03
Feb 2010
ore 15:37

McItaly McDonald's e i gesti simbolici

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McDonalds-McItaly-burger-001.jpg

I gesti simbolici contano, eccome.
Lo so, sono poco moderno impolitico e incapace di essere disinvolto.
Io ho trovato il gesto del Ministro delle Politiche Agricole Zaia, ripreso con un grembiule McDonald's nel McDonald's di piazza di Spagna mentre mangia un panino McDonald's chiamato furbescamente McItaly e ripieno di prodotti italiani un gesto offensivo.
Sono scoppiate mille polemiche e io mi sono limitato a fare il lettore.
Ma oggi ho letto su Repubblica l'articolo di Carlo Petrini Lettera al panino McItaly e non mi è piaciuto, l'ho trovato sbagliato, troppo conciliante pur con tutte le puntualizzazioni.
L'ho già scritto su Facebook dove dialogo con un po' di persone, io parlo se va bene a 100 interlocutori, Petrini invece è la voce di molti mondi e scrive sul più importante quotidiano italiano, dovrebbe tenerne conto.
I gesti simbolici contano e quello di Zaia ha offuscato quello che la piccola arcigola fece alla fine degli anni Ottanta contro l'apertura del McDonald's di piazza di Spagna.

Presentation-of-McItaly-002.jpg
Foto Fabio Campana e Guardian

Zaia deve far parlare di sè, ogni occasione è buona e a chi lo ha criticato per l'exploit del panino lui ha risposto che è un fighetto con la puzza sotto il naso.
Io sono un appassionato che dice e scrive quel che pensa e, fighetto o meno, Zaia col grembiule con la grande M l'ho trovato indecente e mi sono trovato d'accordo con quanto ha scritto il Guardian.
Per questo non sono d'accordo con l'articolo di Petrini, in certi momenti ciò che conta è il gesto simbolico e Zaia l'ha fatto e ha fatto gol.
Questo articolo è un tiro fuori dallo specchio della porta.

commenti 40

In fondo....
"Da Mc Donald’s arriva McItaly, panino italiano a 100%, a cominciare dal nome." da spinoza.it

03 Feb 2010 | ore 16:45

...è una azione di marketing molto prestigiosa,
sono anni luce lì in America...
dove c'è critica esiste la divulgazione e la conoscenza di ciò che viene venduto...

Ha sempre funzionato questa tecnica...

Bravissimi...

03 Feb 2010 | ore 17:24

Io per questa cosa qui del McItaly ho il nervoso addosso. Il comportamento del prossimo governatore del Veneto mi rende ancora più amara la faccenda ma il vero punto, secondo me, è quello di sostanza: una multinazionale trova praterie libere a piacimento per inventarsi i panini con dentro i prodotti italiani DOP.
Quali sono i veri motivi della reticenza della ristorazione italiana nel palesare l'utilizzo di ingredienti DOP nelle loro pietanze ?
A mio sommesso avviso i principali sono due:
a) NON è vero che adopero ingredienti DOP
b) ma anche se li adopero, cosa lo dico a fare, cosa volete che ai miei clienti ciò possa interessare.
Arriva l'italianissimo e bravissimo DG di McDonald Italia e ribalta il paradigma. Aggiungiamoci che sa fare comunicazione (campagne di stampa e quant'altro) e sa fare relazioni e lobbying (Zaia sponsor e testimonial).
Oggi si palesa una sconfitta lentamente maturatasi.
E' una sconfitta della ristorazione italiana e del made in Italy.

03 Feb 2010 | ore 18:03

Non so, più che un tiro fuori dello specchio della porta, diciamo che Petrini non ha voluto (o potuto?) fare gol. Pur lasciando sospeso il giudizio sia in apertura che in chiusura dell'articolo, mi sembra abbia portato argomentazioni condivisibili che rintuzzano passo per passo l'indecorosa e umiliante operazione del ministro.
Confutare tra l'altro il concetto di identità come una omologazione del gusto secondo i canoni McD, a scapito delle diversità che fanno la nostra ricchezza alimentare e culturale, m'è sembrato, in questi tempi di reticenze, un buon modo per svuotare di significato l'intera operazione. Che è già vuota, svilita e avvilente di suo.
Certo è che Petrini ha scritto solo un articolo, che si deve anche fare la immane fatica di leggere, mentre Zaia ha fatto molto cinema, che purtroppo oggi è quello che paga, nell'onnipresente vuoto pneumatico.

03 Feb 2010 | ore 18:04

Come si dice: se non puoi batterli, fatteli amici.

Ad Majora

03 Feb 2010 | ore 18:16

Lo definirei un passo agricolo indietro, da gigante, la parola agricoltura non e' associabile a all parola Mc Donald, tutto qui. Il Ministro ha sicuramente goduto dei suoi 15 minuti di fama mondiale (la notizia l'ho appresa da un quotidiano on line in California) che era cio' che piu' cercava.

03 Feb 2010 | ore 18:23

E magari ci aggiungiamo un chi la fa l'aspetti? :-))

03 Feb 2010 | ore 18:25

Si potrebbe dire che gli autentici duetti Petrini li ha fatti con un'istituzione, cioè il sindaco di Roma (che tra l'altro è stato anche Ministro dell'Agricoltura e uno della sua compagnia di giro è ora sottosegretario). Poi dopo il 1987 è caduto pure il muro di Berlino... Infine, facendo analogia con il chissene di Bottura e Striscia che mi sembra sia la posizione di tutti che non pesano che il programma televisivo sia visto da 8 milioni di persone mentre gli appassionati nemmeno arrivano a 500mila, chissene che la gente si va a mangiare il mcitaly o ha paura delle alghe. Non capisco se bisogna essere aperti o chiusi, alti o bassi.

03 Feb 2010 | ore 18:26

Scusate, il commento era per Facebook (nel senso a commento di quello che aveva li postato Stefano) e quindi non si capirà nulla.....

03 Feb 2010 | ore 18:28

Zaia é uno che vuole vietare la pastissada de caval...alla faccia del Veneto leghista.

03 Feb 2010 | ore 21:03

Me ne frego di Zaia, cosi' come me ne frego della Coldiretti, della Confagricoltura, dell'ICE, di Toscana Promozione, e di tutto il carrozzone inutile e demagogico che circonda l'agricoltura italiana. In realta' dell'agricoltura non gliene ferga nulla, ed ii fin dei conti neanche del milione di agricoltori italiani, che fanno il paio con il milione di addetti all'agricoltura a vario titolo (cifre vere, pubblicate su Repubblica tempo addietro) e che come peso politico contano come il milione di doppiette dei cacciatori, anch'essi da lisciare quando fa comodo. Quello che conta e' catturare il consenso delle massaie, di quelli che "signora mia che schifezze ci danno da mangiare ai nostri bimbi".
Il paese reale agricolo, sa fare a meno di tutte queste figure, ha imparato a non ascoltarle, a conviverci come si convive con la gotta o con una fastidiosa malattia cronica non fatale, ancorche' fastidiosa.
Me ne frega anche poco di MacDonald's, come della Monsanto, e di tutte le icone che di tanto in tanto fa bene impallinare, per sentirsi un po "buoni, puliti e giusti".
Intanto gli agricoltori, rincoglioniti da anni di sussidi e da grigi funzionari delle associazioni di categoria che gli raccomandavano cosa seminare quell'anno "perche' c'e' il contributo" non sanno piu' che minchia fare dei loro campi, la ricerca scientifica latita, nonostante una densita' spropositata di facolta di agraria, di enti di ricerca a vario titolo, e la superfice media aziendale e' tuttora una delle piu' basse in europa (40 ha la Francia, 7 ha l'Italia, se mi ricordo bene), e i giovani agricoltori con il contributo di primo insediamento, quando i genitori gli hanno intestato l'azienda per prenderlo, il contributo, si sono comprati la Golf.

03 Feb 2010 | ore 21:58

Chiedere a Petrini cosa pensi di un McQualcosa è come chiedere all'oste se il vino è buono: la domanda contiene la risposta.
Però, se Petrini mangia come scrive, povero lui! Vale per lui il mio solito commento: maneggi il mestolo e lasci stare la penna, è un utensile che non padroneggia abbastanza.
P. S: Sul sito della Regione Piemonte c'era, fino a poco tempo fa una biografia "ufficiale" del Nostro.
Adesso non c'e' più (404). Chissà chissà.. Dissapori?
P.P.S. Per i cagadubi, faccio presente che in quasi tutti i ristoranti americani mettono (con orgoglio) che la loro bistecca è certificata USDA. E nessuno si indigna.

03 Feb 2010 | ore 22:46

Purtroppo pensa che tu abbia completamente ragione e la tua incazzatura sia giustificata.

03 Feb 2010 | ore 23:39

la biografia di Petrini c'è ancora, in PDF, su carta intestata alla regione Piemonte.

03 Feb 2010 | ore 23:44

Sono daccordo con Bonilli sul giudizio all'articolo di Petrini e condivido quanto ah scritto Giampaolo.
Personalmente ho fatto, da tempo, una scelta di vita con la mia compagna e vivo a 600 metri in montagna coltivando i miei 4.000 metri come ha fatto mio nonno e mio padre in maniera naturale e vivendo e consumando secondo le stagioni non secondo il mercato. In tema di McItaly ho scritto qui quello che penso:
http://www.trescogli.net/2010/02/03/mcitaly-o-mcpadania/

03 Feb 2010 | ore 23:50

E sulla Repubblica di oggi il leghista razzista Luca Zaia si dice quanto è stato bravo.
Petrini dice che non hanno risposto alle sue domande ma l'unico che ha stravinto è Roberto Masi, l'ad di McDonald's che ha avuto lo spot del ministro e paginate sui giornali, anche oggi, per il panino McItaly.

04 Feb 2010 | ore 10:09

Il tutto, ovviamente, per il bene dei "contadini" italiani, immagino..;-)

04 Feb 2010 | ore 11:05

A me non mi mi spaventa tanto, è un po come la pizza fatta dagli indiani.

04 Feb 2010 | ore 12:21

Allora dopo tanto parlare, tante chiacchere, frizzi e lazzi sul panino McItaly, ieri ho varcato per la prima volta la soglia di un McDonald's:
il McItaly non sa di niente, non è ne cattivo ne buono, è proprio insapore. Degli altri panini non so nulla, ma se sono come questo...
In definitiva basterebbe non mangiarlo e il "progetto" se ne andrebbe a quel paese

04 Feb 2010 | ore 13:52

100% di ragione...noi viviamo ancora nel mondo delle favole raccontate dal carrozzone che l'agicoltura mantiene (a cifre salate).Il fatturato del contraffatto è superiore a quello del vero made in Italy, chiediamo le dop le docg e poi diciamo che l'accordo farà bene agli agricoltori. Diciamo che farà bene ai soliti due o tre industriali che metteranno carne nei panini presa un po in giro per il mondo. Ci hanno fatto credere che eravamo gli unici ad avere le dop e le certificazioni di qualità quando basta andare in una qualsiasi fiera e trovarsi il contadino del costarica che ha le certificazioni internazionali e tralaltro parla anche inglese.
Eliminando gli errori di tutti gli attori del sistema purtroppo l'agricoltore italiano è stato educato da 40 anni a produrre e basta tanto a vendere ci pensano mediatori, consorzi, coop. (primo grande errore)creando strutture che per sopravvivere sono dovute ricorrere anche loro all'importazione parallela. Se una latteria puo produrre 100 forme di grana all'anno grazie ai propri soci agricoltori e ne vende 500 a volte in perdita....da dove arriva il resto del latte!!!!
e gli agricoltori tacendo e votando sempre gli stessi nei posti di comando si sono trasformati in complici di questo sistema!!!!
Abbiamo poca roba, mediamente buona che lasciamo per l'arrichimento degli altri.
Esempio latteria italiana vende il proprio formaggio in spagna attraverso germania (4 passaggi) ma all'idea di provarci loro direttamente la mia consulenza si è arenata al fatto che devo recuperargli la gazzetta dello sport anche la e sapere dove ci sono le puttane....scusate lo sfogo..

04 Feb 2010 | ore 14:47

dimenticato che alla fine preferiscono vendere fuori dal cancello a prezzi italiani e perdere 3 euro su 6,55 di margine....la prossima volta lo compro direttamente io!!!! e la rabbia è che potremmo spaccare il culo a tutti o forse sono solo un ottimista inguaribile???!!!!

04 Feb 2010 | ore 14:54

Paolo, premesso che la vita e miracoli di Petrini mi interessano tanto quanto la classifica del campionato mondiale di uncinetto artistico subacqueo in apnea, confermo che il link alla biografia della Venerata Salma sul sito della regione Piemonte è scomparso da Wikipedia. Puoi verificare.
Che poi esista ancora qualche link zombi da qualche parte è possibile; le concrezioni mammellonari in Internet sono consuetudine.
(Comunque, grazie a Petrini questa sera andremo in una diecina ad avvelenarci da Mac. Tié!)

Se puoi, fammi avere il link e verifichiamo. Grazie.
P. S: Il problema delle pagine morte o zombi di Internet è reale; bisognerà prima o poi occuparsene e passare alle pulizie di fino, "far giù le ragnatele" dalla ragnatela.

04 Feb 2010 | ore 14:57

Straquoto Max nella sua rabbia.

04 Feb 2010 | ore 15:05

Naturalmente so di essere in controtendenza con voi ma per quanto mi rigurada ogni tanto mi piace "farmi del male" con il Mac. A parte Zaia che come ministro delle politiche agricole e' discutibile, non vedo cosa ci sia di male ad avere un panino gusto italiano. Inoltre aggiungiamo (ammesso che sia cosi') la tracciabilità della materia prima....Poi se siamo detrattori di Mac siamo detrattori e quindi sicuramente non sarete daccordo con me. Tanto questa alla fine e' tutta pubblicita per Mac Donald. La verita e' che siamo noi Italiani che non riusciamo ad investire sui nostri prodotti. Immaginiamo un imprenditore italiano all'estero che apre una bella catena di piadine romagnole....Utopiaaaaaa

Comunque mi riservo di assaggiarlo. Il mio preferito da Mac rimane sempre il Mac Bacon... Ok ora potete iniziare con il lancio dei pomodori e uova poco fresche :)

Ale

04 Feb 2010 | ore 15:18

campagna elettorale a spese di Mc con tanto di cartelloni e passaggi televisivi per Zaia

04 Feb 2010 | ore 15:21

Io l'ho trovato, ma non saprei se è a questo che ti riferisci:http://www.regione.piemonte.it/internazionale/ris_online/s_tecniche/dwd/Educational%20-%20Turismo%20Ottobre/cartella%20stampa/italiano/09carlopetrini.pdf
e ci arrivi dal sito della regione.

04 Feb 2010 | ore 15:29

"Che poi esista ancora qualche link zombi da qualche parte è possibile"

Non mi sembra un link zombi: la pagina ad esempio è indicizzata qui (Piemonte fabbrica di futuro, schede tecniche):
http://www.regione.piemonte.it/internazionale/ris_online/s_tecniche/ris_educat.htm
nella scheda enogastronomia, quarta voce subito sotto Slow Food.

04 Feb 2010 | ore 17:35

Grazie per il link, loris. Suppongo sia ufficiale, condiviso e peer reviewed.. Però, a questo punto, discutere con uno che "ha un background" e presenta il suo manifesto all'Opéra Comique a Parigi mi fa troppo ridere. Dalle mie parti si direbbe "va dà via il background, Petrini!".

04 Feb 2010 | ore 17:39

A beh, se dalle tue parti si dice così, allora hai ragione te...

04 Feb 2010 | ore 18:02

Background è roba da anni 90. Adesso si dice retrogusto.

04 Feb 2010 | ore 18:23

qui al nord,invece, troviamo indecente il dover mantenere un centro e un sud italia ( isole comprese... )che vive di assistenzialismo. Da Veneto e trevigiano mi auguro che la classe politica delle nostre terre, ottimamente rappresentata dal bravo Ministro Zaia ci porti a risolvere il problema, altro che panini...

04 Feb 2010 | ore 19:08

Mi piacerebbe proprio vedre la reazione dei tabloid inglesi (e di Repubblica) se Mc lanciasse, chessò, un qualsiasi McEngland o, summa cum laude, un McSctotland. Un'infelice bagel spalmato di burro (danese) o grasso di rognone e farcito di fish & chips con salsa di menta ed occasionalmente arricchito di gustosissimo scaldazzo di haggis. Sponsorizzato da Sua Altezza il Prence Carlo.
E poi quelli del Telegraph hanno da dire sul lampredotto!
Mah! I ristoranti italiani in UK non si contano. Così coe non si contano proprio i ristoranti inglesi in Italia (o nel mondo, del resto).

04 Feb 2010 | ore 23:41

della serie: attaccarsi ad un panino per non potersi attaccare ad altro...il tram è già passato. .))
Sig. Bonilli la smetta di rosicarsi il fegato e piuttosto di fare demagogia da "bassa macelleria" perchè il ministro dell' agricoltura non è un "compagno" come invece a lei sarebbe gradito, si sieda un attimo ad aspettare...forse tra un vent'anni circa rivedrà su quello scranno un rappresentante più consono alle sue idee.
Ah...il panino è buonissimo.
Un brindisi di prosecco alla sua salute.

05 Feb 2010 | ore 10:04

Magari fosse vero !!!!!
.
;-)))

05 Feb 2010 | ore 12:54

Il McItaly dal vivo è decisamente più pallido e meno polposo che nella foto pubblicitaria.
Costa ben 4,20 euro, ha una polpetta identica agli altri maxiMcburger ma nell'insieme (per pane, salsina e insalata) sembra un panino da Autogrill.
Insomma, non proprio qualcosa di cui andare tanto fieri - secondo me.
p.s. Oh se andiamo tutti a provarlo per curiosità, finisce che lo facciamo diventare un successone, però! :-D

05 Feb 2010 | ore 14:49

Cosacchi ?
Ma che ce ne frega...noi abbiamo lui.

05 Feb 2010 | ore 16:19

allora mi fido del tuo giudizio e non ci vado :-))

05 Feb 2010 | ore 16:59

..mc qui, mc lì, ma mc cosa?
cos'è che mangiamo? e perchè?
di gumbo chicken mi fido anch'io, ma proprio non mi va giù questo strano episodio tutto italiano!
mi associo al the guardian, che senza mezzi termini lo ha definito un'attacco alla nazione.. peggio ancora se con l'ausilio del ministro Zaia!

08 Feb 2010 | ore 23:06

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