05
Feb 2010
ore 10:39

In cucina con l'iPad

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i-pad_papero.jpgLa vera scommessa per il nuovo iPad saranno le applicazioni, oggi quelle dell'iPhone, che si trovano sull'App Store, sono 140.000 e tra esse, per venire a noi gourmet, ce ne sono ormai moltissime dedicate al cibo, al vino, alle guide, basti pensare a La Cucina Italiana, € 6,99, Risto Italia del Gambero Rosso € 7,99, Cucchiaio d'argento € 7,99, Risto Italia dell'Espresso € 7,99, Ristoranti Italia Michelin, € 7,99, Eataly Ricette Osterie d'Italia € 2,99, Jamie Oliver € 3,99, TapVenice Eating € 3,99, AroundMe: Gratis, iCoktail: Gratis, Epicurious Recipes: Gratis solo per citarne alcune.
 
steve_jobs_i-pad.jpgDopo la presentazione dell'iPad, Steve Jobs si è messo in moto per cercare di avere dei partners forti in grado di fornire contenuti e così, come riporta Gawker, è andato a New York a incontrare quelli del Wall Street Journal e poi al New York Times per portare avanti il progetto Newspapers che dovrebbe dare all'iPad quella ricchezza di contenuti senza la quale il nuovo prodotto Apple non riuscirebbe a decollare.
Già, perché i giornali sono apps, delle applicazioni scaricabili gratis o a pagamento, come già sta avvenendo per l'iPhone dove è possibile scaricare Repubblica, Corriere della sera, Stampa, Messaggero, Pais, New York Times ecc... per ora gratuitamente e le apps delle ricette e delle guide come segnalato sopra.
Come scrive Giuseppe Granieri, gli editori si stanno muovendo e ci sono molte ipotesi di lavoro anche se piccoli segnali dome questo, che la maggior parte dei possessori di eReader si dichiarano soddisfatti e solo il 23% di coloro che hanno risposto apprezzerebbe il touch screen nel proprio eReader, ci dicono che per la Apple la strada è in salita.
Antonio Tombolini, che degli ebook è l'evangelizzatore italiano, dice che l'iPad non è un ebook perché ha lo schermo illuminato e non si basa su ePaper, cioè l'inchiostro elettronico per ebook.
Insomma, non è tutto oro ciò che luccica ma io penso che i cambiamenti saranno comunque enormi, anche nel mondo del food & vine, e sarebbe interessante sentire che cosa piacerebbe a voi, quali applicazioni trovereste utili, se l'iPad vi stimola a entrare nel mondo dei tablet e degli ebook o se preferite aspettare.
Vale la pena ragionarci perché tutti si stanno muovendo.

commenti 18

Probabilmente il tallone d'Achille dell'iPad sara' la batteria. Una volta messo a posto il problema (magari fra un paio d'anni, con i progressi della tecnologia), dovrebbe far fuori tutti i concorrenti.
Apple e' sempre Apple e la classe non e' acqua.

05 Feb 2010 | ore 13:08

ma dove sta scritto che un ebookreader deve "necessariamente" basarsi sull' e-paper?

05 Feb 2010 | ore 14:30

consideriamo che l'ipad costa pochi dollari più del Kindle e offre così tanto di più da non essere nememno paragonabile...

05 Feb 2010 | ore 14:38

Della faccenda dello schermo dell'iPad che non è il massimo per leggerci dei libri, prima di 'sto Tombolini l'aveva scritto su questo blog il tanto vituperato sottoscritto, per la precisione.
Grazie dei complimenti.

05 Feb 2010 | ore 14:43

Ma provare a formulare qualche idea?
Dire quali applicazioni si usano o si conoscono?
C'è qualche sviluppatore che è anche gourmet?
Sarebbe bello andare se possibile oltre la genericità.

05 Feb 2010 | ore 14:57

L'ipad potrebbe diventare un successo come l'iphone ma non prima di due anni. Apple infatti si è riservata alcuni margini di miglioramento per rilanciare il prodotto in grande stile e a prezzi più bassi fra un anno o due (esattamente come fece con l'iphone).

Partire troppo presto vorrebbe dire investire tanto senza ottenere subito alcun ritorno economico. Tutti gli editori si dichiarano eccitati e dicono di voler partire solo per invogliare gli altri a farlo e vedere come va. In alcuni casi chi parte dopo parte avvantaggiato...

La differenza rispetto all'iphone è forse la (nuova) presenza di Google nel mercato consumer electronics, che potrebbe spostare gli equilibri.

Per quanto riguarda Tombolini (che mi ricorda Steve Ballmer cosa pensava dell'iphone http://www.youtube.com/watch?v=So7qrFO_p44), ha fatto la scoperta dell'acqua calda. Il tablet non è un eBook, può essere utilizzato anche come eBook. eBook che usa l'ePapar invece non potrà mai fare le stesse cose che fa un tablet. Indivinate un po' chi vincerà...

Tutt'altra storia quando la tecnologia ePaper diventerà matura, ma dovremo aspettare ancora diversi anni.

05 Feb 2010 | ore 15:00

Scusate la url corretta del video è
http://www.youtube.com/watch?v=So7qrFO_p44

05 Feb 2010 | ore 15:03

1) idee gratis? ma dai...
2) pochissime, il tablet ancora non è in vendita e non credo sia in distribuzione il pacchetto per sviluppare
3) il sottoscritto

05 Feb 2010 | ore 15:06

Il pacchetto per gli sviluppatori è stato liberato la stessa sera della presentazione dell'iPad perché questo è un prodotto che funziona commercialmente se avrà le apps come l'iPhone.

05 Feb 2010 | ore 16:08

Provo ad immaginare: noi siamo abbonati alla Cucina Italiana (periodico mensile) e realizziamo parecchie delle ricette.

Innanzitutto potremmo avere scaricata sull'Ipad l'ultima cucina Italiana (non banale visto che viviamo all'estero e dobbiamo farcelo spedire ogni mese).

Facciamo una ricetta: in base ai risultati decidiamo se salvaguardare la ricetta sul nostro iPad con le nostre annotazioni (ideale sarebbe anche aggiungere una foto del piatto realizzato da noi).

Penso che amici e consoscenti che conoscono i nostri skills di cucina siano interessati a ricevere le ricette da noi selezionate perche provate e buone.

Queste informazioni potrebbere essere utili anche all'editor per migliorare le ricette e meglio targettare i contenuti di futuri numeri.

Tutto questo si potrebbe anche fare su un PC ma vuoi mettere la comodita' e ergonomia di fare tutto cio in cucina vicino al 'luogo' del delitto'.

Altra possibile applicazione e' nel campo della domotica, i.e. pilotare una serie di apparecchiatura della casa.

Forse le mie idee sono un po' banali, mi scuso anticipatamente.

05 Feb 2010 | ore 16:28

Non sono banali, sono idee e, contrariamente a chi dice ma figurati idee gratis, sono un modo per cominciare a ragionare visto che in molti stiamo cominciando a lavorare su progetti iPad :-))

05 Feb 2010 | ore 16:52

credo che l'iPad sia veramente troppo grande (quasi un foglio A4, mi sembra di aver capito) per diventare popolare come il suo fratellino telefonico.

05 Feb 2010 | ore 17:35

Evviva la carta.

Ad Majora

05 Feb 2010 | ore 18:11

Pur essendo un informatico, non sarei entusiata di sostituire i libri di carta con un tablet e con un breve sondaggio fatto tra i miei colleghi d'ufficio siamo circa 1 contro 9 a favore dell' iPad.
Il fruscio della carta tra le dita non tramonterà mai, come un vino rosso nel bicchiere.
Se vogliamo fare un paragone di tendenza, l' iPad è come le texturas che sanno di prosciutto ed un libro è come una vera fetta di prosciutto :-))

05 Feb 2010 | ore 22:28

L’altra sera ho visto uno chef (non ricordo il nome) su uno di quei canali che danno cibo 24h (non ricordo quale fosse) che preparava un piatto che già m’aveva stuzzicato su una rivista. Lo chef aveva anche rivisitato la ricetta e quindi decido che la domenica successiva avrei provato anch’io – la preparazione richiedeva un bel po’ di tempo. La domenica mattina cercato la rivista tra le 1000 che ho parcheggiate sugli scaffali, piene di polvere (ahimè) e mentre la cercavo è venuta giù la mensola (ahimè). Cerca cerca … ma qual’era la copertina … e la foto? Dov’era? In alto a destra? O a sinistra (sigh !!!). Finalmente, dopo quasi 1h trovo il numero della rivista con la ricetta in questione, mi avvio in cucina per controllare gli ingredienti e, ovviamente non ho le zucchine. Vabbè farò a meno (ahimè), tanto non cambia poi molto. Tengo la risvista ben aperta sul tavolo, dato che alcuni ingredienti sono nuovi per me e devo conoscere bene le dosi per la ricetta e mentre sono lì che monto le chiare, con un gomito, inavvertitamente, faccio cadere del brodo sulla rivista (ma porc …) ….
oppure
L’altra sera ho visto uno chef (non ricordo il nome) su uno di quei canali che danno cibo 24h (non ricordo quale fosse) che preparava un piatto che già m’aveva stuzzicato su una rivista. Dato che ho la testa scordar ella, ho preso l’ipad ed ho cercato sul sito onlinevideorecipies.com (inventato per l’occasione) il video in questione, inserendo i tag appropriati. Il giorno dopo ho stampato la lista degli ingredienti e fatto anche la spesa. Il sito mi segnalava anche il negozio più vicino casa dove trovare quell’ingrediente orientale davvero introvabile. Domenica mattina, metto il mio tablet sul suo stand disegnato ad hoc per le cucine e preparo uno dei migliori piatti della mia vita.
Speriamo almeno che il tablet sia skizzi-resistant ;o)

06 Feb 2010 | ore 14:50

Ecco, appunto. Uno dei fondamentali vantaggi rispetto a un netbook per un uso da cucina (ma anche da viaggio) è che...non finisce la sporcizia su/fra i tasti.
'sti uomini ipertecnici non ci fanno caso, ma non è mica una cosa da poco! :-)


06 Feb 2010 | ore 17:01

A me l'unica idea che viene in mente è associata alla parola "bouquet".
Non più una rivista ma un gruppo.
Non un blog o un sito, ma un insieme.
Non una sola testata ma diverse testate con accesso tramite pacchetto.
Penso che sia un 'ipotesi di "multimedialità" applicata al virtuale.
Un'applicazione che scarichi un bouquet senza dover mettere tutti nella cartella "preferiti".
L'importante è che non ci sia sovrapposizione, ma coordinamento.
Ci sono siti e blog che nel nostro ideale già formano una soluzione di questo tipo.
Per es.,restando nel mondo della gastronomia, il Papero per me mantiene attitudini di "articolo di fondo". Dissapore invece quelle dell'approfondimento di un giornale completo (peraltro senza mai rinuciare alle giuste provocazioni).
Il "cavoletto" per cucina e ricette
In questo ideale tour mi mancano i nomi altrettanto autorevoli che possano operare l'approfondimento sui vini, su una scuola di cucina (ossia al di là del ricettario. Volendo dare una coniugazione alle due competenze la "scuola" è l'ambiente dove vengono fornite le competenze per saper leggere, interpretare o annche solo adattare un ricettario alle nostre possibilità) ed uno sito/blog che possa potenziare o anche solo raccogliere il piacere di tutto questo in chiave diversa (tipo viaggi, musica, percorsi ed eventi...)
Tuttavia, in questo mio ideale pacchetto sarebbe importante (da qui il concetto "multimedialità virtuale"), da un lato, mantenere l'autonomia di grafica (credo anche perchè le persone ragionano con il, telecomando. Si entra in un altro ambiente come si gira canale). Dall'altro, è importante continuare una gestione separata perchè è importante non privarsi di un fattore originario che ha connotato una crescita e il successo (fattore che invece l'effetto osmosi potrebbe mettere a rischio).
Inoltre non deve assolutamente mancare il confronto diretto (ossia la possibilità di un confronto diretto con gli autori).
Tutto ciò in funzione di un'utopia che noi tutti inseguiamo: un'opinione o consocenza il più completa possibile nel minor tempo possibile.
E' possibile ? Non credo, ma in questa ideale "catena" già il fatto che i blogger siano dispensati dal dover essere "tuttologi" (ossia di occuparsi di tutto a 360°) mi sembra in grado di rendere un risultato non di poco conto. Anche perchè ci sono contenuti dei siti che ho ricordato (e che visito sempre) che non mi attirano e che forse potrebbero essere delegati ad altri.

08 Feb 2010 | ore 12:00

i libri non moriranno mai, ma volete mettere una rivista o un quotidiano su un eBook quanto sono piu' comodi?
a lungo andare, secondo me, i librai resisteranno, ma i giornalai invece dovranno cambiare mestiera

08 Feb 2010 | ore 23:33

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