, bevuto :-))
Che spasso...
Certo Direttore potrebbe fare una piccola guida delle trattorie romane con qualche foto tipo la guida di Parigi tipo quella di "lei faceva le foto" ;-) Buona giornata
A onor del vero, quello che si vede spadellare è federico Iannacci, che con coraggio e grande capacità si occupa della cucina nel turno del pranzo. Magari ero così bello.
Da Filippo a Filippo, dal più bello al meno bello, ho corretto :-))
Ragazzi, sto nel triangolo d'oro qui a Roma Nord! Tra questa recensione e un'altra (si può dire?) di Luciano Pignataro dell'Acquolina ci metto pure una mia e chiudiamo il terzo lato :-)
Io ero fermo al rigatone, ma il pacchero (ormai diffuso) mi elettrizza la papilla al solo pensiero. Farò una visita di salute per deliziarmi appena torno!
Ahimè necessita ancora un ritocchino per dare a Cesare quel che è di Cesare, Iannacci si chiama Federico. smile
Dir. Prof. ieri ho provato L'officina dei sapori. Conoscerà...
Mi è sembrato molto buono e loro, cioè lui Zinna, molto carino e gentile. che ne pensa?
Io ne ho pure parlato qui:
http://finalmentedomenica.blogspot.com/2010/01/le-officine-dei-sapori-roma.html
a bientot
Questo è uno dei miei piatti preferiti! Thank you:)
Più volte ho sentito dire male della cucina romana in questo blog ed altri, come una senza idee, statica.
Poi in una due giorni romana passi da L'Arcangelo e dopo quasi una settimana hai ancora il magone perchè ce l'hai a duecento chilometri da casa, passi da Roscioli e provi dei primi piatti che ti sorprendono.
Sono stato solo fortunato?
che voglia di roma e di vera carbonara che mi hai fatto venire... ;-)
Più che fortunato hai scelto il meglio della gastronomia romana ;-)
Pensa a me che ho a due passi il mitico Arcangelo, quale tentazione al primo magone!
Abito abbastanza vicino e ci capito spesso a cena. C'è da sottolineare come la carta varia davvero giornalmente,in funzione di quello che offre il mercato e dell'estro del bravissimo Filippo. Un posto che si distingue dalla massa di orrendi locali della zona.
Grazie direttore per aver scritto un bel post sul Quinto Quarto. Ci vado spesso, conosco personalmente Amaranta e Federico e sono felice che il loro lavoro unito a quello dello Chef Filippo appaia su questi schermi!
Vedete che anche a Roma e piú in generale nel Lazio si puó trovare roba buona avendo gli spacciatori giusti :) Ho appena festeggiato il compleanno con un discreto Cesanese del Piglio, 14,5 gradi, buona bevibilitá anche se manca l'invecchiamento...il Lazio cresce. Anche i parenti iberici hanno apprezzato l'olio di oliva Quattrociocchi e i sublimi salumi delle Sciuccaglie. La matriciana e la carbonara con quel guanciale di suino nero casertano oleoso hanno un'altra musica. Non so in quella trattoria che pecorino usano per la grattuggia...io al salatino romano ho preferito un pecorino di Filiano di pietra del sale (Lucania) di 8 mesi. Per ció che mi concerne non posso non concepire una puttanesca non al dente. E complimenti per quelle fotino...
oooh finalmente; Zanni è un grandissimo ed ho parecchia stima per lui. Mi sa che mi hai fregato sul tempo.
Direttor Bonilli, l'acquolina ce la fa salire a mille con servizi del genere (grazie alla brava fotografa), per giunta, letti a quest'ora.
Ad maiora,
Fabrizio
ho passato le vacanze natalizie a Roma e alcuni amici mi hanno portato in via Pepe da Cucina Pepe (all'angolo con via Giolitti), cibo romanesco semplice con il tocco giusto a prezzi mooooolto corretti. il posto è gradevole e si affaccia su una piazzetta pedonale. non lo conoscevo neanche di nome. una bella sorpresa.
Non avevo letto questo post sul Quinto Quarto, posto che io consiglio sempre a tutti. Filippo è una vecchia conoscenza del forum CI che ha sfornato grandi appassionati.