17
Feb 2010
ore 15:00

Cucine per i giovani

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Ristorante Guido a Pollenzo

Le Settimane del gusto organizzate da Slow Food e dall'Università degli Studi Gastronomici di Pollenzo tra il 22 febbraio e il 7 marzo riprendono una bella iniziativa che sempre Slow Food aveva organizzato dal 1993 al 1997.
Far avvicinare i giovani alla cucina di grande qualità fu un'idea innovativa che ebbe come risultato la comparsa nei principali ristoranti italiani di una nuova categoria di clienti, fino ad allora assenti, i giovani gourmet.
Questa ripresa delle settimane del gusto coinvolge circa 100 ristoranti un po' in tutta Italia, i prezzi di un pasto per i giovani con meno di 26 anni va dai € 100 del Sorriso, ai € 99 del Pescatore, ai € 90 della Francescana e Cracco, agli € 80 del Piazza Duomo, ai € 70 di Caino, € 60 di Colonna, Uliassi e Madonnina, fino ai € 33 della Gazza ladra di Modica.
Penso sia un modo molto amicale per avvicinarsi a ristoranti che in molti casi per un giovane risultano inavvicinabili e quindi merito a Slow Food.

FOTO SIGRID VERBERT

commenti 32

Plaudo alla ripresa dell'iniziativa,mi spiace solo essere fuori gioco.

17 Feb 2010 | ore 15:13

dove si può trovare un elenco completo dei ristoranti che aderiscono all'iniziativa?

17 Feb 2010 | ore 16:50

l'iniziativa è lodevole ma tanti purtroppo non potranno, è comunque un budget troppo alto per molti!

17 Feb 2010 | ore 16:59

Una bella iniziativa per i giovani figli di ricchi.

O per quelli veramente appassionati che mettono da parte i soldi (ma riusciranno a prenotare???).

Scusate le critiche, è un periodaccio...

17 Feb 2010 | ore 17:16

Bé un attimo. I prezzi partono sui 30 euro, ci sono 100 ristoranti in tutta Italia.
Spese da ragazzetti piuttosto comuni che mi vengono in mente...biglietti per Vasco 70, ora che sono di stramoda All Star 80, serata in dishko 35 (senza contare le consumazioni)...insomma mica tanta differenza!

Poi certo di base ci deve essere una curiosità e un interessa pre-esistente perché vedo che quest'iniziativa c'è stata addirittura dal 93 al 97 e io non me ne sono neanche accorta.
E se anche l'avessi saputo quasi sicuramente avrei comunque preferito una manciata di dischi, un andata/ritorno per un concerto in qualche locale underground in Francia e qualche litro di birra! Però se a qualcuno piace e se i locali offrono veramente un menu interessante a prezzi più conveneienti...che c'è di male?

17 Feb 2010 | ore 17:51

Ma c'è il link e ci sono tutti i ristoranti, tanti da € 30

17 Feb 2010 | ore 18:13

come dice gumbo , penso sia questione di interesse non tanto di essere ricchi o meno. qualsiasi ragazzo ( se vuole e sottolineo se vuole) trova 70-80 euro cosi come li trova x comprasi vestiti , andare in discoteca ecc ( un esempio concreto : se al sabato vai a mangiare una pizza, prendi una birra al pub e vai in discoteca sei sui 40-50 € quando va bene).. certo magari x le 2 settimane successive si "tira la cinghia" perchè i soldi non crescono sugli alberi ecc ecc. Penso sia una bella iniziativa ma non so in quanti ne approfitteranno. Tra noi ( under 26) sono davvero poche le persone che concepiscono spendere + di 40 euro x un pranzo ( o anche molto meno x una bottiglia di vino) quando invece praticamente nessuno si fa problemi a spendere 100 euro x un paio di scarpe..x carità saranno 2 cose diverse ma 70 euro x le converse sono uguali a 70 euro x un pranzo ( economicamente parlando)! .. ah le converse non sono hogan, prada, gucci e compagnia bella.. sono scarpe che la quasi totalità dei giovani ha. :)
un saluto

17 Feb 2010 | ore 18:32

(a maggior ragione se si parte da 30 €)

17 Feb 2010 | ore 18:33

a ok non avevo visto.
potendo usufruire di questa iniziativa solo dal 4 al 7 marzo e avendo come territori battibili il piemonte l'emilia e la lombardia cosa consigliereste? personalmente avevo pensato a bottura( sogno ancora irrealizzato) o scabin( tentazione estrema e a soli 50€).
fermo restando che uliassi è già in agenda per fine marzo.
grazie

17 Feb 2010 | ore 20:16

Sul filo del rasoio (nato '83), ma sarebbe proprio bello, qualcosa in Alto Adige.
Mi complimento per l'iniziativa, two thumbs up!
E segnalo anche questo festival, dove sempre c'è lo zampino di Slow Food:
http://www.kaesefestival.com/it.html
Se qualcuno passa da quelle valli remote...
Tschüß

17 Feb 2010 | ore 20:55

io farei appunto bottura e scabin :)

17 Feb 2010 | ore 22:30

l'iniziativa l'avrei fatta a prescindere dall'età. un modo per diffondere l'alta cucina a tutti..

17 Feb 2010 | ore 23:04

Indipendentemente dal prezzo credo che si debba cambiare "tattica" per avvicinare i giovani all'alta cucina (o almeno alla cucina di qualità). Altre sono le priorità a 22/25 anni, forse proprio il biglietto di Vasco o le all star. Vedrei più un'hamburgueria gourmet o un birrificio con cucina (e non a caso è l'ultimissmo trend) ... qualcosa di nuovo insimma, ma buono (e a buon prezzo).
Saluti
Fabrizio

18 Feb 2010 | ore 00:15

in effetti hai ragione... i prezzi sono saliti un po' per tutto e si parte da 30 euro.

Sarà che sono invidioso marcio.

18 Feb 2010 | ore 09:17

L'iniziativa è davvero lodevole ed interessante, magari si poteva alzare l'età limite, che ne so, arrivare fino a 30 (non ci sarei rientrata comunque, aimè!), sarebbe stato comunque un investimento, una volta che ti avvicini a certi livelli, è difficile smettere!
Che invidia però!

18 Feb 2010 | ore 10:06

trovo questa iniziativa interessante sopratutto per ragazzi come me con la passione per la cucina e non molto denaro... tuttavia vanno lodati i grandi chef, primo tra tutti Fulvio Pierangelini che adottano (nel suo caso adottava) questa filosofia tutti i giorni dell'anno.

18 Feb 2010 | ore 13:07

Eh già, tutti i giorni e anche oltre i 25. :-)))
Però a parte il solito Fulvio, esiste qualche altro spontaneo Grande Tagliatore di prezzi?
Io non ne ho incontrati.
Per cui ben vengano anche le iniziative organizzate.
Tra l'altro "under 26" o studenti è un classico come l'Interrail, gli ostelli, alcuni biglietti aerei, ecc e ha ovvie e sensate motivazioni.
E' anche vero che la curiosità per l'eno gastronomia spesso arriva un po' più tardi di quella per i viaggi o la musica (ad esempio); e adesso con tutti questi contratti rinnovati di mese in mese, agenzie interinali, lavoratori usa-e-getta...anche qualche altra iniziativa non sarebbe niente male.
Insomma un po' di creatività sui criteri:
che so, una settimana di sconto del 50% a tutti i piemontesi che vanno a mangiare in un locale in Sicilia (o viceversa); 3 calici di vino gratis a chi è nato a maggio; un menu a prezzo spciale per chi viaggia in Dacia a GPL; un dessert omaggio se hai almeno 10 LP dei Rolling Stones... :-D


18 Feb 2010 | ore 15:55

Mi piace questo intervento di gumbo perché lei è proprio l'esempio di una persona che ha scoperto la cucina venendo da un altro mondo, quello della musica, e l'ha scoperta grazie a un cuoco burbero, difficile, umorale ma bravo, innovatore e attento ai prezzi quale è stato Pierangelini.
Ecco allora che fare due settimane di buona cucina con lo sconto per attirare i giovani è un qualcosa di buono ma non certo geniale.
Il panorama è così deserto che uno applaude ma certo che si sarebbero potute proporre iniziative più ardite, per esempio il tagliando famiglia: un genitore, o entrambi, pagano il prezzo pieno ma il figlio/i figli mangiano gratis se con meno di 26 anni.
Un incentivo per le coppie, chi se ne frega se false per scroccare il pranzo.
Una tessera con il timbro dei ristoranti visitati e successivo bonus per chi colleziona più timbri, per dare continuità alle visite con lo sconto.
Un concorso nazionale per le 10 più belle recensioni dei cibi e le 10 più belle recensioni dei vini, questa si compito di Slow Food per lanciare una nuova leva di scrittori di cibo in rete con la nuova figura del consumatore/scrittore.
Insomma, limitarsi al puro pranzo scontato mi è sembrato poco ma poi ho pensato che in tempi di confusione gastronomica già questa iniziativa era comunque buona.
E questo in fondo è un limite di Slow Food: agire spesso da sistema chiuso.

18 Feb 2010 | ore 17:45

Forse non siamo un po' tutti ingenerosi - nei ns commenti - non ricordando il Gianfranco nazionale a 30 e 50 EUR?!

18 Feb 2010 | ore 18:15

Mi piace l'idea della collezione di bollini valida per tutti i ristoranti che aderiscono.
E ancora di più la recensione dei cibi e vini, a cui aggiungerei anche l'"atmosfera" del ristorante.
E' importante capire dove e perchè si vuole ritornare: serve a tutti i buoni ristoratori.
Questo sì che farebbe rete!

18 Feb 2010 | ore 19:29

Limitarsi al solo pranzo scontato mi sembra una lettura superficiale dell'evento. Qui si è messo in moto un gruppo di giovani studenti che ha scelto le tavole, richiesto ai cuochi cosa fare (è previsto il contatto/scambio attraverso un incontro "obbligatorio", la visita della cucina e in alcuni casi spesa insieme e/o progettazione del menù. Ma soprattutto la comunicazione è interamente pensata e curata dagli studenti e la Settimana del Gusto è solo uno degli eventi che toccano l'alta ristorazione che sono entrati nella vita dell'Università. Come anche le "lezioni" con cuochi e ristoratori organizzate da mesi nell'ambito della didattica integrativa da Nicola Perullo.

Francamente bollini e sconti famiglia mi sembrano un gradino sotto. Senza polemica, nè ;-)

Devo dirti che l'incrocio tra chef, studenti, università e associazione mi risulta il contrario di un sistema chiuso. Ed è questo che mi entusiasma e mi sta sempre più entusiasmando dello stare qui (dimenticando la nebbia).

Ah, Stefano, devi venire più spesso quassù... ;-))

cmq grazie per il post!

18 Feb 2010 | ore 21:21

Sarà per come l'ho sentito descrivere da alcuni cuochi ma poi, come sempre, le cose le devi vedere nel loro svolgimento e alla fine.
E se c'è il grande coinvolgimento dei giovani, già questo, come sai, risulta vincente ai miei occhi.
Sarà il caso che torni un po' più spesso a nord :-))

18 Feb 2010 | ore 23:41

Ma alla fine ci saranno dei dati consultabili su come sono andate queste settimane?
Così per pura curiosità.
Perché i ragazzi che studiano a Pollenzo fanno già parte di una categoria un po' particolare perché hanno evidentemente già un particolare interesse per l'argomento, frequentano una scuola che sembra molto ben organizzata ma anche - lo dico senza intenti polemici, solo dato di fatto - decisamente più costosa della media.
Anche i frequentatori di questo blog o i soci di Slow Food sono un pubblico particolare.
Quello che m'incuriosisce molto è sapere come (tramite quali canali) la notizia di questa iniziativa raggiungerà i potenziali fruitori fuori dai soliti giri.
E ancora di più, quanti di questi decideranno di approfittare dell'opportunità e poi continueranno a freqentare questi locali.
Mi sembra una cosa interessante anche per noi lettori, non solo per chi lavora nel settore, no?

19 Feb 2010 | ore 00:35

...bè credo che sia un'ottima iniziativa, Direttore, io stesso ho imparato tantissimo quando da ragazzino andavo a mangiare in questi posti. In alcuni posti, ho la fortuna di conoscere lo Chef, trovare un dialogo con lui e ancora meglio si ha la possibilità di lavorare nel ristorante stesso.
Bè se questa non è una bella iniziativa ditemi voi quale sono le belle iniziative per i giovani?

Grazie Slow Food :)

19 Feb 2010 | ore 06:23

Ieri sera ho cenato in uno dei locali che aderiscono all'iniziativa e mi hanno detto che ci sono già state le prime prenotazioni

19 Feb 2010 | ore 10:24

Bé spero per loro che di prenotazioni ne arrivino anche perché il 22 è vicinissimo!
Però quello che sarei curiosa di sapere io è soprattutto se partecipano anche ragazzi che non sono già "nel giro" (per studio o per interesse già acquisito in qualche altro modo).
Non per giudicare in base a questo la validità o meno dell'iniziativa, solo per mia curiosità!

19 Feb 2010 | ore 10:50

Io a mio figlio ventenne ho detto che un pranzo all'Osteria Francescana glielo regalo (90 euro vini compresi), se vuole.
Ho subito incontrato due problemi: il primo che magari lui ci andrebbe, ma non da solo, ovviamente, e non è facile trovare altri, amici o amiche, disposti ad andarci, con la mentalità, la curiosità e la disponibilità di andarci.
Il secondo, collegato, che mi son trovato in minoranza anche in casa: cioè la mia passione è ritenuta elitaria e superflua, persino egoista, non adattabile alla vita di un ragazzo, che ha altre aspettative.
Premesso che nessuno obbliga nessuno, che, essendo stato da Bottura, credo che un ragazzo possa trovarvi, oltre ad un ambiente cordiale, un pranzo difficile nella tecnica ma comprensibile nella sostanza, premesso tutto ecco non accetto che mi si dica che questa opportunità di crescita e di curiosità sia inconsistente e autoreferenziale. Dopo "ma vuoi mettere un piatto di spaghetti" mi tocca "ma vuoi mettere una cintura griffata". Solitudine, ma se vorrà manterro la promessa.

19 Feb 2010 | ore 11:02

Sul sito di presentazione dell'iniziativa ho visto che si ispira alla "Semaine du Goût" francese, che nella parte riguardante i ristoranti prevede tre formule:
- un menu offerto ad ogni minore di 12 anni accompagnato da un adulto che scelga il menu "Settimana del gusto"
- un menu offerto ad ogni studente accompagnato/a da un altro/a studente che scelga il menu "Settimana del gusto"
- un omaggio dello chef a chiunque scelga il menu "Settimana del gusto"
A New York invece ci sono le "Restaurant Week" in cui i ristoranti aderenti offrono un menu speciale a prezzo speciale senza limiti d'età.
Ecco, senza togliere i meriti all'iniziativa in corso...perché in Italia non si possono adottare anche queste formule, ogni tanto?

19 Feb 2010 | ore 12:32

Io vorrei sottolineanre che è la prima volta di un evento simile dopo tanti anni, sarebbe stato meglio non fosse accaduto?
Certo è perfettibile ma perchè partire subito con i "si stava meglio quando si stava peggio", "ma se lo avessi fatto io allora...", "perchè non anche una fettina di c**o", ecc...?

Non ci si può soltanto rallegrare della cosa e poi magari dopo parlare con tranquillità di cosa potrebbe diventare in futuro?

19 Feb 2010 | ore 16:45

Perchè dopo magari non ci sarà un post sull'argomento; tanto vale raccogliere tutte le idee e le domande che passano per la testa ora - così mentre passano di qui le leggono!

19 Feb 2010 | ore 17:00

Come tutte le iniziative è perfettibile, o no?
Quindi prima si dice bravi, e questo è scritto nel post, basta leggerlo, ma poi se uno ha delle idee le scrive così si ragiona e si fa un uso intelligente della rete.
Anche questo ha a che fare con i giovani :-))

19 Feb 2010 | ore 17:29

100 euro per quello che propone il Sorriso sono davvero tanti.Meglio Uliassi.

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